24 July, 2026

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Il segretario confederale Ugl Sardegna Sandro Pilleri, si è recato oggi in miniera ad Olmedo, per dare sostegno concreto ai minatori e per confermare e rilanciare l’impegno della confederazione sulla vertenza. 

«È in atto una speculazione internazionale che si protrae dal 14 aprile 2015 che danneggia i lavoratori e questo sito produttivo, il Governo e la Regione devono intervenire con urgenza», denuncia della confederazione Ugl Sardegna, ad intervenire per i 28 operai rimasti della miniera di bauxite di Olmedo.

Il 27 febbraio 2015 la S&B è stata acquisita dalla multinazionale Imerys e solo dopo tre mesi la miniera, unica a produrre bauxite in Italia, ha venduto circa 60mila tonnellate di minerale, confermando la propria redditività. 

«Questa è una realtà produttiva importantissima per tutta la Sardegna e nel mercato internazionale, non possiamo consentire che si chiuda per un’operazione di cartello decisa dalle multinazionali che operano nel settore, a danno di chi lavora e di tutto il territorio», spiega Sandro Pilleri, che nella mattinata tramite il sinsacalista Ugl chimici Simone Testoni ha incontrato i minatori che da 13 notti occupano il sotterraneo e gli uffici. I sindacalisti puntano il dito anche contro la Regione. 

«Domani sarà aperta la busta con l’offerta – aggiungono Sandro Pilleri e Simone Testoni – la Giunta regionale sarda con a capo il presidente Pigliaru non può continuare a latitare, ma deve farsi carico della necessità di usare ogni mezzo per far rispettare il diritto al lavoro, ad oggi l’obbligo contrattuale nei confronti della RAS non è stato rispettato neppure dalla Elmin, che non ha provveduto a intestarsi neppure l’utenza energetica che è attualmente in capo alla RAS tramite la sua società in house IGEA, che non ha provveduto a pagare l’energia consumata e ad oggi il sito minerario si trova in (salvaguardia).»

Anche la multinazionale Elmin bauxite, intanto, è stata acquisita dalla Imerys, la multinazionale francese che detiene il monopolio internazionale del minerale. domani si aprirà la tanto attesa busta con l’offerta ed i minatori trepidano in attesa di risposte, non arretreremo di un passo, fanno sapere i minatori tramite la sigla sindacale, continueremo a stare sotto terra, è il nostro posto di lavoro, la nostra vita.

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Dopo la vittoria sul Crotone, nuova trasferta per il Cagliari, a Ferrara, prima di un trittico che porterà i rossoblù a giocare tre partite in sette giorni. Spal, Sassuolo e Chievo, una dopo l’altra. Tre gare impegnative, come tutte in Serie A, ma contro avversari teoricamente più alla portata rispetto a Milan e Juventus; e due partite nel giro di quattro giorni da giocare nel covo della Sardegna Arena. Insomma, è una settimana cruciale che può indirizzare il campionato dei rossoblù: bisogna approfittarne per mettere fieno in cascina.

La Spal, neo promossa, reduce dalla prima sconfitta subita sul campo dell’Inter, ha conquistato finora 4 punti nelle prime due partite. Un motivo di interesse in più è suscitato alla vigilia dalla presenza nelle sue fila dell’ex Marco Borriello.

Il Cagliari si presenta all’appuntamento forte delle sue sicurezze, aumentate dopo la vittoria magari non brillantissima ma mai in discussione ottenuta contro il Crotone. A Torino e Milano i rossoblù hanno giocato bene ma non sono stati premiati dai risultati. Oggi si chiede di replicare la prestazione portando qualcosa a casa. Massimo Rastelli fa affidamento sul momento di grazia di Marco Sau, decisivo contro il Crotone, e sulla voglia di gol di Leonardo Pavoletti. Scalpita la coppia brasiliana, Farias-Joao Pedro. Per la retroguardia sarà un nuovo esame.

Se Andreolli non dovesse smaltire in tempo i suoi guai fisici niente paura: c’è pronto Luca Ceppitelli. Un risultato positivo al “Paolo Mazza” (dove il Cagliari non ha una grande tradizione) e poi occhio e testa ai due impegni casalinghi: una piccola fetta di salvezza passa da questi sette giorni.

 

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Ultima domenica d’estate, prima domenica della nuova stagione calcistica per le squadre del campionato di Promozione regionale, in Sardegna, impegnate questo pomeriggio nelle partite di andata dei sedicesimi di finale della Coppa Italia.

