13 September, 2026

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Stintino è pronto a festeggiare gli ottant’anni della consacrazione della chiesa parrocchiale dedicata all’Immacolata Concezione e la decima edizione del presepe a grandezza naturale. Tre le giornate in calendario: 16, 17 e 19 dicembre. Per l’occasione saranno presenti l’arcivescovo Giovanni Angelo Becciu, sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato del Vaticano, e l’arcivescovo di Sassari Gian Franco Saba.

Il primo appuntamento è per il 16 dicembre, alle ore 16.00, al museo della Tonnara, con il convegno di studi “A ottant’anni dalla consacrazione della chiesa parrocchiale di Stintino. Tra I’Asinara e Stìntino. Quale pastorale?”.

A presiedere l’incontro, organizzato dall’associazione Il Tempo della Memoria, Comune e parrocchia, sarà monsignor Gian Franco Saba mentre a moderare gli interventi sarà Ludovico Di Meo, vicedirettore di Rai 1.

Dopo i saluti del sindaco di Stintino, Antonio Diana, della presidente del consiglio del comune di Sassari Esmeralda Ughi e del parroco di Stintino don Andrea Piras, il convengo entrerà nel vivo con il primo cittadino che presenterà lo studio “Stintino ieri e oggi”. Seguirà l’intervento di monsignor Giancarlo Zichi sulle “attività pastorali degli arcivescovi turritani presso le borgate dell’Asinara e nel paese di Stintino (secoli XIX-XX)”.

Sarà quindi la volta di Giuseppe Zichi che illustrerà «il contributo della Santa Sede e dell’arcivescovo Cleto Cassani nella Grande Guerra a favore dei profughi e prigionieri dell’Asinara». Chiuderà l’incontro la relazione di Monica Ortu sul “recente restauro della chiesa parrocchiale di Stintino”.

Domenica 17 dicembre è dedicata alle celebrazioni religiose e all’apertura della decima edizione del progetto “Stintino, Betlemme d’Europa” organizzato come ogni anno dall’associazione “Il Tempo della Memoria”. Alle 10,30 sarà l’arcivescovo Giovanni Angelo Becciu a concelebrare la messa nella chiesa parrocchiale e, a seguire, a benedire, al Porto Minori di Stintino, il presepe a grandezza naturale con oltre 80 statue arricchito, quest’anno, con le sculture realizzate dagli artisti che hanno partecipato al simposio “TraMare incontri”, organizzato dall’associazione “Il Tempo della Memoria”.

Dopo la benedizione è prevista l’esibizione del coro “Santa Rughe” di Pattada.

Martedì 19 dicembre, alle 17.00, nella chiesa parrocchiale sarà l’arcivescovo di Sassari monsignor Gian Franco Saba a concelebrare la messa per l’ottantesimo anniversario della parrocchia.

 

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Dopo Ventotene i burattini di Ernesto Rossi fanno tappa a Cagliari, con una mostra spettacolo nel rifugio antiaereo del San Giovanni di Dio. Si inizia domani lunedì 11 dicembre, alle 10.00, con l’inaugurazione del percorso “Il messaggio di Ernesto Rossi e dei suoi burattini per l’Europa”: saranno presenti il Rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo, il direttore generale dell’azienda ospedaliero universitaria Giorgio Sorrentino, e Gian Pietro Storari, coordinatore del corso di laurea di Scienze dell’educazione e della formazione.

Uno spettacolo aperto a tutti.  Non solo l’11, ma anche il 12 e il 13 dicembre: la mostra percorso si svolgerà la mattina alle 10,30, e nel pomeriggio, alle 16.00, sempre nel rifugio antiaereo dell’ospedale San Giovanni di Dio. Lo spettacolo, che durerà circa 50 minuti, prevede l’utilizzo di otto pannelli alti due metri e larghi un metro che riproducono le gigantografie di alcune lettere scritte da Rossi durante il confino, alla madre, alla moglie e ai suoi amici più cari: Foa, Bauer, Colorni, Fancello, Mila, Monti, e Spinelli. Nella parte superiore di questi pannelli le immagini dei pupazzi disegnati per eludere la censura e mandare messaggi fuori dal carcere.

