20 September, 2026

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«Il centro antiviolenza del Medio Campidano deve riprendere immediatamente la sua attività». Lo sostiene la consigliera regionale del Partito democratico Rossella Pinna che ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale. Dal 1 gennaio 2017 il Centro antiviolenza che operava (dal 2008) nella ex provincia del Medio Campidano  ha interrotto il servizio a seguito della scadenza contrattuale tra l’ex Provincia e il  soggetto gestore. La consigliera nell’interrogazione chiede all’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, chiarimenti immediati sulle ragioni dell’interruzione del servizio, il riavvio dell’attività del centro, l’entità dei contributi regionali erogati e, alla luce della volontà del Consiglio regionale, la continuità delle prestazioni in tutte le strutture dell’Isola.

«E’ gravissimo, soprattutto dopo gli ultimi fatti di cronaca contro le donne della Sardegna, che i centri antiviolenza – scrive Rossella Pinna nell’interrogazione – blocchino la loro opera sul territorio e non possano così proseguire il loro importante compito di presidio, di sostegno, di tutela e di prevenzione  nonostante il Consiglio regionale abbia ribadito chiaramente  il ruolo strategico di queste strutture.»

L’Assemblea, infatti, nella recente manovra finanziaria ha approvato un emendamento che incrementa lo stanziamento  per il 2017 da 300 mila a 900 mila euro e ha assegnato ulteriori 300mila euro per ciascuna annualità 2018-2019 per rafforzare le attività dei Centri e garantire i compiti e le funzioni loro assegnati dalle norme regionali. Lo stesso Consiglio regionale ha approvato una modifica normativa alla legge regionale n.8/2007, che limitava il numero dei Centri, estendendoli opportunamente, al fine di rendere più capillare ed articolata la rete dei servizi su tutto il territorio regionale, anche alla luce dell’obiettivo, a livello statale, di rafforzare e diffondere sull’intero territorio la presenza di questi importanti presidi.

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«La Regione faccia chiarezza sulle problematiche dell’Arst». Lo chiede il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale, dopo l’inizio dello stato di agitazione dei dipendenti che lamentano il mancato pagamento della quattordicesima.

«Con le lungaggini nel pagamento degli stipendi l’ente palesa le difficoltà finanziarie già emerse, con una situazione di estrema criticità nell’erogazione dei servizi alla quale si aggiungono le condizioni di notevole precarietà che sta vivendo il personale penalizzato anche dal punto di vista salariale – spiega Gianluigi Rubiu -. E’ necessario che la Regione faccia chiarezza sulle gravi problematiche che investono l’azienda, con carenza di manutenzioni nei mezzi e negli impianti, igiene e sicurezza del lavoro a rischio per gli autisti dei pullman. Si danneggiano i lavoratori con la mancata retribuzione delle spettanze dovute ma si continua a favorire il pagamento di una sede super lusso. C’è poi il nodo dovuto al contenzioso con la Regione che non riconosce crediti vantati dall’Arst per decine di milioni di euro – conclude il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale -, con conseguente ritardo dei pagamenti nei confronti dei fornitori.»

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L’armonica a bocca sarà la protagonista assoluta questa sera, al festival blues “Narcao Blues”, che nell’edizione di quest’anno (la numero ventisette) onora la memoria di un grande interprete proprio di quello strumento a fiato: l’americano James Cotton, nome di spicco  a Narcao cinque estati fa, venuto a mancare lo scorso marzo, quasi ottantaduenne; un musicista che è stato capace di trasformare l’armonica in una “nave a vapore, un treno, un sassofono, un uragano, un usignolo”, come scrisse in un suo numero la celebre rivista statunitense Down Beat

A salire per primo, alle 21.30, sul palcoscenico di piazza Europa sarà una vecchia conoscenza del festival nel paese dell’alto Sulcis: Fabio Treves, tra i musicisti più importanti della scena blues nazionale, che ha festeggiato di recente i suoi prolifici quarant’anni di carriera (nel 2014 ha ricevuto l’Ambrogino d’oro dal Comune di Milano per i suoi meriti artistici), quattro decenni percorsi con coerenza e passione sulla lunga e tortuosa strada della “musica del diavolo”: un cammino cominciato nel 1974 quando l’allora ventiquattrenne armonicista lombardo fonda la Treves Blues Band con l’intento di divulgare i valori del blues, le sue storie e i suoi impareggiabili interpreti. Unico italiano ad aver condiviso il palcoscenico con Frank Zappa, “il puma di Lambrate” ha suonato nel corso della sua carriera con pilastri del genere come Sunnyland Slim, Johnny Shines, Homesick James, Billy Branch, Dave Kelly, Paul Jones, Alexis Korner, Bob Margolin, Sam Lay, David Bromberg, Eddie Boyd e Mike Bloomfield, ha ospitato nei suoi dischi e dal vivo Roy Rogers, Chuck Leavell, Willy DeVille, John Popper, Linda Gail Lewis, Warren Haynes e ha prestato la sua armonica anche a molti artisti italiani, come Angelo Branduardi, Pierangelo Bertoli, Elio e le Storie tese, Eugenio Finardi, Ivan Graziani, Shel Shapiro, Francesco Baccini, Giorgio Conte, Marco Ferradini, Riccardo Cocciante. Domani sera (giovedì 20) si presenterà al pubblico di Narcao alla testa della Treves Blues Band, affiancato da Ale “Kid” Gariazzo (chitarre, mandolino, ukulele, lap steel, voce), Gabriele “Gab D” Dellepiane (basso) e Massimo Serra (batteria, percussioni). 

