12 September, 2026

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Si è concluso da poco un primo incontro in sede ministeriale tra il management di Syder Alloys, i segretari nazionali di Fim, Fiom, Uilm ed il dott. Giampietro Castano in rappresentanza del Governo, nell’ambito della trattativa per il passaggio di proprietà dello stabilimento ex Alcoa.

«Sull’operazione di cessione al Gruppo Svizzero il Governo ha affermato che ci sono ancora alcune operazioni da concludere prima della data ipotizzata del 15 febbraio per la cessione a Invitalia per poi cederlo a Sider Alloys – si legge in una nota del segretario nazionale della FIM CISL Marco Bentivogli -. Al momento – ha affermato l’azienda – ci sono ancora troppe variabili che dovremmo valutare a cessione conclusa, nei giorni successivi al 15 febbraio, quando l’impianto passerà a Invitalia e subito dopo a Sider Alloys. L’impianto è fermo da più di 5 anni, per cui ci limitiamo a dare alcune informazioni di massima. Al momento – ha aggiunto l’azienda – valutiamo un tempo ri-accensione delle celle elettrolitiche che stimiamo essere di circa 6 mesi, ma molto dipende da come reagirà l’impianto al momento della riaccensione. L’investimento complessivo ad oggi è stimato intorno ai 135 milioni, di cui una parte verrà investita nell’area di elettrolisi che verrà riavviata entro 12-18 mesi. Per quanto riguarda i livelli occupazionali, al momento stimiamo un numero di 376 risorse dirette, a cui se ne aggiungeranno 70 esterne, con una produzione massima di 150mila tonnellate di alluminio l’anno. Ci auguriamo che si possa iniziare il prima possibile un confronto con tutti i dettagli del Piano industriale. In questo periodo però sarà fondamentale mantenere tutto quello che è intorno all’accordo di programma, affinché tutti i soggetti: Regione, Enti Locali, gestore dell’energia facciano la loro parte, rispetto agli impegni e le autorizzazioni, a partire dall’AIA, che dal memorandum of understanding ad oggi si sono impegnati a garantire. Al restart del sito, deve riteniamo essere fondamentale accompagnare la riapertura dello stabilimento costruendo un percorso formativo insieme alla Regione utile ad un efficace reinserimento al lavoro.»

 

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Dal 13 gennaio al 24 febbraio è in programma la seconda edizione della rassegna “Bacu Abis teatro 2018”, un fitto programma di spettacoli, laboratori, eventi, incontri con gli artisti e gli autori per bambini e famiglie.

Con la stessa formula della precedente edizione, la compagnia La Cernita Teatro propone un pomeriggio teatrale, con cadenza bimensile, che include: la partecipazione ad un laboratorio, una merenda, la visione di uno spettacolo. A completamento del progetto saranno poi organizzati degli eventi collaterali: performance lungo le vie del paese, laboratori rivolti alle scuole e agli adulti.

Il progetto è connesso a “Gita a Teatro” III edizione (anno scolastico 2017/2018) rassegna di teatro per le scuole dell’infanzia e del primo ciclo.

Si inizia sabato 13 gennaio, alle 16.00, nel Teatro di Bacu Abis, con Il Circo Picasso, laboratorio diretto da Marco Nateri, regista, scenografo e costumista con esperienza trentennale nel teatro.

Rivolto a tutte le fasce d’età per un massimo di 50 partecipanti, Il Circo Picasso prevede un percorso articolato in quattro incontri tra arte e movimento alla riscoperta del cubismo e in particolare dell’arte di Pablo Picasso. Il laboratorio si chiuderà con un esito finale. 

A seguire, alle 18.00, lo spettacolo PICCOLO ASMODEO, di Teatro Gioco e Vita – Teatro Stabile d’Innovazione, con Tiziano Ferrari.

Alle 10.00 in replica per le scuole.

