8 July, 2026

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Iscol@
 Prende avvio ufficialmente la programmazione triennale per i nuovi interventi del progetto Iscol@. Da domani, venerdì 18 maggio, sindaci ed assessori competenti, insieme ai tecnici comunali, si confronteranno, a Cagliari, con l’Unità di Progetto che si occupa del piano. I progetti, secondo la filosofia che sin dall’inizio ha caratterizzato l’intervento, si svilupperanno sulla base delle reali esigenze manifestate dalle comunità in dialogo continuo con i rappresentanti della Regione. Nelle prossime settimane sono previsti oltre 300 incontri per delineare i contenuti della nuova programmazione di Iscol@.
Sino a questo momento, la Giunta ha stanziato 110 milioni per la realizzazione di nuovi poli dell’istruzione (asse 1 – scuole del nuovo millennio) e 160 milioni per interventi di messa in sicurezza e manutenzione delle strutture (asse 2). Si tratta di un programma strategico basato su una buona pratica di collaborazione tra Stato, Regione ed Enti Locali, autonomie scolastiche e mondo delle imprese e della professioni. La Sardegna è tra le regioni italiane più virtuose sia per quantità di risorse impiegate nell’ultimo triennio sull’edilizia scolastica che per portata degli interventi. Dal 2014 ad oggi oltre 150 mila ragazze e ragazzi frequentano scuole più sicure e decorose e più efficienti sul piano energetico. Tutto questo ha avuto positive ripercussioni sul sistema delle imprese: grazie a Iscol@ sono stati infatti aperti 1.500 cantieri con oltre 4 mila occupati. La Regione ha inoltre promosso il bando per gli arredi e le attrezzature tecnologiche con un finanziamento di 30 milioni che consente a 400 scuole della Sardegna di dotarsi di sistemi e soluzioni più moderne e in sintonia con le mutate esigenze della didattica
Nella nuova programmazione, come è avvenuto nella prima fase, confluiranno risorse statali, europee e regionali.

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Venerdì 18 maggio, nell’ex stabilimento Pernis di Milis, si insedia la Conferenza permanente del turismo.

«Un altro passo importante nell’attuazione della legge approvata lo scorso anno – dice l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas, che presiederà l’assemblea – ma, soprattutto, un momento centrale del processo partecipativo per la costruzione del Piano strategico di sviluppo e marketing “Destinazione Sardegna 2018-2021”.»
Prevista dall’articolo 4 della legge regionale n. 16/2017, la Conferenza permanente è l’organo collegiale attraverso il quale i maggiori portatori d’interesse in materia di turismo concorrono alla definizione delle politiche regionali per migliorare la competitività e l’attrattività della destinazione Sardegna. Vi partecipano, tra gli altri, gli assessorati regionali degli Enti locali, dei Trasporti, dell’Agricoltura, della Difesa dell’ambiente e della Pubblica istruzione e beni culturali, l’Anci, una rappresentanza di enti locali nominata dal Consiglio delle autonomie locali, le Camere di commercio, l’Unione delle Pro Loco, le associazioni di categoria interessate, i consorzi turistici, le associazioni di promozione sociale, i sindacati, le associazioni delle persone con disabilità, le Università.
«Vogliamo – aggiunge Barbara Argiolas – che la Conferenza sia inclusiva, pertanto le due sedute previste, a partire da questa inaugurale di Milis, saranno pubbliche e aperte a tutti, operatori e cittadini.» 
Il programma della giornata di venerdì prevede alle 9.00 i saluti dell’assessore Barbara Argiolas, di Luigi Lotto e Luigi Crisponi, rispettivamente presidente e vice presidente della Quinta commissione del Consiglio regionale e di Mauro Cadoni, direttore Generale dell’Assessorato del Turismo, artigianato e commercio. Dopo l’insediamento ufficiale della Conferenza, Josep Ejarque, presenterà il processo di definizione del Piano strategico di sviluppo e marketing, che sarà pronto entro il prossimo mese di luglio. Seguirà una discussione, aperta agli interventi dei presenti.
«Il primo ciclo di incontri territoriali, che si sono svolti nelle città di Olbia, Alghero, Sassari, Cagliari, Nuoro, Tortolì e Iglesias – dice l’assessore Barbara Argiolas – si è concluso oggi: abbiamo registrato una buona partecipazione degli operatori e ricevuto anche un buon numero di proposte e osservazioni attraverso la piattaforma SardegnaParteciPA. Nelle prossime settimane porteremo a compimento l’iter partecipativo con un secondo ciclo di incontri per arrivare, nel mese di giugno, alla approvazione del documento finale da parte della Conferenza Permanente. Nel frattempo, stiamo ultimando l’iter per la istituzione della DMO regionale. Siamo a buon punto – conclude Barbara Argiolas – nella costruzione degli aspetti qualificanti individuati dalla legge per quanto riguarda la governance del sistema. Non può esistere, infatti, turismo senza la condivisione e la corresponsabilità di tutte le forze in campo: istituzioni, enti locali e imprese.»

