24 July, 2026

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L’Unione di Comuni Fenici avvia il suo percorso di programmazione territoriale puntando su incentivi alle imprese, infrastrutture, valorizzazione delle risorse ambientali in particolare zone umide, stagno e fiumi, itinerari di collegamento costa interno in chiave turistica, servizi sociali e di assistenza a infanzia e famiglie in genere. L’assessore della Programmazione Raffaele Paci, accolto dal sindaco Andrea Pisu Massa e dal presidente dell’Unione di Comuni Antonello Figus, ha presieduto l’avvio del tavolo istituzionale con la Regione, con la presentazione della manifestazione d’interesse da parte di 5 Comuni e 11.300 abitanti.
«Con questa programmazione territoriale abbiamo fissato poche regole ma importanti. Le prime due sono il coinvolgimento delle imprese e l’associazione di quanti più Comuni possibile per elaborare progetti strategici per territori vasti, e da queste non si deroga – dice Raffaele Paci -. È necessario avere investitori privati che sostengono i progetti, che ci credano e li finanzino, altrimenti non andiamo da nessuna parte. In questa zona abbiamo raggiunto un risultato molto importante: quello di Oristano sarà il primo porto in Sardegna ad avere gli impianti di deposito del metano con tutti i collegamenti. La Giunta Pigliaru col Patto per la Sardegna è riuscita ad avere il finanziamento della dorsale; siamo un’isola ma facciamo parte della rete nazionale, il che significa avere le stesse tariffe di Roma o Milano, e questo dà certezze fondamentali per il futuro. Su queste certezze ma anche sulla consapevolezza che solo attraverso l’alta tecnologia anche i settori più tradizionali possono essere produttivi, bisogna progettare il futuro. Investendo, mettendosi in gioco, credendoci, ben lontani da qualunque mentalità assistenzialistica pur nella certezza che la Regione c’è e fa la sua parte. Abbiamo visto gli ultimi dati incoraggianti su Pil, export del settore primario, occupazione: dobbiamo consolidare questi dati – conclude Raffaele Paci – con la certezza che l’insieme di tutte le attività, l’unione delle forze ci dà la forza per dare risposte alle comunità locali.»
Articolata in tre azioni specifiche: supportare lo sviluppo competitivo delle imprese, adeguare le infrastrutture strategiche territoriali e valorizzare il capitale sociale inespresso. Per lo sviluppo competitivo delle imprese, gli obiettivi sono attivazione di sinergie fra agroalimentare e turismo, connessione con il polo universitario di Oristano, innovazione, comunicazione del territorio puntando su specificità culturali, qualità ambientale e dei centri urbani. Per le infrastrutture si punta alla valorizzazione del sistema portuale, allo sviluppo di itinerari tra le aree interne e quelle costiere in particolare tra le zone umide e il Parco di Monte Arci, all’incremento della banda larga, alla creazione del distretto energetico del gas naturale liquefatto, al recupero di spazi dismessi. Infine, il capitale sociale: creazione di una rete d’imprese, servizi per la famiglia e in particolare per l’infanzia, progetti di co-housing e housing sociale, integrazione sociale.
Tra progetti chiusi, avviati e in corso sono coinvolte 30 Unioni per un totale di 284 Comuni. Considerando che dalla programmazione territoriale sono escluse alcune zone coinvolte in piani specifici (per esempio Sulcis o Nuorese), si tratta dell’88% dei centri sardi. A disposizione ci sono 300 milioni di euro.

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Questa sera, alle ore 18.00, si terrà una seduta straordinaria del Consiglio comunale di Carbonia, aperta agli interventi di tutti i cittadini che vorranno prendere la parola su un tema di stretta attualità: il riordino della rete ospedaliera.

E’ stata organizzata dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Paola Massidda, quale occasione di confronto e condivisione su una problematica assai rilevante per il futuro della città e del territorio. Uno strumento di partecipazione e di democrazia diretta, in cui la collettività potrà discutere sul fondamentale diritto alla salute.

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Fino a sabato 30 settembre 2017, saranno in vigore i nuovi orari per le visite ai Parchi e ai Musei del SiMuC, il sistema museale di Carbonia.   

