24 July, 2026

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È Gavino Assaretti il priore numero 125 della confraternita stintinese della Beata Vergine della Difesa. La sua elezione a maggioranza è arrivata nel pomeriggio di domenica, a conclusione della riunione di tutti i confratelli nella sede di via Sassari.

Domenica scorsa la comunità stintinese, assieme al primo cittadino Antonio Diana, si è stretta attorno al nuovo priore per festeggiare con lui il nuovo incarico. Dopo la messa e la processione per le vie del paese, nella chiesa parrocchiale gremita di fedeli, il priore uscente, Agostino Maddau, ha ceduto la bandiera con l’effige della Vergine e la cappa color granata al neo eletto.

«Sarà un anno intenso, con tanti impegni religiosi e laici», ha detto il segretario della Confraternita Giuseppe Benenati nel ricordare che Gavino Assaretti sarà per la comunità stintinese il 125esimo priore.

Il parroco don Andrea Piras ha ringraziato il priore uscente e ha sottolineato come il passaggio della bandiera rappresenti una sorta di passaggio del testimone, da una famiglia a un’altra. «Camminare con loro ci rende più consapevoli delle virtù della nostra comunità che si mette a disposizione di tutti, per un impegno che deve crescere sempre», ha detto.

Accompagnato dai membri della Confraternita stintinese che quest’anno a dicembre compirà 153 anni dalla sua fondazione, il nuovo priore è entrato con la bandiera nella sede di via Sassari, dove ha ricevuto i cittadini per un rinfresco.

Per lui subito due impegni: domenica 24 settembre, come ospite, alla festa patronale di Pozzo San Nicola per la processione, alle ore 17.00, nelle vie della borgata, e poi prima uscita ufficiale a Stintino il prossimo 8 ottobre per la festa del Rosario, con messa alle ore 17.00 e, a seguire, la processione per le vie del paese.

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Finalmente una buona notizia per i lavoratori ex Ati Ifras che stamane hanno manifestato sotto il Palazzo del Consiglio regionale per rivendicare il riwpèetto degli impegni assunti nei mesi scorsi per il loro ricollocamento, dopo la mancata proroga dei contratti nei progetti del Parco Geominerario.

Si è riunito oggi, sotto il coordinamento dell’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu, il Tavolo Partenariale per l’attuazione delle politiche di reimpiego dei lavoratori dell’Area Parco Geominerario provenienti dall’ex Bacino “Ati-Ifras”, alla presenza di tutte le rappresentanze sindacali e degli Enti e strutture regionali aventi specifiche competenze nella gestione di questa fase transitoria.
L’Amministrazione regionale, nel corso dei lavori, ha delineato le prossime scadenze relative all’inserimento dei lavoratori ed agli adempimenti previsti dalle norme approvate dal Consiglio regionale.
E’ stato inoltre sottolineato come gli slittamenti di precedenti scadenze siano fondamentalmente legati alle norme di gestione dei fondi pubblici che impongono vincoli stringenti rispetto alle procedure di evidenza pubblica che regolano qualsiasi spesa.
Per quanto riguarda l’inserimento dei lavoratori presso la società Igea, è stato assunto l’impegno per un avvio al lavoro delle prime 62 unità (di cui 5 già in carico) entro i primi 10 giorni del prossimo mese di ottobre. A seguire, e secondo modalità che saranno tempestivamente comunicate al tavolo, saranno inseriti ulteriori 56 lavoratori.
In merito alle procedure di esodo, il prossimo 21 settembre sarà pubblicato il primo elenco di lavoratori aventi diritto che saranno convocati a partire dal 3 ottobre per la firma dei documenti in sede protetta e insieme ai rappresentanti sindacali.
Per quanto concerne i progetti di inserimento negli enti locali e presso il Parco Geominerario ed enti di diritto pubblico, è stato pubblicato in data odierna l’avviso per l’adeguamento dei progetti presentati, l’ampliamento dei soggetti interessati e la costituzione di un nuovo catalogo. La scadenza per la presentazione delle domande è prevista per il prossimo 29 settembre ed il catalogo sarà approvato entro il prossimo 12 ottobre.
Successivamente si procederà agli accordi e alle selezioni che porteranno all’inserimento dei restanti lavoratori. I progetti, in prima battuta, potranno avere durata fino al 31 dicembre 2018.
Tutti i lavoratori inseriti saranno interessati da una specifica attività formativa e potranno essere presi in carico fino al termine delle procedure relative all’inserimento definitivo nell’organico del soggetto che si aggiudicherà la gara ad evidenza pubblica per l’attuazione del progetto Parco Geominerario, che sarà oggetto di una delibera della Giunta Regionale da esaminare nel corso della prossima seduta.
Il Tavolo ha anche preso atto della situazione rispetto ai pagamenti verso Ati-Ifras, e ai crediti vantati verso la stessa società dai lavoratori. E’ stato assunto l’impegno di accelerare i pagamenti residui e nel contempo fare preliminarmente una verifica affinché la Ati-Ifras dia, come da norma, assoluta prioritá al pagamento di tali crediti.
Le Rappresentanze Sindacali presenti al Tavolo (Cgil Filcams, Cisl e Cisl Fisascat, Uil Tucs, Filc Fismic Confsal, USB lavoro privato) hanno sollecitato una maggior celerità dato lo stato di profondo disagio dei lavoratori, impegnando l’Amministrazione e gli enti coinvolti al mantenimento delle scadenze dichiarate.
E’ stata quindi condivisa da tutte le parti presenti l’importanza di mantenere unito il tavolo e renderlo ancora piú efficace nei risultati, individuando ogni azione possibile tesa ad accelerare l’inserimento dei lavoratori, con una significativa riduzione dei tempi fino ad ora decorsi.
Il Tavolo è stato aggiornato al prossimo 11 ottobre 2017.

