20 September, 2026

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Il comune di Carbonia ha pubblicato le graduatorie relative ai 40 bambini ammessi alla frequenza dell’Asilo Nido Comunale per l’anno educativo 2017/2018.

Per poter completare l’iscrizione, i familiari dei bambini ammessi dovranno presentare, dal 16 al 30 agosto 2017, presso l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Carbonia (dott.ssa Carla Zurru), copia del libretto delle vaccinazioni o autocertificazione, ai sensi del decreto legge 7 giugno 2017, n. 73.

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La comunità di Villarios quest’anno celebra il 50° anno del trasferimento dalla vecchia borgata a quella nuova. L’Associazione Culturale “Su Estrai” che ha sede a Villarios ha organizzato, a partire da venerdì 21 luglio, con il patrocinio della Fondazione  di Sardegna e del comune di Giba, il progetto “Ricostruiamo la memoria” che prevede il recupero di alcune parti del vecchio sito, individuando le radici della loro esistenza. Attraverso il racconto degli anziani sarà possibile rivivere i ruderi del vecchio lavatoio, delle fontane e dei i fossi per la calce, consegnandoli alla memoria dei più giovani, affinché ritrovino le radici del tempo che ricostruisce il trasferimento.

Verranno allestite inoltre una mostra fotografica con la riproduzione di foto del tempo, nella quale tanti si riconosceranno ed altri verranno ricordati; una mostra degli attrezzi da lavoro che descrivono il duro lavoro delle campagne; una mostra della cucina povera; una mostra documentaristica del tempo a carattere civile e religioso che descrivono i rapporti con la municipalità  e la vita religiosa del tempo. Verranno effettuate visite guidate alla vecchia borgata. Le mostre ripercorreranno il periodo storico partendo dai primi insediamenti industriali in Porto Botte, con il carico sui bastimenti del carbone vegetale proveniente da Santadi, la peschiera ed il lido fino ad arrivare alle prime infiltrazioni di acqua provenienti dalla diga di Tratalias, alle discussioni sulla costruzione del nuovo sito e al trasferimento nella nuova borgata. Il tutto allietato da gruppi musicali e degustazioni di pietanze del tempo.

«L’Amministrazione comunale ha immediatamente condiviso l’iniziativa dell’Associazione “Su Estrai” (composta da un folto gruppo di cittadini di Villarios) proposta oltre un anno fa – ha detto il sindaco Andrea Pisanu – con il fine di ricordare il trasferimento del paese di Villarios avvenuto nel 1967.»

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Al via, a Sant’Anna Arresi, la VI edizione del Festival di Teatro Sociale. A partire dal 22 luglio sette giorni intensi di laboratori didattici, spettacoli, concerti e una mostra fotografica animeranno i luoghi più rappresentativi di Sant’Anna Arresi. Organizzato da La Cernita Teatro e dal comune di Sant’Anna Arresi, con il contributo dell’assessorato regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Spettacolo e Sport, Associazione Candiani Portopino, Cantina Mesa, la Comunità di Sant’Anna Arresi, il festival, in un clima di sperimentazione continua, sarà quest’anno improntato sulla multidisciplinarietà.

La lotta tra Eros e Thanatos è il filo conduttore di tutti gli eventi in cartellone: dalle azioni performative passando per le sperimentazioni vocali il teatro incontra la danza, la musica e la letteratura fondendosi con i luoghi più rappresentativi del paese centro del Sulcis Iglesiente.

Il festival si aprirà nella suggestiva cornice del Belvedere con lo spettacolo Cháos della compagnia La Cernita, tratta dalla Teogonia di Esiodo, la pièce anticipa il tema del corpo come luogo simbolico e di sperimentazione della lotta tra amore e morte e verrà ripreso nel laboratorio Il Corpo e la voce parte seconda condotto dal danzatore sardo Maurizio Saiu in cui danza e vocalismi si fonderanno insieme per dare vita ad una performance per la chiusura del festival, a cui prenderanno parte i ragazzi del Centro Accoglienza Migranti Diomira di Narcao, il musicista Gerardo Ferrara, i cori diretti da Roberta Congiu.

L’amore e la follia saranno assolute protagoniste de La Gran Follia di e con Andrea Rosas, un’originale rilettura dell’Orlando Furioso al Nuraghe Arresi, mentre Claudio Moica & il Gruppo Teatro Albèschida ci racconteranno in chiave poetica l’esperienza realmente vissuta all’interno di un centro diurno di igiene mentale.

La compagnia Il Crogiuolo metterà in scena l’amore per la propria terra con Maria di Eltili, la leggenda della donna che apparteneva al mare; Bocheteatro affronterà il delicato tema della morte con Su Muru Pinzu liberamente tratto dal libro dell’artista Costantino Nivola Memorie di Orani per finire con le note di Chet Baker al Parco del Municipio: la compagnia Sardegna Teatro si cimenterà in Piacere Chet Baker, parole e musica per raccontare la vita del grande artista.

