24 July, 2026

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L’assessorato della Pubblica Istruzione ha apertoi termini per la presentazione delle domande di accesso per i contributi a sostegno delle testate quotidiane e periodiche esclusivamente on line. Beneficiari dell’avviso sono le testate quotidiane e periodiche esclusivamente on line costituite, in qualsiasi forma giuridica, entro l’anno precedente a quello in cui è richiesto il contributo e che abbiano regolarmente pubblicato dalla data della loro costituzione, siano state costantemente aggiornate, operino e realizzino almeno il 90 per cento del fatturato nel territorio della Sardegna.
Le domande dovranno pervenire entro il 9 ottobre 2017 preferibilmente tramite (Pec) all’indirizzo: pi.cultura.sarda@pec.regione.sardegna.it .
In alternativa, la domanda potrà essere inviata tramite raccomandata A/R al seguente indirizzo:
“Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport – Direzione Generale dei Beni Culturali – Servizio Lingua e Cultura sarda Editoria e Informazione – viale Trieste n. 186 – 09123 Cagliari”. 

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E’ stato compiuto un altro passo avanti verso il recupero e la valorizzazione dei beni ex minerari del Sulcis Iglesiente, nel corso di un incontro, svoltosi nella sede della Presidenza della Giunta regionale, tra i sottoscrittori dell’Accordo di programma per la riqualificazione del sito della Laveria La Marmora.
La soprintendenza del MIBACT ha comunicato ufficialmente che la prima fase, cioè la messa in sicurezza d’emergenza, si è conclusa positivamente. Ora partiranno le fasi successive che porteranno al recupero definitivo del bene, uno dei gioielli del patrimonio di archeologia industriale della Sardegna. Oltre al recupero degli edifici della Laveria, è previsto un intervento sull’approdo, la discenderia e la sentieristica.
Questo consentirà di rendere accessibile il sito sia da terra che da mare. Passi avanti anche sul progetto di riuso del bene, definito “Museo di se stesso”: sarà verificata la possibilità di riqualificare altri spazi per offrire ulteriori servizi ai visitatori. Si procederà, dunque, alla redazione del progetto preliminare che sarà oggetto di discussione del prossimo tavolo tecnico. Gli interventi sono il frutto della positiva collaborazione tra diversi soggetti che stanno operando fattivamente, ognuno nel proprio ambito di competenza, per il recupero del sito. Il coordinamento è stato assunto dalla soprintendenza archeologica di Cagliari, le risorse sono state messe a disposizione interamente dal Parco Geominerario, mentre la stazione appaltante è la provincia del Sud Sardegna.
L’ARST, infine, fornirà il supporto tecnico per la realizzazione di un sistema di trasporto passeggeri su rotaia, compatibile con il contesto storico e paesaggistico del sito monumentale. Il Parco Geominerario, oltre che finanziatore dell’intervento, sarà anche il gestore del bene insieme al Comune di Iglesias e IGEA.
 

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E’ stato presentato questa mattina, nella sala biblioteca del Teatro delle Saline, il progetto “Residenze artistico-creative in Sardegna”. Ai lavori hanno preso parte Lelio Lecis, direttore artistico della compagnia Akròama, Andrea Dettori, Capo di gabinetto dell’assessorato regionale della Cultura, Marina Mura, direttore amministrativo dell’Akròama, il regista portoghese Rui Madeira e gli attori della compagnia negli abiti di scena e sui trampoli.

«È una residenza artistica, un grande progetto di costruzione di uno spettacolo possibile, che sarà pronto alla fine del percorso laboratoriale» dice Lelio Lecis.

Coinvolgere giovani allievi sardi ma anche provenienti da altri paesi europei ed extraeuropei come Polonia, Austria, Argentina e Spagna. Oltre a Lelio Lecis che è il regista dello spettacolo, verranno coinvolti altri maestri come Raimondo Guarino, docente al DAMS di Roma (università Roma 3), Pino Di Buduo del Teatro Potlach, il miglior esperto di teatro di strada, Rui Madeira regista portoghese specializzato in messinscene in spazi di valore architettonico e artistico.

