25 July, 2026

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Aprirà mercoledì 2 agosto il ristorante McDonald’s di Carbonia, situato in Via della Stazione. Il locale occuperà 48 dipendenti, la maggior parte dei quali selezionati durante la tappa del McItalia Job Tour, che si è svolta a Carbonia il 4 luglio.

Il ristorante sarà inaugurato giovedì 10 agosto, con una festa serale in occasione della Notte di San Lorenzo. L’evento sarà aperto al pubblico, con torta, musica e animazione per i più piccoli.

Tante le novità previste nel nuovo ristorante, che avrà una superficie interna di 405 mq, per 115 posti a sedere interni e 48 esterni.

Il nuovo McDonald’s di Carbonia rappresenta uno dei modelli di McDrive tra i più recenti: lo stile moderno della struttura e la corsia ancora più funzionale consentono ai clienti di ordinare e pagare direttamente dalla propria auto in maniera più efficace e veloce.

Nel ristorante è presente il McCafé, uno spazio ideale per una colazione o una pausa: McCafé offre ai clienti la possibilità di gustare con calma un caffè di qualità e un’offerta varia di soft drink e prodotti da forno. Tutto questo in un ambiente costruito all’insegna del comfort, del calore e dell’accoglienza.

Per le famiglie e i bambini il ristorante mette a disposizione l’Outdoor Climb un’area gioco situata all’esterno del ristorante, dove i più piccoli possono giocare all’insegna del divertimento e in piena sicurezza.

Il ristorante è dotato inoltre di tre chioschi digitali self-service, grazie ai quali sarà possibile ordinare, accomodarsi dove si desidera e aspettare che i prodotti acquistati vengano serviti direttamente al tavolo dal personale McDonald’s.

Il ristorante, il McCafé e il servizio Drive saranno aperti tutti i giorni dalle 6.00 a mezzanotte; nel week end, venerdì e sabato, l’orario di apertura verrà esteso fino alle ore 2.00.

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A Iglesias la mensa di Sodalitas non chiuderà: il Comune continuerà a finanziare il servizio nonostante l’azzeramento dei fondi regionali. Lo comunica il sindaco, Emilio Gariazzo.

Fino al 2016 la maggior parte delle risorse utilizzate da Sodalitas per mantenere la Mensa sociale a favore delle fasce deboli della popolazione provenivano dalla Regione Sardegna.

Con l’avvento del Reis o Reddito di Inclusione Sociale, che comporta la confluenza delle linee di povertà in un unico sussidio, la Regione Sardegna ha sospeso a partire dall’anno in corso il finanziamento relativo al progetto “Né di fame né di freddo” (linea 5) con il quale si sovvenzionavano i costi relativi al dormitorio e la mensa sociale, gestita dalla Sodalitas, per un costo totale di circa 120mila annui.

«Nonostante l’azzeramento dei fondi regionali – spiega il sindaco Emilio Gariazzo – in questi mesi abbiamo trovato le risorse per far andare avanti il servizio. E continueremo a farlo. Questa mattina, con l’assessore Clorinda Forte, abbiamo incontrato la Sodalitas per fare il punto della situazione. Alla Sodalitas va il nostro grazie per il grande lavoro svolto da tanti anni a favore dei più deboli. Senza la loro dedizione e il contributo di tanti volontari questo servizio, unico nel territorio, non potrebbe andare avanti.»

«Allo stesso tempo – conclude Emilio Gariazzo – continueremo a chiedere alla Regione di finanziare questo importante servizio che supera i 40.000 pasti erogati all’anno.»

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«In occasione della Festa di Sant’Antioco Martire, da oggi lunedì 31 luglio, fino a venerdì 4 agosto, esigenze di pubblica sicurezza e incolumità pubblica impongono una regolamentazione del traffico stradale provvisoria, allo scopo di limitare il più possibile disagi e ingorghi derivanti dalla maggiore affluenza che si registra in occasione delle celebrazioni del Santo Patrono.»

Lo scrive in una nota il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci.

