24 July, 2026

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Al via “Cagliari Wellness 2017”, iniziativa che propone il capoluogo regionale “Città europea dello sport”, teatro di allenamenti gratuiti grazie una piattaforma tecnologica per il fitness all’aria aperta.

Nata con l’obiettivo primario di promuovere, motivare e supportare i cagliaritani verso uno stile di vita attivo, salutare e sano (wellness), “Cagliari Wellness 2017” incentiva e valorizza la città come palestra a cielo aperto, in linea con il ruolo di Città europea dello Sport. L’edizione del 2016 è stata proposta dal dipartimento di Matematica e informatica, e supportata dalla startup Everywhere Sport srl, spin-off del dipartimento. L’idea ha riscosso un grande successo con un gran numero di richieste di adesione di gran lunga superiore a quello massimo prefissato di cento partecipanti. Il percorso di allenamento è stato proposto alla popolazione gratuitamente. Il progetto si è rivelato un ottimo strumento per incoraggiare e motivare i cittadini ad adottare uno stile di vita attivo e salutare.

Cagliari Wellness 2017 abbatte il limite dei cento partecipanti grazie alla proposta diretta di Everywhere Sport. Lo spin-off del dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Cagliari, con il sostegno degli specialisti del dipartimento, garantisce la gratuità del percorso di allenamento per i cittadini. Infatti, i partecipanti utilizzeranno l’innovativa piattaforma tecnologica u4fit, piattaforma web e app mobile per il fitness, di proprietà della spin-off. Il format dell’edizione 2017 prevede un percorso di allenamento gratuito per ciascun partecipante, con un numero illimitato di partecipanti, che prevede: 1) Scheda di allenamento personalizzata gratuita per un mese con l’allenatore virtuale di u4fit; 2) Consulenza gratuita via chat con un allenatore qualificato, al termine della terza settimana di allenamento effettivo; 3) Lo sconto del 50 per cento per proseguire il percorso con un allenatore qualificato.

u4fit nasce dall’idea di un gruppo di ricercatori del dipartimento di Matematica ed informatica dell’Università di Cagliari. Nel 2008 hanno iniziato a lavorare sulla Human Computer Interaction, con l’obiettivo di ricercare tecnologie informatiche innovative per soddisfare le esigenze degli sportivi di qualsiasi livello. La ricerca si è concretizzata nella start up u4fit, spin-off dell’ateneo. Da qui lo sviluppo di un ecosistema digitale che possa aiutare chi corre ad allenarsi meglio con costanza, motivazione e con la guida esperta di un vero professionista. u4fit è oggi un ecosistema digitale costituito da vari strumenti per supportare i runner di tutti i livelli, da chi sta incominciando fino ad arrivare ad atleti di alto livello. u4fit è anche un Marketplace digitale in cui è possibile scegliere il proprio personal trainer e farsi allenare e monitorare a distanza, grazie all’avanzata tecnologia di supporto, su web e app mobile. L’ecosistema digitale di u4fit, con la sua avanzata tecnologia, consente una proficua relazione a distanza tra l’allenatore e il suo atleta. L’allenatore ha a disposizione una piattaforma web che gli consente di gestire da remoto tutti gli aspetti dell’allenamento dei propri clienti, ricevendo in automatico i risultati dei loro allenamenti. Entrambe le piattaforme (mobile e web) sono corredate di una chat in tempo reale che consente il dialogo continuo allenatore-cliente.

Con la sofisticata ed innovativa piattaforma tecnologica u4fit di supporto all’allenamento, frutto degli studi dei ricercatori del dipartimento di Informatica, i partecipanti vengono guidati in allenamento dall’allenatore virtuale. In sostanza, come spiegano gli autori: «L’app mobile guida lo sportivo passo-passo, vocalmente e visivamente. I cittadini avranno a disposizione, gratuitamente, degli strumenti tecnologici di supporto al fitness allo stato dell’arte nel mondo. E la città di Cagliari può vantarsi di essere all’avanguardia tecnologica nei servizi per il fitness ai cittadini, con un’iniziativa unica al mondo».