In particolare:

– il Parco Archeologico di Monte Sirai sarà aperto dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00;

– il Museo Archeologico Villa Sulcis ed il Museo dei Paleoambienti Sulcitani (PAS) saranno aperti dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 19.00;
– il Parco Archeologico Cannas di Sotto sarà aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 19.00.

A partire dal 1 ottobre entreranno in vigore gli orari invernali.

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Dopo la pausa estiva riprendono nel Conservatorio di Cagliari gli appuntamenti con le “32 Sonate per pianoforte” di Ludwig Van Beethoven, una delle più importanti raccolte della letteratura pianistica.

Dal 22 settembre al 22 dicembre in nove distinti incontri saranno ripercorse altre 10 sonate (sino all’opera 90), quelle scritte dal grande compositore tedesco tra 1802 e il 1814.

Come di consueto le sonate saranno eseguite dagli stessi studenti del Conservatorio, e in qualche occasione dai suoi docenti. Ciascun appuntamento musicale sarà introdotto da un’analisi storica e critica a cura del Maestro Mario Carraro.

Il ciclo di incontri (tutti in programma nell’Aula Magna del Conservatorio alle 18) si apre il 22 settembre con la prima delle tre sonate Op. 31, scritte da Beethoven in un momento di grande pienezza inventiva. Protagonista sarà il maestro Francesco Giammarco. Si prosegue il 29 settembre, con Noemi Mulas che affronterà la seconda, mentre il 6 ottobre sarà di fronte al pubblico Francesco Ghiglieri, che esguirà la terza.

Si va avanti sino al 22 dicembre, serata in cui, con la Sonata op. 90 calerà il sipario su questa nuova tranche di appuntamenti.

Figura chiave della musica colta ottocentesca, Beethoven scrisse le sue Sonate per pianoforte tra il 1795 e il 1822. Inizialmente i brani non costituivano un insieme unico, tuttavia oggi fanno parte delle più importanti collezioni dell’intera letteratura pianistica.

Per gli studenti di pianoforte le sonate del genio tedesco sono parte fondamentale del loro percorso formativo.

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Incontri letterari e di approfondimento culturale, musica, arte e cucina nel cuore della Sardegna, tra le colline del Barigadu. A Neoneli (OR), dal 28 settembre al primo ottobre, ritorna “Licanìas“, il festival letterario ed enogastronomico promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’agenzia Altrove, quest’anno alla sua ottava edizione.

Tanti gli appuntamenti e gli ospiti – scrittori, artisti, chef, studiosi del cibo e del vino -, in arrivo nel piccolo paese in provincia di Oristano, Borgo Autentico d’Italia e Città del Vino, caratterizzato dalle sue tipiche case in trachite e da tradizioni culturali che affondano nei secoli, come, tra le altre, quelle del canto a tenore e dell’inconfondibile cucina locale. Un denso programma che verrà presentato alla stampa mercoledì 20 settembre a Cagliari, presso l’Assessorato Regionale del Turismo, Artigianato e Commercio (nella sala conferenza al sesto piano), in viale Trieste n. 105. All’incontro con i giornalisti, con inizio alle ore 11, interverranno il sindaco di Neoneli Salvatore Cau e Luca Zoccheddu dell’Agenzia Altrove.

 

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Il Cagliari c’è. La squadra di Massimo Rastelli ha espugnato il campo della Spal dell’ex Marco Borriello con un netto 2 a 0 (reti di Nicolò Barella e Joao Pedro) ed ha risalito la classifica fino all’8° posto, alla pari con Fiorentina e Roma (la squadra di Eusebio Di Francesco deve recuperare la partita di Genova con la Sampdoria).

I buoni segnali emersi nelle prime due sfortunate trasferta, sui campi di Juventus e Milan, sono stati confermati nelle due partite successive, contro avversari di pari livello e ambizioni, e le vittorie maturate sono il risultato del buon lavoro fatto dal gruppo guidato da Massimo Rastelli.

Oggi il tecnico rossoblu aveva chiesto ai suoi ragazzi di portare lo spirito espresso in casa anche in trasferta ed è stato accontentato con una prova autoritaria, di carattere. Il Cagliari ha ridimensionato la Spal con una condotta di gara praticamente perfetta.

Il primo goal del Cagliari è arrivato al 17’: conclusione di Sau, respinta di Gomis e conclusione vincente di Nicolò Barella. La Spal non è riuscita a reagire ed il Cagliari ha controllato la partita con autorità.

