24 July, 2026

[bing_translator]

Il bando per la selezione dei dirigenti della Regione sarà pubblicato entro settembre. Lo ha annunciato l’assessore Filippo Spanu (personale) rispondendo alle domande dei componenti della Prima commissione guidata dal presidente Francesco Agus.

L’esponente della Giunta Pigliaru ha ringraziato anche la commissione per le domande sul tema della legge 37/2016 (in materia di personale) che in questi giorni sta terminando il suo iter: «Adotterò – ha detto – tutti gli atti amministrativi conseguenti alle questioni sollevate dai commissari».

Soddisfatto per l’annuncio del bando sui dirigenti, il presidente Agus ha commentato: «Più in generale ci attendiamo che anche nella Regione Sardegna, come annunciato a livello nazionale, maturi la stagione dei concorsi pubblici, che permetta finalmente quel ricambio generazionale non più rimandabile. Siamo convinti che l’apparato regionale, ormai alle corde, abbia urgente bisogno di queste immissioni in servizio. E, soprattutto, che abbia bisogno di persone giovani, preparate e motivate, che finalmente siano messe in condizione di assumere le proprie e pubbliche responsabilità. In questi anni ci siamo accorti dei limiti dell’apparato regionale, che risente di un’impostazione datata e non è per nulla adeguato alla complessità dell’attuale pubblica amministrazione, oltre che essere obiettivamente sottodimensionato».  

In apertura di, seduta la commissione ha programmato i lavori: la prossima settimana affronterà il tema della riforma della legge elettorale. Sul tema Forestas, invece, il presidente Agus ha scritto all’Inps per acquisire una serie di informazioni sulla situazione giuridica dei lavoratori per poter calendarizzare prossimamente un’audizione in commissione necessaria a proseguire l’istruttoria del testo in un quadro di certezze.

All’ordine dei lavori della Prima commissione, c’è anche l’esame del testo di riforma del Corpo forestale.

[bing_translator]

La Sardegna è la prima Regione in Italia, insieme al Friuli Venezia Giulia, ad aderire al Sistema di Sorveglianza della Mortalità Materna istituito presso l’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Nei giorni scorsi, a Cagliari, sono partite le attività di formazione/informazione sul progetto, rivolte agli operatori dei punti nascita, delle Ginecologie, delle Ostretricie.
Gli obiettivi principali del sistema di sorveglianza sono la riduzione delle morti materne, la prevenzione di quelle evitabili e la limitazione degli esiti conseguenti a complicazioni di gravidanza, parto e puerperio che sono aspetti cruciali della pratica ostetrica, priorità di Salute Pubblica e principali indicatori di qualità, efficacia ed appropriatezza di un sistema sanitario.
Il sistema di sorveglianza, coordinato dall’ISS, nasce come “progetto pilota” nel 2012 coinvolgendo 6 regioni italiane (Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia) a cui, nel 2015, si aggiungono altre 2 regioni (Lombardia e Puglia) con una copertura del 73% dei nati in Italia, pari a circa 375.000 nati annui.
I risultati del “progetto pilota” hanno messo in luce la necessità di istituire anche in Italia un sistema di sorveglianza sul modello delle confidential enquires del Regno Unito che permetta di monitorare non solo l’andamento del fenomeno, ma anche i suoi determinanti al fine di migliorare la qualità e la sicurezza dell’assistenza alla gravidanza, parto e puerperio e di ridurre al minimo la mortalità e la grave morbosità materna evitabile; dimostrano, inoltre, come anche nel nostro paese più della metà delle morti materne sono prevenibili mediante un’analisi delle cause cliniche e organizzative e una loro correzione (http://www.iss.it/itoss/).
La sorveglianza attiva è in grado di rilevare la totalità delle morti materne incidenti, attribuire le cause dei decessi ed evidenziare eventuali criticità assistenziali e/o organizzative con l’obiettivo di migliorare la pratica clinica e ridurre la mortalità e la grave morbosità materna evitabile. Le morti materne, sottostimate in diversi Paesi socialmente avanzati, potrebbero essere ridotte del 50% grazie al miglioramento degli standard assistenziali.