«Il Settore Vigilanza del Comune – aggiunge Ignazio Locci – ha per questo emanato un’ordinanza che disciplina la circolazione stradale per una durata temporanea e limitata ai festeggiamenti (il documento con l’elenco delle strade interessate è rintracciabile nel sito istituzionale del Comune). In particolare, si segnalano limiti e restrizioni relativi a domani, martedì primo agosto, giornata clou della Festa: la processione in abiti tradizionali prenderà il via alle 18.30 dalla Basilica e si snoderà per le principali strade del centro storico, nelle quali sarà vietata la sosta a partire dalle 14.00 e fino al termine della sfilata; dalle 18 il tratto di via Nazionale compreso tra via Pola e piazza Repubblica sarà interdetto al transito dei veicoli e dalle 18.30 sarà vietato l’accesso al Lungomare Silvio Olla per i mezzi provenienti dalla SS 126 e da via Nazionale. Inoltre, alle 23 avrà inizio lo spettacolo pirotecnico e dalle 22.45 (fino al termine della manifestazione) il Lungomare Colombo sarà interdetto al transito dei veicoli.»

«Per arginare il più possibile gli eventuali disagi, specialmente durante la processione e i fuochi d’artificio, faccio appello al buon senso dei cittadini, chiedendo loro di utilizzare le vetture solo in caso di necessità: una passeggiata a piedi sarebbe l’ideale. O, tuttalpiù – conclude il sindaco di Sant’Antioco -, usufruiscano delle aree di sosta del Lungomare.»

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Ricordate come facevate la spesa fino a venti anni fa? Probabilmente nel negozio sotto casa e, seppure nel fine settimana vi recavate nel supermercato “fuori porta” esso non aveva le dimensioni degli Iper di oggi. Prima di uscire non facevate studi approfonditi dei volantini con le offerte sensazionali e non avreste mai immaginato di trascorrere il week end in un centro commerciale con tanto di ristoranti e attività ludiche. Negli ultimi venti anni la Grande Distribuzione Organizzata (GdO) ha completamente trasformato la nostra esperienza di acquisto per qualsiasi prodotto, ma ha anche trasformato le regole del commercio. Tanti piccoli commercianti hanno chiuso le loro attività se non sono riusciti a rinnovarsi ma è anche vero che, le tante catene distributive italiane ed estere, con l’apertura di grossi centri un po’ in tutta Italia, hanno dato lavoro a decine di migliaia di persone, forse il settore che ha assunto più personale in assoluto. Ed ancora oggi creano decine di posti di lavoro ogni… 

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://www.diariolavoro.it/speciale_gdo.html .

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Abbanoa ha varato il nuovo piano estivo di potenziamento del servizio al cliente. Per la durata di due mesi (sulla base dello scorrimento delle graduatorie degli idonei delle selezioni per operatori di contact center) entrano in servizio dieci nuove unità. L’obiettivo: andare incontro alle esigenze dei clienti, che in numero sempre maggiore scelgono telefono e mail per contattare Abbanoa. Da qui il varo di un nuovo piano estivo che prevede il potenziamento dei servizi più facilmente fruibili e richiesti (contact center) e, sempre sulla base delle preferenze del cliente, la rimodulazione dell’attività di otto sportelli fisici che fino al 27 agosto vedranno cambiati gli orari di apertura.

L’indirizzo info@abbanoa.it e il numero verde 800 062 692 (800 022 040 per segnalare un guasto) sono ormai diventati i riferimenti di Abbanoa per il cliente, così come lo “Sportello Online”. Raggiungibile dal sito istituzionale (www.abbanoa.it), lo sportello virtuale consente di effettuare qualsiasi operazione comodamente da casa. Oggi, infatti, per poter attivare una nuova fornitura, avere informazioni sul proprio estratto conto o ricevere risposte e soluzioni ai problemi non è più necessario recarsi allo sportello più vicino: tutti i servizi sono a disposizione con una semplice telefonata o con un click. Andando a intensificare quelli che sono i servizi più semplici e facili da usare Il Gestore prosegue nell’intenso lavoro di semplificazione e modernizzazione dei propri sistemi di comunicazione con i clienti con lo scopo di offrire un servizio sempre più rapido, comodo ed efficiente.

I nuovi orari degli sportelli. Le novità riguardano 8 sportelli: a Iglesias e Sanluri porte aperte il lunedì, mercoledì e venerdì con orari calibrati sulle esigenze mattutine e pomeridiane: 8,15 – 12,30 e 14,30 – 16,00.

