24 July, 2026

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La sala convegni del Lù Hotel, in via Costituente, a Carbonia, ospiterà lunedì 25 settembre, a partire dalle ore 17.00, una tavola rotonda sul tema “Industria 4.0”. Sviluppo, prospettive, possibilità ed opportunità che la nuova rivoluzione industriale mette in campo. Ai lavori, coordinati dal giornalista Giuseppe Deiana, interverranno i deputati Gianluca Benamati e Emanuele Cani, il presidente di Confindustria Alberto Scanu, il consigliere regionale Cesare Moriconi ed il presidente del Cacip (Consorzio Industriale Provinciale di Cagliari) Salvatore Mattana.

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«Siamo alla ricerca di professionisti validi e brillanti sia per la nostra sede centrale che per tutta la rete commerciale dei punti vendita diretti», con questo messaggio vi accoglie il sito di Thun. Ma chi è Thun? L’azienda di Bolzano non ha bisogno di presentazioni. Nata nel 1950 per volontà dei conti, è diventata nel tempo leader nell’industria degli oggetti ed arredamenti in ceramica sia in Italia che all’estero.

Già nel 2016 l’azienda aveva assunto 180 nuove figure professionali ma, essendo una realtà imprenditoriale in forte espansione, raddoppia quest’anno.

Al momento sono una trentina le nuove figure ricercate ma in tutto il 2017 alla fine saranno 120 le nuove unità che verranno impiegate sia nella sede centrale che nei negozi ormai presenti in tutta Italia. I profili richiesti sono: addetti/e alle vendite, store manager, responsabili amministrativi…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://www.diariolavoro.it/copia-di-thun

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Venerdì mattina, alle 11.30, la sala biblioteca del Teatro delle Saline, a Cagliari, ospiterà la conferenza stampa di presentazione del progetto “Residenze artistico-creative in Sardegna”. Il percorso, sia per la sua unicità, sia per l’importanza strategica che riveste negli scenari culturali, artistici e teatrali dell’isola, viene presentato da Giuseppe Dessena (assessore regionale della cultura) e da Lelio Lecis (direttore artistico e regista della compagnia Akròama).

Il progetto di Residenza artistico-creativo sarà incentrato sulla promozione di nuovi artisti e sulla formazione attraverso laboratori finalizzati alla produzione artistica anche in spazi urbani e non solo tra le mura di un teatro. Il risultato della Residenza sarà la creazione di due spettacoli legati ad altrettante linee produttive: 1) Macbeth On the Road, spettacolo di Urban Theatre, dove verranno coinvolti i giovani artisti dei laboratori, studiato per dare rilievo ai centri storici delle città, utilizzate come spazio scenico; 2) spettacolo da palcoscenico su Macbeth contemporaneo dal titolo “Farsa Nera”.

La preparazione dello spettacolo da palco si terrà al Teatro delle Saline, mentre per la preparazione di Macbeth On the Road verrà utilizzata l’area del Parco di Molentargius ed il quartiere della Marina (Cagliari), Meana Sardo, Desulo, Dorgali e Lula.

I prodotti relativi alle residenze, “Macbeth On the Road” e “Farsa Nera”, in seguito verranno rappresentate in numerose regioni italiane e europee.

Con il direttore artistico Lelio Lecis, prenderà parte alla conferenza stampa di presentazione, l’assessore regionale della cultura, Giuseppe Dessena.

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Mea culpa del sindaco Ignazio Locci per l’esclusione del comune di Sant’Antioco dai beneficiari dei fondi regionali per la mitigazione del rischio idrogeologico.

«Ieri la Regione ha pubblicato l’elenco dei Comuni beneficiari dei fondi per la manutenzione dei corsi d’acqua e la mitigazione del rischio idrogeologico – scrive in una nota Ignazio Locci -. Ci duole tuttavia comunicare che Sant’Antioco risulta esclusa dalla ripartizione delle somme messe a bando dalla Regione. È evidente che non è stato fatto il possibile per sfruttare questa possibilità e, per questo, me ne assumo le responsabilità in quanto primo cittadino. Sono convinto che si tratti semplicemente di un “passo falso” sui cui questa Amministrazione dovrà riflettere attentamente con l’obiettivo di evitare il ripetersi di simili episodi.»