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il capogruppo dell’UDC in Consiglio regionale, Gianluigi Rubiu, invita la Giunta Pigliaru ad inserire Villaperuccio tra i centri più colpiti dalle gelate tardive. I poderi di Villaperuccio e dintorni, infatti, sono stati esclusi dai risarcimenti per le aziende agricole colpite dalle gelate tardive. Una svista o una disattenzione? E’ il dubbio che si pone Gianluigi Rubiu in un’interrogazione urgente all’assessore dell’Agricoltura.

«In base alla delibera approvata lo scorso agosto i Comuni dell’ex provincia di Carbonia Iglesias che sono stati ammessi ai fini dei risarcimenti danni alle aziende, in seguito alla calamità naturale avvenuta ad aprile, sono Villamassargia, Santadi e Narcao – spiega l’esponente centrista -. I centri isolani interessanti dall’eccezionale fenomeno primaverile, che ha devastato interi filari di vigneti e agrumeti, oltre alle colture ortive, sono oltre un centinaio.»

Tra questi paesi uno dei più colpiti del Sulcis è stato Villaperuccio, dove il polo enologico è diventato uno dei più rinomati a livello internazionale grazie alle produzioni delle cantine comprese nella zona. L’Amministrazione comunale ha effettuato tutte le pratiche necessarie all’assegnazione dei sussidi per i danni alle aziende colpite dalle gelate.

«E’ indispensabile ora l’inserimento del comune di Villaperuccio tra i paesi colpiti dall’evento – conclude Gianluigi Rubiu -. Non si comprendono i motivi della mancata inclusione del centro sulcitano con l’esclusione del Comune dalla deliberazione si assiste ad un vero e proprio dramma per alcune imprese agricole del territorio, che rischiano di perdere l’unico patrimonio economico disponibile, vista la consistente riduzione della produzione agroalimentare ed enologica.»

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Domenica 17 settembre il Carbonia giocherà a Villamassargia il derby di andata di Coppa Italia con il Carloforte. Ad oggi, infatti, lo stadio Comunale “Carlo Zoboli” non ha ancora l’agibilità per l’utilizzo della tribuna e la società biancoblu si è vista costretta a chiedere ospitalità al Villamassargia per affrontare il primo impegno stagionale. A questo punto, visti i ritardi accumulati, è auspicabile che i problemi possano essere risolti in tempo per l’esordio in campionato, ormai prossimo.

Ieri pomeriggio, intanto, la squadra di Andrea Marongiu ha disputato l’ultima partita amichevole inserita nel programma della preparazione, contro la Monteponi di Walter Poncellini, che da parte sua sta preparando l’esordio nel campionato di 1ª categoria. E’ stata una partita molto combattuta ed equilibrata, risolta a favore della squadra rossoblu da un goal dell’ex Danilo Loddo, messo a segno nel primo tempo.

Andrea Marongiu per due terzi della partita ha provato la formazione che dovrebbe scendere in campo contro il Carloforte che sarà costretta a fare a meno di Riccardo Milia, Marco Foddi e Simone Giovagnoli, chiamati a scontare squalifiche rimediate nella parte finale della scorsa stagione. Non potranno essere della partita anche Garofalo, Congiu e De Gradi, reduci da infortuni.

Al termine della partita, abbiamo intervistato i due allenatori, Walter Poncellini ed Andrea Marongiu.

                

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Il Comitato Promotore del Referendum per l’inserimento del principio di insularità nella Costituzione, nella giornata di oggi, in Piazza Costituzione, ha inaugurato la raccolta delle firme con un flash mob cui ha partecipato una grande folla di cittadini pronti a mobilitarsi sull’iniziativa. 

Sono intervenuti numerosi componenti del Comitato Promotore, del Comitato Scientifico, che mette insieme alcune tra le più prestigiose personalità del mondo scientifico e del lavoro sardo, e del Comitato degli Amministratori, che ogni giorno cresce in numero ed in autorevolezza e che è composto oramai da più di 80 sindaci.

E’ intervenuta la gran parte dei rappresentanti delle istituzioni, appartenenti a aree politiche diverse, che fanno parte del comitato promotore Roberto Deriu  Piero Comandini,. Alessandra Zedda, Annamaria Busia, Antonio Cappai, Giuseppe Fasolino Pietro Pittalis, Attilio Dedoni, Luigi Crisponi e Michele Cossa,  Emilio Floris e Pierpaolo Vargiu. 

