20 September, 2026

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La Camera ha approvato gli emendamenti PD (Benamati/Francesco Sanna e gruppo Commissione Attività Produttive) su energia e fonti rinnovabili. Domattina il voto finale sulla legge.

«L’approvazione delle proposte PD fanno fare passi in avanti al settore dell’energia e delle fonti rinnovabili al Paese e aiutano la Sardegna ad uscire dalla crisi mediante il riavvio di settori produttivi importanti» spiega Francesco Sanna, che in Aula è intervenuto in polemica con il capogruppo del Movimento 5 Stelle, i cui parlamentari hanno votato contro gli emendamenti che riformano, dal 1° gennaio 2018, alcune importanti regole del sistema elettrico, del gas e delle fonti rinnovabili.

«Le ricadute in Sardegna di queste norme saranno molteplici – aggiunge Francesco Sanna -. Con l’attuazione in legge dell’accordo che il Governo Renzi ed in particolare il ministro Carlo Calenda ha negoziato in Europa per garantire alle aziende italiane un prezzo dell’energia elettrica analogo a quello che si paga nei paesi nostri concorrenti, il quadro nel quale può avvenire la cessione dello stabilimento Alcoa di Portovesme acquista la sua pietra angolare. L’estensione delle agevolazioni alle imprese con alta intensità di consumo del gas apre una nuova prospettiva alle forze imprenditoriali e alle istituzioni che accettano la sfida della metanizzazione della Sardegna e indica la strada della sostituzione delle fonti fossili a più alta emissione di anidride carbonica ed inquinanti. E sulle fonti rinnovabili – conclude Francesco Sanna – facciamo un passo in avanti per rendere trasparente il sistema delle agevolazioni e meno costoso l’onere in capo agli utenti – famiglie ed imprese – per sostenerle.»

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Si è svolto nel Municipio di Carbonia il rito della timbratura della credenziale del pellegrino Gianpaolo Falletti, 37enne, originario di Santhià, in provincia di Vercelli, è il primo pellegrino ad aver portato a compimento i 400 km del percorso del Cammino Minerario di Santa Barbara. Un percorso completato dall’escursionista piemontese in 19 giorni. Un itinerario suggestivo e variegato, che ha consentito al pellegrino di ammirare tutte le bellezze naturalistiche e storiche del Sulcis Iglesiente, traducendo concretamente il concetto di “turismo sostenibile” portato avanti dalla Giunta guidata da Paola Massidda.

Il Cammino minerario di Santa Barbara si snoda attraverso le località di Iglesias, Masua, Buggerru, Piscinas, Montevecchio, Gonnosfanadiga, Villacidro, Perda Niedda, Marganai, Villamassargia, Rosas, Santadi, Is Zuddas, Masainas, Tratalias, Sant’Antioco, Carbonia, Nuraxi Figus, Bacu Abis e Iglesias.

Mare, miniere, montagne e monumenti religiosi: un meraviglioso mix di colori, sapori e profumi che il nostro territorio sa offrire. A portare i saluti istituzionali del comune di Carbonia è stato il vicesindaco Gian Luca Lai, che ha apposto nella credenziale del pellegrino il timbro della tappa di Carbonia. La credenziale è un documento che attesta la partecipazione del pellegrino al Cammino Minerario di Santa Barbara.

Alla cerimonia era presente anche Giampiero Pinna, autore della guida “Il Cammino Minerario di Santa Barbara. A piedi tra storia e natura”, edito da “Terre di mezzo”.

Il vicesindaco Gian Luca Lai e Gianpaolo Falletti.

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Il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Pietro Cocco, interviene a sostegno della manifestazione dei lavoratori della Portovesme srl che da ieri occupano la sede della provincia del Sud Sardegna e che da stamattina protestano davanti alla sede dell’assessorato dell’Ambiente per sollecitare la conclusione dell’iter autorizzativo per la proroga del conferimento degli scarti di lavorazione nella discarica di Genna Luas e l’autorizzazione per la nuova discarica.

