29 September, 2026

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Assessorato regionale della Sanità 6 copia

L’assessorato regionale della Sanità ha provveduto alla liquidazione e al pagamento di 4.558.491,53 euro in favore dei comuni e delle Asl della Sardegna per la concessione e l’erogazione di sussidi relativi al Fondo regionale per la non autosufficienza 2016 sugli interventi rivolti a persone affette da particolari patologie.

L’Assessorato ha inoltre impegnato la somma di euro 858.908,38 in favore dei comuni relativamente al programma Ritornare a casa sul “Potenziamento/Disabilità Gravissime 3° livello”.

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PSA 2016 Glen Caci

approdi2016 

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Arte partecipata, interazione multiculturale edinnovative app, come quella studiata per far apprendere velocemente le lingue. E’ un calendario fitto di sorprese e di esperienze quello pensato per la quarta edizione di “Approdi, festa d’arte e comunità”, manifestazione organizzata dall’associazione Carovana SMI, partner del progetto 10 nodi-Festival d’autunno.

L’edizione 2016 di Approdi valorizza la rete Silence in the dance landscape, per la promozione della danza interdisciplinare e la coesione sociale, selezionata e finanziata dal MIBACT con un progetto triennale 2015/2017, di cui Carovana SMI è capofila, insieme all’associazione Cenci CasaLab e alle  compagnie Tecnologia Filosofica, Fosca, Sign Dance Collective, che partecipano al programma 2016 di Cagliari.

Dopo le anteprime del 25 ottobre e del 5 e 6 novembre, con lo spettacolo sull’omofobia “Comuni marziani” e le performance “L’Imbuteatro” e “Tenue_radiodramma tattile”, sino al 25 novembre si va avanti con un ricco cartellone di attività che avranno per cornice, prevalentemente, il Lazzaretto di Sant’Elia e le aree vicine, ma anche i Grottoni dei Giardini Pubblici e il Cinema Odissea.

Il primo appuntamento, in programma già domani venerdì 11 novembre, è realizzato dall’associazione Spaziomusica in collaborazione con Carovana SMI: alle 22.00, nei Grottoni della Galleria comunale d’arte, ci si immergerà nelle atmosfere della musica degli albori con “Santeros. Musica e religione nella cultura afrocubana”, concerto dell’ensemble Omo Abbilona (composto da quattro giovani suonatori di tamburi batá provenienti da L’Avana), con la partecipazione dei danzatori Ulises Mora e Irma Castillo (associazione Timbalaye). Lo spettacolo è curato da Marco Lutzu, etnomusicologo all’Università di Cagliari, e organizzato in collaborazione anche con l’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, con l’Associazione Timbalaye di Roma.

Domenica 13 novembre l’appuntamento è ancora una volta nei Grottoni dei Giardini pubblici per “Rites”, performance in programma alle 18.00 e alle 19.00 (si può partecipare dietro prenotazione scrivendo a carovana.smi@gmail o inviando un messaggio al numero 339 3537727) in cui gli elementi caratteristici della Santeria incontrano le note dell’ensemble Omo Abbilona, i suoni della musica colta del Modular Ensemble e della musica elettronica di Spaziomusica, e i performer di Carovana SMI che incorporano gli spazi evocativi di mondi paralleli e le opere di Rosanna Rossi. Lo spettacolo è a cura di Marco Lutzu, Fabrizio Casti (Musica), Ornella D’Agostino (Danza).

Da lunedì 14 negli spazi del Lazzaretto e del quartiere Sant’Elia prenderà il via “Disigiu. Ovvero sul coraggio del desiderare”, una produzione di Carovana Smi, nata dalla mente dell’artista visiva Roberta Puddu (Officina Orsi – Svizzera, progetto della rete FinEstateFestival, sostenuto da ProHelvetia). Gli abitanti di Sant’Elia saranno invitati a raccontare i loro desideri di salute, amore, casa, denaro o altro: il risultato finale sarà la performance in programma il 25 e 26 novembre in orari e spazi che saranno comunicati.

