13 September, 2026

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Impazza il calcio mercato, a due settimane dal Natale, nel campionato di Promozione regionale. Alcune squadre si presentano già oggi con un volto profondamente diverso rispetto a quello che avevano ad inizio ottobre, al via del campionato. Tra le squadra più attive in ingresso, ci sono il Carloforte e l’Arbus, partite con l’ambizione del salto di categoria e più che mai decise a portare avanti il progetto.

Il Carloforte, dopo la partenza di Samuele Curreli (passato alla Monteponi in Prima categoria), e gli arrivi di Mattia Bodano e Pape Youssou Diop, ha svincolato anche il centrocampista Michele Medda e l’attaccante Giuseppe Corona ed ha tesserato il giovane attaccante Pierlugi Achenza, 20 anni, ex Monteponi.

Domani la squadra di Massimo Comparetti (15 punti nelle ultime 5 giornate) ospita l’ex capolista Seulo 2010, reduce da 3 sconfitte consecutive (dirige Francesco Cozzolino di Oristano, assistenti di linea Fabrizio Murru e Andrea Podda di Cagliari), con un orecchio alle radioline in attesa del risultato della sfida tra la capolista San Marco Assemini ’80 ed il Carbonia (a San Sperate dirige Samuele Giudice di Sassari, assistenti di linea Andrea Porcu di Oristano e Annamaria Sabiu di Carbonia), che potrebbe favorire il sorpasso tabarchino in testa alla classifica. La capolista è l’unica squadra ancora imbattuta mala squadra di Andrea Marongiu l’affronterà senza paura, deciso a tentare una nuova impresa dopo le vittorie su altre due squadre di vertice, Carloforte ed Arbus, e sei risultati utili consecutivi (14 punti, frutto di 4 vittorie e 2 pareggi).

Sugli altri campi, l’Arbus ospita il Siliqua, fortemente ridimensionato nell’organico e nelle ambizioni dopo la partenza di alcuni dei migliori elementi; il Selargius gioca sul campo dell’Idolo, il La Palma Monte Urpinu su quello del Quartu 2000; completano il programma Arborea-Gonnosfanadiga, Bari Sardo-Andromeda e Vecchio Borgo Sant’Elia-Sant’Elena Quartu.

Nel girone B del campionato di Prima categoria, la neocapolista Monteponi ospita la Fermassenti, formazione galvanizzata dalla vittoria sul Villamassargia; le altre due capolista Gioventù Sportiva Samassi e Libertas Barumini, giocano rispettivamente sul campo del Villamassargia e in casa contro l’Atletico Masainas. Derby tra Cortoghiana e Atletico Villaperuccio e impegno casalingo per l’Atletico Narcao contro il Senorbì.

Completano il programma della 12ª giornata, le partite Domusnovas Junior Santos-Virtus Villamar, Villacidrese-Pula e Villanovafranca-Gioventù Sarroch.

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Il Carbonia continua a vincere con ampio margine nei gironi di qualificazione della 55ª Coppa Santa Barbara – Trofeo Aldo Carboni, in corso di svolgimento sui campi del Sulcis. Dopo aver vinto realizzando 6 goal sia la prima che la seconda partita, la squadra biancoblu ha vinto per 3 a 0 con l’Isola Sant’Antioco e comanda la classifica del girone B a punteggio pieno, con 9 punti, e di vantaggio sulla stessa Isola di Sant’Antioco e sul Carloforte (la squadra tabarchina ha riposato), mentre chiudono la classifica appaiate a 1 punto Bindua Iglesiss e Marco Cullurgioni Giba che hanno pareggiato 1 a 1 il confronto diretto e devono ancora giocarsi l’ultimo posto disponibile per i quarti di finale (viene eliminata solo l’ultima classificata di ciascuno dei due gironi) nell’ultima giornata, che vedrà la squadra di Giba ospitare il Carbonia, mentre il Bindua osserverà il suo turno di riposo.

Nel girone A, la squadra degli Ex Biancoblu ha espugnato il campo dell’Atletico Narcao con il punteggio di 3 a 2 ed ha operato l’aggancio in testa alla classifica, a quota 6 punti, mentre la Don Vito Sguotti Carbonia ha vinto sul campo della Mineraria con il punteggio di 9 a 0 ed ha effettuato il sorpasso in classifica, agganciando al terzo posto, con 4 punti, la Monteponi Iglesias che ha riposato.

Il 13 e 14 dicembre sono in programma le partite della quarta ed ultima giornata dei gironi di qualificazione.

Girone A.

