3 August, 2026

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Marco Cullurgioni Giba e Carbonia sono le finaliste della fase locale della 54ª Coppa Santa Barbara. Le due squadre si sono qualificate superando in semifinale rispettivamente l’Isola di Sant’Antioco per 3 a 1 e l’Antiochense per 2 a 0. La finalissima è in programma lunedì 26 dicembre, alle 10.00, sul campo Santa Barbara di via Giovanni Maria Angioy. Si tratta della rivincita della finalissima dello scorso anno che vide la Marco Cullurgioni Giba imporsi, a sorpresa, con il punteggio di 2 a 1. E sarà la settima finale tra il Carbonia e la Marco Cullurgioni Giba. Tre volte ha vinto il Carbonia (nel 2003/2004 2 a 1 nella fase regionale; nel 2012/2013 1 a 0 nella fase locale e 2 a 0 nella fase regionale); tre volte ha vinto la Marco Cullurgioni Giba (nel 2003/2004 1 a 0 nella fase locale, nel 2006/2007 3 a 1 nella fase regionale e nel 2015/2016 2 a 1 nella fase locale).

La formazione della Marco Cullurgioni Giba.

La formazione della Marco Cullurgioni Giba.

La formazione del Carbonia.

La formazione del Carbonia.

La formazione dell'Antiochense.

La formazione dell’Antiochense.

La formazione dell'Isola di Sant'Antioco.

La formazione dell’Isola di Sant’Antioco.

 

 

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L’assessorato regionale della Sanità ha approvato l’istruzione operativa per la certificazione di carni suine, di preparati e di prodotti a base di carni suine e di tutti gli altri prodotti costituiti da o contenenti carni suine ai fini della spedizione in deroga fuori dal territorio della Regione Sardegna.

La certificazione deve essere effettuata per le partite destinate:
– alla spedizione verso altri Stati membri Ue;
– alla spedizione verso altre regioni italiane;
– alla movimentazione tra stabilimenti della regione Sardegna in possesso del decreto ministeriale di autorizzazione nelle fasi di produzione, immagazzinaggio e trasformazione;
– alla spedizione verso l’area sterile di aeroporti e porti del territorio della Sardegna.

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La Giunta regionale mette in campo la prima deliberazione attuativa della legge regionale sulla panificazione. Su proposta dell’assessore regionale dell’Artigianato Francesco Morandi viene istituito il tavolo tecnico finalizzato alla tutela dei pani tradizionali della Regione Sardegna, così come previsto dal comma 4 dell’articolo 7 della suddetta legge.

«Con questa deliberazione – dice Daniela Forma, prima firmataria e relatrice della L.R. n. 04/2016 – vede finalmente la luce quel “luogo fisico» dove tecnici della Regione Sardegna, esperti del settore e rappresentanti delle associazioni del settore della panificazione potranno lavorare insieme per «agevolare, assistere ed incentivare i produttori locali nell’accesso al regime delle denominazioni di origine protetta (DOP), delle indicazioni geografiche protette (IGP) e delle specialità tradizioni garantite per le specialità da forno titpiche della tradizione della Sardegna».

Questo provvedimento si inserisce quindi nel disegno più ampio di valorizzazione delle nostre specialità panarie e nella valorizzazione del prodotto finale passando per la valorizzazione dell’intera filiera: dagli agricoltori ai produttori, dai panificatori ai molitori, dai rivenditori al consumatore finale.

«Ringrazio l’assessore Francesco Morandi – conclude Daniela Forma – per l’impegno profuso in questi mesi e per le rassicurazioni ricevute circa una nuova delibera attuativa della legge sulla panificazione che istituirà a breve il contrassegno regionale che attesti la vendita del pane fresco da mettere nella disponibilità di tutti i panifici artigianali.»

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Nuovo intervento del consigliere regionale di Sinistra, Ecologia e Libertà Luca Pizzuto, sulla situazione della Polar di Piscinas,

«Apprendiamo con grande sconcerto una nuova e negativa notizia sulla vertenza Polar – dice Luca Pizzuto -. Dopo aver licenziato tredici lavoratori nel 2015, dopo aver smantellato la fabbrica diminuendo drasticamente la produzione, dopo aver trasferito illegittimamente la sede a Genova, dopo essere stata costretta a reintegrare in fabbrica i lavoratori precedentemente licenziati, ora la proprietà si accinge ad un nuovo gravissimo passo: un nuovo licenziamento dei lavoratori. Le motivazioni sarebbero riconducibili, secondo l’azienda, all’impossibilità di impiegare i dipendenti nelle mansioni precedentemente svolte. Questa azione, arriva successivamente all’altro grave fatto già denunciato: il trasferimento di cinque lavoratori a Genova.»