«Ribadisco il mio massimo impegno istituzionale e di tutto il Gruppo del Partito democratico che non è mai venuto meno, nel sostegno alla vertenza dei lavoratori per impedire la fermata degli impianti della Portovesme srl e rimuovere gli ostacoli burocratici che rischierebbero seriamente di compromettere il proseguo dell’attività dell’azienda ed il mantenimento occupazionale dei circa 1.200 lavoratori tra diretti e indiretti – scrive in una nota Pietro Cocco -. Il Sulcis Iglesiente ripetutamente colpito da destrutturazione produttiva non può pagare un prezzo occupazionale così alto, e col nostro impegno continuiamo a lavorare per arrivare in tempi brevi ad una soluzione della vertenza in difesa dei  lavoratori – conclude Pietro Cocco – e scongiurare anche la perdita di un solo posto di lavoro in un territorio storicamente martoriato sia da un punto di vista economico che sociale.»

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«Nell’ambito della discussione sulla legge europea 2017, è stato approvato da tutti i gruppi parlamentari ad eccezione del Movimento 5 stelle (che mostra ancora una volta tutta la sua indifferenza verso i problemi del lavoro), l’emendamento, presentato dal gruppo del Partito Democratico, relativo alle cosiddette “Disposizioni in materia di energia e fonti rinnovabili. Adeguamento della normativa nazionale alla Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia (2014-2020)”, o più semplicemente detto “sulle energivore”, destinato a quelle aziende che hanno un elevato consumo di energia elettrica.»

Ne dà comunicazione il deputato del Partito democratico Emanuele Cani.

«Il fatto che si sia proceduto con un emendamento, una strada alternativa ma più rapida rispetto a un eventuale decreto ad hoc da tempo annunciato dal ministro Calenda, riduce notevolmente i tempi di attuazione di un programma che vedeva nel mancato adeguamento delle tariffe energetiche uno dei freni strutturali allo sviluppo industriale del paese – sottolinea Emanuele Cani -. Per quanto riguarda la Sardegna l’approvazione dell’emendamento rimuove un importante ostacolo per la soluzione della vertenza Alcoa. Un passo importante, quindi, anche per le aziende che operano nell’isola e in particolare nel Sulcis Iglesiente.»

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La durissima 17ª tappa, vinta in solitudine dallo sloveno Primoz Roglic, è costata cara a Fabio Aru, arrivato distanziato di 31 secondi dai migliori ed ora al quarto posto in classifica a quattro tappe dalla conclusione del Tour de France. Chris Froome ha conservato la maglia gialla, con 27″ di vantaggio sul francese Romain Bardet e sul colombiano Rigoberto Uran, e 53″ su Fabio Aru. Al quinto posto c’è Mikel Landa, a 1’24” dal compagno di squadra Chris Froome.

Fabio Aru si è staccato dal gruppetto dei migliori nei pressi della vetta del Galibier, la mitica montagna sulla quale l’indimenticabile Marco Pantani, nel 1998, staccò tutti e mise le basi per la vittoria finale del Tour de France. Transitato con 18″ di ritardo sul gruppetto di Chris Froome, ha poi perso ancora qualcosa nella lunghissima discesa che ha portato i corridori al traguardo di Serre-Chevalier.

Fabio Aru alla fine s’è mostrato deluso ma tranquillo e fiducioso nella tappa di domani che prevede un terribile arrivo in salita sul colle dell’Izoard, a quota 2.361 metri, sulla quale potrà accadere ancora di tutto, prima della cronometro di 22 km in programma sabato. Il campione di Villacidro conta ancora di centrare un posto sul podio finale di Parigi, per mettere la classica ciliegina sulla torta di un Tour che, comunque, resterà per lui straordinario, con la vittoria di una tappa e tre giorni in maglia gialla.

 

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Disagi senza fine per gli abitanti della frazione San Leonardo di Perdaxius, da anni costretti a respirare le esalazioni maleodoranti che provengono dal depuratore fuori servizio.

«E’ una situazione che si trascina ormai da oltre sei anni – spiega il capogruppo di minoranza Gianluigi Loru – per la quale bisogna trovare una soluzione. I disagi sono enormi sia per gli scarichi fognari che finiscono nel fiume ed arrivano poi alla vicina diga di Tratalias, sia per il parco di San Leonardo, dove è presente la frequentatissima chiesetta del 1300 ed opera un ristorante.»

