13 July, 2026

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«E’un progetto particolarmente significativo che ha l’obiettivo di diffondere fra i giovani, attraverso un originale percorso didattico e di conoscenza, la consapevolezza di una memoria storica che rischia di estinguersi con le testimonianze dei protagonisti». Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau presentando l’edizione 2018 del progetto “Viaggi della Memoria”, organizzato dall’Arci Sardegna, con il patrocinio ed il sostegno dello stesso Consiglio regionale e dell’assessorato della Pubblica istruzione.

La memoria dell’immane tragedia dei campi di concentramento nazisti, ha proseguito il presidente del Consiglio, «è invece viva ed attuale e lo stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella ne è stato recentemente autorevole interprete, nominando senatrice a vita la signora Liliana Segre, esponente della comunità ebraica ed ex deportata nel campo di Auscwitz-Birkenau».

Il segretario regionale dell’Arci Sardegna Franco Uda, dopo aver ricordato che dal 2012 il progetto “Viaggi della Memoria” ha consentito a 500 studenti sardi provenienti da 40 Comuni di conoscere la realtà concentrazionaria nazista, ha sottolineato che la principale finalità dell’iniziativa è quella di «aiutare i giovani ad essere attivi nelle loro comunità, conoscendo la storia e trasmettendo la memoria senza rinunciare a sperimentare nuovi mezzi e linguaggi». Perché, ha aggiunto citando Gramsci, bisogna insegnare ai ragazzi “ad essere partigiani”, nel senso che devono “prendere parte” alla vicende della società in cui vivono senza ripiegare nell’individualismo.

All’incontro sono intervenuti fra gli altri, il presidente regionale dell’Arci Marino Canzoneri, il Capo di Gabinetto dell’assessorato della Pubblica istruzione Enrico Murgia, il Sindaco di Gonnesa Hansel Christian Cabiddu, l’assessore alla Cultura del comune di Sennori Elena Cornalis, ed i giovani Claudio Lissona di Capoterra, uno dei tutor del progetto, e la studentessa Daniela Grosso di Carloforte.

Questi i Comuni sardi che hanno aderito all’iniziativa: Banari, Capoterra, Carloforte, Gavoi, Gonnesa, Guspini, Iglesias, Lodine, Masainas, Pabillonis, Portoscuso, San Teodoro, Sant’Antioco, Sarule, Sassari, Sennori, Villacidro e Villamassargia.

 

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Sorgerà nell’area PIP del comune di Sant’Antioco il capannone comunale destinato ad accogliere i mezzi del Comune, l’officina, il magazzino e il deposito del servizio tecnico e per la Protezione civile. In campo ci sono 300mila euro derivanti dall’avanzo di amministrazione dell’esercizio finanziario 2016: «Fondi – commenta il sindaco con delega al Bilancio, Ignazio Locci – che rischiavano di andare perduti ma che, grazie alla nostra richiesta avanzata l’estate scorsa al ministero dell’Economia e delle Finanze, siamo riusciti a ottenere come spazio finanziario aggiuntivo». Per poter disporre di tali somme era necessario appaltare le opere entro il 31 dicembre del 2017: «Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo – aggiunge il sindaco – Sant’Antioco avrà un nuovo capannone ad uso deposito comunale».

Questa operazione, non solo doterà la città di una struttura per il ricovero e la cura dei mezzi comunali al passo con i tempi, ma consentirà di liberare gli spazi della scuola di “Via Bologna” attualmente impegnati dal deposito provvisorio. Con la previsione che, in vista dei nuovi bandi regionali Iscola, si possa completare definitivamente l’edificio scolastico e dedicarlo interamente alla funzione per la quale nasce: quella dell’istruzione.

«La procedura per l’affidamento dei lavori è già partita – spiega l’assessore dei Lavori pubblici, Francesco Garau – il 6 febbraio scadranno i termini per la presentazione delle offerte. La struttura assolverà a un compito decisamente importante, considerato che il personale della squadra tecnica del Comune attualmente utilizza come deposito/officina un locale ormai del tutto inadeguato allo scopo in un immobile originariamente destinato a servizio del plesso scolastico di via Bologna. Il nuovo capannone, invece, risponderà a tutti i requisiti richiesti dalla normativa – conclude Francesco Garau – al fine di un corretto esercizio delle diverse attività lavorative previste.»

