17 July, 2026

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Il primo ristorante McDonald’s è nato negli Stati Uniti su iniziativa dei fratelli Richard e Maurice McDonald nel 1937. L’incontro con Ray Kroc, il fondatore del marchio, che non era altro che il loro socio in affari per i prodotti a base di latte, darà nuovo slancio alla loro piccola azienda. Nel 1985 arriva il primo ristorante in Italia a Bolzano. Negli anni ’90 grazie alla globalizzazione l’azienda riesce ad arrivare in posti impensati fino a pochi anni prima come la Cina e la Russia. Oggi, dopo tanti nuovi prodotti e nuove iniziative lanciate, McDonald’s Italia conta oltre 500 ristoranti aperti in tutte le regioni e oltre 20mila persone impiegate. E il futuro dell’azienda promette molto bene. Si prevedono difatti 20 nuove aperture di ristoranti nel breve termine per i quali serviranno circa 600 nuove persone. La figura maggiormente ricercata…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://www.suntini.it/diariolavoro_mcdonalds.html .

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Sono in programma mercoledì 29 e giovedì 30 novembre, le partite della terza giornata dei gironi di qualificazione della 55ª edizione della Coppa Santa Barbara – Trofeo Aldo Carboni, torneo giovanile riservato alla categoria allievi, organizzato dalla delegazione provinciale della FIGC di Carbonia Iglesias.

Mercoledì, alle 15.00, sul campo “Toto Cesaracciu” della Grande Miniera di Serbariu, per il girone A si affronteranno Ex Biancoblu e Mineraria Carbonia; alle 15.30, al campo Comunale Nuovo Puggioni di Carloforte, si giocherà il big match del girone B tra Carloforte e Carbonia; alle 16.30, al Comunale di Sant’Antioco, per il girone B, si affronteranno Isola di Sant’Antioco e Bindua.

Giovedì, infine, alle 18.00, al campo Ex Casmez di Iglesias, per il girone A, si giocherà Monteponi Iglesias ed Atletico Narcao.

Riposeranno, nel girone A la Don Vito Sguotti Carbonia; nel girone B la Marco Cullurgioni Giba.

Di seguito i risultati delle partite della seconda giornata, disputate il 15 e 16 novembre.

Girone A

Don Vito Sguotti Carbonia – Ex Biancoblu Carbonia 1 a 2; Mineraria Carbonia – Monteponi Iglesias 1 a 2.

Ha riposato l’Atletico Narcao.

Classifica: Monteponi Iglesias 4 punti; Atletico Narcao ed Ex Biancoblu 3; Don Vito Sguotti Carbonia 1; Mineraria Carbonia 0.

Girone B

Marco Cullurgioni Giba – Isola di Sant’Antioco 0 a 2; Bindua Iglesias – Carloforte 2 a 3.

Ha riposato il Carbonia.

Classifica: Carloforte 6 punti; Carbonia e Isola di Sant’Antioco 3; Bindua Iglesias e Marco Cullurgioni Giba 0.

Il Comitato organizzatore del torneo mette in palio un simpatico riconoscimento consistente in una targa ricordo denominata ‘’SQUADRA DEL CUORE’’ da destinare alla squadra, rappresentata nella pagina del torneo su facebook con il logo societario che avrà ricevuto più like (mi piace) tra le dieci squadre partecipanti entro il 24 dicembre 2017, alle ore 12,00.

I tifosi ed i simpatizzanti sono invitati a sostenere la propria “SQUADRA DEL CUORE”.

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«Questa manovra finanziaria è un disastro per la Sardegna. Nessuna misura per il lavoro, a favore delle attività produttive e delle emergenze sociali.»

E’ durissima la critica del capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Pietro Pittalis, alla vigilia della sessione di bilancio che inizierà il prossimo 5 dicembre nell’aula di via Roma.

«E’ l’ennesima occasione persa dalla maggioranza per dare una svolta all’economia sarda. Dentro questa finanziaria – sottolinea il leader degli azzurri – è rimasto davvero poco per il rilancio dei settori strategici dell’economia isolana. L’auspicio è che il dibattito in aula possa correggere il tiro.»

I primi moniti sono arrivati dalla Cgil, con la proposta di uno stanziamento pari a cento milioni di euro per costituire un fondo a favore delle politiche attive del lavoro: «Una proposta – aggiunge Pietro Pittalis – giusta ed equilibrata per contrastare la disoccupazione, soprattutto quella dei giovani, che rappresenta il dato più allarmante sul piano nazionale».

