13 September, 2026

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Sono gli ultimi giorni in cui si potrà firmare la richiesta di indire il referendum regionale per l’inserimento nella Costituzione del principio di insularità. Le firme dovranno infatti essere depositate presso la corte d’Appello di Cagliari entro dicembre per far sì che la consultazione si svolga nel 2018. 

Decine i volontari mobilitati in tutta la Sardegna. 

Tavolini verranno allestiti nei seguenti comuni:

Sabato 16 dicembre

Alghero

Piazza della Mercede

ore

9

Arzachena

Piazza Risorgimento

ore

10.30

Assemini

Via Sardegna, 38

ore

9.30

Assemini

Corso Europa, 15

ore

9.30

Assemini

Eurospin

ore

9.30

Cagliari

Piazza Costituzione/Via Manno

ore

11

Cagliari

Piazza Martiri

ore

18

Iglesias

Mercato civico

ore

9

Ittiri

Eurospin

ore

10.30

La Maddalena

Via Aldo Moro e Moneta

ore

17

Olbia

Via Aldo Moro

ore

10

Ozieri

Piazza Garibaldi

ore

10.30

Monserrato 

C/o supermercato Conad

ore

9,30

Nuoro

Centro commerciale Conad – Biscollai

ore

10

Quartu S.E.

Mercato Coldiretti Pitz’e Serra

ore

9.30

San Sperate

Centro commerciale Conforama

ore

10.30

Sassari

Emiciclo Garibaldi

ore

10

Selargius

Eurospin

ore

9.30

San Sperate

Centro commerciale Conforama

ore

16,30

Sestu 

Corte del Sole

ore

16.30

Ussana

Mercato settimanale, via Gramsci

ore

9,30

Domenica 17 dicembre

Alghero

Piazza della Mercede

ore

9

Cagliari

Piazza Costituzione

ore

11

Capoterra 

Piazza Chiesa

ore

9,30

La Maddalena

Piazza Garibaldi

ore

18.30

Mandas

Via Cagliari 73

ore

9

Quartu S.E.

Mercatino via della Musica

ore

9.30

San Sperate

Centro commerciale Conforama

ore

10.30

Selargius

C.C. I Mulini (Su Planu)

ore

9.30

San Sperate

Centro commerciale Conforama

ore

16,30

Sestu 

Corte del Sole

ore

16.30

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«Nella manovra finanziaria non c’è neppure un riferimento a operazioni che possano essere calibrate per favorire la crescita e l’occupazione. Nel piano del lavoro, denominato LavoRas, non c’è traccia di un impegno concreto per i dimenticati del mercato, a causa della crisi economico finanziaria. E’ il caso dei senza lavoro over 50 e 60, che si trovano espulsi e respinti dall’universo dell’occupazione. Si tratta di una fascia di persone che, per via dei limiti d’età, non possono partecipare ai bandi e ai concorsi.»

La denuncia arriva dal capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale Gianluigi Rubiu che, in vista del rush finale nell’aula di via Roma, attacca sulle carenze del documento contabile.

«E’ un provvedimento che denota la mancanza di programmazione della Giunta Pigliaru – continua il timoniere dei moderati -. Un disegno finanziario a due velocità, che registra delle lacune spaventose. Un atto senza una strategia per recuperare chi rimane senza lavoro con il passare degli anni. Perdere la propria occupazione dopo i 50 anni sta diventando, anche in Sardegna, un evento drammatico, che coinvolge diversi dipendenti delle fabbriche chiuse nel Sulcis Iglesiente o in altre parti della Sardegna.»

«Nessuna svolta per il futuro invece – sottolinea ancora Gianluigi Rubiu -. Un’emergenza che va oltre il grosso nodo della disoccupazione giovanile: «Ci saremmo aspettati un’attenzione in più verso la platea dei lavoratori che si trovano di nuovo alla ricerca di un’occupazione, alle prese con un reintegro che pare inarrivabile, molto spesso costretti a rassegnarsi nel limbo del precariato o, peggio ancora, ad emigrare all’estero. Stesso destino per i giovani isolani, con il tasso di disoccupazione tra i più alti in Italia. Non c’è traccia di un intervento che incentivi l’assunzione dei ragazzi. Un altro fattore – conclude Gianluigi Rubiu – che ci induce a contrastare questa finanziaria senza prospettive per la Sardegna.»