[bing_translator]

La Regione ha presentato questa mattina, a Cagliari, lo stato di avanzamento della attività di pianificazione, condotta in collaborazione con Arst, in qualità di soggetto attuatore, e con il CIREM dell’Università di Cagliari, della rete regionale degli itinerari ciclabili, in occasione della settimana europea della mobilità.
Sono 5 i primi interventi prioritari per i quali l’Arst ha già bandito le gare per la progettazione, per un totale di 677 km di percorso e un finanziamento di circa 8 milioni di euro del cosiddetto “Mutuo Infrastrutture”. Gli itinerari sono i seguenti: Alghero – Porto Torres – Sassari – Badesi (115,84 km); Ozieri/Chilivani – Illorai (Stazione Tirso) – Macomer – Bosa (164,17 km); Cagliari – Elmas – Assemini – San Gavino – Sanluri – Isili (113,78 km); Tharros – Oristano – Terralba e Oristano – Bosa (133,79 km); Santa Margherita di Pula – Cagliari – Villasimius – Villaputzu (149,75 km).
Con altri 7 milioni di euro a valere sul POR FESR 2014-2020 sono finanziati gli itinerari che consentiranno il collegamento tra la rete ciclabile regionale e le aree metropolitane ed urbane di Cagliari, Sassari ed Olbia, per la cui progettazione è imminente la pubblicazione dei bandi di gara.
Il progetto totale, che comprende 42 itinerari per complessivi 2.000 chilometri, oltre a 4 compresi nel Piano Sulcis, uno di penetrazione urbana della città di Cagliari, 6 che abbinano l’utilizzo della bici e del treno e 11 parchi ciclistici, è ora in fase di VAS, Valutazione Ambientale Strategica.
Grazie a questo lungo lavoro di progettazione partito nel 2015, la Ciclovia della Sardegna è stata inoltre inserita nel Sistema nazionale delle ciclovie turistiche, a seguito della sottoscrizione del protocollo d’Intesa tra il Presidente Francesco Pigliaru, il ministro delle Infrastrutture e trasporti Graziano Delrio e il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, che permetterà alla Regione di avere ulteriori risorse per la realizzazione degli interventi.
Nel corso dei lavori sono stati presentati anche gli aspetti più innovativi del progetto complessivo, fra cui ad esempio la forte sinergia con il trasporto pubblico, e il logo della Rete, un insieme di figure circolari che richiamano il pignone, il nuraghe, i cesti tradizionali, realizzato secondo i canoni della comunicazione coordinata istituzionale della Regione. A breve, annunciato anche il lancio del portale dedicato alla Rete. 

[bing_translator]

 

incontro migranti

L’assessore degli Affari generali Filippo Spanu, insieme a Angela Quaquero, delegata dal presidente Pigliaru per le tematiche relative all’accoglienza dei migranti, ha preso parte alla riunione del Tavolo regionale di coordinamento sui flussi migratori non programmati. 

«E’ necessario potenziare il sistema degli Sprar secondo il principio da sempre sostenuto dalla Giunta Pigliaru basato su un sistema di accoglienza dei migranti diffuso nel territorio – ha detto Filippo Spanu -. Dobbiamo passare da una fase di pura emergenza a una gestione ordinaria dei flussi migratori attraverso attività e iniziative che favoriscano il processo di inclusione.»
L’assessore ha inoltre ribadito la posizione del presidente Pigliaru e della Giunta sui flussi migratori diretti dall’Algeria: «Rappresentano un forte elemento di preoccupazione e un problema da arginare in modo efficace, con la collaborazione delle autorità del paese nordafricano, secondo un metodo operativo che il Governo, attraverso il ministro Minniti, ha assicurato di voler attuare». 
Si è discusso anche dell’accoglienza dei minori non accompagnati che hanno bisogno di vivere all’interno di strutture a loro esclusivamente destinate», ha spiegato Filippo Spanu.
E’ inoltre operativo l’accordo tra Regione e Questura di Cagliari che prevede un servizio di mediazione linguistico culturale in occasione degli sbarchi dei migranti: «I mediatori sono figure essenziali nella fase della prima accoglienza in grado di offrire, insieme alle altre figure professionali presenti, conforto e assistenza ai migranti». 
Nella sede dell’assessorato degli Affari Generali, a Cagliari. intanto, si è riunito il Tavolo interassessoriale sui flussi migratori non programmati per fare il punto sui progetti promossi dalla Regione per agevolare l’integrazione.

