16 September, 2026

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Nuova presa di posizione del comitato riconversione RWM contro l’ampliamento dello stabilimento di Domusnovas. In relazione alle notizie di stampa su un’eventuale autorizzazione all’ampliamento dello stabilimento Rwm di Domusnovas Iglesias concessa dal SUAPE del comune di Iglesias, valutati gli atti pubblicati all’Albo Pretorio dello stesso Comune, il Comitato sottolinea che «gli atti recentemente pubblicati non riguardano solo la conferma dell’AUA (Autorizzazione Unica Ambientale); si tratta anche della “Realizzazione di un nuovo deposito denominato D256 in Località San Marco” (autorizzato nel settembre scorso) e di n. 2 nuove costruzioni “da adibirsi a ufficio del personale direttivo addetto alle lavorazioni ed a locale di temporanea sosta degli operai”, denominate E208, E209, oltre che di un deposito di materiali infiammabili localizzato nell’area di “Sa Stoia”.»

«Le costruzioni anzidette, anche se distinte dall’ampliamento relativo alla costruzione di un nuovo poligono / campo prove per materiali esplodenti – scrivono i portavoce Cinzia Guaita ed Arnaldo Scarpa, sono da ricondurre, secondo il Comitato, al progetto di investimenti per 40 milioni di euro annunciato dalla stessa Rwm in più occasioni e giustificabile economicamente solo con la forte espansione del mercato delle armi da guerra determinato dall’aggravamento delle varie crisi mediorientali ed africane. E’ appena il caso di richiamare che la presenza sul territorio comunale della Rwm Italia Spa ha sollevato e continua a sollevare forti preoccupazioni di natura ambientale, sociale e soprattutto etica, dato che le bombe d’aereo da essa prodotte in migliaia di unità l’anno, sono, per la maggior parte, utilizzate dalla coalizione saudita per bombardare abitazioni, ospedali, convogli umanitari, pozzi e condutture idriche in Yemen, come confermato anche dall’ultimo rapporto delle Nazioni Unite, e stanno causando, in quel Paese, un’emergenza umanitaria senza precedenti.»

Il Consiglio comunale all’unanimità, nella seduta del 19 luglio scorso, ha votato un documento in cui dichiara:

«l’assoluta contrarietà alla fabbricazione di armi e materiale destinato ai paesi in conflitto;

l’assoluta priorità da riservare alla promozione di azioni e progetti per la realizzazione di concrete ed effettive politiche di disarmo e di pace;

La volontà della Città di Iglesias di porsi come luogo di costruzione di rapporti internazionali di pace e solidarietà;

e impegna   

l’Amministrazione comunale a Sollecitare lo Stato italiano a mettere in atto tutti i meccanismi utili alla verifica del rispetto dei Trattati internazionali, i principi costituzionali e la normativa nazionale sulla commercializzazione degli ordigni fabbricati nel territorio italiano; richiedere allo Stato e alla Regione Sardegna un impegno concreto affinché vengano poste in essere tutte le azioni atte a creare le necessarie precondizioni funzionali alla possibile riconversione nell’assoluta garanzia ed auspicabile ulteriore implementazione degli odierni livelli di occupazione.»

«Quello del Consiglio comunale di Iglesias – rilevano Cinzia Guaita ed Arnaldo Scarpa – è stato un atto di grande coraggio e senso di responsabilità, col quale si è individuata la strada per liberare i suoi cittadini ed i lavoratori Rwm dal condizionamento occupazionale che porta a pensare che tutti i lavori siano ugualmente validi, anche quelli che provocano morte e distruzione e, in ultima analisi, non producono sviluppo, bloccando o condizionando pesantemente prospettive differenti. Ora, come Comitato Riconversione Rwm, insieme ai tanti cittadini rappresentati dalle 25 associazioni che lo compongono, ci aspettiamo che alle dichiarazioni di principio seguano i fatti e che l’amministrazione proceda con atti concreti al perseguimento degli obbiettivi che il Consiglio comunale cittadino si è posto.»

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Una nuova legge per il settore pesca, in grado di incentivare gli investimenti degli operatori. Il reperimento di risorse per gli indennizzi sui danni causati dai delfini e un piano per agevolare il lavoro del comparto ittico soffocato dalla burocrazia. Sono le proposte avanzate stamane dal capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale, Gianluigi Rubiu, al convegno “Mare, pesca e lavoro: la Sardegna è una grande risorsa”, organizzato dal sindacato Uila, Unione italiana lavoratori agroalimentari – pesca, a Sant’Anna Arresi.