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Prosegue l’intenso fine settimana proposto da Teatri di guerra, la stagione di Teatro d’autore de Il Crogiuolo. Dopo “Nulla succede per caso”, spettacolo, liberamente ispirato a un racconto di Sergio Atzeni, andato in scena ieri sera, spazio a una nuova produzione del Crogiuolo domani, sabato 16 dicembre, alle 21: sul palco del Fucina Teatro, alla Vetreria di Pirri, ko tecnico – Quando la vita è un teatro di guerra, con la regia di Rita Atzeri. Si tratta di un collage di pezzi originali scritti da non professionisti della scena (Emanuela Garau, Eleonora De Murtas, Nicoletta Lecca, Marco D’Amico), a cui è stato chiesto di sviluppare, in riferimento alla propria esperienza di vita e utilizzando la formula del racconto, il tema della stagione: teatri di guerra. “Ko tecnico” riprende uno dei titoli degli scritti, adattati e messi in scena dalla Atzeri, in cui gli autori hanno voluto raccontare esperienze di lavoro, salute, di condizione esistenziale. In scena Alessandra Leo, Antonio Luciano, Daniela Vitellaro, Marta Gessa e Fabrizio Zucca.

Il giorno dopo, domenica 17, sarà al Fucina Teatro, alle 18.00, Levitico – Pentateuco #3, spettacolo tratto da “The Mexican” di Jack London, firmato da Chiara Boscaro, Marco Di Stefano, Marco Pezza, con la regia di Marco Di Stefano, drammaturgia di Chiara Boscaro, con Marco Pezza, voce di Francesco Boscaro e musiche di Lorenzo Brufatto (un progetto La Confraternita del Chianti, una produzione Associazione K. – Teater Albatross/Gunnarp – Svezia, in collaborazione con Teatro Verdi – Teatro del Buratto).
La terza parte del progetto Pentateuco, simbolicamente ispirato ai primi cinque libri dell’Antico Testamento, affronta il tema delle regole. Il Levitico parla delle norme sociali e religiose che Mosè diede al popolo ebraico, in cammino verso la Terra Promessa, durante il soggiorno nel deserto del Sinai. «Il nostro Levitico – scrivono gli autori dello spettacolo – parte da un racconto di Jack London, “Il Messicano”, per raccontare di un Paese in cui gli immigrati sono fuorilegge e dove il Movimento Liberazione Immigrati porta avanti una Rivoluzione contro il Governo. In questo mondo distopico si muovono diversi personaggi. Poco o niente li accomuna, se non il passaggio nelle loro vite di un misterioso ragazzo di cui ignoriamo la storia, le origini, di cui ignoriamo tutto».
Marco Pezza attraversa sei diversi personaggi, alcuni grotteschi, altri volgari o glaciali, in questo giallo fatto di rivoluzionari, sadici, allenatori, organizzatori di incontri di boxe e divinità inaspettate. In scena un ring, che è simbolo della boxe ma anche metafora della condizione del protagonista del racconto, del quale tutti parlano, ma che si vedrà solo alla fine. Il Messicano. Orfano, straniero, costretto a combattere per sopravvivere.

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Una grande festa lancerà anche quest’anno il progetto “Scuola & Volontariato”, realizzato da Sardegna Solidale in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna con l’obiettivo di avvicinare i giovani ai temi della solidarietà, proponendo loro un percorso formativo all’interno di una associazione di volontariato.

