12 September, 2026

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La Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Grazia Maria De Matteis, ha ricevuto nella sede del Palazzo del Consiglio Regionale, i rappresentanti della sezione Sardegna della Società Italiana di Pediatria.

Durante l’incontro sono state affrontate diverse tematiche sulla tutela della salute dei minori e degli adolescenti. Si è convenuto che tale tematica debba esser affrontata in un’ottica ad ampio raggio e coinvolgente la società nel suo complesso.

Si è poi condivisa l’urgenza di dare un ulteriore ed un maggiore impulso ad attività di osservazione e studio della complessa realtà adolescenziale nei suoi vari aspetti: sanitari, sociali, relazionali ed affettivi al fine di sostenere al meglio un importante momento di crescita del minore.

La Garante ha assicurato il proprio impegno e collaborazione per l’elaborazione di interventi condivisi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi rivolti a garantire i minori in tutte le fasi della loro vita.

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«Siamo lieti di annunciare un’altra notizia positiva sul fronte occupazionale. Dopo la stabilizzazione di 10 operatori, assunti a tempo indeterminato dal comune di Carbonia il 27 dicembre scorso, nella giornata di ieri – martedì 9 gennaio – abbiamo prorogato di un anno il contratto di altri 5 lavoratori socialmente utili.»

Il sindaco di Carbonia, Paola Massidda ha espresso con queste parole la sua soddisfazione per la prosecuzione delle attività socialmente utili per l’intero anno 2018.
«Questa proroga arriva dopo l’assunzione a tempo indeterminato di 10 Lsu, su un bacino complessivo di 11 lavoratori stabilizzati in tutta la Sardegna – si legge in una nota -. Percentuali importanti che certificano la virtuosità del comune di Carbonia, che ha stabilizzato il 90% del totale degli Lsu assunti a tempo indeterminato dai Comuni di tutta la regione.»
L’assessore del Personale Paola Argiolas ha seguito da vicino la vicenda dei lavoratori socialmente utili. 
«La legge di Bilancio dello Stato per il 2018 ha previsto la proroga delle convenzioni per l’utilizzazione dei lavoratori impiegati in attività socialmente utili – dice Paola Argiolas -. Pertanto, gli uffici comunali, rispettando le linee guida esplicitate nella convenzione firmata dal ministero del Lavoro e dalla Regione Sardegna, si sono immediatamente attivati per predisporre tutta la documentazione e, nella giornata di ieri, martedì 9 gennaio, la Giunta comunale ha approvato la delibera che ratifica il riavvio delle attività socialmente utili promosse dal Comune di Carbonia per il 2018. Siamo felici quindi di poter prorogare di un anno i contratti di lavoro di 5 lavoratori socialmente utili, dopo averne stabilizzato 10 a fine 2017.»
I 5 lavoratori socialmente utili assunti dal comune di Carbonia saranno operativi a tempo pieno, con un contratto di 36 ore settimanali.

 

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Quattro date nella penisola, il mese prossimo, per “Sound and Vision”, lo spettacolo di musica e immagini dei Dorian Gray con i disegni dal vivo di un autore di volta in volta diverso: la band cagliaritana guidata dal cantante Davide Catinari con Samuele Dessì (chitarre, loops, voci), Nico Meloni (chitarre) e Andrea Viti (basso) sarà di scena venerdì 2 febbraio al Vinile Club di Rosà (Vicenza) in compagnia del fumettista veronese Paolo Bacilieri; l’indomani sera (sabato 3) tappa a Firenze al circolo Arci “Il Progresso”, con Ausonia (al secolo Francesco Ciampi), l’illustratore fiorentino con cui “Sound and Vision” ha debuttato nel 2013 a Roma; domenica 4 spetterà invece al modenese Marino Neri il compito di affiancare i Dorian Gray sul palco del circolo “Ribalta” di Vignola (Modena); giovedì 22 febbraio, all’“Hiroshima Mon Amour” di Torino, è infine il turno di Davide Toffolo, apprezzato autore di fumetti nonché cantante e chitarrista del gruppo Tre Allegri Ragazzi Morti.

