29 September, 2026

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Un decreto dell’assessore regionale dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, ha fissato lo slittamento di due settimane la data di inizio di presentazione delle domande per le sottomisure relative al sostegno degli investimenti nelle aziende agricole (4.1) e alla trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli (4.2) del Programma di sviluppo rurale (PSR).
«La proroga – spiega l’assessore dell’Agricoltura – è stata richiesta da diversi portatori di interesse e sostenuta in contesti istituzionali. Pur consapevoli che le misure sono attese dagli operatori agricoli che devono attivare gli investimenti per le loro aziende, abbiamo ritenuto, dopo una fase di analisi e concertazione, di concordare questo slittamento dei termini. L’obiettivo è anche quello di rendere il più agevole possibile l’accesso agli applicativi informatici del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN) che, in seguito al cambiamento delle regole, non sono ancora perfettamente funzionali e potrebbero rendere le procedure non agevoli: è un problema che sta toccando tutta Italia e gli uffici dell’Assessorato si stanno attivando per semplificare al massimo la fase di inoltro delle domande.» 
Per la sottomisura 4.1, la data dalla quale si potranno presentare le domande di aiuto è spostata dal 14 al 28 novembre 2016, mentre per la 4.2 l’apertura slitta dal 21 novembre al 5 dicembre.

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64 proposte di investimento presentate, di cui 49 giudicate ammissibili. Per 36 si sono concluse le istruttorie di merito ed è in corso la verifica del merito di credito. Sei proposte, invece, hanno già tagliato il traguardo finale e l’esito positivo è stato comunicato ai soggetti proponenti. Sono le cifre del bando per l’incentivazione delle nuove imprese previsto dal Piano Sulcis, con investimenti che comportano spese ammissibili fino a 800mila euro, comunicate poco fa, con una nota, dal coordinatore del Piano Sulcis, Salvatore Cherchi.

Il dato è riferito al 10 novembre di quest’anno. Alla luce della notevole richiesta di incentivi, e tenendo conto che lo sportello telematico è aperto almeno fino al 31 dicembre, salvo proroghe, è stato deciso di incrementare la dotazione finanziaria del bando, rideterminata in 11 milioni e 480mila euro. La determinazione è stata firmata dal Direttore generale del Centro generale di programmazione, che è anche il soggetto attuatore del programma di incentivazione delle imprese.

Tore Cherchi 5 copia

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Si è conclusa nell’Aula del Consiglio regionale, con l’incontro con la conferenza dei capigruppo guidata dal presidente dell’Assemblea legislativa sarda, Gianfranco Ganau, la manifestazione dei sindaci che questa mattina hanno marciato a Cagliari, per protestare contro i vincoli di bilancio e per chiedere alla Regione sarda di farsi parte attiva con il governo perché siano modificate le norme che impediscono l’utilizzo del cosiddetto avanzo di amministrazione.

Le dieci richieste dei primi cittadini, contenute in un documento consegnato ai capigruppo e alla Giunta, sono state illustrate e argomentate oltreché dal presidente dell’Anci, Piersandro Scano, anche dagli undici sindaci intervenuti in Aula (Marco Lampis, Escalaplano; Andrea Piroddi, Bono; Antonio Tirotto, Aglientu; Enrico Collu, San Sperate; Fausto Piga, Barrali; Anna Paola Marongiu, Decimomannu; Anita Pili, Siamaggiore; Efisio Arbau, Ollolai; Angelo Sini, Pattada; Massimo Zedda, Cagliari) che hanno sollecitato un impegno della Regione perché si adoperi con il Governo al fine di iscrivere in bilancio l’avanzo di amministrazione almeno nella parte relativa alla quota di investimenti e che vengano considerate fuori dai vincoli di spesa le risorse destinate alla messa in sicurezza dei territori e degli edifici scolastici nonché quelle riferite all’accoglienza dei migranti.

«Questa è una battaglia che la Regione deve condurre con i sindaci sardi – ha dichiarato Piersandro Scano – perché le nostre amministrazioni sono ormai stremate e costrette alla paralisi dopo anni di tagli “selvaggi”, di blocco degli investimenti e per via  un generale aumento delle competenze e delle responsabilità a fronte di una riduzione delle risorse trasferite dallo Stato ai Comuni.»

