8 August, 2026

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L’assessorato regionale della Pubblica istruzione ha pubblicato il bando rivolto a tutte le autonomie scolastiche statali finalizzato allo svolgimento di attività di supporto alla gestione dell’avviso Tutti a Iscol@.

L’obiettivo del bando è di individuare, mediante procedura comparativa, un massimo di 8 scuole polo che fungano da raccordo tra le autonomie scolastiche partecipanti all’avviso “Tutti a Iscol@” e fra esse e l’amministrazione regionale, espletando attività di assistenza e supporto alle altre Autonomie in fase di programmazione, gestione e monitoraggio dell’intervento, al fine del raggiungimento degli obiettivi.

Saranno selezionate tutte le autonomie scolastiche statali di ogni ordine e grado della Sardegna che abbiano le seguenti caratteristiche:
– aver già avere partecipato all’edizione 2015/2016 dell’avviso “Tutti a Iscol@”, almeno su due delle linee, portando a compimento il progetto;
– avere una popolazione scolastica superiore a 400 studenti;
– avere la disponibilità di un’aula magna, o di altro locale idoneo, in grado di ospitare un numero di persone almeno pari a 50 (in caso di organizzazione di eventi formativi congiunti).

Le autonomie scolastiche dovranno inviare le domande firmate digitalmente entro le ore 13.00 del 7 settembre 2016 tramite posta elettronica certificata (pec) all’indirizzo: pi.istruzione@pec.regione.sardegna.it.

Eventuali domande di chiarimento sul bando dovranno pervenire esclusiva
mente via e-mail, entro il quinto giorno che precede la scadenza del termine di presentazione delle proposte progettuali, al seguente indirizzo di posta elettronica: pi.istruzione@regione .sardegna.it .

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L’assessorato regionale della Pubblica istruzione avvia, tramite avviso, un intervento destinato alla progettazione e realizzazione di laboratori didattici. L’obiettivo è contrastare la dispersione scolastica e migliorare le competenze trasversali di base e l’inclusione scolastica degli studenti, attraverso la promozione di un insegnamento innovativo come strumento finalizzato a rafforzare i processi di apprendimento nonché accrescere le opportunità di sviluppo di competenze specifiche. Sarà promosso l’ampliamento dell’offerta formativa extracurriculare centrata sulla metodologia della didattica laboratoriale.

Potranno partecipare enti pubblici, associazioni, imprese, in forma singola o in forma associata.

I laboratori didattici saranno volti a migliorare la qualità dell’offerta formativa di tematiche tradizionali e valorizzare il ruolo sociale della scuola, attraverso l’apertura delle istituzioni scolastiche al sistema territoriale produttivo e formativo.

Questi gli ambiti tematici dei laboratori:

– educazione civica, (lotta al bullismo, educazione al rispetto, alla legalità, tolleranza, non discriminazione e valori costituzionali);
– linguistica ( ampliamento delle competenze linguistiche straniere);
– arte (musica, cinema, fotografia, teatro,danza, storia dell’arte, approfondimenti letterari e poesia, arti visive, pittura, scultura, lettura e scrittura creativa);
– manualità creativa (artigianato tipico e non, uso materiali riciclo, sartoria, enogastronomia, laboratori tecnici di falegnameria e meccanica);
– beni comuni (cura del paesaggio, ambiente, verde pubblico (es. giardini, orti urbani), mare, scuole);
– educazione alla salute e sicurezza ( attività ludico sportiva, prevenzione sanitaria, educazione alimentare, educazione stradale, propedeutica allo sport);
– ciclo di vita di un prodotto e management, conoscenze dei processi produttivi e di management anche legati al territorio);
– identità territoriale, paesaggio, promozione turistica (leggere il paesaggio attraverso i 5 sensi: vista, tatto, udito, olfatto e gusto).