A impreziosire e rendere speciali le quattro serate, la partecipazione di un nome del calibro di Blaine L. Reininger, cofondatore con Steven Brown, nel 1977, di una band di culto come i Tuxedomoon.

 

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L’assessore regionale dell’Agricoltura, Pierluigi Caria, ha firmato il decreto che destina 3milioni 922mila e 871euro per gli investimenti destinati al comparto vitivinicolo isolano per l’annualità 2018: 2milioni 588mila e 241euro provengono da fondi dell’UE e da rimodulazioni di fondi nazionali (1milioni), mentre la Regione partecipa con 1milione 334mila e 630euro. Tali risorse saranno utilizzate prioritariamente per il pagamento delle domande di saldo biennale presentate nel 2017, mentre la restante parte sarà dedicata per i pagamento delle domande di durata annuale presentate nel 2018. Per quest’anno potranno quindi essere inviate domande di investimento di durata annuale e di durata biennale. Il decreto prevede inoltre che il pagamento dell’anticipo, sulla misura massima del 40% del contributo ammissibile per le domande di durata biennale 2018, sarà effettuato solo in caso di disponibilità di risorse finanziarie dopo aver soddisfatto il fabbisogno delle domande di saldo biennali 2017 e annuali 2018, seguendo l’ordine di graduatoria. Il saldo delle domande biennali 2018 sarà invece pagato con lo stanziamento che verrà assegnato alla Regione Sardegna nella programmazione finanziaria del 2019.

«Abbiamo sempre creduto in questo comparto, in crescita ogni anno sul piano della qualità dei vini e delle opportunità di lavoro – ha detto Pierluigi Caria -. Come Regione abbiamo il compito di creare le migliori condizioni affinché le nostre imprese possano operare con lo sguardo rivolto verso il futuro, facendo aumentare le produzioni e i mercati di vendita mondiali. Se da un lato le storiche cantine si stanno consolidando e stanno portando a casa i più importanti riconoscimenti internazionali, dall’altro le nuove realtà hanno la freschezza e la voglia di fare propria dei loro fondatori, spesso giovani e giovanissimi. Un esempio per tutti è quello di Mamoiada – ha concluso l’assessore dell’Agricoltura – dove decine di ragazzi hanno deciso di combattere la battaglia contro lo spopolamento delle aree interne puntando sulla valorizzazione di uno fra i migliori Cannonau della Sardegna.»

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Una delibera approvata oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore dell’Industria Maria Grazia Piras di concerto con l’assessore degli Enti locali, Cristiano Erriu, prevede il passaggio dell’ex Cartiera di Arbatax dalla SARIND alla Regione. Sarà poi compito dell’assessorato degli Enti locali cedere i beni, ad un prezzo simbolico, al comune di Tortolì. Il passaggio è vincolato alla finalità pubblica, in modo che l’area e i beni dell’ex stabilimento siano resi disponibili al Consorzio Industriale Provinciale dell’Ogliastra.

«Con il passaggio dei beni alla Regione, e quindi al comune di Tortolì e al Consorzio Industriale ogliastrino, diamo un impulso allo sviluppo di nuove attività produttive in un territorio che, come altri in Sardegna, ha sofferto della crisi e che ora, grazie anche al sostegno finanziario della Programmazione territoriale, ha possibilità di ricostruire il tessuto imprenditoriale e avviare un rilancio nei settori dell’agroalimentare, del turismo, della nautica e delle infrastrutture – ha detto l’assessore Piras -. La SARIND era stata creata proprio per acquisire le aree dell’ex Cartiera e favorire la riconversione della fabbrica. La delibera odierna – ha aggiunto l’assessore – è un intervento che rientra nel Piano di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie possedute dalla Regione, un Piano voluto dalla Giunta per razionalizzare e contenere la spesa pubblica.»

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Sanità ospedale personale medico

La Giunta regionale ha approvato le linee di indirizzo per il riordino dei Centri di diagnosi dei tumori della mammella.

