17 July, 2026

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La Giunta regionale ha stanziato le risorse per la miniera di Olmedo.

«Adesso ci convochino su tavolo regionale – chiedono a gran voce i segretari generali di Femca Cisl e Ugl Chimici Luca Velluto e Simone Testoni -, sono stati stanziati 904mila euro, destinati all’Igea, società partecipata della Regione Sardegna che si occupa di custodia e sicurezza di siti minerari e da oggi, anche della miniera di Olmedo, ma a noi servono garanzie occupazionali per i minatori che attendono dalle viscere della terra a 180 metri di profondità.»

Con un emendamento bipartisan al disegno di legge del terzo assestamento di bilancio, il Consiglio regionale ha approvato stamane uno stanziamento di 904.860 euro per un anno per affidare alla società partecipata Igea il servizio di custodia e mantenimento in sicurezza temporaneo della miniera di Olmedo (Sassari), fino al rilascio della concessione regionale a un altro soggetto o fino alla sua chiusura. i 28 lavoratori della miniera da tempo impegnati in manifestazioni di protesta a tutela del loro posto di lavoro, continueranno dichiarano i sindacalisti Cisl e Ugl Luca Velluto e Simone Testoni sino a quando non avranno certezza del loro futuro occupazionale staremo in occupazione.

 

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Il Senato ha dato il via libera alla riduzione dei ticket per 60 milioni di euro, proposta con un emendamento alla legge di bilancio, primo firmatario, primo firmatario il senatore di Campo progressista Luciano Uras. «Esprimo soddisfazione per l’approvazione della norma che ho sottoscritto e che consente la riduzione dei ticket per 60 milioni di euro» commenta il relatore al decreto fiscale Silvio Lai (Pd).

«Si trattava di intervenire sul superticket che oltre a generare costi maggiori per i cittadini, aveva reso meno competitive le strutture pubbliche rispetto a quelle private per numerose prestazioni – aggiunge Silvio Lai -. L’emendamento così formulato consente inoltre di intervenire equamente su tutto il territorio nazionale tenendo conto anche delle regioni che non avevano introdotto il superticket, creando le condizioni per una riduzione anche del ticket di base. In questo senso, una norma generale sui superticket avrebbe escluso l’isola che non l’ha introdotto, mentre così per la Sardegna considerate le condizioni sociali ed economiche possono arrivare circa 2 milioni sui 60»

«Tecnicamente si tratta dell’istituzione di un fondo per la riduzione della quota fissa sulla ricetta. La ripartizione del fondo sarà definito con un decreto del Ministero della salute previa intesa con le regioni. La norma – conclude Silvio Lai – mira a consentire maggiore equità nell’accesso alle prestazioni dei soggetti vulnerabili.»

Silvio Lai.

Luciano Uras.

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Viabilità Neve

«A causa degli eventi atmosferici eccezionali e di tipo calamitoso, come i nubifragi dello scorso anno e le nevicate, i nubifragi e altri eventi di gennaio, febbraio e marzo 2017, nonché l’eccezionale siccità ancora in corso, alcuni Comuni ed Enti locali hanno dovuto sostenere delle spese in emergenza che hanno poi rendicontato. Poiché non tutte le Amministrazioni erano riuscite a rendicontare nei tempi è stata concessa una proroga e ora anche queste riceveranno quasi 550mila euro a copertura del 100 per cento delle spese rendicontate e ritenute ammissibili.»

Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente con delega alla Protezione civile, Donatella Spano, dopo l’approvazione in Giunta del programma di spesa per i rimborsi per interventi in emergenza.
Le Amministrazioni sono coperte finanziariamente dalla legge regionale 28 del 1985, di competenza della Protezione civile. La cifra del rimborso per 48 enti locali era stata definita per oltre 4,8 milioni di euro e, a settembre, la Giunta aveva approvato il programma di spesa delle Amministrazioni che avevano rendicontato secondo i termini. Sono 17 gli Enti locali a cui è destinata la somma di 550mila euro. Accanto alla Provincia di Nuoro e all’Unione Comuni Alta Gallura, riceveranno il rimborso 15 Comuni: Buddusò (per 26.177,27 euro), Castelsardo (32.147 euro), Cagliari (3.369,14 euro), Domus de Maria (96.985,12 euro), Gavoi ( 37.274,10 euro), Girasole (24.284,20 euro), Lodine (7.320 euro), Mamoiada (22.643,20 euro), Montresta (91.875,03), Nughedu San Nicolò (4.769,46 euro), Nulvi (1.217,06 euro), Nurri (6.034,12 euro), Orune (26.931,33 euro), Santu Lussurgiu (51.475,33 euro) e Sorgono (9.875,90). La Provincia di Nuoro sarà rimborsata per 41.836,84 euro e l’Unione Comuni Alta Gallura per 64.655,31.

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ricci

La Giunta regionale ha stanziato 100.000 euro per consentire ad Agris di effettuare il monitoraggio degli stock di riccio di mare e di oloturia presenti nelle acque della Sardegna. L’intervento integra l’azione approvata questa estate sempre verso Agris, quando furono stanziati 45mila euro.
«Tali attività – ha spiegato l’assessore dell’Agricoltura Pierluigi Caria – sono state programmate in considerazione del crescente interesse commerciale che queste specie hanno assunto nell’Isola e del conseguente massiccio prelievo sulle stesse, anche di carattere abusivo e illegale, che ha determinato forti preoccupazioni sullo stato di salute e sulla consistenza di questi stock nel mare territoriale.»

L’assessore ha evidenziato quindi che, in special modo per il riccio di mare, «è stato recentemente rilevato in molte aree uno stato di forte sofferenza della risorsa, sia sulla base di evidenze scientifiche sia di osservazioni riportate dagli stessi operatori.»
Per l’amministrazione regionale è necessario, dunque, acquisire dati scientifici aggiornati che possano permettere di pianificare adeguate misure gestionali, commisurando il prelievo alla reale consistenza degli stock nelle diverse aree del mare territoriale, così da garantirne una pesca sostenibile che possa perdurare nel tempo. Su mandato della Giunta, con la delibera 37/24 del primo agosto scorso, Agris ha avuto mandato di predisporre, in accordo con il Servizio pesca e acquacoltura dell’Assessorato, un Piano operativo di dettaglio per l’attuazione degli interventi di monitoraggio che è stato completato proprio negli scorsi giorni.

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Alluvione

«Le oltre 200 attività produttive sarde, danneggiate dall’alluvione 2013 saranno ristorate quasi totalmente grazie all’integrazione di un milione di euro di fondi regionali che si aggiungono a quelli nazionali di 6,8 milioni.»

Lo ha annunciato oggi l’assessore della Difesa dell’Ambiente con delega alla Protezione civile Donatella Spano, dopo l’approvazione della sua proposta nella seduta odierna della Giunta.
«Avevamo ideato una disciplina innovativa per fronteggiare i danni da eventi calamitosi, appunto la legge regionale 26 del 2015 che istituisce il Fondo speciale per le emergenze regionali – ha spiegato l’assessore Spano –. L’utilità di avere questo strumento a disposizione è stata palese già nel 2016 in quanto la legge ha permesso di destinare subito 2 milioni di euro di risorse regionali in attesa di quelle dello Stato. Quest’anno ci permette di coprire quasi completamente la differenza rispetto al plafond messo a disposizione dallo Stato e dare una risposta ancora più concreta a quelle attività produttive colpite gravemente dalla calamità.»
Ad inizio novembre, il Consiglio dei ministri aveva concluso l’iter di assegnazione dei contributi, avviato nel 2016, per tutte le Regioni colpite da calamità naturali del 2013 e aveva approvato l’elenco dei beneficiari. Tra queste le 200 imprese di 22 Comuni sardi, per le quali la Protezione civile regionale si era attivata immediatamente, tanto che la Sardegna è stata la prima Regione alla quale erano stati riconosciuti i contributi. La Direzione regionale della Protezione civile regionale ha intanto già inviato alle 22 Amministrazioni comunali interessate la modulistica da inoltrare agli istituti di credito. Infatti, per velocizzare l’assegnazione, le risorse nazionali stanziate non passeranno tramite l’Amministrazione regionale ma saranno erogate direttamente dalle banche. Invece le risorse regionali saranno erogate dai Comuni.

