7 August, 2026

[bing_translator]

Sant'Efisio

L’assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio ha pubblicato l’elenco dei beneficiari relativo all’avviso per richiedere i contributi destinati a manifestazioni pubbliche di grande interesse turistico – primo intervento. I destinatari dei contributi sono complessivamente 51, per un totale di 2.793.740,00 euro.

La manifestazione che ha ottenuto il contributo più cospicuo è la CCCLX Festa di Sant’Efisio, 272.550,00 euro; seguono, nell’ordine: LXVV edizione della Cavalcata sarda di Sassari, 177.750,00 euro; Sa Sartiglia di Oristano, 145.360,00 euro; Festa del Redentore di Nuoro, 136.275,00 euro; Discesa dei Candelieri di Sassari, 106.650,00 euro; Festa di San Simplicio di Olbia, 94.510,00 euro; Autunno in Barbagia, 120.000,00 euro; Festa di San Costantino Ardia di Sedilio, 72.680,00 euro; XLIX Mostra dell’artigianato Tessingiu di Samugheo, 70.000,00 euro; LV Fiera dell’artigianato artistico e del tappeto della Sardegna di Mogoro, 70.000,00 euro; Girotonno di Carloforte, 60.000 euro. Tra i destinatari ci sono i grandi festival di musica, tra i quali “Ai Confini tra Sardegna e Jazz” e “Narcao Blues”, 50.000,00 euro a testa; e, infine, per quanto riguarda il Sulcis Iglesiente, il comune di Iglesias e il comune di Sant’Antioco, rispettivamente per i Riti della Settimana Santa e la DCLVII Sagra di Sant’Antioco Martire, patrono della Sardegna, 27.255,00 euro a testa.
L’assessorato ha inoltre approvato la modulistica inerente la rendicontazione.

 

 

[bing_translator]

FOTO_CONFERENZASTAMPA_APP

L’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari sempre più smart su smartphone e tablet grazie alla nuovissima app che consentirà con un click di prenotare le visite on line, scaricare i referti, consultare in tempo reale i tempi di attesa in Pronto Soccorso e tanto altro ancora. Prestissimo sarà possibile anche scaricare anche radiografie, ecografie, tac e risonanze e inviarle al proprio specialista via mail in pochissimi secondi. L’app è stata presentata questa mattina al Policlinico Duilio Casula da Giorgio Sorrentino, direttore generale dell’Aou di Cagliari; Andrea Casanova, responsabile Sistemi informativi Aou; Gabriele Abbagnara, responsabile Area Commerciale Tim per la Pubblica Amministrazione Locale di Lazio, Sardegna, Abruzzo e Molise; Giulio Verlicchi, Area Manager Tim per la Sardegna e Gianni Sulas, Key account manager Tim per la Pubblica amministrazione della Sardegna.

L’app è scaricabile su app store e google play gratuitamente e rivoluziona il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione. «L’innovazione digitale – ha detto Giorgio Sorrentino – deve sempre essere al servizio degli utenti. Ecco perché abbiamo deciso di fornire a tutti uno strumento che permetterà di avere tanti servizi in mobilità. Essere a portata di click significa rendere la vita più semplice ai nostri pazienti e ai loro familiari, non costringerli ad andare in ospedale se non quando è davvero necessario.»

«Insomma – ha aggiunto Giorgio Sorrentino – vogliamo rendere il paziente davvero protagonista: interagirà con noi, ci darà consigli e in tempo reale usufruirà dei nostri servizi sanitari. Il dialogo tra cittadini e pubblica amministrazione è una condizione fondamentale per migliorare i servizi, renderli sempre più smart, facili e semplici da utilizzare. Senza più perdite di tempo.»

L’app è stata realizzata da TIM con il suo partner tecnico Dromedian. Gabriele Abbagnara responsabile Area Commerciale TIM per la Pubblica Amministrazione Locale di Lazio, Sardegna, Abruzzo e Molise, è soddisfatto della partnership con l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari: «Lo sviluppo delle app è condizione indispensabile nell’avvicinare i cittadini ai servizi evoluti offerti dalla Pa e nello specifico all’utilizzo della tecnologia nel settore della Sanità‎. Questo sviluppo deve essere accompagnato da un’adeguata base infrastrutturale. TIM accompagna attivamente la Pubblica Amministrazione con il proprio piano di investimenti nelle reti fisse e mobili di nuova generazione, partecipando allo sviluppo della digitalizzazione e dei nuovi servizi».