Alle 22.30 un altro gradito ritorno sotto le stelle del Sulcis: il secondo set vedrà infatti al centro dei riflettori Charlie Musselwhite, autentico genio dell’armonica a bocca, artista rivoluzionario sin dai primi anni Sessanta, capace sempre di innovare e rinnovarsi ma rimanendo allo stesso tempo fermamente legato alle radici del blues. Accanto a lui, sul palco di piazza Europa, Matt Stubbs alla chitarra, Randy Bermudes al basso e June Core alla batteria. Nato nel 1944 da una famiglia di manovali a Kosciusko, nel Mississippi, cresciuto a Memphis dove, ancora ragazzino, lavora come scavatore, è a Chicago che Charlie Musselwhite inizia a costruire la sua carriera di bluesman: di giorno fa il manovale, la sera si intrattiene nei club coltivando amicizie con musicisti come Little Walter, Big Walter, Sonny Boy Williamson, Big Joe Williams, Muddy Waters e Howlin’ Wolf  e  iniziando a venire pagato per suonare nel quartiere dove vive nel South Side. La sua singolare vocalità, la sua melodica armonica e il sound profondamente country blues della sua chitarra, accompagnano perfettamente le sue spesso autobiografiche e memorabili canzoni originali nate nel corso di una carriera costellata di premi e riconoscimenti e che conta oltre trenta album all’attivo, dal primo “Stand Back! Here Comes Charlie Musselwhite’s South Side Band” del 1967, ai più recenti “Get Up!” con Ben Harper, del 2013, e “I Ain’t Lyin’…”, un live del 2015.

Spenti i riflettori sul palco di piazza Europa, la notte a Narcao proseguirà all’insegna dell’armonica anche con l’appuntamento dopo concerto, in località Santa Croce. A tenere banco, stavolta, il giovane talento isolano Moses Concas, musicista che lo scorso anno ha riscosso ampi consensi di pubblico e critica conquistando la corona dell’Italia’s Got Talent (programma televisivo basato sul format anglo-statunitense Got Talent, ideato da Simon Cowell) con il suo trascinante mix di armonica e beatbox: una scelta stilistica maturata attraverso un percorso artistico che dalla Sardegna l’ha portato a viaggiare per l’Europa per approdare successivamente nella ricca e multietnica scena londinese. 

Venerdì 21 luglio il festival vivrà la sua terza serata interamente a stelle e strisce con i concerti del chitarrista Eric Sardinas e del poliedrico Otis Taylor, mentre nel dopo concerto saranno ancora i Superdownhome, già in azione nella serata inaugurale, ad accompagnare ai confini dell’alba la penultima notte della rassegna. 

Il biglietto intero per l’ingresso a ciascuna serata del festival in programma in piazza Europa costa 12 euro, il ridotto 10. 30 euro il prezzo dell’abbonamento per le quattro serate. Prevendita nei punti vendita del circuito Box Office Sardegna.

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Venerdì 21 luglio, a partire dalle 22.30, si balleranno i migliori successi della disco music anni ’70-’80-’90 al Maden Club di Alghero. Special guest della Festa degli Antichi, questo il nome ironico della serata dedicata agli over 40, sarà Steve Martin, Dj che ha fatto la storia della disco dance in Italia.

Steve Martin nasce artisticamente nell’era della “Febbre del Sabato Sera”, quando nelle sale da ballo cominciava a farsi strada la figura del disk jockey, artefice della buona riuscita di una serata.

Obiettivo dell’evento, come dichiarato dagli organizzatori, è riunire quel pubblico di sassaresi e algheresi che hanno frequentato le discoteche nei tempi d’oro della riviera del corallo, oggi simpaticamente definiti “antichi”.