La manifestazione è stata accompagnata dalla prestigiosa partecipazione del Gruppo i Nuraghi. Il coro ha intonato Procurad’ e moderare. L’Innu de su patriottu Sardu a sos feudatarios, passato alla storia come la Marsigliese sarda, rappresenta il canto della nuova rivoluzione sarda.

Tutti hanno manifestato essere cosa necessaria e indispensabile il riconoscimento del “principio di insularità” nella Costituzione Italiana come condizione irrinunciabile ed equa di un pari diritto di cittadinanza.

 

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Quest’anno gli ospiti della Comunità Terapeutica hanno trascorso il giorno di Ferragosto ai piedi della Foresta demaniale del Marganai, una delle zone verdi più ricche e affascinanti del sud dell’Isola, la quale occupa circa 3.650 ettari del territorio tra Domusnovas, Fluminimaggiore e la stessa Iglesias, e al contempo fa parte del parco che riunisce anche Monte Linas e Montimannu. La sua bellezza paesaggistica, la fitta macchia mediterranea, il silenzio, la calma e la serenità che da sempre la natura vuole offrire all’uomo nella sua semplicità, l’assenza di confusione, il cinguettare degli uccelli e i rumori della vegetazione. Davanti all’immensità della natura non ci si può sentire che piccoli e inadeguati. I ragazzi hanno allestito i tavoli, arrostito e condiviso la carne per il pranzo anche con persone esterne alla Comunità, questo semplice (ma solo apparentemente) scambio è uno dei primi passi che ogni ospite attua verso un completo reinserimento sociale.

In quest’occasione noi operatori in turno abbiamo potuto vedere le diverse sfaccettature che caratterizzano ogni ospite della Comunità, trascorrendo insieme a loro una giornata ‘’diversa’’ in totale serenità e senza i ritmi di lavoro che caratterizzano la vita comunitaria, gli obiettivi posti dal programma terapeutico e le dinamiche che quasi ogni giorni accadono. Siamo diventati un tutt’uno con la natura, perché: non possiamo curare il corpo se non ci prendiamo cura della persona nella sua interezza.

Naila Meloni

Comunità terapeutica

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Domani, venerdì 15 settembre 2017, alle ore 10,30, nel “Piazzale Silvio Olla” della Caserma “S. Pisano” di Teulada, sede del 1° Reggimento Corazzato e del 3° Reggimento Bersaglieri, alla presenza del Comandante del Comando Militare Esercito Sardegna, Generale di Divisione, Giovanni Domenico Pintus e di tutte le autorità civili e militari del Sulcis Iglesiente, verrà celebrato, con una breve cerimonia militare l’81° anniversario della costituzione del 1° Reggimento Corazzato, nel corso della quale verranno rivissute la storia e le imprese del reggimento.

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Il dibattito sulla riforma della rete ospedaliera è sempre più acceso alla vigilia dell’approdo del testo in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva.

«Prendiamo atto delle difficoltà della maggioranza sul disegno, visti i continui rinvii e i dissensi delle autonomie locali – attaccano Pietro Pittalis ed Edoardo Tocco, rispettivamente capogruppo e consigliere regionale di Forza Italia –. In questo clima di incertezza  che aleggia  sul futuro della sanità sarda auspichiamo che i presidi ospedalieri del Nuorese, dal Nostra Signora della Mercede di Lanusei sino al San Francesco di Nuoro e al San Camillo di Sorgono, vengano salvaguardati, evitando così il depotenziamento dei servizi sanitari indispensabili per la salute dei cittadini, viste anche le condizioni di alcune strade di collegamento per i poli sanitari di Sassari ed Olbia, che rendono difficile trasportare anziani e pazienti con patologie croniche negli altri ospedali del territorio.»

«Vigileremo e daremo battaglia – concludono Pittalis e Tocco, entrambi componenti della commissione salute dell’aula di via Roma – affinché i territori dell’interno dell’Isola non vengano sviliti, con la desertificazione dei servizi sanitari che possa eventualmente essere decisa da futuri atti aziendali, con una particolare attenzione a distretti sanitari fondamentali come quello di Siniscola. Il depotenziamento del poliambulatorio costituirebbe, infatti, un salto nel buio rispetto alle richieste di un vasto bacino di utenza che si allarga da Siniscola a Posada sino ad arrivare ad Orosei. E’ necessario – concludono Pietro Pittalis ed Edoardo Tocco – si tuteli il diritto alla salute di un compendio che abbraccia circa 45 mila residenti, a cui si somma il movimento vacanziero ospite di alberghi e seconde case durante la stagione estiva, con la moltiplicazione dei residenti nei mesi tra giugno e settembre.»