Il 19 novembre alle 16 arriva invece “Giro di Stile. Scambio d’abito al femminile”: è il risultato finale di un progetto d’arte pubblica partecipata, curato dall’associazione Fosca, volto allo svolgimento di uno swap-party, cioè una festa dedicata all’universo femminile in cui sarà possibile scambiare i vestiti che non si indossano più con altri non più usati, di proprietà di altre donne. L’evento sarà preceduto, sino al 18 novembre, da laboratori di preparazione e dalla raccolta dei capi di vestiario che si intende scambiare

Prende il nome dal progetto “Sardegna fatti bella!”, lanciato dalla Regione nel 2006, il programma di recupero del quartiere “Sant’Elia si fa bella!”, una serie di attività che dal 14 al 25 novembre coinvolgeranno attivamente la cittadinanza in azioni come la pulizia e lo smaltimento creativo ed emotivo dei rifiuti nelle aree più “brutte” di Sant’Elia. Il progetto, in stretta collaborazione con la cooperativa Sant’Elia 2003, l’accademia di Santa Cecilia, e SardegnaTeatro, annovera anche la gestione di spazi condivisi, con laboratori sul teatro, il selfing, l’arredo urbano e altre modalità di vivere gli spazi, come quella del Parkour, la disciplina nata in Francia all’inizio degli anni ’90, che consente di esplorare il territorio circostante (urbano o naturale) superando col proprio corpo gli ostacoli esterni.

Il 17 novembre alle 16.30, al Teatro Massimo, in collaborazione con Tuttestorie, incontro dedicato agli insegnanti e alle pedagogie innovative nelle scuole primarie, con lo scrittore, maestro elementare e membro storico del Movimento di cooperazione educativa Franco Lorenzoni, autore del libro “I bambini pensano in grande, per una pedagogia capace di ascolto”.

Karaoke danzante  domenica 20 novembre, alle 20 .00, con “Tutorial # Alieno nr 1”, di e con Glen Çaçi, autore e performer albanese attivo in Italia, Belgio e Francia dal 2005.

Il 21 novembre, alle 21.30, l’appuntamento è nel Cinema Odissea, per la proiezione in prima regionale (a cura di Kinè), di “Lunàdigas”, film di Marilisa Piga e Nicoletta Nesler sulle donne che hanno deciso di non avere figli. Dal progetto “Lunàdigas” arrivano anche i “Monologhi impossibili”, performance su testo di Carlo A. Borghi, in programma il 25 novembre su Radio X: leggerà i monologhi l’attrice Monica Trettel.

Un’ultima coda dell’edizione targata 2016 di Approdi si avrà l’11 dicembre, alle 19.00, nel Lazzaretto dove sarà proiettato il film di Stefano Odoardi “Mancanza- Purgatorio”, secondo di una trilogia, girato nel 2015 tra Sant’Elia e il Porto Canale con protagonisti gli abitanti del rione.

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L’Assessorato dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale ha integrato l’elenco degli incarichi vacanti di emergenza sanitaria territoriale 118 relativi al I e II semestre 2016.
I posti disponibili sono 14:
– Asl n. 1 Sassari postazione di Sassari (1 incarico vacante);
– Asl n. 1 Sassari, postazione di Porto Torres (1 incarico vacante) ;
– Asl n. 3 Nuoro, postazione di Sorgono (3 incarichi vacanti);
– Asl n. 5 Oristano, postazione di Ales (2 incarichi vacanti);
– Asl n. 5 Oristano, postazione di Bosa (2 incarichi vacanti);
– Asl n. 6 Sanluri, postazione di San Gavino (1 incarico vacante);
– Asl n. 7 Carbonia, postazione di Iglesias (2 incarichi vacanti);
– Asl n. 8 Cagliari, postazione di P.O. SS. Trinità (1 incarico vacante);
– Asl n. 8 Cagliari, postazione di Senorbì (1 incarico vacante).
I medici interessati, compresi coloro che hanno già presentato domanda ai sensi della determinazione n. 701 del 30 giugno 2016, dovranno presentare la domanda di trasferimento o nuova assegnazione, tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno, entro 15 giorni dalla data di pubblicazione degli incarichi, al seguente indirizzo:
Assessorato regionale dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale
via Roma n. 223 – 09123 Cagliari

Assessorato regionale della Sanità 6 copia

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Palazzo del Consiglio regionale 3 copia

Sono riprese questa mattina in V commissione le audizioni della Quinta Commissione del Consiglio regionale sul Testo Unico in materia di turismo.

