25 July, 2026

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Sotto la presidenza dell’avv. Renzo Persico si è riunita venerdì 28 luglio 2017, presso il Conference Center di Porto Cervo, l’assemblea annuale dei soci del Consorzio Costa Smeralda, per analizzare attività e programma del Consorzio, bilancio consuntivo e bilancio previsionale ed elezione del nuovo componente del Consiglio di Amministrazione.

Presente all’assemblea il nuovo sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda, che ha rivolto il suo saluto ai soci ed illustrato le linee guida del programma dell’Amministrazione.

Con il 97,6% dei voti favorevoli, l’Assemblea ha confermato il giudizio positivo sull’operato del Consorzio – guidato dall’avvocato Renzo Persico e dal vice presidente, Mario Ferraro – ha inoltre approvato attività e programma, bilancio consuntivo, bilancio previsionale e nominato Davide Cerea, già direttore finanziario del Gruppo Smeralda Holding, come nuovo componente del Consiglio di Amministrazione.

Il presidente Renzo Persico, nella sua relazione ai Consorziati, ha evidenziato come il sistema turistico di Arzachena/Costa Smeralda, frutto della lungimiranza e della grande passione creativa del principe Aga Khan, confermi ancora oggi la sua validità, rimanendo legato ai criteri ispiratori della sua fondazione quali l’ambiente, la cultura e la identità storica.

«Spetta a noi, che abbiamo la fortuna di gestire questo straordinario patrimonio, farci carico degli oneri che accompagnano tale dono – ha affermato Renzo Persico -. Questo sentimento di rispetto assoluto non può che rafforzare il concetto di responsabilità, che è strettamente collegato alla difesa del territorio, delle acque, delle coste, dell’ambiente e di tutto quell’universo costituito da esperienze ed equilibri che sono alla base del nostro lavoro. Ecco perché il nostro impegno si è concretizzato sempre di più da una parte nella difesa dell’ambiente, degli aspetti paesaggistici, edilizi e, dall’altra, nella gestione di un attento sistema di servizi ambientali e di sicurezza di alto profilo. È bene ricordare come il nostro Consorzio, per poter essere protagonista e fortemente competitivo in campo internazionale, debba investire sempre di più nel miglioramento delle infrastrutture e nel potenziamento delle sue attività in generale, in un costante dialogo e collaborazione con l’intero sistema che circonda il Consorzio.»

Mario Ferraro, vice presidente del Consorzio Costa Smeralda e AD della società operativa – la Servizi Consortili Spa – ha illustrato le linee strategiche del piano di progetti in fase di definizione con il comune di Arzachena: «Grazie al potenziamento di energie e investimenti, il Consorzio vuole ribadire il suo ruolo di tutore del territorio, preservando questo splendido ambiente, con progetti sostenibili e iniziative compatibili con la modernità richiesta dalle strategie di sviluppo, affinché il mito della Costa Smeralda sia sempre ai primi posti nel mercato del turismo mondiale. La nostra missione è rendere questo paradiso ancora più unico e piacevole, intensificandone i servizi e creando infrastrutture per migliorarne la fruibilità, la viabilità e l’accessibilità e favorire la scoperta, la conoscenza e l’interazione con il territorio e le sue ricchezze, nel massimo e costante rispetto dell’ambiente».

Tra i progetti realizzati per questa stagione, parte di un più ampio piano strategico, ci sono: venti nuovi parcheggi nel centro di Porto Cervo, la Passeggiata Porto Paglia, un percorso pedonale lungo un chilometro e mezzo vista mare, che parte dal centro del borgo smeraldino e conduce alla spiaggia, riqualificando l’ingresso di Porto Cervo; la creazione dei percorsi naturalistici-benessere “Pevero Health Trail”, in linea con la valorizzazione delle risorse naturali del territorio e favorire così la destagionalizzazione e un più ampio calendario di eventi culturali e di intrattenimento anche nei mesi di bassa stagione.

Ha chiuso i lavori il direttore Massimo Marcialis, che, nella sua relazione, ha illustrato ai Soci i principali dati economici e finanziari, evidenziando il lavoro svolto dal Consiglio che ha saputo migliorare i conti finanziari del Consorzio Costa Smeralda elevando al contempo gli standard dei servizi offerti.