Adattamento teatrale: Nicola Lusuardi, Fabrizio Montecchi

Regia e scene: Fabrizio Montecchi

Disegni: Nicoletta Garioni

Musiche: Michele Fedrigotti

Sagome Nicoletta Garioni, Federica Ferrari

Luci e fonica: Davide Rigodanza

Realizzazione scene: Sergio Bernasani

Realizzazione costumi: Tania Fedeli

Traduzione dallo svedese: Helena Tirén

Registrazioni e mixaggi effettuati presso Cavostudio (sound engineer Paolo Filippi) – Lilla Asmodeus, Ulf Stark © Colombine Teaterförlag – Stockholm.

 

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La locuzione latina “Nulla dies sine linea” (usata da Plinio il Vecchio con riferimento al pittore greco Apelle, che non lasciava passar giorno senza tratteggiare col pennello qualche linea), intendendo “linea” per “pagina di scrittura”, ben si adatta a Manlio Brigaglia, che – a 89 anni compiuti il 12 gennaio 2018 – pigia quotidianamente i polpastrelli sulla tastiera del computer: immagino che lo faccia con la stessa velocità con cui – utilizzando una delle prime macchine per scrivere elettriche – l’ho visto “buttar giù” in venti minuti, una cinquantina di anni fa, un articolo destinato ad occupare due colonne di un quotidiano, allora formato lenzuolo.

Chi ha seguito qualcuna delle sue conferenze, sa che Brigaglia parla di solito “a braccio” ma, se uno sbobina il suo discorso, si rende conto che è già pronto per essere mandato in stampa. In particolari, solenni (in sardo: nódidas) occasioni, Brigaglia però legge il suo scritto scandendo bene i periodi come lo può fare chi, come lui, vanta decenni di pratica di linguaggio radiofonico, che ha fatto tesoro del vademecum redatto da uno scrittore come Carlo Emilio Gadda.

Cercando qualche giorno fa su YouTube qualche intervento su Michelangelo Pira (Bitti, 26 marzo 1928 – Quartu Sant’Elena, 5 giugno 1980), in rapporto al fatto che mi sembra opportuno in questo anno 2018 commemorare, nel novantesimo della nascita, questo valoroso giornalista, antropologo e scrittore, mi sono imbattuto nella registrazione della relazione letta da Brigaglia in occasione della presentazione dello scritto postumo di Pira Il villaggio elettronico (Cagliari, AM&D, 1997), in un convegno tenuto a Bitti il 9 dicembre 2001, coordinato da Natalino Piras, e che vide tra i relatori, oltre Brigaglia, Pietrino Soddu, Renato Soru, Titino Burrai e Bachisio Bandinu. Ebbene, se uno vuole ascoltare Brigaglia nei 22 minuti in cui legge il suo testo (https://www.youtube.com/watch?v=Snfj66cOFhQ), si rende conto della sua maestria argomentativa. Le vite parallele di Antonio Pigliaru e Michelangelo Pira illustrate dal nostro “Plutarco” sardo ci offrono uno spaccato esemplare della storia della Sardegna del Novecento negli anni Venti-Settanta con la messa in evidenza del ruolo benemerito svolto da questi due esponenti della minoranza intellettuale sarda, purtroppo strappati prematuramente al loro impegno sociale e culturale (Pigliaru a 46 anni, 1922-1969; Pira a 52 anni) teso a far prendere coscienza al popolo sardo dei valori della autonomia, intesa nel più ampio e variegato dei significati.

Questa stella polare (non sempre popolare) dell’autonomia della Sardegna, Manlio Brigaglia la ha sempre seguita, prima in collaborazione, poi in continuazione ideale, con i due “dioscuri” Pigliaru e Pira. E continua a trasparire in ogni pagina di scrittura che ogni giorno produce.

A lui giungano anche i più sinceri auguri da parte del mondo dell’emigrazione sarda, della cui storia – conosciuta “dall’interno” – Brigaglia non ha mancato di occuparsi con autentica compartecipazione emotiva.

Paolo Pulina

Ploaghe, 17 dicembre 2005, Presentazione del volume su Giovanni Spano. Da sin. sindaco Francesco Baule, Francesco Cossiga, Paolo Pulina, Manlio Brigaglia, Salvatore Tola.