Il parlamentino presieduto da luigi Lotto ha sentito i rappresentanti di Cna, Confartigianato, Lega Coop, Agci, Geasar e Autorità Portuale di Cagliari.

Tutti hanno espresso apprezzamento per la decisione di arrivare a una legge organica di settore che potrebbe giocare un ruolo strategico per lo sviluppo dell’economia isolana.

I vertici delle imprese artigiane e del mondo cooperativo hanno sottolineato la necessità di consolidare il trend di crescita registrato negli ultimi anni dall’industria delle vacanze. «Intercettiamo finora il 4% dei flussi turistici del Mediterraneo – ha detto il segretario della Cna, Francesco Porcu – c’è un ampio margine di intervento ma occorre puntare sulle infrastrutture e sul miglioramento dei collegamenti aerei e del trasporto pubblico interni. Chi arriva in Sardegna ha grandi difficoltà a raggiungere la destinazione finale. Il trasporto privato supplisce alle carenze di quello pubblico. Questo fa sì che il costo del noleggio delle auto sia tra i più cari d’Italia». Tra le azioni indicate dalla Cna, anche il potenziamento dell’offerta digitale, la promozione delle zone interne e la destagionalizzazione dei flussi. «La legge contiene alcune indicazioni molto interessanti – ha concluso Porcu – occorrerebbe in alcuni casi renderla maggiormente operativa con la definizione di strumenti e risorse per gli interventi».

Stefano Mameli, segretario di Confartigianato, ha invece invitato la commissione ha sottolineare in modo più stringente il collegamento tra il settore da lui rappresentato e il turismo: «La legge parla genericamente di attività manifatturiere – ha detto Mameli – sarebbe meglio specificare il legame tra artigianato e turismo». Mameli ha poi espresso apprezzamento per la previsione di un portale («strumento strategico da definire in modo più puntuale») e suggerito di inserire nell’elenco delle attività che rientrano nel turismo tematico anche le produzioni artigianali e dell’agroalimentare.»

Luigi Piano (Legacoop) ha auspicato un’approvazione in tempi rapidi della legge sottolineando l’importanza della norma che introduce il Piano strategico per il turismo: «Sarebbe però utile prevedere una durata maggiore portandola da tre a cinque anni – ha detto Piano – questo consentirebbe alle imprese di programmare con una prospettiva a lungo termine». Qualche perplessità invece sull’istituzione dei distretti turistici geografici: «Nel momento in cui si pensa a un marchio regionale dell’offerta turistica, parlare di distretti geografici rischia di creare ostacoli. Meglio parlare di integrazione tra territori».

Sergio Cardia (Agci) ha invece invitato la Commissione a uno sforzo ulteriore per arrivare a un testo più snello. «Ci piacerebbe avere una legge più semplice – ha detto Cardia – così come sarebbe utile prevedere un unico soggetto per il coordinamento delle attività mentre il T.U. parla di cabine di regia, distretti turistici e tavolo del partenariato». Cardia, infine, ha indicato alcune proposte emendative alle norme sull’albergo diffuso, i B&B, e l’attività golfistica.

Il segretario generale dell’Autorità Portuale di Cagliari Roberto Farci ha segnalato alla Commissione l’assenza nel testo di una norma specifica per i Boat&Breakfast (alloggi nelle barche), attività ancora non disciplinate in Sardegna e lasciata alla libera interpretazione dei singoli.  

Farci ha poi auspicato un maggior coordinamento tra gli scali aeroportuali e marittimi per arrivare a creare nell’Isola uno slot di partenza per le crociere, settore che negli ultimi anni ha registrato una forte crescita.

Mario Girau, responsabile “Sviluppo Business” della società di gestione dell’aeroporto di Olbia (Geasar) ha infine puntato l’attenzione sulla necessità di arrivare a un sistema che definisca in modo puntuale le dinamiche della domanda e dell’offerta turistica in Sardegna per orientare al meglio le attività di promozione. «L’aeroporto di Olbia ha recentemente realizzato un sondaggio per  capire quelli sono le mete più richieste della CT2 ottenendo risultati a sorpresa. Un’analisi approfondita delle nicchie di mercato e delle potenzialità dei territori sarebbe utile per avanzare proposte per il turismo fuori stagione. La diversificazione si può ottenere solo con una segmentazione dell’offerta». Girau, infine, ha auspicato un maggiore coordinamento tra i tre aeroporti sardi.

