24 July, 2026

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Ha preso il via questo pomeriggio, allo stadio Comunale di Sant’Antioco, la settima edizione del Memorial Silvio Olla, torneo di calcio organizzato per ricordare Silvio Olla, l’eroe antiochense caduto tragicamente a Nassiriya il 12 novembre 2003.

L’evento è organizzato dall’assessorato dello Sport del comune di Sant’Antioco, coordinato dall’assessore Roberta Serrenti, in collaborazione con la società Antiochense 2013. Le partite sono state precedute da una cerimonia per la deposizione di una corona d’alloro sulla lapide dell’eroe antiochense. Dalle 17.00, allo stadio comunale di Sant’Antioco, dopo l’esibizione della banda della Brigata Sassari, sono stati disputati gli incontri tra le squadre del Comando Carabinieri, dell’Esercito Sardegna, del 151° Reggimento Cagliari, del 152° Reggimento Sassari, del 5° Genio Reggimento Macomer e del 3° Reggimento Bersaglieri Teulada, tutti su un tempo unico di 25 minuti.

Domani, dalle ore 16.00 alle ore 20.00, sono previste le finali, con un intermezzo, alle 17.30, per un incontro tra l’Under 17 Allievi Nazionali del Cagliari calcio, allenata da David Suazo, e la squadra locale dell’Antiochense 2013, militante in 2ª categoria.

                  

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«Il panorama della sanità sarda continua ad essere avvolto dalla nebbia dell’incertezza e della delusione. Troppe incognite che si intrecciano su un futuro poco chiaro per il personale.» E’ molto dura la presa di posizione del consigliere regionale Edoardo Tocco (Forza Italia), vice presidente della commissione salute nell’assemblea di via Roma, che si dice «preoccupato perché il riordino sta già producendo il caos all’interno delle strutture ospedaliere, in particolare i presidi cagliaritani, in seguito all’accorpamento anticipato di alcuni dipartimenti».

«Il personale interessato alla riorganizzazione aspetta di conoscere il destino legato a possibili trasferimenti e alla permanenza nella pianta organica dell’Azienda per la tutela della salute. Si sta già procedendo invece al trasferimento in blocco di tutte le figure in alcune strutture senza conoscere le esigenze dell’utenza. Il riordino – conclude Edoardo Tocco – sta poi portando al blocco totale delle assunzioni di alcune professionalità di operatore sanitario e alla svalorizzazione del personale.»

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Fino alla scorsa settimana il motivo di scontro tra minoranza e maggioranza del Consiglio comunale di Sant’Antioco erano le mancate dimissioni di Ignazio Locci dalla carica di consigliere regionale, incompatibile con quella di sindaco. Ieri, dopo che Ignazio Locci ha ufficializzato il suo “addio” all’Aula regionale di via Roma, ad accendere i fuochi è stata una mozione sulle opere del Piano Sulcis (Ponte e Circonvallazione) presentata dal consigliere di Sant’Antioco attiva Massimo Melis, “bocciata” dai consiglieri del gruppo di maggioranza.

«Ciò che accaduto ieri, 18 settembre 2017, durante la votazione per la mozione da me presentata, il 5 di luglio due giorni dopo l’insediamento, sul tema Piano Sulcis, ha dell’incredibile, e la dice lunga su quello che sarà il modus operandi del sindaco Locci – attacca Massimo Melis -. Quello che chiedevo era una netta presa di posizione da parte di tutto il Consiglio rispetto alle opere – ponte alto e circonvallazione -ritenute dai più inutili e perfino dannose per lo sviluppo della nostra città, a vantaggio di una rimodulazione delle risorse del Piano Sulcis da destinare a soluzioni veramente utili per Sant’Antioco, quali la sistemazione del fronte mare, un molo pescatori attrezzato, la realizzazione di un porto turistico da affiancare a quello commerciale esistente rimpiazzando la vecchia baroid con un terminal per le navi da crociera, che stanno facendo le fortune del turismo in città come ad esempio Cagliari, Olbia, è notizia di questi giorni anche Oristano. Inoltre gli interventi per migliorare la viabilità per Calasetta in maniera poco invasiva e migliorare la viabilità per Carbonia.»

