15 September, 2026

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Il Comitato cittadino “Porto Solky” di Sant’Antioco esprime la netta contrarietà agli attuali interventi previsti dal Piano Sulcis che ricadono nel territorio. «La realizzazione di un nuovo ponte di collegamento tra l’isola di Sant’Antioco e l’isola madre, che in realtà è un lungo viadotto, e relativa circonvallazione – si legge in una nota -, un’infrastruttura assolutamente inutile e dannosa per la comunità antiochense, per il paesaggio e per l’ecosistema lagunare, oltreché economicamente improponibile. La realizzazione delle opere portuali in fase di progettazione che prevedono oltre ad un ridotto escavo del porto, la sola realizzazione di due moli frangiflutto e di una nuova banchina finalizzata al potenziamento del lato commerciale e militare dell’attuale porto.»

«Vogliamo rimarcare che non è previsto nessun progetto per la riconversione del porto e delle aree adiacenti all’ex Sardamag finalizzate alla realizzazione del porto turistico, della cantieristica e dei servizi – si legge ancora nella nota del Comitato -. Gli ex terreni Sardamag confluiti alla IGEA, a seguito delle recenti fusioni societarie tra Seamag e Palmascave, di fatto precludono all’Amministrazione qualsiasi opportunità di scelta per il futuro economico del territorio. Ad oggi non è previsto nessun progetto per la messa in sicurezza del tratto più critico della SS126 compreso tra Sirai e San Giovanni Suergiu. Per quanto sopra il comitato Porto Solky ritiene che i finanziamenti debbano essere proficuamente rimodulati, così come previsto dalle norme del Piano Sulcis, e investiti in opere utili e capaci di garantire un ritorno economico per l’intero territorio quali ad esempio, la riconversione del porto commerciale di Sant’Antioco in porto turistico che sia in grado di ospitare anche grosse imbarcazioni; un approdo in grado di ospitare la marineria locale in perenne stato di precarietà. Poiché le opere portuali previste non rispondono a queste finalità, anzi compromettono il progetto di porto turistico e porto peschereccio e pertanto devono essere ripensate totalmente. Vogliamo ricordare che il comune di Sant’Antioco nel 2009 ha acquisito un valido progetto dell’intero sistema portuale e lagunare della città. Chiediamo che le aree Sardamag vengano bonificate quanto prima e destinate alla ricettività turistica con annessi servizi. La riqualificazione del tratto di SS 126 tra Carbonia e Sant’Antioco, in certi tratti ormai trasformato in una lunga periferia urbana.»

Il Comitato, in rappresentanza dei circa 1.000 cittadini firmatari all’atto della sua costituzione, ancor prima dell’avvio della campagna di raccolta firme, infine, chiede che «l’Amministrazione regionale e quella comunale, al coordinatore del Piano Sulcis, e tutti gli enti interessati rivedano le proprie posizioni e si adoperino per una rimodulazione dei finanziamenti e lo studio progettuale degli interventi sopra citati di cui il territorio ha reale necessità».

 