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Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2017, il comune di Iglesias, in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore Minerario “Giorgio Asproni – Enrico Fermi”, Istituto Tecnico settori Tecnologico ed Economico, Liceo delle Scienze Applicate – Iglesias, presenta il convegno “Dalla nascita alla morte. I permessi di seppellimento esaminati in un progetto di Alternanza scuola/lavoro”.

Sabato 23 settembre 2017, alle 18.00, nella Sala Conferenze dell’Archivio Storico Comunale di Iglesias, verrà presentato il lavoro svolto dagli studenti durante una delle attività didattiche dell’Archivio Storico Comunale per la valorizzazione del patrimonio archivistico cittadino.

Si tratta di una nuova ricerca sui dati reperiti dai permessi di seppellimento di fine ‘800 e inizi ‘900, custoditi presso l’Archivio Storico Comunale.

I risultati del progetto “Alternanza scuola/lavoro”, frutto di una ricerca effettuata su documenti originali, agevolano gli utenti ad una rapida ricerca delle informazioni e consentono uno studio statistico-interpretativo dei dati sociali della comunità iglesiente per la valorizzazione dell’eredità culturale vista nell’ottica di un rapporto tra uomo e natura.

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Da mercoledì 20 a venerdì 22 settembre, si svolge  all’ Hotel Regina Margherita – viale Regina Margherita 44, Cagliari – il convegno annuale dell’Aeit (Associazione italiana di elettrotecnica, elettronica, automazione, informatica e telecomunicazioni) che ha per cornice “Infrastrutture per l’energia e l’Ict come motore per lo sviluppo”. Ai lavori – curati dalla sezione sarda dell’Aeit e dall’Università di Cagliari, coordinati da Debora Stefani (presidente nazionale Aeit) – interviene Maria Chiara Di Guardo, pro rettore ateneo del capoluogo regionale per Innovazione e territorio.

Il convegno si snoda fra comunicazione scientifiche, casi di studio aziendali e tre tavole rotonde con ospiti di rilevo nel panorama nazionale. «Negli ultimi anni – spiegano gli organizzatori – si assiste a una crescente sinergia tra le infrastrutture per la produzione, la trasmissione e la distribuzione di energia elettrica, le reti di telecomunicazione e le tecnologie informatiche che forniscono l’intelligenza necessaria al funzionamento del sistema. La quasi totalità delle attività quotidiane ha una sempre maggiore dipendenza dall’elettricità e utilizza strumenti dotati di una qualche forma di intelligenza (smart tv, elettrodomestici smart, ecc.). La gestione di una moderna rete elettrica, in presenza di sistemi di generazione distribuita da energie rinnovabili, ha crescente necessità di sistemi intelligenti e crea una stretta sinergia e interdipendenza tra le varie tecnologie. Cloud computing, Big Data, interconnessioni di reti a banda larga sono i presupposti su cui si basa lo sviluppo delle società del futuro». Cagliari, tra le prime città pilota per la posa di fibra ottica, è ambiente ideale per un dibattito su questi argomenti.