«Il Comune resta vigile e in prima linea nella lotta ai rischi idrogeologici: procederemo celermente alla verifica delle emergenze che insistono sul nostro territorio e, qualora la fase di studio richiedesse interventi mirati – conclude Ignazio Locci -, cercheremo di reperire i fondi attingendo dalle casse comunali.»

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Da diversi anni il Corso Vittorio Emanuele II è interessato da una serie di lavori di rifacimento che lo riqualificano, rendendolo una delle zone più belle della città di Cagliari. In particolare, la parte iniziale, fino quasi all’incrocio con via Sassari è diventata, grazie anche alla pedonalizzazione integrale, uno degli spazi più ambiti per la realizzazione di manifestazioni ed eventi che, sistematicamente, fanno il pieno di visitatori.

Ma, all’incrocio con via Sassari, ci troviamo di fronte a un “monumento” formato da palizzate in legno, completamente storte, che dovrebbe proteggere i resti di un alloggio di epoca romana, che tutto fa tranne che richiamare turisti.

«La situazione è drammatica e paradossale allo stesso tempo – tuona Davide Marcello, presidente della Confesercenti provinciale di Cagliari – poiché le imprese che stanno al di la del muro stanno risentendo in maniera esagerata della lungaggine dei lavori. Ma allo stesso tempo il rimpallo di responsabilità tra il comune di Cagliari e la Sovrintendenza (che dovrebbe occuparsi di salvaguardare i reperti) è davvero paradossale.»

«Non solo – aggiunge Davide Marcello – i lavori infiniti per il rifacimento della seconda parte del Corso ed i ritardi per i collaudi di legge impediscono agli operatori di poter fare le domande per le autorizzazioni per i tavoli all’esterno, penalizzandoli in modo esponenziale rispetto ai loro colleghi del primo pezzo del Corso.»

Nonostante i ripetuti solleciti e le promesse dei vari assessori sulla pronta chiusura del “cantiere Casa Romana”, purtroppo, ad oggi registriamo ancora una situazione insostenibile e che sta lentamente facendo morire imprese che fino a ieri erano in grado di dare posti di lavoro e far crescere una economia che navigava tra mille difficoltà. «Vogliamo sapere dal comune di Cagliari – conclude Davide Marcello – quali sono i tempi previsti per eliminare il tappo del Corso Vittorio e vogliamo sapere quanto ancora le attività saranno costrette a sopportare questi disagi in un momento difficilissimo come questo».

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Giovedì pomeriggio, alle 16.00, verrà inaugurata la mostra fotografica “Passeggiamo per Carbonia”.

Un’ampia raccolta di fotografie, a colori e in bianco e nero, dei quartieri della città di Carbonia, verrà esposta all’interno della mostra realizzata dai ragazzi del Centro per disabili “Pensami adulto”, gestito dalla Cooperativa sociale NOA.

La mostra fotografica verrà allestita nella Sala dei Pittori, in piazza Roma, fino a domenica 17 settembre.

L’iniziativa è patrocinata dal comune di Carbonia.

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Nella giornata in cui scade il termine per la presentazione di osservazioni ed opposizioni al progetto nazionale per l’individuazione del deposito unico nucleare, il coordinatore regionale ed il presidente dei Riformatori sardi, Pietrino Fois e Roberto Frongia, si schierano contro qualsiasi ipotesi che la scelta possa ricadere sulla Sardegna.

«La Sardegna si è dichiarata totalmente contro qualsiasi ipotesi di deposito unico nucleare già nel 2003 e poi nel 2011 – sostengono Pietrino Fois e Roberto Frongia -. Ricordiamo a tal proposito lo straordinario risultato del referendum. E’ inaccettabile l’idea che l’isola possa ospitare un deposito unico nucleare. Per la Sardegna, già abbondantemente devastata dal punto di vista ambientare, sarebbe il colpo di grazia. Piuttosto siamo ancora in attesa di conoscere quali sono le volontà della Giunta regionale in merito alle mancate bonifiche in numerosissime zone dell’isola. Ne ricordiamo alcune: Iglesias ed il Sulcis, Porto Torres, Portovesme, Ottana.»