L’opposizione promette battaglia: «E’ l’ultima occasione  di questa sciagurata legislatura per cercare di dare qualche utile risposta alle pressanti richieste di tutti i settori produttivi sardi e delle famiglie in difficoltà. Il gruppo di Forza Italia – conclude Pietro Pittalis – si farà promotore in aula di una iniziativa che auspichiamo possa trasversalmente condivisa per non lasciar cadere a vuoto l’appello responsabile del segretario generale della Cgil sarda».

 

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Il fine settimana avventuroso di un clandestino algerino sbarcato venerdì a Porto Pino. Dopo i primi soccorsi, ha accusato un malessere ed è stato ricoverato al Sirai di Carbonia. Ieri pomeriggio è fuggito dall’ospedale, è salito su un autobus che lo ha portato a Villamassargia, dove ha cercato di trovare un passaggio facendo l’autostop, per raggiungere Cagliari e far perdere le proprie tracce.

I carabinieri della Compagnia di Carbonia si sono messi sulle sue tracce e sono riusciti a fermarlo quando si trovava a piedi, accanto ad un incrocio, facendo l’autostop.

L’episodio conferma quanto la situazione degli sbarchi sia assai delicata e meriti decisamente maggiore attenzione da parte delle autorità competenti. L’appello del governatore Pigliaru al Governo, perché ponga un freno agli sbarchi, non ha avuto finora riscontri e le norme in vigore che, in caso di espulsione, prevedono che i clandestini vengano rimessi in libertà con l’ordine di lasciare il territorio entro 7 giorni, non dà alcuna certezza che lo stesso ordine venga eseguito e dei clandestini si perdono le tracce.

 

 

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La Libertas Barumini continua a vincere a suon di goal e comanda la classifica del girone B del campionato di Prima categoria, con tre punti di vantaggio sulle più immediate inseguitrici. Ieri a cedere sotto i colpi della capolista, è stata la Fermassenti piegata con il netto punteggio di 4 a 1. Tre delle quattro prime inseguitrici hanno vinto: la Monteponi, passata come da pronostico sul campo del fanalino di coda Domusnovas Junior Santos, per 3 a 1; il Villamassargia ha travolto la Virtus Villamar, con il largo punteggio di 5 a 2; la Gioventù Sportiva Samassi ha vinto di misura a Cortoghiana, con il punteggio di 1 a 0.

Ha frenato, pareggiando 2 a 2 a Villacidro, l’Atletico Villaperuccio, scivolato al quinto posto, a cinque lunghezze dalla vetta.

Importante vittoria per l’Atletico Narcao, 2 a 1 sulla Gioventù Sarroch, e prezioso pari, 1 a 1, per l’Atletico Masainas, sul campo del Villanovafranca, stesso punteggio registrato dal confronto tra Senorbì e Pula.