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Anteprima a Cagliari per Nues, il festival internazionale dei fumetti e cartoni nel Mediterraneo che si accinge a vivere, dal 18 al 24 novembre prossimi, la sua ottava edizione sotto il titolo “Storie oltre”. Questa sera un altro impegno attende l’autrice di fumetti e illustratrice Sara Colaone, già ospite nella giornata di ieri alla MeM del convegno internazionale Spaced out / Spazi tra le nuvole – Lo spazio nel fumetto, organizzato dalla Facoltà di Studi Umanistici – Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Cagliari. Alle 18.00, alla Libreria La Feltrinelli Point in via Paoli 19, l’autrice friulana presenta “Leda” (edizioni Coconino Press), la biografia a fumetti scritta da Francesco Satta e Luca de Santis e da lei disegnata, di Leda Rafanelli (1880-1971), scrittrice, anarchica e futurista, musulmana e anticonformista: una vita da romanzo, una storia vera che attraversa gli anni più tumultuosi del Novecento. Nella nazione da poco unita, nella piccola Pistoia, Leda fa il suo apprendistato da tipografa e scrittrice e si inizia all’anarchismo. A Firenze, accanto al compagno della vita, Giuseppe Monanni, si affaccia al nuovo secolo come portabandiera dell’individualismo anarchico. Intanto sogna Alessandria d’Egitto e matura la sua conversione al sufismo, corrente mistica dell’Islam. A Milano, è compagna di strada dei futuristi e ama il pittore Carlo Carrà. Il giovane Benito Mussolini, astro del socialismo rivoluzionario e direttore dell’Avanti! ne è sedotto. Più tardi, obbedendo ai dettati del suo cuore e in spregio alle leggi dell’Italia fascista, non esiterà ad amare uomini d’Etiopia e d’Eritrea. Sapiente costruttrice della propria immagine dal sapore orientale provocatoriamente kitsch, Leda la zingara, Leda la maliarda dai profumi inebrianti non mancherà di conquistare il cuore dei lettori di oggi con la forza delle sue contraddizioni.

Insieme a Sara Colaone – fresca vincitrice del premio Gran Guinigi come migliore disegnatore, il riconoscimento che ogni anno celebra il meglio della produzione fumettistica in Italia, decretato da una serie di esperti nell’ambito del Festival Lucca Comics & Games – parteciperanno all’incontro lo sceneggiatore della graphic novel Francesco Satta e il direttore artistico del festival Nues Bepi Vigna.

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Il 20, 21 e 22 ottobre sono stati rinnovati il Consiglio Direttivo ed il Collegio Revisori dei Conti tra gli oltre 920 infermieri-infermiere pediatriche-assistenti sanitari iscritti al Collegio IPASVI di Carbonia Iglesias, uno degli ultimi costituiti in Italia.

Il rinnovo del Consiglio Direttivo e del Collegio Revisori dei Conti IPASVI avviene ogni triennio ed è il momento determinante per la tutela della professione e dei cittadini.

Sono state elette 11 donne su 13 componenti il Collegio, e ben 4 neolaureate che rappresentano la futura classe dirigente per il governo dell’istituzione infermieristica.

Gli infermieri, andando ad esercitare il diritto di voto, hanno gettato le basi per il ricambio generazionale confermando la politica del Direttivo uscente, a garanzia di tutela degli assistiti nel Sulcis Iglesiente e degli iscritti all’’Albo.

 

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Il dottor Giorgio Lenzotti, 64 anni, originario di Tortolì, è il nuovo direttore generale dell’Areus, l’Azienda per le emergenze urgenze. Per la nomina del direttore generale dell’Areus, sollecitata da diversi mesi da numerosi consiglieri, sia di maggioranza sia di opposizione, la Giunta regionale ha superato tutti i dubbi tra la candidatura di Giorgio Lenzotti e quella di Piero Delogu, attuale responsabile della centrale operativa del 118. La candidatura di Giorgio Lenzotti, era sostenuta dall’assessore regionale della Sanità Luigi Arru, sostenitore di una guida “manageriale” per l’Azienda dell’emergenza e urgenza. Giorgio Lenzotti in passato ha diretto la Asl di Sassari, la Asl di Olbia dal 2007 al 2009, fino all’ultima esperienza alla guida della Asl di Modena. La candidatura di Piero Delogu era sostenuta da una parte del Partito democratico, dal presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, e dalle associazioni convenzionate con il 118.