Si cambia anche a Macomer e Ozieri con apertura il martedì e il giovedì dalle 08,15 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 16,00. A Tempio Pausania gli uffici saranno aperti invece dalle 9,00 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 16,00 sempre il martedì e il giovedì.

Per 27 giorni resteranno invece chiusi gli sportelli periferici di Assemini, Decimomannu, Sestu (la riapertura avverrà il 27 agosto secondo i vecchi orari): a disposizione tutti i “servizi a km zero”: dal telefono alle mail passando per lo Sportello Online, raggiungibile da www.abbanoa.it

Resteranno invece inalterati i giorni di apertura e gli orari degli altri sportelli.

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Con l’esibizione dei gruppo cinese dell’Università di Tecnologia di Hebei e della formazione cilena Cinut (fedele interprete delle tradizioni dell’Isola di Pasqua), si chiude lunedì 31 luglio, a Pula, il 41° festival di danze identitarie “Is Pariglias – Ethnodanza in Tour”. Appuntamento a partire dalle 21.00 sul palco di Piazza del Popolo, per una esibizione che sarà preceduta da un corteo degli artisti che sfileranno per le vie del paese con i loro abiti tradizionali. I due gruppi daranno vita ad una serata ricca di suoni e colori, con danze tradizionali assolutamente coinvolgenti e accompagnate dalla musica dal vivo. La serata pulese chiuderà così la quarantunesima edizione del festival, che per cinque giorni, grazie all’organizzazione dell’associazione culturale “Città di Assemini”, ha portato a Pula, Assemini, Portoscuso e Carloforte il meglio del folk mondiale, grazie a gruppi provenienti da Cina, Cile, Serbia, Bielorussia, Colombia e Sardegna. Questa edizione è stata inoltre contraddistinta dallo scambio tra il gruppo cinese e gli studenti dell’Aula Confucio dell’Università di Cagliari, entrambi protagonisti nel capoluogo di un incontro – seminario all’insegna del confronto culturale e della crescita reciproca.

Il gruppo di danza dell’Università di Tecnologia di Hebei è stato fondato nel 1988. L’ateneo si trova nella città di Tianjin, una metropoli di quindici milioni di abitanti situata lungo la costa nord orientale della Cina. Tutti i membri della compagnia sono gli insegnanti o studenti dell’università. Negli ultimi trent’anni il gruppo ha partecipato a numerosi festival internazionali d’arte popolare in tutto il mondo, tra cui Romania, Austria, Ungheria, Stati Uniti, Repubblica Ceca, Portogallo, Spagna e Italia. Le loro straordinarie coreografie, insieme alla musica e al coloratissimi costumi che rappresentano i personaggi del folk cinese, sono valsi loro numerosi riconoscimenti sia in patria che nei festival ai quali hanno partecipato.

Formato da studenti, docenti e lavoratori dell’Università di Tarapacá (che ha sede nella città di Arica, nel nord estremo del paese), il gruppo Cinut (Conjunto Folclórico Integración de la Universidad de Tarapacá) è nato nel 1995 con l’obiettivo di integrare in un unico progetto artistico le musiche, le danze e le tradizioni cilene. Il gruppo propone uno spettacolo molto ricco e variegato, con le danze Huaso della zona centrale del Cile, quelle del nord (con chiare influenze peruviane), quelle Mapuche della zona sud del paese e la straordinaria tradizione Rapa Nui dell’Isola di Pasqua. Grazie alla dedizione dei suoi artisti, il gruppo Cinut è stato chiamato negli ultimi anni a rappresentare il Cile in numerose manifestazioni svoltesi in tutto il sud America, in particolar modo in Perù, Colombia, Argentina, ed Ecuador. Nel 2013 il gruppo ha anche tenuto una tournée in Spagna e Italia.

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I dati dei primi venticinque giorni continuano ad evidenziare lo stato di grave sofferenza del settore abbigliamento e calzature, ormai stremato da una serie interminabile di dati contraddistinti dal segno meno.

Dopo tante stagioni in generale difficili, le imprese sarde del settore comunque confidavano nei saldi estivi, considerati ormai come occasione per recuperare una stagione ampiamente compromessa. Ma così, purtroppo, non è stato.

