13 September, 2026

[bing_translator]

Battuta anche Pistoia, 88 a 81, per la Dinamo è la settima vittoria consecutiva tra campionato e Champions League. L’incontro con la squadra toscana è stato molto equilibrato anche se la Dinamo ha sempre dato l’impressione di poterlo fare suo, fin dalle battute iniziali che l’hanno vista avanti di 8 punti sul 10 a 2 con una tripla di William Hatcher, poi 12 a 4 al 3′. Pistoia ha saputo reggere l’urto iniziale sassarese, tornando a -2 con una tripla di Fabio Mian al 6′, 15 a 13, a -1 al 10′ con una tripla di Cesare Barbon ed ha chiuso il primo quarto sotto di soli 3 punti (26 sa 23), riuscendo a tenersi a contatto con la Dinamo anche nel secondo quarto, nel corso del quale è andata anche avanti di 4 punti al 15′, 32 a 36, ed ha chiuso sul 43 a 41.

Nuovo tentativo di fuga della Dinamo nella seconda parte del terzo quarto con un canestro da fuori e tre triple consecutive di uno scatenato Scott Bamforth, 63 a 56 al 27′, e nuova reazione di Pistoia che con una tripla di Raphael Gaspardo è tornata ancora a -2: 63 a 61, prima del 65 a 61 del 30′ segnato da due tiri liberi di Dyshawn Pierre. In avvio di ultimo quarto, la Dinamo ha spiccato il volo, con una tripla di Dyshawn Pierre ed una di Marco Spissu (73 a 63); il vantaggio si è dilatato fino al +18 al 38′, 87 a 69, con quattro schiacciate di Shawn Jones, Dyshawn Pierre, Levi Randolph e ancora Dyshawn Pierre ed una tripla di Levi Randolph.

Nel finale la Dinamo ha smesso praticamente di giocare ma il vantaggio era talmente ampio che la vittoria non è mai stata in discussione e la squadra di Federico Pasquini ha incamerato la nuova vittoria, la settima consecutiva tra campionato e Champions League, che fa classifica ed anche convinzione nei propri mezzi che, a questo punto, è legittimo dirlo, sono davvero notevoli.

Prestazione superlativa, ancora una volta, di Scott Bamforth, nuovo fenomeno biancoblu, autore di 24 punti in 29′, 5/7 da tre, 4 rimbalzi, 5 falli subiti e 6 assist per un totale 28 di valutazione: altro protagonista un ottimo Dyshawn Pierre alla seconda doppia doppia consecutiva con 16 punti e 10 rimbalzi, 23 di valutazione. Doppia cifra anche per Shawn Jones (13 punti e 6 rimbalzi), Levi Randolph (11 punti e 3 assist). Ottima serata per William Hatcher, autore di 9 punti con il 100% al tiro e 4 assist.

Dinamo Banco di Sardegna 88 – Pistoia Basket 81

Parziali: 26-23; 17-18; 22-19; 23-20.

Progressivi: 26-23; 43-41; 65-61; 88-81.

Banco di Sardegna: Spissu 8, Bamforth 24, Planinic 4, Devecchi , Randolph 11, Pierre 16, Jones 13, Stipcevic, Hatcher 9, Polonara 3, Picarelli, Tavernari . All. Federico Pasquini.

Pistoia: Della Rosa, McGee 8, Kennedy 6, Barbon 3, Mian 14, Gaspardo 8, Onuoha, Bond 17, Magro 2, Moore 13, Ivanov 10. All. Vincenzo Esposito.

[bing_translator]

E’ un Cagliari deciso a giocarsela senza alcun timore reverenziale, nonostante il valore dell’avversario e le distanze presenti in classifica, quello che scenderà in campo tra pochi minuti allo stadio Olimpico contro la Roma di Eusebio Di Francesco, nell’anticipo della 17ª giornata di andata del campionato di serie A. La partita sarà diretta Antonio Damato di Barletta, assistenti di linea Posado di Bari e Santoro di Catania, quarto uomo Nasca di Bari, Var Guida di Torre Annunziata, Avar Tognolini di Milano. La Roma arriva alla partita odierna reduce da un mezzo passo falso sul campo del Chievo e vorrà assolutamente vincere, per tenere il passo del Napoli, impostosi per 3 a 1 nell’anticipo sul campo del Torino, ed approfittare della prima sconfitta stagionale subita dall’Inter, alla vigilia capolista solitaria, battuta al Giuseppe Mezza dall’Udinese, con l’identico punteggio di 3 a 1, e scavalcata al comando della classifica dalla squadra di Maurizio Sarri di due lunghezze.