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«Il presidente Francesco Pigliaru e l’assessore del Lavoro Virginia Mura promuovano un intervento immediato nei confronti del Governo per il varo della nona salvaguardia, con un allargamento dei trattamenti previdenziali che si tradurrebbe nella soluzione delle vertenze dei dipendenti del Geoparco e dei lavoratori in utilizzo.»

A chiedere l’estensione della platea dei beneficiari è il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale Gianluigi Rubiu, con un’interrogazione urgente all’assessore del lavoro: «Con la legge di bilancio 2018 si pensava già al varo della nona salvaguardia – spiega Gianluigi Rubiu – visto che con la precedente misura sono stati tagliati fuori diversi settori». Un esercito di 6mila esodati, tra questi molti sardi che rientrano tra i lavoratori in utilizzo, sono restati beffati: «Per questo auspichiamo – conclude Gianluigi Rubiu – che la giunta si faccia parte attiva per un intervento presso il Governo per un ulteriore salvaguardia che consentirebbe tra l’altro di risolvere il problema legato ai lavoratori del Geoparco Ati Ifras».

 

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L’assessorato regionale del Lavoro ha autorizzato le agenzie formative ad avviare i percorsi formativi rivolti al personale appartenente al bacino dei lavoratori del Parco Geominerario già selezionati e assunti o in fase di assunzione da parte di Igea Spa.

I percorsi formativi da avviare riguardano:

IAL Sardegna srl Impresa sociale – percorso formativo: “Gestione e interventi di risanamento ambientale”;
ECIPA Sardegna – percorso formativo: “Esecuzione interventi di messa in sicurezza e risanamento ambientale”;
ANAP Sardegna – percorso formativo: “Interventi di manutenzione ordinaria, messa in sicurezza e risanamento ambientale”;
Ente ISOGEA Formazione Professionale – percorso formativo: “Progettazione e restituzione grafica di interventi di messa in sicurezza e risanamento ambientale”;
Sardinia Professional Service società cooperativa – percorso formativo: “Conduzione mezzi meccanici in cantieri di messa in sicurezza e risanamento ambientale”.

Le agenzie formative dovranno raccordarsi con Igea SpA per l’organizzazione dei percorsi formativi e con gli eventuali organismi preposti al rilascio delle abilitazioni e con l’A.S.P.A.L. per quanto riguarda l’avvio dei percorsi e la realizzazione dei medesimi.

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A partire dalle ore 11.00 del 15 gennaio 2018, i lavoratori e le organizzazioni sindacali potranno predisporre ed inviare le istanze di prima concessione e proroga di mobilità in deroga esclusivamente attraverso i servizi on line del Sil Sardegna, in attuazione del verbale di accordo sugli ammortizzatori in deroga per le aree di crisi complessa di Porto Torres e Portovesme dell’ 8 novembre 2017, 

Possono beneficiarne esclusivamente i lavoratori già occupati in aziende con sedi operative dislocate nei comuni di Buggerru, Calasetta, Carbonia, Carloforte, Domusnovas, Fluminimaggiore, Giba, Gonnesa, Iglesias, Masainas, Musei, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Porto Torres, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Anna Arresi, Sant’Antioco, Sassari, Tratalias, Villamassargia e Villaperuccio, rientranti nei territori qualificati come aree di crisi complessa.

Per quanto concerne le domande di prima concessione, le organizzazioni sindacali e i singoli lavoratori potranno presentare domanda esclusivamente per i beneficiari di mobilità ordinaria alla data del 1° gennaio 2017.

Relativamente alle domande di proroga, le organizzazioni sindacali e i singoli lavoratori dovranno obbligatoriamente indicare i mesi di prestazione in deroga precedentemente fruiti.

Tutte le richieste dovranno essere inoltrate entro le ore 18.00 del 14 febbraio 2018.