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Terza edizione a Villacidro per i corsi di formazione per insegnanti promossi dalla Fondazione e dall’Associazione Centro Studi Internazionale intitolate a Giuseppe Dessì. Un’iniziativa, questa, che corre in parallelo con l’organizzazione del premio letterario intitolato allo scrittore sardo, alla sua edizione numero trentatre dal 17 al 23 settembre prossimi nella cittadina del Medio Campidano, di cui è imminente la pubblicazione del bando di partecipazione. 

Il programma formativo, tra letteratura, narrazione e logica matematica, ha preso il via ieri (lunedì 29 gennaio) e coinvolge settantacinque insegnanti delle scuole con sede nei comuni del Parco storico culturale Giuseppe Dessì – Villacidro, Arbus, Buggerru, Fluminimaggiore, Guspini, San Gavino Monreale – e degli istituti di Serramanna e di Samassi.

«Il progetto – spiega il presidente della Fondazione Paolo Lusci – è finalizzato a contribuire alla crescita del patrimonio metodologico dei partecipanti, e alla diffusione di strumenti didattici che si avvalgono dell’arricchimento del bagaglio bibliografico che i nostri corsi mettono a disposizione di ogni singolo docente». Ad oggi le iniziative formative hanno già coinvolto settanta docenti.

Tre i corsi del programma di quest’anno. Due sono di carattere letterario, a cura dell’esperta di letteratura per ragazzi Mara Durante, con l’intervento di autori e la realizzazione di laboratori: il propedeutico “Cercatori di Meraviglie” e un corso di secondo livello dal titolo La narrazione come pratica dell’aver cura, Educare lo sguardo, aver cura del pensiero”.

Novità di quest’anno è il corso di indirizzo logico matematico dal titolo “La matematica della vita”, con un team di docenti composto dal professor Francesco Paoli e dalle dottoresse Enrica Ena e Laura Pinna e con gli interventi del professor Paolo Scopettani e di Giovanni Biggio.

 

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Yoox è un’azienda italiana fondata nel 2000 ed è leader nel settore delle vendite on line di moda, lusso e design. Nel 2015 grazie alla fusione con il gruppo inglese Net-A-Porter Group, l’azienda ha cambiato nome in Yoox Net-A-Porter Group (YNAP) diventando una delle più importanti società di moda di lusso on line. YNAP offre un’infinita selezione di prodotti e un’ampia scelta di capi d’abbigliamento e accessori per donne, uomini e bambini oltre ad un assortimento unico di oggetti di design e collaborazioni con rinomati artisti internazionali e brand attenti alla responsabilità sociale e ambientale. L’azienda, che oggi impiega oltre 4.500 persone, per il prossimo triennio (2018-2020), ha intenzione di assumere circa 600 nuove figure:…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://www.suntini.it/diariolavoro_yoox.html .

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Con la presentazione delle liste per Camera e Senato, è iniziata la campagna elettorale per le Politiche del 4 marzo. In Sardegna sono state presentate 16 liste nei due collegi plurinominali della Camera, 17 liste nel collegio plurinominale del Senato; 10 liste nei sei collegi uninominali della Camera, 11 liste nei tre collegi uninominali del Senato.

I candidati di tutte le liste nei collegi di Camera e Senato che includono l’ex provincia di Carbonia Iglesias.

Camera dei deputati

Collegio plurinominale Sardegna 1 (Cagliari, Carbonia, Oristano)

Partito democratico: Romina Mura, Francesco Sanna, Paola Pinna, Lino Zedda.

Civica Popolare: Federico Ibba, Maria Pia Orrù, Giosuè Loj, Maria Serena Delogu.

Insieme: Franca Cicotto, Giovanni Cannella, Salvatorica Carta, Claudio Facchini.

+ Europa: Alessio Marotto, Marina Del Zompo, Angelo Mascia, Giovanna Maria Carroni.

Forza Italia: Ugo Cappellacci, Daniela Noli, Paolo Vella, Viviana Lantini.

Fratelli d’Italia: Salvatore Sasso Deidda, Maria Federica Casu, Alessio Mereu, Silvia Sanna.