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Paci James Donegan consulente ambasciata USA

Il vicepresidente della Regione Raffaele Paci, in rappresentanza del presidente Francesco Pigliaru, ha ricevuto nel pomeriggio a Villa Devoto James Donegan, consigliere per gli affari politici dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America.
Al centro del colloquio, durato circa un’ora, la situazione politica italiana e le prospettive in vista delle prossime elezioni regionali, su cui il consigliere James Donegan ha chiesto una serie di informazioni. Raffaele Paci ha poi spiegato che la Sardegna punta molto sull’alta tecnologia, con interventi che vengono portati avanti anche con partner americani, per esempio il Deep Space Antenna al Radiotelescopio di San Basilio che vede in prima linea la Nasa o il progetto Aria nella miniera di Seruci che coinvolge l’Università di Princeton. «L’obiettivo – ha spiegato il vicepresidente Raffaele Paci – è quello di utilizzare le caratteristiche tipiche della Sardegna per portare avanti la ricerca innovativa».
Immigrazione, situazione economica, turismo attivo e allungamento della stagione, longevità e blue zone, qualità della vita, dell’ambiente e dell’alimentazione gli altri argomenti trattati.

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Ex Manifattura, evento Riflettere sull'Europa, 18 maggio

Venerdì 18 maggio l’Ex Manifattura Tabacchi di Cagliari sarà teatro di una giornata sui cambiamenti climatici organizzata dalla Regione Sardegna insieme al Comitato europeo delle regioni “Dialogo con i cittadini su azioni e strumenti per contrastare i cambiamenti climatici”. L’iniziativa, ricompresa negli eventi locali di ascolto dei territori e dei cittadini “Riflettere sull’Europa”, si focalizza sull’azione per il clima, evidenziando opportunità e strumenti utili a realizzare azioni di mitigazione e adattamento a livello regionale e locale, e considera le esigenze tecniche ed amministrative degli enti locali.
Dopo i saluti istituzionali, alle ore 9.15, del sindaco di Cagliari Massimo Zedda e del presidente della Regione Francesco Pigliaru, membro del Comitato Europeo delle Regioni (CdR), il programma entra nel vivo con il “Dialogo con i cittadini su azioni e strumenti per contrastare i cambiamenti climatici”. Risponderanno alle domande pervenute dai cittadini lo stesso Francesco Pigliaru, Elena Visnar Malinovska, Capo Unità dell’Adattamento della Direzione Generale Azione per il Clima della Commissione Europea – in videoconferenza -, Marco Dus, consigliere comunale di Vittorio Veneto e membro del Comitato Europeo delle Regioni; Andrew Varah Cooper, consigliere comunale di Kirklees (UK) e membro del Comitato Europeo delle Regioni e Francesco Bosello, professore associato presso l’Università degli Studi di Milano e Responsabile della divisione Analisi Economica degli Impatti e delle Politiche sul Clima del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici. Modera il giornalista Massimiliano Rais.
A seguire, la prima delle due tavole rotonde dedicata al contributo delle politiche energetiche e climatiche allo sviluppo dei Comuni, moderata da Marco Dus. Intervengono Alessandra Antonini, rappresentante dell’Ufficio di Bruxelles del Patto dei sindaci; Gian Marco Saba del comune di Sassari, settore ambiente e verde pubblico; Francesca Ghirra, assessore alla Pianificazione strategica e Urbanistica del Comune di Cagliari; Susana Álvarez Peláez, rappresentante della Regione Andalusia responsabile per i Cambiamenti Climatici, e Maria Grazia Piras, assessore dell’Industria della Regione Sardegna.
La seconda tavola rotonda, che concluderà la giornata, è intitolata al ruolo dei governi locali nella creazione di territori resilienti. Moderata da Donatella Spano, assessora della Regione Sardegna per la Difesa dell’Ambiente e coordinatrice della Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni, vede la partecipazione di Renato Grimaldi, direttore generale per il Clima ed Energia del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare; Sophie Finidori, capo dell’Unità “Aria – Clima” dell’Agenzia per lo sviluppo sostenibile, pianificazione e urbanistica della Regione Corsica; Natalia Vera, segretaria generale del Network of Regional Governments for Sustainable Development (Rete dei Governi Regionali per lo Sviluppo Sostenibile, nrg4SD) e Valentina Mereu, rappresentante del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC). 