Le fasce tricolori hanno invece chiesto alla Regione alcuni impegni precisi sul mantenimento dei livelli di stanziamento nel fondo unico per gli Enti Locali; sul rispetto dei termini per la redistribuzione degli spazi finanziari così da consentire ai Comuni la tempestiva programmazione della spendita delle risorse; una programmazione partecipata con gli Enti Locali; provvedimenti normativi utili ad impedire la revoca delle opere pubbliche nel caso risulti impossibile procedere con l’impegno della spesa per l’espletamento delle procedure di gara; ed hanno insistito sulla necessità di scongiurare “politiche di stampo neocentralista”, sull’esigenza di assicurare una maggiore efficienza all’apparato regionale e sull’opportunità di “azioni ferme” verso il governo, a tutela del ruolo e delle prerogative dei Comuni della Sardegna.

Il presidente della commissione consiliare del Bilancio, Franco Sabatini (Pd), nel ribadire pieno sostegno all’azione dei sindaci («la Regione non può essere la controparte dei primi cittadini ma siamo qui perché vogliamo e dobbiamo lavorare insieme»), ha quindi rilanciato la proposta perché la Regione sarda possa sostituirsi totalmente allo Stato nel finanziamento degli Enti locali, a condizione che lo Stato riduca, almeno in pari misura, la trattenuta annuale sulle quote di entrate spettanti alla Sardegna.

Piena disponibilità al dialogo e alla collaborazione per la ricerca delle soluzioni condivise, nell’interesse dei Comuni e dell’intera Sardegna, è stata manifestata dal capigruppo del Psd’Az, Angelo Carta; dal presidente della commissione Autonomia, Francesco Agus (Sel); dal capogruppo dei Riformatori, Attilio Dedoni; da quello dell’Udc, Gianluigi Rubiu; del Pd, Pietro Cocco e dalla vice capigruppo di Forza Italia, Alessandra Zedda che, nel corso dei rispettivi interventi e seppur con differenti sottolineature critiche, hanno confermato l’impegno di tutte le forze politiche presenti in Consiglio, a dare seguito alle richieste formulate dai primi cittadini della Sardegna.

L’assessore della Programmazione, Raffaele Paci, in rappresentanza della Giunta (era presente anche l’assessore degli Enti Locali, Cristiano Erriu) ha quindi riaffermato la volontà di collaborazione dell’esecutivo regionale («non vogliamo e non possiamo essere la controparte dei sindaci») insieme con la disponibilità ad “discutere e lavorare insieme” per superare i problemi delle entrate finanziarie. «Dobbiamo tutti tener conto però – ha affermato il vice presidente della Regione – che esistono, per i Comuni come per la Regione, precisi vincoli di spesa per effetto della zavorra del debito pubblico italiano di cui tutti dobbiamo farci carico».

«Abbiamo mantenuto i livelli di stanziamento del fondo unico per gli Enti locali – ha aggiunto l’assessore – e sono quantificabili in circa due miliardi di euro gli interventi della Regione che vanno al sistema dei Comuni sardi (progetto @Iscola, biblioteche, musei, cantieri verdi e altri interventi simili) e invito, dunque, quanti affermano l’opportunità di  collegare gli stanziamenti del fondo unico con le entrate della Regione, a valutare il fatto che in tempi di crisi economica le entrate tributarie (in testa l’Irpef) si riducono e di conseguenza diminuirebbero anche gli stanziamenti ai Comuni.»

«La battaglia dei sindaci sui vincoli del bilancio armonizzato e per l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione – ha sottolineato Raffaele Paci – è la stessa che conduciamo come Regione sarda in sede di conferenza unificata delle Regioni, perché vogliamo anche noi il superamento dei troppo stringenti limiti di spesa imposti dallo Stato».

«L’assemblea di oggi segna il primo passo di un confronto e di una nuova collaborazione con gli Enti locali – ha concluso l’incontro tra la capigruppo e i sindaci, il presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau – e saluto con favore gli impegni assunti per garantire maggiore efficienza al sistema regionale e per condurre insieme una battaglia comune con lo Stato e l’Europa per allentare i vincoli di spesa.»