Diego Lopez fa affidamento sulle qualità dei suoi attaccanti, Joao Pedro, Diego Farias e Leonardo Pavoletti, quest’ultimo chiamato ad un confronto “pesante” con i centrali romanisti. Non ci sarà, purtroppo, Paolo Faragò, una delle rivelazioni stagionali, che dovrebbe essere rimpiazzato dall’olandese Gregory van der Wiel, nelle ultime settimane in chiara crescita.

Leonardo Pavoletti.

 

[bing_translator]

Un viaggio tra le pagine più belle della storia del calcio biancoblu, dal 1939 al 1983, è quello che propone il libro “Dalla Carbosarda alla Pol. Carbonia … Io c’ero”, di Elvio Verniani, Giampaolo Cirronis Editore, presentato nella tarda mattinata nei locali del Ristorante “Mari e Monti”, in via Roma 50, a Carbonia.

In 176 pagine formato A4, circa 300 fotografie ricostruiscono le esperienze vissute dall’autore in oltre 50 anni, prima da bambino-tifoso e calciatore del settore giovanile, poi da fotografo, dirigente e per sette anni presidente (dal 1976 al 1983), nel periodo che vide la squadra promossa prima dalla Promozione alla serie D, poi dall’Interregionale alla serie C2.

Alla presentazione hanno partecipato una trentina di ex calciatori biancoblu degli anni 60-‘70-’80, tra loro Adriano Novellini, capocannoniere della squadra che nella stagione 1981/82 conquistò la promozione in C2 con 25 goal in 29 partite (oltre ai 4 realizzati in Coppa Italia), che abbiamo intervistato.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10215254438422185/

Durante la presentazione, curata da Luciano La Mantia, oltre all’autore Elvio Verniani, sono intervenuti don Amilcare Gambella, parroco della chiesa di San Ponziano, autore della prefazione al libro; Adriano Novellini; Giampaolo Cirronis, editore del libro e giornalista che ha seguito, raccontato e descritto i campionati del Carbonia negli ultimi 40 anni; e Franco Reina, autore del libro “Carbonia, Carbosarda – Passione per la squadra biancoblu”, editato dallo stesso Giampaolo Cirronis.

Al termine della presentazione, una decina di ex calciatori biancoblu hanno partecipato al pranzo con l’autore, l’editore, alcuni ex dirigenti e tifosi.

Il libro domani mattina, intorno alle 11.00, verrà presentato all’Enocaffè, in via Costituente 1, a Carbonia.

                 

[bing_translator]

Dal oggi al 22 dicembre, riparte a Mandas, la manifestazione “Saboris Antigus”, inserita nel circuito delle sagre del territorio della Trexenta e del Sarcidano, organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione Enti locali per le Attività culturali e di spettacolo. Il Natale tra i sentieri del grano nell’incantevole viaggio tra sapori, arte, tradizioni, artigianato e cultura, negli angoli più suggestivi e antichi del paese, tra ricette tipiche, prodotti genuini della terra, degustazioni, laboratori, lavorazioni artigianali, eventi ed intrattenimenti musicali. Sabato, alle 17.00 si terrà il convegno su “La valorizzazione economica delle aree agricole marginali delle aree interne”, dove si affronteranno i temi relativi alla trasformazione del territorio agrario dal periodo feudale all’età moderna con il prof. Giovanni Murgia, alle prospettive di sviluppo e ricostruzione del paesaggio con particolare riferimento ai terreni marginali nell’intervento dell’ing. Molvano Manias, e alla “Strategia di recupero e sviluppo delle aree marginali” con il dott. Gianfranco Sanna, geopedologo.

Domenica 17 dicembre, ultima domenica prima di Natale, si terrà la giornata clou della manifestazione: il paese si trasformerà in una straordinaria esposizione a cielo aperto per mostrare le “arti, i mestieri e le tradizioni che si intrecciamo con i saperi e i sapori del territorio”. Le vie del centro storico saranno animate dai numerosi artigiani locali con i loro prodotti lavorati a mano, e da una serie di laboratori didattici che ricorderanno la vita quotidiana del territorio. Lungo la passeggiata delle vie storiche, in un percorso di suggestioni nella memoria, saranno a disposizione dei visitatori le peculiarità enogastronomiche, paesaggistiche e storiche di uno dei comuni più ricchi di storia e tradizioni, come dimostra il complesso nuragico-punico-romano di “su Angiu” sito di provenienza della navicella votiva, o le oltre quarantotto rovine di nuraghi e villaggi e la tomba dei giganti di “s’arruina de su procu”. Un piccolo gioiello del Sud della Sardegna reso celebre nel 1921 anche dal passaggio di David Herbert Lawrence nella incantevole stazione ferroviaria. Un paese che “suscitava emozioni e suggestioni” sul quale lo scrittore inglese lasciò le sue ottime impressioni nel libro “Sea and Sardinia”.