«Una volta illustrata la mozione, ho appreso con piacere, dagli interventi della stessa maggioranza (in conformità con le loro stesse linee programmatiche espresse nel punto precedente all’ordine del giorno), che essi stessi erano in linea con la posizione espressa dalla mia mozione – aggiunge Massimo Melis -. Quando siamo giunti alla votazione della proposta, però, il sindaco Locci, dopo un inspiegabile diverbio legato ad un incomprensione con un altro consigliere di opposizione ha repentinamente dichiarato con toni accesi il suo voto contrario, davanti agli sguardi attoniti e sbigottiti dei suoi stessi consiglieri che non hanno potuto far altro che esprimere a loro volta il medesimo voto.»

«Dopo averci, nei mesi precedenti, accusato ripetutamente di essere logorroici e parlare solo dell’incompatibilità del Sindaco oscurando le tematiche che riguardavano lo sviluppo del paese, alla prima occasione di confronto hanno respinto un’istanza che loro stessi condividevano solo per il fatto che non potevano fregiarsi della paternità – sottolinea ancora Massimo Melis -. Il sindaco si è dimostrato ancora una volta decisamente bizzarro e capriccioso, come per stessa definizione attribuitagli dal suo vice Eleonora Spiga nella precedente riunione di Consiglio. Ha palesato insofferenza per il fatto che la proposta arrivasse dall’opposizione, ha di fatto votato contro le sue stesse dichiarazioni di campagna elettorale, in cui, aveva manifestato parere negativo in merito al progetto  ponte e circonvallazione ritenendole opere calate dall’alto. Questo concetto è stato ribadito anche svariate volte nei comunicati in veste di consigliere regionale, talvolta con toni parecchio accesi.»

«Speriamo che la notte gli abbia portato consiglio, che il sindaco abbia riflettuto su quanto successo, e che torni sui suoi passi – conclude Massimo Melis -, prima di causare con le sue prese di posizione un grave danno alla città.»

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Una ricca scaletta di appuntamenti, tra iniziative per i più piccoli, incontri letterari, disegni e musica, è in programma domani (mercoledì 20 settembre), a Villacidro, per la terza giornata della settimana culturale del Premio “Giuseppe Dessì”, quest’anno alla sua edizione numero trentadue, che ha preso il via ieri (lunedì 18) nella cittadina del Sud Sardegna.

Si comincia la mattina, alle 10.00 al Mulino Cadoni, con un laboratorio a cura dei catanesi Riccardo Francaviglia e Margherita Sgarlata, autori di libri illustrati e attivi da tempo con iniziative creative per l’infanzia. Prevista la presenza di un centinaio di bambini delle scuole elementari dei comuni che fanno parte del parco letterario intitolato a Dessì.

Due incontri in programma nel tardo pomeriggio nel “salotto letterario” di piazza Zampillo. Alle 18.00 Alberto Pellai e Barbara Tamborini presentano il loro libro “L’eta dello tsunami” (De Agostini), interamente dedicato alla preadolescenza, raccontata e indagata da due grandi esperti di psicologia dell’età evolutiva, con il rigore scientifico e il tono divulgativo che li ha resi celebri. Medico, ricercatore all’Università degli Studi di Milano, psicoterapeuta dell’età evolutiva, nonché padre di quattro figli (di cui due femmine), Alberto Pellai si occupa di prevenzione in età evolutiva e fa molta formazione a insegnanti, genitori e professionisti del settore. Psicopedagogista e scrittrice, Barbara Tamborini conduce laboratori educativi nelle scuole di ogni ordine e grado e attività formative per insegnanti e genitori. I due hanno scritto insieme diversi libri rivolti a genitori, tra i quali “I papà vengono da Marte, le mamme da Venere” (2014, De Agostini), “QAF. Quoziente autostima famigliare” (2014 San Paolo) e “Vi lasciate o mi lasciate?” (2009, Erickson).

Alle 19.00 il microfono passa allo scrittore Gianni Morelli che, intervistato dal giornalista Gianni Zanata, presenta invece il suo romanzo “Rosso Avana” (ADV publishing house), ambientato negli ultimi giorni del 1958 tra i quartieri della capitale cubana in equilibrio precario fra un presente che è già passato e un futuro che molti non sanno ancora vedere. Scrittore, viaggiatore, geografo, grande conoscitore dell’America Latina, Gianni Morelli è autore di racconti, romanzi e soggetti cinematografici. Il suo romanzo “Amori, altopiani e macchine parlanti” (2009), è stato tradotto in spagnolo nel 2016. Sui temi dell’inganno e della truffa, comuni anche a “Rosso Avana”, ha pubblicato recentemente “I maestri della truffa”, tradotto in inglese e francese.