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro le ore 13.00 del 7 settembre 2016 con una delle seguenti modalità:
– tramite posta elettronica certificata (pec) con firma digitale all’indirizzo:
pi.dgistruzione@pec.regione.sardegna.it;
-tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o con corriere a: Assessorato della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, Servizio istruzione, Viale Trieste n.186 09100 Cagliari
– tramite consegna a mano all’Ufficio protocollo dell’assessorato dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle 14.00.

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E’ partita con il piede giusto la nuova stagione del Cagliari, nel terzo turno eliminatorio della Coppa Italia. La squadra di Massimo Rastelli ha travolto la Spal, neopromossa in serie B, con il punteggio di 5 a 1 (3 a 0 al termine del primo tempo). Protagonista assoluto della serata del Sant’Elia, il nuovo centravanti Marco Borriello, autore di un poker di goal e dell’assist per il goal di Marco Sau.

La partita è rimasta in equilibrio nella prima metà del primo tempo, che ha visto la Spal rendersi pericolosa in un paio di occasioni, in una delle quali ha colpito un palo con l’ex attaccante del Leeds Mirco Antenucci.

Al 24′ Marco Borriello ha sbloccato il risultato, finalizzando al meglio uno splendido lancio del compagno d’attacco Marco Sau. In quel momento la partita è cambiata, con il Cagliari padrone assoluti. Il raddoppio è maturato al 40′, quando Marco Borriello ha restituito l’assist a Marco Sau che ha realizzato da pochi passi. E ancora prima del riposo, al 43′, Marco Borriello ha concesso il bis personale, con uno splendido colpo di testa su cross di Simone Padoin.

La ripresa non ha avuto storia, con Marco Borriello sempre in grande evidenza, in goal altre due volte: al 20′, ancora di testa, su assist di Davide Di Gennaro; e, infine, al 38′, con uno straordinario tiro al volo di sinistro. Al 40′ il goal della bandiera della Spal, autore Mirco Antcnucci, bravo a sfruttare una distrazione della difesa rossoblu.

Il Cagliari passa al quarto turno della Coppa Italia ed ora punta il suo obiettivo sul campionato, al via già il prossimo fine settimana, al Marassi di Genova, contro il Genoa, proprio l’ex squadra di Marco Borriello.

Marco Borriello 1

 

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Si avvicina il giorno della finalissima regionale di Miss Italia, in programma martedì 23 agosto a Cagliari, e cresce la pattuglia delle miss sarde che parteciperanno alle prefinali in programma a Jesolo dal 29 agosto al 1° settembre, mentre il titolo nazionale 2016 sarà assegnato nella serata con 40 finaliste, presentata da Francesco Facchinetti, in programma il 10 settembre.

La sesta miss (alle prefinali saranno in tutto nove, compresa Miss Sardegna) č stata eletta a Porto Cervo al “Bagaglino”: Claudia Mareddu, 22 anni di Quartucciu, č “Miss Cinema Sardegna 2016”. Studentessa di Scienze della Comunicazione, ma studia anche canto, recitazione e ballo col sogno di diventare un’artista.

Nella stessa serata si č tenuta anche una selezione per il titolo di “Miss Bagaglino”, che č stata vinta da Rosa Piras, 21 anni di Ittiri. Appena diplomata, sta studiando per il test di ammissione a Scienze Infermieristiche ed ha una grande passione per il ballo latino-americano.

Le ultime due finali regionali sono in programma a Porto San Paolo (venerdì 19 agosto) in piazza Tavolara (ore 21.30) per il titolo di “Miss Equilibra Sardegna 2016” ed a Cagliari (sabato 20 agosto), nel corso Vittorio Emanuele (ore 21.30), per il titolo di “Miss Miluna Sardegna 2016”. Nella stessa serata si eleggerą “Miss Cagliari”.

