27 September, 2026

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I presidenti dell’Unione dei Comuni Metalla e Mare Fernando Pellegrini e dell’Unione dei Comuni del Sulcis Gianfranco Trullu, hanno scritto chiesto chiarimenti all’assessore regionale dei Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, sui lavori per la realizzazione delle opere idrauliche previste per l’interconnessione dei bacini del Sulcis.

«Con grande stupore si è appreso dalla stampa – scrivono Pellegrini e Trullu – che i progetti di una delle misure di maggior respiro nello sviluppo economico del Sulcis, previsti dal Piano Sulcis, già assegnati in fase di progettazione ad Enas, avrebbero subito un rallentamento burocratico. Lo studio di fattibilità delle progettazioni delle opere aveva ottenuto un fattivo contributo di collaborazione dei Sindaci del Territorio nonché degli Enti sovracomunali, comprese le Unioni dei Comuni, Consorzi di Bonifica e Provincia.»

«Dopo anni di lotta, che hanno visto prima l’inserimento delle ingenti risorse per realizzare queste opere (€ 70.000.000,00) poi il “prosciugamento” delle stesse e, infine, il rifinanziamento con una prospettiva nuova per lo sviluppo, che visto la realizzazione di un’opera strutturale di valenza superiore per il Sulcis Iglesiente – aggiungono Pellegrini e Trullu -. Ora parrebbe che le progettazioni già in atto ed il loro completamento verrebbero affidati a professionalità esterne, fatto questo che comporterebbe dei rallentamenti dei tempi di realizzazione non facilmente immaginabili, ed ancora una volta con l’intellettualità espressa dagli Enti pubblici lasciata da parte.»

«Questo non può che lasciar basiti e crea allarme in tutto il territorio del Sulcis, su modalità, iter e tempi di realizzazione dell’importante opera – concludono i presidenti delle due Unioni dei Comuni del Sulcis Iglesiente – e le chiediamo, a nome delle Comunità da noi rappresentate, un immediato incontro che faccia chiarezza.»

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Superati i disagi creati dalle avverse condizioni meteorologiche, i mercatini di Natale di Carbonia ripartono a pieno regime. Da oggi fino a sabato, vigilia di Natale, le esposizioni saranno operative in Via Gramsci, sotto i portici dalle 16,00 alle 20,00; da domani, giovedì 22 dicembre, fino al 24 dicembre, oltre alla Via Gramsci sarà perfettamente operativa anche la Piazza Roma, con una serata davvero degna di nota, con ben 40 espositori presenti, un ampio parco giochi per i più piccoli e street food di enorme qualità (polenta, favata, culurgiones, crepes, bomboloni, frittura mista di mare, agnello, hamburger di cinghiale e tanto ancora) a prezzi popolarissimi.

Inoltre, giovedì dicembre canti natalizi dalle 16.00 alle 18.00, a cura dei bambini della scuola Don Milani di Via Dalmazia e venerdì 23 dicembre canti natalizi in limba sarda, dalle 16,00 alle 18,00, a cura dei bambini dei giogusu antigusu di Gonnesa.

Dopo il grande successo ottenuto dalle prime due giornate, si preannunciano altri giorni di grande festa. Domenica è stato assegnato il mestolo di legno allo chef Tony Porseo.

Il programma natalizio è stato organizzato dall’associazione Primavera Sulcitana e dal comune di Carbonia, insieme a numerose associazioni cittadine, tra le quali la Pro Loco e quelle dei commercianti.

            

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Anche quest’anno il comune di Elmas dice ‘no’ ai botti. Ieri il sindaco Antonio Ena ha firmato l’ordinanza n° 74 che vieta, con effetto immediato e per tutti i giorni dell’anno, di far esplodere botti e/o petardi di ogni tipo in luoghi coperti o scoperti, pubblici e privati, escludendo le regolari autorizzazioni.

I botti e i petardi in libero commercio possono essere esplosi in zone isolate e, comunque, a debita distanza dalle persone e dagli animali ed il materiale utilizzato va acquistato nelle rivendite autorizzate.

Per le violazioni è prevista una sanzione amministrativa dai 25 ai 500 euro, il sequestro del materiale, la confisca ed eventuali sanzioni penali per illeciti.

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Sono 24 i candidati ammessi alle prove del concorso per 2 posti di dirigente medico di anestesia e rianimazione da destinare alla struttura a valenza aziendale di terapia del dolore, cure palliative e hospice della Asl 7 di Carbonia. Le prove orali presso i locali dell’Istituto di Istruzione superiore “Enrico Fermi”, in via Giovanni Falcone 7, a Iglesias, secondo il seguente calendario:

• il giorno 30/12/2016 prova scritta ore 9,00;

• il giorno 4/01/2017 prova pratica e orale ore 9,00.