Il pubblico, formato da gruppi di 25 persone, verrà accolto da Giulia Sarzi, che nella veste di narratrice racconterà la vita di Ernesto Rossi: ogni volta che verrà citata una lettera, il pannello s’illuminerà ed il personaggio al quale è indirizzata la missiva prenderà vita nel teatro delle ombre grazie al maestro burattinaio Mauro Sarzi. Sono previsti anche degli intervalli in cui i burattini originali di Rossi prendono vita. La mostra spettacolo, curata dalla onlus “Le mani dei Sarzi” e con le musiche originali del jazzista Paolo Fresu, fa parte di un progetto europeo più ampio che vede la partecipazione anche della casa editrice Palabanda, con il libro per ragazzi che verrà pubblicato nel 2018 e dove sarà raccontata la vita di Ernesto Rossi.

Chi era Ernesto Rossi. Democratico ribelle, incarcerato dal fascismo negli anni ’30 e confinato politico nell’isola di Ventotene, fu coautore nel 1941, con Eugenio Colorni e Altiero Spinelli, del Manifesto di Ventotene, il substrato della futura Unione europea. Fu nel 1915 che scoprì a Bologna il mondo dei burattini e, aiutato da un burattinaio emiliano e da sua madre Elide, costruì una dozzina di burattini e un teatrino, riscoperti poi in un antico negozio di giocattoli di Firenze nel 1917 dallo storico politico Calamandrei che, rendendosi conto della preziosità degli oggetti, li acquistò e restituì alla famiglia. Una passione che compare anche nelle sue lettere inviate alla madre dal carcere e dal confino, che Rossi concludeva con un burattino disegnato accanto alla sua firma. 

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Giorgio Groppo, responsabile regionale dell’Avis Piemonte, è il nuovo presidente della ConVol. L’assemblea nazionale elettiva, convocata a Cagliari, lo ha nominato oggi 10 dicembre 2017 alla guida della Conferenza permanente delle associazioni, federazioni e reti di volontariato. Succede ad Emma Cavallaro che ha guidato l’associazione in questi ultimi anni.

«Essere presidente della ConVol rappresenta per me un incarico di grande responsabilità – afferma il neoresponsabile dell’organizzazione – ed una sfida per il futuro che accetto. Mi rendo conto che la legge di riforma del Terzo Settore lascia campo aperto in merito alla stessa definizione del concetto stesso di volontario nel territorio nazionale. La riforma ha dato sicuramente una grossa mano alle tante realtà che si occupano di cooperazione, mentre, a mio parere, il volontariato è stato messo un po’ nell’angolo.»

Giorgio Groppo resterà in carica fino al 2020, essendo stato eletto per un mandato triennale dall’assemblea nazionale e ha ben chiari quali saranno i prossimi obiettivi da raggiungere per l’associazione che ha eletto lui come presidente. «Prima di tutto – evidenza Giorgio Groppo – sarà necessario rinnovare lo statuto dell’associazione per ampliare la rappresentanza. Oggi la ConVol è un’istituzione che rappresenta le reti e le grandi realtà del volontariato. Va quindi data anche alle piccole realtà di volontariato di aderire alla ConVol, che vuole diventare, soprattutto in questo momento, una casa aperta e accogliente per tutto il volontariato organizzato.»

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«La strada statale 126 tra il bivio Sirai e Sant’Antioco costituisce l’armatura portante delle relazione tra l’Iglesiente e il basso Sulcis che, oltre ad assolvere una funzione di collegamento extraurbano, svolge anche un importante ruolo locale, in quanto risulta al servizio di una serie di attività di piccola/media impresa ecommerciali che sono localizzate lungo il suo sviluppo, quindi in relazione ai numerosi accessi presenti occorrerebbe mettere in atto una serie di interventi mirati alla sua messa in sicurezza.»

Lo scrive, in una nota, il comitato Porto Solky, da mesi impegnato in una battaglia per la rimodulazione dei finanziamenti destinati dal Piano Sulcis all’Isola di Sant’Antioco.