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Ogni lavoratore potrà aderire all’associazione dei lavoratori di Sider Allooys (ex Alcoa), a titolo gratuito e senza rischi. L’associazione deterrà il 5% del capitale e designerà un rappresentante del Comitato di Sorveglianza che parteciperà alle scelte strategiche dell’impresa.

Per il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli, «l’apertura di Sider Alloys alla partecipazione strategica dei lavoratori, apre una strada inedita per il nostro Paese. Domani, secondo quanto riferito dal ministro Carlo Calenda, dovrebbero esserci l’aumento di capitale del 5% da conferire gratuitamente ai lavoratori e la modifica dello Statuto societario per istituire il Comitato di Sorveglianza, come previsto in un sistema duale di gestione».

«Sono decenni – aggiunge Marco Bentivogli – che la Cisl e la Fim puntano alla partecipazione dei lavoratori nella gestione strategica d’impresa e quello che si sta costruendo è veramente interessante. Ripartire con un’azienda che aveva chiuso e puntare sulla partecipazione dei lavoratori, può essere un anticorpo per evitare quello che è accaduto nel 2009, quando la multinazionale Alcoa, proprio perché non aveva i lavoratori dentro il board, ci ha comunicato la chiusura dello smelter attraverso una mail. In tutti i paesi del Centro e del Nord Europa, la partecipazione è un fatto normale nella vita delle imprese, in Italia, purtroppo, abbiamo una cultura aziendale ancora molto vecchia che pensa che i lavoratori debbano stare assolutamente lontani dalle sale dei bottoni. Quando i lavoratori sono nei centri decisionali delle imprese – conclude Marco Bentivogli -, queste sono più forti e funzionano meglio.»

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Nel corso di una riunione che si è svolta oggi pomeriggio al ministero dello Sviluppo economico, sono state condivise con le organizzazioni sindacali le modalità della partecipazione dei lavoratori al capitale della ex Alcoa e le modalità di partecipazione al Consiglio di Sorveglianza dell’azienda. Domani stesso si svolgerà l’Assemblea di Sider Alloys che dovrà deliberare l’aumento di capitale della società riservandone una quota del 5% ai lavoratori nonché modificare le regole di governance dell’azienda in senso duale.

«E’ la prima volta nell’industria italiana – ha dichiarato al termine della riunione il ministro Carlo Calenda – che si sperimenta la partecipazione dei lavoratori al capitale ed alla governance dell’azienda. Sono particolarmente felice che questa sperimentazione cominci dagli operai ex Alcoa che hanno combattuto per lungo tempo per fare in modo che l’impianto rimanesse in condizione di poter essere riavviato.»

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https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10216559431166188/?hc_ref=ARSs3kcJlH0aHeQGu93mk4Wg51MfEJf5BwC6l-szXv8LI9jJ32CHOX_uGqQzzJcl5GI&fref=nf

Stabilità della falesie, moto ondoso, posidonia, incidenza delle strutture portuali e tutela degli habitat: questi alcuni degli argomenti del confronto offerto dall’iniziativa “Gestione e tutela delle coste” organizzato, oggi a Cagliari, dall’assessorato della Difesa dell’ambiente nell’ambito del progetto MAREGOT “MAnagement dei Rischi derivanti dall’Erosione costiera e azioni di GOvernance Transfrontaliera”, finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020. Presenti numerosi esperti provenienti, fra l’altro, da Corsica, Liguria, Sardegna, Regione PACA (la regione francese composta da Provenza-Alpi-Costa Azzurra) e Toscana, cioè i partner del progetto finalizzato a prevenire e gestire congiuntamente i rischi dell’erosione costiera nell’area marittima.
Un utile momento di confronto di metodologie e buone pratiche nel quale emerge però anche una positiva situazione per l’Isola.
La Regione Sardegna, è impegnata su questi temi anche all’interno del Tavolo nazionale per l’erosione costiera coordinato dall’Ispra, ha oggi sottoscritto la Carta di Bologna, documento che rafforza il ruolo delle regioni mediterranee sulle politiche europee costiere e marittime, stimolando la collaborazione anche con Enti locali, Università ed altri portatori di interesse.