Lega-PSd’Az: Guido De Martini, Annalisa Mele, Vinicio Piras, Daniela Fois.

Noi con l’Italia-Udc: Giorgio Oppi, Anna Maria Corona, Efisio Luigi Meloni, Rita Piana.

Liberi e Uguali: Claudio Grassi, Elisa Macrì, Luca Pizzuto, Erica Floris.

Movimento 5 Stelle: Emanuela Corda, Andrea Vallascas, Lucia Scanu, Michele Ciusa.

Autodeterminatzione: Simona Corongiu, Marco Murgia, Maria Brigida Carta, Felice Musa.

Potere al Popolo: Pierina Chessa, Matteo Contu, Antonella Licheri, Emanuele Garau.

Partito Comunista: Giannetto Soi, Marina Fierini, Bruno Atzori, Antonella Carracoi.

CasaPound: Fabio Corrias, Sara Elena Saiu, Diana Maria Agus, Edoardo Lecis.

Popolo della Famiglia: Alberto Agus, Maria Elisabetta Governatori, Michele Atzeni, Alessandra Carbognin.

Partito Valore Umano: Sandro Pusceddu, Lara Bonizzato, Antonello Cogotti, Susanna Barbagallo.

Camera dei deputati

Collegio uninominale Carbonia

Centrosinistra: Romina Mura.

Centrodestra: Viviana Lantini.

Movimento 5 Stelle: Pino Cabras.

Liberi e Uguali: Luca Pizzuto.

Autodeterminatzione: Fabrizio Palazzari.

Potere al Popolo: Simona Deidda.

CasaPound: Sara Elena Saiu.

Partito Comunista: Giannetto Soi.

Popolo della Famiglia: Maria Elisabetta Governatori.

Partito Valore Umano: Annalisa Maccioni.

Senato

Collegio unico plurinominale

Partito democratico: Giuseppe Luigi Cucca, Caterina Pes, Antonio Ecca, Rosanna Mura.

Civica Popolare: Bruno Lacu, Anna Maria Spiga, Marco Deplano.

Insieme: Raimondo Perra, Monica Carta, Salvatore Buttu, Maria Vittoria Bertolino.

+ Europa: Riccardo Lo Monaco, Jessica Pittau, Gianluca Floris, Anna Autorino.

Forza Italia: Emilio Floris, Laura Giorico, Angelo Cucca, Maria Lucia Andria.

Fratelli d’Italia: Giovanni Satta, Roberta Maccioni, Ivo Zoncu, Chiara Contu.

Lega-PSd’Az: Christian Solinas, Lina Lunesu, Antonio Scano, Carla Puligheddu.

Noi con l’Italia-Udc: Mauro Contini, Simona Spada, Francesco Picciau, Elisa Pinna.

Liberi e Uguali: Yuri Marcialis, Maria Agostina Cabiddu, Domenico Cabula, Antonia Angela Puggioni.

Movimento 5 Stelle: Ettore Antonio Licheri, Elvira Lucia Evangelista, Roberto Giovanni Cappuccinelli, Antonietta Congiu.

Autodeterminatzione: Anthony Muroni, Stefania Lilliu, Bustianu Cumpostu, Francesca Frigau.

Potere al Popolo: Sergio Diliberto, Mariangela Pedditzi, Leonardo Mezza, Francesca Oppo.

Partito Comunista: Giovanna Francesca Delogu, Bruno Fiori, Paola Marceddu, Marco Montinia.

CasaPound: Luigi Umberto Todini, Patrizia Frau, Enrico Balletto, Donatella Serra.

Popolo della Famiglia: Mario Adinolfi, Rossana Manfron, Oreste Tamponi, Angela Rita Mercedes Pisu.

Partito Valore Umano: Giuseppe Sorrentino, Antonietta De Martis, Giancarlo Leoni, Giuseppina Marini.

Lista del Popolo: Mauro Adolfo Murgia, Franca Savio, Paolo Cocco, Matilde Perticarari.

Senato

Collegio uninominale Sardegna 1 Cagliari-Carbonia

Centrosinistra: Daniela Porru.

Centrodestra: Maria Chiara Basciu.

Liberi e Uguali: Yuri Marcialis.

Movimento 5 Stelle: Gianni Marilotti.

Autodeterminatzione: Paolo Porcella.