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Si è svolto oggi, a Cagliari, un incontro organizzato dall’assessorato regionale dell’Industria per illustrare i dettagli del Piano sulla mobilità elettrica, per il quale la Giunta nel giugno scorso ha stanziato 15 milioni di euro.
Sul progetto c’è forte interesse da parte delle imprese, delle case automobilistiche e delle associazioni di categoria nei confronti del Piano, uno dei cardini del Piano Energetico Regionale già in fase di attuazione. Lo hanno confermato i rappresentanti delle aziende più importanti del settore presenti all’incontro.
«Il Piano, uno dei primi in Italia di questo genere, incassa il gradimento degli operatori del settore: gli interventi previsti, infatti, mettono la Sardegna all’avanguardia nel campo della mobilità sostenibile e nelle azioni da attuare per ridurre le emissioni di CO2 e salvaguardare l’ambiente – ha commentato l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras -. Abbiamo voluto sentire il parere delle imprese e degli enti pubblici perché il Piano, attualmente in fase di redazione, è sempre migliorabile e suscettibile di variazioni. Abbiamo tutti un obiettivo comune: fare della Sardegna una regione sempre più green e attenta alle esigenze ambientali. Lo stanziamento di 15 milioni è il primo di una serie di interventi sui quali concentreremo le nostre azioni in futuro. Costruiremo le infrastrutture, le colonnine di ricarica lungo le strade principali, nei territori con maggiore densità abitativa e sperimenteremo progetti pilota a La Maddalena e Carloforte, centri turistici che ben si prestano a testare i nostri interventi. Uno degli obiettivi è stimolare il mercato che, in prospettiva è in linea con quanto accade in molti paesi del Nord Europa, è destinato a crescere in misura esponenziale nella transizione dalla mobilità tradizionale a quella elettrica.» 
«Con questo primo Piano stiamo ponendo le basi per assecondare diverse esigenze – ha aggiunto l’assessore Piras -. Da un lato, veniamo incontro alle necessità legate all’equilibrio tra sviluppo economico e tutela ambientale, dall’altro, cogliamo l’opportunità di tenere il passo con le innovazioni tecnologiche che, grazie alle smart grid e alle smart city, trasformeranno molto presto il nostro modo di vivere.»
Le risorse del Piano, che è solo un pezzo della strategia della Regione sulla mobilità sostenibile, saranno utilizzate, oltre che per realizzare le infrastrutture, per favorire l’acquisto dei veicoli elettrici da parte di operatori privati, in particolare le compagnie di taxi, le imprese di trasporto e di noleggio, le strutture alberghiere e turistiche e le società di gestione di porti e aeroporti.