L’ammissione alla prova pratica e orale è subordinata al superamento, rispettivamente, della prova scritta e pratica.

 

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Per i 30mila studenti sardi si apre una nuova possibilità: l’esperienza formativa nelle 670 coop sarde con il programma scuola lavoro. Questa mattina è stato siglato nella sede della Legacoop di Cagliari l’accordo tra il presidente di Legacoop Sardegna, Claudio Atzori, e il direttore generale dell’ufficio scolastico regionale, Francesco Feliziani. Primo passo di un percorso importante che vuole creare una sinergia tra due mondi che sino a qualche tempo fa hanno funzionato senza collegamenti. Un accordo importante come ribadisce il direttore regionale dell’ufficio scolastico Francesco Feliziani: «Siamo in una fase in cui ci si è resi conto che non si possono usare due mondi separati. Il fatto di avere introdotto l’alternanza scuola lavoro nelle scuole ha un duplice senso: mette i ragazzi in condizioni di capire cosa succede fuori e di capire se se quello che hanno in mente è quello che succederà». Non solo, particolare importante le azioni di contrasto al fenomeno della dispersione scolastica. «Per i ragazzi si tratta di orientarsi e cimentarsi in un ambiente che non è solo quello della scuola – ha aggiunto Feliziani -. Le opportunità sono molteplici, la parola d’ordine è mai più compartimenti stagni». Dello stesso avviso il presidente di Legacoop.

«Per quanto ci riguarda è molto importante istituire questo rapporto con la scuola – spiega Claudio Atzori – per far conoscere agli studenti delle scuole superiori il sistema imprenditoriale sardo. I ragazzi che faranno questa esperienza, è bene ricordare che la cooperazione svolge un importante ruolo, in alcuni casi da leader, sono la futura classe dirigente». Un passo significativo che, come rimarca il presidente di Legacoop, ha l’auspicio «che si formi una mentalità e coscienza imprenditoriale, perché il risultato  atteso è avere una classe dirigente preparata». In programma poi anche il concorso destinato alle scuole per la presentazione di un progetto cooperativo.

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La proposta di legge 384/A sul Parco Geominerario è tra i punti all’ordine del giorno della seduta di domani del Consiglio regionale.

I lavori si apriranno alle 10.00, con l’esame del disegno di legge 387 “Approvazione del Rendiconto generale della Regione Sardegna per l’esercizio finanziario 2015 e del Rendiconto consolidato della Regione Sardegna per l’esercizio finanziario 2015” . Seguirà l’esame del disegno di legge 388 “Assestamento del bilancio per l’esercizio finanziario 2016 e del bilancio pluriennale 2016-2018”, della proposta di legge 384/A sul Parco Geominerario, della proposta di legge sul superamento del precariato, del disegno di legge 375 “Vigilanza, monitoraggio e controllo sulle attività di servizio pubblico di cabotaggio marittimo con le isole minori”. 

Chiuderà l’ordine del giorno l’esame della mozione 272 sull’imminente licenziamento di infermieri in servizio presso il carcere Badu ‘e Carros e Mamone.

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Su proposta dell’assessore Paolo Maninchedda, nell’ambito della legge che regola la realizzazione di interventi di opere pubbliche di interesse degli enti locali, la Giunta regionale ha stanziato 440mila euro per garantire la sicurezza degli edifici. Le proposte accolte dalla Giunta sono state formulate dai Comuni stessi. I principali interventi prevedono 110mila euro per la messa in sicurezza del Centro Ricerche Sotacarbo di Carbonia e 150mila euro per un edificio a rischio crollo fra via Manno e via Eleonora d’Arborea a Florinas.

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La Giunta regionale, su proposta del presidente Francesco Pigliaru, ha approvato il Piano dei costi dell’acqua grezza per usi agricoli, civili e industriali, nel quale sono confermati gli stessi prezzi degli scorsi anni, e la variante al Piano per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.) del comune di Irgoli, che consente di adeguare il Puc (piano urbanistico comunale) al Piano di assetto idrogeologico con tutte le ricadute in termini di sicurezza e autorizzazioni edilizie.
Via libera al trattamento economico per i direttori generali delle aree socio sanitarie locali (ASSL), proposto dell’assessore Luigi Arru, composto da una retribuzione fissa e una parte variabile, legata agli obiettivi raggiunti. Il trattamento economico tiene conto dell’estensione dell’Area, del numero di assistiti, dipendenti e posti letto. Per il direttore della Assl di Sassari è prevista una retribuzione fissa di 120mila euro (variabile di 24mila); per quello di Olbia di 110mila euro (variabile di 22mila); per quello di Nuoro 120mila euro (variabile di 24 mila); per quello di Lanusei 100mila euro (variabile di 20mila); per quello di Oristano 110 mila euro (variabile di 22mila euro); per quello di Sanluri 105mila euro (variabile di 21mila euro); per quello di Carbonia 110mila euro (variabile di 22mila euro); per quello di Cagliari 130mila euro (variabile di 26mila euro). La Giunta ha, inoltre, accolto la proposta di proposta di rifinanziamento, con 500mila euro del fondo delle politiche sociali, per il Programma Prendere il volo, rivolto a giovani ospiti in comunità residenziali per minori, che devono terminare il loro percorso formativo.
Via libera della Giunta, infine, alle direttive sulle risorse destinate alle progressioni professionali dei dipendenti delle degli enti e della agenzie.