«Occorre favorire lo sviluppo della pesca nel Sulcis Iglesiente – ha detto tra l’altro Gianluigi Rubiu -. Il nostro territorio deve scommettere sul settore, che rappresenta uno dei segmenti trainanti dell’economia sia per l’occupazione che per la qualità delle produzioni ittiche. Si pensi che solo la marineria di Sant’Antioco, che comprende anche Sant’Anna Arresi, è attualmente la seconda in Sardegna per numero di armatori. E’ da mettere in campo un programma per arginare l’eccessiva burocrazia cui sono sottoposti gli operatori ed i loro equipaggi, con documenti di ogni tipologia da portare a bordo per l’attività ittica. Non si dimentichi l’alto costo del carburante, con cifre impossibili da sostenere per i lavoratori – ha aggiunto Gianluigi Rubiu -. Ci sono poi le problematiche legate ai danni causati dai delfini, che ripetutamente distruggono le reti dei pescatori. Non c’è da attendere un attimo nel definire degli indennizzi per il mancato guadagno provocato dalla distruzione di questi strumenti. Tutti i sistemi utilizzati sinora per scongiurare altri disastri per i pescatori si sono rivelati inutili. Un progetto che potrebbe investire una legge di settore – ha concluso Gianluigi Rubiu – per facilitare l’acquisto di nuove imbarcazioni da parte dei pescatori e tutelare così le produzioni ittiche nostrane.»

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La Sardegna, per volontà della Regione, partecipa, a Minsk, in Bielorussia, alla XVII edizione della Settimana della Lingua italiana nel mondo che quest’anno è incentrata sul tema “L’Italiano al cinema, l’italiano nel cinema”. Il 16 ottobre, al Velcom Cinema, è previsto uno dei momenti più attesi della rassegna: con inizio alle 19 viene proiettato il film “La stoffa dei sogni” di Gianfranco Cabiddu.
In mattinata il regista terrà una lezione presso l’Università statale bielorussa sulla genesi della pellicola che è un omaggio a due dei più grandi maestri di tutti i tempi, del teatro nazionale e internazionale, William Shakespeare ed Eduardo De Filippo. ‘La stoffa dei sogni’, girato nell’Isola dell’Asinara e sostenuto dalla Regione, dalla Fondazione Sardegna Film Commission e dal comune di Cagliari è un film pluri-premiato e dichiarato di rilevanza nazionale dal MIBACT. Liberamente ispirato a “L”Arte della commedia” di Eduardo De Filippo e alla sua traduzione de “La Tempesta” di William Shakespeare, il film racconta le vicissitudini di una modesta compagnia di teatranti, con a capo Oreste Campese (Sergio Rubini), che arriva, dopo un naufragio, in una misteriosa isola-carcere e si ritrova a dover coprire alcuni pericolosi camorristi decisi a evitare la reclusione confondendosi fra gli attori.
La manifestazione, che si svolgerà dal 16 al 22 ottobre a Minsk, vuole essere un omaggio al ruolo che il cinema ha avuto nell’evoluzione della nostra lingua e anche nello sviluppo della nostra società attraverso il racconto delle vicende collegate alla storia del nostro paese.
La Regione, con la collaborazione preziosa di altri enti e istituzioni, ha costruito, in questi anni, relazioni economiche e culturali solide e proficue con la Bielorussia. La stessa Regione è partner della Repubblica di Belarus in numerose attività e iniziative che si sono sviluppate in diversi settori di reciproca utilità e interesse: turismo, Ict e aerospazio. Molto stretto anche il rapporto nell’ambito universitario con un reciproco scambio di informazioni e conoscenze.

