5 August, 2021

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E’ in programma da domenica 2 a martedì 4 aprile, a Milano, la 37esima Borsa internazionale del turismo. La Sardegna si presenta all’atteso appuntamento, con l’obiettivo di rafforzare il trend di crescita e sostenere la diversificazione dei prodotti turistici.

«La Bit inaugura la stagione turistica e servirà per far conoscere meglio i tanti attrattori dell’Isola grazie al lavoro degli operatori presenti, che sono i veri protagonisti della Borsa – dice l’assessore regionale del Turismo Barbara Argiolas -. La Regione farà da supporto e da cabina di regia all’attività degli operatori sardi, che, oltre all’affermato prodotto marino-balneare, propongono un’ampia e strutturata offerta, composta da bellezze naturalistiche e sostenibilità ambientale, storia ed archeologia, cultura e autenticità, wellness ed enogastronomia. Puntiamo a rafforzare i riscontri degli ultimi anni – aggiunge Barbara Argiolas – con un’innovativa strategia di promozione e commercializzazione del prodotto Sardegna e l’accento posto sulla sostenibilità e sui valori autentici dell’accoglienza isolana».
La Bit in versione 2017 torna in città, come in origine. La rassegna, rinnovata sotto vari aspetti, si svolgerà tra Fieramilanocity al Portello e l’attiguo Mi.Co. Per la più prestigiosa fiera di settore in Italia, una delle maggiori al mondo, l’assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio ha accreditato 66 aziende isolane, di cui circa 40 di varie categorie del comparto ricettivo (hotel e catene alberghiere, camping e residence) e altri operatori compresi fra tour operator e agenzie di viaggio, società di servizi e di trasporto, consorzi turistici e un centro commerciale naturale. Delle aziende accreditate, 14 sono inserite nel ‘catalogo wedding’, una delle novità tematiche di quest’anno, insieme all’enogastronomia, che si aggiungono alle quattro aree tradizionali leisure, luxury, mice e sport. È prevista una fitta agenda di incontri commerciali con buyer italiani e stranieri all’interno dei 600 metri quadri dello stand Sardegna Endless Island: un business center, dove la domanda nazionale e internazionale entrerà a contatto con l’offerta ricettiva e la proposta di prodotti tematici isolani.
«La Bit cambia formula e periodo rispetto agli anni scorsi e valuteremo le ricadute di questi cambiamenti. La Regione Sardegna – dice ancora Barbara Argiolas – punta al miglioramento costante del proprio prodotto turistico, che passa per l’aumento della qualità dei servizi turistici e la professionalizzazione di tutti gli operatori della filiera». L’obiettivo della Regione rimane quello dell’ampliamento della stagione turistica, che non sia più limitata ai mesi estivi ma attragga flussi anche nei mesi di spalla. «Stiamo lavorando – spiega l’assessore del Turismo – ad un piano di destagionalizzazione 2017-2018 per avere una stagione estesa da aprile a novembre. Un piano nel quale rientrano i bandi per l’internazionalizzazione e le misure come ‘Più turismo, più lavoro’ realizzata con l’assessorato del Lavoro, collaborazioni con sistema aeroportuale e Autorità portuali, strutturazione di prodotti e offerte per target mirati. Inoltre, la Borsa di Milano sarà trampolino di lancio per la promozione di eventi, tra cui spiccano, in primavera, la Grande Partenza della centesima edizione del Giro d’Italia».
Per arrivare all’ampliamento della stagione turistica, pur mantenendo la centralità del prodotto marino-balneare, la Regione sta strutturando una serie di prodotti complementari, legati a eccellenze e peculiarità dell’Isola, capaci di creare nuove motivazioni di viaggio e diversificare i flussi nel corso dell’anno e su tutto il territorio regionale. Prima di tutto dunque quelli collegati ad ambiente e natura, con la valorizzazione degli itinerari nelle aree protette dell’Isola; alla cultura, con turismo nei borghi, Cammini di Sardegna, archeologia e cartellone di eventi; alla qualità dei prodotti agroalimentari e cibo, con una serie di percorsi enogastronomici (tra cui quelli della qualità della vita in Ogliastra e le Strade del vino); al turismo attivo: la Sardegna è una piattaforma perfetta per le attività sportive outdoor (in particolare il cicloturismo) e per gli sport del mare.
Per il 2017, l’evento principale sarà La Grande Partenza del centesimo Giro d’Italia, fiore all’occhiello del cartellone di manifestazioni regionali di quest’anno. Le tre tappe, dal 5 al 7 maggio, che attraverseranno l’Isola da nord a sud con una visibilità internazionale senza precedenti (200 Paesi collegati in tv) saranno promosse con varie attività a Milano. La promozione della Sardegna si dipana attraverso canali ‘tradizionali’ (stampa periodica e riviste di vettori aerei e navali), canali web e social e con una campagna fieristica internazionale. Otto tappe dall’inizio dell’anno, con la partecipazione agli appuntamenti in Germania, nettamente il primo mercato per la Sardegna (un milione e 700mila presenze nel 2016), a Stoccarda, Dusseldorf, Monaco di Baviera e Berlino (cui si aggiungerà l’Imex di Francoforte a maggio) e ad altre fiere in tour per l’Europa: Utrecht, Zurigo, Bruxelles e Mosca.

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I residui pagamenti della mobilità in deroga 2014 riprenderanno nei prossimi giorni. E’ stato perfezionato, infatti, il trasferimento dal Governo alla Regione della seconda tranche dei 45 milioni di euro stanziati nel Patto per la Sardegna firmato a Sassari lo scorso 29 luglio. La Regione, dal canto suo, ha già avviato la procedura di trasferimento delle risorse all’Inps: l’assessorato del Lavoro sta mettendo in campo il massimo impegno per la chiusura con la massima celerità possibile dell’iter, che prevede passaggi amministrativi non eludibili in quanto imposti dalla legge. Entro qualche giorno il trasferimento sarà perfezionato e, da quel momento, l’Inps potrà riprendere con l’erogazione delle indennità agli aventi diritto.
Sarà data puntuale comunicazione pubblica della data precisa di ripresa dei pagamenti, consentendo a tutti gli interessati di averne immediata conoscenza. In tal senso, pur nella piena comprensione delle condizioni di disagio delle persone, i beneficiari sono invitati a recarsi agli sportelli dell’Inps per richiedere informazioni. Tale attività sovraccarica gli sportelli dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, rallentandone le altre attività.

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Crescono gli infortuni nelle imprese della Sardegna: nel 2016 se ne sono contati più di 24 al giorno per un totale di 9.017, con un trend in crescita del 2,7% rispetto al 2015. Stessa tendenza anche nel comparto artigiano: 1.071 incidenti e percentuale in aumento dell’1,6%, in controtendenza con il dato nazionale che decresce del 3,8%.

Sono questi i numeri che emergono dal dossier “Trend infortuni nel 2016 in Sardegna”, realizzato dall’Ufficio Studi di Confartigianato su dati INAIL, che ha analizzato la situazione regionale nell’Artigianato, nei Servizi e nell’Industria (ad esclusione dell’Agricoltura).

«Con questi numeri la nostra preoccupazione è doppia – afferma la presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Maria Carmela Folchetti – da una parte le imprese artigiane sarde che calano (36.346 al 31 dicembre scorso, in calo dell’1,5% rispetto al 2015), dall’altra gli infortuni che aumentano. Quest’ultima situazione è dovuta anche a causa del “sommerso che, come hanno dimostrato recenti dati, negli anni della crisi è cresciuto. Questo è un segnale molto pericoloso.»

La nostra regione, si posiziona al (poco invidiabile) terzo posto nazionale nella triste classifica degli incidenti sul lavoro, preceduta da Molise (+8,1%) e Lazio (+4,3%) seguita da Campania (+1,1%) e Friuli (0,4%); tutte le altre regioni hanno registrato trend in diminuzione.

Dal Rapporto emerge come nelle realtà artigiane l’88,8% degli infortuni avvenga in occasione del lavoro mentre il restante 11,2% in itinere.

Il numero maggiore di infortuni si registra nelle “costruzioni e negli impianti”. Seguono poi quello nelle “lavorazione di metalli e macchinari”, poi “attività varie”, poi “trasporti e magazzinaggio” e nelle “lavorazioni agricole e alimentari”.

Confartigianato Sardegna ricorda come occorra moltiplicare gli sforzi per diffondere ovunque la cultura della sicurezza che si può raggiungere solamente attraverso un’opera continua d’informazione, formazione e sensibilizzazione. Anche attraverso l’azione degli stessi dipendenti che sempre più hanno la voglia, e la necessità, di essere promotori della propria sicurezza.

«Le imprese e le associazioni devono continuare ad avere come obiettivo quello di operare per portare a zero quei dati – sottolinea il presidente di Confartigianato Edilizia Sardegna, Giacomo Meloni – perché ogni infortunio, grave o lieve che sia, oltre al danno fisico dell’infortunato, rappresenta una pesantissima sconfitta per l’imprenditore, per i dipendenti e per il lavoro che si porta avanti quotidianamente. In più rappresenta un aggravio degli oneri sociali – precisa il presidente Meloni – che andranno a ricadere sul sistema produttivo e sui cittadini e che verranno pagati in termini economici o di minori servizi. Tutto questo ci deve far ragionare sull’importanza e il grandissimo valore della prevenzione.»

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Si svolgerà domani, sabato 1 aprile, alle 20.00, nei locali della Chiesa di San Gregorio Magno (via del Borghetto, 6), a Pirri, con ingresso libero, Passio Christi”, il monologo di Gianluca Medas che ripercorre le tappe della Passione di Gesù, dalla cena alla crocifissione. Lo spettacolo attraversa il percorso che porta Gesù dal calore della famiglia alla violenza della sua crocifissione e lo fa attraverso uno sguardo umano, intimo.

Passio Christi

Questa storia è conosciuta, se ne parla da secoli. Sono stati scritti poemi, saggi, preghiere, canzoni. Sono stati fatti quadri, opere cinematografiche e ogni genere di rappresentazione.

Questo perché, cristiani o non cristiani, il racconto della Passione di Gesù è una storia affascinante nella quale è semplice immedesimarsi.

Immaginiamo un uomo qualunque, stimato e rispettato, considerato una persona spiritualmente elevata tanto da essere chiamato Maestro. Gesù viveva e predicava la povertà e non ambiva ad alcun tipo di potere. L’unico messaggio che portava era quello dell’Amore e lo predicava con decisione e fermezza per città e villaggi. Si definiva figlio di Dio e invitava tutti quanti a sentirsi tali.

Quest’uomo, fastidioso per il clero ebraico, viene arrestato nonostante sia di fatto innocente.

I suoi nemici non sopportavano ciò che diceva, non tolleravano la sua persona e i dubbi che la sua predicazione insinuava.

L’unica soluzione era eliminarlo, umiliare la sua immagine, cancellare le speranze di coloro che pensavano fosse arrivato finalmente il Messia e ripristinare lo status quo.

Sembrava che Gesù sapesse già cosa volevano fare di lui e non solo non fuggì ma non provò neanche a difendersi, provocando ancor di più la loro ira.

Questo è il contesto, i fatti.

Ma come visse Gesù questo crescendo di eventi?

Era un uomo e soffriva come un uomo.

Il tradimento di un amico, un fratello, che lo portò all’arresto con un bacio.

Tutti i suoi a cui aveva dedicato anima e corpo erano dispersi, impauriti e confusi.

La folla inferocita, in preda al delirio della violenza che si accaniva contro di lui.

Pietro, che aveva affermato di essere disposto a fare qualsiasi cosa per lui, l’aveva rinnegato per ben tre volte durante il suo arresto.

La maggioranza di coloro che aveva amato e con cui aveva vissuto i suoi ultimi anni l’avevano lasciato solo, appeso ad una croce col corpo martoriato.

Ai suoi piedi, prima di morire, c’erano solamente la madre, alcune donne che lo seguivano e il discepolo a cui era fortemente legato.

Cosa avrà pensato Gesù in quei momenti?

Questa è la “Passio Christi”, la storia di un uomo innocente che predicava l’Amore.

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Dopo la netta sconfitta di Nuoro (82 a 67), la Sulcispes cerca il riscatto contro la Scuola Basket Cagliari. Appaiati a quota 12 punti in classifica, lagunari e cepini si daranno battaglia in un incontro chiave per stabilire le gerarchie nelle posizioni di vertice. Entrambe, infatti, stanno lottando per guadagnare il vantaggio del fattore campo al primo turno dei playoff.

A causa della tendinopatia che lo tormenta ormai da lungo tempo, infatti, Fox Layne sarà costretto a stare a riposo per un mese. E anche Righetti, vittima in settimana di una distorsione alla caviglia, potrebbe non prendere parte all’incontro, anche se le riserve sul suo impiego verranno sciolte solo all’ultimo momento: «Piove sul bagnato – commenta coach Paolo Massidda – Jerrel è un giocatore molto importante nella nostra economia di squadra, e purtroppo dovremo farne a meno fino alla vigilia dei playoff. A questo punto ognuno dovrà mettere in campo qualcosa in più per cercare di sopperire alla sua assenza».

Nella gara di sabato sera, la Sulcispes cercherà di trovare le giuste contromisure al dinamismo e alla freschezza atletica della Scuola Basket, formazione capace nell’ultimo turno di avere la meglio dell’ex capolista Uri (100-92 il finale). La regia imprevedibile di Loddo, l’atletismo di Fois e la precisione al tiro di Spano sono solo alcune delle armi della formazione gialloverde, determinata a scalare ulteriori posizioni in graduatoria: «Ormai li conosciamo bene – aggiunge il coach della Sulcispes – sono un’ottima squadra, che sa mettere in difficoltà gli avversari portando una grande pressione a tutto campo. Dovremo necessariamente mantenere lucidità e compattezza. E ovviamente confidiamo anche nel fattore campo: stanno arrivando le fasi caldissime della stagione e il supporto del pubblico è fondamentale per i ragazzi».

Palla a due sabato 1 aprile, alle 19.00, al PalaGiacomoCabras di Sant’Antioco. Gli arbitri designati sono Nicola Saddi di Quartu Sant’Elena e Luca Porcu di Villacidro. La gara verrà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale della Sulcispes Basket (https://www.facebook.com/sulcispes.it/).

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«A Domusnovas operano troppi circoli privati a danno dei pubblici esercizi.» La denuncia arriva da Nicola Murru, segretario provinciale della Confesercenti.

«Sono ormai diverse le segnalazioni provenienti da alcuni nostri associati del comune di Domusnovas sull’eccessiva presenza di circoli privati che, purtroppo in troppi casi, nascondono vere e proprie attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, senza rispettare le regole minime previste per lo svolgimento delle attività di pubblico esercizio e, talvolta, neppure quelle culturali legate al circolo privato – spiega Nicola Murru -. Non è raro, infatti, vedere persone che entrano nei circoli (con le porte aperte sulla pubblica via) per comprare un gelato o bere una bibita fresca e non, sicuramente, per svolgere attività culturali o ricreative, proprie dei circoli privati.»

«I circoli privati, infatti, devono soddisfare numerosi requisiti che li contraddistinguono dai pubblici esercizi in modo netto – aggiunge Nicola Murru –. In particolare: non devono avere accesso alla pubblica via, così come non possono essere segnalati da insegne o avere vetrine; inoltre non possono somministrare se non ai propri soci, l’attività di somministrazione è di corollario alle attività culturali, non possono dedicare oltre al 30% degli spazi alle attività di somministrazione ai soci e non possono far pubblicità o avere tavolini all’esterno e sulla pubblica via.»

«È importante sostenere e tutelare coloro che offrono un servizio pubblico alla popolazione. Nessuno dice che i circoli privati non debbano esistere – conclude Nicola Murru -, ma è altrettanto importante che la loro attività non vada a sovrapporsi in maniera sleale a quella posta in essere dai pubblici esercizi che tutti i giorni affrontano il peso della fiscalità, sempre più pesante, in modo sempre più faticoso.»

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Si terrà lunedì 3 aprile a partire dalle 9.30 nell’Aula magna dell’Università di Cagliari (via Università 40) la Giornata di studi sardo-corsi, “Corsica e Sardegna: le potenzialità di un progetto comune” organizzata dalle Università di Cagliari e di Sassari, insieme all’Università “Pasquale Paoli” della Corsica. Durante la giornata sarà dato spazio alle ricerche comuni portate avanti dai tre atenei: dal legame tra archeologia e arte  all’etnomusicologia, alla cooperazione transfrontaliera fino ad altri temi. Ai lavori parteciperà anche il Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau, a riprova dell’interesse della massima istituzione regionale sarda per il dialogo tra le due isole.

L’iniziativa darà conto del comune progetto, nato dal Consiglio regionale della Sardegna e da quello della Corsica, che valorizza il ruolo delle due Isole rispetto ai rispettivi Stati e nel rapporto con l’Europa. La convinzione che lega le massime istituzioni rappresentative delle due regioni del Mediterraneo è che la convergenza di interessi politici ed economici si basi sulla più ampia conoscenza dei tratti culturali che caratterizzano le identità della Sardegna e della Corsica. Presupposti che saranno illustrati negli interventi di apertura del Rettore dell’Università di Cagliari, Maria Del Zompo, del Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau, e dei prorettori dei tre Atenei.

Gli Atenei di Cagliari e di Sassari e quello della Corsica hanno una tradizione di comuni ricerche che anche nella circostanza della Giornata di studi saranno richiamati negli interventi dei professori Rossana Martorelli, Ignazio Macchiarella e Giancarlo Nonnoi (alle 10.00) che illustreranno le ricerche compiute, congiuntamente, nel campo degli studi archeologici, artistici, etnomusicologici, filosofici e scientifici.

Dominique Verdoni, Jean-Marie Comiti, Eugène Gherardi e Denis Jouffroy faranno il punto sugli studi sulla lingua e sulla letteratura corsa, sui rapporti tra l’Università “Pasquale Paoli” e il territorio della Corsica, sulla storia di quell’Isola nel rapporto col “Continente”.

Seguiranno tre interventi di giovani ricercatori (Dino Manca, Carlo Mulas e Marco Deplano) che si soffermeranno sugli aspetti storici e su quelli giuridici del  rapporto tra le due Isole, viste nel più ampio contesto del Mediterraneo. Sarà questo il modo per giungere alla tavola rotonda conclusiva (alle 15.45), coordinata da Duilio Caocci e alla quale parteciperanno Gianmario Demuro, Carola Farci, Paolo Maninchedda, Franco Mannoni, Giuseppe Marci e Franciscu Sedda.

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Il coordinatore regionale Centristi per la Sardegna e consigliere comunale di Cagliari, Federico Ibba, interviene sulla situazione di precarietà in cui si trovano i giovani medici neospecializzati di Cagliari, senza lavoro.

«Si vedono i primi effetti del passaggio dell’Asl unica a Sassari – scrive Federico Ibba in una nota – siamo già ad aprile e la Asl di Cagliari non pubblica ancora, termine scaduto il 31 dicembre scorso, le graduatorie definitive per le sostituzioni medici neo-specializzati, ma anche biologi, veterinari, psicologi. La Asl di Sassari invece è diventata brava e, anche se in ritardo, ha pubblicato la graduatoria entro il 31 gennaio.»

«Qual è il problema? – aggiunge Federico Ibba – nel nuovo accordo collettivo nazionale, per la disciplina dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali, veterinari e professioni sanitarie nell’articolo 17 commi 10 e 11 viene spiegata la modalità e i tempi della pubblicazione della graduatoria, nell’articolo 34 le modalità delle sostituzioni. Prima di questo nuovo accordo, chi si specializzava, poteva essere chiamato per eventuali sostituzioni, dalla Asl o dal titolare, ora gli specialisti per poter essere chiamati, devono essere presenti nella graduatoria definitiva che pubblica la Asl di appartenenza. Per essere inseriti nella graduatoria, bisogna presentare domanda entro il 31 gennaio dell’anno precedente, e la graduatoria dev’essere pubblicata entro il 31 dicembre di ciascun anno. Nelle Asl di altre regioni la graduatoria definitiva è stata pubblicata rispettando i tempi dell’accordo collettivo. A Cagliari questo non succede perché se la Asl non pubblica la graduatoria, centinaia di neo specializzati medici, veterinari e delle professioni sanitarie che speravano nelle sostituzioni in attesa dei tanto annunciati concorsi pubblici,  staranno a spasso – conclude Federico Ibba, con amarezza -: a Cagliari, no graduatoria, no party!»

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Il Consiglio regionale ieri ha approvato due emendamenti dei consiglieri di Forza Italia Edoardo Tocco e Alessandra Zedda a sostegno dello sport sardo.

«I due provvedimenti – sottolineano Edoardo Tocco e Alessandra Zedda – consentiranno alle compagini impegnate nei campionati nazionali di avere la garanzia delle risorse nei tempi stabiliti, prima del via dei tornei. Non solo. La Regione è autorizzata a concludere convenzioni con gli istituti di credito per la concessione di finanziamenti da erogare alle società sportive al fine di consentire la prosecuzione della loro attività in attesa della concessione dei contributi. Una misura che va incontro alle richieste avanzate dal mondo dello sport isolano. Abbiamo inoltre provveduto – concludono Edoardo Tocco e Alessandra Zedda – ad approvare in consiglio regionale un emendamento che, in via straordinaria e per far fronte alle gravi difficoltà del movimento sardo, prevede la concessione delle anticipazioni nella misura dell’80 per cento dell’importo destinato alle diverse società. Non è un caso che proprio ieri siano partiti i mandati per il pagamento ai sodalizi di un pacchetto di 750mila euro ai sodalizi sportivi impegnati in campo nazionale.»

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Mercoledì 19 aprile 2017, alle ore 9.15, l’Istituto Angioy di via Delle Cernitrici, a Carbonia, ospiterà l’incontro “Quale diversificazione economica e produttiva nel territorio”. Organizza il Centro di Servizio per il Volontariato Sardegna Solidale Sa.Sol Point n. 9 insieme all’Auser Carbonia, in collaborazione con l’Istituto Tecnico G.M. Angioy ed il patrocinio del comune di Carbonia.

Il convegno si propone di cercare possibili interventi alternativi per il nostro territorio, al fine di diversificare l’indirizzo occupazionale e interrompere la fuga di giovani in cerca di lavoro.

L’evento è parte del Progetto “Scuola & Volontariato”, promosso dal CSV Sardegna Solidale, finalizzato ad attivare percorsi educativi sui valori fondamentali su cui si fondano l’Italia e l’Europa: la giustizia, la solidarietà, l’inclusione sociale e la cittadinanza, sperimentati con la pratica del volontariato come metodo educativo e formativo.