L’appuntamento con l’iniziativa “Una scuola che accoglie: scegli di essere volontario” è per sabato 16 dicembre ad Ozieri, a partire dalle ore 10.00, presso il Palazzetto dello Sport di via San Leonardo. Sarà un momento di note, balli e colori, ma anche di valorizzazione dell’azione svolta dalle scuole e nelle scuole, in collaborazione con le associazioni di volontariato che già operano nel territorio e delle istituzioni che le sostengono.

Alla manifestazione, a cui parteciperanno una quarantina di scuole provenienti da tutta l’isola e che sarà condotta da Matteo Bruni, prenderanno parte anche i migranti ospitati dalla Caritas di Ozieri, i ragazzi dell’Anffas e i minori stranieri non accompagnati. Come sempre non mancheranno poi i momenti di spettacolo, con la partecipazione del cantautore Marco Ligabue, delle Lucide (le attrici Tiziana Troja e Michela Sale Musio che porteranno in scena i personaggi di Tania & Mara) e del gruppo musicale Scacco Matto. All’esterno del palazzetto numerose associazioni di volontariato allestiranno i loro stand, con le dimostrazioni pratiche da parte dei gruppi di soccorso e di protezione civile. 

“Scuola & Volontariato” coinvolge ogni anno migliaia di giovani in progetti educativi che fanno perno sui valori fondamentali su cui si fondano il nostro paese e l’Europa, quali la giustizia, la solidarietà, l’inclusione sociale, la cittadinanza e l’accoglienza, e consente ai ragazzi di sperimentare la pratica del volontariato come forma di apprendimento, di relazione interpersonale e di servizio.

Terminata la manifestazione, dopo un pranzo al sacco, nel pomeriggio i giovani parteciperanno alla XXXI edizione della Marcia della Pace, promossa dalla Diocesi di Ales-Terralba, attraverso la Caritas diocesana, e organizzata dalla Delegazione regionale Caritas Sardegna in collaborazione con Sardegna Solidale. Un doppio appuntamento che premia anche l’impegno delle associazioni di volontariato del Logudoro, che saranno chiamate ad un grande sforzo organizzativo.

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Il Circolo Soci Euralcoop organizza nei locali di Piazza Marmilla, a Carbonia, la mostra personale dell’artista Nicola Testoni. L’esposizione sarà inaugurata il 18 dicembre, a partire dalle 17.30 e sarà visitabile fino al 27 dicembre, dal lunedì al sabato, dalle 17.30 alle 20.00.

Nicola Testoni è nato in Sardegna nel 1978. Ha completato gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, nel 2004, con una tesi dal titolo: “Dietro il volto: la norma, la forma, la rappresentazione” sotto la supervisione del prof. Alberto Lolli, titolare della cattedra di Anatomia artistica. Nel 2003 è tra i finalisti del Premio di incisione Giorgio Morandi e viene segnalato nel catalogo dello stesso, per la qualità dell’opera presentata.

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Un viaggio in una Cagliari inedita alla scoperta di cultura, storia e di elementi fantastici. È l’evento “Cagliari intorno – Visioni a 360°” che si terrà il 16 dicembre, a partire dalle 9.00 e fino alle 13.00, in piazza San Sepolcro nel quartiere Marina a Cagliari. La manifestazione è organizzato dalla società cooperativa TOGO 360 ed ha l’obiettivo di mostrare le infinite potenzialità della realtà virtuale facendo vivere un’esperienza unica attraverso un video che simula la realtà.

Il punto di partenza sarà la stessa Piazza San Sepolcro dove sarà fatto indossare a tutti i passanti un visore di realtà virtuale, VR, nel quale sarà proiettato un video immersivo a 360 gradi della stessa piazza che simulerà la realtà. All’interno del paesaggio “reale” compariranno elementi fantastici tra i più svariati che renderanno l’esperienza assolutamente d’effetto. Partendo dalla storia della piazza, della chiesa e dai suoi elementi costruttivi si passerà a interagire con elementi legati alla fauna di Cagliari e non solo.

