Ritorna a Sant’Antioco l’appuntamento con la “Giornata delle Catacombe”, edizione d’autunno: “dal ricordo alla preghiera”. Un evento che prevede le consuete visite gratuite ma che quest’anno si arricchisce di un’importante novità: una mostra del tutto eccezionale che propone una fitta carrellata di fotografie storiche che, anche con l’ausilio di testi, racconta gli scavi e le scoperte nella Catacomba di Sant’Antioco Martire, patrono di Sardegna. La giornata all’insegna della cultura, organizzata dalla Pontificia Commissione di Archeologia sacra, è in programma giovedì 12 ottobre e prevede l’apertura della Catacomba al pubblico dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00. L’ingresso è gratuito e per le prenotazioni occorre inviare una e-mail all’indirizzo basilicasantantioco@tiscali.it .
Ma l’evento clou sarà l’inaugurazione della mostra, curata dai professori dell’Università degli studi di Cagliari Rossana Martorelli e Marco Muresu, che verrà allestita presso la sala mostre del Palazzo del Capitolo, in piazza De Gasperi (ingresso biblioteca) con apertura al pubblico alle 9.30, in contemporanea con le visite alla Catacomba, e la presentazione ufficiale a partire dalle 17.30. L’esposizione sarà visitabile dal 12 al 26 ottobre e dal 15 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025.
La mostra, come detto, è promossa dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra (presieduta da mons. Pasquale lacobone; segretario dott.ssa Raffaella Giuliani; Membro e Ispettore locale per la Sardegna prof.ssa Rossana Martorelli) ed è organizzata in collaborazione con il comune di Sant’Antioco, la Basilica di Sant’Antioco e l’Università degli Studi di Cagliari – Cattedra di Archeologia Cristiana e Medievale. Alla presentazione parteciperanno, oltre ai curatori Rossana Martorelli e Marco Muresu, il sindaco Ignazio Locci e l’assessore della Cultura Luca Mereu; la direttrice del Parco storico archeologico di Sant’Antioco Sara Muscuso, e, in rappresentanza della Basilica di Sant’Antioco Martire, il suo rettore don Mario Riu. I testi della mostra sono a cura di: Silvia Arba, Rossana Martorelli, Erika Meloni, Marco Muresu, Valentina Notari, Maria Francesca Piu, Marcella Serchisu, Laura Soro, Sara Tacconi, Antonio Francesco Vacca.
Duemila persone hanno partecipato ieri alla presentazione delle oltre 210.000 firme della proposta di legge tesa a bloccare la “invasione delle multinazionali dell’energia in Sardegna”. Il risultato della raccolta di firme avviata dal comitato “Pratobello 24” è andato al di là di ogni aspettativa, «rlamoroso, inaspettato, è un terremoto politico – ha detto l’avvocato Michele Zuddas a nome del comitato – Il presidente del consiglio regionale, i consiglieri regionali e la presidente devono fare in modo che questa legge arrivi al voto il prima possibile».
Le scatole con i moduli sono state fatte sistemare dal personale del Consiglio e dalla Digos nel piano inferiore del palazzo, mentre all’esterno è proseguito per alcune ore il presidio con le persone che hanno invaso il piazzale sotto i portici, con vari interventi dal palco, canti e balli.
Il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, ha ricevuto una delegazione dei comitati, guidata dal sindaco di Orgosolo Pasquale Mereu e dall’avvocato Michele Zuddas, «per una questione di rispetto per il lavoro che hanno fatto. Siamo nella fase di verifica della regolarità delle firme, dei moduli e delle sottoscrizioni da parte degli elettori, prevista dallo statuto e dai regolamenti regionali e nazionali. Successivamente si aprirà la fase politica che riguarderà i tempi, i modi e le procedure attraverso le quali questa proposta di legge verrà discussa in sede alle commissioni».
Il presidente Piero Comandini ieri ha anticipato che il testo della proposta di legge «seguirà l’iter ordinario».
E la presidente della Regione, Alessandra Todde, ha ribadito oggi, al termine del vertice di maggioranza, che non ci sarà alcuna scorciatoia o corsia preferenziale per l’esame della proposta di legge “Pratobello 24”.