 

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L’assessore regionale dell’Agricoltura, Pierluigi Caria, ha illustra l’iter che ha accompagnato la legge sui 45 milioni destinati all’aiuto del comparto ovicaprino, fino alla firma della declaratoria apposta ieri dal ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), Maurizio Martina. Tempi rapidi che hanno accompagnato l’espletamento di tutti gli obblighi normativi. Dalla manifestazione del 2 agosto a Cagliari all’approvazione in Consiglio regionale della legge 20, del 14 settembre 2017, e la successiva pubblicazione sul Buras il 21 settembre. E poi il 27 settembre due delibere: una sulla variazione di bilancio dedicata alle risorse stanziate per la nuova legge e l’altra per la declaratoria sullo stato di siccità inviata al Mipaaf il 2 ottobre. L’assessore Caria ha fatto poi un appello a tutti gli allevatori di pecore e capre affinché presentino le domande. Dal 16 ottobre, giorno di apertura degli sportelli Laore, sono arrivate 1.400 domande su un potenziale di circa 12mila aziende presenti su tutta l’Isola.

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“Bye Bye” è il nuovo videoclip ufficiale del rapper oristanese Ako.

La canzone, dalle ritmiche tipicamente estive, abbraccia e spazia tra parecchie tematiche: si passa, infatti, dai riferimenti cinematografici alle metafore di taglio più letterario, dalle prese di posizione verso la nuova scena rap italiana all’attualissima fuga da parte dei giovani alla ricerca di lavoro fino alle citazioni delle spiagge più belle e conosciute della sua isola, la Sardegna.

Il video ufficiale, letteralmente disegnato ed animato da Marco Busatta, video-maker Vicentino, già noto alla scena rap italiana per aver prodotto gli ultimi video di Enigma e Mezzosangue, è la combinazione di oltre 3.000 disegni uniti fra loro grazie al “rotoscoping”, una tecnica di animazione utilizzata per creare un cartone animato in cui le figure umane risultino realistiche. Guardando attentamente il video possiamo ritrovare i principali simboli della Sardegna e alcune fra le sue spiagge più belle: dalle Bombarde a Marina Piccola, da Cala Coticcio a San Giovanni di Sinis passando per le tradizionali maschere dei Boes e dei Merdules fino ad arrivare all’amatissima birra Ichnusa.

“Bye Bye” è un chiaro saluto all’estate che tornerà presto a scaldare la vita della Sardegna, può essere interpretata come un modo di vivere “Nella testa sempre il sole come fossi alle Hawaii” ma, soprattutto, è destinata a diventare una canzone popolare fra i più giovani: potranno, infatti, ascoltarla gratuitamente su Spotify e guardarla sul canale YouTube di Ako che non smette mai di stupire il suo pubblico regalando, ancora una volta, un prodotto di qualità tutto “Made in Sardinia”.

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L’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu ha presenziato alla giornata formativa di educazione alla pace, un progetto pilota che ha visto coinvolti 250 studenti di seconda e terza media dell’Istituto comprensivo di via Stoccolma, a Cagliari. L’iniziativa, promossa dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e dal Coordinamento nazionale degli Enti locali, vede la Regione protagonista di una serie di iniziative che si terranno in vista del 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, sottoscritta il 10 dicembre 1948.
All’incontro con gli studenti hanno preso parte, oltre alla dirigente scolastica Maria Marcella Vacca, il coordinatore nazionale della Tavola della Pace, Flavio Lotti, e il responsabile della comunità di accoglienza La Collina, don Ettore Cannavera.
«La Regione – ha sottolineato l’assessore Erriu – insieme al coordinamento degli enti locali sardi sta svolgendo un ruolo di animazione e promozione sul tema della cultura della pace. L’articolo 11 della Costituzione dice che l’Italia ripudia la guerra: questo comporta azioni positive che devono essere svolte nei territori e nelle istituzioni culturali dei Comuni, dunque anche all’interno delle scuole. Questo percorso deve costruire le condizioni affinché la pace, la solidarietà, la fratellanza, la tolleranza e l’integrazione sociale diventino un fatto condiviso, diffuso e pervasivo in tutto il territorio regionale. Ci sono ormai numerosi episodi di intolleranza legati alla presenza di flussi migratori, che pure stiamo cercando di governare tra tante difficoltà, non solo in Sardegna. Ciò comporta da parte di tutte le istituzioni un impegno maggiore verso il dialogo, il confronto e una nuova cultura di solidarietà, anche attraverso iniziative come quelle di oggi.»
Vita, salute, nutrizione, acqua, uguaglianza, libertà, casa, lavoro, cittadinanza, famiglia, informazione, giustizia, salario, dignità, parola, pensiero, voto e religione: sono i principali diritti individuati dagli studenti nel corso dei lavori. «Sono diritti fondamentali dell’Uomo, eppure ancora oggi 800 milioni di bambini non hanno diritto allo svago, una delle cose più elementari – ha sottolineato Flavio Lotti -. Ci sono persone ‘invisibili’ che non sono mai state registrate all’anagrafe e praticamente non esistono. C’è ancora molto da fare, se pensiamo che soltanto nel 2016 l’Onu ha riconosciuto il diritto alla pace, che non era riportato neppure nella Dichiarazione universale del 1948. Lo stesso discorso vale per la difesa dell’ambiente.»
 