[bing_translator]

 

RADIO TELESCOPIO SAN BASILIO

Il bando della Regione sull’Aerospazio pubblicato da Sardegna Ricerche per progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito della S3 (Strategia di specializzazione intelligente) finanziato dal Por 2014-2020, scaduto ieri, ha avuto un grande successo.
Sono stati presentati 10 progetti per un investimento complessivo di 12 milioni di euro e una richiesta di contributi alla Regione di 8 milioni e 800mila euro rispetto a una disponibilità di 5 milioni. Dopo la fase di valutazione che inizia immediatamente, sarà pubblicata la graduatoria finale che permetterà di finanziare subito i progetti migliori. «I numeri del bando sono molto significativi, dimostrano una grande vitalità delle imprese del settore dell’aerospazio, che in Sardegna sta vivendo un momento particolarmente importante, ma anche una forte propensione all’innovazione e all’alta tecnologia, tutti elementi che consideriamo indispensabili per lo sviluppo, l’occupazione e il rilancio dell’economia – dice l’assessore della Programmazione Raffaele Paci -. Come già era successo per il bando innovazione, ma più in generale per tutti i bandi precedenti, anche in questo caso le richieste hanno superato l’importo del bando, e questo è un segnale positivo perché significa che davvero le imprese ricominciano a investire dopo anni di buio. È giusto perciò impegnarsi a sostenere questa voglia di ripresa da parte delle imprese, incoraggiate anche dai dati confortanti su Pil, export, occupazione». 
Sono state presentate domande su tre aree tematiche: droni e sensori per applicazioni civili e duali (4 progetti per 4,9 milioni di investimento e 3,5 milioni di contributo); monitoraggio ambientale del territorio basato su tecnologie satellitari (4 progetti, 5,5 milioni di investimento e 4 di contributo richiesto); dispositivi elettronici e meteorologici (2 progetti, 1,7 milioni di investimento e 1,3 di risorse chieste). L’importo medio dei progetti presentati è di 1,2 milioni e oscillano fra un minimo di 700mila euro a un massimo di 1,8 milioni.
Il bando prevedeva che i progetti venissero elaborati e presentati in collaborazione fra imprese e organismi di ricerca. Dei 20 soggetti complessivamente coinvolti, 14 sono imprese (di cui 7 socie del Distretto Aerospaziale della Sardegna) e 6 organismi di ricerca (5 del Dass). «Il Distretto Aerospaziale continua a svolgere un ruolo importante qui in Sardegna e sono sicuro che questo settore potrà essere un vero e proprio volano di sviluppo per la nostra regione grazie alla collaborazione fra tutti i soggetti coinvolti. Stiamo gradualmente passando dalla fase della ricerca a quella della ricaduta sul territorio, attraendo imprese che creano occupazione, come dimostra l’insediamento di Avio a Villaputzu, e le nostre eccellenze sono riconosciute anche dalla Nasa che in questi giorni era in Sardegna per la fase finale della missione della sonda Cassini seguita proprio dal Radiotelescopio di San Basilio. In questa direzione dobbiamo proseguire – conclude l’assessore Paci – le prospettive sono importanti, e l’impegno della nostra Giunta molto forte per garantire tutto il supporto necessario».

[bing_translator]

Si è svolta questa mattina, durante l’incontro nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2017, la presentazione dei primi risultati dello studio sulla “Rete regionale degli Itinerari ciclabili della Sardegna“.  