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La BMW, una delle maggiori case automobilistiche mondiali, non ha certo bisogno di presentazioni. Nata nel lontano 1917 è oggi leader del suo segmento di mercato con oltre due milioni di veicoli venduti e possiede anche altri importanti marchi quali Mini e Rolls-Royce. Pochi sanno però che, avendo una capillare rete di concessionarie e autofficine in tutta Italia, sono sempre aperte le porte per giovani volenterosi che vogliano lavorare in un ambiente dinamico e rappresentare il marchio BMW al meglio. Si va dai tecnici di officina, agli impiegati e ai venditori da autosalone; sono parecchie e in continuo aggiornamento le figure ricercate dall’azienda tramite la propria rete di concessionarie quindi su tutto il territorio nazionale.

Per chi volesse vedere nel dettaglio le posizioni aperte… 

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://www.diariolavoro.it/lavoro_bmw2017.html .

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Nell’ambito del progetto “Destinazione Iglesias”, questa sera si terrà a Iglesias un seminario tematico dal titolo “L’enogastronomia locale come leva di sviluppo turistico”. Dopo l’introduzione dell’assessore del Turismo, Simone Franceschi, sono previsti gli interventi di Giuseppina Scorrano, del Centro Servizi Promozionali CCIAA di Cagliari, esperta di sviluppo territoriale e di Alessandra Addari, giornalista conduttrice di “Oggi al mercato” su Videolina.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Consorzio Turistico per l’Iglesiente e Centro Commerciale Naturale “Centro Città”.

L’appuntamento è fissato per le ore 17.00 nella Sala Remo Branca.

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Il tennista svizzero Roger Federer, 36 anni, si è aggiudicato la vittoria del prestigioso torneo inglese di Wimbledon, uno degli appuntamenti sportivi più attesi della stagione e seguito con interesse da tutti gli appassionati del grande tennis. La vittoria sul campo di Wimbledon porta il numero otto, mentre per quanto riguarda i grandi slam questa è la diciannovesima vittoria del campione. Nei mesi scorsi, l’incontro tra Federer e Rafa Nadal agli Australian Open aveva generato una vera e propria impennata di scommesse sul tennis offerte da William Hill che avevano dato Roger come vincitore. Il pronostico è stato riconfermato e azzeccato anche a Wimbledon dal bookmaker capace di essere presente da un più di decennio sul web con le migliori quote scommessa reperibili sull’attuale mercato del betting. Considerata la sua chiara origine britannica, si può tranquillamente affermare che il famoso bookmaker online stavolta abbia avuto modo di giocare una gara in casa.

Da ottimo sportivo qual è sempre stato, Federer ha pensato di dedicare la sua vittoria a Valentino Rossi, che rappresenta uno dei motociclisti più apprezzati di tutti i tempi. In una recente intervista ad una nota testata online, il tennista basilese ha detto in maniera candida di trarre le sue migliori ispirazioni dalle imprese realizzate dai grandi campioni dello sport, che hanno il dono di spronarlo a giocare sempre al massimo delle proprie possibilità. Dopo aver vissuto un periodo decisamente poco facile, la vittoria a Wimbledon rappresenta per Roger non solo un traguardo raggiunto ma anche un nuovo punto di partenza per diventare il numero uno mondiale. Tutti i sostenitori di Federer desiderano ardentemente che il loro campione del cuore riesca a portare a casa anche un terzo slam, un obiettivo dal sapore ambizioso, certamente difficile da realizzare ma non impossibile. A questo proposito, in un’intervista rilasciata ad una famosa emittente americana, un realista Federer ha dichiarato che per il momento non vuol pensare ad un’altra possibile vittoria da realizzare partecipando allo US Open.

Che sia soltanto un atteggiamento scaramantico? Non si sa, ma una cosa è certa: nonostante sia di gran lunga il tennista più favorito all’interno della prossima competizione, Federer sente comunque addosso tutti i limiti che provengono dal fatto di non avere più vent’anni. Dato anagrafico a parte, chi lo segue da anni sa bene che in campo Roger è capace di far succedere anche l’impossibile nel giro di pochi attimi, inoltre i fans del tennista svizzero sono pienamente consapevoli di trovarsi in presenza di uno sportivo dalle mille risorse e dai tantissimi record. In ogni caso, comunque siano destinate ad andare le cose, l’avere vinto due slam in un anno rappresenta già un importante tassello che si è andato ad aggiungere al prezioso mosaico di una carriera tennistica brillante. Con molta probabilità, a fare il tifo da casa per Roger Federer ci sarà anche il suo ultimo ispiratore Valentino Rossi che seguirà con vivo interesse tutti gli incontri importanti in programma sull’avvincente calendario del tennis mondiale.