«Non si può pensare – ha aggiunto Alessandra Todde – che le leggi predisposte da Giunta e Consiglio, deputati per Statuto a farlo, passino attraverso le commissioni e invece una legge così importante e di iniziativa popolare segua delle scorciatoie. Oltre al fatto che si deve soprattutto confrontare con una legge già esistente che viene sviluppata in questo momento e che è quella delle aree idonee, che va assolutamente nella stessa direzione.»
Foto credit di Alessandro Cantone
Una storia sospesa tra fiaba e commedia, ambientata nella Sardegna rurale, alla ricerca di moderne soluzioni alla crisi del mondo agropastorale. Arriva nelle sale “Il sogno dei pastori”, lungometraggio del regista e sceneggiatore cagliaritano Tomaso Mannoni, apprezzato documentarista, al suo debutto nella fiction.
Il film, prodotto e distribuito da Ombre Rosse Film Production e Blue Film, sostenuto da Rai Cinema e dalla Fondazione Sardegna Film Commission, sarà presentato in anteprima per la stampa giovedì 10 ottobre, alle ore 11.00, al cinema Odissea, a Cagliari.
Alle 20.00, nella stessa sede, è in programma la proiezione per il pubblico, in prima nazionale. All’incontro saranno presenti il regista Tomaso Mannoni, alcuni tra gli attori protagonisti, Alessandro Gazale e Astrid Meloni, i produttori Luca Cabriolu e Andrea Di Blasio.
Il Centro Studi Agricoli, riprende il ciclo delle riunioni informative sulle tematiche agricole. Alle 17.30, a Iglesias, nella sala Blu del Centro culturale di via Cattaneo, si parlerà degli anticipi PAC 2024, Classy Farm e PAC e PSR/CSR, virus della blue tongue, ritardo sugli indennizzi, ma al centro dell’attenzione ci saranno anche il tema dell’agrivoltaico e il bando PNRR agrisolare, l’imminente bando sull’acquisto terreni di Ismea riservato ai giovani entro i 41 anni che sarà aperto il prossimo 29 ottobre.
Il presidente Tore Piana sarà il relatore principale per conto del Centro Studi Agricoli. Il dibattito verrà introdotto da Vito Spiga, assessore dell’Agricoltura del comune di Iglesias.
«In Sardegna serve una maggiore informazione agricola, in questo momento percepiamo c’è un vuoto che cerchiamo di colmare, precisando che la nostra informazione agricola è e deve restare aggiuntiva a quella istituzionale e a quella delle organizzazioni agricole presenti in Sardegna», ha detto Tore Piana.
Una prima volta in Argentina di grande successo. Nell’anno dedicato al ‘Turismo delle Radici’, progetto del ministero degli Esteri, finanziato con fondi PNRR, la Sardegna è stata protagonista nella sua prima partecipazione alla Feria Internacional de Turismo (FIT) di Buenos Aires, la più importante fiera di settore dell’America Latina, vero e proprio ‘termometro’ di tendenze e prospettive del mercato sudamericano, alla quale hanno partecipato circa 1700 operatori di tutti i settori turistici, in rappresentanza di 50 Paesi di tutto il mondo.
L’appuntamento si è chiuso ieri dopo quattro intense giornate di contrattazioni tra buyer e seller, eventi dentro e fuori fiera, mostre e conferenze di presentazione sui vari trend turistici (sostenibilità, tecnologia avanzata, attività outdoor, food, wellness e crociere), due delle quali dedicate esclusivamente ai professionisti del settore, altre due (nel weekend scorso) aperte al pubblico argentino. Un pubblico che ha mostrato alto gradimento per le proposte di vacanza in Italia, e particolarmente nell’Isola, visitando lo stand ENIT, che ospitava, oltre alla Regione Sardegna, anche altre quattro Regioni italiane.