Nell’anno delle celebrazioni per i 120 anni dalla nascita dell’Associazione elettrotecnica italiana, il convegno è “un’importante opportunità per esaminare le sfide che il nostro Paese deve affrontare per stimolare iniziative imprenditoriali innovative e aumentare la propria competitività”. I lavori ospitano contributi tecnici e scientifici a livello nazionale e internazionale nei settori di elettricità, automazione, telecomunicazioni e tecnologie dell’informazione che costituiscono la base per realizzare azioni innovative.

Al convegno prendono parte alcuni dei principali esperti e attori del settore. Tra questi, Gianluigi Fioriti e Luigi Michi (Terna), Salvatore Lombardo (Infratel), Pietro Paolo Bueti (Abb), Giampiero Pilu (Telit), Antonio Solinas (Abinsula), Antonio De Bellis (Abb), Gianfranco Porru (Sartec), Luca De Rai (R&D Energia Prysmian), Renato Caboni (Neeot), Alessio Calcagni (Veranu), Mario Mariani (The Net Value), Paolo Zurru (My Solar Family). Per l’ateneo, con Giorgio Giacinto (presidente Aeit Sardegna) e Luigi Atzori (GreenShare), prende parte una folta rappresentanza di studiosi e ricercatori del Diee (Dipartimento ingegneria elettrica ed elettronica).

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sicuro inMare conclude il tour 2017 al 57º Salone Nautico di Genova, quinta tappa del progetto itinerante nato da un’idea di K BRAND e Scuola Nautica NESW con il supporto di Confarca.

Il progetto sicuro inMare verrà illustrato nei dettagli durante la conferenza stampa “Idee, strumenti e tecniche per la comunicazione nella nautica” in programma al Teatro del Mare giovedì 21 settembre – ore 16.00. Questi i temi trattati:

Navigare in sicurezza: come nascono i prodotti e i servizi per una navigazione sicura

Comunicazione digitale: come creare e diffondere un marchio e la sua identità nel settore nautico.

Ma non è tutto, sono molte le interessanti novità che sicuroinMare presenterà quest’anno, presso lo stand W50 situato accanto al Teatro del Mare.

Il pubblico per la prima volta potrà salire a bordo delle imbarcazioni coinvolte nelle dimostrazioni: è sufficiente registrarsi su ms-evento.it. I più fortunati riceveranno un’email dal team sicuro inMare con i dettagli per vivere un’esperienza a 360°. Chi non sarà coinvolto potrà comunque usufruire di un coupon di sconto sui prodotti e sui servizi dei partner dell’evento oltre che accedere a foto e contenuti esclusivi.

L’educazione svolge una parte decisiva per una migliore sicurezza in mare ed è in questo senso che sicuro inMare offre l’opportunità alle scuole medie ed elementari in visita al Salone di partecipare ai corsi di formazione per imparare i principi base a bordo di un’imbarcazione in compagnia dei bravissimi cani-bagnini. Vuoi far partecipare la tua scuola? Basta scrivere all’indirizzo email: info@kbrand.it.

Lo stand sicuro inMare ospiterà Luca Colombo e la sua moto da cross. Il pilota milanese ha attraversato il Lago di Como sulla sua Suzuki RMZ 450 appositamente preparata da Valenti e ha stabilito, il 30 luglio scorso, il record di percorrenza su acqua dolce in moto coprendo i 5,5 km che separano Gravedona da Colico alla velocità di oltre 43 nodi, pari a 80 km/h circa. Un’impresa che ha riportato una risonanza internazionale.

Sono in programma ogni giorno alle 11.00 e alle 14.30 presso il Villaggio Sea Experience (giovedì 21 si terrà un’unica dimostrazione alle 14.30). A seguire ci sarà la formazione teorica presso lo stand sicuro inMare.