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Sarà un fine settimana all’insegna del divertimento e del buon cibo, dell’animazione e della cultura, quello che prenderà il via domani e proseguirà fino a domenica 17, a Sant’Antioco. In programma diversi eventi che coinvolgeranno l’intero centro di Sant’Antioco, da Via Nazionale a Piazza De Gasperi. Si inizierà sabato 16 con l’apertura della Casa di Babbo Natale e della Fiera Mercato (dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 21.00). Ad impreziosire gli appuntamenti de “Il Villaggio di Natale a Sant’Antioco” sarà la manifestazione “Al Corso con gusto”: le casette della Fiera mercato del Corso Vittorio Emanuele proporranno degustazioni di prodotti tipici locali accompagnate dai vini della Cantina Sardus Pater di Sant’Antioco. I visitatori, tramite l’acquisto di un tagliando a prezzi simbolici, potranno spaziare tra sfiziosi assaggi di mare e di terra. Naturalmente non mancheranno l’animazione per adulti e bambini e le consuete visite alla Casa di Babbo Natale. In programma, dalle 16.30 alle 18.00, in Piazza Italia, “Fiabe e musica in libertà: Le novelline di Antonio Gramsci”. E ancora, alle 18.00, alle 19.00 e alle 20.00 spettacolo itinerante “Old Circus” lungo il percorso de “Il Villaggio di Natale a Sant’Antioco”. Sempre sabato, appuntamento anche nel cuore del centro storico, in Piazza De Gasperi: a partire dalle 17.00 (inaugurazione ufficiale) e fino alle 19.00, nel Palazzo del Capitolo si potrà ammirare la mostra del presepe dello scultore antiochense Gianni Salidu e di una selezione di presepi provenienti da tutta Italia (l’esposizione sarà visitabile fino al 6 gennaio 2018).

Ricco ventaglio di manifestazioni anche domenica 17. Confermati le visite alla Casa di Babbo natale e l’evento “Al corso con gusto”, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 21.00. Nella splendida cornice del centro storico andrà in scena “Su Mercau de na borta”, le botteghe del Capitolo (dalle 10.00 alle 20.00). E poi tanta animazione: dalle 10 alle 22.00, in Via Nazionale, spazio a “Street Music Festival”. Previsti esibizione canora di e per bambini; la ludoteca di Ajò a giogai; la fiaba prende il ritmo; caccia allo shopping; il mercatino dei bambini. E ancora, musica di qualità tra Piazza Italia ed Aula consiliare: alle 18.00, presso il Municipio, è previsto il concerto della scuola civica di musica “Don Tore Armeni” (per l’occasione il maestro Remigio Pili presenterà il suo nuovo cd ed è in programma anche un’esibizione del coro delle Mani Bianche). Mentre alle 18.30 e alle 19.30 in Piazza Italia sarà il turno del “CJ Trio” (Cara Giulia Striano alla voce, Adriano Sarais alla tromba, Riccardo Mannai al piano) che proporrà in chiave jazz i canti natalizi più noti.

 

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Prenderanno il via domani, 16 dicembre, anche nelle strutture ospedaliere dell’Aou di Sassari gli appuntamenti con le novene del Natale. I cappellani del Santissima Annunziata, don Bastianino Pirino, e delle Cliniche di viale San Pietro, don Antonio Tanca e don Eugenio Pesenti, hanno fissato il calendario delle funzioni religiose sino all’Epifania.

Nella cappella al settimo piano dell’ospedale civile le novene saranno alle ore 18.00 e, a seguire, la messa. La messa della Vigilia sarà alle ore 20.00, la mattinata di Natale alle ore 9,30. Quindi il 26 dicembre, alle 9,30, sarà officiata la funzione per Santo Stefano martire.

Sempre nella cappella del Santissima Annunziata, il 30 dicembre dopo la messa delle ore 18.00 si svolgerà la rappresentazione del Presepe vivente a cura dell’associazione “La Sorgente”. Il 31 dicembre sono due le messe in programma: la prima alle 9,30 e la seconda alle 18,30 con il Te Deum.

