12 July, 2026

[bing_translator]

La vertenza dell’ex Alcoa inizia tanti anni fa, di sicuro la fase cruciale si ha nel momento in cui, alla proprietà dello smelter, viene comminata una multa dall’Unione europea di 300 mln di €, per aver goduto di agevolazioni statali non previste. Da quel momento inizia per i lavoratori e per le OO.SS. una vertenza che in tanti hanno definito tra le più difficili da risolvere. Da allora sono passati diversi governi, sia nazionali che regionali, sono cambiati tanti ministri, in particolare al Mise, tantissime iniziative sono state messe in campo dai sindacati e dai lavoratori sempre in modo unitario, con L’unico intento di cambiare quello che sembrava un destino già scritto: la chiusura. Nel marzo del 2012 è stato sottoscritto l’accordo che portava la fabbrica di Portovesme ad un periodo di transizione, con i lavoratori prima in regime di cassa integrazione e poi di mobilità (dicembre 2014). Sempre nel marzo del 2012 si comprendono definitivamente le intenzioni della multinazionale americana, di non garantire più la produzione di alluminio in Italia; da allora inizia il calvario alla ricerca di un possibile nuovo proprietario che potesse rilevare la fabbrica. Tanti i nominativi che si sono succeduti in questi difficili anni con infiniti tentativi per cercare di raggiungere una condizione, che permettesse allo smelter di alluminio il suo rilancio. Per trovare soluzione alle difficili condizioni di mercato esistenti, di sicuro va dato atto al ministro Calenda di aver centrato l’obiettivo che i predecessori avevano fallito e di aver agito tempestivamente per l’ottenimento di quella “dote” da tutti ritenuta fondamentale per produrre alluminio: l’energia. Garantendo con quella legge, una soluzione di reale politica industriale a sostegno di tutte le imprese energivore nazionali.

Pur considerando l’energia l’elemento fondamentale per la cessione dello stabilimento ex Alcoa, allo stesso tempo va evidenziato come le continue pressioni sindacali a tutti i livelli, le interlocuzioni con la regione Sardegna e le istituzioni locali, hanno nel frattempo permesso la giusta collocazione dei tanti “puzzle” importantissimi, per la composizione del quadro generale, a cominciare dalla realizzazione ormai certa del Piano Sulcis e altri quali:

  • La bonifica delle falde acquifere che attraverso il conseguente piano, ha permesso il doppio risultato di vedere in primo luogo l’Alcoa cedere definitivamente lo stabilimento e infine le aziende responsabili dell’inquinamento delle falde, essere al centro di una fondamentale bonifica sul nostro territorio, basata sul principio di “chi inquina Paga”, fatto mai registrato in Italia.
  • La realizzazione del progetto del dragaggio che garantirà l’aumento del fondale del porto di Portovesme, con conseguente quanto fondamentale risparmio economico sull’acquisto e trasporto della materia prima.
  • L’importante accordo di programma che vede coinvolte la regione e Invitalia, che attraverso l’accordo di sviluppo con la Sider Alloys realizzano un percorso atto al rilancio della fabbrica ex Alcoa, fondamentale per il polo industriale di Portovesme.
  • La proroga degli ammortizzatori sociali in deroga che ha consentito il sostentamento per i lavoratori in attesa del rilancio produttivo e che necessita, per arrivare alla data X, di un ulteriore prolungamento.

Le OO.SS. oltre ad esprimere totale soddisfazione per i risultati elencati e raggiunti, esprimono soddisfazione per la cessione alla Sider Alloys della fabbrica ex Alcoa, vogliono entrare nel più breve tempo possibile nel merito della trattativa, anche ed in particolare sulle ultime proposte del ministro Calenda, sia nella partecipazione di Invitalia, che quindi rimarrebbe in percentuale proprietaria della fabbrica, che sulla proposta di compartecipazione dei lavoratori. Le OO.SS. credono che su tali proposte si debba urgentemente aprire un tavolo di confronto per ribadire la totale condivisione sulla prima ed un obbligatoria riflessione sulla seconda, riconoscendo in quest’ultima un importante elemento di novità per la quale non c’è nessuna volontà di tirarsi indietro. Le Segreterie dei metalmeccanici, ritengono che questa possa e debba essere anche una giusta risposta alla responsabilità alla quale i lavoratori intendono spendersi con la massima attenzione e serietà, considerandolo il giusto riconoscimento alle tante iniziative e lotte che insieme alle OO.SS. hanno messo in campo in questo lungo periodo. Allo stesso tempo è anche il modo per assumersi una importante responsabilità in un contesto di considerevoli investimenti pubblici. Dimostrazione lampante di come i lavoratori, dopo le accurate verifiche e valutazioni necessarie, intendono dichiararsi parte attiva per il rilancio di produzione di alluminio primario in Italia, ma anche come attestazione di fiducia  nei confronti di coloro che in questi anni si sono spesi e sono riusciti a rilanciare una legge a sostegno di una politica industriale, troppo spesso acclamata e mai perseguita, che ha permesso di arrivare sino a questo punto.

