24 July, 2026

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Dal 18 settembre 2017 sarà possibile aiutare i malati oncologici su Eppela grazie al progetto di Tueamore.
In Italia ogni anno circa 800mila malati si spostano sul territorio nazionale per poter accedere alle migliori cure. Purtroppo i costi da affrontare per vivere distanti da casa sono molto alti e spesso inaccessibili. Per aiutare chi ha bisogno, la Onlus Tueamore avvicina i pazienti oncologici, che devono raggiungere i migliori ospedali per la propria patologia, alle strutture ricettive vicino ai centri d’eccellenza (case d’accoglienza, alberghi, b&b…).

Tueamore.org Onlus è un’associazione senza fini di lucro. Nata nel 2016, nel giro di un anno ha raccolto 49 adesioni con un totale di oltre 900 posti letto gratuiti o a prezzo simbolico ed ha pagato oltre 300 notti ai pazienti con difficoltà economiche, ma non basta, con l’aiuto dei cittadini Tueamore vuole fare di più! Sono tantissime le persone che hanno già contribuito al progetto. Aiutaci subito anche tu! C’è ancora poco tempo per dare un contributo. Sono previste dei gadget per i sostenitori come ad esempio, olio di oliva extravergine spremuto a freddo, magliette ed infine un’opportunità di conoscere i soci fondatori.

  

L’olio extra vergine di oliva di Tueamore è disponibile su Eppela in offerta limitata. È spremuto a freddo, e proviene dagli olivi dei soci fondatori nelle campagne della Tuscia Viterbese.

Tueamore.org nasce nel 2016 e finora ha raccolto 49 adesioni con un totale di oltre 900 posti letto gratuiti o a prezzo simbolico ed ha pagato oltre 300 notti ai pazienti con difficoltà economiche.
Tueamore Onlus, associazione senza fini di lucro, nasce da un sogno di tre fratelli molto legati fra loro.
Nel 2016, la presidente onoraria, la dott.ssa Elena Rolfo – medico geriatra nonché sorella, madre e donna ineguagliabile – durante il suo personale percorso di malattia, ha constatato che non tutti i cittadini possono usufruire delle strutture d’eccellenza, poiché i costi vivi degli spostamenti e dei soggiorni nei luoghi di cura prescelti sono a carico interamente del paziente. Ha subito iniziato a sognare uno strumento che potesse aiutare le persone in difficoltà.

Elena Rolfo.

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Per consentire lo svolgimento in sicurezza della Festa patronale in onore di San Narciso e Santa Giuliana, a Serbariu, il comune di Carbonia ha disposto la chiusura temporanea al traffico veicolare in via Sant’Antonio, all’intersezione con via Filzi e via Santa Giuliana, nelle giornate di sabato 9 e domenica 10 Settembre, dalle ore 18.00 fino all’1.00 del mattino del giorno successivo.

Domenica 10 settembre, dalle ore 18.00, è prevista la processione in onore dei Patroni San Narciso e Santa Giuliana, che partirà da Piazza Chiesa, per poi continuare in via Filzi, via Isiolo, via Del Giubileo, via 11 Luglio, via Is Arrius, lungo la strada provinciale n. 78, vico San Narciso, via San Narciso, via Sant’Antonio, via Santa Giuliana, per poi concludersi in prossimità della Chiesa di San Narciso, a Serbariu.

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Oggi e domani il centro storico di Carbonia (Via Manno, Piazza Roma e Piazza Marmilla) ospita “Carbonia Wine Festival”, manifestazione organizzata dalla Event’s Partners, con il patrocinio ed il contributo economico del comune di Carbonia, la collaborazione del Consorzio di Tutela del Vino Carignano del Sulcis, del Consorzio di Tutela Vini di Cagliari, della FIS (Federazione Italiana Sommelier).

L’evento propone un ricco e variegato menù: dalle degustazioni guidate delle 25 cantine presenti ed appartenenti ai Consorzi di Tutela dei Vini, al cibo ed alla buona musica.