Oltre a ciò è prevista la partecipazione di attori come Lea Gramsdorff, Simeone Latini, Tiziana Martucci nel ruolo di docenti ma spesso anche interpreti.

«Il progetto sulle residenze è un ottimo esempio di multidisciplinarietà artistica diffusa», ribadisce Andrea Dettori, Capo di gabinetto dell’assessorato regionale alla cultura.

Saranno inoltre coinvolti due attori nazionali quali Valentina Capone e Andrea Cosentino nel ruolo di docenti ma anche attori nello spettacolo “Farsa nera”, ispirato ai fatti tragici di cronaca di Erba, in rapporto con un Macbeth contemporaneo.

I luoghi di residenza saranno Desulo (22 settembre), Lula (23), Dorgali (24), Meana Sardo(25), spazi del Parco di Molentargius, Teatro delle Saline e quartieri di Cagliari.

La filosofia del progetto vede la Regione che con la partecipazione di fondi europei, finanzia la realizzazione degli spettacoli. La storia è il know-how dell’ Akròama, con la sua capacità di diffusione degli spettacoli conduce dalla produzione in residenza” alla distribuzione sul territorio nazionale e Europeo dei progetti prodotti.

 

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Dopo la pausa estiva, riprendono al Conservatorio di Cagliari, gli appuntamenti con le “32 Sonate per pianoforte” di Ludwig Van Beethoven, una delle più importanti raccolte della letteratura pianistica.  

Dal 22 settembre al 22 dicembre in nove distinti incontri saranno ripercorse altre 10 sonate (sino all’opera 90), quelle scritte dal grande compositore tedesco tra 1802 e il 1814.

Come di consueto le sonate saranno eseguite dagli stessi studenti del Conservatorio, e in qualche occasione dai suoi docenti. Ciascun appuntamento musicale sarà introdotto da un’analisi storica e critica a cura del maestro Mario Carraro.

Il ciclo di incontri (tutti in programma nell’Aula Magna del Conservatorio alle 18.00) si apre il 22 settembre con la prima delle tre sonate Op. 31, scritte da Beethoven in un momento di grande pienezza inventiva. Protagonista sarà il Maestro Francesco Giammarco. Si prosegue il 29 settembre, con Noemi Mulas che affronterà la seconda, mentre il 6 ottobre sarà di fronte al pubblico Francesco Ghiglieri, che eseguirà la terza.

Si va avanti sino al 22 dicembre, serata in cui, con la Sonata op. 90 calerà il sipario su questa nuova tranche di appuntamenti.

Figura chiave della musica colta ottocentesca, Beethoven scrisse le sue Sonate per pianoforte tra il 1795 e il 1822. Inizialmente i brani non costituivano un insieme unico, tuttavia oggi fanno parte delle più importanti collezioni dell’intera letteratura pianistica.

Per gli studenti di pianoforte le sonate del genio tedesco sono parte fondamentale del loro percorso formativo.

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Dopo un mese e mezzo serrato di spettacoli dislocati in alcuni dei siti archeologici di maggior pregio dell’Isola, fra Ogliastra, Nuorese, Sulcis e Oristanese, cala il sipario sulla nona edizione del NurArcheoFestival, la rassegna organizzata dal Crogiuolo, con la direzione artistica di Rita Atzeri. A mettere il sigillo di chiusura sul festival sarà un doppio appuntamento.


“Genti, intendete questo sermone” (monologhi giullareschi medioevali e moderni), ancora una produzione nazionale in prima assoluta regionale, è lo spettacolo che andrà in scena domenica 17 settembre, alle 21.00, a Carbonia, nell’area archeologica di Monte Sirai. Autore e protagonista Matteo Belli, attore dalle brillanti mimica e recit-azione, dove emergono le potenzialità della sua voce – il suo maestro è stato Carmelo Bene – e la forte gestualità – la critica già diversi anni fa lo aveva definito “il nipotino di Dario Fo”. Con tali numi tutelari, sul palco nudo, Belli dà vita, riportandoli sulla scena, a testi letterari dimenticati dell’epoca medioevale.