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Un’esplosione di energia ieri sera al Palapaise, nella nuova tappa del Carloforte Summer Festival, ha travolto il pubblico che ha voluto festeggiare la vigilia di Ferragosto cantando non solo gli intramontabili successi di Paolo Belli e la sua Big Band, ma anche quelli di alcuni suoi maestri. come Renato Carosone e Paolo Conte e ancora Cochi e Renato. Solare, coinvolgente, accattivante, il popolare cantante, ha subito fatto breccia nel cuore degli spettatori che, sin dall’inizio hanno omaggiato l’intera band con applausi scroscianti.
Non solo musica, ma intrattenimento con gag e battute, ha fatto si che il tempo scorresse veloce, in compagnia di professionisti dello spettacolo, complici fra loro di perfetta sinfonia sonora.
I vari ritmi suonati hanno ulteriormente catturato il pubblico che, instancabile, ha richiesto a gran voce, a fine concerto, il bis, continuando a cantare e a ballare sotto le stelle, proprio come il tema dell’ultimo pezzo con cui Paolo Belli ha salutato i fans, prima di concedersi a loro per autografare il suo ultimo cd con i suoi nuovi pezzi, alcuni dei quali presentati durante la serata.
Nadia Pische
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Notte di Ferragosto a Nureci con un grande nome della scena musicale internazionale per la terza e ultima serata di Mamma Blues, il cartellone di concerti ospitato nel centro dell’Alta Marmilla in chiusura della diciottesima edizione di Dromos: oggi, alle 20.00, alla Corte Saba e alle 22,30 sale sul palco dell’Arena Mamma Blues, accompagnata da Tony Remy alla chitarra, Alastair Gavin alle tastiere, Henry Thomas al basso e Liam Genockey alla batteria.

Apertura di serata, alle 22.00, e poi dopo festival (intorno a mezzanotte ai Giardini del Sottomonte) con il blues, le sonorità funk e la black music dei Bad Blues Quartet, formazione cagliaritana che riunisce la cantante Eleonora Usala, Federico Valenti alla chitarra, Simone “Speemo” Arca al basso e Francesco “Frank” Stara alla batteria.

Sarah Jane Morris è una delle più raffinate e meno formali cantanti degli ultimi anni, sempre in bilico tra rispetto della tradizione e desiderio di esplorare nuovi territori musicali, accostando ritmi jazz, blues, rock e africani. Classe 1959, l’artista inglese si è calata nel corso del tempo in generi diversi tra loro, dal jazz al pop, dal rock al R&B, con la sua voce sensuale e sofisticata, graffiante e raffinata, dall’ampia estensione e dalla forte carica emotiva, che sa unire intensità e energia soul.

Dopo aver partecipato, nel 1981, all’incisione del disco “In the Garden” degli Eurythmics, primo passo importante nella musica pop, e cantato con il gruppo afro-caraibico The Republic e con la big band Happy End, è stata corista per i Communards di Jimmy Somerville, con i quali ha scalato le classifiche di vendita internazionali, nel 1986, con Don’t Leave Me This Way. Da lì ha preso il via la carriera da solista di Sarah Jane Morris, ricca di collaborazioni – con Steve Martland, Matt Bianco, Marc Ribot, Dominic Miller, Annie Whitehead tra gli altri, e in Italia con Riccardo Fogli e Riccardo Cocciante (col quale ha vinto il festival di Sanremo nel 1991), – e album a suo nome: il primo è del 1986; il più recente, “Bloody Rain“, pubblicato due anni fa da Sony è una raccolta di canzoni scritte con i collaboratori di sempre – Tony Remy, Dominic Miller e Martyn Barker – e con un legame con l’Africa nelle melodie, nei ritmi e nei testi, che affrontano tematiche riguardanti i diritti umani, l’amore, la paura e la libertà.

Con la serata odierna, dunque, cala il sipario sulla nona edizione di Mamma Blues, ma per domani c’è ancora un appuntamento extra in programma a Nureci: un concerto della band romana Fleurs du Mal, di scena alle 19.00 (con ingresso gratuito), nella piscina dell’Arena Mamma Blues. 

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Tredici milioni di euro per il 2016 e oltre 70 fino al 2020 per il sostegno all’industria creativa e culturale e per i servizi digitali nel campo della cultura. La previsione, decisa dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore Claudia Firino, e presentata alla stampa dal presidente Francesco Pigliaru e dall’assessore Cultura, è una prima risposta a un comparto prezioso, che da anni chiede risorse e attenzioni, ed è l’attuazione di un metodo, quello della programmazione unitaria, grazie al quale si utilizzano le risorse a favore delle imprese e associazioni culturali in modo organico e pianificato.