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E’ positivo il bilancio sugli incentivi previsti dalle leggi 949/52 e 240/81 per l’accesso al credito degli artigiani. Nel biennio 2015-16 sono risultate ammissibili ai contributi 363 domande per un totale di agevolazioni in favore di micro, piccole e medie imprese che ammonta a 1.409.767,71 euro. I contributi produrranno investimenti per un totale di circa 16 milioni. È l’esito dell’esame del Comitato tecnico regionale, riunitosi da Artigiancassa, che ha stipulato con l’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio una convenzione per l’istruttoria delle domande e l’erogazione degli interventi.

Sono state approvate 121 richieste del 2015, per un totale di circa 440mila euro di agevolazioni, ed esattamente il doppio (242) del 2016, per un totale di circa 970mila euro di contributi. Per quanto riguarda le tipologie d’intervento, la legge 949/52 prevede la concessione di contributi in conto interessi e in conto capitale in regime ‘de minimis’, mentre la 240/81 fornisce analoghi benefici in conto canoni previsti per i contratti di leasing: delle 363 domande accolte, 307 riguardano interventi relativi al credito bancario, le restanti 56 sono finalizzate a contratti di “leasing”.

«Le leggi 949 e 240 sono indubbiamente strumenti di agevolazione e incentivazione che nel tempo si sono dimostrati tra i più efficaci per l’accesso al credito – spiega l’assessore Francesco Morandi – perciò sono particolarmente graditi, attesi e utilizzati dalle imprese di settore, anche grazie a modifiche e a innovazioni che l’assessorato ha voluto apportare alle direttive applicative. La Regione ha messo a disposizione un concreto sostegno che, mediante l’abbattimento degli interessi sui mutui e dei canoni di locazione finanziaria, insieme alla previsione dei contributi in conto capitale, testimonia dell’indispensabile attenzione rivolta a un comparto fondamentale per la realtà produttiva ed economica regionale.»

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La Giunta regionale ha deliberato, oggi, su proposta dell’assessore della Sanità, Luigi Arru, la ripartizione di un milione di euro (700.000 a valere sul Fondo Nazionale delle Politiche Sociali e 300 mila a valere sul Bilancio regionale), come contributo a copertura delle spese per il 2016 sostenute dagli enti gestori degli otto Centri antiviolenza e delle cinque Case di accoglienza.
Il 70% delle risorse andrà alle case di accoglienza e il restante 30%, pari a euro 300.000, ai Centri antiviolenza. L’importo sarà lo stesso per tutti i Centri, ma è prevista una maggiorazione del 50% per quelli titolari di ulteriori sedi operative. L’erogazione avverrà in un’unica soluzione per garantire continuità nell’attività svolta.
I Centri antiviolenza svolgono attività di tutela legale, di affiancamento e di consulenza psicologica e sociale, offrono aiuti pratici e immediati per sottrarre le donne vittime di violenza alle situazioni di pericolo e per ricreare condizioni di vita autonoma e serena. Le Case di accoglienza sono strutture di ospitalità temporanea che accolgono e sostengono donne in condizione di disagio a causa di violenza sessuale o maltrattamenti in famiglia, assieme ai loro figli minori.
Per quanto riguarda i Centri antiviolenza del Medio Campidano e del Sulcis Iglesiente, le risorse saranno trasferite alla Provincia del Sud Sardegna.
«I Centri antiviolenza e le Case di accoglienza – ha detto l’assessore Arru – costituiscono un riferimento ormai consolidato per il contrasto della violenza di genere e hanno maturato modalità di intervento coerenti agli obiettivi e alle azioni del Piano nazionale, approvato a luglio dello scorso anno. Riteniamo fondamentale rafforzare la rete strutturata di relazioni tra i Centri e le Case di accoglienza presenti nel territorio regionale consolidando le relazioni con le istituzioni. Per realizzare e monitorare le azioni del Piano nazionale – ha concluso l’assessore della Sanità –, costituiremo a breve un coordinamento regionale sulle politiche contro la violenza di genere.»

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