I lavori della Commissione proseguiranno nel pomeriggio con le audizioni dei rappresentanti di Unioncamere, Unpli e Rete dei Porti della Sardegna.

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Nuovo appuntamento con il festival Spaziomusica, questo fine settimana a Cagliari. Dopo i concerti del Modular Quartet e dell’Infinitive Duo di venerdì e sabato scorsi alla Vetreria, il calendario della rassegna propone due impegni ai Grottoni dei Giardini Pubblici.

“Santeros. Musica e religione nella cultura afrocubana” è il titolo dell’evento in programma domani (venerdì 11 novembre) a partire dalle 22.00: protagonista l’ensemble Omo Abbilona, formato da quattro giovani suonatori di tamburi batá provenienti da L’Avana – Alain Medina, Daylon Gordon, Alberto Elejalde e Yester Anaya -, con la partecipazione dei danzatori Ulises Mora e Irma Castillo. Il nome del gruppo è in lucumì, il dialetto degli schiavi africani di origine yoruba deportati a Cuba e divenuto poi la lingua liturgica della Santería, la più importante tra le religioni sincretiche afrocubane. I batá sono tre tamburi di diverse dimensioni con doppia pelle e fusto a clessidra; ritenuti strumenti sacri, sono considerati la personificazione di Añá, la divinità cui ogni tamborero deve consacrarsi. Solo alla casta degli Omo Añá (i figli di Añá) è consentito suonare i batá in occasione del toque de santo, la cerimonia in cui il ritmo incalzante dei tamburi, i canti responsoriali e la danza favoriscono il raggiungimento della trance, che i credenti interpretano come la discesa sulla terra degli orichas, le divinità che popolano il pantheon della Santería.

L’evento, curato da Marco Lutzu, etnomusicologo presso l’Università di Cagliari, è organizzato in collaborazione con l’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati della Fondazione Giorgio Cini di Venezia e le associazioni Timbalaye di Roma, Spaziomusica e Carovana SMI di Cagliari.  

Spaziomusica e Carovana SMI firmano anche la produzione di “Rites”, l’installazione performativa in programma domenica (13 novembre) alle 18.00 e alle 19.00 (con ingresso gratuito dietro prenotazione via mail all’indirizzo carivana.smi@gmail o tramite SMS al numero 3393537727). Esito di un seminario che si terrà il giorno prima a cura della danzatrice e regista Ornella D’Agostino, di Marco Lutzu e del compositore Fabrizio Casti, la performance ruoterà intorno all’incontro tra i suoni e i ritmi di Omo Abbilona, la musica colta dell’ensemble di percussioni cagliaritano Modular Quartet e quella elettronica di Spaziomusica, con la flautista Alessandra Seggi e i danzatori di Carovana Isolte Avila, Francesca Cinalli, Michela Laconi e Peter Ositadinma Ani.

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Nave Tirrenia Janas

Sono attive da oggi le prenotazioni per la stagione 2017 su tutti i collegamenti Tirrenia con la Sardegna (1 adulto a partire da 38.09 € tutto incluso) e la Sicilia (1 adulto a partire da 40.85 € tutto incluso).

 Con la Compagnia del Gruppo Onorato Armatori, l’unica a servire per 365 giorni l’anno i principali porti delle due Isole maggiori, è possibile viaggiare con una vasta scelta di partenze e orari, grazie ad una moderna flotta composta da cruise ferry di ultima generazione ad alto standard alberghiero.

Ecco tutte le tratte offerte da Tirrenia:

– Civitavecchia-Cagliari

– Civitavecchia-Arbatax

– Civitavecchia-Olbia

– Genova-Olbia

– Genova-Arbatax

– Genova-Porto Torres

– Napoli-Cagliari

– Palermo-Cagliari

– Napoli-Palermo

Un fitto calendario di partenze, sia diurne che notturne, potenziate nei periodi di alta stagione, con tariffe come sempre alla portata di tutti, con un occhio di riguardo per i residenti.

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Ad un anno dalla sua costituzione, l’associazione Culturale “Compagnia Cantante”, si prepara ad inaugurare una nuova sede. Il prossimo 8 dicembre il centro culturale si sposterà nella via San Lucifero 17, a pochi passi dal bastione di Saint Remy.