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Dopo tanti pellegrini/escursionisti che hanno percorso finora il Cammino Minerario di Santa Barbara per 2, 3, 7 e 15 giorni percorrendo in una sola volta una distanza da 40 a 200 km, venerdì sera, a Bacu Abis, raggiunge l’ultima tappa il primo pellegrino/escursionista che sta percorrendo interamente in una sola volta i 400 km dell’intero Cammino, Gianpaolo Falletti, 37enne, originario di Santhià, in provincia di Vercelli, ricevuto ieri dal sindaco e dal vicesindaco di Carbonia.

Nell’occasione,a Bacu Abis verranno consegnati allo stesso pellegrino il TESTIMONIUM (un attestato in pergamena) e la TORRE (il logo-marchio del Cammino) che, come negli altri grandi cammini italiani ed europei, vengono offerti in omaggio a coloro che percorrono rispettivamente fino a 100 km e interamente (400 km) il Cammino di Santa Barbara.

La serata verrà presentata dal giornalista Paolo Matta. Interverranno il sindaco di Carbonia, Paola Massidda; il parroco della chiesa di Santa Barbara di Bacu Abis, don Giampiero Garau; il consigliere regionale Pietro Cocco; il geologo e storico sulle miniere Luciano Ottelli; e, infine, il presidente della Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara e autore della guida del Cammino Minerario di Santa Barbara, Giampiero Pinna.

Trattandosi di un pellegrino/escursionista di lunga esperienza che ha percorso tutti i grandi cammini italiani, sarà importante conoscere il suo parere sulla qualità del Cammino Minerario di Santa Barbara, sulla sua fruibilità e sulla sua ospitalità.

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E’ arrivata nella tarda serata di mercoledì 19 luglio la tanto attesa fumata bianca del passaggio di proprietà al vertice del Carbonia Calcio, tra la famiglia Giganti, che ha gestito la società con eccellenti risultati sportivi per ben 15 anni, ed una nuova cordata di imprenditori. Poco dopo le firme delle parti in uno studio notarile, il passaggio di consegne è stato annunciato così nella pagina facebook del Carbonia Calcio 1939.

«Il Carbonia calcio 1939 ha da stasera un nuovo gruppo di suoi rappresentanti. 
Un gruppo di imprenditori che a brevissimo si paleserà con una conferenza stampa di presentazione. Vogliono ringraziare i Briganti, capitanati da Damiano Basciu, per la preziosa opera di raccordo effettuata e quanti in questi ultimi due mesi si sono attivati per la riuscita dell’operazione. Ringraziare la famiglia Giganti (il presidente Renato e i figli Luca e Pino) per il prezioso lavoro svolto in 15 anni di gestione, lungimirante soprattutto nel settore giovanile, oggi tra i più apprezzati in Sardegna.

Primo impegno le iscrizioni (già domattina) ai campionati Regionali di Promozione, Juniores, Allievi e Giovanissimi.

Sempre a brevissimo, verranno accolti i nuovi soci sostenitori ed individuate le cariche nel settore tecnico, il Direttore Generale, Il Responsabile del Settore Giovanile e il Direttore Sportivo.»

Renato Giganti, ha annunciato così, sul suo profilo facebook, il passaggio di consegne al vertice del Carbonia Calcio.

«Da oggi non sono più il presidente del Carbonia Calcio, in questi 15 anni abbiamo fra alti e bassi costruito un bel settore giovanile, abbiamo militato per 7 anni in Eccellenza, forse avremmo potuto fare di più. Proprio la consapevolezza che si poteva fare di più, ci ha convinti a cedere il passo, devo dire che sono abbastanza triste, comunque faccio gli auguri più sinceri ad Antonio Desogus, Carlo Foti, Geppo Contu, un ringraziamento particolare ai Briganti per quanto hanno fatto per il Carbonia. Un saluto a tutti i tifosi e simpatizzanti del Carbonia.»

Anche Pino Giganti, per alcuni anni presidente e sempre dirigente, oltreché, negli anni giovanili, calciatore, ha commentato il passaggio di consegne sul suo profilo facebook.

«Sembrava il closing del Milan, oggi è stato firmato il passaggio di consegne alla nuova cordata, scherzi a parte dopo quasi 15 anni il Carbonia Calcio avrà dei nuovi soci ed un nuovo presidente. Lasciamo una prima squadra in salute ed un settore giovanile con tanti giovani di valore, circa 170 tesserati. Da oggi non siamo più responsabili né del bene e tantomeno del male del Carbonia. Auguri sinceri a Carlo Foti, Geppo Contu, Antonio Desogus, al Dg Stefano Canu e a Damiano Basciu! Spero portino il Carbonia Calcio nelle categorie che merita, continuando però ad investire nel settore giovanile! Un saluto a Damiano e ai Briganti che tanto hanno fatto per non far morire il Carbonia Calcio e per fare questo passaggio di proprietà!»