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Paci variazione di bilancio

«Con questa variazione di bilancio da 30 milioni, l’ultima dell’anno per un totale di 250 milioni, diamo ancora una volta risposte a una serie di emergenze e criticità emerse in questi mesi. Con 2 milioni e mezzo garantiamo alla provincia di Nuoro e con 600mila euro alla provincia di Sassari di poter chiudere in equilibrio i bilanci del 2017, in modo che possano riprendere in pieno le loro funzioni e assicurare tutti i servizi ai cittadini nonostante i tagli statali. Sette milioni vanno a Forestas per la contrattazione integrativa, 20 alla sanità per coprire il disavanzo, cifra che di fatto viene anticipata e verrà perciò detratta dal prossimo bilancio, liberata per interventi su politiche sociali e per il lavoro. Ricordo che con il bilancio armonizzato è obbligatorio che ogni somma venga impegnata, e stiamo cercando di recuperare più risorse possibili con un duro, continuo e mai fatto prima lavoro di ripulitura dei conti regionali, che ci permette di fare anche una serie di altri interventi più piccoli ma ugualmente importanti.»

Lo ha detto l’assessore del Bilancio Raffaele Paci, dopo l’approvazione in Consiglio regionale della variazione di bilancio da 30 milioni di euro, disegno di legge approvato in Giunta a fine ottobre. 

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La sala consiliare del comune di San Giovanni Suergiu sabato 9 dicembre (inizio ore 16.00), ospiterà il seminario dal titolo “Le sfumature che sorprendono: autismo e oltre”, incontro di informazione e sensibilizzazione sul disturbo dell’autismo per creare reti che conoscono, accolgono e supportano le specialità di ciascun bambino, affinché si rompa l’isolamento e si crei reale accoglienza alla scoperta delle potenzialità racchiuse in ciascuno di noi. Organizza il segretariato sociale “Simone Serra” delle Alcoa, in collaborazione con il comune di San Giovanni Suergiu.

Il programma della serata prevede, alle 16.00, i saluti del comune di San Giovanni Suergiu, delle Acli di San Giovanni Suergiu, e dell’Istituto comprensivo “G. Marconi” di San Giovanni Suergiu; alle 16.15 l’intervento della dottoressa Ilenia Trullu, psicologa psicoterapeuta, su “disabilità ed integrazione”; alle 16.30 l’intervento della dottoressa Alessandra Orrù, analista comportamentale, su “autismo e interbento comportamentale”; alle 17.00 il dottor Marco Granata, presidente e socio fondatore dell’associazione “Peter Pan” di Cagliari, parlerà del ruolo delle associazioni.

Alle 17.15 verrà aperto il dibattito al pubblico e alle 17.45 verrano rilasciati gli attestati di partecipazione.

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Inizieranno nelle prossime settimane, a Iglesias, i lavori di manutenzione e riqualificazione delle strade, finanziati nello scorso mese di marzo con 400.000 euro con deliberazione della Giunta regionale n.12/22 del 7/03/2017, per i quali è stato approvato il progetto esecutivo su proposta dell’assessore della viabilità Barbara Mele. Questi lavori si aggiungono a quelli già realizzati, per i quali l’Amministrazione comunale di Iglesias ha speso 300.000 euro.