Il primo gennaio 2018, alle 9,30 sarà celebrata la messa per “Maria Santissima Madre di Dio”. Il giorno dell’Epifania la messa è fissata per le 18,30. Il 7 gennaio, infine, ricorrenza del battesimo del Signore, la messa sarà alle 9,30.

Nel complesso ospedaliero delle Cliniche, nella cappella San Pietro di Palazzo Clemente, al piano terra, le messe del 24 dicembre, di Natale, dell’ultimo dell’anno quindi del 1° gennaio, dell’Epifania e del 7 gennaio sono programmate per le ore 9,30.

Nella cappella al quinto piano del Materno Infantile, gli orari delle messe sono stati fissati alle ore 20,15 nei giorni 23 e 24 dicembre quindi 30 e 31 dicembre e poi ancora 5 e 7 gennaio.

Il 20 dicembre, nella Clinica di Ginecologia e Ostetricia, al quarto piano del Materno Infantile, alle ore 19.00 è in programma il concerto dei “Cantori della Risurrezione”, il coro di Porto Torres diretto dal maestro Fabio Fresi.

Il 28 dicembre, infine, nella ricorrenza dei Santi Innocenti, a partire dalle ore 19.00, al Nido, in Pediatria e in Neonatologia, l’esibizione del coro “Logudoro” di Usini diretto dal maestro Dario Pinna.

 

 

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Secondo l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr), il 2017 è stato in Italia l’anno con la peggiore siccità da quanto esistono misurazioni accurate, cioè dal 1800 a oggi: le precipitazioni a livello nazionale sono diminuite del 30% con picchi in agosto (-82%) e ottobre (-79%). Record anche per le temperature: è stato il quarto anno più caldo di sempre con +1,3°C rispetto alla media.

In Sardegna, dai dati della Rete pluviometrica regionale risulta che già nell’anno idrologico 2015-2016 sono state registrate piogge inferiori alla media. Nell’anno in corso si sono registrati deficit di pioggia ancora maggiori.

I valori più critici sono quelli relativi alle aree idrografiche della Gallura, del Logudoro, del Campidano, dell’Iglesiente, di Montevecchio, del Tirso, nelle quali le altezze di pioggia annuali rilevate nel triennio 2015-2017 sono risultate nell’80-90% (e talvolta del 95%) dei casi inferiori a quelle rilevate nel periodo 1922-2017. Nelle aree idrografiche sopra citate le altezze di pioggia dell’anno idrologico 2016-2017 (periodo ottobre 2016 – settembre 2017) cumulate alla data del 12.09.2017 sono risultate le più basse mai registrate dal 1922. (Fonte Autorità di Bacino della Sardegna/ Indagine conoscitiva sull’emergenza idrica  richiesta dalla VIII Commissione della camera dei Deputati). Non va meglio nel nuorese, dove il 2017 si configura come annata critica, e nonostante gli apporti delle nevicate di gennaio, risulta come il più siccitoso dell’ultimo decennio (Fonte Arpas/Stazione meteo Fonni).

In Sardegna la Regione attraverso l’Enas, Ente Acque della Sardegna, gestisce il Sistema Idrico Multisettoriale dell’Isola, fornendo acqua grezza per gli usi potabili (circa 220 milioni di metri cubi l’anno), irriguo (circa 450 milioni di metri cubi l’anno) e industriale (circa 25 milioni di metri cubi l’anno).

Sul fronte idropotabile, è siccità idrologica quando le riserve d’acqua di una regione si trovano al di sotto della media. Le riserve d’acqua includono la risorsa presente in un bacino idrografico, in un lago, nella falda freatica, nei bacini artificiali. Essendo la Sardegna alimentata per l’85% da invasi artificiali, l’assenza quasi totale di precipitazioni nell’ultimo semestre ha peggiorato una situazione già drammatica, al punto da portare a una preoccupante stima per diverse zone della Sardegna:  in assenza di consistenti perturbazioni si può parlare di disponibilità di risorsa nell’ordine di pochi mesi ancora.