Ex Biancoblu Carbonia – Monteponi Iglesias, mercoledì 13 dicembre, ore 15.00, campo “Toto Cesaracciu” Grande Miniera di Serbariu; Don Vito Sguotti Carbonia – Atletico Narcao, giovedì 14 dicembre, ore 15.30, campo don Vito Sguotti via Mazzini. Riposa la Mineraria Carbonia.

Girone B.

Isola Sant’Antioco – Carloforte, mercoledì 13 dicembre, ore 15.30, campo Comunale Sant’Antioco; Marco Cullurgioni Giba – Carbonia, giovedì 14 dicembre ore 17.30, campo Comunale Giba. Riposa il Bindua Iglesias.

E’ in corso, intanto, il concorso “Squadra del cuore”, organizzato dal comitato organizzatore attraverso i “Mi piace” di Facebook, che si concluderà alle 0re 12.00 del 24 dicembre 2017.

Al momento è in testa il Bindua Iglesias con 324 “Mi piace”, seguito dalla Marco Cullurgioni Giba con 126, Isola Sant’Antioco 65, Carbonia 38, Don Vito Sguotti Carbonia 36, Ex Biancoblu Carbonia 20, Atletico Narcao 18, Monteponi Iglesias 14, Carloforte 10, Mineraria Carbonia 6.

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E’ una Dinamo Banco di Sardegna in forma e carica di entusiasmo, dopo le ultime vittorie conquistare in campionato e in Champions League. quella che alle 19.15 sfida la capolista Germani dell’ex Brian Sacchetti, a Brescia.

La squadra lombarda è la grande rivelazione di questo avvio di stagione, letteralmente dominato, con 9 vittorie in 9 partite. Oggi la squadra della presidentessa Graziella Bragaglio cerca la “decima” ma per centrare il prestigioso traguardo, dovrà fermare una Dinamo capace di qualsiasi risultato, contro qualsiasi avversario.

La sfida della 10° giornata siglerà un altro importante traguardo: per il capitano Jack Devecchi, bandiera del club biancoblu con le 12 stagioni consecutive in Sardegna, record nella massima serie, che giocherà la partita numero 500 in maglia Dinamo. Un record destinato a crescere ancora, considerato che ad inizio stagione il capitano ha rinnovato il contratto fino al 2024, praticamente a vita, considerato che oggi ha 32 anni e mezzo.

«Giochiamo contro una squadra prima in classifica che non ha mai perso, quindi non bisogna parlare dei singoli giocatori ma del sistema squadra che si è creato. Quello di Brescia è un sistema in cui qualsiasi tipo di giocata sia offensiva sia difensiva viene fatta con grande fiducia e lucidità, a livello difensivo hanno l’abilità di giocare sia a uomo sia a zona 3-2 in tutti i modi, soprattutto con la capacità di adattarsi sulla base delle caratteristiche degli avversari. Bisogna essere bravi a leggerla ma neanche fermarsi troppo, è il concetto su cui tolgono ritmo della partita e dettano il loro – ha ammonito alla vigilia coach Federico Pasquini -. Siamo pronti per una sfida di questo genere, vogliamo vedere a che livello siamo, vogliamo andare avanti in questa crescita costante a prescindere dai risultati positivi che abbiamo ottenuto. A prescindere dal valore di Brescia vogliamo pensare a noi stessi, perché in questo momento è importante andare avanti su questa strada.»

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L’emergenza crescente del fenomeno del randagismo nell’isola di Sant’Antioco, ha indotto il sindaco, Ignazio Locci, a chiedere un intervento urgente alla Giunta regionale, affinché metta in campo azioni concrete e straordinarie.

«I Comuni sono lasciati soli dalla Regione e senza adeguate risorse per porre un freno al crescente fenomeno del randagismo – attacca Ignazio Locci -. Occorre, da una parte, stanziare i fondi sufficienti, e dall’altra, mettere in campo piani straordinari coordinati a sostegno dei Comuni. Strategie ponderate, dunque, sulla falsariga delle azioni messe in campo per arginare la “Peste suina”: escludendo naturalmente qualsiasi tipo di intervento che preveda l’abbattimento dei randagi.»

«Ciò che è accaduto nei giorni scorsi a Sant’Antioco (decine di agnelli sono stati uccisi da cani randagi provocando un ingente danno all’azienda coinvolta), non è il primo episodio di questo tipo, come Sant’Antioco non è l’unico Comune dove ciò accade – aggiunge il sindaco di Sant’Antioco -. Ecco perché spetta alla Regione creare un piano valido per tutti i centri della Sardegna. Bisogna partire da una task force formata dai veterinari dei servizi sanitari regionali e dal Corpo Forestale, che si occupi delle sterilizzazioni: i veterinari, infatti, hanno consapevolezza dei luoghi dove abitualmente risiedono mute di cani randagi. Senza dimenticare una grande campagna di sensibilizzazione all’adozione che preveda, eventualmente, forme di incentivo, e che sia rivolta anche alla tutela del benessere e alla lotta all’abbandono degli animali da compagnia.»