«La cultura, per la Sardegna, è un settore cruciale e strategico almeno quanto l’agroalimentare, con cui condivide le potenzialità di creare benessere diffuso, soprattutto nelle zone interne – ha sottolineato il presidente Francesco Pigliaru –. L’investimento ha un moltiplicatore importante e siamo molto contenti di poter parlare di giacimenti di valore che possono essere distribuiti nel territorio. Ma è necessario puntare su progetti di qualità, evitando qualunque tipo di finanziamento a pioggia. Quella che presentiamo oggi è la linea che abbiamo individuato ma, come altre volte, lasciamo un margine di tempo tra la delibera e il bando, così da proseguire nell’ascolto degli operatori culturali e poter accogliere suggerimenti in grado di migliorare la nostra proposta.»

“Stanziamo risorse importanti per un comparto che da tempo attende strumenti nuovi per crescere, progettare e guardare oltre i confini della nostra Isola – dice l’assessore della Cultura Claudia Firino -. La delibera conclude il lungo percorso di programmazione dei fondi Por che porterà in poche settimane all’approvazione degli avvisi pubblici: risorse che vanno ad aggiungersi a quelle di parte regionale che, con molto impegno, siamo riusciti a lasciare invariate per il 2016. Avremo bandi in cui l’attenzione sarà rivolta ai progetti più che a chi li propone – aggiunge Claudia Firino -, misure che serviranno a rendere più forti le nostre imprese creative e culturali, perché possano sperimentare processi innovativi senza rinunciare alle loro radici e identità. Un percorso di cui beneficeranno anche i tanti operatori che attendono opportunità per migliorare le proprie competenze e capacità. Gli strumenti messi in campo – conclude l’assessore della Cultura – rispondono alle esigenze più volte manifestate in questi due anni dalle diverse aree del comparto: dalla tutela dei beni culturali alle arti visive, dallo spettacolo dal vivo in tutte le sue forme, all’editoria alla valorizzazione delle nostre espressioni identitarie.»

L’atto della Giunta assegna complessivamente la somma di 13.666.350 euro per l’annualità 2016 e 73.326.237 euro per il settennio di programmazione 2014-2020. Gli interventi programmati sono dieci, a valere sul Por Fesr: otto sull’Asse III del “Competitività del sistema produttivo” e due sull’Asse II “Agenda Digitale”. 900mila euro sono destinati all’intervento LiberLab, rivolto a progetti di internazionalizzazione nei mercati interessati alla cultura sarda; 900mila a IdentityLab per lo sviluppo di servizi e prodotti culturali e creativi della Sardegna; per Desiderata Library e l’implementazione della piattaforma editoriale sono previsti 200mila euro, per Culture Voucher, ovvero l’emissione di voucher destinati all’acquisto di servizi che facciano crescere le imprese del settore, sono disponibili due milioni. Cinque milioni di euro andranno a CulturLab, per progetti culturali innovativi. L’intervento CreativityLab, con 1,16 milioni, propone progetti di gestione di spazi culturali e creativi in immobili di proprietà del demanio regionale; Domos de sa cultura, con un sostegno finanziario di un milione, riguarda servizi integrati per la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale dell’isola. Un altro milione andrà a sostenere l’impegno di ScrabbleLab, per la realizzazione delle Residenze artistiche sarde. Infine due strumenti dedicati all’Ict. Paris, il Sistema regionale integrato per l’accesso unitario alle risorse informative in ambito ABM (Archivi Biblioteche Musei), avrà 500mila euro di finanziamento; un milione servirà per la realizzazione di strumenti per il miglioramento dell’accesso alle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione dei beni culturali attraverso Andalas de Cultura.