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La Giunta regionale ha riconosciuto l’Associazione “Isola Sardegna-Giappone” ,con sede a Tokyo. Per la prima volta viene istituito un circolo in Giappone, superando alcuni ostacoli di ordine amministrativo, legati in particolare al numero di soci, che ne avevano impedito il riconoscimento. Il riconoscimento è sancito da una delibera approvata su proposta dell’assessora del Lavoro, Virginia Mura. «L’aver consentito all’associazione Isola Sardegna-Giappone di poter entrare a far parte del sistema dei circoli degli emigrati sardi nel mondo, ha una valenza strategica perché può facilitare la promozione della cultura e dell’immagine della nostra regione nel continente asiatico dove, peraltro, il numero degli emigrati sardi è in crescita, a partire da una importante metropoli come Tokyo – afferma l’assessore Mura -. La scelta, dunque, rientra nell’ambito delle politiche per lo sviluppo del ruolo delle associazioni degli emigrati che – aggiunge – rafforza i rapporti tra la Sardegna e i suoi conterranei che vivono in tutto il mondo e che danno un contributo nel veicolare i valori identitari e nel promuovere le eccellenze e i prodotti dell’Isola».

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Gli appuntamenti del fine settimana nell’ambito dell’Ottobrata Iglesiente.

Sabato 28 ottobre

Cultura: Corso di Introduzione alla digitopressione JIN SHIN DO®, tenuto da Corina Lorettu, operatore Jin Shin Do®. A cura dell’Associazione Gennarta. Dalle 15.00 alle 18.00, Chiesa del Salvatore

Cultura: convegno annuale dell’Associazione: “L’EVOLUZIONE DEL LAVORO E DELLE TECNOLOGIE MINERARIE DAL MEDIOEVO AI TEMPI NOSTRI”. Ore 18.00, sede Associazione Minatori Via Pertini 18, Nebida.

Cultura: Premiazione del XVIII PREMIO DI POESIA CITTA’ DI IGLESIAS, a cura dell’Associazione Culturale Logos in collaborazione con la Pro Loco. Il “Premio speciale” è quest’anno intitolato a Mogol. Ore 17.00, Teatro Electra.

Tradizioni: BALLO SARDO in piazza con Bruno Camedda. Percorso “Sulle vie del Pane”. A cura della Pro Loco. Dalle ore 19.00, Chiostro di San Francesco.

Cultura: Presentazione e proiezione del DOCUMENTARIO “Il cammino dei minatori di Santa Barbara”. Realizzato dal programma “Sulla via di Damasco” di Rai 2. A cura della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara. Ore 19.30, Aula Magna del Minerario via Roma.