«La Regione deve prendere atto che si tratta di un fenomeno la cui risoluzione non può essere lasciata alle associazioni di volontariato che, pur tra mille difficoltà, svolgono un lavoro egregio – conclude Ignazio Locci -. E nemmeno ai Comuni, i quali non hanno le risorse e gli strumenti necessari per limitare il problema.»

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Seconda sessione di lavori per l’assemblea nazionale elettiva di ConVol, la Conferenza permanente delle associazioni, federazioni e reti di volontariato, riunita da ieri, venerdì 8 dicembre all’Hotel Panorama di Cagliari.

I lavori si chiuderanno domani, 10 dicembre, con le votazioni per le elezioni del nuovo Presidente e del Consiglio di presidenza, mentre questa mattina l’assemblea nazionale ha avviato un dibattito su «La riforma del terzo settore: una sfida per il volontariato organizzato», a cura del professor Giovanni Battista Sgritta, e su «La riforma del terzo settore e la ricaduta sul mondo del volontariato organizzato», a cura dell’avvocato Luca Degani.

Stando ai dati Istat, un italiano su otto svolge attività gratuite a beneficio di altri o della comunità. In Italia il numero di volontari è stimato in 6 milioni e 630mila persone, in pratica un italiano su 8, mentre sono oltre 4 milioni i cittadini che svolgono la loro attività in un gruppo o in un’organizzazione. Sono invece intorno ai tre milioni coloro che si impegnano in maniera non organizzata.

Sempre secondo i dati Istat, gli uomini risultano più attivi rispetto alle donne (13,3% contro 11,9%), mentre il numero di volontari attivamente impegnati cresce con l’età, sino a raggiungere il massimo nella fascia compresa tra i 55 e i 64 anni (15,9%), per poi scendere dopo i 65 anni.

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Quale svantaggio deriva allo sport sardo dalla condizione di insularità?

Lunedì 11 dicembre, alle 10.45, nella sala dei gruppi al secondo piano del Consiglio regionale, si terrà la conferenza stampa su “Sport sardo e insularità”, che nasce dal confronto con centinaia di atleti e dirigenti intervistati nei mesi scorsi.

Saranno presenti i rappresentati delle grandi società e degli sport minori che racconteranno i numeri e le cifre delle loro difficoltà.

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Verrà presentato martedì 12 dicembre, dalle ore 16.00, nella sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama, al Senato della Repubblica, su iniziativa del senatore Francesco Palermo, il libro “La Specialità Sarda alla prova della crisi economica globale”, a cura di Giovanni Coinu, Gianmario Demuro e Francesco Mola.

Introduranno i lavori Gianclaudio Bressa, sottosegretario con delega agli Affari generali e le autonomie e Francesco Palermo, dell’Istituto di studi federali comparati di Eurac Research dell’Università di Verona. Interverranno Giovanni Coinu e Francesco Mola dell’Università di Cagliari e Antonio Fadda di SmartLab.

Le conclusioni saranno curate da Antonello Cabras, presidente della Fondazione di Sardegna e Gianmario Demuro dell’Università di Cagliari.

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Il Cagliari ospita la Sampdoria dell’ex Marco Giampaolo nell’anticipo della 16ª giornata di andata del campionato di serie A (inizio ore 18.00, dirige Fabrizio Pasqua di Nocera Inferiore, assistenti di linea La Rocca e Villa, 4° uomo La Penna, addetti a Var e Avar Pairetto e Preti) alla ricerca di tre punti utili per migliorare ulteriormente la già buona classifica.

La Sampdoria fin qui ha sorpreso tutti, soprattutto in casa. Al Ferraris di Genova ha raccolto 18 punti su 21 disponibili, frutto di 6 vittorie e 1 sconfitta (terzo posto a 4 punti dall’Inter e 3 dalla Juventus ma con una partita ancora da recuperare con la Roma). In trasferta non ha però lo stesso rendimento, come mostrano i numeri: 8 punti in 7 partite, frutto di 2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, 12° posto). La società ligure ha saputo rinnovarsi con intelligenza, sostituendo i pezzi pregiati in partenza (Schick, Skriniar, Muriel) con giocatori di qualità con ampi margini di crescita, in particolare Torreira, sul quale hanno puntato gli occhi i più grandi club italiani ed europei.