Per ricevere supporto nell’utilizzo dei servizi on line del Sil Sardegna è possibile consultare il manuale operativo disponibile nell’area dedicata “Manuali Operativi e Documenti di riferimento” o in alternativa contattare l’Help Desk attraverso i seguenti canali:

– tramite e-mail all’indirizzo supporto@sardegnalavoro.it.
– form web accessibile attraverso la selezione del link “Richiesta Supporto” presente nella homepage del Portale SardegnaLavoro e nell’area riservata di tutti gli utenti registrati nel SIL
– contattando il numero 070 513922. L’help desk del Sil Sardegna è operativo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 14.00 e dalle ore 15.00 alle 18.00.

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È in corso di svolgimento, nella sala polifunzionale del comune di Carbonia, l’incontro pubblico indetto dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con la società Abaco, per discutere dell’imposta sulla pubblicità comunale e dei diritti sulle pubbliche affissioni. All’incontro sono presenti il Sindaco Paola Massidda, alcuni consiglieri comunali, l’assessore delle Attività produttive Mauro Manca, l’assessore dei Lavori pubblici Gian Luca Lai, Massimiliano Unali e Nicola Spinello, rappresentanti di Abaco, la società concessionaria per l’accertamento e la liquidazione dell’imposta comunale sulla pubblicità (Icp), dei diritti sulle pubbliche affissioni e del canone di occupazione spazi ed Aree pubbliche del comune di Carbonia.
Sono numerosi i commercianti della città presenti, sia individualmente che sotto forma di associazioni.
Si tratta di un momento importante di dialogo, ascolto e collaborazione, voluto dall’Amministrazione comunale con l’obiettivo di affrontare tutte le criticità legate all’applicazione dell’imposta pubblicitaria, ai termini e alle modalità di pagamento.
All’orizzonte si profila anche la volontà del comune di Carbonia di istituire, in sinergia con le associazioni dei commercianti, un Centro commerciale naturale, che potrà contribuire a rivitalizzare il centro storico cittadino.

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Promuovere il benessere organizzativo all’interno delle aziende, valorizzando le diversità nei contesti lavorativi e contrastando le situazioni discriminatorie, in funzione del miglioramento delle condizioni di lavoro. Sono le finalità dell’avviso per la promozione del Diversity Management, pubblicato dall’assessorato del Lavoro, che finanzia le imprese per l’adozione di politiche del personale mirate, che tengano conto delle diverse necessità, dei bisogni e delle aspettative di lavoratrici e lavoratori. Sono comprese in tali politiche anche quelle di riorganizzazione del lavoro per l’adattamento dell’ambiente e dei processi lavorativi, al fine di valorizzare le diversità e ottimizzare le risorse, con ricadute positive sulla produttività complessiva.
«È un intervento innovativo che si colloca nell’ambito delle misure per la promozione delle pari opportunità nei luoghi di lavoro e del welfare aziendale, con un’attenzione rivolta ai soggetti che presentano maggior rischio di esclusione lavorativa e sociale», dichiara l’assessore del Lavoro Virginia Mura.
«La Sardegna è tra le prime regioni d’Italia a sperimentare questo strumento, con risorse del Fondo sociale europeo, credendo nelle potenzialità del diversity management per gli effetti positivi che è in grado di generare nella cultura aziendale, attraverso un nuovo approccio improntato all’inclusione senza rinunciare alla maggiore efficienza. Trattandosi di una misura mai adottata prima – aggiunge l’assessore del Lavoro – abbiamo voluto coinvolgere le imprese attraverso un’ampia consultazione che ha restituito importanti elementi di spunto per la costruzione dell’avviso e ha fatto emergere una spiccata sensibilità verso il tema. Abbiamo, dunque, registrato un grande interesse per un nuovo modello di organizzazione aziendale che, non solo non procuri svantaggio alle persone con uno o più fattori di rischio, ma che valorizzi le competenze di tutti, con particolare riferimento ai soggetti più fragili.»
«Con questa misura – conclude la titolare del Lavoro – vogliamo sostenere lo sviluppo e la competitività delle imprese in un’ottica inclusiva, improntata alla valorizzazione delle risorse umane e a una concezione orizzontale e paritaria del lavoro, che tenga conto in particolare delle varie condizioni di svantaggio, delle differenze di genere e delle disabilità.»
L’avviso, con uno stanziamento di 1,2 milioni di euro del Fondo sociale europeo, finanzia progetti per l’adozione delle misure di Diversity management, con un contributo forfettario, modulato in base alla dimensione dell’azienda e alla proposta progettuale, che va da un minimo di 4.500 euro fino a un massimo di 30.000 euro. Possono partecipare le piccole e medie imprese, profit e no profit, anche in forma associata, con sede operativa in Sardegna, che abbiano i requisiti richiesti dall’avviso. I destinatari finali dei progetti dovranno essere: lavoratrici e lavoratori svantaggiati, persone disabili, cittadini di Paesi Terzi, richiedenti asilo e rifugiati, soggetti vittime di violenza.
L’avviso e gli allegati sono consultabili alla sezione ‘bandi e gare d’appalto’ del sito web della Regione Sardegna. Le domande potranno essere presentate a partire dal 2 maggio e fino al 31 maggio 2018. 