«I sardi – concludono Pietrino Fois e Roberto Frongia -, pagano un prezzo altissimo anche per le immense aree occupate dalle servitù militari.»

 

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Comunicato stampa

Per la prima volta nella sua storia la città di Carbonia ha deciso di dotarsi di una Consulta handicap. Ciò è stato sancito dall’approvazione della deliberazione n. 26 del Consiglio comunale, datata 27 aprile 2017. E’ un organo consultivo ed autonomo, di cui fanno parte associazioni e cittadini, con l’obiettivo di tutelare le persone con disabilità. La Consulta è nata a seguito di un lungo lavoro di interlocuzioni portate avanti dalla IV Commissione Consiliare permanente (Servizi sociali, Pubblica istruzione, Politiche della Casa, Patrimonio).

Domani, giovedì 14 settembre, alle ore 16.30, presso la sala polifunzionale di Piazza Roma, si terrà la prima riunione ufficiale della Consulta, che diventerà così una realtà a tutti gli effetti. In quell’occasione, si procederà all’elezione delle figure del presidente, vicepresidente e alla nomina del segretario verbalizzante.

«Con la riunione di domani prende vita ufficialmente a Carbonia la Consulta handicap. Si tratta di una conquista della nostra città sul terreno dei diritti delle persone disabili. Un passo avanti nel campo dell’inclusione sociale – ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali, Loredana La Barbera -. La Consulta sarà un momento di ascolto, partecipazione e condivisione, finalizzato a promuovere azioni in grado di rimuovere ogni ostacolo alla partecipazione dei cittadini disabili alla vita sociale. Grazie a questo nuovo strumento sarà possibile formulare proposte agli organi comunali su qualsiasi argomento inerente la disabilità e chiedere audizioni con gli assessori competenti. La Consulta handicap sarà un punto di riferimento per l’Amministrazione Comunale, le scuole, i servizi sanitari, le associazioni culturali e sportive della città.»

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«Concordo convintamente con le affermazioni del Ministro Franceschini sui risultati delle politiche per il turismo nel nostro Paese. I numeri del 2017 mostrano un aumento delle presenze che premia il lavoro fatto in questi anni dal Governo, tutto concentrato sulla qualità dell’offerta, sul piano delle strutture ricettive come sulla promozione della cultura e del paesaggio. Aumentano le presenze in montagna e al mare e si sviluppano le strade innovative, dal turismo rurale a quello culturale.» Sono parole del senatore del Partito democratico Silvio Lai che commenta i numeri sulla stagione estiva 2017 e le dichiarazioni del ministro Dario Franceschini.

«Occorre proseguire sulla strada indicata oggi dal ministro a partire dallo stimolo agli investimenti privati nel campo turistico, anche per evitare di uscire dal mercato internazionale quando finisca la coincidenza di fattori straordinari che favoriscono nel Mediterraneo, il turismo nel nostro Paese. Il turismo – conclude il senatore del Pd – non è un patrimonio acquisito per sempre, ma l’Italia e le sue regioni sono in grado di promuovere politiche che confermino i numeri attuali e li facciano crescere, nel rispetto del patrimonio paesaggistico e culturale, che è certamente unico nel mondo.»

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«Il centrosinistra ha fatto un errore tragico a lasciare aperta la porta dei finanziamenti destinati alle imprese turistiche anche a soggetti che si occupano di tutt’altre cose, di fatto sottraendo risorse a quel  miglioramento dell’offerta turistica di cui la Sardegna ha urgente bisogno e che era l’obiettivo prioritario della legge». Lo ha dichiarato il consigliere regionale dei riformatori Michele Cossa nel motivare il proprio voto contrario alla modifica approvata stamane dall’aula di via Roma. «La maggioranza ha usato toni e argomenti del tutto fuori luogo per motivare questa scelta: la Sardegna ha dimostrato ampiamente di essere una terra accogliente e solidale con chi è costretto a fuggire per cercare migliori opportunità di vita. Ma una cosa è l’accoglienza – ha concluso Michele Cossa – altra cosa è cercare di incrementare la quota di PIL derivante dal turismo, che paradossalmente in Sardegna è inferiore alla media nazionale. Disperdere le poche risorse a disposizione è l’ultima delle cose da fare».