Un’esperienza attraverso la quale sarà possibile conoscere e apprezzare le migliori produzioni vitivinicole della Sardegna.

Per la serata di venerdì 8 settembre sono previsti anche due concerti musicali: alle ore 20.00 “I Colpevoli” e alle 22.00 Claudia Aru. Sabato 9, alle ore 22.00, il gran finale con lo spettacolo musicale di Taylor Made.

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L’artista Debora Diana ha donato un prezioso quadro all’Amministrazione comunale di Carbonia, consegnato dalla sorella Daniela al sindaco Paola Massidda. L’omaggio, come riportato nella dedica scritta dall’autrice, vuole essere un ringraziamento «speciale al comune di Carbonia per la fondamentale partecipazione in occasione del murale realizzato a Serbariu», dal titolo “Su Corropu”.

L’artista Debora Diana, originaria di Serbariu, da tempo residente a Roma per lavoro, ogni anno dona alla sua comunità un murale. «Ringrazio Debora Diana per il suo encomiabile lavoro al servizio della collettività ha detto il sindaco, Paola Massidda -. Si tratta di opere d’arte che impreziosiscono la zona di Serbariu, e di conseguenza, tutta la nostra città.»

Il 20 agosto scorso è stato inaugurato un nuovo murale realizzato da Debora Diana in Piazza della Memoria, a Serbariu. L’ennesima perla d’arte a firma dell’artista carboniense.

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Il Tribunale di Sassari ha condannato due persone a pagare 15.000 euro di multa per due allacci abusivi a Castelsardo alla rete idrica pubblica gestita da Abbanoa nel comune di Castelsardo.

«Il Servizio ispettivo dell’Azienda – si legge in una nota di Abbanoa – aveva individuato da tempo le manomissioni all’interno delle nicchie di allaccio. Al posto di regolari contatori in un primo caso era stato collegato un manicotto in ottone che garantiva un collegamento diretto all’utenza. Più sofisticato il secondo caso dove il collegamento era garantito tramite un contatore falso. E’ un escamotage che solitamente veniva effettuato quando le letture dei consumi erano eseguite su carta e quindi non si poteva riscontrare immediatamente la manomissione dell’allaccio. Ora, invece, i tecnici di Abbanoa sono dotati di palmari elettronici con i quali possono controllare in tempo reale i dati dei contatori e le coordinate dell’allaccio.»

Le due manomissioni erano state immediatamente segnalate alle forze dell’ordine: successivamente era stato eseguito un sopralluogo con i carabinieri che avevano potuto constatare il reato in flagranza. Lo scorso ottobre la Procura della Repubblica del Tribunale di Sassari aveva proposto la condanna. Il reato contestato era il furto aggravato «perché commesso con l’uso di un mezzo fraudolento».

Nei giorni scorsi è stata depositata la condanna per entrambi gli imputati “alla pena di €15.000 di multa”.

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E’ stato presentato oggi a Roma il nuovo Master in Pedagogia Familiare INPEF. Non si tratta esclusivamente di un percorso formativo; la notizia, infatti, è che il lavoro scientifico intorno alla Pedagogia Familiare, nata in maniera pionieristica molti anni fa grazie alla intuizione italiana di Vincenza Palmieri, continua ad articolarsi e ad evolversi sempre di più, a seguito di stimoli da parte di tutti coloro i quali in questi anni hanno lavorato nell’ambito della Pedagogia Familiare.

I Pedagogisti Familiari ANPEF, dunque, che hanno messo in pratica e standardizzato i primi modelli operativi e criticamente hanno portato novità anche in ambito progettuale e contenutistico ma grazie anche alle sollecitazioni interne da parte degli studenti che, nel corso degli anni, hanno frequentato il master e hanno presentato interessanti istanze in tal senso.