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L’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, ha partecipato al seminario organizzato a Nuoro da Legacoop e Confcooperative sul tema delle nuove Linee guida regionali sui servizi alla persona. 
«Facciamo un piano di servizi alla persona con la collaborazione del mondo della cooperazione e individuiamo obiettivi, risorse, indicatori di risultato – ha detto Luigi Arru -. I Plus hanno bisogno del contributo di tutti per poter essere un concreto strumento di programmazione sociale e socio-sanitaria.»
Di fronte ad una platea di amministratori comunali, operatori del sociale, tecnici degli Ambiti Plus, l’esponente della Giunta Pigliaru ha ricordato di aver voluto un dibattito pubblico sulle Linee guida, per avere il massimo coinvolgimento di tutti. «Dobbiamo pensare in termini di co-progettazione – ha aggiunto Luigi Arru -. Partire dalle esperienze positive e condividerle. Siamo di fronte ad un processo di invecchiamento e spopolamento che ci richiede scelte coerenti e di organizzazione. Coi Plus vogliamo metterci il problema pratico dei servizi alle persone, ma creando anche sviluppo nel territorio, lavorando sul welfare generativo che produca ricchezza sulla persona e sulla comunità. Proviamo a fare una programmazione sovracomunale e percorsi di formazione, perché l’apprendimento deve essere continuo». 
A chi accusa la Giunta di scarsa attenzione per il sociale, l’assessore ha ricordato che «la Sardegna spende oltre 106 euro pro capite per sostenere le persone povere, a fronte di una media nazionale di 36 euro. Siamo quelli che spendono di più pro capite, ma senza avere idea dell’impatto di queste risorse sulla vita di queste persone». 
Luigi Arru ha paragonato quanto avviene nel sociale con il dibattito sulla Rete ospedaliera: «Anche in questo caso, si parla di simboli e non di fatti concreti, la popolazione invecchia e sviluppa malattie cerebro-vascolari, ma i sindaci ci chiedono le chirurgie d’urgenza. È la politica dei simboli, della fretta di mettere la bandierina senza tener conto che una maggiore casistica va di pari passo con una maggiore sicurezza dell’esito positivo dell’intervento. Dobbiamo fare scelte e decidere se spendere 3 miliardi di euro per un modello che non dà le risposte che servono ai nostri cittadini – ha concluso Luigi Arru – o avere il coraggio delle scelte e del cambiamento.»

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«L’ennesimo pasticcio, un altro flop con una conseguenza chiarissima: la continuità territoriale per la Sardegna e per i Sardi continua a essere un diritto negato. Un film dal finale tutt’altro che lieto e due protagonisti: da una parte la Regione, ancora una volta incapace di strutturare e portare a termine un percorso definitivo sulla continuità territoriale, dall’altra la Commissione europea che con il classico modus operandi ‘burocratese’ colpisce i diritti dei Sardi quando invece dovrebbe verificare le condizioni per una procedura di infrazione all’Italia, alla luce di una continuità territoriale di fatto assente, in contrasto con il Trattato di Funzionamento dell’Unione.»

A dirlo è Stefano Maullu, europarlamentare dei Forza Italia.

«Su questo tema di vitale importanza per la Sardegna ho presentato diverse interrogazioni in passato proprio alla Commissione europea, cosa che farò immediatamente anche per comprendere al meglio i motivi strutturali dell’alt imposto da Bruxelles al bando approvato a gennaio e pubblicato a maggio. Nel frattempo – ha concluso Stefano Maullu -, Governo e Regione facciano di tutto per tutelare temporaneamente il diritto alla mobilità dei Sardi.»

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«I sardi sono cittadini dell’Unione Europea e hanno lo stesso diritto degli altri alla mobilità: è una questione di pari opportunità ed è la pretesa, che riteniamo del tutto legittima, su cui si basa il nostro disegno di Continuità territoriale.» Lo ha detto oggi il presidente della Regione, Francesco Pigliaru.
«L’attuale CT si è dimostrata inadeguata a garantire tale diritto ed è per questo che la nostra proposta prevede più voli e più posti a disposizione rispetto a quanto sia stato fatto sinora. Chiunque abiti in Sardegna sa perfettamente che il trasporto aereo è il nostro ponte con il resto del mondo, la connessione essenziale da cui dipende la nostra possibilità di spostarci. Gli aerei sono per noi, che viviamo su un’isola periferica, ciò che per altri è l’alta velocità: subire vincoli ingiusti sulla mobilità aerea è forse lo svantaggio principale conseguente a una non riconosciuta condizione di insularità. Noi lo sappiamo, ma deve prenderne atto anche l’Europa. Siamo impegnati fin dal primo giorno nel confronto sull’insularità e alcune cose le abbiamo ottenute, come dimostrano i 3 miliardi di risorse del Patto – ha aggiunto Francesco Pigliaru – e continuiamo a adoperarci su tutti i fronti perché le nostre richieste, sulle quali abbiamo ottenuto condivisione da parte del ministro Graziano Delrio proprio in occasione del G7 Trasporti, vengano accolte in Europa. Le interlocuzioni vanno avanti e gli uffici dell’Assessorato, che lavorano a pieno regime, forniranno tutti gli approfondimenti richiesti. Ma non permetteremo che venga negato il nostro diritto alla mobilità, punto essenziale della questione insularità: è la grande battaglia che ci riguarda tutti – ha concluso il presidente Francesco Pigliaru – e per vincerla dobbiamo combatterla uniti.»