Ad inaugurazione avvenuta, è prevista una fitta programmazione culturale, articolata secondo attività prevalentemente musicali, ma anche riguardanti il teatro e le arti visive.

Il centro inoltre ospiterà l’associazione “Don Chisciotte”, guidata da un nuovo direttivo di giovani studenti universitari, che porteranno avanti quelle attività che hanno sempre contraddistinto le linee guida dell’associazione; sarà, dunque, rivolta una particolare attenzione alle tematiche riguardanti i fuorisede e i migranti presenti nella città di Cagliari.

Bastione di Saint Remy 1 copia

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Dal 13 dicembre prossimo imprese ed esercenti del settore alimentare che trasformano, preconfezionano o confezionano i prodotti, avranno l’obbligo di riportare in etichetta la “Dichiarazione nutrizionale”, un’articolata dicitura che dovrà contenere quanto meno, dati sul valore energetico dell’alimento, la quantità di grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale.

Per chi non applica la norma sono previste sanzioni fino a 18mila euro.

Lo impone il regolamento europeo 1169/2011 a settori come panificazione, gelateria, pasticceria, trasformazione della carne più una lunga lista di altri alimentaristi. Interessate anche le imprese di somministrazione quali, per esempio, bar, ristoranti, mense e servizi catering.

Per le imprese alimentari si tratta di un adempimento importante al quale dovranno prepararsi per essere subito in regola.

Per supportare imprese ed esercizi, Confartigianato Alimentazione, con un lavoro iniziato quattro anni fa in stretta collaborazione con gli artigiani del settore, ha creato un software che dispone di una banca dati di oltre 2mila ingredienti. L’applicazione permette, inserendo gli ingredienti, di generare una etichetta contenente le informazioni obbligatorie, compresi gli allergeni, pronta per essere applicata sulla confezione. Tale sistema è stato studiato per semplificare al massimo una procedura che altrimenti risulterebbe proibitiva per le piccole aziende.

La piattaforma verrà presentata e messa a disposizione delle imprese del Sud Sardegna domani, venerdì 11 novembre, durante un seminario rivolto a professionisti e operatori del settore agroalimentare, dei controlli e della sicurezza alimentare, organizzato da Confartigianato Sud Sardegna.

Nello stesso incontro, che si svolgerà presso il Caesar’s Hotel (via Darwin 2/4) con inizio alle ore 16.00, verranno anche affrontate tutte le implicazioni derivate dell’obbligatorietà della dichiarazione nutrizionale e dall’entrata in vigore del regolamento.

Aprirà i lavori il presidente provinciale di Confartigianato Sud Sardegna, Luca Murgianu. Successivamente gli interventi del segretario provinciale di Confartigianato Sud Sardegna, Pietro Paolo Spada, e dell’Amministratore di “Primo Label”, Alfredo Croci. A seguire le domande degli imprenditori presenti.

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E’ stato costituito il 5 novembre, a Firenze, presso la Sala della Compagna delle Stimmate, in Piazza San Lorenzo, il coordinamento italiano sanità, aree disagiate e periferiche.(CISADEP), con l’adesione ufficiale di 26 soci, corrispondenti a comitati di aree disagiate e periferiche d’Italia del Piemonte, dell’Emilia Romagna, della Toscana, delle Marche, del Lazio, dell’Abruzzo, del Molise, della Campania, della Basilicata, della Sicilia e della Sardegna. I soci presenti hanno approvato la piattaforma programmatica costitutiva e lo statuto dell’Associazione, hanno redatto e firmato l’Atto Costitutivo, quindi hanno proceduto all’elezione del presidente e del Consiglio direttivo, risultato così composto :

Presidente:

Emanuela Cioni

Consiglieri:

Eva Giuliani (vicepresidente)

Francesco Martino (segretario e tesoriere)

Flavio Ceccarelli (vice segretario)

Enrica Sciullo

Graziella Marchesi (delegata regionale Piemonte)

Valerio Bobini (delegato regionaleToscana)

Agnese Lazzari (delegata regionale Emilia Romagna)

Marco Bsrtoli (delegato regionale Marche)

Renato Desideri (delegato regionale Lazio)

Giovanni Francione (delegato regionale Campania)

Teresa De Santo (delegata regionale Basilicata)

Francesco La Rosa (delegato regionale Sicilia)

Lidia Todde (delegata regionale Sardegna)

Il Molise è già rappresentato in Consiglio da 2 consiglieri nazionali, mentre i comitati dell’Abruzzo, iscritti e non presenti, eleggeranno quanto prima, alla presenza del segretario nazionale, il loro rappresentante in seno all’organismo.