«Andando avanti nell’analisi delle criticità della strada statale 126 si deve evidenziare la necessità di rivedere tutti i principali accessi alle città di Carbonia, Sant’Antioco e San Giovanni Suergiu, nonché gli innumerevoli incroci a raso in prossimità di quest’ultima località (criticità non risolvibili con le sole rotatorie già previste) – si legge nella nota -. Denunciamo il mancato finanziamento da parte del Piano Sulcis degli interventi prioritari proposti nel 2012 dal Piano Provinciale dei Trasporti e della Mobilità (PTMP), studio commissionato dall’ex provincia di Carbonia-Iglesias e sviluppato dal dipartimento di Ingegneria della Università di Cagliari (CIREM). In sintesi: 16,05 milioni di euro per la messa in sicurezza dell’intero tratto Sirai-Sant’Antioco e 11,05 milioni di euro per un nuovo collegamento tra la strada provinciale 2 alla strada statale 126 scheda 2 – SS 126 sfruttando la riqualificazione della strada provinciale 75 scheda 8 – SP 75 ; finanziando i due interventi si separerebbero i flussi di lunga percorrenza da quelli locali con origine e destinazione Carbonia e si ridurrebbero drasticamenti gli incidenti stradali, spesso mortali, che hanno sempre caratterizzato questo tratto di strada.»

Il comitato Porto Solky ritiene che «i tempi siano maturi affinché i soggetti coinvolti nell’attuazione del Piano Sulcis accettino l’invito di sedersi attorno ad una tavola rotonda al fine della rimodulazione – operazione prevista dal Piano Sulcis – dei 57,5 milioni di euro oggi previsti per l’inutile nuovo ponte di Sant’Antioco a favore della messa in sicurezza della SS126 e per la realizzazione del nuovo porto Polifunzionale di Sant’Antioco – Golfo di Palmas, ricordiamo opera oggi priva di progetti e finanziamenti».

 

 

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Giovedì 14 dicembre, alle ore 16.00, nella sala riunioni della sede di via Argentaria, a Iglesias, si terrà la presentazione del “Bilancio sociale 2014-2016 del PLUS del Distretto socio sanitario di Iglesias”.

Il Bilancio sociale 2014-2016 è uno strumento attraverso il quale vengono presentati agli Enti istituzionali, a tutta la cittadinanza e ai diversi stakeholder i progetti e i servizi portati avanti a livello distrettuale nelle annualità di riferimento, nell’ambito dei servizi sociali e socio-sanitari gestiti in forma associata.

Il Bilancio sociale è stato realizzato grazie alla proposta migliorativa offerta in sede di gara dalla Cooperativa Sociale Isola Verde di Iglesias, aggiudicataria del “Servizio di affiancamento all’Ufficio per la Programmazione e Gestione associata dei Servizi alla persona”, in base ad una convenzione sottoscritta tra la Cooperativa Isola Verde e la Società Smart Lab s.r.l., spin-off dell’Università di Cagliari, che opera nell’ambito della Business intelligence con particolare attenzione al trattamento e all’analisi dei dati finalizzati al supporto delle decisioni.

Il documento è stato elaborato dall’Ufficio di Piano in collaborazione con gli esperti della Smartlab:

– dott. Vittorio Pelligra, professore associato – Dipartimento di Scienze economiche ed aziendali – Università di Cagliari;

– dott. Vincenzo Rundeddu, analista economico finanziario;

– dott.ssa Michela Floris, ricercatore universitario in Economia e Gestione delle Imprese presso il Dipartimento di Scienze economiche e aziendali della Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche – Università di Cagliari.

In un’ottica di trasparenza e di condivisione fra i partecipanti, nel corso dell’incontro verrà illustrato il lavoro di raccolta ed elaborazione dei dati, ma anche l’esame dei risultati raggiunti e ancora da raggiungere.

Partendo quindi dalla rendicontazione quantitativa, si vuole arrivare ad una riflessione e un confronto costruttivo sui servizi presenti sul territorio, sulle criticità emerse, sulle modalità da adottare per superarle; per tale motivo verrà dato ampio spazio alle osservazioni dei partecipanti ed all’analisi comune della realtà in funzione della futura programmazione.

Contribuiranno al dibattito i professionisti della Smartlab s.r.l., gli operatori sociali del territorio ed il coordinatore del PLUS.

Il bilancio sociale è visionabile sul sito http://plusdistrettoiglesias.it .