Sul neutro di Villamassargia, a causa dell’indisponibilità dello stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia, alle 17.00 scenderanno in campo il Carbonia di Andrea Marongiu e il Carloforte di Tony Poma (dirige Luca Mocci di Oristano, assistenti di linea Diego Massa ed Edoardo Steri di Carbonia). Le due squadre si presentano profondamente rinnovate rispetto alla passata stagione, quella biancoblu peraltro incompleta per le squalifiche di Riccardo Milia, Marco Foddi e Simone Giovagnoli, e l’indisponibilità di alcuni infortunati, De Gradi, Congiu e Garofalo.

Sugli altri campi si giocano: Siliqua – Assemini ’80, Arbus – Gonnosfanadiga, Arborea – Tharros, Macomerese – Bosa, Bari Sardo – Dorgalese, Idolo – Seulo 2010. Ozierese – Posada, Polisportiva Ossese – Usinese, Bonorva 1960 – Cus Sassari, Porto Rotondo – Ilvamaddalena.

Sono stati già disputati tre anticipi: Andromeda – Selargius 0 a 0, Ovodda – Fonni 2 a 0, Castalsardo – Porto Torres 1 a 0.

 

Giuseppe Corona (Carloforte).

Andrea Marongiu (Carbonia).

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I Tazenda non tradiscono mai. In migliaia, a Carbonia, al concerto per la festa della Beata Vergine Addolorata, dove ormai sono di casa, essendo arrivati alla terza presenza consecutiva negli ultimi tre anni. Nicola Nite, Gigi Camedda, Gino Marielli e i quattro giovani musicisti che completano la band, hanno scatenato l’entusiasmo di giovani e meno giovani, alcune generazioni di fans che seguono i Tazenda fin dai primi anni dei successi con Andrea Parodi che raggiunsero l’apice con la fortunata partecipazione al festival di Sanremo del 1992 con il compianto Pierangelo Bertoli nel 1986 con “Spunta la luna dal monte”, sul sagrato della chiesa, dove per ragioni di spazio è stato sistemato il palco.

Oltre due ore di concerto, nel quale sono stati miscelati sapientemente successi vecchi e nuovi, molti dei quali conosciuti a memoria da tantissimi fans che hanno cantato e ballato per tutta la serata. E’ difficile dire quali brani hanno coinvolto maggiormente il pubblico, ma certamente hanno suscitato grandi emozioni vecchi successi come “Carrasecare”, “Mamoiada” e “Nanneddu meu”, i brani interpretati con altri artisti come “Cuore e vento” (Modà), “Domo mea” (Eros Ramazzotti), “Madre terra” (Francesco Renga) (Nicola Nite ha tenuto a precisare che i Tazenda non hanno mai chiesto ad altri artisti di realizzare progetti comuni ma di essere stati sempre invitati a farlo e di aver accolto questi inviti sempre con grande entusiasmo. Emozione allo stato puro anche durante l’interpretazione di una delle ultime canzoni, “Sa oghe”, dedicata al grande e indimenticabile Andrea Parodi, il cui volto è comparso sullo sfondo del palco, canzone che verrà inserita in una prossima collezione dei più grandi successi di una ormai quasi trentennale carriera, iniziata nel lontano 1988.

                

 

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La Dinamo Banco di Sardegna s’è aggiudicata il 7° International Basketball Tournament “City of Cagliari” superando in finale l’Auxilium Torino per 90 a 81. Per la Dinamo è la prima vittoria del quadrangolare, ottenuta contro un’avversaria competitiva.

Con la vittoria del “Città di Cagliari” si chiude il precampionato degli uomini di coach Federico Pasquini che da domani torneranno in palestra per lavorare al primo impegno ufficiale: la semifinale di Supercoppa in programma sabato 23 settembre alle 20.45, contro la Reyer Venezia.

Nella finalina terzo e quarto posto, il Buducnost si è imposto su Asvel Villeurbanne per 81-63.

Federico Pasquini inizialmente ha mandato in campo Randolph, Pierre, Jones, Hatcher e Polonara; il collega Luca Banchi ha risposto con Poeta, Patterson, Mazzola, Jones e Mbawke.

Il primo vantaggio è stato della Dinamo, con un +7, ma la Dinamo ha subito il break dell’Auxilium che ha chiuso il primo quarto avanti di 3 punti: 26 a 23. Nella seconda frazione è stato Washington a siglare il vantaggio piemontese, Jones e Hatcher hanno tenuto a contatto la Dinamo e Pierre, dalla lunetta, ha messo la firma sul sorpasso biancoblu, Stipcevic dai 6.75 ha segnato il +4 e la Dinamo ha poi allungato, chiudendo il secondo quarto con un parziale di +12, 27 a 15, ed il primo tempo avanti di ben 9 punti: 41 a 50.