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I Comuni sardi possono assumere nuovo personale. La notizia, a firma del direttore dell’Ufficio per l’organizzazione e il lavoro pubblico Maria Barilà, arriva da Roma: il Dipartimento della Funzione pubblica, che già nelle scorse settimane aveva autorizzato i Comuni di alcune Regioni a Statuto ordinario ad assumere a seguito della ricollocazione del personale delle province, dopo le continue interlocuzioni con l’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu ha dato il via libera anche alla Sardegna. Naturalmente, le Amministrazioni comunali dovranno rispettare le limitazioni finanziarie previste e modificate di recente dal decreto legge enti locali.

«Il proficuo lavoro messo in campo con il Dipartimento della Funzione pubblica – commenta l’assessore regionale degli Enti locali, Cristiano Erriu – consente di raggiungere un risultato atteso da tutti e dare risposte concrete ai numerosi Comuni che lamentano carenze di personale. Oggi, di fatto, inizia la fase due della riforma degli enti locali della Sardegna. Subito dopo la pausa di ferragosto, alla fine del mese, convocherò la Conferenza permanente Regione-Enti locali e i tavoli con le organizzazioni sindacali, ai quali illustreremo la bozza di Piano di riordino territoriale e la delibera sui principi di trasferimento del personale delle Province.»

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«L’assessore regionale degli Enti locali Cristiano Erriu deve revocare la gara d’appalto per il servizio di vigilanza nelle Asl e nelle pubbliche amministrazioni: determinerà un taglio delle retribuzioni che porterà molti stipendi a 6/700 euro al mese, un nuovo sottoproletariato indegno di un paese civile». A dirlo è il consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa.

«Forse la Giunta Pigliaru vuole ampliare la platea delle famiglie che saranno costrette a chiedere l’elemosina di cittadinanza; ed è la ulteriore dimostrazione che, come diceva Montanelli, la sinistra ama così tanto i poveri che cerca sempre di aumentarne il numero – aggiunge Michele Cossa. -, ma stavolta hanno superato il limite della decenza, soprattutto dopo che il Consiglio regionale, ben prima che venisse bandita la gara, aveva approvato la risoluzione n. 12/2015, che mirava proprio ad evitare che si potessero creare situazioni di questo genere, già viste l’anno scorso con l’appalto di vigilanza degli uffici regionali, che ha messo in ginocchio decine di lavoratori.»

«La Giunta ponga riparo a questa vergogna, che forse è in linea con i valori del PD ma che rappresenta – conclude Michele Cossa – un insulto alla Costituzione repubblicana e alla dignità persone.»

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E’ iniziata presto la giornata odierna al ventinovesimo festival Time in Jazz, che si preannuncia come sempre fitta di appuntamenti: alle 9.00 del mattino a Berchidda, nella chiesa parrocchiale di San Sebastiano (patrono del paese), messa musicata “Lucia e gli occhi santi”, dedicata alla santa compatrona di Berchidda e, per i devoti, protettrice degli occhi e della vista. Ad accompagnare la funzione religiosa, il flicorno dell’enfant du pays Paolo Fresu e il Quartetto Alborada: Anton Berovski e Sonia Peana ai violini, Nico Ciricugno alla viola, Piero Salvatori al violoncello. Nato nel 1996, il complesso d’archi ha un repertorio che, accanto alle composizioni originali per l’ensemble, privilegia la musica barocca e del Novecento con particolare attenzione per gli autori minimalisti. L’incontro fra Paolo Fresu e il Quartetto Alborada, già apprezzato in tante occasioni, è la testimonianza della poliedricità del trombettista di Berchidda, sempre pronto a misurare la sua ormai riconosciuta freschezza e naturalezza artistica con un mondo “classico” che ha reso proprio nella sua originale interpretazione.