 

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Sono durate solo 10 minuti, il tempo del primo quarto, per la Sulcispes Sant’Antioco, le speranze di uscire vittoriosa, ieri sera, dal campo del Genneruxi. Chiuso il parziale avanti di 5 lunghezze (22 a 17), infatti, la squadra di Paolo Massidda ha subito l deciso ritorno dei padroni di casa nel secondo, 20 a 11, andando al riposo sul 37 a 33 per la squadra di casa. Ancora un’impennata d’orgoglio nel terzo quarto, chiuso avanti di 5 punti (18 a 13) per il minimo vantaggio del 30′ (51 a 50), nell’ultimo quarto è venuta fuori la Genneruxi che, sbagliando decisamente meno, e credendoci di più, approfittando anche dall’uscita dal campo del sulcitano Castiglia, infortunato, ha conquistato i due punti in palio.

«La partita è stata ben giocata da entrambe le squadre – spiega Francesco Diana, dirigente della Sulcispes – un match equilibratissimo, disputato contro una compagine di giocatori giovani ma, allo stesso tempo, molto fisici e dotati di ottima tecnica individuale. Per noi, probabilmente, è stata determinante l’uscita di Castiglia per infortunio a otto minuti dalla fine della partita, considerato che, fino a quel momento, il punteggio ci vedeva condurre la gara di due lunghezze.»

«Non possiamo rimproverare niente ai nostri ragazzi, i quali hanno dato il massimo fin dal primo minuto – conclude Francesco Diana -. Ora continueremo a lavorare intensamente per le prossime gare.»

Genneruxi – Sulcispes 72 a 66 (17-22,  20-11, 13-18, 22-15)

Genneruxi: Tatti 5, Piras, Murru 7, Floridia 16, Parodi 10, Cabriolu 16, Bert, Serra 6, Porqueddu, Fancello 2, Mellino, Mocci 10. All.: Piras A.

Sulcispes: Casula 29, Cera, Rasset 8, Pintus 5, Castiglia 12, Basciu, Tosadori 2, Peloso 4, Ingrande, Cavassa 6, Era. All.: Massidda P. 

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Vittoria esterna, sabato pomeriggio, a Roma, per la VBA/Olimpia Sant’Antioco, nella nona giornata di andata del girone F del campionato di serie B di volley maschile. La squadra allenata da coach Tony Bove ha espugnato il campo di una diretta concorrente nella lotta per la salvezza, la Virtus Roma, con il punteggio di 3 set a 2.

E’ stata una partita dai più volti. La VBA/Olimpia è partita alla grande, aggiudicandosi il primo set con il largo punteggio di 25 a 16, ma ha subito la reazione d’orgoglio della squadra di casa che ha riportato il punteggio in parità, aggiudicandosi un secondo set estremamente combattuto, che i lagunari avrebbero potuto vincere con un pizzico di maggiore attenzione e di fortuna nelle giocate decisive.

La VBA/Olimpia non s’è abbattuta per il set perso e nel terzo ha ripreso a comandare il gioco, imponendosi per 21 a 15 ed assicurandosi quantomeno un punto. Nel quarto set nuova reazione della squadra capitolina, vittoriosa per 25 a 15 e partita al tie-break.

Nel 5° set decisivo, la VBA/Olimpia ha giocato al meglio, conquistando così una vittoria preziosissima con un netto 15 a 11 che le consente di salire a quota 9 punti, al 9° posto, di mantenere due punti di vantaggio sulla quart’ultima, il Volley Club Orte e di allungare a tre punti quello sulla terz’ultima che è proprio la Virtus Roma (rispetto ad entrambe, la VBA/Olimpia ha disputato una partita in più, non avendo ancora riposato, lo farà sabato prossimo).

Sugli altri campi, la Pol. Sarroch s’è imposta al tie-break sul Volley Marcianise rimontando dall’1 a 2 (3 a 2: 25-15, 27-29, 23-25 25-19, 15-10), mentre la terza squadra sarda, il Cus Cagliari Sandalyon, ha perso nettamente, come da pronostico, in casa con l’imbattuta capolista Roma Volley (0 a 3: 20-25, 15-25, 22-25), che in classifica con 23 punti precede di 5 lunghezze la Pol. Sarroch e la Fenice Pallavolo Roma.