«Dotare la Sardegna di un sistema di mobilità ciclistica, da un lato vuole rendere l’isola più attrattiva e competitiva al più alto numero di appassionati, dall’altro vuole fare della mobilità ciclistica un’occasione di sviluppo e di crescita della Sardegna – dice Luca Pizzuto, consigliere regionale del gruppo Articolo UNO – SDP –Siamo molto soddisfatti del fatto che si sia deciso di raccordare la “Ciclovia Turistica della Sardegna con l’area ciclopedonale del Sulcis. In un primo momento, infatti, il nostro territorio era stato escluso da questo progetto ma grazie alle pressioni della maggioranza di centrosinistra si è riusciti a ottenere questo importante risultato.»

«L’inserimento del Sulcis nella Ciclovia della Sardegna permetterà di mettere in rete i percorsi già esistenti (San Giovanni Suergiu- Carbonia) e quelli in cantiere (San Giovanni Suergiu-Sant’Antioco, San Giovanni Suergiu-Tratalias, Sant’Anna Arresi-Porto Pino), realizzati grazie ai fondi regionali, ai Comuni, all’ex provincia di Carbonia Iglesias e al Piano Sulcis. L’opera della Ciclovia della Sardegna risulta strategica per la valorizzazione di un territorio come il Sulcis Iglesiente – conclude Luca Pizzuto – sia per il sostegno a nuove forme di turismo ecologico e culturale che ormai stanno prendendo piede.»

[bing_translator]

Dopo il dibattito svoltosi ieri con la partecipazione e gli interventi di numerosi cittadini che hanno esposto le numerose problematiche esistenti nel sistema sanitario nel Sulcis Iglesiente e le conseguenze negative che avrebbe sullo stesso l’approvazione della riforma della rete ospedaliera così come concepita dalla Giunta regionale, il cui testo approderà a breve sui banchi del Consiglio regionale per la definitiva approvazione, il Consiglio comunale di Carbonia è stato convocato nuovamente in seduta straordinaria urgente per la giornata di domani, 20 settembre, alle ore 18.00, con lo stesso ordine del giorno: dibattito sul riordino della Rete ospedaliera e azioni da intraprendere.

 

[bing_translator]

«Mentre la città discute animatamente se le corsie della Via Roma lato portici, da sole, possono diventare una vera piazza, a poco più di cento metri di distanza, a cinquanta metri da Palazzo Bacaredda che non può far finta di non vedere, ammazzata dall’incuria, dal degrado e dalle cattive frequentazioni, muore Piazza del Carmine, la piazza storica della Cagliari del diciannovesimo e ventesimo secolo.»

La denuncia arriva dal parlamentare dei Riformatori sardi Pierpaolo Vargiu che, per l’ennesima volta, con un’interrogazione urgente, richiama l’attenzione del ministero dei Trasporti (competente sulle Poste) e del ministero dell’Interno sulla drammatica situazione di abbandono della Piazza.

«La Piazza del Carmine – denuncia Vargiu -, su cui si affacciano alcuni degli edifici storici più prestigiosi della città, che ancora oggi ospita TAR e Scuole elementari, dedicata al culto della Madonna “che si voltò”  sul piedistallo, facendo gridare al miracolo durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, è oggi interdetta alla “gente normale”, ai residenti e ai commercianti perché in mano ad un piccolo cabotaggio di spacciatori, prostitute, senzatetto e nullafacenti a caccia di Wi-Fi gratuito che le tolgono ogni dignità, rendendola simile ad un bivacco a cielo aperto che, tra scazzottate e risse da Far West, diventa una vera e propria latrina nel recinto delle Poste di Via Malta!»

«Comune, Prefettura e Questura – conclude Pierpaolo Vargiu – non possono restare fermi: devono invece progettare immediatamente la restituzione della piazza al suo ruolo e alla sua identità, programmando il coinvolgimento di associazioni, dei residenti e dei commercianti che contribuiscano a “caratterizzare” la piazza, rendendola attrattiva e vivibile, restituendole un ruolo utile alla sviluppo e alla identità della città!»