Le strade interessate dai lavori saranno Via Trexenta, Via Pergolesi, Via Canepa, Via Brescia, Via XXV Aprile, Via Corallo e Via Fontana Chessa (Nebida), Via S’Argiola (Nebida), Via Flumendosa, Barega (tratti vari), Via Emilia, Piazza Sella (lato Corso Matteotti) – Via Gramsci – Via Roma (da via Gramsci a via XX Settembre), Via Tenente Cacciarru (tratto fino a Via Laconi), Via Olbia (tratto tra via Chiesa e Via Laconi), Via Taranto (tratto da via Olbia a via Brescia), Via Taranto (tratto da via Brescia a via Veneto), Via Ancona (tratto Asilo), Via Fadda, Via Catalani, Via Donizetti, Via Crocifisso (tratto da Piazza Cavallera a ingresso ARST), Via Cairoli, Via Isonzo (tratto da via Poma a Via Indipendenza), Via Ada Negri (tratto da via Menotti a Via Isonzo), Via Oristano (tratto da Piazza Mercato a Via Diana), Via Carbonia (tratto da Via San Leonardo a via Sulcis), Via Gallura (tratto da Via Sulcis a Via San Leonardo), Slargo di collegamento tra le vie Marghine San Leonardo e Gallura, Via Baronia, Via Emanuela Loi, Via Ogliastra (tratto da Via della regione a via Gennargentu), Via Ogliastra (tratto da Via Gennargentu a via Carbonia), Via Cattaneo (tratto da Via Pintus a Via Roma), Via Milano (tratto da Via Veneto a via Venezia), Via Palermo, Via Monteverdi, Via Sulcis, Via Liguria (tratto da via della Regione a via Gennargentu), Via Liguria (tratto da via Gennargentu a via Carbonia), Via Liguria (tratto da via Carbonia a via Montiferru), Via Basilicata (Scuola materna), Via Diaz (Da via XX Settembre a Via Oristano), Via Svezia, Anello Via Donizetti-Vico Scarlatti, Via Molara (da via Barbagia a via Foddai).

 

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La seduta è stata aperta dal presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalità di rito il Consiglio ha proseguito l’esame dell’ordine del giorno con il Disegno di legge n. 457- Risarcimenti dei danni causati da mammiferi protetti (delfini).

Intervenendo per illustrare il provvedimento, il relatore di maggioranza Luigi Lotto (Pd) ha ricordato che «dopo la finanziaria 2015 che aveva disposto uno stanziamento di 100.000 euro l’anno nel triennio a disposizione di Laore, si è resa necessaria una riforma della normativa per poter spendere le risorse assegnate a causa di problemi interpretativi legati alla legislazione comunitaria». Con la nuova legge, ha aggiunto, «contiamo non solo di poter spendere in tempi più rapidi i fondi ma soprattutto di creare le condizioni per utilizzo di altre risorse, insomma si tratta di una legge importante per risarcire i pescatori dai danni subiti, ma restano da affrontare anche i temi relativi ai danni causati dai cormorani, con una strategia comune fra assessorati dell’Agricoltura e dell’Ambiente».

Piermario Manca (Pds), nel sottolineare positivamente l’operato dell’assessore Pierluigi Caria, ha parlato di «una norma condivisibile perché si sbloccano somme assegnate fin dal 2015, senza dimenticare però che, ancora una volta, la politica sta mettendo una pezza rispetto ad una situazione rimasta bloccata per 2 anni». E’evidente, ha osservato, «che tutto poteva essere fatto molto prima, semplificando un percorso nell’interesse del cittadino; occorre in definitiva dotarsi di nuovi strumenti per combattere la cattiva burocrazia, questa è la domanda di fondo perché la situazione potrebbe ripetersi anche se in contesti diversi».

Gianluigi Rubiu, capogruppo dell’Udc, ha ricordato che «la legge era molto attesa da una categoria molto importante per l’economia della Sardegna, considerata purtroppo come una Cenerentola; piuttosto, siamo in presenza di risorse insufficienti perché a fronte di 200.000 armatori sardi andranno circa 100 euro a peschereccio, per cui in occasione della finanziaria dobbiamo cercare di essere più incisivi».