Anche quest’anno, in provincia di Cagliari, i dati dell’indagine condotta dalla Fismo (Federazione Italiana Settore Moda, aderente alla Confesercenti) confermano per le piccole strutture distributive di questo specifico settore (abbigliamento, intimo e calzature) uno stato di estrema sofferenza che accomuna, senza eccezione alcuna, tutte le zone del territorio preso a riferimento per l’indagine.

«I saldi – spiega Davide Marcello, presidente provinciale Confesercenti – non rappresentano più uno stimolo agli acquisti per il consumatore, come invece accadeva nel periodo pre-crisi.

Il dato diventa ancor più negativo se si considera che quest’anno i saldi hanno avuto inizio con percentuali di sconto mediamente superiori di circa 10/20 punti percentuali rispetto agli anni precedenti.

Certamente non è più accettabile una partenza dei saldi a stagione estiva praticamente appena iniziata. E’ bene ricordare che la vera denominazione dei saldi è vendite di fine stagione! Inoltre è ormai consuetudine, soprattutto da parte delle grandi catene utilizzando le proprie fidelity card, proporre ai loro clienti durante tutto l’anno delle  promozioni, svilendo di fatto la campagna dei saldi.

E’ necessario e con estrema urgenza – conclude Davide Marcello -, decidere se i saldi con  queste date e senza nessun controllo per chi non li rispetta, hanno ancora motivo di esistere!»

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Alla vigilia del taglio del nastro ufficiale, con l’atteso concerto di Gregory Porter in programma martedì (primo agosto) a Oristano, il diciannovesimo festival Dromos propone domani (lunedì 31 luglio) tre diversi appuntamenti all’insegna del tema di questa edizione che si riconosce sotto il titolo “Prigioni”: prigioni intese come condizione esistenziale, spirituale e culturale più che fisica, recinti nei quali ciascuno, più o meno consapevolmente, decide di entrare fino a rimanerne sopraffatto.

La serata prende il via alle 18.30 al Centro di Salute Mentale di Oristano (presso l’Ospedale Vecchio, piazzale San Martino) con due iniziative prodotte in collaborazione con il Centro per l’Autonomia Servizio del PLUS Distretto di Oristano, ASL e Coop. Soc. CTR Onlus: una è la performance “Volare”, un progetto d’integrazione tra arti visive e drammatiche incentrato sulla dicotomia tra prigione e libertà, isolamento e comunità possibili, solitudine e convivenza; partendo dalle loro visioni, gli interpreti, gli ospiti del Centro, elaboreranno veri e propri tableau vivants, elementi di una performance che permetterà ai visitatori di esplorare e vivere nuovi mondi creati attraverso azioni sceniche e voci su una colonna sonora originale, sognante e strampalata, oltre le prigioni, sulle ali della libertà.

L’altra iniziativa al Centro di Salute Mentale è invece la mostra fotografica “Infiniti invisibili” che si inaugura sempre alle 18.30: in esposizione quattordici scatti di Pierluigi Colombini dedicati alle “prigioni” che pregiudicano una vera interazione col mondo delle persone sofferenti. Il vetro, nell’interpretazione del fotografo, diventa una metafora per chi è costretto nella sua esistenza a una vita non completamente inserita nella società. Il vetro come una prigione in grado di staccare dal contesto sociale ed ambientale chi vive uno stato di sofferenza mentale generando un radicale mutamento di prospettiva nella coscienza personale di chi osserva. La mostra rimane aperta fino al 30 settembre (con una chiusura dal 9 al 23 agosto) dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 18.00, con ingresso libero.