L’obiettivo è, come sempre, quello di sensibilizzare l’utenza nautica sugli importanti temi della formazione e della sicurezza in mare. Dopo la presenza al NavigaMi di Milano, a Bellano sul Lago di Como, a Varazze e a Fiumicino, sicuro inMare esporrà al pubblico del Salone, grazie a coinvolgenti esercitazioni in acqua e lezioni teoriche, i principali strumenti per vivere il mare in modo sicuro come ricordano gli hashtag scelti per accompagnare l’evento: #sicuroinMare e #divertirsiinsicurezza.

Le dimostrazioni prevedono l’utilizzo di un’imbarcazione Focchi 550 motorizzata con un Suzuki DF40 e vedranno l’intervento coordinato di esperti del mondo della nautica e della sicurezza in mare. Verranno simulate le procedure di abbandono nave, le richieste di aiuto con l’utilizzo dei fuochi di segnalazione, il trasferimento dei naufraghi equipaggiati con Kingii, il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo, sulle zattere di salvataggio fornite da Eurovinil (azienda leader nella fornitura di prodotti per la sicurezza in mare). Il tutto con la collaborazione dei cani-bagnini dell’Associazione Cinofila Salvataggio Nautico A.C.S.N., dei sub PADI e della scuola di soccorso K38 Italia con le aquabike studiate appositamente per l’assistenza nautica. Durante la formazione teorica interverranno il Segretario Nazionale Nautica Confarca, Adolfo D’Angelo ed il vice segretario Marco Morana, che spiegheranno nel dettaglio tutti gli strumenti utilizzati durante le dimostrazioni, avvalendosi dei testi di formazione e sicurezza nautica redatti da esseBì Italia. Durante l’evento si parlerà anche di sicurezza in fase di sviluppo di un progetto, grazie alla presenza di Vizyo, società specializzata nell’ideazione e nella progettazione di imbarcazioni.

Il progetto sicuro inMare è nato nel 2015 con l’obiettivo di sensibilizzare l’utenza nautica su tematiche quali formazione e sicurezza. Fin dalla sua nascita l’iniziativa ha riscosso grande interesse da parte del pubblico grazie agli eventi realizzati in diversi saloni e porti nautici in giro per l’Italia.

 

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Tre appuntamenti scandiscono la seconda giornata della settimana culturale del premio “Giuseppe Dessì” edizione numero trentadue, domani (martedì 19 settembre) a Villacidro. Due gli incontri in piazza Zampillo: alle 17.30 con il teologo Vito Mancuso e, alle 19.00, con l’editore Giuseppe Laterza. Chiusura di serata alle 21.30 nel cortile di Casa Dessì con il reading “Parole Note” scritto dall’autore radiofonico Maurizio Rossato e interpretato dal conduttore di Radio Capital Giancarlo Cattaneo.

Si comincia dunque alle 17.30 in piazza Zampillo, spazio abituale degli incontri con gli autori e delle presentazioni editoriali, con un dialogo tra il teologo Vito Mancuso e don Ettore Cannavera. Classe 1962, brianzolo di genitori siciliani, Vito Mancuso è autore di quattro bestseller da oltre centomila copie: “L’anima e il suo destino” (2007), “Io e Dio Una Guida dei perplessi” (2011), “Il principio passione. La forza che ci spinge ad amare” (2013), “Dio e il suo destino” (2015). Il suo pensiero è oggetto di discussioni e polemiche per le posizioni non sempre allineate con le gerarchie ecclesiastiche, sia in campo etico sia in campo strettamente dogmatico. Editorialista del quotidiano la Repubblica, il suo ultimo libro è “Il coraggio di Essere Liberi (2016).  

Altre riflessioni, alle 19.00 (sempre in piazza Zampillo), nella successiva conversazione, sotto il titolo “Il prezzo dell’ignoranza”, tra l’editore Giuseppe Laterza (presidente dal 1997 dell’omonima casa editrice e fondatore dei Presidi del Libro) ed il presidente della Fondazione Dessì Paolo Lusci. Si parlerà infatti di libri e della loro di diffusione, mettendo in relazione gli indici di lettura con il benessere e la qualità della vita delle persone.