Luca Pizzuto (Art. 1 – Mdp) ha ricordato che «la legge arriva dopo due emendamenti del mio gruppo presentati alla finanziaria, un problema ampiamente segnalato che ora avrà risorse effettivamente spendibili». Dobbiamo prendere spunto da questa legge, ha proseguito, «per trasformare il problema-delfini in una opportunità perché d’estate il pescatore può fare anche l’accompagnatore di famiglie e turisti per vedere i delfini, in un binomio leggero di pesca e turismo che deve essere sviluppato». La pesca, ad avviso di Luca Pizzuto, «è da tempo un settore bistrattato da politica ed istituzioni, nonostante la Regione abbia progetti molto importanti per aragosta e polpi, da realizzare anche sfruttando molte esperienze internazionali particolarmente importanti per il ripopolamento a mare, nell’ottica di una pesca eco-sostenibile».

Pierfranco Zanchetta, capogruppo di Cps, ha citato un detto il  detto ponzese “male tempo male guadagno”, per affermare che «la legge va bene ma le risorse non sono sufficienti, soprattutto perché i danni da delfini colpiscono una pesca non invasiva e selettiva molto importante per qualità del prodotto, e tolgono risorse importanti sia ai pescatori che al mercato». Pierfranco Zanchetta ha quindi rilanciato la richiesta di istituire un dipartimento o una direzione generale del settore pesca «per occuparsi a fondo di un settore strategico per ola nostra Regione, che oggi può sfruttare condizioni più favorevoli per nostri prodotti di eccellenza; entro la legislatura dobbiamo farlo per lavorare meglio con l’Europa e con lo Stato».

Attilio Dedoni, capogruppo dei Riformatori, ha sostenuto che «è opportuno che l’assessore sappia alcune cose, cioè che l’assessorato non cura abbastanza il settore pesca (che è stato aggiunto in un secondo momento) e forse c’è anche qualcuno che rema contro». La pesca, ha ricordato, «è un settore variegato anche perché Sardegna ha l’80% delle zone umide d’Italia con all’interno tante differenze; il problema è che non ci sono risorse per una flotta adeguata a quegli standard moderni già adottati da tempo da altre marinerie». Serve quindi attenzione, ha raccomandato Attilio Dedoni, «per ossigenare le lagune ed effettuare dragaggi, in sintesi ci sono questioni che vanno affrontate con nuove soluzione legislative strutturali e nuovi modelli organizzativi per l’assessorato, in una Regione che purtroppo importa il 75% di pesce».

Gianfranco Congiu, capogruppo del Pds, ha ricordato i problemi che hanno rallentato la spesa, «già denunciati nel 2016 dal Consiglio che approvò una nostra mozione sull’efficienza della nostra macchina amministrativa, non tarata sui problemi specifici della pesca e costruita invece attorno alle esigenze del mondo agricolo». Il settore ittico resta quindi ai margini, ha lamentato Congiu, «con notevoli danni economici ed il progressivo impoverimento degli operatori sardi nonostante un enorme potenziale, per questo è auspicabile una nuova consapevolezza collettiva che deve partire dalle istituzioni».