“Genti, intendete questo sermone” è una lezione-spettacolo per nulla accademica, una sorta di florilegio di testi giullareschi italiani medioevali e moderni. Il percorso proposto è un’occasione per ascoltare e vedere rappresentati brani poetici del XIII e XIV secolo, esempi di una letteratura un tempo considerata minore e ancora oggi poco studiata ma di estremo interesse. Si va da un classico come “Rosa fresca aulentissima” di Ciullo o Cielo d’Alcamo ai sorprendenti giochi linguistici del “Bisbidis” di Manoello Giudeo, da altri celebri testi dell’epoca fino a un omaggio finale dedicato all’antica tecnica del grammelot, linguaggio quasi senza parole riconoscibili e basato sulla tecnica onomatopeica dell’imitazione di altre lingue, in cui proprio Fo era maestro.

Alle 19.00 la visita guidata della fortezza fenicio-punica di Monte Sirai, a cura della cooperativa Mediterranea.

 Sempre domenica 17, ma alle 19.30, Gianluca Medas sarà a Sinnai, al Nuraghe Sa Fraigada (in località Monte Cresia) con “Alla luna” (produzione Figli d’Arte Medas), spettacolo di narrazione dal titolo leopardiano, ideato appositamente per il NAF. Così l’aedo Medas, che sarà accompagnato dal suono del clarinetto da Valentina Fiore, descrive la messa in scena: «E’ notte. Il falò è acceso. Il pubblico seduto attorno. Il narratore spunta dal buio. Illuminato dalle fiamme comincia a raccontare. Le sue parole sono navicelle che solcano il mare oscuro della notte… Luna e i suoi compagni di avventura. Le leggende sono un viaggio nel tempo e nello spazio. Mille racconti dal sapore antico… Ed eccole, le evocazioni richiamate, giungono accompagnate dalle parole piene di energia, si chiamano coniglio lunare, rospo, scimmia, lontra, sciacallo, Inaba, il cui compito è forgiare le chiavi del destino, e Selene e la sua nemesi Ecate. Storie lunari sussurrate mentre le fiamme crepitano allegre e la notte spinge il buio…»

La coop. Bios propone un’escursione naturalistica notturna sulle orme del cervo sardo (per informazioni: 335 8091112). 

Il NAF 2017 avrà una coda non prevista: dopo il rinvio a causa del maltempo dello spettacolo del 10 settembre, DEINAS – testo di Clara Murtas, regia di Rita Atzeri – verrà recuperato e riproposto venerdì 22, alle 19.00, sempre a Villa Verde, nel complesso nuragico di Brunk’e s’Omu (loc. Mitza Margiani).

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«E’ ormai chiaro che sulla rete ospedaliera si gioca il futuro della sanità isolana. Per questo penso sia necessario un ulteriore approfondimento, con un documento che possa accogliere le istanze provenienti dai territori.»

Il vice presidente della commissione salute, Edoardo Tocco (FI), frena sul disegno approvato all’interno del parlamentino e ormai in prossimità dell’assemblea regionale.

«Non sono certo i malumori di un ristretto gruppo a sollecitare una revisione del piano, ma i dissensi provenienti dalle autonomie locali e dalla platea di sindaci dei territori dell’interno – spiega il vice presidente della commissione Salute del Consiglio regionale -. Una presa di posizione ancor più decisa in seguito al varo dei primi atti aziendali che, anticipando di fatto la rete ospedaliera, stanno producendo ulteriori lacerazioni al sistema sanitario regionale. Non vogliamo certo sottrarci al dibattito in aula ma una valutazione equilibrata ci induce a chiedere un ulteriore approfondimento sulle scelte effettuate dalla giunta che rischiano di portare al disastro della sanità sarda, con il depotenziamento dei presidi ospedalieri dell’interno e l’accorpamento di alcuni reparti sui poli di Cagliari e Sassari. Una politica dannosa per la Sardegna, che produce la desertificazione dei servizi all’interno dell’isola favorendo lo spopolamento. L’opposizione condurrà una battaglia unitaria e determinata su ogni punto della riforma. Faremo di tutto e di più – conclude Tocco – per fermare questo disfacimento.»