FIOM-FSM-UILM e CUB del Territorio, chiedono che non ci siano ulteriori rinvii, si avviino subito i confronti su tutti i temi che garantiranno il citato rilancio industriale nel nostro territorio, con la consapevolezza e l’auspicio che la produzione di alluminio primario, diventi presto il volano del rilancio economico e sinergia fondamentale per la garanzia produttiva della centrale Enel di Portovesme e dell’Eurallumina, nonché quindi dell’intero polo industriale di Portovesme.

Segreterie Territoriali

FIOM-FSM-UILM-CUB

Sulcis Iglesiente

[bing_translator]

Amnesty International Italia e Voci per la Libertà annunciano le dieci canzoni candidate quest’anno al Premio Amnesty International Italia, il prestigioso riconoscimento riservato a brani sul tema dei diritti umani pubblicati da big della musica italiana nell’anno precedente.

Una selezione decisamente varia per genere musicale e contenuto, quella di questa edizione. Sono in lizza (qui in ordine alfabetico per artista): “L’uomo nero” di Brunori Sas, “L’uomo che premette” di Caparezza, “Deserto” di Clementino, “Gli anni del silenzio” dei Decibel, “Ora d’aria” di Ghali, “Affermativo” di Jovanotti, “Stelle marine” de Le Luci della centrale elettrica, “Socialismo tropicale” de Lo Stato Sociale, “Vietato morire” di Ermal Meta, “Stiamo tutti bene” di Mirkoeilcane.

Il riconoscimento, nato nel 2003 nell’ambito del festival Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty, viene assegnato da una giuria specializzata (composta da giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, referenti di Amnesty e di Voci per la Libertà). Le dieci canzoni finaliste sono invece scelte da Amnesty e Voci per la libertà da un’ampia rosa di segnalazioni giunte dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Il vincitore del Premio Amnesty International Italia 2018 sarà ospite nella nuova edizione di Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty, che quest’anno si svolgerà dal 19 al 22 luglio a Rosolina Mare (Rovigo).

Ecco l’albo d’oro del Premio:

2003 “Il mio nemico” di Daniele Silvestri

2004 “Pane e coraggio” di Ivano Fossati

2005 “Ebano” dei Modena City Ramblers

2006 “Rwanda” di Paola Turci

2007 “Occhiali Rotti” di Samuele Bersani

2008 “Canenero” dei Subsonica

2009 “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela

2010 “Mio zio” di Carmen Consoli

2011 “Genova Brucia” di Simone Cristicchi

2012 “Non è un film” di Frankie Hi-Nrg MC e Fiorella Mannoia

2013 “Gerardo nuvola ‘e Povere” di Enzo Avitabile e Francesco Guccini

2014 “Atto di forza” di Francesco e Max Gazzè

2015 “Scendi giù” di Alessandro Mannarino

2016 “Pronti a salpare” di Edoardo Bennato

2017 “Ballata triste” di Nada

Nel frattempo è disponibile on line il bando per la 21ª edizione del “Premio Amnesty International Italia Emergenti”, a cui possono partecipare tutti gli artisti emergenti che abbiano un brano legato al tema dei diritti umani, in qualsiasi lingua o dialetto e con qualsiasi genere musicale. Il bando è disponibile sul sito www.vociperlaliberta.it .

La scadenza del bando è fissata per il 30 aprile, ma gli artisti che si iscriveranno entro il 10 marzo avranno una ulteriore possibilità. Fra tutti loro, infatti, il pubblico potrà votare online il brano migliore, conferendo il Premio Web Social e facendo accedere direttamente l’artista vincitore alle semifinali della fase live.