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Dal 27 al 31 luglio si rinnova a Cagliari, Pula, Carloforte, Assemini e Portoscuso l’appuntamento con “Is Pariglias”, lo storico festival delle danze identitarie organizzato dall’associazione culturale “Città di Assemini”. Per questa sua 41ª edizione, che ripropone la formula “Ethondanza in Tour”, la manifestazione vedrà in scena gruppi provenienti da Cile, Colombia, Serbia e Sardegna e Cina. Proprio il gruppo asiatico sarà protagonista nei giorni della sua permanenza in Sardegna di un importante scambio culturale.

Il cartellone del Festival Is Pariglias – Ethnodanza in Tour verrà presentato nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Cagliari giovedì 20 luglio, a partire dalle ore 11.30, presso l’Aula Confucio dell’Università (Ex Clinica Medica “Mario Aresu”, via San Giorgio 12).

Alla conferenza stampa interverranno la presidente dell’associazione “Città di Assemini” Maria Carmela Deidda e la responsabile dell’Aula Confucio, la professoressa Barbara Onnis.

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«Inserire la “sindrome di Ondine” nel registro regionale delle malattie rare, così da garantire prestazioni e servizi ai pazienti che ne sono affetti». È la richiesta rivolta al presidente della Regione e all’assessore della Sanità, dal capogruppo di “Art. 1 – Sdp”, Daniele Cocco, e contenuta nell’interrogazione presentata in Consiglio regionale per denunciare le penalizzazioni e i disagi cui vanno incontro i sardi che soffrono di ipoventilazione centrale congenita. La malattia, che registra una prevalenza di un caso ogni 200mila nati, al livello nazionale non è riconosciuta come parte integrante dei livelli essenziali di assistenza ma è inserita, invece, nel registro delle malattie rare della Regione Toscana che – così è scritto nell’interrogazione – ha istituito un apposito codice di esenzione e individuato un centro ospedaliero di riferimento insieme con uno specifico piano terapeutico.  

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Su proposta dall’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, la Giunta regionale ha rinnovato per il prossimo triennio il mandato all’Amministratore unico della Carbosulcis S.p.a. ad attivare gli incentivi all’esodo a favore del personale in attuazione del Piano autorizzato dalla Commissione UE e dalla legge regionale 29/2014, adottato per armonizzare l’impatto sociale della programmata chiusura della miniera di Nuraxi Figus.

 

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La Giunta Pigliaru ha approvato il bilancio per l’anno 2016 di IGEA Spa, società in house della Regione. L’esercizio si è chiuso per la seconda annualità consecutiva in utile, che nel 2016 si attesta a 665mila euro. Dopo anni di pesante criticità, migliorano sensibilmente la gestione dei debiti pregressi ed il fatturato. A breve la Giunta darà prospettive di medio termine alla società, esaminando il piano industriale per il prossimo triennio.

Michele Caria, amministratore unico di Igea.

 

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore del Lavoro Virginia Mura, ha approvato una delibera che interviene sulla lunga vertenza degli Lsu della Sardegna, in vista del definitivo svuotamento del bacino di lavoratori socialmente utili sardi, obiettivo oramai a portata di mano. Attualmente il bacino è composto di 52 lavoratori (a fronte dei circa seimila che ne facevano parte all’inizio) e, grazie al Piano di incentivi varato dalla Giunta con precedenti delibere, e all’atto approvato oggi, che gli dà ulteriore attuazione, si prevede di scendere ulteriormente a circa 35 lavoratori nelle prossime settimane.
La delibera approvata ieri, anzitutto, conferma, anche per il 2017, l’integrazione regionale all’assegno di utilizzo in attività socialmente utili (ASU) versato dall’Inps e pari a 580,14 euro mensili lordi per lavoratore. Grazie all’integrazione regionale (di 419,86 euro), l’ammontare complessivo per lavoratore raggiunge dunque la somma di 1.000 euro lordi.
I lavoratori, inoltre, potranno recuperare le giornate di lavoro perdute (ed i relativi emolumenti) all’inizio del 2017: la convenzione con il ministero del Lavoro, infatti, quest’anno si è potuta sottoscrivere solo il 19 gennaio, per via di un approfondimento, svolto a livello nazionale, dalla Corte dei Conti sulla situazione dei lavoratori socialmente utili. Questo ritardo va a penalizzare fortemente dal punto di vista del reddito i lavoratori che, non per loro volontà, hanno dovuto sospendere le attività dal 1 al 18 gennaio. Per consentire il mantenimento dei livelli economici delle famiglie dei lavoratori interessati, viene dunque riconosciuta una ulteriore integrazione, in misura pari agli importi che sarebbero spettati al lavoratore per il periodo in questione, a condizione che venga anche recuperata la relativa prestazione oraria.
Novità anche per la gestione degli incentivi all’esodo per gli Lsu: a occuparsi delle procedure amministrative sarà d’ora in poi IN.SAR. Spa, la società partecipata dalla Regione e da Italia Lavoro che vanta un’esperienza importante nella materia, essendo il soggetto che storicamente ha seguito l’evolversi della vertenza. Il Piano triennale di incentivi varato dalla Giunta regionale per favorire l’assunzione degli Lsu prevede, per le assunzioni dei lavoratori socialmente utili nel comparto pubblico, la copertura del 100% dei costi degli stipendi per tre anni e del 75% per i successivi due. Gli incentivi in favore delle imprese private che vogliono assumere a tempo indeterminato gli Lsu consistono nella copertura del 50% dei costi stipendiali per cinque anni con un massimale di 12mila euro annui. Viene anche assicurato un bonus forfettario per l’uscita volontaria degli Lsu dal bacino regionale pari a 70mila euro lordi.

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Via libera della Giunta regionale alla prima variazione di bilancio di 22 milioni di euro che passa ora all’esame del Consiglio regionale. «Abbiamo deciso di non lavorare a un unico assestamento di bilancio ma a una prima variazione parziale a cui seguiranno altre in base alle disponibilità di risorse che man mano riusciremo ad avere – ha detto l’assessore del Bilancio Raffaele Paci -. Le esigenze da soddisfare con questa prima manutenzione legislativa sono già molte: siamo riusciti a recuperare 22 milioni con una intensa opera di spending review attraverso la chiusura di conti correnti regionali non più utilizzati da tanti anni. Oggi diamo risposta alle esigenze più urgenti, dai Consorzi di Bonifica alle Province, dai Vigili del fuoco, che svolgono un ruolo assolutamente fondamentale nella campagna antincendi, agli eventi turistici e sportivi e allo stesso tempo assolviamo ad obblighi di legge già determinati. Nei prossimi mesi interverremo sulle altre priorità. Ancora una volta stiamo mettendo ordine nel bilancio regionale con grande impegno e con la massima e totale trasparenza.»
Dieci milioni di euro vanno al comparto dell’acqua, destinati a Enas per il pagamento dei costi energetici dei Consorzi di bonifica dando un importante ristoro agli agricoltori. Le Province beneficeranno di 4 milioni per garantirne il funzionamento messo in pericolo dai continui e ingenti tagli dello Stato; 1 milione sarà disponibile per gli eventi turistici, 800mila vanno alle società sportive per svolgere i campionati nazionali, 170mila euro ai vigili del fuoco. Per quanto riguarda le spese obbligatorie, 3 milioni e 650mila euro vanno al Fondo spese obbligatorie e 2 milioni e 300mila euro al Fondo passività potenziali.
Il disegno di legge prevede inoltre l’abrogazione di alcune norme impugnate dallo Stato per evitare il contenzioso e una serie di variazioni interne agli stanziamenti degli assessorati.

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La Giunta regionale ha approvato il disegno di legge, proposto dall’assessore dell’Agricoltura, Pierluigi Caria, che interviene sulla riprogrammazione di 14 milioni di euro, stanziati nella legge di stabilità 2017, che hanno l’obiettivo di sostenere le imprese del comparto ovino attive nella produzione agricola primaria e di far fronte quindi al deterioramento delle condizioni di produzione e di mercato del latte nella campagna 2016-2017. 12 milioni andranno direttamente ai pastori e gli altri 2 saranno destinati all’acquisto di formaggi ovini Dop per sostenere interventi sociali e di assistenza verso soggetti indigenti.
La legge regionale 13 aprile 2017, n. 5, art. 5, comma 31, destinava 14 milioni al finanziamento di un programma di distribuzione gratuita di formaggi pecorini DOP prodotti in Sardegna a favore di soggetti a rischio povertà ed esclusione sociale presenti nel territorio regionale e demandava alla Giunta regionale l’adozione del programma degli interventi e le relative modalità attuative su proposta degli Assessori competenti in materia di Politiche sociali e di Agricoltura e sentita l’Organizzazione interprofessionale latte ovino sardo (Oilos).
Nel corso dei diversi incontri tenuti con l’Oilos e le Organizzazioni professionali agricole è stata rappresentata la necessità, in maniera sempre più pressante, di riprogrammare le risorse stanziate, destinandole direttamente e in gran parte a sostenere le imprese del comparto ovino attive nella produzione primaria per far fronte al deterioramento delle condizioni di produzione e di mercato del latte venute a crearsi nella stagione 2016-2017.
Tali accadimenti di carattere finanziario si sommano al susseguirsi di una serie di eventi atmosferici eccezionali e dannosi (piogge intense di dicembre, nevicate e tromba d’aria di gennaio, gelate di aprile e siccità tuttora in corso), che hanno accentuato le criticità produttive delle aziende ovine. Nel corso delle ultime due campagne lattiere le imprese del comparto, infatti, hanno subito il crollo del prezzo per litro di latte di oltre il 40 per cento. Una flessione direttamente legata alla caduta del prezzo del Pecorino romano DOP che rispetto allo stesso periodo del 2015 si è ridotto quasi del 50 per cento.
Tenuto conto dell’aiuto e del quadro normativo dell’Unione europea, vigente in materia di aiuti di Stato, il sostegno diretto a favore delle imprese pastorali sarà attuato in applicazione e rispetto dei regolamenti dell’UE che determinano il funzionamento degli aiuti “de minimis” per il comparto agricolo.