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A Nuxis, in località Acquacadda, ex miniera “Sa Marchesa” è stata inaugurata venerdì 8 dicembre, “Nuxis si… mostra”. L’avvenimento è stato visitato da numerose persone che hanno apprezzato le esposizioni e le degustazioni. La manifestazione è stata organizzata da tre associazioni: Speleo Club Nuxis, Gruppo Folk “Sant’Elia” Nuxis e “Giovani Nuxis Su Beranu”.

Il Gruppo Folk SantElia ha esposto “Is Muncaroris Mannus” , diverse tipologie di stupendi copricapo femminili che raccontano circa 150 anni di storia del nostro territorio, ognuno dei quali con una propria storia. Nicola Pinna con la mostra fotografica “Coment unu bisu” racconta con immagini la vita agro-pastorale del nostro territorio; l’associazione “Giovani Nuxis Su Beranu” con l’originale “castagnata” ha fatto degustare caldarroste accompagnate da un buon bicchiere di vino rosso. In questo contesto l’Associazione culturale Speleo Club Nuxis, ha curato il settore denominato “Le valenze geologico-minerarie del Basso Sulcis”.

Il progetto, patrocinato dal Consorzio del Parco Geominerario Storico e Ambientale, prevede ancora per tutta la giornata odierna, la visita all’esposizione dei pannelli all’aperto, al museo geo-speleologico (o mostra permanente geo-speleologica), al presepe allestito a ridosso di un corpo mineralizzato a solfuri e ossidi di rame, zinco e ferro e alla grotta Su Montixeddu, dove si possono vedere singolarità geologiche e simulazioni didattiche, quest’ultima in particolare ha riscosso uno stupendo risultato.

Venerdì, subito dopo la presentazione, l’associazione Speleo Club Nuxis ha offerto un assaggio dei prodotti enogastronomici locali, con accompagnamento musicale.

Alla presentazione sono intervenuti il sindaco del comune di Nuxis Pier Andrea Deias, il consigliere regionale Gianluigi Rubiu, il presidente dello Speleo Club Nuxis Roberto Curreli, il presidente del Gruppo Folk Sant’Elia Nuxis Claudia Serra ed il presidente della Consulta delle Associazioni del Parco Geominerario e della Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara Giampiero Pinna.

Foto di Morena Bonaccorsi

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Chi aspettava nuove conferme sul fatto che il Cagliari delle ultime settimane sia una squadra diversa rispetto a quella del primo scorcio di stagione che alla Sardegna Arena ha offerto alcune prestazioni molto negative, perdendo con tre dirette concorrenti per la salvezza (Sassuolo, Chievo e Genoa), è stato accontentato. Questa sera l’inizio di gara con la Sampdoria è stato schockante: 0 a 2 al 19′, con doppietta di Fabio Quagliarella. C’erano tutti gli elementi per temere un crollo, anche perché al 25′ Lucas Torreira è andato vicino al terzo goal. Ma il Cagliari questa volta ha reagito alla grande, con orgoglio e qualità di gioco, e riportandosi in parità in avvio di ripresa, aiutato da una situazione fortunata in occasione del goal di Diego Farias dell’1 a 2, ma legittimando il pari con il successivo bellissimo goal di testa di Leonardo Pavoletti.

Diego Lopez, come sette giorni fa a Bologna, è stato costretto ad una sostituzione nella formazione annunciata: al Dall’Ara era stato Marco Andreolli a dover dare forfait, stavolta è Rafael a non farcela, rimiazzato da Cragno, nemmeno lui in perfetta condizione. Daniele Dessena ha rilevato lo squalificato Nicolò Barella, Marco Andreolli ha ripreso il suo posto tra i titolari. Dopo solo due minuti Luca Ceppitelli ha accusato un problema alla schiena ed è stato sostituito da Fabio Pisacane.

Dopo un avvio favorevole al Cagliari, all’11’ la Sampdoria s’è portata in vantaggio con Fabio Quagliarella con un tocco di punta su assist di Gastón Ramirez.

Il Cagliari ha abbozzato una reazione ma dopo soli 8 minuti ha subito il secondo goal, autore ancora Fabio Quagliarella, con un tiro preciso su assist di tacco di Dennis Praet.