[bing_translator]

Il comune di Carbonia ha pubblicato sul sito internet istituzionale (www.comune.carbonia.ci.it, sezione Servizi Comunali – Servizio Pubblica Istruzione) le graduatorie per i contributi-rimborsi spese viaggio agli studenti pendolari frequentanti le scuole superiori ed artistiche, relative all’anno scolastico 2016-2017.

Si tratta di uno strumento essenziale per favorire il diritto allo studio dei tanti alunni della città e delle frazioni che ogni mattina sono costretti a prendere un mezzo pubblico per recarsi a scuola. Il rimborso totale o parziale delle spese di viaggio è un’iniziativa a sostegno delle famiglie meno abbienti e, nel contempo, un mezzo per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica.

L’obiettivo è quello di sostenere il diritto allo studio con interventi relativi ai servizi di trasporto, in particolare attraverso facilitazioni di viaggio sui mezzi di linea ordinari.

Le graduatorie dei rimborsi spese viaggio sono state pubblicate anche nell’albo pretorio comunale, l’ufficio Pubblica Istruzione di via XVIII Dicembre e presso le sedi istituzionali di Bacu Abis e Cortoghiana.

[bing_translator]

Nel quadro delle celebrazioni per i 70 anni dello Statuto speciale della Sardegna lunedì prossimo 26 febbraio, alle 13.00, saranno inaugurate dal presidente del Consiglio Gianfranco Ganau due importanti esposizioni, allestite negli spazi della sede istituzionale di via Roma.

La prima, intitolata “Cronache dell’Autonomia 1943-1953” è una mostra storica multimediale che racconta la Sardegna nei 10 anni compresi fra la fase finale della seconda guerra mondiale, l’approvazione dello Statuto e la prima legislatura del Consiglio.

Oltre alle foto d’epoca, i visitatori potranno ripercorrere i fatti principali di questo periodo storico attraverso i filmati dell’Istituto Luce e della Rai e le riproduzioni dei primi grandi reportage sulla Sardegna realizzati da grandi testate nazionali ed internazionali.

La seconda esposizione, articolata attorno al modulo a spirale della scala che collega i 6 piani del palazzo, ha per titolo “70 anni di autonomia – Sardegna 1948-2018” e, partendo dalla data della firma dello Statuto speciale, arriva fino ai giorni nostri.

Suddivisa per aree tematiche riferite a diversi momenti della vita istituzionale dell’Assemblea, è costruita con fotografie provenienti dall’archivio del Consiglio regionale, riordinate e catalogate per l’occasione. Le immagini fotografiche saranno affiancate, anche in questo caso, da supporti video e multimediali che consentiranno di approfondire i passaggi più significativi della storia autonomistica.

Gli spazi espositivi resteranno aperti al pubblico fino al 28 maggio prossimo, dal lunedì al venerdì (10.00-13.00/17.00-19.30).

[bing_translator]

«Dopo anni di attesa, il Servizio di elisoccorso può finalmente partire. E’ stato superato anche l’ultimo scoglio del ricorso, respinto dal TAR, presentato da una delle società partecipanti al bando.»

Lo ha detto Pietro Cocco, capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale.

«La Sardegna è pronta ad attivare il servizio, frutto di una scelta strategica e di lungimirante visione  della Giunta regionale e di questa maggioranza, servizio necessario al miglioramento dell’offerta  sanitaria in Sardegna, uno strumento fondamentale in un territorio carente di infrastrutture e di collegamenti veloci tra ospedali e territori impervi non facilmente raggiungibili – ha aggiunto Pietro Cocco -. Il servizio è in capo all’Areus, di recente istituzione, che gestirà le emergenze-urgenze e sarà operativo dal primo luglio su 3 basi: Alghero, Cagliari, Olbia, con un servizio h24.»

E’ stata anche bandita una selezione per la formazione di personale specializzato con lo scopo di  completare gli organici già presenti nell’Isola.

«L’offerta di prestazione sanitaria con l’elisoccorso sarà in grado di garantire la continuità degli interventi assistenziali prestati in situazioni di emergenza/urgenza e consentirà di raggiungere l’obiettivo più importante che questa maggioranza di centrosinistra si è prefissata con la riforma sanitaria – ha concluso Pietro Cocco -, che è quello di migliorare la qualità dell’assistenza e della vita delle persone e di eliminare gli inutili sprechi.»