«L’obiettivo dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari – ha concluso Giorgio Sorrentino – è quello di semplificare la vita al cittadino, di venire incontro alle esigenze dei nostri pazienti rinnovandoci continuamente, grazie a una tecnologia sempre al passo con i tempi. La sfida della nostra azienda  è marciare assieme ai nostri pazienti per offrire loro una sanità e un’accoglienza di qualità.»

[bing_translator]

La commissione Sanità del Consiglio regionale ha sentito in audizione i rappresentanti dei centri riabilitativi operanti nell’Isola.

«Abbiamo liste d’attesa con oltre 2.300 pazienti e non possiamo farvi fronte a causa della drastica riduzione dei tetti di spesa stabiliti in modo unilaterale ed immotivato dalla Giunta regionale e dall’assessorato della Sanità», ha detto il presidente regionale di Acris Salvatore Pani, in rappresentanza della quasi totalità dei Centri di riabilitazione che operano in Sardegna.

Salvatore Pani, che ha esposto i principali contenuti di un documento unitario sottoscritto da tutti i soggetti che operano nel settore, ha ricordato fra l’altro che «il taglio previsto per il triennio 2016-2018 rispetto a quello precedente ammonta a circa 19 milioni, una cifra elevatissima che di fatto impedirà alle aziende ed alla stessa sanità sarda di garantire i livelli essenziali di assistenza». «Inoltre – ha aggiunto – siamo in presenza di un provvedimento privo di motivazione tecnica e giuridica, a conferma della difficoltà dei rapporti istituzionali con la Giunta regionale alla quale chiediamo un confronto, anche in sede tecnica come previsto dalla legge, dalla fine dell’anno scorso».

«Anche dal punto di vista contrattuale – ha aggiunto il presidente di Acris – ci sono molte cose che vanno corrette, perché lavoriamo con tratti-tipo che risalgono al 2012 ed abbiamo ricevuto una proposta di rinnovo unilaterale in piena estate con decorrenza primo gennaio, un fatto che ha determinato ulteriori problemi alle nostre aziende, senza dimenticare che le tariffe che pratichiamo devono essere obbligatoriamente adeguate, come ha stabilito una recente sentenza del Tar Sardegna.»

«Per tutte queste ragioni – ha concluso Pani – chiediamo la sospensione della delibera della Giunta del 12 luglio scorso riguardante i nuovi tetti di spesa e la convocazione del tavolo tecnico sui problemi della riabilitazione che, pur essendo previsto dalla legge, non è mai stato riunito.»

«Se la delibera non cambia la impugneremo – ha annunciato Mariano Girau dell’Anffas – anche perché c’è una contraddizione evidente: il Piano di rientro dal deficit della Regione Sarda non prevede alcun intervento nella riabilitazione mentre la delibera provocherà il calo verticale delle prestazioni al di sotto dei Lea (livelli essenziali di asistenza).»

A nome dell’Aias Vittorio Randazzo ha sottolineato che fra gli effetti della delibera, «oltre alle ripercussioni sul diritto alla salute di moltissimi disabili gravi che non avrebbero alternative di riabilitazione se non a pagamento, ci saranno quelli sul personale delle strutture».

Salvatore Mele infine, del consorzio Consalus, ha ricordato che «la riabilitazione è sempre stata uno strumento molto efficace di riduzione della spesa ospedaliera ed è per questo che nei principali strumenti della programmazione sanitaria regionale non sono previsti tagli; dare esecuzione alla delibera avrebbe quindi come effetto indiretto l’aumento ella spesa sanitario-ospedaliera e, a danno di alcune tipologie di pazienti come gli infartuati, addirittura il possibile incremento della mortalità».

Nel dibattito hanno preso la parola i consiglieri regionali Giorgio Oppi (Udc), Augusto Cherchi (Sdl), Fabrizio Anedda (Misto) e Luigi Ruggeri (Pd).

Il presidente Raimondo Perra, nelle conclusioni, ha assicurato il massimo impegno della commissione sui problemi segnalati annunciando, a breve scadenza, una audizione dell’assessore della Sanità.