Sipario sulla terza giornata della settimana villacidrese alle 21.30 nel cortile di Casa Dessì con “Le cicale di Villacidro”, live painting show con Davide Toffolo, autore di graphic novel nonché chitarrista e frontman della band Tre Allegri Ragazzi Morti, che disegna dal vivo e canta sulla musica elettronica del sardo Arrogalla (al secolo Francesco Medda). Suggestionato dai suoni colombiani della cumbia e dalla natura sarda l’artista friulano disegnerà in diretta con strumenti analogici, pennelli, colori e carte colorate inseguendo l’idea della metamorfosi. Metamorfosi umana e metamorfosi animale, quella delle “orchestre di cicale” ascoltate dall’autore proprio nei boschi sardi, saranno i temi dei disegni, alternata a canzoni dei Tre Allegri Ragazzi Morti, costruite sopra l’elaborazione live dei suoni della natura sarda e musica fra la cumbia e il dub controllati da Arrogalla.

Giovedì (21 settembre), quarta giornata della settimana culturale del Premio Dessì, spazio ancora ai laboratori per le scuole (entrambi con inizio alle 10.00).

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Il 2 ottobre inizia il servizio di mensa scolastica del comune di Carbonia. L’Amministrazione comunale di Carbonia ha destinato risorse specifiche sul bilancio per far partire con una settimana di anticipo il servizio di refezione scolastica, rispetto alla data inizialmente preventivata, ovvero lunedì 9 ottobre. Un anticipo di sette giorni e, di conseguenza, un impegno economico voluto dalla Giunta comunale per venire incontro alle tante richieste dei genitori che intendono organizzare quotidianamente e serenamente i propri ritmi di lavoro, evitando di dover mandare i propri figli presso mense private. La mensa è uno strumento ideale per gli studenti che appartengono a istituti scolastici dove viene praticato il tempo pieno, oppure dove è previsto il rientro pomeridiano. Il servizio è riservato agli alunni che frequentano le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e secondarie di primo grado del comune di Carbonia.

«L’erogazione puntuale del servizio di mensa scolastica conferma che la nostra Amministrazione è sensibile, attenta e vicina – non solo simbolicamente, ma concretamente – alle esigenze degli studenti e delle loro famiglie – ha affermato il sindaco Paola Massidda -. La refezione scolastica è un servizio pubblico essenziale e, in quanto tale, deve essere garantito con tempestività.»

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore della Pubblica istruzione Valerio Piria: «La mensa scolastica è in grado di incentivare l’integrazione e la socializzazione dei bambini. Si tratta di un servizio fondamentale per l’educazione alimentare e la promozione di sani stili di vita, attraverso la preparazione di pasti che contengono i nutrienti necessari per garantire una crescita equilibrata degli alunni».

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Si è svolta il 14 settembre la prima riunione della Consulta handicap di Carbonia, un organo consultivo ed autonomo, di cui fanno parte associazioni e cittadini, con l’obiettivo di tutelare le persone con disabilità. La Consulta è nata a seguito di un lungo lavoro di interlocuzioni portate avanti dalla IV commissione consiliare permanente (Servizi sociali, Pubblica istruzione, Politiche della casa, Patrimonio).
Nella seduta, alla quale ha partecipato anche la Giunta comunale, sono stati designati gli organi presidenziali della Consulta, che resteranno in carica per cinque anni.
Fabrizio Cucchiara è stato eletto all’unanimità presidente e sarà affiancato dal vicepresidente Marco Vargiolu. Come segretaria verbalizzante è stata nominata Martina Emmolo.
La Consulta è formata da 16 componenti, tra associazioni, cittadini e famiglie con persone disabili.

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Facciamo mente alla mente, difendendola dall’usura e migliorando le sue performance, senza spendere un euro: anche quest’anno sarà possibile, dal 18 al 23 settembre p.v., grazie ad Assomensana (www.assomensana.it), che per la decima volta organizza la Settimana di Prevenzione dell’Invecchiamento Mentale (SPIM). In 200 città italiane, da Nord a Sud, l’Associazione non profit (per la ricerca neuropsicologica) metterà a disposizione degli iscritti oltre 350 specialisti aderenti che offriranno una valutazione gratuita delle condizioni cognitive di chi ne farà richiesta e daranno utili consigli per ostacolare il decadimento mentale.