«C’è un crescendo di interesse e partecipazione nei confronti di questa manifestazione che quest’anno giunge alla quarta edizione e che soddisfa sempre più le aspettative dei tanti visitatori che ogni volta si riversano a migliaia nei centri della Trexenta – sottolinea il sindaco di Mandas, Marco Pisano -. Anche quest’anno intendiamo mettere in luce le potenzialità del territorio grazie alle collaborazioni con le tante associazioni, i comitati e le realtà produttive enogastronomiche, turistiche e culturali. La manifestazione ha l’obiettivo di potenziare le tradizioni locali e di filiera corta, al fine di riscoprire i valori identitari, favorire la conoscenza dei nostri territori e inserire in modo stabile il Comune di Mandas in un circuito turistico duraturo.»

Negli scorci suggestivi e negli antichi cortili saranno presenti produttori agricoli, artigiani locali e lavorazioni tipiche di tutta la Sardegna, laboratori, percorsi del gusto, visite guidate tra i Musei della tradizione locale, show cooking, laboratori didattici dimostrativi sulla lavorazione del pane, della pasta, dei dolci e  del formaggio, e naturalmente gli spazi di accoglienza per i bambini e le bambine con intrattenimenti vari. Un’occasione unica anche per acquistare idee regalo tipiche e originali in occasione delle festività natalizie, a chilometro zero.

[bing_translator]

In occasione della cena degli auguri fissata per il giorno 18 dicembre al Caesar’s Hotel di via Darwin (ore 20.00) come consuetudine il Panathlon Club Cagliari assegna il Premio FairPlay e i Premi Panathlon Club 2017 ad atleti che si sono particolarmente distinti nelle loro discipline, non solo per i risultati sportivi ma anche per il loro modo di essere uomini e cittadini, grazie alle loro gesta che possono essere un esempio per tutti.

Il Premio Fair Play andrà a Pierluigi Lubrano, allenatore della squadra di calcio Allievi Pgs Audax Frutti d’Oro. Qualche mese fa in una partita contro il Gergei, gli ospiti si presentarono in campo con soli 9 giocatori, per motivi vari. L’Audax decise di giocare ad armi pari, e anche loro scesero in campo in 9 (anziché 11). Un vero comportamento sportivo. L’allenatore Lubrano non volle vincere facilmente. La partita terminò 3 a 3.

I Premi Panathlon 2017 saranno consegnati a Isabella Fuccaro, giovane schermitrice della Accademia D’armi Athos di Cagliari, vincitrice di campionati regionali in diverse specialità e 2ª classificata nella categoria Giovanissimi ai recenti Campionati Italiani, Marco Lecis, atleta del Cus Cagliari e della Nazionale paralimpica della Federazione Hockey italiana, e Andrea e Fabio Fà, atleti della Asd Millesport onlus, che hanno partecipato a numerose manifestazioni internazionali con la nazionale italiana di calcio a 7 unificato.

 

[bing_translator]

La Dinamo Banco di Sardegna ritorna al PalaSerradimigni, dopo la grande impresa compiuta in Champions League in Turchia contro il Pinar (seguita ad altre cinque vittorie consecutive, tra campionato e Chamions, l’ultima sul campo della capolista Germani Brescia, fino a una settimana fa imbattuta), per affrontare The Flexx Pistoia, per l’undicesima giornata della regular season del campionato di A1 (inizio ore 20.45).

Sulla carta la Dinamo parte chiaramente favorita ma quella di questa sera, soprattutto per il momento in cui arriva, è una di quelle classiche partite ricche di insidie che possono nascondere pericolosissimi tranelli se non vengono affrontate con lo spirito giusto.