E’ scritto nella relazione dell’Autorità di bacino della Sardegna Secondo la relazione presentata in settembre alla Commissione Ambiente: «I dati dei volumi idrici invasati nel Sistema Multisettoriale regionale al 30.08. 2017 analizzati nel rapporto relativo al Sistema di monitoraggio e di preallarme della siccità, operativo presso la Direzione generale Agenzia regionale del Distretto Idrografico della Sardegna-Servizio tutela e gestione delle risorse idriche, hanno evidenziato un livello di pericolo, e quindi di allerta, per l’intero sistema di approvvigionamento idrico della Sardegna. La situazione delle riserve idriche nell’insieme e dei serbatoi artificiali dell’Isola è stata fortemente condizionata  dagli ultimi anni di precipitazioni scarse che hanno interessato tutte le aree idrografiche dell’Isola. Quello in corso risulta essere il quarto anno consecutivo  nel quale, in una parte dei sistemi idrici, si deve far fronte al fabbisogno idrico multisettoriale regionale andando a utilizzare parzialmente le riserve idriche accumulate nei serbatoi negli anni di apporti più favorevoli».

Abbanoa ha cominciato a prelevare le acque dal fondo negli invasi di Olai-Govassai (nuorese), Temo (Marghine), Bidighinzu (Sassari) alimentato dal Temo poiché in condizioni drammatiche già dalla primavera. Le acque prelevate dal fondo sono caratterizzate da assenza di ossigeno, da estrema variabilità della qualità, da torbidità elevata, alta concentrazione di metalli pesanti quali ferro e manganese,  presenza di ammoniaca, aumento delle sostanze organiche che producono odori e sapori sgradevoli (di terra, di pesce marcio, di garofano, di cocomero, etc.). Questa situazione costringe ad utilizzare quantità doppie di reagenti chimici rispetto alla situazione normale e attuare continui adeguamenti dei processi di potabilizzazione. Abbanoa, proprio in virtù delle criticità legate ai riflessi della siccità sulla qualità dell’acqua, ha incrementato le attività di monitoraggio per garantire la qualità dell’acqua distribuita.

Tecnicamente, le acque prelevate dal fondo diga sono caratterizzate da:

  • Abbondanza di sostanze particellate che rendono problematico il processo di potabilizzazione;
  • abbondanza di composti chimici inorganici tipo ammoniaca, nitriti, acido solfidrico, etc., che negli impianti di potabilizzazione inducono la formazione di sostanze dannose;
  • elevate concentrazioni di metalli pesanti quali ferro e manganese che possono compromettono la potabilità dell’acqua;
  • abbondanza di sostanze organiche che impartiscono odori e sapori sgradevoli, appena mascherati dalla clorazione nel caso di uso potabile. Queste sostanze inoltre hanno proprietà chelanti e complessanti che impediscono i normali processi di potabilizzazione, si depositano sulle pareti dei tubi d’adduzione accelerandone la corrosione e limitandone la portata;
  • l’acqua acquista degli odori e sapori sgradevoli (di terra, di pesce marcio, di garofano, di cocomero, etc.) anche per la presenza di particolari alghe;
  • abbondanza di metano, etano ed acidi umici che, insieme alla sostanza organica durante la potabilizzazione ed in seguito alla clorazione, formano dei cloroderivati, i cosiddetti trialometani, indiziati di mutagenicità;

A causa del perdurare della siccità dal 4 dicembre si è reso necessario anticipare di due ore le chiusure serali a Nuoro e in alcuni centri del nuorese. L’assenza quasi totale di precipitazioni non ha consentito infatti un miglioramento dei livelli delle due fonti di approvvigionamento, gli invasi di Olai e Govossai, che riforniscono di risorsa il potabilizzatore di Janna ‘e Ferru. Nella prima decade del mese la situazione è addirittura peggiorata: oggi il volume complessivo dei due invasi è al di sotto di 1.500.000 di metri cubi (il solo invaso di Olai ha una capienza massima di 16 milioni di metri cubi d’acqua e il Govossai può contenerne circa 3 milioni di metri cubi).  Senza le anticipazioni di restrizione (dalle 19 anziché dalle 21) non sarebbe possibile garantire l’approvvigionamento idrico ai Comuni interessati dal piano di emergenza oltre il mese di febbraio.