Qualche anno fa il sindaco Gianfranco Trullu, con proprio provvedimento, ordinò ad Abbanoa il ripristino della funzionalità dell’impianto, ma a quella richiesta non seguì alcun intervento. L’unica risposta fu che i lavori erano stati programmati ma, a tutt’oggi, non risulta essere stato fatto ancora nulla.

Perdaxius – L’ingresso del Parco di San Leonardo.

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Sei giornate all’insegna di lezioni e dibattiti. Nove nomi di punta del panorama accademico internazionale. Una rosa di quaranta giovani leve nel campo degli studi di settore. Un argomento dominante: l’analisi dei dati digitali per capire le dinamiche sociali.

Sant’Antioco è pronta a ospitare la “Summer School Series on Methods for Computational Social Science”. Dal 24 al 29 luglio prossimi, negli spazi dell’hotel “Mercury” della località isolana di Cala Sapone, si terrà l’evento di tenore scientifico-didattico finanziato dalla “Volkswagen Foundation” (e il supporto di “Gesis-Leibniz Institute for the Social Sciences”).

Missione della Summer School, «è lo studio dei cosiddetti “big data” per modellare, capire e predire dinamiche sociali», spiega Nicola Perra, origini antiochensi e cattedra alla Greenwich University di Londra, tra gli organizzatori dell’evento, «i “big data” sono i dati digitali prodotti dalle nostre interazioni con le varie tecnologie: web, smart-phone, app, transazioni bancarie e carte di credito».

Perché, nel mondo delle scienze sociali colte nel versante “computational”, perfino un click ha la sua importanza: «Mediante l’analisi di quantità massive di questo tipo di dati è possibile osservare e comprendere fenomeni di impatto sociale come la mobilità, la formazione del consenso, i cambiamenti nel comportamento e perfino la diffusione di epidemie», precisa lo studioso sulcitano.

Accanto a Nicola Perra, il team responsabile dell’organizzazione della Summer School comprende: Claudia Wagner (Gesis&Koblenz Universität), Emilio Ferrara (University of Southern California and Information Sciences Institute) e Michael Macy (Cornell University).

L’iniziativa, complessivamente, vedrà la partecipazione di 40 iscritti (da 19 nazioni): studenti di dottorato e master, nonché alcuni giovani ricercatori. Tra questi, 10 studenti dal curriculum d’oro che, sulla base di un’attenta selezione promossa dall’organizzazione, potranno frequentare la Summer School usufruendo dei finanziamenti erogati dalla Volkswagen Foundation: per loro (provenienti da atenei di Europa, India e Singapore) viaggio, vitto ed alloggio saranno totalmente gratuiti.

Nelle sei giornate di Summer School, le lezioni frontali vedranno gli interventi di 4 “Keynote speakers” (Dirk Helbing, ETH Zurich; Tina Eliassi-Rad, Northeastern University; Ciro Cattuto, ISI Foundation; Alessandro Vespignani, Northeastern University) e di 5 “Lecturers” (Andrea Baronchelli, University of London; Bruno Ribeiro, Purdue University; Milena Tsvetkova, London School of Economics; Ancsa Hannák, Central European University; Rossano Schifanella, Università degli Studi di Torino).

Un respiro internazionale, accanto a cui non mancherà un occhio di riguardo per l’identità isolana, come spiega Nicola Perra: «Abbiamo scelto di articolare l’organizzazione secondo la filosofia “chilometro zero”: alloggio, trasporti nell’isola, ristorazione e servizi collaterali sono stati affidati a imprenditori locali». E la corsa globale non fermerà la marcia. La Summer School a Sant’Antioco è, infatti, la prima di tre grandi tappe: il prossimo appuntamento è nel 2018 in California, quello conclusivo in Germania nel 2019.

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Il “Movimento Cittadini per Portoscuso”, schieratosi nelle ultime elezioni amministrative a sostegno di due candidati della lista “Portoscuso Insieme” che ha rieletto sindaco Giorgio Alimonda, nella condivisione programmatica del “pagar tutti per pagar meno” (leggi IMU), segnalerà al sindaco il caso dei 100 ettari di terreni industriali utilizzati da Eurallumina per il deposito dei fanghi rossi. In particolare gli dirà che, seppur formalmente affittuaria, la società è “superficiaria” di quei terreni e perciò dovrà pagare (per gli ultimi 5 anni ormai) l’IMU. Con aliquota dello 0,74% e imponibile a metro cubo di 5 euro, risorse che – sostiene il “Movimento Cittadini per Portoscuso” – il Comune potrà spendere per il paese.