Al rientro dall’intervallo lungo Torino si è riportata ad un solo possesso trascinata da Patterson e Jones e la schiacciata di Mbwake ha fissato il punteggio sul 53 a 54. Reazione biancoblu con Stipcevic e Planinic, la stoppata di Polonara ad Andre Jones ha infiammato il PalaPirastu ma Torino ha reagito ancora una volta, impattando alla fine del terzo quarto sul 65 pari. Break di 8-0 del Banco di Sardegna con Hatcher e Planinic in avvio di ultimo quarto ed una tripla di Rok Stipcevic ha portato la Dinamo sul +10. Partita finita? Macché, l’Auxilium si è rialzata ancora con Iannuzzi, Patterson e Poeta, riportandosi a un possesso e con Patterson a -1, Hatcher dalla media distanza e Polonara con una tripla hanno di fatto chiuso il match per la Dinamo Banco di Sardegna.

Auxilium Torino 81 – Dinamo Sassari 90

26-23; 15-27; 24-15; 16-25

Auxilium Torino. Garrett 2, Vujacic, Poeta 13, Stephens, Patterson 21, Washington 7, Okeke, Jones 11, Mazzola 3, Crusca, Mbakwe 8, Iannuzzi 16. All. Luca Banchi.

Dinamo Sassari. Spissu 2, Bamforth, Planinic 16, Devecchi, Randolph 9, Pierre 9, Jones 13, Stipcevic 15, Hatcher 18, Polonara 8, Picarelli, Tavernari. All. Federico Pasquini

Al temine della finalina Tore Serra, storica bandiera della Brill, ha premiato l’Asvel Villeurbanne quarta classificata. Al Buducnost Podgorica arrivata terza la coppa è stata consegnata dal presidente del CNA Sandro Muscas. Al termine della finale sul parquet del PalaPirastu la cerimonia di premiazione: la squadra seconda classificata Auxilium Torino è stata premiata dal presidente Fip Sardegna Bruno Perra mentre il capitano Jack Devecchi ha ricevuto la Coppa da Andrea Dettori, consigliere comunale e componente della commissione sport.

 

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Per consentire lo svolgimento in sicurezza della Festa patronale della Parrocchia della Beata Vergine Addolorata, sabato 16 e domenica 17 settembre, a Carbonia, è prevista la chiusura del traffico veicolare in alcune strade limitrofe, nel quartiere di Rosmarino.

In particolare, oggi il traffico sarà interdetto ai veicoli, fino all’1 del mattino del giorno successivo, in via Liguria, nel tratto compreso tra via Lombardia e via Umbria (piazza Marinai d’Italia, ex piazza Cagliari) e in via D’Annunzio, nel tratto compreso tra via Messina e via Liguria.

Domenica 17 settembre la chiusura del traffico riguarderà le stesse vie, ma osserverà un orario diverso: dalle ore 18.00 fino all’1.00 del mattino del giorno successivo.

Sempre nella giornata di domenica è prevista una processione religiosa, dalle ore 18.45 alle 20.30, che si snoderà lungo le vie D’Annunzio, Satta, Sicilia, Romagna, Logudoro e Liguria. In queste strade il traffico sarà ostruito fino al termine del passaggio della processione.

La Festa patronale della Parrocchia della Beata Vergine Addolorata contempla, oltre alle cerimonie religiose, diverse manifestazioni civili di rilievo. Il clou si avrà con il concerto musicale dei Tazenda, questa sera alle 21.30 e la serata di ballo liscio, latino-americano e “music dance”, domenica 17 settembre, alle 21.30.

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Il consigliere regionale Gianluigi Rubiu (UDC) ha presenziato alla manifestazione dei sindaci sul degrado della viabilità svoltasi questa mattina sulle strade del Basso Sulcis.