La quantità di risorsa oggi disponibile – già sotto il milione e mezzo tra i due, appunto – rappresenta il volume utile, ovvero quello oltre il quale si andrebbero a prelevare le cosiddette “acque morte”, risorsa di scarsissima qualità con caratteristiche al limite della potabilizzazione.

Le dighe del Govossai e di Olai sono le più alte in quota della Sardegna e non sono interconnesse ad altri bacini, non possono quindi ricevere supporto idrico da altri invasi come invece accade per il Temo-Cuga-Bidighinzu.

L’impianto di potabilizzazione, ubicato in agro di Mamoiada, può trattare fino a 450 l/s. Oltre Mamoiada, alimenta anche i centri abitati di Nuoro, Esporlatu, Lei, Bottidda, Oniferi, Burgos, Olzai, Illorai, Ollolai, Sarule, Orotelli, Silanus, Ottana, Gavoi, Orani, Bolotana, Fonni, Orgosolo, Oliena, Dorgali, per un bacino di utenza  complessivo di circa  74.500 abitanti.

Sistema Temo-Cuga-Bidighinzu.

La criticità di questo sistema idrico, tra i più significativi della Sardegna, è sempre più marcata. Solo grazie all’interconnessione con il Temo è possibile alimentare l’invaso Bidighinzu, altrimenti vuoto da tempo, considerata la sua ridotta capacità di accumulo (11 Mm3) a fronte del fabbisogno produttivo, in condizioni standard, di 1,26 Mm3 al mese.

Già da giugno dell’anno 2016, per sopperire alle criticità, si travasa, con grosse pompe, dal lago Temo verso il Bidighinzu ben 370 l/s continui di acqua grezza.

Attualmente il sistema Temo-Bidighinzu ha un volume di risorsa disponibile che non raggiunge i 9 Mm3 ( nel solo Bidighinzu sono disponibili appena 450mila m3). Le restrizioni adottate fin dal periodo estivo nei vari centri abitati, Sassari compreso, hanno consentito di preservare la risorsa per un tempo, il più lungo possibile, in attesa delle piogge autunno/invernali, che però al momento non risultano affatto significative. Nel suo complesso, il sistema Temo Bidighinzu ha riserve idriche per 6 mesi circa, considerate anche le cosiddette “acque morte”.

Il potabilizzatore omonimo approvvigiona diversi centri – parte di Sassari,  Ittiri, Tissi, Ossi, Usini, Uri, Olmedo, Alghero, Borutta (Loc. Rudas), Sennori, Sorso, Osilo, Muros, Codrongianus, Ploaghe, Chiaramonti, Nulvi, Banari, Thiesi, Bonnanaro e Torralba per un totale di circa 88.500 abitanti.

Temo.

Anche il ramo acquedottistico Temo, approvvigionato dal potabilizzatore di Monteleone Roccadoria ha subito contrazioni nella distribuzione. Per consentire il rifornimento dell’impianto, visto il bassissimo livello del bacino che ormai non garantisce più l’arrivo dell’acqua grezza, ENAS sta attivando un sistema mobile (zattera) che permetterà di sollevare dall’invaso verso l’impianto 180 l/s, necessari a coprire il fabbisogno minimo dell’acquedotto. Anche alcuni Comuni alimentati dal Temo sono oggi sotto restrizione.

Le restrizioni.