Come nelle edizioni precedenti, chiunque, senza limiti di età o di livello culturale, potrà usufruire, dietro prenotazione, del check-up della mente, una verifica del proprio stato intellettivo, facile, divertente e anche gratuita. Durante la S.P.I.M., nelle sedi prestabilite, gli interessati saranno sottoposti dagli esperti a particolari TEST, assolutamente “culture-free”, senza rapporto con il grado di istruzione del soggetto ma messi a punto per stabilire le sue varie abilità mentali, come l’attenzione, la concentrazione, la memoria, ecc.

In circa 45 minuti, armato di carta e matita, il partecipante dovrà risolvere alcuni test in grado di dare una stima delle sue facoltà intellettuali. Alla fine della prova, i risultati forniranno un profilo neuropsicologico della persona che servirà agli specialisti per individuare eventuali punti deboli da rafforzare con strategie mirate. Tra queste, oltre agli alimenti capaci di sostenere il “muscolo-cervello”, come i mirtilli e il pesce azzurro, per il fitness della mente Assomensana propone la sua Ginnastica Mentale, ovvero un training cognitivo personalizzato a base di esercizi specifici, o saggi di abilità mentale, che potenziano le connessioni tra neuroni, migliorando l’agilità e la flessibilità del cervello.

Ma per la X edizione della S.P.I.M., a parte l’allenamento del cervello, il “food and mind” ed altre tecniche all’avanguardia contro il decadimento neurocognitivo, si preannunciano importanti novità, come riferisce il brain trainer e presidente di Assomensana, professor Giuseppe Alfredo Iannoccari: «Grazie alla “joint venture” con Privatassistenza e Amplifon, sponsor della SPIM, dal 18 al 23 settembre Assomensana sarà presente in molte città italiane con il Camper Tour, un viaggio attraverso lo stivale con un camper attrezzato che fornirà informazioni a tutti i cittadini su quali stili di vita aiutano a mantenere mente e cervello in forma a tutte le età».

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Si avvicina a grandi passi il “Festival delle Pro Loco”. Un evento che, giunto alla 12esima edizione, si propone come una vetrina regionale enogastronomica delle Sagre paesane. Uno degli appuntamenti più attesi dal popolo di buongustai e turisti che affollano l’Isola. La kermesse, sotto l’egida della Pro Loco di Sestu, con il contributo dell’assessorato regionale del Turismo, della presidenza del Consiglio regionale e dell’amministrazione comunale, si svolgerà sabato 30 settembre e domenica 1° ottobre nell’incantevole scenario del sagrato campestre di San Gemiliano. I volontari dell’Associazione Turistica cittadina sono già al lavoro per l’allestimento degli stand, all’interno delle lollas, attorno al santuario.

«Sarà un villaggio del gusto e delle tradizioni – dice il presidente della Pro Loco di Sestu Mario Ziulu – che vedrà coinvolte diverse associazioni di volontari impegnate nella promozione del turismo. Nel corso della rassegna non mancheranno esibizioni folkloristiche e momenti culturali.»

Tra le Pro Loco partecipanti ci saranno Uri, Sestu, Segariu, Samatzai, Sarroch, Donori, Ussana, San Giovanni Suergiu, Furtei, Pula e Soleminis. Negli spazi delle lollas ci sarà la preparazione dei piatti tipici di ogni centro isolano. Non mancheranno le seadas di Bauladu e le pennette al tonno di Portoscuso. Nel percorso tra gli stand sarà ricavato lo spazio anche per la preparazione del pane tradizionale isolano nel forno a legna. Immancabili le castagne arrosto e le panadine sestesi, accompagnate dai vini delle cantine Golostai di Oliena e dell’azienda Cossedda di Sestu. Verrà riproposta anche la “Sardamatriciana Sestese”. Attraverso la collaborazione degli Amici volontari di San Gemiliano e dei ragazzi dell’istituto alberghiero Azuni di Cagliari si ritaglieranno dei percorsi conoscitivi della chiesa campestre e dei cibi tipici della Sardegna. Gli studenti della scuola si cimenteranno nella preparazione di diversi gioielli della tavola isolana, con delle vere e opere d’arte gastronomiche per i visitatori. La rassegna si avvale anche della collaborazione dei gruppi folk I Nuraghi e San Gemiliano di Sestu che si faranno da cornice negli stand con le maschere tipiche de Is Mustayonis e S’orku foresu, con il gruppo Scout Il Ponte che si attiverà per la raccolta differenziata.