Potere al Popolo: Mariangela Pedditzi.

Partito Comunista: Giovanna Francesca Delogu.

CasaPound: Enrico Balletto.

Popolo della Famiglia: Carlo Marras.

Partito Valore Umano: Maria Giustina Argiolas.

Lista del Popolo: Mauro Adolfo Murgia.

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Dopo essere tornata alla vittoria prima in Champions League (contro la Juventus Utena), poi in campionato (contro l’Auxilium Fiat Torino), la Dinamo Banco di Sardegna è tornata anche sul mercato e oggi ha ufficializzato il tesseramento dell’esterno statunitense Josh Bostic, guardia-ala di 196 centimetri per 100 chilogrammi, nato il 12 maggio 1987 a Columbus – Ohio (USA).

«Josh Bostic – comunica l’ufficio stampa della Dinamo – è un giocatore con gran fiuto del canestro, capace di colpire in diverse situazioni. Ha tiro da 3 punti sia dal palleggio e da situazioni di scarico, sia in uscita dai blocchi, rapido e mortifero a prendere il tiro bruciando il difensore sul tempo. Forza e taglia unite alla capacità di sfruttare i mismatch vicino a canestro ne fanno un esterno di grande impatto. Difensore arcigno e di energia, può cambiare su tutti gli esterni e sui 4 di piccola taglia. Ha buone qualità di passaggio e riesce ad innescare i compagni con l’uso del pickandroll. Può essere utilizzato indifferentemente in entrambe le posizioni, ha qualità per giocare con e senza la palla. Anche in difesa può giocare entrambe le posizioni da esterno e talvolta anche in 4 contro quintetti piccoli. Arriva a Sassari con grandissima motivazione e voglia di mettersi al servizio della squadra per questa seconda parte di stagione, dopo aver scelto in brevissimo tempo la proposta del Banco di Sardegna tra le altre offerte ricevute in queste ultime settimane. La carriera. Ha frequentato il College di Findlay, Ohio, nella Division Two NCAA.»

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Domani, martedì 30 gennaio, alle 10,00, si riunirà la Commissione “Bilancio” per l’esame del P/182 “Programmazione Unitaria 2014-2020. Strategia 2 Creare opportunità di lavoro favorendo la competitività delle imprese”. Programma di intervento: 3 – Competitività delle imprese. Direttive di attuazione “Competitività per le MPMI. Tipologia intervento T3” e per i pareri finanziari ai disegni di legge n. 440 “Istituzione dell’anagrafe regionale studenti e n. 475 “Continuità territoriale marittima tra la Sardegna e la Corsica”.

Mercoledì 31 gennaio si riuniranno invece le altre Commissioni. Per le 10,00 sono convocate la Quarta e la Sesta. Nel parlamentino del “Governo del territorio” è prevista l’audizione dell’assessore dei Trasporti Carlo Careddu sul disegno di legge n. 475 “Continuità marittima tra la Sardegna e la Corsica”. In programma anche l’elezione del nuovo vicepresidente.

Diversi i provvedimenti all’esame della Commissione “Sanità e politiche sociali”: il Testo Unico sulla dislessia, e le proposte di legge n. 164 “Interventi per la promozione e la valorizzazione dell’amministratore di sostegno a tutela dei soggetti deboli”, n. 280 e n. 56 sul gioco d’azzardo, n. 453 sulla disabilità uditiva e n. 116 e 317 sullo sport.

Perle 10.30 è convocata la Seconda Commissione “Lavoro, cultura e formazione professionale”. All’ordine del giorno l’elezione di un segretario e l’esame di tre provvedimenti: l’approvazione preliminare del programma n. 178 “Piano dell’offerta formativa e della rete scolastica della regione Sardegna per l’anno scolastico 2018/2019”; il disegno di legge n. 440 “Istituzione dell’anagrafe regionale studenti” ed il documento n. 19 “Programma di attività del Corecom per l’anno 2018″.

Alle 17,00, infine, si riunirà la Quinta Commissione “Attività Produttive” per l’audizione dell’assessore dell’Agricoltura Pierluigi Caria sullo stato delle lotta alla blue tongue e sulle procedure di aiuti alle aziende agricole danneggiate.