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Paci bando click day

Grande successo per il click day del bando territoriale per la Gallura da 4 milioni e 200mila euro, il primo mai realizzato. Nel giro di poche ore, le 74 domande presentate (il bando resta aperto ancora per un mese) hanno chiesto finanziamenti per 9 milioni e 300mila euro, più del doppio dell’importo disponibile, per un totale di investimenti previsti pari a 25 milioni e mezzo di euro. «Un chiaro e importante segnale di grande vitalità che arriva dal territorio e dalle imprese che lì operano e un esempio importante di collaborazione istituzionale, grazie al grande lavoro fatto insieme all’Unione di comuni Alta Gallura e Gallura e alla Camera di Commercio di Sassari – dice l’assessore della Programmazione Raffaele Paci -. Quello dei bandi territoriali è un traguardo importante, che per anni in passato si è cercato di raggiungere senza riuscirci. Si tratta di bandi calibrati sulle esigenze specifiche delle imprese che operano nel territorio coinvolto nella programmazione territoriale, le cui risorse devono essere investite in progetti di filiera ben individuati per sostenere i settori considerati prioritari per lo sviluppo del territorio».
Il bando destinato alla Gallura conta su risorse del Por Fesr. Dei 4,2 milioni disponibili, 700mila sono destinati a progetti che mirano al miglioramento della qualità della vita per i cittadini, gli altri 3 milioni e mezzo al settore del turismo. Supera i 9 milioni di euro il finanziamento chiesto attraverso le 73 domande nel settore turismo in occasione del click day, mentre il settore qualità della vita si attesta per il momento di poco sotto i 100mila euro. L’introduzione dei bandi territoriali è una delle più importanti novità all’interno della programmazione territoriale per quelle zone dove si riscontra una concentrazione adeguata di imprese e punta a garantire aiuti su precisi settori di intervento individuati come strategici. Le imprese di tutti gli altri settori stanno invece già partecipando, e potranno continuare a farlo, ai bandi validi per tutto il territorio regionale.
«Abbiamo cominciato dalla Gallura, sono in arrivo i bandi territoriali dell’Ogliastra e altri ne individueremo all’interno dei tanti progetti che stanno compiendo il loro percorso. Quindi ribadiamo il pieno sostegno alle imprese, che creano sviluppo e occupazione e dunque crescita economica con ricadute positive in tutta la regione – sottolinea Raffaele Paci -. In questo modo rafforziamo ancora la filosofia alla base della nostra programmazione territoriale, cioè che i progetti devono arrivare dal basso perché sono le comunità a sapere quali sono i loro punti di forza e che ci chiedono di aiutarle a sostenerli e valorizzarli. Visto il successo di questo primo bando, ci impegneremo a trovare altre risorse per poter riuscire a finanziare tutti i progetti validi.»
Per il bando territoriale destinato alle imprese che partecipano al progetto “La città di paesi della Gallura”, che sarà chiuso il 21 dicembre, è prevista una procedura valutativa a sportello. Risorse importanti, oltre 600mila euro, sono ancora disponibili per le imprese che vogliano presentare progetti che puntano al miglioramento della qualità della vita. Il bando è destinato alle imprese micro, piccole e medie che intendano proporre investimenti nel territorio delle due Unioni di Comuni che hanno partecipato al progetto di sviluppo: nuove imprese (valore del piano da 15mila a 500mila euro), imprese esistenti T1 (da 15mila a 150mila euro) e imprese esistenti T2 (da 200mila a 500mila euro).
Il progetto “La città di paesi della Gallura” è stato chiuso il 9 gennaio, subito dopo approvato dalla Giunta e definitivamente decollato con la firma dell’accordo di programma e la chiusura della convenzione attuativa. Si tratta di un progetto territoriale da 56 milioni di euro, un percorso virtuoso nel territorio per valorizzarne tutte le potenzialità che coinvolge 16 Comuni e 70mila abitanti.

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L’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Barbara Argiolas, ha partecipato, a Barumini, al convegno “Le tecnologie della realtà virtuale e del gaming applicate ai beni culturali: opportunità e volano di sviluppo territoriale”, tenutosi nell’ambito della quarta Expo del turismo culturale in Sardegna.

«I nuovi strumenti digitali sono fondamentali per valorizzare e promuovere un patrimonio archeologico e culturale unico come quello della Sardegna – ha detto nel suo intervento Barbara Argiolas -. Una fruizione innovativa dei beni culturali può anche attrarre in Sardegna quei turisti più giovani che ora preferiscono altre mete e creare nuovi motivi di vacanza da cui nascano occasioni di sviluppo per i nostri paesi.»
Dal mondo digitale opportunità promozionali inedite. Creatori di videogame, esperti di tecnologie digitali e piattaforme di realtà virtuale, amministratori locali e esponenti del MiBact come il direttore del Museo Archeologico di Cagliari Roberto Concas, col coordinamento del giornalista Andrea Frailis, si sono confrontati su come il nuovo mondo digitale possa aprire scenari inediti e dalle molteplici potenzialità per la valorizzazione dei beni culturali e archeologici della Sardegna. Dalla voce di Fabio Viola, creatore del gioco “Father and Son”, realizzato in collaborazione col Museo Archeologico di Napoli e giunto a oltre un milione di download, a quella di Marco Vigelini, mentor italiano di Minecraft, il videogioco più popolare tra bambini e ragazzi e sorta di Lego che al posto dei mattoncini usa i pixel per creare interi mondi, a quella di Giuditta Mauri, che ha illustrato le potenzialità del Geocaching, la caccia al tesoro virtuale che sfrutta il GPS degli smartphone, gli esempi concreti di come dall’hi-tech arrivino ricadute reali sul territorio. Il team SJM Tech, che ha organizzato il convegno, con Giampaolo Bruno, esperto di Marketing e Comunicazione e fondatore di ‘Inventiva’, Paola Porcu, consulente di Sviluppo Business e Jorma Ferino, produttore multimediale e cofondatore di SJM, ha illustrato cosa si sta facendo in Sardegna.