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Riprendono dalla settimana prossima gli appuntamenti della formazione continua dei giornalisti. L’incontro formativo “Notizie fuori dal ghetto. Giornalisti insieme per conoscere e applicare la Carta di Roma” organizzato dall’Ordine dei Giornalisti della Sardegna in collaborazione con l’Associazione Carta di Roma, si svolgerà a Cagliari lunedì 25 settembre, nella sala-auditorium dell’Unione Sarda, in piazza Unione Sarda, con inizio alle ore 14.00 e conclusione alle 17.00.
La “Carta di Roma” è il protocollo deontologico vincolante per i giornalisti sui migranti, richiedenti asilo, rifugiati e vittime della tratta firmato nel 2008 da Ordine dei Giornalisti, FNSI e UNHCR (Agenzia ONU per i rifugiati) e entrato a far parte del “Testo unico dei doveri del giornalisti” in vigore dal febbraio 2016. Verranno presentate e discusse le linee guida per l’applicazione della Carta di Roma, le norme pratiche sull’uso dei termini per comprendere come meglio trattare i temi della migrazione e dell’asilo nel quotidiano della trattazione giornalistica. Si parlerà di rifugiati, cronaca, tratta di essere umani, ecc. fornendo dati specifici a riguardo con esempi concreti e cercando di confrontarci sulle difficoltà e opportunità di migliorare la qualità del lavoro redazionale nel quotidiano.

Introdurrà i lavori Francesco Birocchi (presidente Ordine dei giornalisti della Sardegna). Le relazioni saranno svolte da Giovanni Maria Bellu (presidente nazionale Associazione Carta di Roma), Federico Fossi (UNHCR) e dalla dottoressa Silvana Tilocca (direttrice Dipartimento di Prevenzione; Direttrice Servizio di Promozione della Salute – ASSL Cagliari).

L’evento è inserito nel programma di formazione continua dei giornalisti della Sardegna e la partecipazione darà diritto all’assegnazione di cinque crediti.

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Il recordman Luca Colombo e la sua moto da cross Suzuki Valenti RMZ 450 dotata di pattini con cui ha attraversato il Lago di Como è al 57º Salone Nautico di Genova presso lo stand W50 insieme a “Sicuro inMare”.

Il pilota milanese ha stabilito, il 30 luglio scorso, il record di percorrenza su acqua dolce compiendo la traversata del Lago di Como nel tratto di 5,5 km che separa Gravedona da Colico alla velocità di oltre 43 nodi (80 km/h circa), pari a oltre 21 metri al secondo. La moto di Luca è allestita con pattini nautici e una gomma dotata di pale speciali che le forniscono la spinta idrodinamica necessaria a far planare sull’acqua gli oltre 230 kg di stazza a pieno carico a una velocità minima di 22 nodi (40 km/h). Questo significa che Luca, per non affondare, ha sempre dovuto tenere il gas spalancato nonostante il moto ondoso. Con la sua impresa Luca ha riscosso grande interesse in tutto il mondo.

Cosa accomuna uno sport “estremo” e la sicurezza in acqua?

«Trovarsi soli con 250 metri di acqua sotto alla moto e la certezza di inabissarsi se qualcosa va storto ti fa capire che non puoi scherzare con la sicurezza: sono uno sportivo, non un incosciente! – dice il pilota Luca Colombo -. Indosso un giubbotto e due dispositivi di galleggiamento Kingii ai polsi che con peso e ingombro minimi garantiscono una spinta di galleggiamento di oltre 150 Newton e affido la mia sicurezza in acqua e quella della moto ad una carovana tecnica coordinata dal Team di Aquabike da soccorso K38 Italia sotto la guida di Fabio Annigoni ex campione italiano di moto d’acqua e fondatore di K38 Italia.»

Kingii, la boa salvavita indossabile pensata per gli amanti del mare e dello sport

Kingii Wearable è il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo, ma quando ci si trova in difficoltà in acqua può fare una grande differenza. Kingii si porta al polso come un orologio e in caso di bisogno è sufficiente tirare una levetta per azionare un cuscino autogonfiante che si dispiega in soli due secondi ed è capace di mantenere a galla una persona di 130 Kg. Dopo l’uso Kingii è facilmente riutilizzabile: basta ripiegare il cuscino nel suo alloggiamento e sostituire la cartuccia di CO2.