«Attualmente, in Sardegna – spiega l’assessore della Sanità, Luigi Arru – non esiste una rete formalizzata di Centri di diagnostica clinica per la senologia conforme ai criteri dell’Intesa Stato-Regioni del 2014. Esistono molte strutture, pubbliche e private che erogano prestazioni di tipo senologico, collocate su tutto il territorio regionale e che operano per lo più in assenza di un volume di casi adeguato rispetto agli standard raccomandati dalle linee guida e dai protocolli screening. È perciò importante identificare, a livello regionale, i Centri di diagnostica clinica, che operino in integrazione e a supporto dei Centri individuati come sedi di Breast Unit a Cagliari, Nuoro e Sassari e migliorare l’intero percorso diagnostico e terapeutico del tumore mammario, a partire dalla diagnosi precoce. Vogliamo promuovere il progressivo innalzamento dei tassi di adesione ai Programmi organizzati di screening oncologico: i dati del 2016 evidenziano come solo 58 donne su 100 aventi diritto (cosiddetta popolazione bersaglio annua, ricompresa nella fascia di età 50-69 anni) hanno ricevuto l’invito ad effettuare la mammografia e solo 23 donne su 100 aventi diritto hanno effettivamente usufruito del test di screening.»

Il dimensionamento della rete dei Centri di diagnostica clinica e la loro distribuzione nel territorio regionale, in base alle Linee di Indirizzo, si basa sul bacino di utenza regionale (popolazione femminile nella fascia di età a maggiore rischio – compresa tra i 50 e i 69 anni) articolato per Area Socio Sanitaria Locale dell’ATS Sardegna; sul volume teorico annuo di prestazioni, sugli standard raccomandati dalle linee guida per la diagnostica clinica senologica e dai protocolli screening, sia in termini di volumi di prestazioni mammografiche che di procedure interventistiche.

Per assicurare alle strutture dei territori periferici (che non dispongono di una casistica sufficiente o comunque inferiore allo standard minimo di garanzia della qualità dell’esito) di valorizzare le professionalità presenti sul territorio e utilizzare in modo più efficiente, a livello regionale, sia le risorse umane, sia le risorse tecnologiche e strumentali, è introdotto un ulteriore criterio di tipo organizzativo l’“equipe unica di professionisti” che dovrà essere costituita necessariamente tra le ASSL di Nuoro-Lanusei e di Cagliari-Sanluri.

Su proposta dell’assessore Arru, la Giunta ha approvato anche il Programma formativo regionale per gli operatori coinvolti nello screening del carcinoma del colon retto e dato all’Ats gli indirizzi operativi per l’aggiornamento dell’assistenza integrativa alla luce dei nuovi Lea (Livelli Essenziali di Assistenza).

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Pigliaru incontra Ministro Uganda

Si è svolto questa sera, a Villa Devoto, un incontro tra il presidente Francesco Pigliaru, l’assessore della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano, il vice premier dell’Uganda, generale Moses Ali e l’ambasciatrice Elizabeth Paula Napeyok. Presenti al vertice anche l’amministratore unico di Enas (Ente acque della Sardegna), Giovanni Sistu, e il direttore generale di Forestas, Antonio Casula. Al centro del confronto, i temi legati alla gestione idrica ed al contrasto alla deforestazione.

Dopo il primo incontro, svoltosi nel mese di maggio dello scorso anno, ora si procede nell’impegno di cooperazione in termini di qualità della risorsa idrica e della gestione forestale. Il presidente Pigliaru ha annunciato che è pronta la bozza di un ‘Memorandum of understanding’ e, dopo il passaggio con il Governo italiano, si potrà procedere alla sottoscrizione dell’accordo di collaborazione tra Sardegna e Uganda. L’assessore Spano ha sottolineato la piena collaborazione delle strutture regionali sui temi della formazione e gestione forestale e della prevenzione degli incendi. Inoltre è stato auspicato il coinvolgimento delle università sarde alla luce delle competenze sugli argomenti oggetto della cooperazione.