 

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Si è conclusa oggi la missione del presidente della Regione Francesco Pigliaru a Bruxelles. Dopo aver incontrato il Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare Vytenis Povilas Andriukaitis sul tema della Peste suina africana, Francesco Pigliaru ha preso parte alla seduta Plenaria del Comitato delle Regioni. Argomento centrale, sia nel dibattito in Aula che nelle riunioni dei gruppi nazionali e politici, è stata la politica di coesione post 2020, che disegnerà il futuro dell’Europa. Si tratta di un tema molto sentito dalle amministrazioni regionali e locali, perché costituirà la principale leva di investimento dell’Unione a favore dei territori.
«L’idea di Europa rischia di essere messa in crisi dal crescente consenso ottenuto da forze populiste che tendono a erigere muri e a cercare soluzioni agendo separatamente – ha detto il presidente Francesco Pigliaru -. Ciò che alimenta quel consenso è la grande, insostenibile disuguaglianza tra persone e tra territori. In questo quadro, la politica di coesione è più importante di prima. Bisogna lavorare, certo, perché sia più efficace, ma è anche essenziale che non venga assolutamente ridimensionata in termini di risorse. Questo vale per tutti i territori, naturalmente, ma a maggior ragione per quelli svantaggiati geograficamente come le isole.»

Francesco Pigliaru ha poi portato all’attenzione la posizione della Sardegna, esposta lo scorso 24 aprile a Bruxelles nel lavoro preliminare portato avanti dall’Intergruppo Isole del Parlamento europeo insieme alla commissione Isole del CPRM. «In quell’occasione, insieme a Corsica e Baleari, abbiamo illustrato alla Commissaria europea Corinna Cretu il nostro patto tra isole, che rappresenta non solo una buona pratica di lavoro condiviso su tematiche comuni – ha spiegato il presidente della Regione –, ma anche un caso concreto di collaborazione e dialogo tra territori d’Europa, un esempio virtuoso che di questi tempi è particolarmente importante. Questa esperienza e la centralità dei nostri territori in uno scenario mediterraneo sempre più complesso, rendono evidente come la politica di coesione post-2020 non solo non debba lasciare indietro le isole ma, al contrario, sostenerne lo sviluppo. E ciò deve avvenire – ha concluso Francesco Pigliaru – anche e, soprattutto, attraverso l’attivazione di dispositivi normativi mirati a superare gli svantaggi dell’insularità tenendo conto delle specificità, a partire dalla distanza dal continente.»

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Sabato 19 maggio, alle ore 10.30, in piazza Roma, verrà inaugurata la prima edizione della “Festa del Patrimonio”, che coincide con l’’inizio dei festeggiamenti per l’’80° compleanno della città di Carbonia.

La società sportive saranno le grandi protagoniste dell’’evento inaugurale e sfileranno in piazza Roma per poi esibirsi in varie prove dimostrative e coreografiche all’insegna della musica e del divertimento.

L’’evento è organizzato dal comune di Carbonia.

“L’’iniziativa dell’’Amministrazione comunale è trasversale e abbraccia svariati settori: dall’’istruzione allo sport, dalla cultura al turismo, dall’’urbanistica all’’ambiente. La “Festa del Patrimonio” si avvarrà della preziosa collaborazione delle associazioni sportive, degli studenti e dei docenti delle scuole cittadine”, ha spiegato l’’assessore dello Sport e della Pubblica istruzione Valerio Piria.

Tutte le società sportive del territorio sono invitate a partecipare all’’evento. Appuntamento fissato per sabato 19 maggio, dalle ore 10.30, in piazza Roma.

 

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«La proposta di bilancio dell’Unione europea rischia di abbattersi sull’agricoltura della Sardegna.»

Il grido d’allarme arriva dal Gianluigi Ruiu, capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale.

«Sottrarre risorse all’universo delle campagne è una scelta incomprensibile e dannosa – aggiunge Gianluigi Rubiu – soprattutto alla luce dell’elevato numero di domande sui fondi destinati alla Politica Agricola Comune (PAC) che evidenzia il forte interesse ed esigenza pressante degli imprenditori agricoli a investire ed innovare e dimostra quanto sarebbe importante per il mondo produttivo non solo non spostare le risorse, ma destinarne ulteriori. Il Consiglio regionale dovrà ribellarsi di fronte a questo piano, che prevede un decremento pari al 7 per cento dei fondi destinati all’agricoltura, con un ordine del giorno da portare all’attenzione della Commissione europea. Il taglio – conclude Gianluigi Rubiu – inciderà negativamente sulle entrate dirette, trascinando le campagne in una recessione senza fine.»