«Come sempre accade nelle fiere di tutto il mondo – afferma l’assessore del turismo, artigianato e commercio, Franco Cuccureddu – lo spazio Sardegna è stato fra i più visitati, sia da assidui frequentatori argentini della nostra Isola che da parte di tanti che hanno in programma di visitarla. Molto di essi con antenati sardi, i quali stanno valutando la possibilità di trasferirsi in Sardegna, anche a causa della crisi economica argentina, che ha pesantemente colpito la metà della popolazione.»
Non è un caso, infatti, che il mercato argentino verso la Sardegna ha mostrato nel 2023 una crescita esponenziale, con il 40 per cento di presenze (oltre 45mila) in più nelle strutture ricettive sarde rispetto al 2022.
«La nostra partecipazione a Buenos Aires si è sviluppata sostanzialmente in due direzioni – spiega l’assessore Franco Cuccureddu -: presentare la nostra impareggiabile offerta, combinazione di tanti fattori unici e attraenti, al pubblico argentino all’interno fiera e con eventi fuori fiera; e, parallelamente, coinvolgere, nell’ambito del progetto ministeriale ‘Turismo delle Radici’, quanto più possibile gli italiani, e in particolare i sardi, di seconda e terza generazione, per far riscoprire loro le origini e invitarli così a vivere nuove emozioni nel territorio d’origine. Così come è stato emozionante vedere il ballo sardo eseguito dai giovani del circolo di Rosario, nessuno dei quali nato in Sardegna, ma tutti orgogliosissimi delle proprie origini sarde.»
L’assessore Franco Cuccureddu ha guidato la delegazione isolana, composta dai componenti dell’ufficio marketing dell’assessorato del Turismo, da un rappresentante dell’assessorato del Lavoro e dai responsabili del progetto Italea in Sardegna: Mario Paffi ed Andrea Vallebona.
Prossima tappa del progetto Italea, sul turismo delle radici, è in programma in Australia, a Melbourne, dal 4 al 6 ottobre, dove l’assessorato del Turismo ha allestito un proprio stand, in collaborazione con il circolo dei sardi di Melbourne, che sarà animato dalle esibizioni dell’associazione folcloristica Hosumenes.
Un viaggio a passo lento nella Sardegna più autentica e profonda, una terra da vivere in armonia con l’ambiente e a contatto con le persone, una terra ‘da camminare’ tutto l’anno, lungo le vie percorse dai pellegrini nel corso dei secoli. È iniziata lunedì 30 settembre e si concluderà sabato 5 ottobre la settimana di Noi Camminiamo in Sardegna 2024, appuntamento attesissimo, giunto alla sua terza edizione, ma già diventato un must per i camminatori di tutta Italia. L’evento, patrocinato dal Ministero del Turismo, è parte sostanziale di un ampio progetto, attivato dall’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, di valorizzazione del segmento ‘turismo esperienziale, lento e sostenibile’, imperniato su valori quali identità, tradizione, accoglienza, benessere e senso di comunità.
«Il turismo lento – spiega l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu – si candida quale asset nell’ambito della strategia promozionale della Regione: è un segmento basato su sostenibilità ambientale ed economico-sociale, teso valorizzare un’offerta unitaria, composta da borghi, cammini e destinazioni di pellegrinaggio, che si appresta ad affacciarsi sui mercati nazionali e internazionali. È un modello turistico esperienziale – prosegue l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio – che, alla pari di altri prodotti turistici complementari al consolidato turismo marino-balneare, rappresenta un potenziale fattore di sviluppo economico per i luoghi coinvolti e una necessaria opportunità di diversificare l’offerta, nel corso di tutto l’anno e su tutto il territorio regionale.»
Nel corso di questa settimana, dedicata alla manifestazione, 16 gruppi di circa 25 persone – ciascuno composto da giornalisti, content creator, travel blogger, influencer, guide turistiche e escursionistico-ambientali, fotovideo reporter, tour operator, camminantes, esperti ed appassionati del settore – ‘cammineranno’ contemporaneamente su altrettanti itinerari selezionati e distribuiti in tutte le aree territoriali della Sardegna, proposti dagli operatori iscritti nel Registro dei Cammini e degli Itinerari dello spirito.