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L’Enea è uno dei più importanti enti pubblici italiani. La sua mission è tutta racchiusa nella presentazione: «Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile». Come anticipato Enea è un ente di diritto pubblico finalizzato alla ricerca e all’innovazione tecnologica, alla prestazione di servizi avanzati alle imprese, alla pubblica amministrazione e ai cittadini nei settori dell’energia, dell’ambiente e dello sviluppo economico sostenibile. Qualche giorno fa il CdA dell’ente ha presentato il Piano di sviluppo triennale 2017-2019 che prevede 572 assunzioni di giovani e di nuove professionalità e oltre 51 milioni di investimenti in attrezzature e impianti.

«Dopo un lungo periodo di commissariamento e di blocco delle assunzioni – sottolinea il presidente dell’ENEA Federico Testa – con questo Piano intendiamo completare il rilancio dell’Agenzia e aprire una nuova stagione che veda l’ENEA protagonista a…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://www.diariolavoro.it/lavoro_enea.html .

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Con una conferenza dell’esperto e studioso di storia delle religioni Mauro Biglino domani sera, giovedì 3 agosto a Calasetta, prende il via la sesta edizione di LiberEvento, rassegna tra letteratura e musica divenuta tra i fiori all’occhiello delle proposte culturali del Sulcis.

Alle 22.00, nel piazzale della Torre Sabauda Biglino parlerà di “Falso testamento”, tema che dà anche il titolo al suo libro uscito nel 2016 per Mondadori. Un testo in cui l’autore bestseller demolisce pezzo dopo pezzo i testi biblici per arrivare a dimostrare come la corrente interpretazione dell’Antico Testamento è fondamentalmente errata.

Le traduzioni di Mauro Biglino fanno tremare teologi, rabbini e monsignori in quanto, libere da dogmi e interessi di qualsiasi tipo, riportano senza filtri ciò che è contenuto nella Bibbia, presunto libro “divino” da sempre ritenuto sacro e ispirato da “Dio”. I suoi lavori hanno attirato l’attenzione di TV, Radio e personaggi dello spettacolo.

Sempre domani, ma alle 10 nella biblioteca comunale, la rassegna prevede anche dei laboratori per bambini sui temi della tutela ambientale e della sostenibilità tenuti dall’attore Senio Dattena. Durante la confrenza di Biglino, inoltre, sarà possibile visitare la mostra dei libri protagonisti della rassegna e lo stand espositivo sul Parco geominerario e storico-ambientale della Sardegna.

Dopo l’appuntamento di domani, LiberEvento prosegue venerdì 4 con Luca Bianchini, scrittore e conduttore radiofonico, che presenterà il suo ultimo libro “Nessuno è come noi”.

LiberEvento è organizzato dall’associazione culturale Contramilonga, sotto la direzione artistica dello scrittore Claudio Moica e del musicista e compositore Fabio Furìa.

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E’ stata sottoposta a sequestro penale la villetta di via Cristoforo Colombo 31, in località Medadeddu, alla periferia di Carbonia, nella quale alle prime luci dell’alba ha perso la vita una donna di 58 anni, Anna Maria Merola, vittima di un’asfissia a causa del violento incendio che ha avvolto l’abitazione. La donna dormiva al piano superiore della villetta e, anche a causa di problemi di deambulazione per una recente frattura riportata ad una gamba, non è riuscita a mettersi in salvo dalle fiamme e dal fumo che proveniva dal piano terra, dove avrebbe preso il via l’incendio, presumibilmente a causa di problemi all’impianto elettrico con un climatizzatore. Sono riusciti a mettersi in salvo, invece, gli altri cinque occupanti la villetta, il marito, i due figli e le rispettive fidanzate, una delle quali si sarebbe lanciata dalla finestra, finendo all’ospedale Sirai di Carbonia per accertamenti.

L’incendio si sarebbe sviluppato intorno alle 4.10 del mattino. I primi ad accorrere sono stati alcuni vicini di casa che hanno chiamato i vigili del fuoco del distaccamento di Carbonia, prontamente intervenuti, poi raggiunti dai colleghi di Cagliari. Sono state spostate in tutta fretta le auto parcheggiate davanti all’abitazione, per una delle quali si è reso necessario spaccare un cristallo. E’ stato sollecito anche l’arrivo sul posto dei carabinieri della Compagnia di Carbonia, guidati dal maggiore Pino Licari, e poi del dirigente del commissariato di Polizia, Gabriella Chiara Comi, e del dirigente della Digos di Cagliari Giampaolo Caredda.