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Spano amianto

L’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano, nel suo ruolo di coordinatrice della Commissione Ambiente in Conferenza delle Regioni, è stata invitata a chiudere i lavori della ‘Terza conferenza nazionale dell’amianto’ insieme al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e all’assessore alla Sanità della Regione Piemonte e coordinatore Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, Antonio Saitta.
«Su tutte le problematiche dell’amianto abbiamo necessità di coordinamento e omogeneizzazione per avere una visione unitaria sui piani dell’ambiente, della sanità e del lavoro», ha detto Donatella Spano nella conferenza organizzata dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, ieri e oggi a Casale Monferrato, in Piemonte. L’assessora ha anche voluto ricordare Luciano Musu, un ex lavoratore per 22 anni della Sardit di Oristano, scomparso oggi, oltre che esprimere la solidarietà a tutte le vittime in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
L’assessore Spano ha evidenziato l’attesa da parte delle Regioni del Piano nazionale amianto e di un Testo unico che metta ordine alle 248 leggi nazionali e 400 regionali. «Abbiamo fiducia nel lavoro del Tavolo interistituzionale sull’Amianto – definito dal Governo per affrontare la frammentazione della normativa nazionale -, che sta dando un importante contributo per uniformare le azioni e fronteggiare il problema dell’amianto, portando ad esempio le migliori pratiche regionali, come quelle del Friuli o della Sardegna. Vogliamo che questa conferenza governativa e il documento che dobbiamo approvare segnino la roadmap delle attività del da intraprendere nel 2018 a livello regionale e nazionale», ha aggiunto Donatella Spano che ha specificato che non vanno considerate solo le aree Sin, i siti di interesse nazionale ai fini della bonifica: «Vogliamo che siano inclusi anche i poli industriali contaminati, come ad esempio i siti sardi di Oristano ed Ottana. E non possiamo ammettere disparità tra lavoratori e familiari. La prossima conferenza deve portare perciò i risultati del lavoro svolto nel 2018 ai diversi livelli ma credo anche che sia importante avere una visione chiara in tutte le regioni. Per questo motivo propongo che la conferenza diventi itinerante».

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lavoro, servizi

Aiutare i giovani a fare impresa e avviare nuove iniziative imprenditoriali, stimolando lo sviluppo sostenibile in un territorio, l’area del Monte Linas, che ha tutte le potenzialità per far crescere il settore turistico e valorizzare il comparto agroalimentare e le produzioni tipiche. Sono gli obiettivi del Progetto LINAS (Lavoro Inserimento Nuove Attività Sostenibili) che prevede percorsi formativi finanziati nell’ambito del Programma Green & Blue Economy POR FSE 2014-2020 per permettere lo sviluppo di competenze spendibili nel territorio, promuovere il lavoro autonomo e favorire l’avvio di nuove imprese. Il Progetto, che vede il coinvolgimento dell’Agenzia formativa ENIAL in collaborazione con il GAL Linas Campidano, è stato presentato ad Arbus nel corso di un convegno al quale ha partecipato anche l’assessora del Lavoro, Virginia Mura.
«Il Programma Green & Blue Economy prevede uno stanziamento di circa 53 milioni di euro – ha ricordato l’assessore Mura – è basato su un modello di formazione strutturato sui bisogni occupazionali e sulle caratteristiche dei contesti locali e, soprattutto, punta alla sostenibilità economica e ambientale. È un nuovo modo di intendere la formazione professionale, non più costruita dall’alto ma creata con il contributo degli attori locali, le agenzie formative, gli enti e tutti gli organismi che possono concorrere a impostare percorsi di qualità, legati alla peculiarità dei territori e alle loro potenzialità.»
L’area del GAL Linas Campidano, che comprende i Comuni di Arbus, Gonnosfanadiga, Guspini e Villacidro, può puntare a creare sviluppo attraverso i rafforzamento di settori quali il turismo e l’agrifood che, se accompagnati da politiche adeguate, sono in grado di favorire anche la ripresa del mercato del lavoro locale. «Stiamo creando strutture immateriali, vogliamo promuovere la creazione d’impresa e il lavoro autonomo – ha detto ancora l’assessore Mura – e l’invito lo rivolgiamo innanzitutto ai giovani che, avviando un percorso formativo di questo tipo, possono mettersi in gioco e scoprire la vocazione del lavoro autonomo, spesso scoraggiata dall’assenza di adeguati supporti. Molti dei corsi del Progetto LINAS sono infatti rivolti ad aspiranti imprenditori e, in particolare, imprenditrici, dato che l’intero Programma Green & Blue Economy prevede di destinare il 49% dei percorsi formativi alle donne. La conoscenza del territorio che hanno organismi come il GAL – ha sottolineato l’assessore – è una risorsa importante che permette di realizzare modelli di crescita sostenibile, partendo dalla valorizzazione dei fattori ambientali, culturali e identitari, a garanzia di un maggiore successo delle iniziative economiche che saranno intraprese».