Palazzo del Consiglio regionale 3 copia

[bing_translator]

L’Ersu di Sassari ha indetto una selezione per titoli e colloquio per l’affidamento dell’incarico professionale di addetto stampa.
La figura professionale richiesta dovrà essere funzionale e idonea a svolgere le attività dell’ufficio stampa relative alla comunicazione esterna, alla diffusione e pubblicizzazione della mission, delle attività, dei servizi e risultati dell’ente, mettendone in risalto i vantaggi e gli effetti per l’utenza istituzionale e, in generale, il territorio e la popolazione di riferimento, secondo quanto previsto dal Piano di Comunicazione dell’Ente.
Questi i requisiti richiesti:
– iscrizione all’Ordine dei giornalisti (elenco dei professionisti o pubblicisti);
– possedere almeno 1 anno di esperienza professionale a favore di Amministrazioni, imprese private (giornali, televisioni/televisioni private);
– possedere una buona capacità di utilizzo degli strumenti informatici;
– possedere la qualità di libero professionista, in possesso di partita IVA o impegno ad operare in qualità di libero professionista e ad attivare partita IVA in caso di affidamento dell’incarico;
– ottima conoscenza della lingua italiana;
– buona conoscenza della lingua inglese e di un’altra fra quelle ufficiali dell’UE (almeno livello B1).
L’incarico avrà una durata di due anni.
La domanda di partecipazione dovrà pervenire entro le ore 13.00 del 24 ottobre 2016, con una delle seguenti modalità:
– tramite consegna a mano all’Ufficio protocollo dell’Ersu di Sassari via Coppino, 18 – Sassari dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00;
– tramite Pec all’indirizzo affarigenerali@pec.sassari.it ;
– tramite raccomandata A.R. all’indirizzo Ersu di Sassari via Coppino, 18 – Sassari.
Il responsabile del procedimento è la dott.ssa Ambra Giordano – Settore AA.GG e RU – Ersu di Sassari via Coppino,18 Sassari, tel. 079 9940042

[bing_translator]

Palazzo della Regione 2 copia

L’assessorato degli Affari generali, personale e riforma della Regione comunica che il concorso per l’assunzione di 42 funzionari amministrativi sarà riassorbito nelle procedure concorsuali che verranno definite in seguito all’approvazione, da parte della Giunta regionale, della nuova programmazione triennale del fabbisogno.

[bing_translator]

«Dopo il lavoro svolto in questi mesi dall’assessorato insieme alle parti sociali, accogliamo con favore la chiusura dell’accordo tra sindacati e azienda per il mantenimento produttivo e la salvaguardia dell’occupazione alla Sarmed di Villacidro». È il commento dell’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, alla notizia dell’intesa siglata ieri sera a Villacidro.

Grazie all’accordo, la Sarmed si impegna a continuare a operare nell’area industriale del Medio Campidano e, soprattutto, a garantire la salvaguardia dei posti di lavoro.

Area industriale Villacidro 1

[bing_translator]

«Un risultato importante e significativo ottenuto al termine di un anno di trattative, concertazione e discussioni avviate dai lavoratori, sindacati e istituzioni, che non può essere declassato né sottovalutato.  Con il mantenimento dello stabilimento di Villacidro, non solo viene garantito il livello occupazionale e quello professionale. Le organizzazioni sindacali vigileranno affinché vengano rispettati gli accordi sottoscritti e affinché nessun posto di lavoro venga cancellato.»

I segretari di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, Emanuele Madeddu, Marco Nappi e Salvatore Sini, hanno commentato con queste parole la positiva conclusione della vertenza dell’azienda di Villacidro.

Area industriale Villacidro 1

[bing_translator]

Nei giorni 9, 10 e 11 settembre, presso la città di Cervia, si sono svolti i campionati italiani AICS. Alle competizioni hanno partecipato gli atleti della ASD Sulcis Carbonia che sono stati allenati dai tecnici Antonello Murgia, Pietro Podda, Giovanni Gianeri e Carlo Amore.

Immensa soddisfazione per la società e per i ragazzi e le ragazze che investono tanto tempo nello sport che considerano fonte di sfogo ed equilibrio, fondamentale per il corpo e per la mente, oltre che importante occasione di socializzazione.

Esperienza formativa molto interessante e divertente come si evince dalle dichiarazioni di alcuni di loro.

Roberto Calia, per la categoria cadetti, si è classificato al primo posto divenendo così campione italiano e al secondo in un’altra gara. Queste le sue parole: «Di tutta questa esperienza c’è poco da dire… soddisfacente sicuramente, anche se la vittoria non è stata come le altre volte, dove il livello degli avversari era più alto. Nonostante ciò un viaggio ricco di sorprese e di divertimento, come tutte le trasferte della Sulcis Carbonia».

Camilla Garau, primo posto nella categoria cadette, anche lei campionessa italiana, ha voluto commentare l’esperienza definendola bellissima: «Magnifici giorni a Cervia insieme ai miei compagni di squadra e di altre società sarde. Vincere competizioni a livello nazionale è sempre emozionante, portare la medaglia a casa dà sempre grosse soddisfazioni e ci ripaga dei sacrifici che facciamo durante gli allenamenti, soddisfazioni oltre che personali anche per la società e per i nostri allenatori».