I soccorsi sono stati molto disagiati, si sono protratti per alcune ore e il fumo denso ha creato problemi anche ad alcuni vigili del fuoco. I militari hanno portato via dall’abitazione i fucili di proprietà del marito della donna, dirigente di Polizia in pensione.

                     

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Dramma alle prime luci dell’alba, a Medadeddu, alla periferia di Carbonia. Una donna, Anna Maria Merola, 58 anni, dipendente della Asl 7 di Carbonia, ha perso la vita in un incendio sviluppatosi in una villetta al n° civico 31 della via Cristoforo Colombo, per cause ancora in fase di accertamento. All’interno si trovavano il marito, due figli e le rispettive fidanzate. Tutti e cinque sono riusciti a mettersi in salvo (le due ragazze si sarebbero lanciate da una finestra e una si trova ricoverata all’ospedale Sirai di Carbonia per accertamenti), mentre Anna Maria Merola non ce l’ha fatta, rimasta imprigionata all’interno di una stanza. Sul posto, intorno alle 5.00, si sono recati i carabinieri della Compagnia di Carbonia guidati dal maggiore Pino Licari, e i vigili del fuoco di Carbonia e Cagliari che hanno spento le fiamme. Intorno alle 9.00 i vigili del fuoco sono entrati nuovamente nell’abitazione, nella quale era ancora presente il corpo della donna, in attesa dell’intervento del medico legale.

Le strutture dell’abitazione, ristrutturata alcuni anni fa con molte componenti in legno, avrebbero subito gravi danni.

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La notizia è arrivata qualche ora fa ed ha fatto, com’era prevedibile, grande rumore negli ambienti del basket italiano e tra gli sportivi: dopo l’Europeo, Meo Sacchetti sarà il nuovo CT dell’Italia. Il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Giovanni Petrucci, ha scelto l’attuale tecnico della Vanoli Cremona per guidare gli Azzurri verso la rassegna iridata che si disputerà in Cina e che potrebbe portare alla qualificazione ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

«Sono onorato – ha detto Meo Sacchetti, il coah dello storico “triplete” della Dinamo due anni fa – di tornare a vestire questa Maglia, stavolta come CT. Ringrazio il presidente Petrucci e la Federazione per la fiducia che mi hanno voluto accordare.»

L’esordio di Meo Sacchetti alla guida della Nazionale avverrà il prossimo 23 novembre in Italia contro la Romania, primo impegno del girone D delle qualificazioni alla FIBA World Cup 2019. Nel girone degli Azzurri anche la Croazia ed una squadra proveniente dai gironi di pre-qualificazione al Mondiale (2/19 agosto 2017). Sacchetti sarà presentato alla stampa sabato 5 agosto alle ore 11.30 presso il T-Hotel di Cagliari, sede del raduno della Nazionale in vista di EuroBasket 2017. Alla presentazione interverranno il presidente Fip Giovanni Petrucci e il CT Azzurro Ettore Messina.
Romeo Sacchetti “Meo” è nato ad Altamura (Bari) il 20 agosto 1953. Inserito il 21 luglio scorso nell’Italia Basketball Hall of Fame, Sacchetti è stato da giocatore uno dei protagonisti dell’Argento Olimpico di Mosca 1980, dell’Oro europeo di Nantes 1983 e dell’Argento europeo in Germania nel 1985. Con la canotta della Nazionale ha vinto anche una medaglia d’Argento ai Giochi del Mediterraneo di Casablanca nel 1983. In Azzurro ha partecipato anche ai Giochi Olimpici di Los Angeles nel 1984 e ai Mondiali in Spagna nel 1986. In totale, con l’Italia, ha collezionato 132 gare e 945 punti. Il suo esordio è datato 21 maggio 1977 (Italia-Messico 115-83). Il suo career high in Nazionale (27 punti) risale agli Europei del 1985 (11 giugno, Italia-Francia 97-71). Ha iniziato la sua carriera da atleta ad Asti per poi giocare con il Gira Bologna, squadra con cui conquista la promozione in Serie A nel 1977. Nel 1979 è all’Auxilium Torino e dal 1984 alla Pallacanestro Varese, club con cui chiuderà la carriera nel 1991. In tutto ha disputato 15 campionati di Serie A mettendo a segno 6333 punti. La sua storia cestistica riparte dal 1996, quando diventa allenatore dell’Auxilium Torino per due anni. Si trasferisce poi ad Asti, Bergamo, Castelletto Ticino, Fabriano, ancora Castelletto Ticino, Capo d’Orlando e Udine. Nel 2009 siede sulla panchina della Dinamo Sassari nell’allora Legadue e con i sardi conquista la subito la promozione nella massima serie. Nel 2012 è allenatore dell’anno. Nel 2014 vince la Coppa Italia e la Supercoppa italiana, nel 2015 conquista il “triplete”, portando Sassari a vincere lo Scudetto, la Coppa Italia e la Supercoppa italiana. Lo scorso anno ha allenato Brindisi in Serie A e attualmente è capo allenatore alla Vanoli Cremona. Ha allenato suo figlio Brian (2 gare e 2 punti con la Nazionale A nel 2009) sia a Castelletto Ticino sia a Sassari negli anni dei primi successi nazionali del club sardo.