Nel Cagliari, purtroppo, non ci sarà Nicolò Barella, squalificato. Diego Lopez ha comunque buone possibilità di scelta ed affronta la sfida con grande fiducia.

 

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Il 7 dicembre presso la Hall dell’Ospedale Sirai, si è tenuta una tavola rotonda dal titolo: Ospedale e territorio fare sistema al servizio del paziente, organizzata dalla Direzione dell’Ospedale Sirai e dall’Associazione “Amici del Sirai”. Alla giornata di studio, moderata dal direttore delle professioni sanitarie Antonello Cuccuru, sono intervenuti il direttore dell’Ospedale Sergio Pili, il presidente della Conferenza Socio Sanitaria e sindaco di Gonnesa Hansel Christian Cabiddu, il pediatra di Libera scelta Paolo Zandara e il medico di Medicina generale Domenico Salvago.

I lavori sono stati introdotti da Antonello Cuccuru che ha delineato la nuova geografia della sanità regionale, in attesa dell’emanazione della rete territoriale. Antonello Cuccuru, ha illustrato inoltre quanto contenuto nel Rapporto OASI 2017 (Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema Sanitario Italiano), realizzato da Cergas e SDA Bocconi, che dal 2000 monitora lo stato del settore sanitario pubblico e privato in Italia, dove si evidenzia che “la prevenzione, insieme alla gestione delle non-autosufficienze è il tallone di Achille dello scenario sanitario italiano. Le fonti pubbliche coprono il 95% della spesa ospedaliera, ma solo il 65% della spesa per assistenza residenziale a lungo termine (LTC) e il 60% della spesa per prestazioni ambulatoriali. I pazienti cronici pluri-patologici rappresentano, oggi, il 21% della popolazione e, data la complessità del loro quadro clinico, tendono ad assorbire gran parte dell’offerta delle prestazioni ambulatoriali, facendo sì che i pazienti occasionali si rivolgano più frequentemente al circuito a pagamento

Il direttore del Sirai Sergio Pili, in attesa del nuovo ospedale del Sulcis Iglesiente, ha raffigurato uno scenario regionale di incertezza con timore che, in assenza di precise indicazioni di programmazione sanitaria, si vada alla deriva. Secondo il direttore del Sirai, in questi ultimi anni, siamo rimasti prigionieri di logiche di spartizione e di campanili, dove hanno prevalso i numeri dei primari e delle strutture complesse rispetto ai servizi realmente necessari. Definire il ruolo dell’ospedale del futuro -dentro un territorio-, afferma il Direttore del Sirai, non può inoltre prescindere da un insieme di fattori dovuti all’invecchiamento della popolazione, alle cronicità di lunga durata, ai costosi farmaci innovativi, alla non autosufficienza, che rischiano di mettere in ginocchio la più importante conquista sociale di tutti i tempi: la sanità per tutti, equa e inclusiva.

Per il presidente della Conferenza socio sanitaria Hansel Christian Cabiddu, si registra sia un’insufficienza di risorse, sia una frammentazione delle competenze istituzionali (disperse tra SSN e Comuni), dove le famiglie vengono lasciate sole con il compito di auto-organizzarsi, o attraverso un impegno diretto nella cura del proprio parente, o con l’aiuto di un caregiver informale, o ricorrendo al ricovero sociosanitario in solvenza completa. Il Sindaco ritiene prioritaria la difesa dei servizi dedicati delle patologie tempo-dipendenti (Emodinamica e Stroke) che non possono essere mercanteggiati con altri interessi. Ha detto, infine, che tali obiettivi dovrebbero essere visti dalla politica come il vero ritorno degli investimenti in sanità, volando alto nel pensiero politico, nell’idea di welfare e nella (ri)programmazione socio-sanitaria.