La “musica” dell’incontro non è cambiata nel secondo tempo ed il portiere ferrarese Gomis s’è dovuto superare per negare a Leonardo Pavoletti il primo goal con la maglia rossoblu ed il raddoppio.

Massimo Rastelli ha inserito Diego Farias al posto di Marco Sau. Il brasiliano è entrato bene in partita, ma ha trovato sulla sua strada ancora il portiere Gomis. Altre occasioni per Pavoletti che ha sfiorato il palo e per Farias, preludio del goal del raddopppio che, ormai nell’aria, è arrivato puntuale: Joao Pedro dalla sinistra si è accentrato, ha saltato un difensore ed ha una parabola straordinaria per potenza e precisione, imparabile per Gomis. Un autentico capolavoro.

Il Cagliari ha sfiorato la terza segnatura in più occasioni, sempre con Farias. Nel finale s’è messo in vetrina anche il portiere rossoblu Alessio Cragno, bravissimo sia su una punizione di Marco Borriello deviata in barriera da Nicolò Barella, sia su un gran tiro di Viviani, deviata da un difensore. E’ finita 2-0 per il Cagliari, vittorioso a Ferrara per la prima volta nella sua storia. Ora la squadra rossoblu attende la visita del Sassuolo, nel turno infrasettimanale di mercoledì.

«Era una di quelle quattro-cinque partite chiave che capitano nell’arco di una stagione, la prima di un trittico di tre gare in una settimana – ha commentato a fine partita il tecnico rossoblu Massimo Rastelli -. Punti doppi che abbiamo portato a casa con una prova di carattere, soffrendo solo negli ultimi minuti del primo tempo e nei primi della ripresa. Abbiamo tenuto bene la gestione del pallone e nel finale abbiamo legittimato. Se proprio devo muovere un rimprovero ai ragazzi è proprio quello di non avere chiuso definitivamente la partita: poteva bastare poco per riaprirla e soffrire nel finale. Fortunatamente è stato bravissimo Cragno.»

 

Mercoledì arriva il Sassuolo. «Qualcosina cambierò senza stravolgere troppo. Ho in testa cosa fare, ma faremo la conta – ha concluso Massimo Rastelli -, valuteremo e prenderò atto della condizione di tutti per effettuare eventuali modifiche».

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Il Carbonia ha iniziato bene la nuova stagione, nel derby di andata dei 16esimi di finale della Coppa Italia disputato con il Carloforte a Villamassargia. La squadra di Andrea Marongiu ha giocato un bel derby e meritato la vittoria, come ha confermato il tecnico del Carloforte Tony Poma a fine partita, e ancora una volta i giocatori biancoblu sono stati trascinati dai loro tifosi, in particolare il gruppo de I Briganti che accompagna la squadra del cuore tutte le domeniche, sia in casa sia in trasferta. Per questo, dopo aver pubblicato il servizio, le fotografie e le interviste del derby, dedichiamo uno spazio a loro, a I Briganti, con alcune fotografie che documentano le coreografie create oggi a Villamassargia, dove i giocatori, ad ogni goal, sono andati a festeggiare sotto la loro postazione in segno di coinvolgimento e ringraziamento.

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Il Carbonia ha vinto il primo derby di Coppa Italia con il Carloforte, disputato sul campo di Villamassargia per la mancanza del certificato di agibilità del Comunale “Carlo Zoboli”, con il punteggio di 3 a 2. Domenica prossima il match di ritorno a Carloforte.

Il risultato rispecchia l’andamento dell’incontro che, a dispetto delle numerose assenze alle quali ha dovuto far fronte il tecnico del Carbonia Andrea Marongiu (erano fuori per le squalifiche rimediata alla fine della passata stagione Riccardo Milia, Marco Foddi e Simone Giovagnoli, per infortuni Garofalo, De Gradi e Congiu e per ragioni di lavoro il portiere titolare Daniele Bove) e dell’organico di grande qualità allestito dalla società tabarchina (ha esordito con la maglia numero 4 anche l’ulòtimo acquisto, Jacopo Donnola, classe 1998, ex Matera (Lega Pro). Era assente Fabio Puggioni.