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10 consiglieri regionali del centrosinistra, primi firmatari Roberto Deriu e Piero Comandini, Lorenzo Cozzolino, Daniela Forma, Giuseppe Meloni, Antonio Solinas, Mario Tendas, Francesco Agus, Annamaria Busia e Daniele Cocco Secondo, hanno presentato un’interrogazione urgente, rivolta all’assessore Arru e al presidente Pigliaru, per capire quali siano le ragioni che determinano il ritardo, nella nomina del Direttore Generale dell’Areus prevista dalla L.R. 17/2016 che sarebbe dovuta arrivare entro il 31 dicembre scorso e, trascorsi ormai sette mesi, sembra essere cronico e, «a quanto è dato a conoscere non c’è, da parte dell’assessore competente, neanche una proposta di delibera da presentare alla Giunta regionale».

«L’Azienda per l’emergenza urgenza ha una propria autonomia patrimoniale, organizzativa e gestionale – contabile, e questo ritardo non fa altro che generare conseguenze negative su tutta l’attività – sottolineano i consiglieri del centrosinistra -. Gli impegni assunti, sia con il protocollo d’intesa sottoscritto tra la Regione Sardegna e la Regionale Lombardia, sia l’impegno economico, 91 milioni di euro, per l’attivazione del servizio di elisoccorso e, il buon andamento dell’attività tutta, anche in considerazione del dimensionamento che ha interessato alcuni centri dell’Isola, necessitano con la massima urgenza la nomina del Direttore Generale.»

«A sette mesi di ritardo – concludono gli interroganti – in Consiglio regionale noi attendiamo, ma soprattutto l’attendono i sardi, una risposta da parte dell’esecutivo, una risposta che si traduce nella nomina, nel più breve tempo possibile, del Direttore Generale.»

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Si è svolta questa sera, alla Presidenza della Giunta regionale, l’attesa riunione sulla Portovesme srl. E’ stato delineato il percorso tecnico e politico tra Assessorato ed Azienda con la costituzione di una cabina di regia per lo svolgimento celere delle procedure per l’autorizzazione della nuova discarica. E’ stata individuata anche la soluzione transitoria con garanzie di fattibilità procedurale per la realizzazione di un deposito preliminare utile per circa 6/7 mesi all’interno del nono ed ultimo argine nella discarica attuale di Genna Luas. Nel contempo l’azienda darà immediatamente corso ai lavori di bonifica, già autorizzata, delle vasche interne che solamente se necessario potranno così essere eventualmente utilizzate per depositi temporanei nel rispetto delle normative. Soluzioni che i tecnici dell’Assessorato rilevano realizzabili con certezza normativa e nei tempi necessari.

«Si sono congiuntamente individuate e definite le soluzioni e le azioni per garantire la continuità di marcia della fabbrica – dice Roberto Puddu, segretario generale della Camera del Lavoro CGIL del Sulcis Iglesiente -. Soluzioni che, con un ruolo proattivo delle istituzioni con l’azienda, avrebbero potute evitare le tensioni e le mobilitazioni che si sono dovute mettere in atto. Continueremo a monitorare lo svolgimento delle pratiche da entrambe le Parti e a tenere alta l’attenzione e la tensione per la salvaguardia del lavoro».