Domenico 29 ottobre

Sa Festa Manna in onore della B.V. del Buon Cammino: COLORI, SUONI E SAPORI DI IGLESIAS. A cura del Gruppo Folk “Città di Iglesias” in collaborazione con Gennarta. Piazza Municipio. Dalle ore 10.00 apertura stand e de “Su Magazinu e su binu”.

Dalle 18,30 – Balli de prazza con la partecipazione dei gruppi folk di Oliena e Villasor.

Cultura: Corso di Introduzione alla digitopressione JIN SHIN DO®, tenuto da Corina Lorettu, operatore Jin Shin Do®. A cura dell’Associazione Gennarta. Dalle 15.00 alle 18.00, Chiesa del Salvatore.

Tradizioni: I DOLCI DELLA NONNA. A cura del Gremio dei Vignaioli. Dalle 16.00 alle 18.00, Parco Villa Boldetti.

Musica: “DREAMS ARE MADE ON SAND”. Duo Ottaviano Laera: Roberto Ottaviano, sax soprano Pietro Laera, pianoforte. “XIX Festival Internazionale di Musica da Camera”. A cura dell’Associazione Anton Stadler. Ore 19.00, Teatro Electra

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E’ tutto pronto al porto di Cagliari per la terza edizione di InvitaS. Apre il “villaggio sardo di gusto e tradizione”. L’evento che si propone di tenere “In-Vita” le tradizioni, la storia, la cultura le eccellenze enogastronomiche ed artigianali della Sardegna”, organizzato dall’associazione Primavera Sulcitana presieduta da Alessia Littarru, inizia domani sabato 28 ottobre e terminerà l’1 novembre. Per cinque giorni, il “villaggio del gusto” resterà aperto dalle 10.00 alle 23.00. Tantissimi gli eventi in programma: nell’ultimo weekend di ottobre spazio all’inaugurazione, sabato 29 ottobre, alle 11.00, con la sfilata dei partecipanti (maschere, costumi sardi, associazioni in abiti rinascimentali) nella Calata via Roma. A conclusione della parata, “su cumbidu”, con le donne in costume tipico sardo pronte a offrire ai visitatori presenti dolci tipici sardi. Domenica spazio garantito al Medioevo e al Rinascimento in Sardegna: in mattinata il corteo storico a rappresentare la storia della Sardegna. Rappresentano il Medioevo il gruppo dei figuranti e sbandieratori di Iglesias ed il gruppo “Funtana Onnis” di Guasila. Il rinascimento è a cura dall’associazione “Castello Siviller marchesato di Villasor”.

C’è poi la maxi area food, 8 postazioni chef e 700 posti a sedere. Tanti i menù, tutti sardi, da scegliere. Lunedì, poi, spazio alla cultura e poesia isolana, anche con ”CulturaS-Assaggi diVersi”. A partire dalle 17.00 le voci di nove tra poeti, scrittori, attori, cantanti sardi animeranno la kermesse tra letture, canzoni ed un personale omaggio alla Sardegna e ad una serie di figure di spicco dell’Isola. Ci saranno l’attore Mario Faticoni, gli scrittori Gianni Marilotti e Pietro Picciau, i poeti Fernando Cuccu, Gavino Angius, Valentina Neri, Alberto Lecca, la cantante Arianna Argiolas. Alle 19.00 sarà la volta della cantante Federica Cabras con un repertorio che spazia dai classici della tradizione musicale sarda ai brani moderni che abbracciano anche la world music.

Martedì 31, nel pomeriggio, la festa di “Is Animeddas” a cura dell’associazione Libera, che accoglierà i bambini offrendo loro dei dolci, noci, mandarini secondo la tradizione, così come detta la tradizione del Sud Sardegna. L’1 novembre, “Su mortu mortu”, oltre alle Fruste del Campidano e ai minatori di Buggerru. Per tutti i visitatori un bicchierino di mirto offerto dall’azienda Zedda Piras.