[bing_translator]

Smeralda Holding ha siglato una partnership con Novikov Restaurant Group – brand dell’imprenditore-ristoratore Arkadiy Anatolievich Novikov con 20 anni di leadership nel business della ristorazione e 50 progetti di successo in tutto il mondo. Grazie all’accordo, dalla prossima estate, il celebre Novikov approda in Costa Smeralda nel prestigioso spazio della Piazzetta di Porto Cervo.

La strategia di valorizzare il posizionamento di destinazione turistica internazionale, attraverso la collaborazione con brand globali che operano nel mercato turistico in modo esclusivo e distintivo, è parte di un articolato progetto di sviluppo della Costa Smeralda sostenuta da un importante piano di investimenti quinquennale (2018-2022) del gruppo Smeralda Holding.

«Questa partnership conferma l’obiettivo di diversificare e qualificare anche la nostra offerta di ristorazione a un livello sempre più alto – ha detto Mario Ferraro, amministratore delegato di Smeralda Holding – Novikov, oltre a essere noto internazionalmente per l’eccezionale qualità e unicità della sua cucina, è soprattutto un luxury brand che contribuirà a rendere ancora più competitiva la nostra destinazione.»

[bing_translator]

Il servizio di elisoccorso della Regione Sardegna sarà curato dalla Airgreen srl, una delle principali società elicotteristiche italiane impiegata in attività di elisoccorso, che si è aggiudicata la gara bandita dalla Ats/Assl di Olbia: il contratto con la società è per un importo totale di quasi 58 milioni e mezzo (con un ribasso d’asta del 12,4%), 8 milioni e 315 mila euro annui. Questa mattina i dettagli dell’aggiudicazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa, cui hanno preso parte il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, l’assessore della Sanità, Luigi Arru, il direttore generale dell’assessorato della Sanità, Giuseppe Sechi, i direttori dell’Ats e dell’Areus, Fulvio Moirano e Giorgio Lenzotti, Roberto Di Gennaro, direttore Servizio Provveditorato dell’Ats/Assl Olbia. 
La Sardegna si dota così di un moderno servizio di elisoccorso, con mezzi Hems (Helicopter Emergency Medical Service, Servizio Medico di Emergenza con Elicotteri) che rispondono a standard internazionali e che saranno dislocati nelle basi aeroportuali di Cagliari-Elmas, Olbia ed Alghero-Fertilia.
«Avere per la prima volta nella storia di questa Regione un servizio di Elisoccorso dedicato significa toccare con mano i primi risultati del sistema sanitario a rete che sapevamo essere l’unico possibile e sul quale abbiamo puntato tanto – ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru -, affrontando tutte le difficoltà che una riforma così importante e così incisiva su tanti interessi particolari obbligatoriamente comporta. Questo sistema, che parte dalle Case della Salute nei territori – ha aggiunto il presidente Pigliaru ricordando l’inaugurazione della struttura di Fluminimaggiore solo pochi giorni fa – ed arriva sino all’apice, ha necessità di connessioni. La Areus e l’elisoccorso organizzati in questo modo iniziano a rendere concreta la visione che abbiamo portato avanti fin da subito – ha concluso Francesco Pigliaru – e per la quale lavoriamo con tanto impegno: una sanità ragionevole in cui si supera la demagogia delle ‘eccellenze ovunque’ per creare un modello che permetta a tutti i cittadini ‘eccellenze raggiungibili’ nei tempi rapidissimi stabiliti dagli standard internazionali.»

[bing_translator]

Domani, venerdì 23 febbraio, i sistemi operativi di Abbanoa verranno “spenti” ed inizierà la migrazione al nuovo sistema di circa un miliardo di righe di dati (l’equivalente dei database di 400 Comuni): un passaggio delicato che si avvale delle più alte professionalità del settore che si concluderà lunedì 5 marzo. Questo enorme sforzo che porterà alla digitalizzazione completa del servizio idrico in Sardegna ha comportato la pianificazione di un piano straordinario per la gestione dei clienti.

Con la nuova piattaforma ERP (enterprise resorce planning) Abbanoa sta quindi realizzando una completa integrazione tra i diversi moduli software che porterà non solo alla digitalizzazione dei processi aziendali (gestione delle pratiche) ma anche alla creazione di una “cartella” per ciascun cliente che conterrà la registrazione di tutto ciò che ha riguardato quella posizione, con indicazione della data, del tipo di evento, dell’operatore che ha eseguito la registrazione, con copia del documento che legittima l’operazione stessa.