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La Nasa in Sardegna per seguire le fasi finali di una delle più importanti missioni aerospaziali di sempre: domani la sonda Cassini si tufferà dentro Saturno, dopo averne attraversato gli anelli e fino a perdere il segnale concludendo così la sua missione ventennale. Al centro dell’attenzione internazionale il Radiotelescopio di San Basilio: i segnali radio della sonda verranno captati proprio in Sardegna dal Sardinia Deep Space Antenna (Sdsa). Ingegneri e dirigenti della Nasa, guidati dal deputy director di Nasa Scan Badri Younes, sono stati ricevuti oggi dal vicepresidente della Regione Raffaele Paci insieme al presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) Nicolò D’Amico, al portavoce del presidente di Agenzia Spaziale Italiana (Asi) Andrea Zanini, al delegato del rettore dell’Università di Cagliari Massimo Vanzi.
«Siamo molto orgogliosi del ruolo della Sardegna a livello mondiale in una missione così importante, a conferma delle grandi professionalità su cui possiamo contare. La presenza della Nasaoggi qui da noi dimostra che abbiamo fatto bene a credere come Giunta nelle potenzialità dell’aerospazio: continueremo a sostenerlo, sempre più convinti che in questo settore la nostra regione possa collocarsi in una posizione di vera e propria eccellenza – dice Raffaele Paci -. Siamo una piccola isola, dobbiamo stare nei network internazionali di ricerca, di innovazione, di sviluppo, di formazione del capitale umano. E questo significa anche avere prospettive in termini di sviluppo e occupazione: per le professionalità che lavoreranno proprio a San Basilio, per tutte quelle che gravitano nel settore aerospazio e anche in termini di attrazione di investimenti, con le imprese che iniziano a insediarsi qui da noi, ricordiamo l’investimento di Avio a Villaputzu. Continueremo a sostenere con forza e convinzione questo settore, con una piattaforma di valenza internazionale che coinvolge imprese, università e centri pubblici di ricerca.»
Dopo aver sfrecciato per sei mesi fra gli anelli di Saturno, la sonda Cassini è ora vicinissima al “suo” pianeta che aveva già raggiunto13 anni fa. Adesso è pronta a tuffarsi nell’atmosfera giallastra del pianeta degli anelli: sarà una discesa rapidissima, il cui inizio è previsto poco prima delle 14 di domani. Tutto durerà una manciata di minuti, ma sarà un gran finale degno di una missione storica, nella quale l’Italia ha avuto un ruolo di primo piano. L’Asi ha infatti organizzato la missione al fianco di Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Inaf. All’interno di questo importante network internazionale di ricerca si inserisce il Radiotelescopio di San Basilio che diventa parte integrante del Deep Space Network della Nasa e fornirà servizi di comunicazione e navigazione anche per le sonde interplanetarie europee, specializzandosi in particolare per quelle marziane, in vista della Human Exploration del pianeta.
«L’attenzione che la Nasa pone alle performance del radiotelescopio Srt e dei nostri laboratori di sviluppo aprono grandi prospettive e sono indicative dell’eccellenza accademica e scientifica che esiste in Sardegna – sottolinea il presidente Inaf D’Amico -. È il risultato di un investimento che nasce da lontano fatto da Asi, Inaf, Miur, dalla Regione Sardegna con tantissima attenzione e con il forte coinvolgimento dell’Università di Cagliari. Questa è un’iniziativa densa di prospettive per il territorio e siamo sicuri che avrà un grande successo». 
Prevedono il rafforzamento delle dotazioni strumentali e umane che permetteranno, entro il 2020, la piena capacità operativa del Sdsa nel fornire servizi completi come stazione per il deep space internazionale, affiancando all’attuale capacità di ricezione in banda X, quella in banda Ka e, a seguito di una opportuna fase di progettazione, la trasmissione nelle bande X e K, quest’ultima specificatamente per la radioscienza. Younes ha poi anticipato che la Sardegna avrà una ruolo di primissimo piano nella prossima missione lunare.

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inizio scuole, assessore Dessena a Bono

Nel primo giorno del nuovo anno scolastico, l’assessore della Pubblica Istruzione Giuseppe Dessena ha visitato l’Istituto Comprensivo di Bono e ha incontrato i ragazzi del Liceo Scientifico, del Tecnico Commerciale e dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura. Bono è uno dei Comuni che grazie al progetto Iscol@ promosso dalla Giunta Pigliaru, ha ricevuto un finanziamento di 4 milioni di euro per migliorare la scuola ed innalzare la qualità dell’istruzione. Partecipa, infatti, all’asse 1, “Scuole del nuovo millennio”, che vedrà nascere un nuovo istituto scolastico, a garanzia di una didattica innovativa e al passo con i tempi.
«Un progetto – ha detto l’assessore Dessena, rivolgendosi a studenti, insegnanti e dirigenti – molto complesso che ha richiesto l’impegno di amministratori e numerose figure professionali. Una sfida, che pesa 4 milioni di euro, per zone interne e più periferiche come questa del Goceano, doverosa. Dobbiamo innalzare il livello dell’istruzione per voi ragazzi, per garantirvi un futuro da professionisti competenti, dentro e fuori dall’isola». L’augurio di un sereno e proficuo anno scolastico per il titolare dell’Istruzione, passa infatti «dalle azioni concrete per abbattere la dispersione scolastica, dando avvio a tutti gli interventi in programma». 
Dopo il saluto agli studenti, l’assessore ha incontrato sindaci e amministratori del territorio, nella sede della Comunità montana, per discutere delle esigenze scolastiche e dell’organizzazione in base anche al problema dello spopolamento e al calo dei servizi.