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Il vicepresidente della Regione Raffaele Paci ha partecipato, alla Fiera di Cagliari, alla presentazione del Piano triennale 2018-2020 dell’Istituto nazionale di Fisica Nucleare. Proprio nella terra dei Progetti Aria e Sar-Grav, l’INFN ha scelto infatti di confrontarsi sul suo futuro e condurre l’analisi della propria politica scientifica.
«Entrambi questi progetti sono legati a teorie che hanno vinto il premio Nobel, e questo può dare visibilità e reputazione anche alla nostra regione – ha detto nei saluti iniziali il vicepresidente Raffaele Paci -. La Sardegna è una terra di grande qualità della vita, di clima eccellente, di ambiente ottimo, di cultura, tradizioni e archeologia ma anche di tecnologia e innovazione. Ed è su tutto questo che vogliamo puntare, come dimostra bene il fatto di utilizzare altissima tecnologia e innovazione per riconvertire luoghi storici come le nostre miniere. Siamo un’isola, a volte difficile da raggiungere, ma vogliamo creare connessioni con le competenze, le idee, il capitale umano, i ricercatori che qui trovano un ecosistema ideale.»
Il progetto Aria, grazie a un Accordo di Programma tra INFN, Regione Sardegna, Carbosulcis, e con la collaborazione delle Università di Cagliari e Sassari, attuerà la conversione della miniera di Seruci, in chiusura, in un’infrastruttura tecnologicamente avanzata che riuscirà a produrre Argon 40 puro, necessario alle attività dell’esperimento DarkSide nel Gran Sasso. Anche per il secondo progetto, Sar-Grav, viene utilizzata una miniera, quella di Sos Enattos a Lula, dove ci saranno laboratori per lo studio delle onde gravitazionali ed esperimenti di fisica fondamentale.
«Come Regione siamo fortemente convinti di andare in questa direzione, stiamo investendo molte risorse economiche e supportando i progetti – ha assicurato il vicepresidente della Regione -. Nel Piano delle infrastrutture, per esempio, il presidente Pigliaru ha insistito perché venissero messi 30 milioni di euro per la ricerca di base fatta con le Università e i centri pubblici. Su questo vogliamo continuare a puntare: ricerca, innovazione e idee. Abbiamo una collaborazione con l’Inaf per il Radiotelescopio di San Basilio che ha seguito il tuffo della sonda Cassini, abbiamo il Joint Innovation Center di Huawei e Crs4 punto di riferimento italiano per le Smart and Safe City, abbiamo eccellenze e professionalità importanti, e imprese che vengono qui a investire e creare posti di lavoro. E quindi – ha concluso Paci – voglio ribadire e confermare in questa occasione che c’è la totale disponibilità della Regione a continuare la collaborazione su questi e altri progetti, per far diventare la Sardegna il punto centrale di incontro e confronto dei network internazionali di ricerca.»
 

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I problemi del settore pesca in Sardegna sono stati sviscerati questa mattina, nel corso del convegno “Mare, pesca e lavoro: la Sardegna è una grande risorsa”, organizzato dalla UILA Pesca, nel salone del Centro di aggregazione sociale di Sant’Anna Arresi. Molto qualificata la partecipazione: dal sottosegretario di Stato del ministero delle Politiche agricole settore Pesca Giuseppe Castiglione, al capogruppo del Partito democratico in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio e al deputato del Partito democratico Gessica Rostellato (eletta con il Movimento 5 Stelle), componente della commissione Lavoro; dai consiglieri regionali Piero Comandini (Pd), Gianluigi Rubiu (Udc) e Paolo Dessì (Misto), i primi due componenti della commissione Agricoltura, al dottor Antonio Salis della direzione generale dell’Agricoltura della Regione Sardegna, all’ammiraglio Pietro Verna, caporeparto Pesca del ministero delle Politiche agricole; dal segretario nazionale Uila Pietro Pellegrini, a quello regionale Gaia Garau e a quello regionale UILA Pesca Luciano Marica, ed ancora alla segretaria generale Uilapesca Enrica Mammucari. Presenti in sala il comandante della Guardia Costiera di Sant’Antioco tenente di vascello Maria Teresa Ostuni, il dirigente del commissariato di Polizia di Carbonia dott.ssa Gabriella Comi e al nuovo comandante della Compagnia dei carabinieri di Carbonia capitano Lucia Dilio.