Giovedì 1 febbraio è invece prevista la seduta statutaria del Consiglio regionale. Due i punti all’ordine del giorno: il documento n. 23/XV/A. “Bilancio consolidato della Regione Sardegna per l’esercizio 2016” e il disegno di legge N. 475/A “Disposizioni in materia di continuità territoriale marittima tra la Sardegna e la Corsica”.

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L’Unità di Progetto per l’eradicazione della Peste suina africana in Sardegna si è riunita sabato a Cagliari alla presenza del presidente Francesco Pigliaru e dell’assessore dell’Agricoltura, Pierluigi Caria. Tutte le componenti dell’UdP, compresa la rappresentanza del ministero della Salute, hanno fatto il punto sul piano di eradicazione e sullo stato della malattia nei diversi territori dell’Isola.

Il presidente Pigliaru ha ricordato, ringraziando le donne e gli uomini impegnati ogni giorno sul campo, l’enorme sforzo che sta facendo la Regione per vincere questa battaglia di civiltà che ha un enorme valore economico e simbolico. Un impegno annunciato già dai primi giorni della legislatura e che, nonostante alcuni momenti difficili, sta iniziando a dare dei risultati anche sul piano culturale, dove la mentalità sta pian piano cambiando facendo intravedere la possibilità di un futuro di nuovo sviluppo economico, soprattutto per le aree interne della Sardegna. Francesco Pigliaru ha spiegato inoltre che la Regione si sta impegnando a tutto campo coinvolgendo i soggetti, compreso il governo nazionale, che a vario titolo possono garantire un sostegno per l’eradicazione della malattia. Uno degli ultimi passaggi c’è stato proprio la settimana scorsa a Nuoro, quando il presidente Pigliaru ne ha parlato direttamente con il ministro dell’Interno, Marco Minniti.

L’impegno messo in campo dalla Regione Sardegna nella lotta alla PSA è stato apprezzato e riconosciuto dalla componente ministeriale dell’UdP guidata dal direttore generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari del ministero della Salute, Silvio Borrello. Il team giunto da Roma ha evidenziato il forte sostegno politico impresso dalla Giunta Pigliaru nella lotta alla malattia, invitando tutti a proseguire con il piano di eradicazione.

Se nel 2013, stagione in cui vi fu l’ultima grande ondata di PSA fra i suini domestici, si erano contatti in Sardegna 109 focolai nel 2017 si è scesi a 17, mentre quest’anno si è registrato un focolaio ad Aritzo. Dei 17 casi segnalati la scorsa stagione ben 12 si erano verificati nella vecchia provincia di Nuoro, 2 in Ogliastra, 2 a Cagliari e 1 nella provincia di Olbia-Tempio. A seguito delle attività intraprese a partire dal 2015, con le campagne di regolarizzazione ed emersione dall’illegale per gli allevatori e con i depopolamenti dei suini al pascolo brado non censiti, la situazione epidemiologica della PSA è sensibilmente migliorata sia negli allevamenti suini domestici e sia nei cinghiali.

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L’assessore dell’Urbanistica del comune di Carbonia Luca Caschili.

Martedì 30 gennaio, nella sala polifunzionale del comune di Carbonia, si terrà il primo incontro di progettazione partecipata, organizzato dall’Amministrazione comunale di Carbonia, in collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari, per affrontare tutti i temi legati al bando regionale denominato “Programmi integrati di Riordino Urbano”. L’appuntamento, aperto a tutti, si propone di impostare e condividere una strategia territoriale ed urbana complessiva, a partire da un’azione progettuale di riqualificazione di una vasta area della città di Carbonia.

Il dibattito è stato promosso in particolar modo dall’assessore dell’Urbanistica Luca Caschili, di concerto con i componenti della seconda commissione consiliare permanente, presieduta da Marco Serafini. Saranno presenti cittadini, imprese, tecnici del territorio, assessori, consiglieri comunali e il gruppo tecnico formato dal comune di Carbonia e dall’Università degli studi di Cagliari.

Giovedì 1 febbraio, alle ore 18.00, sempre nella sala polifunzionale, si terrà un secondo incontro, intitolato “Restituzioni progettuali e conclusione del processo partecipativo”.

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Quando 40 anni fa con la Legge Basaglia furono chiusi i manicomi, si dette un grosso smacco alla psichiatria nazionale ed internazionale.