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Come cambierà il bilancio pluriennale dell’Unione europea dopo il 2020, come verranno ripartite le risorse, quali le maggiori opportunità e criticità?

Questi gli argomenti al centro del forum di discussione regionale che si terrà lunedì 18 settembre 2017, dalle 09.00 alle 13.30 a Bologna.

L’iniziativa, organizzata dall’Ufficio d’informazione in Italia del Parlamento europeo in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e lo Europe Direct Emilia Romagna, si aprirà con i saluti di Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa regionale e di Gian Paolo Meneghini, direttore dell’Ufficio d’informazione in Italia del Parlamento europeo.

Successivamente, il convegno si articolerà su tre tavoli tematici a cui parteciperanno esperti su futuro delle politiche di coesione, ricerca ed innovazione e futuro dell’agricoltura nell’UE.

I tavoli di discussione saranno gestiti in modalità bar camp, una metodologia studiata per facilitare l’interazione fra tecnici e partecipanti ai gruppi di lavoro attraverso una moderazione che favorisca la partecipazione.

Ogni tavolo di discussione preparerà delle domande da rivolgere successivamente agli eurodeputati riuniti nella plenaria aperta al pubblico, moderata dal direttore della Rai Emilia Romagna Fabrizio Binacchi.

Hanno confermato la loro partecipazione gli onorevoli Paolo De Castro (gruppo S&D), Marco Affronte (Verdi) e Remo Sernagiotto (gruppo ECR), nonché l’assessore regionale delle Politiche Europee e allo Sviluppo Patrizio Bianchi e il ministro plenipotenziario Nicola Verola per il Consiglio dei ministri. L’onorevole Brando Benifei (gruppo S&D) invierà un videomessaggio. 

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La festa patronale della Beata Vergine della Difesa si avvia a conclusione. Due giorni intensi di appuntamenti che richiameranno il pubblico delle grandi occasioni e tanti fedeli per la processione conclusiva, prima dello scambio della bandiera tra priore uscente e quello nuovo.

La festa ha confermato essere occasione di unione del territorio, con la presenza di un alto numero di fedeli, devoti alla Madonna, e degli amministratori della Rete metropolitana che la settimana scorsa, su invito del sindaco Antonio Diana, hanno partecipato alla processione a mare.

Sabato 16 settembre a richiamare il pubblico sarà l’immancabile appuntamento con la Sagra del pesce. Priore e confratelli, con i volontari, saranno in piazza dei 45 dalle 19.00 per arrostire e distribuire portate di pesce accompagnate da un bicchiere di vino bianco. Alle 20.00 l’estrazione della lotteria, alle 21.00 le premiazioni delle gare e in chiusura, alle 22.00, una serata di liscio.

Domenica 17 settembre, dalle 14.00 i confratelli si riuniranno nella sede di via Sassari per l’elezione del nuovo priore. Alle 18.00, nella chiesa parrocchiale, la messa e, a seguire, la processione del simulacro della Madonna, al termine della quale, una volta ritornati in chiesa, si svolgerà lo scambio della bandiera tra priore uscente e quello nuovo. Il priore uscente, quindi, accoglierà i concittadini e i turisti nella sede della Confraternita, in piazza del Municipio.