«Non esiste un progetto reale per l’adeguamento delle infrastrutture di collegamento viario nel Sulcis Iglesiente e, soprattutto, ormai da anni, gli interventi minimi e necessari per fronteggiare lo stato di incuria ed abbandono sono ridotti all’osso. La situazione delle strade è divenuta drammatica – denuncia il capogruppo dell’Udc Gianluigi Rubiu -. Alcuni percorsi, dalle provinciali tra Tratalias e Perdaxius e tra Giba e Nuxis, per allungarsi al tracciato Tratalias-Villaperuccio, sono al limite dell’impraticabilità per non parlare della mancata manutenzione sui bordi delle carreggiate. Una serie di collegamenti che rappresentano la spina dorsale della viabilità, di competenza della Provincia e dello Stato, teatro negli ultimi anni di gravi incidenti anche mortali. Il commissario della Provincia del Sud Sardegna ha sinora trascurato le esigenze della viabilità sul territorio. Nel territorio rivestono una certa importanza anche le piste ciclabili, possibili avamposti turistici, che risultano però sempre più dimenticate con disagi infiniti per gli appassionati considerato lo stato dei tracciati.»

«La Regione – conclude Gianluigi Rubiu che ha presentato una mozione in Consiglio regionale – per far fronte alla situazione finanziaria in cui versano le vecchie province diventate ormai scatole vuote, dovrebbe porre fine a questo stato vergognoso delle strade con un impegno finanziario straordinario e richiamare lo Stato ad un intervento sulle carreggiate più pericolose.» 

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Costa Smeralda è il nome che Costa Crociere – brand di Carnival Corporation & plc, il più grande gruppo crocieristico al mondo con 10 diversi marchi – ha scelto per “battezzare” la nuova ammiraglia, che – alimentata a gas naturale liquefatto (LNG), entrerà in servizio nell’ottobre 2019.Il nome è stato annunciato il 13 settembre 2017 in  occasione della cerimonia del taglio della prima lamiera presso il cantiere Meyer di Turku, in Finlandia; presente alla cerimonia il Presidente del Consorzio Costa Smeralda Renzo Persico.

L’annuncio del nome è frutto di un accordo di collaborazione tra la compagnia italiana e il Consorzio Costa Smeralda (www.consorziocostasmeralda.com), ente che si occupa dello sviluppo e della promozione della principale area turistica della Sardegna e detentore del marchio Costa Smeralda.

La partnership prevede inoltre una serie di iniziative congiunte che verranno rese note nei prossimi mesi.

La nuova nave di Costa Crociere sarà la prima nave da crociera alimentata a gas naturale liquefatto (LNG) disponibile per il mercato mondiale, in particolare quello europeo, Italia inclusa, e la prima di questo genere per la compagnia italiana, avrà una stazza lorda di oltre 180.000 tonnellate e offrirà più di 2.600 cabine per un totale di circa 6.600 passeggeri e 1600 equipaggio.

Renzo Persico, presidente del Consorzio Costa Smeralda ha dichiarato durante la cerimonia id inizio costruzione in Finlandia: «Siamo molto felici di poter collaborare alla realizzazione di questo bellissimo progetto al fianco di Costa Crociere, un player che è leader nel proprio settore e universalmente riconosciuto come solido e affidabile. Siamo inoltre davvero onorati che la scelta del nome della nuova e moderna ammiraglia sia ricaduta su “Costa Smeralda”, il marchio più prestigioso del sistema turistico internazionale sino ad oggi legato in maniera inscindibile al nostro territorio, ma in virtù dell’eccellenza raggiunta nel campo mondiale dal gruppo Costa Crociere, il Consorzio Costa Smeralda ha voluto affidare il suo nome alla futura ammiraglia che lo porterà in tutti i continenti».

«Abbiamo deciso di chiamare la nuova ammiraglia della flotta Costa con il nome di una delle località più incantevoli e rinomate d’Italia. La Costa Smeralda è un luogo di straordinaria bellezza che racchiude l’eccellenza delle meraviglie italiane con il fascino glamour che negli anni si è affermato – ha dichiarato Neil Palomba, Direttore Generale di Costa Crociere -. Ma la scelta non è stata solo guidata da queste motivazioni. L’impegno del Consorzio verso i temi e le pratiche di sostenibilità ci hanno portato a trovare un’intesa perfetta sotto molti punti di vista. È con grande onore, dunque, che Costa Smeralda rappresenterà la bellezza di questo luogo nel mondo e sarà ambasciatrice di tutto quello che di magnifico ha l’Italia da raccontare.»

«Sono molto soddisfatto – dichiara Mario Ferraro, vicepresidente del Consorzio Costa Smeralda – di questo accordo che ci consente di esportare i valori e le bellezze di questa nostra splendida area di Sardegna sulle acque di tutto il mondo: grazie a questo accordo due eccellenze nel turismo, Costa Crociere e la Costa Smeralda, viaggeranno portando nel mondo una parte di Italia. Ci inorgoglisce sapere – considerata l’estrema attenzione al territorio e all’ambiente – che il nome Costa Smeralda sia attribuito alla prima nave alimentata a gas naturale liquefatto, il combustibile fossile più “pulito” al mondo.»