Daniele Marangoni, anch’egli campione italiano per la categoria cadetti in seguito alle competizioni svoltesi a Cervia, non è rimasto deluso per niente da questo “viaggio di tradizione” come lo definisce lui stesso ed aggiunge: «Gare fantastiche e tantissimo divertimento. L’unica cosa è che si è sentita la mancanza di due atleti, miei compagni di squadra da molto tempo, che non hanno avuto la possibilità di partecipare a questo fantastico viaggio».

Anche Moran Chirigu ha manifestato la sua soddisfazione, quarto posto nella categoria allieve, ha raccontato di aver fatto un viaggio bellissimo: «Ho capito che posso fare di più, con la mia gara nei cento metri sono migliorata. Con i miei compagni ho vissuto un’esperienza che vorrei ripetere per tutta la vita».

Lucrezia Martinelli, per la categoria cadette, si è divertita tanto ed ha avuto il piacere di conoscere meglio i suoi compagni di squadra, un’ esperienza che le piacerebbe ripetere.

Un altro commento ce lo regala Alessandro Secci, categoria cadetti, che si è classificato per due gare diverse al sesto e all’undicesimo posto: «Per essere la mia prima trasferta è andata molto bene e mi ritengo soddisfatta della gara che ho fatto».

Si sono classificate al primo posto, divenendo campionesse italiane nella loro categoria anche Laura Cancedda e Beatrice Porcu.

«Accompagnare i ragazzi come istruttrice – racconta Laura Cancedda -, allo stesso tempo come partecipante, è stata una bella esperienza. Prima di tutto, perché mi sono rispecchiata in loro, rivivendo le stesse emozioni di quando ero una piccola atleta. Gareggiare alla mia età, con un pizzico di apprensione e tanto divertimento, è stato entusiasmante e forse ancora più bello di un tempo, ho avuto la doppia soddisfazione di vedere i nostri ragazzi e io stessa vincitrice.»

Piccoli atleti crescono… e diventano grandi in tutti sensi!

Non resta che augurare sempre nuovi traguardi da raggiungere con la stessa passione che li ha portati a partecipare alla competizione e che hanno mostrato nel raccontare la loro esperienza.

Nadia Pische

IMG-20160928-WA0004 IMG-20160928-WA0005 IMG-20160928-WA0006 IMG-20160928-WA0010IMG-20160928-WA0002 IMG-20160928-WA0008 IMG-20160928-WA0009IMG-20160928-WA0011 IMG-20160928-WA0012IMG-20160928-WA0001

[bing_translator]

La discriminazione, il pregiudizio e il disinteresse per i disabili spesso inizia a scuola quando i diritti ribaditi dalla Costituzione, dalle leggi della repubblica e dal buon senso vengono costantemente annichiliti. L’esordio dell’anno scolastico 2016/17 non ha presentato particolari novità rispetto al passato benché alcuni, non tanti ad onor del vero, confidassero nella legge 107/2015 (Buona scuola). Disagi, disorientamento generale e identiche criticità del passato con rilevanti sofferenze per garantire il sostegno scolastico ai 250.000 studenti con disabilità italiani (93% frequentano le scuole statali e il 7% scuole paritarie). La Sardegna registra 207.000 studenti e oltre 5.000 disabili (2,5%). Gli istituti scolastici di Iglesias accolgono 200 ragazzi speciali e solo per una minoranza di questi (80 storie umane!, il 40%) è stata garantita continuità pedagogica. Le restanti 120 Famiglie convivono affianco ai propri giovani nelle scuole di Iglesias ed attendono l’arrivo dell’insegnante di sostegno che “sostenga” integrazione, socializzazione, percorsi di apprendimento e migliori l’autonomia dei loro ragazzi.

La realtà, probabilmente nei prossimi giorni sarà meno nebulosa e provvisoria, sono imminenti le nomine dei docenti, ma solo dal punto di vista aritmetico poiché per Iglesias e la Sardegna l’assegnazione dei docenti non onorerà le prerogative tratteggiate dal legislatore (legge 104/92 ) e dal senso comune che vedrebbe affiancato al giovane disabile un professionista specializzato e quindi preparato, formato e appassionato alla Vita Debole. Nelle prossime settimane 80 Insegnanti avranno il privilegio e la responsabilità di sostenere 120 ragazzi e oltre 100 classi di studenti, il futuro della nostra comunità, le nostre speranze. Non nascondiamo le nostre preoccupazioni sui criteri, il metodo e le conseguenze di una selezione approssimativa, superficiale e corporativa potenzialmente destabilizzante la realtà quotidiana dei Ragazzi Speciali. Un moderato ma ragionevole pessimismo germogliò in noi quando l’accordo scuola-sindacati (CGIL-CISL-UIL-Gilda-SNALS) in Sardegna e Sicilia incoraggiava la corsa al posto di sostegno per le migliaia di docenti trasferiti al Nord con la mobilità. Le Famiglie Speciali coltivano aspettative di premura, attenzioni e condivisione, confidano nelle istituzioni ma in questo frangente le “autorevoli istituzioni” hanno dimostrato superficialità e offensivo pressapochismo.

Un disabile di Iglesias, Cagliari, Teulada o Sassari potrebbe avere quest’anno scolastico un brillante matematico, biologo, filosofo o teologo che, insoddisfatto del trasferimento a Torino, Venezia o Pavia, pur di rientrare in famiglia si dichiara disponibile ad affiancare Mario, Francesca, Davide e Manuel.

Operatori della scuola, educatori: dal ministro ai dirigenti scolastici e sindacati, avete ragionato sul contraccolpo emotivo di migliaia di famiglie? hanno sperimentato angoscia e incredulità quando avete ufficializzato la candidatura del docente, curricolare di ruolo, destinato altrove, non specializzato per il sostegno, che mai avrebbe abbracciato, affiancato e condiviso lo strazio della disabilità e per un meschino risparmio chilometrico, alberghiero o interesse personale si occuperà per “vantaggioso ripiego” del proprio figlio? Nell’esaltazione e nell’euforia di incarichi effimeri e comunque temporanei, tali sono il ministro e i rappresentanti sindacali della scuola, si procede a scelte corporative dove la scuola è funzionale a interessi indecifrabili, ostaggio di docenti capricciosi e di equilibri politico sindacali distanti anni luce dai ragazzi spesso sperimentati come corpi estranei e fastidiose presenze.

La scuola è formazione, educazione, dovrebbe preparare la gioventù all’impegno, alla solidarietà alla generosità. Un insegnante è utile, grande, indispensabile se riesce a testimoniare, se la sua vita è esempio per i suoi studenti; che esempio può offrire un laureato che per evitare qualche disagio ripiega su Mario, Francesca, Davide o Manuel? E’ ragionevole affidare la più fragile comunità scolastica ai meno preparati sul tema? Quando uno studente non dimostra preparazione e attitudini viene bocciato o rimandato, gli insegnanti digiuni di nozioni, informazioni, interesse e conoscenze in disabilità? promossi!

Invitiamo l’Amministrazione comunale di Iglesias e i comuni del Sulcis a testimoniare indignazione e sconcerto ai sindacati scuola e al ministero colpevoli di utilizzare la disabilità, “merce di scambio”, per alleggerire le responsabilità dei loro iscritti e amici.

Giorgio Madeddu

Associazione AMICI della VITA – amicidellavitasulcis@gmail.com

Gruppi di Auto Aiuto per Alcol-Tossicodipendenti, Malati Tumorali, Autismo

Giorgio Madeddu 8 3

[bing_translator]

Buon test precampionato per la Sulcispes a Sestu, nonostante la netta sconfitta contro un avversario di serie B. Il risultato (-37 alla sirena, 88 a 51) non poteva essere diverso considerate le due categorie di differenza. Ma nonostante il largo passivo rimediato, la Sulcispes Sant’Antioco può dirsi soddisfatta del test match andato in scena martedì sera al PalaMellano contro il Su Stentu Sestu, squadra che domenica inizierà la sua avventura in Serie B.

Gli uomini di coach Andrea Masini, infatti, si sono mostrati intraprendenti, specie nel primo quarto, quando sono riusciti addirittura a sorpassare gli avversari con un gioco da tre punti messo a segno da Daniele Righetti (10-11). Da quel momento in poi, lo spessore tecnico degli avversari si è inevitabilmente fatto sentire, e gli antiochensi sono pian piano scivolati sotto nel punteggio, fino all’88-51 finale.

Le indicazioni positive, però, non sono certo mancate: nella prima vera amichevole del precampionato, la Sulcispes ha fatto intravedere degli sprazzi di gioco organizzato che lasciano ben sperare in vista dell’esordio in campionato, fissato per domenica 2 ottobre alle, 19.00, contro il San Salvatore Selargius.

«Abbiamo ben figurato contro una squadra molto superiore – spiega il coach Andrea Masini -, cercando di mettere in pratica quanto provato in allenamento. Considerate tutte le difficoltà del caso, credo fosse difficile chiedere di più ai ragazzi.»

Su Stentu-Sulcispes 2