L’ultimo Congresso Internazionale tenutosi a Montecitorio – con la partecipazione di rappresentanti ONU, testimonial dei Diritti Umani, esponenti del Governo, missionari africani, accademici internazionali – ha, poi, aperto nuovi, originali filoni di ricerca scientifica. Pertanto gli studi, ampliandosi, hanno dato modo ulteriormente di rendere il programma sempre più aderente alla ricerca scientifica e, contemporaneamente, in costante contatto con i bisogni del territorio e della società tutta.

A questo non possiamo non aggiungere anche l’evoluzione legislativa e giurisprudenziale al riguardo, grazie alla Legge 4/2013, che ha organizzato le nuove libere professioni ma ha anche fissato una serie di paletti a garanzia degli utenti del servizio e degli stessi professionisti. 

Tale cambiamento legislativo – assieme all’istituzione dei Registri Nazionali, alla formazione continua, all’attestazione di qualità e a tutti i servizi previsti o prodotti dagli stessi professionisti – rende questa scienza sempre più attuale.

Inoltre – possiamo dire con una punta di orgoglio – a differenza di altre scienze che rimangono statiche a tal punto da rappresentare l’archeologia dei modelli interpretativi e di intervento sui bisogni della persona e della società, la Pedagogia Familiare si connota come una Scienza in crescita, che tiene conto dell’evoluzione sociale, dell’organizzazione economica, dei cambiamenti economici e geografici che stanno investendo la nostra società.

E, soprattutto, tiene conto delle nuove fragilità delle famiglie che sono portatrici di quei bisogni su cui il Pedagogista Familiare va ad intervenire. Non dimentichiamo le famiglie “oncologiche”, le famiglie che hanno subito degli allontanamenti, le famiglie adottive, le famiglie multirazziali, multiproblematiche che sono a loro volta il cuore della ricerca.
Per questa ragione, il prodotto culturale in uscita va ad assumere una cornice su cui siamo sempre pronti a continuare a regalare riflessione ma anche buone pratiche.
Lo scopo trasversale rimane, infatti, sempre lo stesso: la difesa dei Diritti Umani e dei Diritti dei Bambini attraverso le buone pratiche della Pedagogia Familiare.

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A Monastir, dopo il successo dello scorso anno, sabato 9 settembre, alle ore 21.00, torna a Roccaverde Poolside “Suggestioni Di Moda a Roccaverde”.

Una serata dedicata alla moda con stilisti provenienti da varie località dell’isola, l’evento ospita fashion designer testimonial di una realtà produttiva in Sardegna e dell’artigianato realizzato interamente a mano.

Il défilé si terrà presso i giardini dell’Hotel Palladio, in un incantevole scenario ai bordi della piscina sfileranno eleganti abiti sartoriali, preziose creazioni orafe, scialli ricamati che ripropongono i colori e disegni della nostra tradizione, in passerella 12 bellissime modelle professioniste indosseranno  le creazioni di: Maria Conte, Marinella Staico, Daniele Sitzia, Priama Pili, Monia Taras, Simona Goxhoi.

La serata sarà presentata da Max Sabetta con l’animazione di Alberto e Sakina, fotografia Insoliti Scatti di Carlo Soro, coordinamento Antonio Perra, Hair Style Stile Parrucchieri, Make up Marco Salis.

La serata sarà accompagnata da intrattenimenti musicali, ospiti: Laura Aramu, Rebecca Piras, Arianna Barra, Marianna Contu, Gianna Melis.

L’evento è organizzato dall’associazione “Arte e Moda in Atlante”, in collaborazione con l‘associazione Castello di Batatuli, con l’obiettivo di mettere in risalto il Handmade e di creare una serata all’insegna della moda e del glamour.