«Dobbiamo stare attenti a Pistoia per due ragioni fondamentali – ha ammonito alla vigilia coach Federico Pasquini – prima di tutto perché è una squadra che ha sempre battagliato e, superato il momento in cui aveva diversi infortuni, ha sempre giocato punto a punto partite molto valide, come per esempio quella di Venezia. In secondo luogo – in particolare nelle ultime due gare – da quando è arrivato Ivanov sono molto migliorati dal punto di vista della concretezza, hanno vinto in casa contro Torino e contro Pesaro. Ivanov dà molta profondità al loro attacco perché è bravo a prendere posizione sia sugli scarichi che nelle giocate che fanno direttamente per lui sotto canestro. Bisogna quindi fare molto lavoro su di lui e soprattutto molto lavoro sul perimetro, perché Moore oltre a fare il playmaker classico sta facendo moltissimo canestro da tre punti. A questo si aggiunge il rientro di McGee, che ha giocato già due partite, e domani me lo aspetto completamente a posto. Quando hai tre giocatori del genere sai che devi stare attento. Ci sono poi anche Mian, Gaspardo, Bond, che sono tutti giocatori che stanno facendo una buonissima stagione, per cui dobbiamo essere assolutamente bravi a tirare fuori tutto quello che abbiamo a livello di energie mentali e fisiche per portare a casa la gara.»

«Dobbiamo sicuramente ancora migliorare molto – aggiunge Federico Pasquini -, ci deve essere la capacità di limare alcune cose sia in difesa sia in attacco, dobbiamo riuscire a portare su tutti i quaranta minuti sempre un certo livello di qualità, senza fermarci, andando oltre. Per il resto mi porto dietro il fatto che abbiamo avuto tanta personalità, siamo stati sempre molto consistenti e capaci di fare la partita da subito, decidendo noi i ritmi e senza andare mai in ansia quando l’avversario si avvicinava. Questi sono un po’ i flash che mi porto nella testa di questi ultimi dieci giorni.»

«Nello sport si impiega tantissimo ad acquisire un livello di equilibrio e positività. A questo si arriva grazie al lavoro e ci puoi impiegare un secondo a tornare ad essere la squadra in cui non funziona nulla. Quello che mi interessa è che riusciamo ad essere molto equilibrati e razionali, capendo che non si è fatto nulla ma quello che è stato raggiunto è stato possibile grazie al lavoro. Avevo detto che questa squadra aveva bisogno di tempo, perché giovane e perché con tanti infortuni – conclude Federico Pasquini – e ora si è visto che nel momento in cui siamo stati al completo e dopo tre mesi di lavoro sono venute fuori le potenzialità, anche se dobbiamo motivarci sempre di più.»

[bing_translator]

Come ogni anno, in questi giorni la Fondazione Sardinia annuncia la celebrazione della novena di Natale come ‘novena de Pasch’e Nadale’, in sardo.

Iniziata ormai otto anni fa nella chiesa del Sepolcro  di Cagliari, proseguita a San Saturno, San Giovanni di Quartu, San Lorenzo e Santa Croce, è contenuta in un prezioso libretto frutto dell’impegno del biblista don Antonio Pinna, e dei contributi di testo e di traduzione di Mario Puddu e di Gianni Loy, nonché delle musiche di Piero Marras e Graziano Orro.

Come negli altri anni, la parrocchia di S. Evangelista di Pitz’e Serra (con don Gianfranco Falchi) e quella di Serdiana (con don Mario Cugusi)  continuano nell’iniziativa.

A Cagliari, quest’anno, 2017, ci siamo riavvicinati laddove abbiamo iniziato, a Marina, nella chiesa di Sant’Agostino (via Baylle e Largo Carlo Felice), ogni giorno a partire dal 16 dicembre e fino al 24, con inizio alle ore 18,00.

Guiderà la novena mons. Gianfranco Zuncheddu. Aiuteranno i nostri canti, come nelle scorse occasioni,  una serie di artisti: i Sonus ‘e canna,  Cuncordu a launeddas, Maria Giovanna Cherchi, Sabrina Sanna di Animas, il coro delle voci bianche “Corus Opera” di Quartu, diretta dalla maestra Laura Porceddu.

[bing_translator]

Dopo l’esito scenico dei laboratori per giovani rifugiati curati dai registi Wu Wenguang e Mengqi Zhang, proseguono a Cagliari gli appuntamenti con il festival della creatività giovanile “La città che viaggia”, organizzato da Carovana SMI.

Domani, domenica 17 dicembre, alle 18.00, nello spazio Search (il sottopiano del Palazzo civico, nel largo Carlo Felice), arriva la compagnia Company Blu che proporrà le due performance “Heavy metal” ed “Autocritico”.

In scena ci sarà il danzatore e coregrafo Alessandro Certini che traccerà un percorso sul tema degli eroi e degli antieroi. “Heavy metal” (metallo pesante), porta alla mente due immagini, il genere musicale e il significato del termine, pesanti e fragorose parti di ferro, in movimento. Passando costantemente dall’una all’altra valenza, heavy metal assume in questo breve lavoro un significato ironicamente metaforico. Tra evocazione e celebrazione il corpo tenta un assurdo processo di liberazione dal suo passato con un’improbabile danza costretta dalle limitazioni del “costume”, la tipica corazza medievale.