Musica, poesia e frammenti di prosa si uniscono nel reading “Parole Note”, in scena alle 21.30 a Casa Dessì, un progetto di Maurizio Rossato con l’obiettivo di valorizzare i testi della grande letteratura. È la radio la forza portante anche dello stile di “Parole Note”, attraverso le letture di Giancarlo Cattaneo. Dal programma radiofonico “Parole Note”, in onda sulle frequenze di Radio Capital, oltre a varie compilation discografiche e alla versione video on line sul sito de la Repubblica e su quello di Radio Capital, è nata la versione live omonima: un reading sempre diverso accompagnato da un dj set decisamente sorprendente e una cornice visual fatta di immagini evocative e avvolgenti e di frammenti di film e fotografie, per creare un flusso e una stratificazione di segni.

Mercoledì (20 settembre) il programma della terza giornata della settimana villacidrese prende il via la mattina con un laboratorio per le scuole, alle 10.00 al Mulino Cadoni, con gli autori di libri per l’infanzia Riccardo Francaviglia e Margherita Sgarlata, in arte Riccardo e Margherita. In piazza Zampillo due presentazioni letterarie: alle 18.00 si parla di pre-adolescenza con due esperti di psicologia dell’età evolutiva, Alberto Pellai e Barbara Tamborini, sul loro libro “L’eta dello tsunami” (De Agostini); alle 19.00, intervistato dal giornalista Gianni Zanata, lo scrittore Gianni Morelli presenta invece il suo romanzo “Rosso Avana” (ADV publishing house), ambientato negli ultimi giorni del 1958 nella capitale cubana.

Serata nel consueto spazio del cortile di Casa Dessì con il fumettista e musicista Davide Toffolo (chitarrista e frontman del gruppo Tre Allegri Ragazzi Morti) e il musicista elettronico sardo Arrogalla (al secolo Francesco Medda), in scena alle 21.30 con la musica e i disegni del live painting “Le cicale di Villacidro”.

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I deputati della commissione libertà civili (LIBE) saranno in Tunisia per raccogliere informazioni sulle operazioni di “ricerca e salvataggio” nel Mediterraneo e sulla situazione in Libia e discutere di liberalizzazione dei visti e accordi di riammissione con le autorità nazionali e locali ed i rappresentanti di organismi internazionali e di ONG.

Nel contesto della cooperazione dell’UE con i paesi dell’Africa in materia di migrazione e del lavoro legislativo in corso al Parlamento europeo sugli accordi di riammissione, la missione ha l’obiettivo di comprendere meglio la situazione dei migranti e dei richiedenti asilo, nonché il nuovo quadro di partenariato tra l’UE e la Tunisia.

«Proprio la settimana scorsa la commissione LIBE ha discusso con la Commissione europea gli accordi di riammissione, in particolare sui negoziati in corso tra l’UE e la Tunisia. La delegazione arriva in tempo utile e sosterrà il lavoro della commissione per valutare un futuro accordo di riammissione con la Tunisia», ha dichiarato Claude Moraes (S&D, Regno Unito), presidente della commissione LIBE e della delegazione.

 I deputati discuteranno inoltre con varie ONG, tra cui l’UNHCR, e l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, i progetti finanziati in Libia dal Fondo dell’UE per la migrazione. «Il monitoraggio dei fondi dell’UE, la formazione e il rispetto del principio di non respingimento sono questioni che continuano a riemergere nei dibattiti sulla migrazione della nostra commissione ed è fondamentale utilizzare questa delegazione per valutare se siano presenti meccanismi adeguati per monitorare le salvaguardie sui diritti umani» aggiunge la presidenza.

La delegazione terrà una conferenza stampa a Tunisi giovedì 22 settembre (da confermare).

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«I tavolini per la raccolta delle firme sono appena partiti a Cagliari e in tutta la Sardegna e già è possibile toccare con mano l’entusiasmo della risposta dei sardi che, in una sola giornata di attività, hanno consentito di raggiungere il traguardo delle prime mille firme.»

Lo ha annunciato stamane, con grande soddisfazione, Roberto Frongia, presidente del Comitato Referendario che aggiunge: «Ai tavolini è facile vincere la diffidenza della gente verso la politica quando riusciamo a spiegare che non si tratta dell’ennesima richiesta di soldi allo Stato, ma di una rivoluzione nel nostro atteggiamento culturale: non chiediamo soldi, ma infrastrutture, aerei, energia, università! Pari opportunità per competere ad armi pari con il resto d’Italia!»