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I sindaci dell’Unione dei Comuni del Sulcis ed alcuni colleghi di altri Comuni del territorio hanno vestito una maglietta bianca con fascia tricolore e pantaloncini, caschetto in testa, questa mattina, e in sella alle biciclette hanno partecipato alla manifestazione di protesta pacifica organizzata per denunciare lo stato di gravissimo dissesto in cui versano le strade del Basso Sulcis. Si sono radunati alle 9.30 sulla Piazza Basilica di Tratalias, sotto l’occhio vigile di carabinieri, polizia e uomini della Protezione civile di Santadi e dell’associazione “Volontari Soccorso Narcao”, con alcune alcune associazioni di bikers e gruppi di cittadini, tutti rigorosamente in bicicletta. Sul percorso dei manifestanti ha vigilato dall’alto un elicottero dei carabinieri.

Le strade che versano nelle condizioni peggiori sono le SP 77, 78 e 80, nonché la S.S. 293 sino all’altezza del ponte ove passa il Rio Mannu in territorio di Piscinas, già oggetto di numerose segnalazioni ai vari enti interessati, visto l’alto numero di sinistri che si sono verificati, anche mortali, su tali assi viari, ma ad oggi rimaste inascoltate. Nell’obiettivo dei sindaci, in particolare, l’Amministratore straordinario della provincia del Sud Sardegna, per il mancato stanziamento delle risorse per la realizzazione degli interventi.

Dopo la partenza dalla Piazza Basilica, i manifestanti hanno percorso la SP n. 77 (lato destro) con direzione Pesus-Narcao (SP 78), quindi hanno proseguito sulla SP 80 da Narcao a Villaperuccio e qui, sempre su tale SP sino all’incrocio-rotatoria Santadi-Nuxis-Piscinas, quindi svoltando a destra sulla SS 293 con direzione Piscinas fino al ponte sul Rio Mannu, dove si sono tenuti un breve sit-in e una conferenza stampa.

Allegate le fotografie aeree scattate dall’elicottero dei carabinieri ed un breve filmato registrato alla partenza con l’introduzione di Gianfranco Trullu, sindaco di Perdaxius e presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis.

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I sindaci dell’Unione dei Comuni del Sulcis ed alcuni colleghi di altri Comuni del territorio hanno vestito una maglietta bianca con fascia tricolore e pantaloncini, caschetto in testa, questa mattina, e in sella alle biciclette hanno partecipato alla manifestazione di protesta pacifica organizzata per denunciare lo stato di gravissimo dissesto in cui versano le strade del Basso Sulcis. Si sono radunati alle 9.30 sulla Piazza Basilica di Tratalias, sotto l’occhio vigile di carabinieri, polizia e uomini della Protezione civile di Santadi e dell’associazione “Volontari Soccorso Narcao”, con alcune alcune associazioni di bikers e gruppi di cittadini, tutti rigorosamente in bicicletta. Sul percorso dei manifestanti ha vigilato dall’alto un elicottero dei carabinieri.

Le strade che versano nelle condizioni peggiori sono le SP 77, 78 e 80, nonché la S.S. 293 sino all’altezza del ponte ove passa il Rio Mannu in territorio di Piscinas, già oggetto di numerose segnalazioni ai vari enti interessati, visto l’alto numero di sinistri che si sono verificati, anche mortali, su tali assi viari, ma ad oggi rimaste inascoltate. Nell’obiettivo dei sindaci, in particolare, l’Amministratore straordinario della provincia del Sud Sardegna, per il mancato stanziamento delle risorse per la realizzazione degli interventi.

Dopo la partenza dalla Piazza Basilica, i manifestanti hanno percorso la SP n. 77 (lato destro) con direzione Pesus-Narcao (SP 78), quindi hanno proseguito sulla SP 80 da Narcao a Villaperuccio e qui, sempre su tale SP sino all’incrocio-rotatoria Santadi-Nuxis-Piscinas, quindi svoltando a destra sulla SS 293 con direzione Piscinas fino al ponte sul Rio Mannu, dove si sono tenuti un breve sit-in e una conferenza stampa.

Allegato un’ampia documentazione fotografica ed un breve filmato registrato alla partenza con l’introduzione di Gianfranco Trullu, sindaco di Perdaxius e presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis.