1 August, 2026

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Sabato 18 febbraio, dalle ore 16,30, l’Aula polifunzionale del comune di Carbonia, in Piazza Roma, ospiterà l’incontro “Viaggio nel mondo dell’autismo”.

Nell’occasione sarà presentato il libro “H&J” di Paolo Montaldo. Sarà presente l’autore.

Interverranno: Stefania Cadeddu, psicologa e psicoterapeuta; Loredana Frongia, psicologa dei Servizi Sociali del Comune di Carbonia; Laura Palmieri, educatrice tecnico ABA (Coop. Le Api Sant’Antioco); Maria Ilaria Vannini, psicologa esperta in neuropsichiatria infantile; Ilaria Falchi, psicologa e psicoterapeuta analisi transazionale; Laura Musino, presidente dell’Associazione Autismo di Carbonia.

Moderano l’incontro: Fabio Marcello, giornalista dell’Unione Sarda e redattore della sezione Cultura e Loredana La Barbera, assessore dei Servizi sociali del comune di Carbonia.

L’incontro è organizzato dall’assessorato dei Servizi Sociali e dall’assessorato della Cultura del comune di Carbonia.

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Il FAI Sardegna aderisce all’edizione 2017 di “Cardiologie aperte”, promossa dall’Associazione Nazionale Medici

Cardiologi Ospedalieri (Anmco) con la sua fondazione “Per il Tuo cuore – Hcf”, con la convinzione che il ben vivere

costituisca un insieme di buone azioni, prevenzione e pratica della bellezza, tali da consentire un reale

miglioramento delle condizioni sanitarie. Per tale ragione venerdì 17 febbraio si riuniranno, attorno al tema della

bellezza come terapia, medici, scienziati e studiosi umanistici.

La missione del Fondo Ambiente Italiano è sintetizzata nel motto “Per il paesaggio, l’arte, la natura. Per sempre,

per tutti”. Tali parole indicano una tensione verso il continuo miglioramento della qualità della vita attraverso la

protezione del paesaggio; paesaggio quale elemento fondante del buon vivere, anche e soprattutto in Sardegna

dove la naturalità e la salubrità fanno da cornice a un patrimonio culturale e storico unici nel loro genere.

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Molte grandi aziende stanno cercando di rispondere alla crisi del lavoro con ricambi generazionali. Non potendo aumentare il numero dei dipendenti tentano di inserire nuove leve al posto dei dipendenti anziani che magari non hanno potuto accedere alla pensione per le nuove normative. Qualche giorno fa avevamo parlato di Unicredit. Oggi, invece, è la volta di Ferrovie dello Stato, che la settimana scorsa ha chiuso un accordo con i sindacati di categoria per l’uscita volontaria di circa 1.000 dipendenti. I prepensionamenti saranno agevolati da un fondo creato appositamente dal gruppo FS accantonato presso l’INPS. A fronte di queste uscite l’accordo prevede l’inserimento di altrettanti giovani. Quindi si aprono le porte per 1.000 nuove assunzioni in tutte le aziende di Ferrovie dello Stato: RFI, Mercitalia, Trenitalia…

L’articolo completo è consultabile nel sito http://www.diariolavoro.it/lavoro_ferrovie2017.html

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Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato ieri ufficialmente che il G7 Trasporti si terrà a Cagliari il 21 e 22 giugno.

L’incontro esplorativo svoltosi ieri in Sardegna ha individuato, infatti, nel capoluogo di regione, il contesto adeguato per accoglienza e sicurezza delle delegazioni. Saranno presenti la commissaria europea Violeta Bulc e i ministri dei Trasporti di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Usa.

Come anticipato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, al vertice G7 Trasporti di Karuizawa in Giappone, i temi affrontati saranno il valore sociale delle infrastrutture e il proseguimento del lavoro della presidenza giapponese sulle tecnologie avanzate per strade e guida.

La sostenibilità sociale delle politiche e degli investimenti pubblici è vista come terzo pilastro dello Sviluppo Sostenibile sia economico, ambientale e sociale. Nel settore dei trasporti e delle infrastrutture i temi sociali, sono legati all’accessibilità, all’equità e alla coesione sociale e possono essere sviluppati su più dimensioni.

Nel porsi il problema dell’integrazione di questi futuri cittadini, i trasporti possono giocare un ruolo fondamentale non solo per garantire l’accessibilità a tutti ma, soprattutto, per contribuire a ridurre il rischio di esclusione sociale.

L’accessibilità va declinata non solo in termini di collegamenti e opportunità di spostamento, di accesso alle infrastrutture per utenze diversamente abili e di servizi di trasporto accessibili a fasce di reddito meno abbienti, ma anche in termini di sicurezza per segmenti sociali più vulnerabili.

In questo senso le infrastrutture di trasporto che generano accessibilità, sono uno strumento per l’integrazione, quindi, anche per recuperare il senso di appartenenza ad una comunità attraverso quelle forme di coinvolgimento e partecipazione dei cittadini nelle decisioni pubbliche che possono contribuire a creare una coscienza civica (“civicness”), a considerare le infrastrutture un bene collettivo.

Si collega a questo tema la necessità di una cultura della progettazione e della pianificazione delle infrastrutture che responsabilizzi tecnici e amministratori anche verso i temi sociali. Nel caso delle infrastrutture stradali, il tema della sicurezza è prioritario ed investe anche gli sviluppi tecnologici sui veicoli che promettono di essere anche i motori di un nuovo sviluppo economico. Al riguardo, i ministri dei Trasporti del G7, riuniti in Giappone lo scorso mese di settembre, hanno concordato che le tecnologie avanzate per i veicoli e le strade debbano far parte integrante dei concetti di mobilità sostenibile poiché esse rivestono un ruolo significativo nell’innovare e trasformare il traffico su strada, la mobilità, l’industria e la società in generale.

Nell’evidenziare la particolare importanza dei temi della ricerca nei settori dell’interfaccia uomo-macchina, delle infrastrutture e dell’accettazione sociale di tali innovazioni tecnologiche, i Ministri hanno deciso di istituire un gruppo di lavoro per approfondire ulteriormente queste tematiche. La prossima riunione del G7 costituirà pertanto una occasione per informare i Ministri sullo stato delle attività avviate su questo specifico tema e dei progressi compiuti a livello internazionale.

 

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Venerdì 17 febbraio alle ore 11.00 presso la Sala dei Mosaici dell’Ufficio di informazione in Italia del Parlamento europeo in via IV Novembre 140 Roma, sarà presentato il viaggio dell’edizione 2017 della “Fiaccola Benedettina Pro Pace et Europa”.

Tra i relatori interverranno i sindaci di Subiaco, Norcia e Cassino, le Regioni Lazio e Umbria e rappresentanti del Parlamento Europeo.

L’iniziativa quest’anno assume una particolare valenza sia per le gravi calamità che hanno colpito Norcia e l’Italia centrale, sia per la ricorrenza dei sessant’anni dalla firma dei Trattati di Roma.

 Nel corso della conferenza stampa, verrà presentato l’intero calendario che partirà con la benedizione Papale il 22 febbraio 2017.

La fiaccola sarà poi protagonista a Bruxelles, a metà marzo, e le iniziative si concluderanno con il rinnovo della firma dei Trattati di Roma.

Sarà illustrato, nel dettaglio, il calendario del viaggio della fiaccola in Belgio, capitale scelta anche per il suo alto valore simbolico, nonché esemplificato il legame tra la ricorrenza della firma dei Trattati di Roma e la Fiaccola benedettina.

Un programma, dunque, articolato e significativo, che coinvolge tanti attori e tanti luoghi altamente rappresentativi.

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Il presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru, ha commentato con grande soddisfazione la conferma della scelta della città di Cagliari quale sede per lo svolgimento del G7 Trasporti in Sardegna.

«Ospitare il G7 Trasporti – ha detto il governatore della Sardegna – è un’opportunità importante per l’intero sistema Sardegna. Per questo abbiamo subito risposto positivamente alla proposta del ministro Delrio di portare l’evento nella nostra regione».
«Sarà un momento di grande visibilità internazionale e ci darà la possibilità di portare l’attenzione su un tema che per noi è cruciale più che per altri territori. Ma come abbiamo chiesto con forza al presidente del Consiglio Gentiloni – ha aggiunto Francesco Pigliaru -, ci aspettiamo che, contestualmente, senza ulteriori ingiustificabili ritardi, si sblocchino i cantieri di La Maddalena, che ha pagato e ancora paga il prezzo altissimo del mancato G8 del governo Berlusconi. Il riavvio di un percorso di sviluppo virtuoso non è più rimandabile – ha concluso Francesco Pigliaru -, e l’organizzazione del vertice in Sardegna sarà l’occasione per dare a questo territorio e a questa comunità le risposte che aspettano.»

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La definizione della vertenza per la gestione delle centrali idroelettriche Enel nella diga del Tirso, con la disponibilità del Consorzio di bonifica dell’oristanese a ritirarsi dal contenzioso lasciando così che Enas (l’ente acque della Regione) subentri ai diritti del consorzio, garantendo però a quest’ultimo i necessari corrispettivi per procedere con il definitivo risanamento finanziario dell’ente che ha oltre 11 milioni di euro di sbilancio.

È questa, in sintesi, la proposta avanzata dai sindaci dell’oristanese nel corso dell’audizione nella commissione Agricoltura, presieduta da Luigi Lotto (Pd), e all’indomani della riunione dei primi cittadini, tenutasi ad Oristano, per affrontare la difficile situazione creatasi nel comparto dell’agricoltura e dell’allevamento a seguito dell’emissione, da parte del Consorzio di bonifica, di ruoli aggiuntivi per i saldi dell’irrigazione 2006 – 2008, per un importo complessivo pari a 4,36 milioni di euro.

«È un costo insostenibile per le aziende del nostro territorio – ha spiegato il sindaco di Arborea, Manuela Pintus – soprattutto in tempi in cui il prezzo del latte bovino è in calo e aumenta quello dell’energia e mentre si registra la drammatica crisi del mondo delle campagne in tutta la Sardegna.»

Il sindaco di Arborea, insieme con i primi cittadini di Oristano (Guido Tendas), di Terralba (Pietro Paolo Piras), di Santa Giusta e presidente dell’unione di comuni dei Fenici (Antonello Figus), con il presidente dell’unione dei comuni della Bassa valle del Tirso e del Grighine (Nicola Cherchi) e con l’assessore dell’Agricoltura del comune di Marrubiu (Antonio Urraci) ha rimarcato la strategicità del comparto agricolo nella provincia di Oristano («le coltivazioni e l’allevamento sono la nostra unica industria») ed ha invitato la Regione “a prendere in carico” il problema dell’indebitamento del Consorzio di bonifica, auspicando anche «interventi straordinari da inserire nella manovra finanziaria che tra qualche settimana approderà all’esame del Consiglio».

I consiglieri regionali Antonio Solinas (Pd), Oscar Cherchi (Fi), Mario Tendas (Pd) e Antonio Gaia (Upc) hanno riconosciuto la rilevanza delle problematiche esposte dai sindaci ed hanno, nel corso dei rispettivi interventi, auspicato un rapida definizione del contenzioso per la gestione delle centrali idroelettriche sulla diga del Tirso al fine di assicurare al Consorzio di bonifica i sostegni economici necessari per continuare ad operare al servizio delle aziende agricole dell’oristanese.

Il presidente della commissione, Luigi Lotto, nell’assicurare l’impegno del parlamentino dell’Agricoltura per la positiva risoluzione della vicenda, ha concluso i lavori preannunciando, sul tema, la convocazione in audizione degli assessori dei Lavori pubblici e del Bilancio. 

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Questa mattina sono iniziati i lavori di posa in opera di nuovi parapetti di acciaio zincato in diverse zone della città.

«Con questo intervento – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici, Barbara Mele – poniamo fine a situazioni di degrado e di pericolosità che perdurano da tanti anni.»

Dopo la rimozione di quelli esistenti, saranno sistemati 400 metri di nuovi parapetti nel quartiere di Serra Perdosa tra via Aldo Moro e Via Antonio Segni, 200 metri in via Antonio Vivaldi e altri 111 metri tra via Ciro Menotti, via Silvio Pellico e la frazione di Nebida.

L’investimento totale di oltre 42.000 euro proviene dagli incassi delle sanzioni per le violazioni del codice della strada. Il progetto e i lavori sono coordinati dall’Ufficio Viabilità.

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L’assessorato della Sanità, in collaborazione con la presidenza della Regione, ha predisposto una circolare, dove si ribadisce una normativa comunitaria già esistente, per il trasporto e il conferimento dei sottoprodotti di origine animale (SOA), delle categorie 1 e 3. Il provvedimento fa riferimento all’ordinanza firmata dal presidente della Regione lo scorso 24 gennaio che interveniva per gestire l’emergenza venutasi a creare dopo il sequestro, deciso dalla Procura della Repubblica di Cagliari, dello stabilimento Agrolip di Macchiareddu. L’ordinanza prevede che i sottoprodotti siano raccolti, trasportati e dotati di apposito documento commerciale e di registro. In particolare, i sottoprodotti conferiti negli impianti di incenerimento e nelle discariche autorizzate costituiscono dei rifiuti e, in quanto tali, sono soggetti al rispetto della normativa sia sanitaria che ambientale.
Nello specifico, è stato rilevato che alcune ditte, pur avendo l’autorizzazione prevista per il trasporto di rifiuti, non possiedono quella relativa al trasporto dei SOA. Pertanto, al fine di agevolare le ditte che volessero ottenere l’autorizzazione necessaria al trasporto dei SOA, l’assessorato e la presidenza hanno spiegato che ogni impresa che intenda effettuare il trasporto di tali sottoprodotti deve comunicare al servizio veterinario della ASL, competente sul territorio in cui la ditta è registrata, riconosciuta o in cui ha la sede operativa, l’elenco di veicoli e/o dei contenitori riutilizzabili posti sotto il suo controllo (con modello e targa) e le sue variazioni. La comunicazione deve contenere almeno: modello e targa del veicolo; nel caso di contenitori riutilizzabili non targati, le caratteristiche e le dimensioni. Va inoltre specificata la sede di rimessaggio del veicolo o del contenitore riutilizzabile e la sede, se diversa da quella operativa o di rimessaggio, dove è detenuto il registro delle partite. Nella comunicazione vanno anche specificate la categoria di sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati trasportati, l’indicazione dei punti di lavaggio/disinfezione dei veicoli e/o dei contenitori riutilizzabili.
Una volta ricevuta la comunicazione, il servizio veterinario della ASL inserisce in un apposito registro ogni veicolo o contenitore adibito al trasporto di SOA o prodotti derivati, assegnando quindi un codice di identificazione. La documentazione sull’avvenuta comunicazione, con l’attribuzione del codice, deve essere disponibile durante il trasporto. Non è quindi soggetto all’obbligo di comunicazione l’impiego di veicoli o contenitori, adibiti al trasporto di prodotti destinati al consumo umano, così come previsto dalla normativa comunitaria già vigente.
«Abbiamo affrontato la questione con l’amministratore di Tecnocasic, Giuseppe Cuccu, che ha dato la disponibilità a venire incontro alle difficoltà organizzative delle aziende suinicole per smaltire in emergenza quanto accumulato dopo la chiusura degli impianti Agrolip – spiega il direttore generale della Presidenza, Alessandro De Martini, che in questi giorni ha seguito di persona i lavori -. Successivamente a una verifica tecnica tra Tecnocasic e gli allevatori interessati allo smaltimento si procederà, con uno specifico provvedimento, per superare questa nuova emergenza,»

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E’ stato presentato stamane a Nuoro il progetto di comunicazione del Giro d’Italia in Sardegna ai 44 comuni coinvolti.
«Il Giro d’Italia coinvolge anche i piccoli Comuni attraverso un’attività di comunicazione e di animazione territoriale coordinata che prepari il territorio ad accogliere il grande evento e consenta alla Regione di presentarsi in maniera univoca ed efficace sui mercati di quasi duecento Paesi di tutto il mondo» ha detto l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Francesco Morandi, durante la presentazione del progetto coordinato dalla Regione. Le comunità locali sono impegnate direttamente con una serie di iniziative di preparazione al passaggio della “carovana rosa”.
L’obiettivo è diffondere visibilità a tutti i centri attraversati dalla corsa, 44 città e paesi che nel tragitto da Alghero a Olbia, da Tortolì a Cagliari vedranno il passaggio dei ciclisti dal 5 al 7 maggio prossimi.
«È importante raccontare la Sardegna e renderla riconoscibile al mondo promuovendo gli elementi chiave legati al turismo attivo e sportivo, a natura e ambiente, a identità e tradizione, all’enogastronomia e alla possibilità di fare attività nell’isola tutti i mesi dell’anno» ha aggiunto Francesco Morandi. I turisti possono ripercorrere le tre tappe del Giro già dal giorno dopo l’evento sfruttando pacchetti legati alla corsa con una prospettiva almeno triennale. «Stiamo costruendo prodotti legati al cicloturismo coerenti con il modello di sviluppo sostenibile pensato dalla Regione per promuovere una meta caratterizzata da un sistema di offerta unica, basata sulla qualità della vita», ha spiegato Morandi agli amministratori.
Tutte le azioni promozionali sono accompagnate da un pay-off unico, che seguendo la scia dell’immagine coordinata ideata per Expo 2015 e candidata al Compasso d’oro, è rappresentato da cerchi concentrici, fatti di nuraghi stilizzati, come i rocchetti di una ruota. L’elemento identitario si affianca in ogni banner e cartellone al simbolo del Giro. Previsti concorsi a premi e di invito alla creatività dei territori per lasciare un segno rosa in occasione del passaggio. A cominciare da 44 giorni prima della partenza, ovvero ogni giorno un Comune protagonista. Per sensibilizzare bambini e ragazzi delle scuole primarie, Rcs ha ideato anche ‘Biciscuola’, progetto che in Sardegna è gestito in collaborazione con i Comuni-tappa. Ai messaggi tradizionali e via web sono associati la strategia social e un’iniziativa che prevede ogni giorno la raccolta di contenuti legati al Giro provenienti dai territori. Questi confluiscono in cento mini-racconti raccolti in un e-book.
Il logo con la “ruota di nuraghi”, infine, è anche il simbolo delle rete ciclabile regionale e caratterizza l’offerta cicloturistica sarda.