“Autocritico” si ispira invece al testo di Oscar Wilde “Il critico come artista”: si tratta di un assolo che ne segue lo spunto riflessivo, mettendo in luce le affinità tra chi realizza un’opera e colui che la valuta e interpreta. In scena un personaggio, al contempo danzatore e attore, artista e critico, sé e altro da sé, presenta alcune coreografie e ne svela, attraverso elaborate riflessioni, il profondo significato. Questo lavoro si presenta come una curiosa performance ironica, danzata e recitata, dedicata al gesto e alla sua interpretazione.

Lunedì 18 dicembre, alle 11.30, sempre nello spazio Search, “Heavy metal” ed “Autocritico” saranno replicati per le scuole.

[bing_translator]

Si chiude con una serata che vedrà protagonisti alcuni tra i musicisti più rappresentativi della scena sarda nel mondo la XIX edizione del Festival internazionale di musica da camera, organizzato a Iglesias dall’associazione culturale Anton Stadler.

Domani, domenica 17 dicembre, alle 19.00, nello storico Teatro Electra, va in scena “Made in Sardinia: Canne al vento”, l’anteprima assoluta della nuova produzione firmata Anton Stadler. Saranno sul palco il sassofonista Gavino Murgia, il bandoneonista Fabio Furìa e il pianista Walter Agus, mentre le musiche originali (una suite per bandoneon e sax soprano, scritta apposta per l’occasione) portano la firma di Matteo Martis. In scena, per un omaggio dedicato a Grazia Deledda, nel 90° anniversario della consegna del Nobel per la letteratura, ci sarà anche l’attore Simeone Latini.

La serata proporrà uno spettacolo trasversale, frutto dell’incontro tra linguaggi musicali ed espressioni artistiche diversi: è la Sardegna raccontata attraverso le note del jazz e i ritmi trascinanti del tango, sino alle sonorità quasi da film hollywoodiano delle composizioni di Matteo Martis.

A fare da corollario alla parte musicale, è poi un omaggio a Grazia Deledda con le parole del suo romanzo più celebre, “Canne al vento”, recitate da Simeone Latini mentre scorrono sullo schermo le immagini dell’omonimo sceneggiato del 1958, diretto da Mario Landi, e alcune sequenze del film muto “Cenere” (1916), diretto da Febo Mari, con Eleonora Duse.

 

[bing_translator]

L’associazione nazionale Guide Turistiche (ANGT) ha espresso grande soddisfazione per la sospensione del rilascio delle abilitazioni per l’esercizio della professione di guida turistica deliberata dalla Regione Sardegna.

«Con un articolo inserito nella legge di Bilancio 2018, il Consiglio regionale della Sardegna è intervenuto su una questione delicatissima ma importantissima relativa alle modalità di rilascio del titolo abilitativo per l’esercizio della professione di guida turistica nella Regione Sardegna – commenta la presidente di ANGT Adina Persano -. L’articolo dispone la sospensione delle disposizioni relative alla professione di guida turistica in attesa di una legge di riordino dello Stato che da anni l’associazione nazionale Guide Turistiche (ANGT) chiede con forza. Con questo atto legislativo si pone fine, anche in Sardegna, a quel “pendolarismo abilitativo” che da sempre ANGT denuncia – aggiunge Adina Persano -. Non sarà più possibile abilitarsi come guida turistica in una regione (con corsi di formazione privati e costosi o, addirittura, con poche ore di affiancamento ad associazioni culturali per un approfondimento sul patrimonio di quel territorio senza mai aver superato un esame), per poi svolgere la professione in un ambito diverso da quello per il quale si è stati abilitati, senza averne mai verificato le competenze e le conoscenze del patrimonio culturale.»

«Solo esami seri e rigorosi possono abilitare professionisti di qualità – sottolinea ancora Adina Persano -. Lo sosteniamo da sempre per il grande rispetto verso il nostro paese, l’Italia, che la ricchezza e la varietà dei beni culturali rendono unica al mondo. Lo ribadiamo perché siano convinti che le guide turistiche professioniste e legalmente abilitate, siano le uniche che possano offrire servizi al turista in maniera professionale e con competenza.»

«Confidiamo – conclude Adina Persano – che la Regione Sardegna non sia lasciata sola in questa battaglia e che altre regioni come la Toscana e la Puglia possano seguire il suo esempio, per porre fine a comportamenti ed atti che danneggiano tutti i professionisti che, con dedizione ed impegno, partecipano allo sviluppo turistico e culturale di una comunità.»