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In Sardegna “esplode” l’attenzione per la bellezza ed il benessere fisico: le imprese del settore nell’ultimo quinquennio sono cresciute del 7,6% (+247 unità), arrivando così a 3.477, di cui ben 3.025 (l’87%) sono artigiane. I dati confermano il proliferare di Manicure e Pedicure (+36,1%), degli Istituti di Bellezza (29,9%) e dei Centri per il benessere fisico (+29%).

Questi gli highlights dell’elaborazione sulle “Imprese del benessere” realizzata dall’Osservatorio per le PMI di Confartigianato Imprese Sardegna, su fonte Unioncamere-Infocamere Registro delle imprese al 30 giugno scorso, confrontati con lo stesso periodo del 2012 e 2016.

La crescente attenzione dei sardi per la cura del corpo, per il benessere e l’immagine, che sempre più guarda ai dettagli come nel caso della nail art di tendenza, è certamente alla base della crescita del settore nel periodo.

«Come segnaliamo da tempo, questo è uno dei pochi settori che ha meglio resistito alla crisicommenta Stefano Mameli, Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna – e che fa registrare una crescente attenzione dei consumatori alla conservazione della salute, al benessere e alla migliore qualità della vita anche attraverso la cura della persona”. Nonostante la maggior parte dei segmenti registrino una crescita – continua Mameli – l’abusivismo rimane la vera piaga del settore, che per giunta si intensifica in fasi economiche di difficoltà. Stimiamo che in regione gli “operatori” abusivi del benessere siano tanti quanti quelli in regola. Una situazione inammissibile e che più volte abbiamo denunciato

Tornando ai numeri, la Sardegna è seconda regione in Italia tra quelle in cui il settore è cresciuto maggiormente: la prima è il Lazio con 9,7% mentre l’ultima è la Valle D’Aosta con 1,1%, con una media nazionale del 4.0%. In termini assoluti l’Isola è 12esima con 3.477 imprese contro le 153.274 in tutto lo Stivale.

A livello provinciale, il primato in termini di numerosità delle imprese della Sardegna va a Cagliari (6ª in Italia), cresciuta di 145 realtà in 5 anni, seguita da Sassari (16ª in Italia) cresciuta di 96 unità. Seguono staccate Nuoro con +15 mentre chiude in negativo Oristano con -9.

«Questa estate – conclude il segretario di Confartigianato Sardegna – abbiamo assistito all’atteso servizio di controllo sui litorali da parte delle forze dell’ordine, alle quali va il nostro plauso, per il contrasto alla contraffazione e alla difesa del Made in Italy, importante fonte di occupazione. Attendiamo ora di riscontrare questo impegno anche durante l’anno tra le vie delle nostre città per debellare il fenomeno degli acconciatori ed estetisti abusivi compreso chi, in barba a fisco, leggi e norme sanitarie, effettua la ricostruzione delle unghie, fenomeno quest’ultimo in forte crescita.»

Nel frattempo in Parlamento si discute del Testo Unificato in materia di disciplina dell’attività di estetica; questo, elaborato dal Comitato Ristretto, è stato adottato dalla Commissione prima della pausa estiva.

Confartigianato, in questi mesi, ha presentato alcune osservazioni che sono state recepite ma sottolinea come permangano ancora alcune criticità che, qualora non risolte, rischierebbero di compromettere l’efficacia della nuova disciplina. Le criticità sono state segnalate da Confartigianato Sardegna al deputato sardo Roberto Capelli, che fa parte della Commissione interessata e al quale è stato chiesto di intervenire nella materia.

Il settore dell’estetica – la normativa vigente risale al 1990 – necessita, secondo Confartigianato, di una revisione organica della disciplina che consenta sia di valorizzare le diverse attività che negli anni si sono affermate sul mercato, sia di garantire il consumatore. La scelta, invece, operata dal Comitato Ristretto è stata quella di modificare e integrare la disciplina vigente.

Il testo ha comunque recepito alcune osservazioni dell’Associazione Artigiana (ad esempio, il riferimento all’art. 117 Cost. e la figura professionale del tecnico delle ciglia).