«Credo che non sia più tempo di ragionamenti e attese: occorre agire con urgenza ed efficacia per scongiurare l’ennesimo sopruso – aggiunge Luca Pizzuto -. L’Assessorato, a cui da tempo chiediamo un cambio di passo, deve in questo frangente chiedere chiarimenti ed esercitare con forza le proprie facoltà.  Il Basso Sulcis e i suoi lavoratori non possono ancora una volta accettare questa situazione incerta e di continuo declino. Non possiamo permettere che vi siano imprenditori che non capiscano la differenza tra lavoro e schiavitù: il Medioevo é finito da un pezzo e non accettiamo che vengano perpetrati questi metodi irrazionali di gestione della forza lavoro.»

«Per questi lavoratori e per la dignità di tutti – conclude Luca Pizzuto -, noi ci batteremo sempre e non smetteremo di dare voce ai diritti dei più deboli.»

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Il comune di Carbonia ha emesso un’ordinanza per vietare l’utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di qualsiasi genere nelle piazze e strade cittadine dal 24 dicembre 2016 al 7 gennaio 2017.

Ricordiamo che: ogni anno in Italia numerose persone subiscono infortuni, alcune volte gravi, a causa dei cosiddetti “botti di capodanno”; il forte rumore dei botti può causare problemi anche per gli animali, che possono spaventarsi, scappare e perdere l’orientamento, con il rischio di smarrirsi o essere investiti; numerosi cittadini e diverse associazioni chiedono di adottare provvedimenti che impediscano l’utilizzo dei petardi per prevenire i pericoli provocati da persone che non rispettano le precauzioni minime di utilizzo.

Il comune di Carbonia ha deciso di intervenire con l’ordinanza di divieto, proprio per evitare pericoli alle persone e agli animali, nei giorni in cui aumenta il numero di petardi utilizzati.

Il comune di Carbonia si appella al senso di responsabilità individuale e collettiva, affinché ciascun cittadino sia pienamente consapevole delle conseguenze negative dell’utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici.

Il mancato rispetto dell’ordinanza comporta l’applicazione di una multa, da 25 a 500 euro, così come previsto dall’art. 7 bis del D.Lgs. 267 del 2000.

Anche per gli altri periodi, viene raccomandato di limitare e controllarne l’uso di petardi, spari, scoppi, lanci di fuochi pirotecnici, mortaretti e simili, evitando di  lanciare e far cadere oggetti pericolosi per l’incolumità delle persone e degli animali. Si esortano i genitori e i tutori di minori a vigilare affinché evitino che i minorenni raccolgano da terra ordigni inesplosi. E i proprietari di animali sono invitati a vigilare e ad attivarsi affinché il disagio degli animali, provocato dagli scoppi, non causi loro danni o incauti allontanamenti.

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«E’ assolutamente necessario impedire che l’intero comparto ovino e caprino arrivi al collasso, il crollo del prezzo del latte, arrivato ai minimi storici con 55 centesimi al litro, rischia di portare alla chiusura numerose aziende, con la conseguente fine di un territorio e il crollo dell’economia del settore.»

Piero Comandini e Alessandro Collu, consiglieri regionali del Partito democratico, hanno rivolto al presidente Pigliaru, un’interrogazione per rappresentare e rafforzare la loro vicinanza agli allevatori che stanno affrontando, ancora una volta, lo stato di crisi che ciclicamente si accentua e si allenta ma non è mai del tutto assente, creando una forte instabilità nel settore.

La forte crisi dovuta al crollo del prezzo del latte si sente pesantemente, ad oggi le aziende hanno deciso di unirsi per meglio rappresentarsi ad un tavolo di trattative per trovare, in sinergia con le competenti autorità, regole e programmi in grado di creare stabilità di mercato e dare così sicurezza all’intera filiera.

Piero Comandini e Alessandro Collu sollecitano una risposta, da parte del presidente Pigliaru, ma attendono soprattutto fatti in grado di consentire al comparto di fare il salto di qualità e passare dalla perenne instabilità a una seria organizzazione delle produzioni che veda finalmente le aziende sarde protagoniste nel mercato europeo.

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Sarà don Maurizio Patriciello il 29 dicembre, il testimone ospite della XXX Marcia della Pace promossa dalla Caritas della Diocesi di Ales-Terralba e organizzata per la prima volta a Cagliari dalla Delegazione regionale della Caritas, in collaborazione con le diocesi della Sardegna, gli uffici diocesani della Diocesi di Cagliari, gli uffici della Pastorale Sociale e del Lavoro, della Pastorale Giovanile, numerose associazioni cattoliche e laiche, le confederazioni sindacali, l’Alleanza contro la Povertà, la Tavola della Pace e altre realtà della società civile.

Don Maurizio Patriciello, parroco a Prato Verde di Caivano, territorio conosciuto come “la terra dei fuochi”, da anni è impegnato contro il degrado ambientale causato dalle discariche di rifiuti pericolosi volute dalle organizzazioni camorristiche che lucrano con essi, inquinando l’aria, avvelenando la terra e le falde acquifere e provocando numerosi morti per tumore e leucemia. Ancora, a Parco Verde di Caivano, quartiere sorto dopo il sisma del 1980, lo spaccio produce un business da 100 milioni di euro all’anno. È facile avvertire fetori terribili su cui si ha il sospetto che nell’aria vengano liberati rifiuti industriali bruciati illegalmente. «A volte, per la puzza, non si riesce a celebrare la Messa e nelle notti d’estate non si dorme, a causa del caldo asfissiante nonostante i termoconvettori funzionino regolarmente». Don Maurizio commenta come «una benedizione» l’enciclica di Papa Francesco “Laudato Sì” e apprezza particolarmente quando papa Francesco parla dell’ambiente nell’ottica del disegno di Dio: un giardino coltivato e custodito per chi verrà dopo e ancora, l’uomo non deve soggiogare la terra per uno sfruttamento selvaggio, ma la si deve curare perché le risorse come l’acqua non sono infinite.

Ad assistere alle sue celebrazioni liturgiche sono sempre in tanti, provenienti anche da altri paesi per sentire le parole di quello che oramai è definito “un testimone fedele”.

Don Patriciello porta sempre al collo il Tau, il simbolo francescano, che gli ricorda l’amore per San Francesco. Nonostante l’ammirazione per il Santo di Assisi, ha preferito diventare prete secolare spiegando così la sua scelta: «No, francescano no: con quell’austerità sarei morto, mica sono un supereroe!», dice ridendo. E nella chiesa al Parco Verde di Caivano, c’e anche bisogno di un sorriso per sdrammatizzare. E don Maurizio, questo lo sa bene nonostante le minacce di morte ricevute e ripetute, da parte della malavita organizzata.

L’appuntamento è il 29 dicembre, alle 15.00, presso il Sagrato della Basilica di Bonaria con la preghiera introduttiva guidata dal Vescovo di Ales-Terralba mons. Roberto Carboni e da mons. Giovanni Paolo Zedda, Vescovo delegato della Conferenza episcopale sarda per il servizio della carità, e la partenza della Marcia, che seguirà il seguente percorso: Viale Diaz, Via Roma, Viale Trieste, Piazzale Trento, con i saluti del sindaco di Cagliari Massimo Zedda, di mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari e presidente della Conferenza episcopale sarda, degli altri rappresentanti delle istituzioni, del delegato regionale Caritas don Marco Lai, di alcuni rappresentanti del Comitato Promotore; a seguire, la testimonianza di don Maurizio Patriciello, il messaggio dei giovani e le conclusioni di don Angelo Pittau.

Il 29 mattina (alle ore 9.30, arrivo e iscrizione ai workshop) si svolgeranno i percorsi formativi dedicati ai giovani nell’ambito del Seminario “Giovani Artigiani di Pace”, presso la Fiera internazionale, coordinati dalla Caritas diocesana Cagliari, dall’Università degli Studi di Cagliari, ACLI, AIFO, ARCI, Fondazione Sant’Ignazio da Laconi, La Rosa Roja, Legambiente, Progetto Policoro, Ufficio Migrantes.

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Uno spettacolo da tutto esaurito. Dopo i tre “sold out” fatti registrare lo scorso maggio alle Saline, anche per le tre repliche del nuovo spettacolo di Lucidosottile “Vere e sacrosante”, in programma da lunedì 26 a mercoledì 28 all’Auditorium comunale di Cagliari a chiusura del Festival Family, i quasi 900 biglietti a disposizione sono stati tutti venduti in prevendita. Un successo clamoroso che però non deve scoraggiare i numerosissimi spettatori che non hanno trovato posto per assistere allo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Tiziana Troja e Michela Sale Musio: la compagnia ha infatti in programma due ulteriori repliche.

La prima si terrà giovedì 29, alle ore 21.00, ad Assemini, nel piccolo spazio del Teatro Centro Giovani di corso Europa. Lo spettacolo, voluto dall’amministrazione comunale, sarà rivolto alla cittadinanza di Assemini e prevalentemente ai ragazzi del Centro. La capienza infatti è limitata a 90 posti.

La seconda replica straordinaria di “Vere e sacrosante” vedrà le Lucide ospiti speciali della rassegna di Origamundi ed è in programma venerdì 30 alle ore 21.00 al Teatro Comunale di Sinnai, la cui capienza (500 posti) riuscirà senza dubbio a garantire tutte le richieste degli spettatori.

I biglietti per la data del 30 a Sinnai saranno disponibili sia al botteghino del teatro nel giorno dello spettacolo a partire dalle ore 19.00, sia in prevendita i giorni 26, 27 e 28, a partire dalle 20.00, presso il botteghino dell’Auditorium comunale di piazzetta Dettori, a Cagliari.

In “Vere e sacrosante” le Lucide mettono in graticola tutte le ipocrisie e le incongruenze dei giorni nostri, in una visione surreale, dissacrante e apocalittica che provoca il pubblico con una ironia schietta che passa attraverso riflessioni senza censure. A farla breve, le Lucide vanno in scena con uno spettacolo brillante che mette in luce molte “verità” che nessuno ha il coraggio di dire. In “Vere e sacrosante” Tiziana Troja e Michela Sale Musio portano in scena anche i personaggi di Tanya e Mara, le due supertecnologiche ragazze dei sobborghi cagliaritani, ormai diventate popolarissime grazie ai video diffusi dalle autrici su Facebook.

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Quattordicesima edizione per la Gospel Explosion, rassegna nata da una costola del Narcao Blues, organizzata dall’associazione culturale Progetto Evoluzione e dal suo direttore artistico Gianni Melis: dal 25 al 29 dicembre in Sardegna sette appuntamenti porteranno la tradizione della musica spirituale afroamericana tra chiese, teatri e centri culturali di Carbonia, Sassari, Alghero, Vallermosa, Sestu, Serramanna e Sant’Antioco. Protagonisti del programma saranno le formazioni dei South Carolina Mass Choir, F.O.C.U.S. Sound of Victory e Followers of Christ, gruppi corali provenienti dalla Carolina del Sud, stato federato degli Stati Uniti d’America. 

La manifestazione è organizzata con il contributo dell’assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna.

Si partirà il giorno di Natale (25 dicembre) a Carbonia con il South Carolina Mass Choir che, alle 19.00, presso il Teatro Centrale porterà il calore dei ritmi moderni e tradizionali, condito da un equilibrio musicale di grande spessore artistico. Le esplosive sonorità che caratterizzano la formazione sono ricche delle sfumature e suggestioni tipiche della più genuina tradizione gospel afroamericana. Il loro repertorio spazia dai classici della tradizione a brani conditi da ritmi musicali più moderni. La corale è stata fondata da Michael Brown (che ne è anche il direttore) sul finire degli anni novanta con l’obiettivo di dare spazio ai tanti giovani appassionati di gospel che cercano le giuste occasioni per espri­mere il proprio talento nel mondo della musi­ca gospel, soul e R&B. I musicisti coinvolti nel tour sardo saranno lo stesso Brown alla voce, Sean McClain alle tastiere, David Bell alla chitarra, Randy Stephens al basso, Albert Jenkins e Richard Wrighten alla batteria e percussioni e l’importante coro composto da Essence Geddings, Javetta Cambell, Rene Massey, Donald Hurston, Angela Perry, Samitria Gilliard e Tia DuRant. Il gruppo sarà protagonista a Sassari il giorno dopo (26 dicembre) nel Teatro Comunale (ore 21.00) e giovedì 29, alle 20.00, a Sant’Antioco, nella Chiesa di Santa Maria Goretti. 