Il terzo appuntamento è alle 20 all’Hotel Mistral 2 con il taglio del nastro della mostra “Identity Bodies”: prodotta dal festival Dromos in sintonia con il tema di questa diciannovesima edizione, affronta, con il linguaggio polimorfo e dissonante dell’arte contemporanea, il tema del corpo, talvolta, prigione per antonomasia. La mostra propone una selezione di opere di Angelo Cricchi, Davide Curreli, Daria Endresen, Juha Arvid Helminem, Daniela e Francesca Manca, Moju Manuli, Tonino Mattu, Michele Mereu, Pietrolio, Egle Picozzi, Alessandra Sayed, Pietro Sedda; «Artisti nazionali e internazionali che con finalità e mezzi differenti, hanno fatto del corpo, del suo occultamento o della sua ostentazione, il loro campo d’indagine estetica”, spiegano i curatori, Chiara Schirru e Ivo Serafino Fenu. «Dell’ostensione del corpo l’arte contemporanea ha fatto vangelo. Almeno per una parte significativa e in certi momenti dominante, il corpo è stato e continua ad essere un luogo privilegiato, il Sancta Sanctorum del conflitto e del controllo sociale”, scrivono: “Corpo divenuto – e non poteva essere altrimenti, viste le implicazioni di natura politica e sociale -, uno dei temi più scottanti, più controversi, e necessariamente più dibattuti: segno per antonomasia, logo e luogo per eccellenza, sacrario di identità schizoidi e ricomponibili, ora da obliterare talaltra da scoprire, delle identità plurime, intercambiabili e indefinibili, ambigue e sfuggenti in rapporto alle distinzioni e alle gerarchie».

“Identity Bodies” rimarrà aperta al pubblico fino al primo ottobre, visitabile tutti i giorni, 24 ore su 24.

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Dopo il grande successo del concerto dei Pupi di Surfaro, andato in scena lo scorso 8 Luglio, Mare e Miniere torna a Teulada il 31 Luglio 2017 con il recital “Patria, Patrie e patrimonio…” che andrà in scena nel suggestivo scenario del Giardino ex Casa Baronale Sanjust. Gian Antonio Stella, inviato ed editorialista del Corriere della Sera terrà una lectio magistralis sull’identità culturale e di popolo partendo dal concetto di patria, accompagnato dalle musiche di un trio d’eccezione composto da Maurizio Camardi, Nando Citarella e Mauro Palmas. «Quello della patria è un tema affascinante. Specie se partiamo dall’assunto che ognuno ha la sua, di patria. E che ciascuno di noi può averne anche più di una. Secondo Aristofane – spiega Stella – la patria è là dove si prospera e ci si realizza. Quindi non dove si nasce. Italo Calvino, per esempio, nacque a L’Avana, ma di certo non considerava Cuba come la sua patria. Qui si parla di una cosa differente, del luogo dove cresci, dove ti riconosci. Per questo, ognuno di noi ne ha più di una: questo si intende quando si parla di “patrie” al plurale. La mia patria è Asiago, il mondo dei Cimbri, ma ho anche una patria più grande, che è il Veneto, e una ancora maggiore, l’Italia ma ci metto anche l’Europa. Milano? Ci ho lavorato e vissuto, mi piace anche molto, ma ecco la patria è un’altra cosa. E’ la casa dei padri. Io ho più patrie e sto bene con tutte loro».

 

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Estate solidale delle famiglie sarde a favore dei bambini bielorussi, come da tradizione ormai venticinquennale, lo scorso 7 giugno l’arrivo del gruppo 3 mesi, il 28 giugno quello dei gruppi 2 mesi e gruppo 1 mese (luglio), proprio per quest’ultimo contingente di bambini bielorussi, dopo un soggiorno di un mese in Sardegna, il 31 luglio  è arrivato il momento del rientro in patria, un vero e proprio cambio della guardia, perché nella stessa giornata è previsto l’arrivo del gruppo 1 mese – agosto. 

Proprio in onore dei XXV di instaurazione dei rapporti diplomatici fra Italia e Belarus e i 25 anni dell’accoglienza dei bambini bielorussi nella nostra Isola, il 2017 è stato dichiarato Anno della Cultura bielorussa in Sardegna.

Sono tantissime famiglie sarde che, rinnovando questo appuntamento di solidarietà fatto di gesti veri e concreti, aprono le loro case ai bambini bielorussi. 

Un periodo di permanenza lontano dalle zone contaminate con una dieta ricca di proteine e vitamine consente di eliminare fra il 50% e il 70% degli isotopi radioattivi, con particolare riferimento al cesio 137 che si accumula dell’organismo dei bambini – La Centrale Nucleare di Chernobyl pur trovandosi in Ucraina ha riversato in Bielorussia oltre i 2/3 terzi del materiale radioattivo fuoriuscito (Chernobyl si trova a soli 5 chilometri dalla frontiera Bielorussia e, purtroppo, il giorno dell’incidente i venti soffiavano in direzione del territorio bielorusso.