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Il NurArcheoFestival torna nel Sulcis, dove domani, sabato 9 settembre, a Portoscuso, nell’antica Tonnara di Su Pranu, Gianluigi Tosto porta in scena, alle 21.30, la “sua” Iliade, altra produzione nazionale in prima assoluta regionale. Tosto (già presente con successo al NurArcheoFestival lo scorso anno con l’Odissea), attore allievo di Orazio Costa, con all’attivo molte esperienze e collaborazioni importanti (ha studiato anche danza moderna), da alcuni anni ha orientato il suo lavoro verso la narrazione e la recitazione poetica, ponendo molta attenzione alla musicalità del verso e della parola e alla loro relazione con la musica arcaica strumentale. In questo contesto rientrano gli spettacoli sui poemi omerici, Iliade e Odissea, e sul poema virgiliano, Eneide, che costituiscono la trilogia “Il Canto e la Memoria”.

Nell’Iliade di Omero (la traduzione utilizzata è soprattutto quella di Vincenzo Monti, forse la più evocativa secondo Tosto), i sentimenti non conoscono mezze misure e da tale integrità scaturisce la struttura netta, decisa, a tinte forti, della narrazione. L’ira di Achille, la superbia e l’arroganza di Agamennone, la celebrazione della potenza dell’esercito greco, la cruenza delle battaglie, lo slancio giovanile di Patroclo, l’eroismo di Ettore, il dolore di Priamo: tutto assume dimensioni epiche e un sapore ancestrale, quasi primitivo, ogni situazione esprime un sentimento nella sua totalità.

La voce dell’attore incarna i personaggi omerici ed esprime emotivamente i ritmi della narrazione. Il suono di guerra del djembé accompagna la lite fra Achille e Agamennone; mazze di ferro ritmano le cruente battaglie fra i due eserciti; il gong annuncia l’intervento sempre decisivo degli dèi; i campanellini indiani fanno emergere dal mare Teti, la madre di Achille, e la innalzano in cielo al cospetto di Giove; la ciotola tibetana evoca il sogno di Agamennone o celebra le esequie funebri di Ettore.

Sempre domani, 9 settembre, ma a Tortolì, nell’area archeologica S’ortali e su Monte, viene proposto il nuovo allestimento de “L’uomo che sognava gli struzzi”, di Bepi Vigna, sceneggiatore, regista e direttore del Centro Internazionale del Fumetto, con la regia di Rita Atzeri. Una coproduzione fra Il Crogiuolo e Nues, il festival internazionale dei fumetti e dei cartoni nel Mediterraneo, che vede in scena Antonio Luciano, i pupazzi di Alessandra Fadda, con le musiche di Marco Argiolas al sax e al clarinetto.

Prima, alle 20.30, viene presentato l’omonimo libro di Vigna, novità editoriale targata Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari, illustrato da Giovannella Monaco, in arte GioMo. Dopo l’incontro con gli autori andrà in scena lo spettacolo tratto dal racconto.

Si narra una storia di cento anni fa, quando nel 1910, in piena Belle Époque, in uno sperduto paesino sardo, il maestro elementare Peppino Meloni ha un’idea curiosa: allevare degli struzzi per venderne le piume, molto usate nella moda del tempo per ornare i cappelli e confezionare i boa esibiti dalle dive del teatro. Peppino riesce a realizzare il sogno e per qualche anno gli affari vanno bene, ma poi scoppia la guerra e tutto sembra finire. Meloni è però un sognatore caparbio e così trasforma il suo allevamento in uno “struzzodromo”, dove abili fantini in groppa agli struzzi si affrontano in spericolate ed emozionanti gare. Inizia così un’avventura che porterà Peppino, suo figlio Franceschino, il fantino Periccu, e gli struzzi, a esibirsi nelle principali città europee: Vienna, Parigi, Bruxelles. La forma scelta è quella di uno spettacolo teatrale che, pur con qualche licenza, racconta avvenimenti realmente accaduti e parla di personaggi veri di cui a distanza di tanti anni si è sbiadito il ricordo.
Alle 19 è in programma la  visita guidata al sito di S’Ortali e su Monte a cura della Cooperativa Irei.

Domenica 10 settembre, a Villa Verde, nel complesso nuragico di Brunk’e s’Omu (loc. Mitza Margiani) viene riproposto alle 19.00 Deinas, testo di Clara Murtas e regia di Rita Atzeri.