I giovani del Carbonia (nell’undici iniziale c’erano Fabio Biccheddu e Federico Zucca del 2000, Andrea Bove del 1999, Moham Konatè del 1998 ed Alessio Lintas del 1997) sono scesi in campo senza alcun timore reverenziale e già all’11’ hanno sbloccato il risultato con il 17enne Fabio Biccheddu, pronto a sfruttare un assist di Moham Konatè, bravo a rubar palla sulla trequarti e a servire il compagno al limite dell’area. La reazione del Carloforte non è stata efficace e la difesa biancoblu ha sofferto in rare occasioni, mentre Gabriele Concas, su una ripartenza, ha avuto sui piedi la palla del 2 a 0, neutralizzata alla grande dal portiere rossoblu Antonio Grosso. Nel finale del tempo, al 42′, il Carloforte ha ristabilito la parità, con Giacomo Sanna, al termine di un’azione confusa.

La prima parte del secondo tempo è stata equilibrata, ma quando i più iniziavano a pensare ad una crescita del Carloforte, è stato il Carbonia a riportarsi in vantaggio al 13′ con un bel goal di Lorenzo Loi che, su un altro assist di Moham Konatè, ha superato Antonio Grosso con un pallonetto.

Il Carloforte ha subito il colpo del nuovo svantaggio ed un pasticcio difensivo, al 37′, ha provocato un calcio di rigore, trasformato con un tiro preciso da Gabriele Concas.

Nel finale il Carloforte si è rovesciato nella metà campo mineraria per cercare di accorciare le distanze, in vista del match di ritorno di domenica prossima, ed ha raggiunto l’obiettivo in un’altra azione confusa, risolta con una deviazione del difensore del Carbonia Cristian Mameli, al 46′.

Nei tre minuti di recupero concessi dal direttore di gara non è accaduto più nulla ed il Carbonia ha così concluso il derby con una meritata vittoria per 3 a 2, rimandando il discorso qualificazione gli ottavi di finale della Coppa Italia a domenica 24 settembre, a Carloforte, dove il Carbonia dovrebbe recuperare alcuni degli assenti di oggi.

Nel secondo tempo nel Carloforte ha esordito l’ex Giuseppe Corona.

Questi i risultati maturati sugli altri campi.

Siliqua – San Marco Assemini ’80 1 a 1

Andromeda – Selargius 0 a 0

La Palma Monte Urpinu – Vecchio Borgo Sant’Elia 3 a 0

Quartu 2000 – Sant’Elena Quartu 1 a 1

Arbus – Gonnosfanadiga 2 a 0

Arborea – Tharros 1 a 1

Macomerese – Bosa 0 a 1

Bari Sardo – Dorgalese 3 a 2

Idiolo – Seulo 2010 2 a 1

Ovodda – Fonni 3 a 2

Ozoerese – Posada 3 a 1

Polisportiva Ossese – Usinese 0 a 0

Bonorva 1960 – Cus Sassari 0 a 1

Castelsardo – Porto Torres 1 a 0

Porto Rotondo – Ilvamaddalena 0 a 0.

Vediamo ora le interviste realizzate al termine del derby Carbonia – Carloforte, a Villamassargia, con i due tecnici Andrea Marongiu e Tony Poma.

 

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Si è rinnovata oggi, per il 15° anno consecutivo, la posa in mare, presso l’isola “La Vacca”, di una corona d’alloro su una scultura realizzata dallo scultore antiochense Gianni Salidu, una “Sirena che abbraccia un delfino”, che si trova in una grotta a 12 metri di profondità.
Ogni anno la prima domenica di settembre (quest’anno l’appuntamento è stato fissato al 10 settembre ed è poi slittato di una settimana a causa delle cattive condizioni meteorologiche) si va con un corteo di barche a deporre una corona d’alloro ai piedi della Sirena, su iniziativa dell’associazione “Sant’Antioco abbraccia il mare”, guidata dalla moglie di Gianni Salidu, Pinella Bullegas, e con la collaborazione di vari gruppi di sommozzatori quali Shardana Diving Calasetta, Coral Reef di Sant’Antioco e Tonnare Diving di Carloforte, oltre al corpo dei carabinieri sommozzatori di Cagliari.
Al corteo, oltre ai tanti diportisti ed alle barche di pesca turismo, hanno partecipato i corpi militari della Capitaneria, Corpo forestale, Carabinieri, Guardia di finanza. Erano presenti, tra gli altri, con tanti amici, anche il figlio di Gianni Salidu ed il nipote.
Il corteo è partito dal porticciolo turistico alle ore 9.00 verso il Lido, con la banda musicale di Sant’Antioco che ha portato la corona d’alloro da imbarcare nella motobarca del comandante Giovanni Serrenti, dove la corona è stata benedetta da don Giulio.
Al rientro, l’associazione “Sant’Antioco abbraccia il mare” ha offerto un buffet a “Il giardino dell’arte“, la casa-laboratorio del maestro Gianni Salidu, in località Su Pranu, nei pressi di Cussorgia.