Prima di affrontare il discorso del rapporto tra cure primarie e ospedale, Paolo Zandara ha snocciolato impietosamente alcuni dati relati al definanziamento del SSN, riportando quanto previsto nel Documento di economica e finanza (Def) 2017, dove si prevede che il rapporto tra spesa sanitaria e Pil diminuirà dal 6,7% del 2017 al 6,5% nel 2018, per poi scendere ancora al 6,4% nel 2019, lasciando intendere che l’eventuale ripresa del Pil non avrà ricadute positive sul finanziamento pubblico del Ssn. Riprendendo quanto affermato dal Sindaco di Gonnesa, invita gli amministratori locali ad utilizzare lo strumento della Conferenza Socio sanitaria per tutelare in maniera più incisiva la sanità del Sulcis Iglesiente. Per quanto concerne alcune azioni che potrebbero migliorare l’integrazione, ricorda che dal 2011, la ricetta cartacea, di cui al decreto 17 marzo 2008, è stata sostituita dalla ricetta dematerializzata generata dal medico prescrittore. Il medico prescrittore, a prescrizione avvenuta, rilascia all’assistito il promemoria della ricetta dematerializzata provvisto di Numero Ricetta Elettronica (NRE) e codice di autenticazione dell’avvenuta transazione; un percorso apparentemente lineare ma che trova ancora oggi qualche ostacolo legato alla copertura della Rete. Forte di alcune esperienze formative multidisciplinari – il pediatra- ritiene che il tallone di Achille sia ancora rappresentato dalla insufficiente comunicazione tra medico e paziente. In ultima analisi, ha invitato la ASSL a mettere in atto alcune azioni, alla luce del ridimensionamento delle strutture ospedaliere pediatriche previste dall’atto aziendale ATS, attraverso l’istituzione di un Pronto soccorso pediatrico e la creazione di ambulatori di chirurgia pediatrica nel territorio.

Per il medico di Medicina generale e vice presidente SNAMI (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani) Domenico Salvago, che ha concluso il giro degli interventi, la sanità del Sulcis Iglesiente deve fare i conti con una politica nazionale di de-finanaziamento del SSN che spesso ha portato a privilegiare la sanità privata rispetto a quella pubblica e a creare una situazione di contrapposizione fra medici, personale sanitario e i cittadini-pazienti. Anche lo sciopero del 12 dicembre – ha aggiunto Domenico Salvago – rappresenta un indicatore di disagio di professionisti a causa del mancato rinnovo di un contratto bloccato da 8 anni.  Il territorio dovrebbe essere al centro dell’attenzione dei politici e degli amministratori del Servizio Sanitario Nazionale, per questo motivo prima di parlare di nuovi modelli concettuali come la medicina di iniziativa, di Case della Salute e di Ospedali di Comunità – a fronte di una apertura nel territorio ancora tutta in evoluzione, bisognerebbe concentrarsi su modelli sperimentabili nel nostro territorio. Per dirla con Cavicchi – che mi capita di leggere spesso su “quotidianosanità” – ha sottolineato ancora Domenico Salvago -, non ha senso ripensare la medicina generale, la specialistica, l’ospedale, come “enclave” cioè ciascuno separato dall’altro. Giusto per fare un esempio, si potrebbe cominciare a fare integrazione migliorando i servizi telematici resi disponibili dall’infrastruttura nazionale per l’interoperabilità del Fascicolo sanitario elettronico (FSE).  Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è, infatti, lo strumento attraverso il quale il cittadino può tracciare e consultare tutta la storia della propria vita sanitaria, condividendola con i professionisti sanitari per garantire un servizio più efficace ed efficiente.

Il dibattito conclusivo ha registrato la partecipazione di diversi interventi, che hanno rilevato la necessità di integrazione tra ospedale e territorio, attraverso la costruzione di percorsi diagnostici terapeutici assistenziali su patologie croniche, come ha sottolineato l’ex Direttore Sanitario Enrico Pasqui, e l’urgenza di far riacquistare sicurezza ai cittadini del Sulcis Iglesiente che scelgono di farsi curare al Sirai e al CTO, come ha invece fatto risaltare l’Assessora ai Servizi Sociali Loredana La Barbera.

La serata è proseguita con un concerto della OMA big band che si è esibita in occasione dei festeggiamenti per l’anniversario di Carbonia.

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Sarà il Centro sportivo Guido Sieni di Sassari a tenere alti i colori della Sardegna nel campionato italiano a squadre cadetti in programma domenica 10 dicembre al Pala Pellicone di Ostia. Delle 47 squadre in gara, infatti, quella sassarese è l’unica rappresentativa della Sardegna.

Sui tatami del palazzetto del lido di Ostia per il Guido Sieni scenderanno in sette: nella categoria 55 kg Marco Mura e Andrea Spano, nei 60 kg Mario Piu, nei 66 Mattia Saiu quindi nei 73 kg Carlo Fusco e Matteo Virgilio e nella categoria +73 Lorenzo Piras.

Per i sassaresi si tratta di una trasferta impegnativa che li vedrà opposti a squadre blasonate che schiereranno atleti medagliati agli ultimi campionati, come la Akiyama, la Judo Kumiai, la Banzai Cortina Roma quindi la Yama Arashi Judo Udine.

Ad accompagnare i sette cadetti del Guido Sieni ci saranno il patron del Centro sportivo con base al PalaSerradimigni, Stefano Urgeghe, quindi il responsabile Settore Agonisti del Guido Sieni Fabio Muglia.