Il coordinamento è sorto dall’esigenza comune di tutelare il diritto alla salute nelle aree disagiate, insulari e periferiche d’Italia, a fronte di una preoccupante deriva economicistica in sanità che sta riducendo l’erogazione dei servizi sanitari ad una pura logica di mercato, profitto, business, numeri e equilibri di bilancio, che hanno perso di vista la cura alla persona e ridotto ad una questione puramente economica l’erogazione anche dei servizi essenziali di emergenza/urgenza, punti nascita, assistenza ospedaliera, a scapito della sicurezza, dell’efficienza, dell’efficacia della cura, del benchkmark e delle best pratices sanitarie per le persone viventi in queste aree svantaggiate del paese, senza adottare correttivi efficaci nella programmazione sanitaria e perdendo di vista la “mission” essenziale dell’assistenza sanitaria che è assicurare il Diritto alla Salute come nel resto d’italia a questi cittadini.

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Inizia sabato 12 novembre, alle 17.30, presso la biblioteca comunale di Carbonia, con la presentazione del libro di Antonella Serrenti “Una giornata dall’aria antica. Nassiriya, tredici anni dopo. I ricordi di una madre”, la rassegna Carbonia Scrive 2016/2017.

Nassiriya. Un nome che nella memoria collettiva italiana è immediatamente associato ai termini “strage, missione di pace e guerra”. Sotto il nome di “attentati di Nassiriya”, infatti, si collocano alcuni attentati avvenuti dal 2003 al 2006 contro le forze armate italiane che, nel corso della guerra in Iraq, partecipavano alla missione “Operazione Antica Babilonia”. Ma cosa affiora nel cuore di coloro che, in maniera più o meno diretta, con quegli attentati hanno avuto a che fare? Antonella Serrenti prova ad andare oltre il velo dei propri ricordi. Quel 12 novembre 2003 – giorno del primo grave attentato – suo figlio era lì, di stanza a Nassiriya. Nel racconto autobiografico che dà il titolo all’intera raccolta, l’autrice definisce quella dell’attentato “una giornata dall’aria antica”.

«Ho preso una penna in mano, ho provato a trasferire incubi e pensieri su un foglio di carta bianco, l’ho sporcato con essi, e mentre scrivevo e vedevo le parole separarsi da me ed eruttare dalla penna, mi sono accorta che le notti quasi insonni e i giorni, annientati dal terrore di una possibile telefonata intercontinentale, sono diventati storie.»

«Devo uscire, devo andar via, mi manca l’aria. Arrivo volutamente davanti alla caserma dei carabinieri: i gradini sono pieni di fiori e la bandiera è a mezz’asta. Adesso le campane della chiesa suonano come fosse Venerdì Santo, quando la Madonna esce disperata in cerca di Gesù: rintocchi lenti e tristi, come quelli del mio cuore. A casa accendo la tv, è un bollettino di guerra, immagini terrificanti. Mi sembra di vedere mio figlio! No! Lui è più alto. O è lui? Le lacrime non finiscono più. Squilla il telefono». Lo sguardo si allarga, poi, ad altre situazioni simili a quelle che l’autrice ha vissuto: negli altri racconti, che sono frutto della sua fantasia.

Antonella Serrenti prova a immaginare le sensazioni e le emozioni di madri, padri, figli e figlie, ma anche di politici e, con coraggio, di chi quegli attentati li ha compiuti.

Antonella Serrenti è nata a Sant’Antioco. Ama leggere e scrivere; premiata in concorsi letterari, ha appena ultimato una raccolta di racconti e pubblicato numerosi racconti brevi per il blog GraphoMania. Appassionata di cucina e di antiche tradizioni della sua terra è coautrice del libro:  “Il pane carasau Storie e ricette di un’antica tradizione isolana”.

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