«L’originale e apprezzato format della manifestazione – sottolinea l’assessore Franco Cuccureddu – mira a perseguire un progressivo livello di fruibilità infrastrutturale e di servizi annessi dei cammini e destinazioni di pellegrinaggio, in questo senso ciascuna componente dell’offerta dovrà essere all’altezza degli standard dei requisiti richiesti e delle esigenze dei mercati. Gli itinerari – conclude l’esponente della Giunta Todde – dovranno essere fruibili tutto l’anno e capaci di creare numeri ed economie sul territorio; un primo test, positivo, in questa direzione, è stata l’esperienza del workshop B2B svoltosi a Bergamo a metà settembre con la partecipazione di tutte le componenti dell’offerta sarda di settore.»
Ecco i numeri della terza edizione: 15 itinerari per un totale di 800 chilometri, con 70 Comuni coinvolti; 8 itinerari proposti dai sette Cammini iscritti al Registro regionale (Cammino di Sant’Efisio, Cammino Francescano in Sardegna, Cammino minerario di Santa Barbara, Cammino di Santu Jacu, Cammino di San Giorgio vescovo di Suelli, Cammino 100 Torri e Via dei Santuari), più il progetto-pilota Cammino dei Beati; e altri 7 proposti dalle Destinazioni di pellegrinaggio della Sardegna (Borutta, Dorgali, Galtellì, Gesturi e Laconi insieme, Luogosanto, Orgosolo, Sant’Antioco); il totale è di 500 partecipanti, che percorreranno tratti esemplificativi, ciascuno originale per narrazione, difficoltà e tempi di percorrenza. Ogni itinerario rappresenta un’esperienza che unisce le dimensioni di scoperta del territorio, di conoscenza culturale, di profonda spiritualità e di autentica condivisione con le comunità dell’Isola.
Dopo quattro giornate di camminate nei vari itinerari proposti, venerdì 4 ottobre, una delegazione di ciascun percorso si trasferirà nel borgo di Galtellì, per un ritrovo generale dei partecipanti. Il giorno seguente, sabato 5 ottobre, la giornata finale di Noi Camminiamo in Sardegna 2024 è dedicata alla conferenza nazionale conclusiva, coordinata dalla presentatrice televisiva Donatella Bianchi, in programma nella frazione costiera di Dorgali, ossia a Cala Gonone, durante la quale verranno raccontate le esperienze vissute nelle precedenti giornate di cammino dai veri protagonisti dell’evento, ovvero i “camminatori”, che diventano voce narrante delle emozioni e delle sensazioni vissute.
Il Centro Funzionale Decentrato di Protezione Civile ha emesso un nuovo avviso di allerta meteo valido a partire dalle ore 3.00 e sino alle 17.59 di domani 3.10.2024, per codice giallo (criticità ordinaria) per rischio idrogeologico sull’area di allerta
Iglesiente; codice giallo (criticità ordinaria) per idrogeologico e idrogeologico per temporali sulle aree di allerta Montevecchio Pischinappiu, Tirso, Gallura e Logudoro.
Poste Italiane celebra la Festa dei Nonni, in calendario mercoledì 2 ottobre, con due colorate cartoline filateliche.
In un mondo sempre più digitale, infatti, l’azienda vuole sottolineare l’importanza di una figura, quella dei nonni appunto, portatori di conoscenza ed esperienza, offrendo la possibilità in particolare alle giovani generazioni di inviare un affettuoso messaggio di auguri in modo tradizionale, utilizzando una delle due cartoline dedicate e affidando il compito per il recapito a domicilio al portalettere.
Una cartolina è in formato standard mentre l’altra è stata realizzata come un vero e proprio puzzle che consente di scrivere un testo, dividere la cartolina in singole tessere e spedire il tutto in una busta già affrancata. I nonni destinatari dovranno ricomporre il semplice puzzle e scoprire così il messaggio d’auguri.
A Iglesias le due cartoline, standard e puzzle, sono disponibili nell’ufficio postale con sportello filatelico di Iglesias Centro (Serra Perdosa).