Palazzo del Consiglio regionale 3 copia

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Ultimo impegno del girone d’andata per la Sulcispes Sant’Antioco, che sabato pomeriggio, sul campo del Basket Quartu, cercherà di chiudere il girone d’andata del campionato di Serie D conquistando la prima vittoria esterna della stagione. Sfatare il tabù trasferta è un obiettivo di fondamentale importanza per i lagunari, «anche perché – dice coach Andrea Masini – nel girone di ritorno dovremo affrontare ben 4 partite lontano dal PalaGiacomoCabras, per cui abbiamo necessariamente bisogno di trovare fiducia lontano dal nostro campo».

A dispetto della classifica i quartesi, ultimi con 5 sconfitte in altrettante gare disputate, sono un ostacolo da non sottovalutare: «Nell’ultima giornata – aggiunge Andrea Masini – sono stati capaci di portare al supplementare l’Elmas, squadra che a Sant’Antioco ci ha fatto soffrire. Sarà una partita difficile. Se vogliamo evitare brutte figure dobbiamo scendere in campo col giusto approccio, mostrando umiltà e determinazione per tutti i 40 minuti».

Massidda e compagni sono attesi, ancora una volta, da un esame importante sotto il profilo della prestazione: «Contro il Genneruxi – aggiunge il coach lagunare – siamo riusciti a fare abbastanza bene nella metà campo difensiva, concedendo solo 60 punti. Abbiamo necessità di insistere su questo aspetto. Dobbiamo produrre una prova da squadra importante, prendendo le redini della partita fin dall’inizio e mostrando spirito di sacrificio».

La Sulcispes dovrà ancora fare a meno di Nanni Cavassa, fermato da un problema al menisco. Ha pressoché recuperato dal suo infortunio, invece, Fox Layne, che sarà regolarmente della partita.  

Squadre in campo sabato 12 novembre, alle 17.00, alla Palestra Sant’Elena di via Pessina 29, a Quartu Sant’Elena . Arbitreranno i signori Riccardo Solinas di Sestu e Davide Mulliri di Settimo San Pietro.

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Il Fronte Sovranista Italiano (FSI) sarà presente con un suo banchetto presso il piazzale del mercato Civico di Via Quirra, a Cagliari, sabato 19 novembre 2016 dalle ore 8.30 alle ore 13.00.

Durante il volantinaggio, i militanti del FSI, sezione Aldo Moro di Cagliari, saranno a disposizione dei cittadini per spiegare le ragioni del NO alla riforma costituzionale al referendum del 4 dicembre 2016.

Dopo anni di militanza associativa, l’Assemblea Nazionale riunitasi il 5 giugno 2016, a Roma, ha votato per la nascita del Partito denominato Fronte Sovranista Italiano.

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La provincia del Sud Sardegna ha “dichiarato guerra” agli autori del cosiddetto “Sacchetto selvaggio“. Da alcuni giorni ha avviato la pulizia delle strade di propria competenza che, a causa dell’inciviltà di pochi, erano diventate discariche abusive, con grave degrado dell’ambiente adiacente tante carreggiate lungo il territorio del Sulcis Iglesiente.
Dando incarico ad una ditta specializzata nella raccolta di rifiuti speciali e ingombranti, la provincia del Sud Sardegna ha messo a disposizione 16mila euro per l’esecuzione dei lavori, che si completeranno a breve. Pneumatici, residui di elettrodomestici, batterie esauste, materiali inerti, rottami di sanitari e quant’altro, è ciò che fa da incivile cornice al paesaggio e che viene raccolto dai tecnici, che provvedono a stoccare il tutto in appositi contenitori, per poi conferire i rifiuti in discarica.
«Risultando non sufficiente l’opera di sensibilizzazione a tutela del territorio – si legge in una nota dell’ente intermedio –, la Provincia sta programmando l’installazione di impianti di video-sorveglianza, che presidieranno vari siti nevralgici del Sulcis Iglesiente, con l’obiettivo non soltanto di creare un deterrente rispetto a futuri gesti di inciviltà, ma anche a scopo repressivo nei confronti dei fuorilegge.»