Il Progetto LINAS prevede di realizzare 3 percorsi per 60 allievi, i quali potranno accedere alla qualifica di operatore di grafica pubblicitaria, tecnico per l’organizzazione di manifestazioni e hostess e steward per eventi. La durata di ciascun corso è di 210 ore, articolate in diversi moduli formativi: uno dedicato all’acquisizione di conoscenze e competenze imprenditoriali, uno rivolto alla consulenza preliminare all’avvio delle nuove attività economiche e il terzo dedicato allo start up dell’impresa. Si tratta di un intervento complessivo che accompagna l’allievo aspirante imprenditore in tutte le fasi, da quella iniziale di sviluppo dell’idea imprenditoriale a quella intermedia di elaborazione del Piano d’impresa e dell’analisi di mercato, fino all’avvio vero e proprio, sia nella fase di start up che nella ricerca dei canali di finanziamento. Molti dei destinatari dei percorsi nell’ambito di questo progetto potranno anche partecipare all’Avviso Microcredito.

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L’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu rappresenta la Regione Sardegna al convegno dal titolo ‘Sud – Le nuove opportunità per i giovani’, in programma oggi a Castel dell’Ovo a Napoli. Promosso dal ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, che aprirà e concluderà i lavori, l’incontro ha al centro le ultimissime misure prese dal Governo a favore dei giovani meridionali. In programma anche l’intervento del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina.
Nel corso della sessione pomeridiana, dedicata al tema delle ‘Terre abbandonate’, l’assessore Erriu, anche a nome dell’assessore dell’Agricoltura Pierluigi Caria, porterà la buona pratica del bando ‘Terre ai giovani’ ideato e finanziato dalla Regione. Il modello, individuato dagli uffici del ministero per la Coesione territoriale, è quello della società agricola Il Mandorlo Srl, che ha proposto un piano di valorizzazione dei terreni del lotto di Is Figus tra i comuni di Serramanna e Villasor. La società è amministrata dal coltivatore diretto Francesco Matta, laureato in Scienze zootecniche presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Sassari, che insieme al socio Dino Pontis (anche lui laureato in Agraria) ha suddiviso il terreno in tre parti: una destinata a mandorleto, un’altra alla coltivazione super intensiva di asparagi e infine la terza dedicata alla produzione di colture ortive. L’asparagiaia prevede la dimora di 44mila piante. Un’area, infine, è stata adibita a vivaio/ombraio, già esistente ma in parte compromesso dallo stato di abbandono.
«La Regione – sottolinea Cristiano Erriu – ha messo a disposizione di giovani under 40 una serie di appezzamenti di sua proprietà, sparsi nell’Isola. Erano abbandonati da anni, oggi danno lavoro a decine di agricoltori e ad altre persone dell’indotto. Il bando ‘Terre ai giovani’ è non solo un incentivo per tornare alla terra in un periodo di crisi di altri settori produttivi, ma anche un tentativo di salvare il paesaggio delle aree rurali a rischio di spopolamento. Il successo dell’iniziativa dimostra che, anche tra i giovani sardi, si guarda di nuovo con interesse al lavoro nelle campagne, magari con tecniche innovative e nuove colture da proporre sui mercati locale e nazionale. Allo stesso tempo favoriamo lo sviluppo della cultura d’impresa tra i giovani e la creazione di start-up.»