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Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Pierluigi Caria, la Giunta ha approvato due distinte delibere sul cerealicolo che premiano nel primo caso le coltivazioni del grano duro con 1,5 milioni di euro e nel secondo quelle dei cereali minori, grani antichi e leguminose da granella con uno stanziamento da 500mila euro. Il premio è assegnabile, in regime de minimis, agli agricoltori che aderiscono ad accordi di filiera. L’aiuto in de minimis, normato dall’Unione europea sulla gestione degli aiuti di Stato, prevede che un’impresa agricola riceva al massimo 15mila euro di erogazioni nell’arco di tre esercizi finanziari.
«Quasi due milioni di euro stanziati per favorire la coltivazione e la valorizzazione di quei cereali che più di altri raccontano la tradizione agricola sarda e le sue numerose varietà produttive. Risorse importanti che arrivano in un momento difficile con le materie prime pagate ai produttori primari in forte calo rispetto al passato – ha detto l’assessore Caria –. Il nostro intervento giunge anche in piena emergenza siccità, con una riduzione delle produzioni dovute alla mancanza di piogge che hanno fortemente compromesso la resa dei raccolti.»
Agli agricoltori che coltivano il grano duro sarà corrisposto un premio di 150 euro a ettaro ed un’integrazione di altri 50 euro se nella semina verranno utilizzate sementi certificate. La superficie minima per partecipare alla riscossione del premio è di 5 ettari anche non accorpati.
Un’altra delibera licenziata oggi dalla Giunta prevede lo stanziamento di 500mila euro per gli agricoltori che, sempre inseriti in accordi di filiera, coltivino varietà di cereali a rischio di abbandono, così da favorire la diversificazione produttiva nel comparto. Ogni ettaro coltivato con cereali minori, grani antichi e leguminose da granella destinati all’alimentazione umana e alla produzione di semente certificata potrà ricevere un premio di 200 euro.

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La Giunta regionale ha approvato la proposta dell’assessore degli Affari generali, Personale e Riforma, Filippo Spanu, per il Piano del fabbisogno 2017-2019 dell’Amministrazione regionale, comprese Agenzie ed Enti del sistema Regione, atto preliminare all’avvio del reclutamento di personale nell’Amministrazione regionale. Con la stessa delibera sono state definite le prossime procedure relative all’attuazione della Legge 37/16 (stabilizzazioni) e sono state liberate le risorse destinate alla proroga o al rinnovo dei contratti con i dipendenti interessati alle procedure di stabilizzazione.
«Abbiamo raddoppiato le risorse disponibili nel bilancio regionale – sottolinea l’assessore Spanu – da destinare all’assunzione di nuove unità delle differenti tipologie: 29 dirigenti, 157 dipendenti della categoria D, 20 della categoria C e 10 della B, 12 unità del Corpo forestale e 35 delle categorie protette (33 per la Regione e 2 per l’Enas). Questi ultimi avranno una copertura finanziaria da differenti capitoli di spesa. In generale, la macchina amministrativa regionale potrà finalmente adeguare il proprio organico, nell’ottica di una maggiore e più puntuale risposta a cittadini e imprese in termini di servizi. Va evidenziato inoltre che con il piano si offrirà una concreta opportunità di crescita per i dipendenti attraverso selezioni verticali interne. Iniziamo quindi la stagione dei concorsi che apriranno a nuove competenze e talenti la nostra amministrazione.»
La disponibilità finanziaria effettiva è infatti di 13 milioni e 777mila euro, ovvero il doppio rispetto alla valutazione del dicembre 2016 (6 milioni e 616mila euro).
La ricognizione effettuata da un’apposita Commissione, finalizzata alla costituzione di una banca dati relativa alle persone interessate alle procedure di stabilizzazione, ha fornito i primi dati ufficiali.

«All’Amministrazione regionale – spiega l’assessore Spanu – è pervenuta la documentazione da parte di 187 lavoratori precari, ai quali si aggiungono 448 lavoratori del sistema regione. Gli esiti della ricognizione potranno tuttavia subire variazioni a seguito del completamento delle ulteriori fasi della procedura di stabilizzazione.»
Fatta salva la possibilità di prorogare i contratti di collaborazione coordinata e continuativa unicamente per le finalità del Piano di stabilizzazione di cui alla L.R. n. 37/2016, questa tipologia di lavoro flessibile non può essere più utilizzata dalle amministrazioni del sistema Regione, le quali «possono assumere personale con contratti a termine, previa selezione pubblica, ed esclusivamente con contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, solo per rispondere a motivate esigenze di carattere temporaneo o eccezionale, nel rispetto delle limitazioni finanziari vigenti ed entro la misura del 3% delle dotazioni organiche».