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E’ indetto un concorso, per esami, a 320 posti di magistrato ordinario. Ma vediamo quali sono i requisiti per essere ammessi al concorso:

a. sia cittadino italiano;

b. abbia l’esercizio dei diritti civili;

c. sia di condotta incensurabile;

d. sia fisicamente idoneo all’impiego a cui aspira;

e. sia in posizione regolare nei confronti del servizio di leva al quale sia stato eventualmente chiamato;

f. non sia stato dichiarato per tre volte non idoneo nel concorso per esami alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda;

g. rientri, senza possibilità di cumulare le anzianità di servizio previste come necessarie nelle singole ipotesi, in una delle seguenti categorie:

1) magistrati amministrativi e contabili;

2) procuratori dello Stato che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;

3) dipendenti dello Stato, con qualifica dirigenziale o appartenenti ad una delle posizioni corrispondenti all’area C,

4) appartenenti al personale universitario di ruolo docente di materie giuridiche in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;

5) dipendenti, con qualifica dirigenziale o appartenenti alla ex area direttiva, della pubblica amministrazione, degli enti pubblici a carattere nazionale e degli enti locali, che hanno costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza

6) abilitati all’esercizio della professione forense e, se iscritti all’albo degli avvocati, non incorsi in sanzioni disciplinari;

7) coloro i quali hanno svolto le funzioni di magistrato onorario (giudice di pace, giudice onorario di tribunale, vice procuratore onorario, giudice onorario aggregato) per almeno sei anni senza demerito, senza essere stati revocati e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;

8) laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://vittoriocaraglia.wixsite.com/diariolavoro/copia-di-magistrati .

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Un fine settimana ricco di appuntamenti quello organizzato a Stintino dal priore della Confraternita della Beata Vergine della Difesa, Agostino Maddau, in occasione della festa patronale.

Sabato 9 settembre la mattina sarà tutta dedicata ai giochi per i ragazzi. Alle 10.00, al porto Minori, tutti in gara per l’albero della cuccagna a mare. Alle 16.00, invece, saranno protagonisti i bambini con giochi e intrattenimento tutti dedicati a loro. Alle 22.00 l’artista stintinese Beppe Dettori, già voce leader dei Tazenda dal 2006 al 2012, si esibirà in piazza dei 45.

Domenica 10 settembre, alle 11,30, sarà ancora sport con il palio remiero, una vera e propria tradizione per gli stintinesi, in programma nella rada del porto Mannu. Alle 21,30, nella chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione è in programma il concerto della corale studentesca “Città di Sassari”. Nata nell’autunno del 2014 la corale è diretta da Vincenzo Cossu con il maestro accompagnatore Irene Dore. La corale “Città di Sassari” si caratterizza come il primo coro interscolastico delle scuole superiori della Sardegna.

Attualmente la corale comprende studenti provenienti da otto istituti superiori del territorio: il liceo scientifico “Spano” ed il Liceo scientifico “Marconi” di Sassari, il liceo Canopoleno sempre di Sassari, l’Iti “Angioy”, l’istituto “Dessì-La Marmora e Devilla” di Sassari, il liceo artistico “Figari” di Sassari, il liceo “Castelvì” di Sassari e l’istituto “Paglietti” di Porto Torres.

Durante il concerto, saranno proposte Adiemus di Karl Jenkins, lo spiritual Steal Away, Badde lontana di Antonio Costa, un tradizionale canto africano Hamba Nathi, Stand by me di Ben E. King, Nanneddu Meu, il Medley dal Signore degli Anelli di Howard Shore, poi ancora Hallelujah di Leonard Cohen, Be Like Him di Kirk Franklin e Deus Ti Salvet Maria.

I prossimi appuntamenti sono per sabato 16 settembre, alle ore 19.00, in piazza dei 45, con la sagra del pesce, quindi domenica 17 settembre con la cerimonia dello scambio della bandiera tra uscente e nuovo priore.