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Al fine di fornire ai cittadini, alle aziende, ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti, informazioni e chiarimenti necessari per la partecipazione all’avviso pubblico relativo ai “Tirocini regionali 2017”, l’assessorato dei Servizi Sociali e Giovanili dei Comuni di Carbonia, Masainas e Portoscuso, in collaborazione con l’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro (ASPAL), ha organizzato i seguenti incontri:

1. Comune di Carbonia: lunedì 24 luglio, alle 18.30, presso la sala polifunzionale, sita in Piazza Roma;

2. Comune di Portoscuso: martedì 25 luglio, alle 17.00, presso l’aula consiliare, in via Marco Polo 1.

3. Comuni di Masainas, Giba, Sant’Anna Arresi e Piscinas: giovedì 27 luglio, alle 18.00, presso il Centro di aggregazione sociale di Masainas in via Aldo Moro.

L’avviso pubblico della Regione Autonoma della Sardegna è finalizzato all’attivazione di tirocini di inserimento e/o reinserimento al lavoro per giovani neet di età compresa tra i 18 e i 29 anni, ma anche a favore di inoccupati, disoccupati – ai sensi del D.Lgs. 150/2015 – che abbiano compiuto 30 anni e siano domiciliati in Sardegna. Il tirocinio costituisce sempre di più la porta di accesso principale al mondo del lavoro. Con le risorse stanziate nel progetto “Tirocini Regionali 2017” sarà possibile dare risposta a circa 6 mila giovani sardi.

I progetti di tirocinio sono inseriti in un più ampio percorso di orientamento, attraverso la stipula da parte dei destinatari di un Patto di Servizio Personalizzato (PSP) presso i Centri per l’Impiego della Sardegna.

Il tirocinio viene individuato come la misura più adeguata per incrementare il tasso di occupazione dei giovani, consentendo il loro ingresso nel mondo del lavoro.

Gli incontri pubblici organizzati a Carbonia, Portoscuso e Masainas, possono contribuire allo scambio ed alla condivisione di informazioni tra i diversi stakeholders (cittadini, aziende, lavoratori autonomi e liberi professionisti), con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda ed offerta nel mercato del lavoro.

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Gli assessorati regionali dell’Industria e della Difesa dell’Ambiente solleciteranno al ministero dell’Ambiente la presenza della Regione all’incontro convocato per il 26 luglio prossimo a Roma sulla Portovesme srl. Lo ha detto l’assessore dell’Industria Maria Grazia Piras, incontrando questa mattina, a Cagliari, i rappresentanti sindacali dell’azienda di Portovesme, preoccupati per i ritardi sulle procedure autorizzative relative all’ulteriore abbancamento dei residui della discarica di Genna Luas.
«È importante che la Regione sia presente il 26 luglio, con le organizzazioni sindacali, per arrivare alla risoluzione dei problemi – ha detto la titolare dell’Industria, ricordando che sia la presidenza della Regione che gli assessorati dell’Industria e della Difesa dell’Ambiente stanno seguendo con attenzione la vicenda -. Riteniamo la Portovesme Srl una realtà importantissima per il tessuto economico e sociale della Sardegna», ha detto ancora l’assessora annunciando una sua visita, quanto prima, agli impianti.
Il capo di Gabinetto dell’assessorato dell’Ambiente Franco Corosu, presente all’incontro, ha ricordato l’impegno nell’esame delle procedure e ha assicurato che gli uffici esamineranno tempestivamente la documentazione arrivata oggi dalla provincia del Sud Sardegna, relativa all’ulteriore abbancamento di 25mila tonnellate nell’attuale discarica. Corosu ha garantito altrettanta celerità nell’esame della documentazione giunta dal Ministero e relativa all’utilizzo delle tre vasche: il parere del gruppo istruttore (rappresentato da Regione, Provincia e Comune di Portoscuso) verrà espresso, come concordato con il Ministero, entro il 25 luglio, in tempo utile quindi per l’incontro del 26 e per quello tecnico del 27. Subito dopo le riunioni nella Capitale, gli assessorati provvederanno a fissare un nuovo incontro con tutte le parti interessate.