I lavori sono stati aperti dai saluti del sindaco di Sant’Anna Arresi Teresa Pintus e dalla relazione della segretaria regionale UILA Gaia Garau. Nel corso del dibattito, sono stati toccati tutti i problemi del settore, dalla mancata tutela degli operatori penalizzati dalla presenza di delfini e cormorani che devastano le reti e si cibano del pesce pregiato (per la quale, finalmente, la Regione Sardegna ha deciso di adottare un provvedimento che prevede adeguati indennizzi), al mancato riconoscimento della pesca come lavoro usurante, alle quote tonno che penalizzano la Sardegna dove operano le uniche tonnare fisse e che non prevedono adeguati spazi per la pesca accidentale.

Nel corso dei lavori abbiamo intervistato il sottosegretario Giuseppe Castiglione, il consigliere regionale Piero Comandini ed abbiamo registrato una parte dell’intervento dell’on. Nicodemo Oliverio. Allegati i tre filmati e un ampio album fotografico.

                            

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Importante vittoria esterna, per la Sulcispes Sant’Antioco, sul campo del G.S. Oratorio Elmas, dopo la netta vittoria interna ottenuta sulla Polisportiva Genneruxi. In evidenza Casula, autore di 27 punti.

«Le due squadre sono state penalizzate dalle assenze – ha detto il coach sulcitano Paolo Massidda -, a noi mancavano il capitano Piras e Castiglia, quest’ultimo tenuto a riposo precauzionale a causa del sovraccarico legato al match precedente. Ai nostri avversari mancavano Melis e Calandra, due giocatori per loro importanti. Detto questo, sono felice per una partita gestita bene dalla mia squadra fin dal primo quarto.»

Elmas – Sulcispes 62 a 85

Parziali: 18 a 21, 14 a 20, 24 a 20, 6 a 24.

Elmas: Serra 0, Pili 21, Bruni 0, Sanna 18, Proietti, Marroccu, Orrù 4, Piga 10, Del Rio 9. All. Orani.

Sulcispes: Casula 27, Cera, Borghero 6, Rasset 16, Pintus 5, Aralossi 17, Basciu 0, Tosadori 11, Peloso 3, Ingrande, Era. All. Massidda.

Arbitri: Carrus/Fiorin.

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Oggi, venerdì 13 ottobre, a Padova, si è tenuta la sesta edizione del Talk Show di Illuminotronica a Padova. A discutere del tema “Soluzioni dal mondo delle Startup nell’era dell’Internet Of Things” c’è stato anche Alessio Calcagni, CEO di Veranu, che non solo ha raccontato la sua esperienza imprenditoriale, ma si è aggiudicato il premio Awards Startup.

A proclamare Veranu è stato Andrea Flumiani di Assodel che ha dichiarato: «Non solo la startup è una delle più innovative del territorio, ma ha cambiato il modo di concepire il pavimento: questo non è più visto come oggetto passivo, ma come attivo. Inoltre è in grado di generare stili di vita energeticamente sostenibili». 

«Dedico questo premio agli altri componenti del team Simone, Giorgio e Nicola – dice Alessio Calcagni –; a Clhub, nostro socio che è stato il primo a credere in noi e ci ha permesso di sviluppare l’azienda; ai partner Welt Electronic e a Murata, che hanno contribuito alla realizzazione della mattonella intelligente. Infine, a tutti coloro che condividono la nostra filosofia green, come Fondazione UniVerde nella persona di Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro dell’Ambiente.» 

Illuminotronica è l’evento italiano capace di rappresentare l’evoluzione delle tecnologie per la Smart Home con particolare attenzione al mondo della Domotica, del Lighting e della Sicurezza. La fiera è capace di richiamare intorno a sé più di 6.500 operatori del settore provenienti, non solo da tutta Italia, ma anche dal territorio internazionale. Durante la serata di oggi, in particolare, si è dato spazio ai temi Smart home, smart city e smart opportunities per migliorare la vita con nuove tecnologie proposte da giovani imprese, dalla sicurezza alla salute, dalla gestione dell’energia alla casa intelligente.