La delegazione ugandese proseguirà la visita in Sardegna incontrando la Camera di Commercio di Cagliari e gli Atenei cagliaritano e sassarese.

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Alle 20.30 la Dinamo in campo al PalaSerradimigni contro il Murcia per la 10° giornata di regular season della Champions League. Dopo aver ritrovato il successo in campionato contro la Dolomiti Energia Trento, la squadra sassarese cerca una conferma anche in Champions League, in un match che potrebbe risultare decisivo per l’accesso alla seconda fase. La Dinamo vinse la partita del girone d’andata in Spagna, lo scorso 25 ottobre, con il punteggio di 83 a 78.

«Giochiamo contro una squadra che è in forma, una squadra profonda, con 10 giocatori perfettamente alternabili. Hanno assetti particolari specialmente sotto canestro, dove possono giocare con due lunghi veri di ruolo oppure aprire il campo con dei 4 tiratori. La cosa importante è la qualità che riescono a mettere sul perimetro, dove mi aspetto tanto da Hannah e Oleson – ha detto coach Federico Pasquini -. Murcia è un’avversaria estremamente fisica, per alcune caratteristiche ricorda Trento e gioca una pallacanestro molto concreta e di sistema. Se vogliamo fare qualcosa di importante dobbiamo subito prendere il ritmo della partita con la difesa e sottrarre alle loro principali bocche da fuoco le giocate facili.»

Il club spagnolo quest’anno ha cambiato la guida tecnica: dopo 5 stagioni Oscar Quintana ha lasciato la panchina dell’Universidad Catolina de Murcia e al suo posto è arrivato il quarantunenne Ibon Navarro, reduce da due campionati all’ICL Manresa. Il mercato estivo è partito alla ricerca di un playmaker che potesse sostituire Facundo Campazzo, rientrato al Real Madrid dopo due anni di prestito a Murcia. La scelta è caduta su Clevin Hannah, già in Spagna nella stagione 2015-16 con la maglia di Bilbao. Statunitense di nascita ma di passaporto senegalese, arriva da una stagione travagliata tra Turchia e Lituania con le maglie di Demir IBB e Lietuvos Rytas. Tra le conferme il britannico Ovie Soko, visto a Brindisi nel finale di stagione 2015/16, Alberto Martin, Vitor Benite, Sadiel Rojas, la guarda Alex Urtasun, il centro Kevin Tumba e Marcos Delia. In estate sono arrivatele firme di Brad Oleson, guardia-ala statunitense con passaporto spagnolo, veterano della Liga ACB con ben 12 campionati consecutivi giocati in terra iberica, arriva a Murcia dopo aver disputato le ultime 4 stagioni e mezzo con la maglia del Barcellona; e dell’esterno Vitor Faverani, giocatore brasiliano naturalizzato spagnolo dal lungo curriculum, che ha vestito la maglia dei Boston Celtics insieme a quelle di Maccabi, Valencia e Barcellona.

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«La scelta della Sardegna come luogo di presentazione dell’art. 5 è particolarmente significativa. Con una grande intuizione, questa parte della Costituzione indica la strada che va verso l’autonomia e il decentramento evitando la tentazione di uno Stato centralistico, che sarebbe un grave errore, e sancendo princìpi per noi più che mai importanti.» Lo ha detto questa mattina il presidente della Regione Francesco Pigliaru intervenendo nell’Aula consiliare del comune di Cagliari alla cerimonia di presentazione della tappa sarda del “Viaggio della Costituzione” voluto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e che porta la Carta in esposizione alla Manifattura Tabacchi, insieme allo Statuto speciale della Sardegna, sino al 30 gennaio.