A nome della Giunta l’assessore Pierluigi Caria ha sottolineato che «gli interventi del dibattito hanno in comune l’esigenza di nuova struttura della Regione dove attualmente operano solo 10 unità, in un’isola come la Sardegna che è comunque la terza marineria nazionale». Abbiamo una struttura oggettivamente sotto-dimensionata, ha riconosciuto l’assessore, «ed è un tema su quale sto lavorando da qualche mese fermo restando che bisognerà tornarci anche se la situazione è migliorata: abbiamo pubblicato 25 bandi sia per spendere le risorse possibili che per individuare nuove prospettive favorire il ricambio generazionale, aprendo ai giovani ed incentivando l’acquisto imbarcazioni fino a 65000 euro». Il comparto, ha poi sottolineato, «ha buone prospettive che vanno sfruttate e la norma che ci accingiamo a varare aiuterà questa crescita, anche perché oltre alle risorse assegnate contiamo di impiegare risorse europee per altri 1.8-2 milioni». Crediamo sia stato particolarmente utile, ha concluso, «aver lavorato con la condivisione degli operatori, come è stato fatto per i ricci in una azione finalizzata alla sostenibilità ed alla conservazione del prodotto; anche oggi abbiamo approvato una delibera che aumenta da 45.000 a 145.000 euro l’importo degli studi scientifici su ricci ed oloturie in vista di una prospettiva di lungo periodo caratterizzata da contrasto all’abusivismo e collaborazione con le università sarde e gli operatori, allargheremo il campo anche ad aragosta e corallo ed ai cormorani per i quali stiamo mettendo a punto azioni specifiche».

Per dichiarazione di voto, Luigi Crisponi (Riformatori), ha messo in evidenza «gli elementi molto interessanti emersi nelle audizioni con i pescatori che hanno indicato forti criticità sulla pesca illegale che tocca anche l’assessorato dell’Ambiente; c’è poi il corpo forestale che ha 10 basi navali e ci vorrebbe un dettagliato report sulla devastazione dei nostri fondali causata da grosse imbarcazioni esterne alla Sardegna, in uno scenario in cui la nostra marineria deve confrontarsi con colossi del mare in una lotta impari».

Giuseppe Fasolino (Forza Italia) ha detto che «la legge deve essere l’occasione per alcune riflessioni importanti su un comparti che, nella Regione, non ha purtroppo un vero progetto ed una strategia forte». I delfini, ha ricordato, «colpiscono soprattutto la piccola pesca: sono figlio di pescatori e io stesso pescatore che, da ragazzo, trovava le reti completamente distrutte dai delfini con un enorme danno materiale». E’un vero problema, ha aggiunto, «che dobbiamo trasformare in opportunità anche per i giovani perché c’è un grande mercato sul quale nessuno ha mai investito, e dobbiamo farlo cominciando dalla diffusione di una cultura della pesca basata sul rinnovamento e su nuovi orizzonti professionali da proporre alle nuove generazioni».

Dopo l’on. Luigi Crisponi ha preso la parola l’on. Marco Tedde (FI), che ha detto: «Siamo qui per mettere una pezza a una legge sbagliata, con senso di responsabilità. Una legge che è stata paralizzata nella sua attuazione: oggi ripartiamo con due anni di ritardo e già contiamo i danni fatti. Non mi interessa l’autore degli errori, che certo non può essere l’assessore Caria. Mi interessa che si fermino i danni provocati da questa legge».

Il Consiglio ha approvato il passaggio agli articoli e l’articolo 1, 2, 3, 4 e poi la legge.

Il presidente Gianfranco Ganau ha comunicato il rinvio della mozione 373 sull’incontro tra il Presidente della Regione e il Presidente del Consiglio dei ministri.

Per l’istituzione della Commissione di inchiesta sulla presenza di amianto in Sardegna ha preso la parola il capogruppo di FI, on. Pietro Pittalis: «Mi pare che ci sia una condivisione trasversale sull’argomento e là dove c’è unita di obiettivi è inutile che mi attardi a spiegare il contenuto di questa richiesta, salvo evidenziare che c’è necessità che in Sardegna si conoscano cause ed effetti della presenza dell’amianto oltre che l’entità dell’inquinamento nell’Isola, verifica da Arpas ad Ottana e ad Assemini. E’ opportuno che la politica se ne preoccupi e per una volta precede la Magistratura».