L’uno-due doriano ha dato un duro colpo al Cagliari che ha tentato di reagire ma al 33′ ha perso per un guaio muscolare Paolo Faragò, sostituito da Gregory van der Wiel ed al 40′ anche Daniele Dessena, sostituito da Diego Farias. Prima del riposo, dunque, Diego Lopez ha esaurito i tre cambi a sua disposizione.

I rossoblù sono tornati in capo per la ripresa decisi a tentare il tutto per tutto per recuperare il risultato e la fortuna al 56′ ha restituito loro almeno parzialmente ciò che aveva tolto, quando un rinvio di piede di Emiliano Viviano ha colpito fortuitamente la schiena di Diego Farias ed il pallone è terminato in modo beffardo in rete. Un gol che ha avuto il potere di sbloccare definitivamente la testa e le gambe dei rossoblù che hanno sfiorato subito dopo il pareggio: cross di Gregory van der Wiel, Leonardo Pavoletti ha girato di testa nell’angolo basso, Emiliano Viviano si è riscattato ed ha mandato in angolo con un grande intervento.

Il gol però, a quel punto, era nell’aria ed è arrivato puntuale, al 60′: cross dalla destra di Artur Ionita, Matías Silvestre è stato scavalcato e Leonardo Pavoletti ha colpito centrale, molto forte, e stavolta Emiliano Viviano nulla ha potuto. Di lì a poco Diego Farias ha sfiorato il 3° gol con una rasoiata che è terminata sul fondo, dopo aver lambito il palo.

La Sampdoria ha reagito, Marco Giampaolo ha inserito Gianluca Caprari per lo stremato Gastón Ramirez, le energie del Cagliari hanno iniziato a venire meno. Nel finale è entrato in scena Alessio Cragno, bravissimo a respingere su due tiri da lontano del nuovo entrato. La Sampdoria ha attaccato fino alla fine ma la difesa del Cagliari ha retto l’urto, portando il 2 a 2 fino alla fine.

Per il Cagliari un altro punto prezioso, un tassello importantissimo nella costruzione del mosaico chiamato salvezza.

Leonardo Pavoletti dopo il goal del 2 a 2.

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Grande impresa della Dinamo Banco di Sardegna, a Brescia, sul campo della Germani Basket, dominatrice della prima parte della stagione. La squadra sassarese ha inflitto la prima sconfitta stagionale alla capolista, reduce da 9 vittorie consecutive, con il punteggio di 79 a 78 (primo tempo 43 a 41 per la Dinamo).

E’ stata una partita bellissima, dal finale palpitante che ha visto la Dinamo rimontare uno svantaggio di ben 11 punti negli ultimi 8 minuti, nel corso dei quali ha inflitto all’ex Brian Sacchetti e compagni, un parziale di 22 a 10 (da 57-68 a 79-78).

Federico Pasquini inizialmente ha schierato un quintetto con Hatcher, Bamforth, Pierre, Polonara e Jones e l’avvio è stato brillantissimo: 18 a 7 al 6′ con una tripla di William Hatcher. La capolista ha reagito e, guidata da Marcus Landry ha ridotto il ritardo, ed ha chiuso il primo quarto con una tripla di Brian Sacchetti sul 18-21.

In avvio di secondo quarto Darko Planinic e Levy Randolph hanno allungato, la Germani ha retto bene e la partita è diventata equilibrata con i padroni di casa che hanno effettuato il sorpasso con Dario Hunt (alla fine il miglior realizzatore bresciano con 17 punti) ma le triple di Scott Bamforth (alla fine 21 punti in 36′, 3 su 6 da 2 punti, 3 su 6 da 3 punti, 6 su 6 ai tiri liberi, 4 rimbalzi, 7 assist, 29 di valutazione finale) e William Hatcher (19 punti in 28′, 2 su 5 da 2 punti, 5 su 7 da 3 punti, 3 rimbalzi, 5 assist per 26 di valutazione) hanno consentito alla Dinamo di stare attaccata, e due tiri liberi di Bamforth hanno chiuso il primo tempo con la Dinamo avanti sul 41 a 43.

Nella ripresa l’equilibrio è durato 6 minuti (triple di David Moss, Achille Polonara e Luca Vitali), poi la Germani ha allungato, con Marcus Landry, Dario Hunt e Luca Vitali, e con un parziale di 21 a 14 ha chiuso il terzo quarto avanti di 5 lunghezze: 62 a 57.