Senza entrare nel merito di quelle che sono state poi anche le derive stesse della Legge Basaglia, essa ha rappresentato con grossa evidenza un momento storico.

Non a caso la ricordiamo come una delle più importanti Leggi emanate nel nostro Paese e – consci di una portata che è andata ben oltre – come un fatto epocale in sé.

Rappresentò, infatti, una svolta non solo riguardo la chiusura stessa dei manicomi ma anche sul fronte della percezione e del sentire da parte del Governo e della Popolazione intera.

Da quel momento in poi, infatti, si assistette alla presa di coscienza di come la reclusione, la permanenza anche per tutta la vita all’interno di un manicomio e la stessa fatiscenza di quelle strutture rappresentassero uno dei crimini contro l’Umanità più efferati; tanto da essere spesso equiparati a campi lager, anche per la tipologia di percorsi terapeutici posti in atto.

Con la Legge Basaglia si modificò, dunque, la visione dell’Uomo e della Donna. Elevati dal rango di animali e bestie – com’erano stati concepiti da chi li aveva relegati in tali strutture – rappresentarono il simbolo evidente della stangata inferta al sistema psichiatrico e a tutto il sistema di potere ad esso connesso.

Ma ovviamente, quando parliamo di psichiatria, non ci riferiamo ad un’entità astratta né ad una forza minore facile da contrastare: stiamo relazionandoci con una Organizzazione mondiale fortissima, collegata ai signori della guerra e delle droghe. Tra guerra, droghe e psicofarmaci ci stiamo battendo contro una delle più grandi potenze mondiali, tra le quali il nesso strettissimo appare anche oggi più che evidente.

Una organizzazione così potente ha, quindi, trovato il modo di elaborare nuove strade e percorsi.

E da quel momento in poi, infatti, una serie di altre efferatezze sono state strategicamente progettate e opportunamente mascherate: la psichiatria, nel corso dei decenni, si è evoluta anche dal punto di vista del marketing. Ed ha trovato nuove forme per affermare se stessa.

Mentre, forte dell’ignoranza post bellica, abbiamo avuto per anni una psichiatria palese – elettroshock, docce fredde, ecc. – con l’evoluzione politica mondiale, l’emancipazione delle donne e gli esiti di grandi battaglie civili, la stessa psichiatria ha dovuto adattare le sue campagne e la sua strategia alla nuova realtà; per raggiungere un sempre più vasto bacino di utenza, nell’ambito di un panorama sociale mutato.

Cosa è avvenuto, dunque?

Di fatto, chiusi i manicomi, abbiamo aperto i nuovi manicomi.

I manicomi, oggi, si chiamano puntura depot, case famiglia, case ad alto contenimento, lager per anziani, SPDC dei reparti d’ospedale, piani terapeutici, abuso sessuale su pazienti detenuti, psicofarmaci ai detenuti o ai ragazzi in casa famiglia senza alcuna prescrizione, allontanamenti familiari ingiusti, diagnosi ingiustificate, Legge 170, i TSO agli adulti e ai bambini.

E, se per 40 anni abbiamo applaudito la chiusura dei manicomi, sono ormai 20 anni che osserviamo un fiorire costante della psichiatria attraverso mille rivoli, non ultimo quello della scuola e delle numerose diagnosi che, per affermare se stesse, hanno bisogno di essere addirittura sancite per legge.

Ogni volta che riportiamo a casa un bambino, noi stiamo chiudendo un manicomio. Ogni volta che togliamo ad un ragazzo una puntura depot, noi stiamo chiudendo un manicomio. Ogni volta che avviamo un processo di dismissione degli psicofarmaci, noi stiamo chiudendo un manicomio. Ogni volta che ne salviamo uno, noi stiamo chiudendo un manicomio: i nuovi manicomi.

E ogni volta che questo accade, noi dobbiamo alzarci in piedi e plaudire allo stesso modo in cui, a suo tempo, abbiamo gioito per la chiusura dei manicomi.

(Tratto dal contributo della prof.ssa Vincenza Palmieri – Fondatrice e Presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare – al convegno “Bambini allo sbaraglio, Bambini bersaglio” – Pordenone, 27 gennaio 2018)