«Ai tavolini – conclude Roberto Frongia – arriva tanta gente comune con il desiderio di far sentire la propria voce, ma anche illustri rappresentanti della comunità sarda: nella giornata odierna hanno aderito, tra gli altri, lo scienziato e neurofarmacologo Gianluigi Gessa, il magistrato ed ex Presidente della Regione Federico Palomba.»

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I 525 lavoratori ex Ati Ifras sono da nove mesi senza occupazione, sulla loro vertenza dopo la mancata proroga dei contratti nei progetti del Parco Geominerario, è sceso il silenzio e stamane hanno manifestato sotto il Palazzo del Consiglio regionale. L’on. Gianluigi Rubiu, capogruppo dell’UDC in Consiglio regionale, intanto, ha presentato un’interrogazione per sollecitare il ricollocamento dei lavoratori e l’istituzione di una commissione d’inchiesta.

«Un esercito di 525 lavoratori, con le loro famiglie, aspetta ancora risposte concrete dalla Regione – denuncia Gianluigi Rubiu -. Non sono bastati incontri sindacali ed intese sottoscritte, perché i dipendenti rimangono in attesa che siano trasformati in occupazione i progetti messi in campo. Con la scadenza della convenzione, si ipotizzava un reinserimento di una fetta di lavoratori all’interno dei piani predisposti dagli enti locali (una sorta di proseguo dell’attività svolta nel geoparco), altri sarebbero dovuti transitare nella società in house Igea. Nulla di fatto, invece – aggiunge Gianluigi Rubiu – con gli accordi che sono diventati carta straccia. E’ l’ennesimo fallimento politico di una giunta inconcludente e inadeguata per la Sardegna, incapace di salvaguardare anche i percorsi virtuosi per l’occupazione.»

Si tratta di lavoratori che vantano una professionalità nelle diverse attività del Parco Geominerario. «Dagli operai qualificati agli addetti alla sicurezza ed alle bonifiche sino ai dipendenti impegnati nei percorsi turistici del territorio – sottolinea ancora Gianluigi Rubiu -. Un universo variegato di lavoratori che hanno contribuito allo sviluppo economico e sociale di un territorio che si allarga dal Sulcis Iglesiente al Medio Campidano. E’ inconcepibile che non si possa trovare una soluzione per il ricollocamento occupazionale. Con la mancata proroga della convenzione Ati Ifras, il grande patrimonio dell’archeologia mineraria ed ambientale resta in totale abbandono. Una grande ricchezza, che sarebbe potuta diventare risorsa occupazionale e di sviluppo economico, è stata dimenticata dalla Regione. Sarebbe utile istituire urgentemente una commissione d’inchiesta consiliare – conclude Gianluigi Rubiu -, per accertare le cause che hanno portato a nove mesi di ritardo dalla scadenza dell’appalto, per comprendere quali sono le responsabilità di questa mancata proroga e delle lungaggini per il reinserimento lavorativo.»

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Il fiore all’occhiello dell’industria italiana è il “Made in Italy”, cioè tutte quelle attività cha vanno dalla moda al cibo e che identificano il nostro paese nel mondo. All’estero conoscono la nostra creatività e la competenza in alcuni settori e, infatti, i settori industriali che hanno una forte esportazione sono anche quelli che hanno sentito meno la crisi di questi ultimi anni. Gucci è una grande realtà imprenditoriale, uno dei maggiori simboli del made in Italy nel mondo e una grande azienda investe continuamente sul proprio marchio e sul proprio staff lavorativo. Quindi anche nel 2017, anno particolarmente positivo, l’azienda continua ad assumere sia nella sede principale in Toscana che nelle varie sedi italiane. 

Il marchio Gucci non ha certo bisogno di presentazioni. Nato nel 1921 ad opera del fondatore Guccio Gucci è diventato negli anni uno dei marchi più conosciuti al mondo per i suoi prodotti di lusso. E oggi proprio per le sedi italiane è alla ricerca di varie professionalità…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://www.diariolavoro.it/copia-di-gucci .