 

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È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale IV serie speciali Concorsi e sul sito web dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari il nuovo concorso, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di 3 posti di dirigente medico specialista in anestesia e rianimazione. Prosegue quindi l’attività di potenziamento delle strutture aziendali da parte della direzione strategica dell’azienda di viale San Pietro a Sassari che, già nei giorni scorsi, nell’ottica di una maggiore valorizzazione delle unità operative di tipo cardiologico ha assunto sei cardiologi a tempo indeterminato.

La graduatoria del concorso per anestesisti potrà essere utilizzata per nuove assunzioni che si dovessero rendere necessarie oltre le tre previste.

L’assunzione degli anestesisti consentirà, così, di potenziare le attività di sala operatoria per la riduzione delle liste d’attesa, soprattutto per le patologie tumorali e per quelle più complesse di interesse chirurgico. Inoltre, «l’assunzione – spiega il direttore sanitario Nicolò Orrù – permetterà l’avvio dell’attività di parto-analgesia, in linea con la deliberazione adottata dall’azienda il 17 febbraio scorso e relativa al piano triennale di rientro per il miglioramento della qualità delle cure e l’adeguamento dell’offerta. Si tratta – aggiunge – di un’importante novità per Sassari e darà alle donne la possibilità di partorire senza dolore». Il parto analgesia non immobilizza la partoriente, ma le permette di affrontare tranquillamente il parto, camminare e proseguire il travaglio nella maniera più naturale possibile.

«Il parto antalgico – aggiunge il direttore generale dell’Aou di Sassari, Antonio D’Urso – si inserisce all’interno di un processo di umanizzazione delle strutture ospedaliere nei riguardi dei nostri pazienti. L’obiettivo che ci siamo prefissati, infatti, è quello di rendere migliore l’esperienza del paziente in ospedale. Con l’avvio di questa metodica pensiamo di essere sulla giusta strada.»

L’istituzione del servizio di parto analgesia, che vedrà lavorare assieme un’equipe multidisciplinare, prevede una integrazione sia all’interno del dipartimento materno infantile che con l’unità operativa di Anestesia e rianimazione. L’attivazione di questo percorso consentirà di ridurre il ricorso al parto cesareo, quando non motivato da esigenze cliniche e di sicurezza della madre e del bambino.

Il piano triennale, adottato dall’azienda di viale San Pietro a febbraio per il miglioramento dell’offerta, prevede un investimento di circa 785 mila euro e di questi 420 mila euro per l’assunzione di 6 anestesisti.

Gli interessati a partecipare al concorso per anestesisti e rianimatori, dovranno indirizzare la domanda al Direttore generale dall’Aou di Sassari, viale San Pietro numero 10 – Palazzo Bompiani – Sassari. La domanda potrà essere presentata direttamente all’ufficio protocollo generale dell’Aou, al piano terra di viale San Pietro 10, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e martedì e giovedì dalle 15.00 alle 17.00. Quindi ancora spedita per posta con raccomandata e avviso di ricevimento e per posta elettronica certificata, all’indirizzo protocollo@pec.aou.ss.it . 

La scadenza per la presentazione della domanda è il 12 ottobre 2017. La busta chiusa che contiene la domanda dovrà recare, al suo esterno, la dicitura “Domanda di ammissione al pubblico concorso, per titoli ed esami, per dirigente medico nella disciplina di anestesia e rianimazione”. Dalla home page del sito web dell’azienda è possibile consultare l’avviso, scaricare il bando e la modulistica.