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https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10215473689303320/

Si è svolto questa mattina, nella sala polifunzionale del comune di Carbonia, il penultimo appuntamento del ciclo di incontri tra Regione, enti locali, aziende e parti sociali, sulla riforma del trasporto pubblico locale (TPL). L’ultimo incontro è in programma questa sera a Nuoro. Gli altri incontri, da lunedì 8 gennaio, si sono svolti a Sassari, Olbia, Lanusei, Oristano e Sanluri. All’incontro odierno hanno partecipato alcuni sindaci ed amministratori locali, il nuovo amministratore straordinario della provincia del Sud Sardegna Mario Mossa, il presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis Ivo Melis, rappresentanti delle imprese e dei lavoratori. Il progetto di riforma prevede la complessiva riorganizzazione del trasporto pubblico locale con la creazione di nuovi bacini di mobilità e dei relativi enti di governo per garantire qualità ed efficienza dei servizi essenziali, così come richiedono le norme nazionali e comunitarie in materia, entro la fine del 2019.

Al termine dell’incontro, abbiamo intervistato l’assessore regionale dei Trasporti, Carlo Careddu.
   

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Dalla rivendicazione di pari opportunità per l’accesso alle cariche elettive nel Consiglio Regionale della Sardegna, all’attuazione di adeguate politiche di genere, per una nuova condizione delle donne in una società più equa e rispondente  ai bisogni del mondo contemporaneo. Questo lo spirito del “Plenum 2018” del Coordinamento 3-Donne di Sardegna, in programma domenica 14 gennaio ad Arborea, nella Sala Conferenze del Museo della Bonifica. 

Obbiettivo: presentarsi alle donne sarde  decise a contribuire alla costruzione di un futuro possibile per l’isola, fondato su un rapporto paritario ed equilibrato fra donne e uomini, condizione necessaria  per una  stagione di sviluppo e rinascita. Proposta rivolta anche agli uomini, disposti a collaborare lealmente alla realizzazione dei futuri progetti, tesi al progresso e alla crescita del benessere e della felicità del popolo sardo, nel rispetto della dignità e dell’identità delle persone. I lavori, coordinati da Susi Ronchi, incominceranno alle ore 9.30 e vedranno la partecipazione della segreteria uscente: Carla Medau, Rita Corda, Simonetta Corongiu, Rita Mameli, Carla Puligheddu, oltre a tante altre donne che si sono sempre distinte per il loro attivismo a favore del riconoscimento dei diritti e delle opportunità delle donne:  Simonetta Sotgiu, Carmina Conte, Luisa Marilotti, Paola Secci, Alessandra Addari, Patrizia Desole, Rita Nonnis, Pupa Tarantini, Franca Mandis, Manuela Pintus. Si tratterà di un momento di intenso confronto e partecipazione, da tutte atteso ed auspicato in vista delle imminenti scadenze elettorali, dove certamente saranno impegnate moltissime donne che hanno partecipato e contribuito alla battaglia per la doppia preferenza di genere.