L’inerzia della partita non è cambiata in avvio di ultimo quarto e Brescia ha allungato ancora, arrivando al vantaggio massimo di +11 al 32′, con due triple consecutive di Luca Vitali e Franko Bushati: 68 a 57. In casa sassarese per un attimo s’è temuto il crollo, non è la prima volta che la squadra biancoblu s’è persa nei finali dopo aver condotto a suo piacimento le partite, ma la Dinamo, nonostante abbia ancora Rok Stipcevic reduce da un infortunio, in campo solo 5′, da qualche settimana è cresciuta parecchio, è più matura, cosciente dei propri mezzi ed ha iniziato una rimonta entusiasmante quanto spettacolare.

Shawn Jones ha commesso il 5° fallo, una dura botta per la Dinamo che però non ha smesso di crederci anche senza il suo centro e Bamforth e Hatcher hanno riportato la squadra che ha perso per falli anche Darko Planinic (Brescia ha perso per falli David Moss) ma i due tiratori scatenati, il primo con tre tiri liberi, il secondo con un’altra tripla, hanno riportato il punteggio in perfetta parità a 1’55” dalla fine: 76 a 76. Dyshawn Pierre ha portato avanti la Dinamo dalla lunetta, Vitali ha impattato a 78 da sotto a 15 secondi dalla fine ma poi ha commesso fallo su Scott Bamforth che ha messo la sua firma sul tiro libero della vittoria: 79 a 78!

Per la Dinamo sono due punti pesanti che accrescono l’autostima dei ragazzi di Federico Pasquini, oggi un altro gruppo rispetto a qualche settimana fa, quando il coach arrivò a presentare le dimissioni, poi respinte, per cercare di smuovere una situazione difficile. La scossa c’è stata, oggi la Dinamo è un’altra squadra che, proseguendo su questa strada, potrà puntare a grandi traguardi, sia in campionato sia in Champions League.

Per la Germani Brescia è la prima sconfitta, dopo 9 vittorie consecutive iniziali.

«Sono molto soddisfatto della partita che abbiamo giocato contro una avversaria molto forte, che ha una grandissima capacità di presentarsi con assetti diversi e grande lucidità nel cercare i punti deboli dell’avversario – ha detto a fine partita Federico Pasquini -. Sono contento dell’approccio, con una partenza decisa che ci ha dato grande fiducia. Siamo poi stati bravi a reggere, specie nel secondo quarto, quando loro sono entrati in gas e stavano facendo molto canestro e trovando grande fluidità offensiva. L’altra cosa importante è stata che abbiamo attaccato bene le loro zone, i loro cambi di difesa, sempre avendo pazienza e cercando nel primo quarto il lungo e nel terzo e quarto quarto il piccolo, perché credevo che a quel punto aprendo il campo fosse più facile avere degli extra pass piuttosto che dare la palla dentro ai lunghi visto che loro stavano riempendo l’area. Nel terzo e nel quarto quarto ho abusato un pochino della zona 2-3 – anche se loro erano andati in ritmo e segnavano da tutte le parti da tre punti – perché volevo preservare i due lunghi, Planinic e Jones, a livello di falli, ed era l’unico modo per coprirli. Nel momento in cui si decideva la partita, negli ultimi 5 minuti – ha concluso il coach sassarese -, siamo stati bravi a difendere uomo contro uomo, con un assetto particolare con Pierre.»

Leonessa Basket Brescia 78 – Dinamo Banco di Sardegna 79

Parziali: 18-21; 23-22; 21-14; 16-22.

Progressivi: 18-21; 41-43; 62-57; 78-79.

Leonessa Basket Brescia: Hunt 17, Vitali L. 10, Landry 11, Vitali M. 13, Moss 7, Sacchetti 8, Fall, Veronesi, Dalla Longa, Moore 7, Bushati 5. All. Andrea Diana.

Banco di Sardegna: Spissu 3,  Bamforth 21, Planinic 5, Devecchi , Randolph 2, Pierre 4, Jones 15, Stipcevic, Hatcher 19, Polonara 10, Picarelli, Tavernari. All. Federico Pasquini.