[bing_translator]

Domani, mercoledì, 20 settembre, dalle 16.00, la Cittadella dei musei – piazza Arsenale, n.1, Cagliari, e dopodomani, giovedì 21, dalle 9.00, e la Sala settecentesca della Biblioteca universitaria – via Università, Cagliari – ospitano il convegno internazionale dal titolo Selling and collecting: printed book sale catalogues and private libraries in early modern Europe”. I lavori sono curati da Giovanna Granata, docente di Storia del libro (dipartimento Pedagogia, psicologia e filosofia, facoltà studi Umanistici, Università di Cagliari) in collaborazione con Angela Nuovo (ateneo di Udine).

Al convegno prendono parte studiosi di fama internazionale e giovani ricercatori per un confronto su un innovativo e fecondo campo di ricerca con gli studiosi dell’ateneo di Cagliari in prima linea. I relatori affrontano un argomento di rilievo e impatto nell’ambito della storia del libro e delle biblioteche: i cataloghi di vendita prodotti da librai ed editori nella prima età moderna, esaminati in connessione con il tema del collezionismo privato al quale si deve la conservazione di molti di questi materiali. L’evento è un’importante occasione per far conoscere e valorizzare a livello internazionale il patrimonio librario antico presente in Sardegna. Gli specialisti esplorano il tema della circolazione del libro a stampa tra ‘500 e ‘600 da due diversi punti di osservazione. Da un lato, i cataloghi di tipografi e librai come espressione delle tecniche di pubblicizzazione e di vendita che ne hanno sostenuto la diffusione. Dall’altro, focus sulle biblioteche private, in quanto espressione del grande fenomeno del collezionismo che ha garantito la ricezione, l’accumulo e, spesso, la sopravvivenza fino ai nostri giorni dei prodotti usciti dalle tipografie.

«L’attenzione per i due aspetti ha caratterizzato e contribuito a rinnovare gli studi di storia del libro e delle biblioteche in questi ultimi decenni che sono stati segnati da  pubblicazioni e momenti di riflessione dedicati ora all’uno ora all’altro tema: il commercio librario, da un lato, con le sue logiche e le sue modalità organizzative. La costruzione delle grandi raccolte bibliotecarie private, dall’altra, mossa da progetti di impianto e respiro enciclopedico che valgono al tempo stesso come paradigmi culturali di un’epoca. Solo in maniera occasionale – spiega la professoressa Granata – i due ambiti sono stati messi in relazione tra loro e sono stati esaminati in una cornice unitaria. Il convegno muove dalla constatazione che le biblioteche private, proprio in ragione del loro dinamismo, non solo hanno rappresentato un mercato importante, ma  hanno anche guardato con attenzione alle occasioni e agli strumenti messi a punto dagli operatori del libro nei primi secoli della stampa per far conoscere e commercializzare i loro prodotti.»

In breve, esistono pochi esemplari superstiti di un genere così fragile, quale è quello rappresentato dai cataloghi di editori e librai, che sono prevenuti al presente attraverso biblioteche private che li hanno conservati e collezionati. Tra queste, merita un cenno la biblioteca del giurista sardo Monserrat Rossellò (1568-1613), confluita nella Biblioteca universitaria di Cagliari.

[bing_translator]

Accordo raggiunto tra comune di Carbonia e Carbonia calcio. Questa mattina, nel corso di un incontro convocato d’urgenza prima della clamorosa manifestazione di protesta annunciata ieri che avrebbe portato questo pomeriggio, alle 16.30, tutte le squadre ad allenarsi in Piazza Roma, le due parti hanno affrontato la situazione che le aveva portate ad un punto di scontro, riuscendo a superare i problemi e quindi a trovare un’intesa sulla gestione dello stadio Comunale “Carlo Zoboli”.

Tutte le squadre, Promozione, Juniores, Allievi e Giovanissimi, sono state convocate comunque per le ore 16.30, sempre in Piazza Roma, dove si svolgerà un incontro con l’Amministrazione comunale che spiegherà i termini dell’accordo raggiunto con il Carbonia Calcio.