Rifiuti sulla SP 2 - 2 Rifiuti sulla SP 2 - 1 Rifiuti in strada 695 Rifiuti in strada 694 Rifiuti in strada 692

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Domani, alle 16.00, al T-Hotel, Cagliari, si tiene l’incontro di approfondimento, studio e discussione sul tema “La riforma costituzionale: perché sì”.

All’incontro partecipano Luigi Zanda (capogruppo Pd al Senato), Salvatore Margiotta (senatore Pd) e Gianni Scarpato (coordinatore Sì per il Sud). Previsti interventi anche di Pasquale Mistretta (professore emerito di urbanistica, rettore dal 1991 al 2009 dell’Università di Cagliari e coordinatore del Comitato “SìPerIlSud” in Sardegna), Pietro Ciarlo (costituzionalista, Cagliari) ed Ettore Angioni (già procuratore generale, Cagliari).

Al Comitato “SìPerIlSud” in Sardegna aderiscono intellettuali, magistrati e figure con esperienze di alto profilo nel mondo dell’impresa, delle istituzioni e della pubblica amministrazione. Tra queste, Gaetano Giua Marassi (farmacista, già sindaco di Cagliari), Mauro Rosella (già sostituto procuratore generale Corte d’Appello Cagliari, attuale presidente IV sezione Commissione regionale tributaria, Cagliari), Vittorio Faticoni (imprenditore, presidente Faticoni spa, Cagliari), Nicola Grilletti (commercialista, Cagliari).

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L’assessorato regionale del Lavoro, intende acquisire, tramite selezione due candidature per l’incarico di consigliera e/o consigliere di parità effettiva /o e supplente della Regione Sardegna.
Le Consigliere e i Consiglieri di parità, in particolare, svolgono funzioni di promozione e di controllo dell’attuazione dei principi di uguaglianza di opportunità e di non discriminazione tra donne e uomini nel lavoro, intraprendendo ogni utile iniziativa, nell’ambito delle competenze dello Stato, per assicurare il rispetto del principio di non discriminazione e la promozione delle pari opportunità per i lavoratori e le lavoratrici
Le candidature dovranno pervenire entro le ore 13.00 del 22 novembre 2016 all’indirizzo di posta elettronica certificata (pec) lavoro@pec.regione.sardegna.it .
Per informazioni gli interessati potranno rivolgersi telefonicamente al numero 070.6065656 o tramite email all’indirizzo lav.lavoro@regione.sardegna.it .

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L’assessorato regionale della Pubblica Istruzione ha approvato le indicazioni operative e la modulistica relative all’attivazione, gestione e rendicontazione degli interventi sui piani di riparto dei contributi per il diritto allo studio 2015, in favore dei Comuni della Sardegna per il 2016.
I piani di riparto dei fondi statali a favore dei Comuni della Sardegna sono destinati a:
– l’assegnazione di borse di studio a studenti tra i 6 e i 18 anni;
– l’assegnazione di borse di studio a studenti tra tra i 6 e i 18 anni;
– la fornitura di libri di testo agli studenti della scuola secondaria appartenenti alle fasce di età comprese tra gli 11 e 15 anni e tra i 16 e i 18 anni.

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Sede ex Provincia 8

Si moltiplicano le prese di posizione di esponenti politici ed amministratori locali contro l’aumento delle aliquote RC Auto deliberato dall’amministratore straordinario della provincia del Sud Sardegna.

«Una stangata calata dall’alto, che deve essere rivista dal commissario della Provincia del Sud Sardegna – denuncia il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale, Gianluigi Rubiu, in un’interpellanza urgente presentata all’assessore regionale deli Enti locali , Cristiano Erriu -. Un nuovo aumento delle tariffe che schizzano dal 12,5 al 16 per cento che va contrastato perché a subire le peggiori conseguenze saranno gli automobilisti di aree già profondamente colpite dalla crisi sociale ed economica come il Sulcis Iglesiente e il Medio Campidano. Urge un rapido confronto, come già sollecitato dai sindaci dell’Unione Comuni del Sulcis, con le parti in causa – conclude Gianluigi Rubiu – per scongiurare un nuovo esborso di risorse da parte di cittadini già vessati in territori tra i più poveri della Penisola.»