Nel periodo che va da lunedì 26 a mercoledì 7 marzo l’operatività degli sportelli fisici/on line di tutta la Sardegna sarà sospesa, sostituita da un presidio informativo. Per ridurre al massimo i disagi che la migrazione di una massa così imponente di dati e l’accensione del nuovo sistema informativo integrato (ERP) comporta, Abbanoa ha potenziato i seguenti servizi:

• Sportelli territoriali non operativi ma aperti per sole informazioni

• Call center 800 062 692 sempre attivo dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18,15; il sabato fino alle 13,15

• Servizio mail info@abbanoa.it per acquisizione delle richieste

• Servizio di segnalazione guasti 800 022 040 operativo h24

Abbanoa è ora in grado di supportare il processo di digitalizzazione della gestione del cliente, allargando la gamma delle prestazioni agibili via web (comodamente da casa) e favorire controlli di sistema nella correttezza della lavorazione dei dati del cliente avvalendosi di tecnologia mobile. Dal punto di vista del cliente, il nuovo sistema informativo apre la strada ad un ampliamento di servizi web molto rilevante, in aggiunta al pagamento automatizzato.

Terminata la migrazione, da marzo entrerà in funzione “Pronto web”, uno sportello online con tanti servizi web in più, che si aggiungono a quelli già esistenti. I clienti, comodamente da casa, potranno effettuare le seguenti operazioni:

  • Nuovo allaccio idrico integrato (acqua, fogna, depurazione)
  • Nuovo allaccio idrico (solo acqua)
  • Nuovo allaccio fognario
  • Lavori modifica allaccio
  • Prima attivazione
  • Subentro/Riattivazione
  • Voltura e Voltura per successione
  • Voltura a titolo gratuito
  • Disdetta
  • Intervento di verifica pressione
  • Intervento di verifica misuratore
  • Reclamo fatturazione
  • Richiesta informazioni scritta
  • Reclamo generico
  • Richiesta di rimborso
  • Piano di rientro
  • Variazione indirizzo spedizione documenti
  • Variazione tariffa applicata
  • Consultazione bollette e grafico consumi
  • Caricamento autolettura (scrittura diretta su DB in caso di lettura valida)
  • Variazioni anagrafica – dati di contatto (scrittura diretta su DB)
  • Pagamento online

[bing_translator]

C’è l’accordo tra Aou di Sassari e fornitori di protesi. Nella serata di ieri le ditte hanno accettato il percorso proposto dall’azienda e si sono impegnate ad avviare immediatamente la negoziazione che consentirà di chiudere i debiti ancora in corso. Da questa mattina hanno già preso il via gli incontri con i singoli fornitori.

La riunione svolta ieri nei locali della direzione aziendale aveva l’obiettivo di comunicare il percorso giuridico-amministrativo che l’azienda intende seguire per regolarizzare le situazioni debitorie pregresse, oltre che definire la posizione contrattuale di ciascun fornitore.

L’Azienda ospedaliero universitaria e fornitori protesi e ausili a novembre 2017 si erano lasciati con un impegno, quello di avviare un tavolo di lavoro e formulare una serie di procedure e di percorsi condivisi. Nel frattempo l’Aou di viale San Pietro avrebbe definito nuove precedure operative per la liquidazione delle fatture che devono essere pagate. Alla base quindi un impegno pieno, «perché il rapporto con i fornitori è una priorità aziendale».

A due mesi da quell’incontro, l’Aou di Sassari il primo febbraio di quest’anno ha attivato il progetto che ha come obiettivo la completa definizione dei debiti aziendali “incagliati”. Si tratta di quei debiti che seguiranno un percorso speciale interno all’azienda.

Ed è proprio con questo modello che l’Azienda di viale San Pietro ieri si è presentata ai fornitori. Un modello organizzativo nuovo che permetterà di emettere i provvedimenti di pagamento per le aziende, nel pieno rispetto dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione amministrativa.

L’Aou quindi si muoverà su due fronti: da una parte avvierà una serie di percorsi per la gestione degli approvvigionamenti futuri che saranno gestiti dal Servizio Provveditorato, il quale già dalla prossima settimana farà partire le procedure per la gara ponte per le protesi ortopediche e, a seguire, per quelle vascolari. Dall’altra parte, invece, il debito pregresso sarà gestito da un nuovo ufficio, quello appunto dei “debiti incagliati”, che opererà in collaborazione con il direttore del servizio Farmacia.