Secondo l’on. Daniela Forma (Pd) «la fibra killer dell’amianto ha interessato tanti lavoratori di Enichem e di Ottana. Per decenni la loro esposizione all’amianto non è stata riconosciuta e dobbiamo ringraziare anche per il lavoro svolto nei mesi scorsi dai parlamentari sardi, finalizzato a inserire nella Finanziaria 2017 le tutele per i lavoratori sardi. E’ grande ora l‘attesa per un riordino della materia e per l’approvazione del piano nazionale dell’Amianto: servono finanziamenti ad hoc per la bonifica dell’amianto presente a Oristano e ad Ottana. L’auspicio è che in queste settimana si chiuda ogni adempimento per far partire poi il piano di sorveglianza sanitaria».

Per l’on. Piermario Tendas (Pd) «questa commissione di inchiesta si rende necessaria in Sardegna. Ci sono aree come Marrubiu e il porto industriale di Oristano dove è fortissima la presenza di amianto. Però nella penisola i benefici per la bonifica vengono accordati e ai siti sardi no. Sembra proprio che i nostri siti abbiano però tutti i requisiti per essere riconosciuti tra quelli da bonificare riconoscendo al tempo stesso a chi ci ha lavorato le adeguate tutele».

I Riformatori sardi sono intervenuti con l’on. Luigi Crisponi, che ha detto: «E’ giusto istituire una commissione di inchiesta su questo problema ma ricordo che nell’ottobre del 2017 è emerso che 11 casi di esposizione da amianto con cinque morti e sei attacchi di tumori rarissimi, sono stati riscontrati tra chi ha lavorato al Provveditorato di Nuoro. Circa il 40 per cento dei lavoratori di quell’ufficio pubblico è stato colpito. E’ necessarie verificare le condizioni di tutti gli uffici pubblici della Sardegna».

Per la Giunta l’assessore Raffaele Paci ha fornito il parere favorevole. Il presidente Gianfranco Ganau ha comunicato al Consiglio di aver ricevuto un ordine del giorno a firma dei capigruppo che lo delega a nominare i componenti della commissione d’inchiesta sull’amianto in Sardegna.

I lavori del pomeriggio si sono così conclusi. Il Consiglio regionale si riunirà nuovamente martedì 5 dicembre dalle 10.30 in seduta congiunta con il  Consiglio delle autonomie locali e poi al pomeriggio della stessa giornata in seduta ordinaria.

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Carbonia città per lo sport. È questo uno degli obiettivi che si prefigge l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Paola Massidda. In questo contesto, il Comune intende sostenere l’attività delle associazioni sportive che operano sul territorio. Una di queste è la delegazione provinciale di Carbonia Iglesias della Figc (Federazione Italiana Giuoco Calcio), che ha organizzato, con il patrocinio ed il contributo economico del comune di Carbonia, la 55ͣ edizione della Coppa Santa Barbara, il torneo giovanile riservato alla categoria allievi più antico della Sardegna, la cui prima edizione risale al 1963.
Si tratta di un torneo, le cui fasi finali (quarti, semifinali e finale) si svolgono nello storico impianto sportivo comunale di Santa Barbara. La 55ͣª edizione è ormai entrata nel vivo: il 19, 20 e 21 dicembre si disputeranno i quarti di finale, il 23 e 24 dicembre le semifinali e il 26 dicembre la finalissima.
«Il torneo calcistico giovanile più longevo della Sardegna rappresenta un evento sportivo capace di catalizzare l’attenzione di tutti gli appassionati e degli addetti ai lavori – ha affermato l’assessore dello Sport Valerio Piria -. La Coppa Santa Barbara è la manifestazione calcistica più antica ed importante per la storia della città. Un vero e proprio fiore all’occhiello dell’intero mondo sportivo cittadino. Un evento che nel corso dei decenni si è contraddistinto non soltanto per essere stato una fucina di talenti, ma anche per aver tramandato sani valori sportivi come il fair play e un concetto di calcio inteso come fattore di aggregazione e di integrazione. Un patrimonio di valori sportivi – ha concluso Valerio Piria – che l’Amministrazione comunale di Carbonia intende salvaguardare.»