Abbanoa nel corso dell’estate ha dovuto attuare un piano di emergenza che consentisse di distribuire al meglio la scarsa risorsa disponibile e grazie anche ai lavori straordinari effettuati nei primi sei mesi dell’anno e alle manovre in rete programmate, le restrizioni sono risultate decisamente inferiori rispetto all’anno scorso. Nei mesi di settembre, ottobre e novembre i pochi apporti meteorici hanno permesso di riattivare (purtroppo solo parzialmente) alcune sorgenti ma le poche piogge non sono state in grado di mutare in positivo il quadro di emergenza legato alla siccità.

Al momento in Sardegna è attivo il seguente piano di restrizioni:

DISTRETTO 6 Sassarese

Sassari: 19.00 – 5.00. Chiusura erogazione da serbatoio Q. 300 via Milano con interruzione nelle zone: Lu Fangazzu, San Giuseppe, San Paolo, Porcella Alta, Monserrato, Tingari, Monte Rosello Medio, Sassari 2, Monte Pedrosu.

Alghero: 23.00 – 5.00

Restano programmate, causa basso livello invaso Bidighinzu, le chiusure dalle 21.00 alle 6.00 per i Comuni di Chiaramonti, Codrongianos, Florinas, Ittiri, Martis, Nulvi, Olmedo, Ossi, Ploaghe, Sennori, Sorso, Thiesi, Tissi, Uri, Villanova Monteleone.

Muros: 21.00 – 6.00 riduzione in corso su serbatoio Basso.

Putifigari: 19.00 – 6.00

Bonorva: si effettuano chiusure notturne (22.00 – 6.00) a giorni alterni in base ai consumi e accumulo presente nei serbatoi.

Cargeghe: 22.00 – 6.00

DISTRETTO 5: Nuorese

Restrizioni concentrate nella fascia oraria  19:00 – 06: 00 per Nuoro (esclusi Ospedali, Monte Ortobene e ZIR Pratosardo), Bolotana, Mamoiada, Oniferi, Orani, Orgosolo, Orotelli, Silanus, Sarule, Gavoi.

Restrizioni dalle 21.00 alle 6.00 a Fonni.

DISTRETTO 8 Ogliastra

Loceri: 20.00 – 5.00

DISTRETTO 2 Sulcis – Iglesiente

Iglesias: 23.00 – 5.00 (orario suscettibile di variazioni in base a disponibilità fonti e Igea); Santadi: 00.00 – 5.00

DISTRETTO 4. Marghine – Planargia

Bosa e Macomer: 22.00 – 5.00; Sindia: 22.00 – 6.00

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Lunedì 18 dicembre le celebrazioni per il compleanno di Carbonia si faranno senza il sindaco, Paola Massidda. E’ stata la stessa prima cittadina ad annunciarlo con un post pubblicato nel suo profilo facebook, nel quale scrive:

«Con mia immensa gioia e della città sarò a Roma, a Palazzo Chigi, per firmare la convenzione per la realizzazione del progetto di “Riqualificazione Urbana Quartiere E. Montuori” da 11.662.463,04 di euro, che è stato positivamente valutato dal Governo. Per la sua realizzazione è stato assegnato al comune di Carbonia un finanziamento a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) pari a complessivi 8.261.688,82 euro.
Vedrà la luce la Riqualificazione ex Scuola Via Dante, il Parco lineare di Rio Cannas con il percorso verde ciclo-pedonale lungo il rio, il Parco territoriale Sud con un teatro all’aperto, un’area giochi e gli orti urbani. Ma si faranno anche altri due fabbricati per giovani coppie con edilizia residenziale pubblica da locare a canone agevolato, il rifacimento del manto in erba sintetica del campo “Santa Barbara”, marciapiedi e parcheggi. Si avrà un pacchetto di azioni definito “Energie Sociali” per co-gestire gli spazi pubblici coi cittadini, verrà allestito e avviato uno spazio di co-working e verranno promosse attività didattiche, laboratoriali e di formazione, come workshop, conferenze, corsi e master.
Questo è il più bel regalo di compleanno per la nostra città – ha concluso Paola Massidda -. Auguri a Carbonia e a tutti noi!»