«Chiediamo alle ditte di collaborare fattivamente – ha detto il direttore generale Antonio D’Urso – supportando, con le informazioni in loro possesso, la ricostruzione del pregresso e sostenendo ancora l’ospedale con le forniture, fino alla definitiva attivazione delle nuove procedure pubbliche.»

Il manager ha ricordato che l’Azienda ha sempre espresso la volontà di risolvere la questione annosa, dal punto di vista della contrattualistica e dei pagamenti. «Abbiamo sempre ritenuto strategico il partenariato con i fornitori – ha ribadito il direttore generale dell’Aou – e da febbraio 2017 abbiamo avviato procedure per evitare possibili fasi di stallo. La nostra Azienda, su una posizione debitoria pregressa di circa 70 milioni di euro, in circa dieci mesi ha liquidato ai fornitori oltre 65 milioni di euro», ha concluso il manager.

«La transazione che sarà proposta dal servizio gestione “debiti incagliati” alla fine di un articolato percorso istruttorio, risulta il miglior strumento operativo a nostra disposizione per chiudere in modo legittimo e rapido le partite ancora aperte», ha aggiunto il direttore amministrativo dell’Aou Lorenzo Pescini.

La riunione di ieri ha anche dimostrato come, in questo periodo, non sia mai venuto meno il dialogo tra aziende fornitrici e Aou. Un’apertura che, già da oggi, consentirà di stabilire un percorso e un cronoprogramma per l’abbattimento delle criticità.

[bing_translator]

Andrea Soddu.

Il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu, ha consegnato oggi al Generale Graziano le chiavi della nuova caserma di Prato Sardo, sottolineando la rilevanza del momento.

Il Generale Graziano ha esordito nel suo intervento affermando che «la grande partecipazione a questa cerimonia è il segno di quanto sia importante per questo territorio la presenza dei nostri militari. Una testimonianza del particolare legame esistente tra la Sardegna e le Forze Armate».

La realizzazione dell’installazione militare è stata possibile grazie ad un accordo di programma tra ministero della Difesa, ministero dell’Economia, Regione Sardegna e comune di Nuoro, mediante il quale il Demanio militare completerà la cessione al Comune della Caserma “Loy”, nel centro città, destinata a ospitare il nuovo campus universitario. L’infrastruttura di Prato Sardo, invece, accoglierà un distaccamento di uno dei reggimenti della Brigata “Sassari”: si tratterà di una unità militare di nuova costituzione, che prevederà, a regime, oltre 250 nuovi militari effettivi, oltre ai 40 dipendenti civili oggi presenti alla “Loy”.

Si è trattato di un accordo, per la cui concretizzazione il Ministro della Difesa, Sen. Roberta Pinotti, è personalmente intervenuto al fine di evitare ogni possibile ritardo, che ha visto l’Amministrazione della Difesa e le Autorità locali lavorare sinergicamente per il conseguimento di un obiettivo vantaggioso per entrambi, frutto anche della sigla del protocollo d’intesa, firmato a Roma il 18 dicembre 2017, tra il Ministro Pinotti e il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru per il coordinamento delle attività militari presenti nel territorio della Regione.

Tra le autorità locali presenti, proprio il Presidente della Regione, Francesco Pigliaru, che, insieme al sindaco di Nuoro, ha voluto rimarcare l’importanza della giornata, parlando di “occasione storica per il territorio”.

Nel corso della cerimonia, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha più volte sottolineato lo speciale rapporto tra la Sardegna e i militari, testimoniato «dalla presenza sul territorio regionale di circa 6.500 militari delle tre Forze Armate, distribuiti in circa 150 caserme. Una presenza che costituisce non solo un’importante opportunità professionale per i giovani sardi, ma anche un rilevante impatto sul tessuto socio-economico dell’isola».

«L’apertura di questa nuova caserma dell’Esercito – ha concluso il Generale Graziano – rappresenta un ulteriore rafforzamento di quella relazione speciale che esiste tra la gente di Sardegna e i Dimonios della Sassari, una Brigata che è un’eccellenza delle Forze Armate, ed è nostro interesse che questa particolare connessione, dalle profonde e consolidate radici storiche ed identitarie, venga preservata:»