Il 27 dicembre ad Alghero, presso il Cinema Oltremare (ore 19.00), sarà il turno dei F.O.C.U.S. Sound of Victory, gruppo nato nel 1997 per volontà del musicista Wayne Ravenell, successivamente affidato al suo assistente Michael Brown. Lo stile che caratterizza l’ensemble lo discosta dal gospel tradizionale e ha raccolto fin da subito numerosi responsi positivi dal pubblico tanto da venir richiesto come supporto ai più famosi artisti e gruppi gospel quali God’s Property, Trinitee 5:7, The Mighty Clouds of Joy, Dorinda Clark-Cole e Natalie Wilson. Nel marzo 2005 è stato pubblicato il loro primo progetto live intitolato “The Heart of a Worshiper”, dove emerge fulgido uno stile creativo e un’espressiva e versatile musicalità. E’ del 2008 il loro secondo album “Sound of Victory” e del 2012 il terzo (“Good Time”) al quale hanno partecipato musicisti del calibro di Tasha Cobbs (“Yes Lord”), Timiney Figueroa (“What A Friend”) e Josiah Martin (“Angel’s Cry”). Due anni dopo (nel 2014) arriva il singolo “Free”con Joshua Roger, lavoro che continua a riscuotere un grande successo tra pubblico e critica. La formazione compone la musica di Dio attraverso un radicale e innovativo modo di pregare ed è composta da Michael Brown (tastiere, voce), Randy Stephens (basso), David Bell (chitarra), Albert Jenkins (batteria) e dalle voci di Javetta Cambell, Ashley Hale e Rene Massey. Un altro concerto li coinvolgerà il giorno successivo (mercoledì 28) a Sestu presso i Locali Faccin (ore 19). 

Martedì 27 dicembre sarà la volta anche dei Followers of Christ, ensemble gospel proveniente dalla città di Charleston, composto da giovani cantanti e musicisti nati e cresciuti artisticamente nella grande corale South Carolina Mass Choir, con la quale hanno sviluppato e affinato tecnica ed esperienza musicale nonché condiviso la passione per il genere. Negli anni il gruppo ha avuto il privilegio di esibirsi in molteplici stati degli USA, dalle piccole chiese ai grandi auditorium e teatri, nonché di dividere lo stage con famosi artisti gospel come Jonathan Nelson, Tye Tribbett, Karen Clark-Sheard e Dorinda Clark-Cole. La loro principale caratteristica risiede nella grande abilità e vasta conoscenza della musica gospel che spazia dal tradizionale al moderno arricchita da una notevole tecnica vocale che rende ogni loro canzone speciale, immediata ed emozionante per gli appassionati e novizi di questo genere. I Followers of Christ non si limitano a creare musica ma cercano di colmare la distanza tra le diverse culture comunicando attraverso un linguaggio universale. In scena questa volta ci saranno Sean McClain alle tastiere ad accompagnare una corale composta da Donald Hurston, Angela Perry Taylor, Samitria Gilliard, Tia DuRant e Richard Wrighten. Il gruppo replicherà il giorno successivo (mercoledì 28 dicembre, ore 19.00) a Serramanna presso la Sala Conferenze Vico Mossa.

Giunta alla sua quattordicesima edizione, la rassegna Gospel Explosion, sotto la direzione artistica di Gianni Melis e dell’Associazione Culturale Progetto Evoluzione, ha portato nel corso degli anni in tutta la Sardegna il grande gospel statunitense, con importanti gruppi come il Tony Washington Singers, The Harlem Messengers, Flossie Boyd Johnson & Favor, Friendly Travelers,  Sjuwana Byers and Children of God, Oscar Williams & Perfected Praise e il London Community Gospel Choir. Il pubblico ha potuto godere nel tempo di uno spettacolo intenso, energico ed emozionante nelle numerose tappe organizzate tra il sud e il nord dell’Isola.

I biglietti per gli appuntamenti legati al Gospel Explosion saranno disponibili a Carbonia presso Musa Abbigliamento (via Gramsci 205/A), a Sassari presso Pasquali Sport (largo Cavallotti, 21) e ad Alghero presso Astratto Parrucchieri (via Giovanni Pascoli, 45/A). Saranno invece a ingresso libero, fino ad esaurimento posti, gli appuntamenti di Vallermosa, Serramanna, Sestu e Sant’Antioco.