Il presidente Pigliaru, che ha parlato insieme al sindaco Massimo Zedda, il prefetto Tiziana Costantino e il rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo, ha sottolineato come per la Sardegna l’autonomia sia «tema fondamentale e valore assoluto, non categoria astratta ma strumento essenziale per risolvere problemi specifici, che incidono concretamente sulla vita delle persone. Noi, che abbiamo una storia nostra, una cultura, una lingua e problemi molto diversi da quelli del resto del Paese, lo sappiamo meglio di chiunque altro. Sono differenze oggettive determinate anche dalla nostra condizione geografica di insularità, con gli svantaggi che ne derivano soprattutto sul fronte dei trasporti e della mobilità. Poter esercitare l’autonomia ci consente di affrontare questi problemi con più determinazione e più probabilità di risolverli. Grazie alla visione di fondo inscritta nella Costituzione, che ci mette al riparo da pericolose derive centralistiche, oggi operiamo attraverso un governo multilivello in cui i territori hanno responsabilità e possibilità di manovra molto importanti – ha aggiunto Francesco Pigliaru -, e le politiche regionali e locali sono un enorme, continuo catalogo di esperienze e buone pratiche. Dovrebbero essere raccolte, scambiate e fatte conoscere, perché molto spesso un territorio si trova a dover far fronte ad un problema che altri hanno già risolto e per il quale dunque esistono soluzioni già sperimentate. Proporremo in Conferenza delle Regioni che lo Stato prenda su di sé questo compito, in una forma di decentramento in cui si ponga come coordinatore e generatore di buone pratiche, accompagnando i singoli percorsi. E le Regioni, soprattutto quelle a Statuto speciale – ha concluso il presidente Pigliaru –, hanno un grande ruolo nel dimostrare che l’autonomia, contrapposta a illusorie soluzioni centralistiche, è un tassello fondamentale per governare meglio, cogliendo da vicino le esigenze dei cittadini e fornendo le risposte più efficaci».

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Durante un intervento di controllo nei territori, l’Unità di Progetto per l’eradicazione della Peste suina africana in Sardegna, in stretto coordinamento con la Prefettura e la Questura di Nuoro, ha abbattuto in agro di Orgosolo, località Pradu, 268 maiali abbandonati al pascolo brado illegale, non registrati, mai sottoposti a controlli sanitari e di ignota proprietà. All’operazione, effettuata ieri, hanno preso parte personale dell’ATS, del Corpo forestale e di Vigilanza ambientale, dell’Agenzia Forestas e dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, in collaborazione con gli uomini e le donne dei corpi di polizia nazionali.
Sul tema della lotta alla PSA e sull’attuazione del piano di eradicazione portato avanti dalla Giunta ha preso la parola ieri mattina in Consiglio regionale il presidente Francesco Pigliaru, intervenendo a favore di un ordine del giorno proposto dalla maggioranza e approvato dall’Aula, che impegna la Giunta a un ancor maggiore rafforzamento del Piano contro la PSA.

«Se l’opposizione conosce modelli alternativi a quelli che stiamo usando noi, dovrebbe dirci quali sono e perché non li ha applicati quando ha governato – ha detto Francesco Pigliaru –. Gli abbattimenti sono cruciali e sono stati portati avanti in tutte le guerre nelle quali si è vinto contro la malattia. Cito il caso spagnolo: in Estremadura, che ha avuto per 40 anni la PSA, le campagne erano abbandonate e la produzione suinicola azzerata. In quel caso è stato inviato l’esercito che ha risolto il problema, e oggi l’Estremadura ha un settore che fattura circa 400 milioni di euro all’anno. Noi stiamo lavorando con grande coraggio ed esprimo la mia totale ammirazione per il lavoro faticosissimo che fa l’Unità di Progetto e per il contributo essenziale che sta dando. E spiace che alcuni consiglieri non siano completamente consapevoli di quanto è stato fatto, perché questa è una battaglia di tutti, non solo del centrosinistra, una battaglia per liberare le risorse economiche straordinarie che ci sono in alcune aree interne. La PSA non è il solo ostacolo allo sviluppo di questi territori, ma è uno di quelli decisivi e che vanno superati – ha concluso il presidente Pigliaru -, chiedendo che il dibattito su questo tema sia portato in Aula».