Per Paolo Fresu altro impegno a mezzogiorno nella suggestiva cornice del Castello Doria a Chiaramonti, dove incontra il polistrumentista Mino Cinelu che così, dopo il duo della sera prima con Rita Marcotulli, sarà parte di un nuovo, inedito dialogo in musica. Classe 1957, natali francesi con radici paterne in Martinica, Cinelu è un musicista eclettico, che ha collaborato con nomi del calibro di Miles Davis, Weather Report, Herbie Hancock, Stevie Wonder e Lou Reed, tra i tanti, costruendo la sua fama sulla facilità di confrontarsi con un’ampia gamma di stili. Compositore, produttore e band leader, alla testa del World Jazz Ensemble dimostra la sua maturità artistica e la passione per le nuove sonorità, un’attitudine propria anche di Paolo Fresu, che, partendo dai territori del jazz è sempre capace di andare oltre le convenzioni di genere entrando in sintonia con musicisti provenienti da contesti eterogenei, dal pop alla musica tradizionale, dalla musica colta alla canzone d’autore.

Nel pomeriggio (ore 18.00), all’indomani della sua esibizione in piano solo a Telti, torna in azione anche Stefano Battaglia, stavolta a Tula, nella chiesa medievale di Santa Maria di Coros, e alla testa del suo collaudatissimo trio, con Salvatore Maiore al contrabbasso e Roberto Dani alla batteria. Una formazione che respira all’unisono sulle ali del massimo interplay, protagonista degli ultimi tre album pubblicati dal pianista milanese per l’etichetta ECM: “The River Of Anyder”, “Songways” e “In The Morning”; un tributo, quest’ultimo, al compositore americano Alec Wilder (1907-1980), sulla cui opera Stefano Battaglia ha lavorato per anni, spaziando in modo trasversale dalle popular songs alle art songs, dalla musica per il teatro all’opera, dalla night music ai lavori per l’infanzia.

Altre sonorità e atmosfere, alle 21.30 in piazza del Popolo a Berchidda, con il progetto Last of songs della cantante (e attrice) Irit Dekel e del polistrumentista Eldad Zitrin (fisarmonica, tastiere, chitarra), qui affiancati da Adi Hartzvi al contrabbasso e Elad Cohen Bonen alla batteria e alle percussioni. Un sodalizio nato nel 2011, quello tra i due artisti israeliani, e approdato l’anno scorso al primo, omonimo album: un disco caratterizzato dalla riuscita combinazione di differenti stili e colori musicali – jazz, folk contemporaneo, pop tradizionale -in una originale rilettura di canzoni classiche come “Willow Weep For Me”, “Bye Bye Love”, “You Don’t Know What Love Is”, “Good Morning Heartache”, tra le altre.

Poi, nella seconda parte della serata, sul palco di Berchidda piazza le tende Bombino con il suo desert blues. Goumar Almoctar, questo il nome all’anagrafe del chitarrista, è nato e cresciuto in Niger, ad Agadez, nel nord dell’Africa, nella tribù dei Tuareg Ifoghas, in lotta da secoli contro il colonialismo e l’imposizione dell’Islam più severo. Bombino si rifà alle sonorità tipiche degli anni Sessanta e Settanta, da Jimi Hendrix a Jimmy Page, inserendole in un contesto rock-blues di matrice americana arricchito da vocalismi in Tamasheq, la lingua Tuareg; le sue melodie elettrizzanti trasudano un groove irresistibile, una versione del blues densa e magmatica. Tre gli album all’attivo: “Agadez”, del 2011, seguito nel 2013 dall’acclamatissimo “Nomad” e quest’anno da “Azel”, registrato a Woodstock: un vero e proprio sogno diventato realtà per un artista che considera Jimi Hendrix e Carlos Santana tra le sue maggiori fonti di ispirazione. Con Bombino, oggi sul palco di Berchidda, saliranno Avi Salloway alla chitarra, calabash e voce, Youba Dia al basso e voce, e Corey Wilhelm al djembe.

Spenti i riflettori in piazza del Popolo, la vigilia di Ferragosto riserva un fine serata scoppiettante al Parco della Musica di Berchidda con le due formazioni del paese a base di fiati: la Banda Bernardo De Muro di Berchidda e la Funky Jazz Orkestra. La scaletta prevede una prima parte con la Funky Jazz Orkestra alle prese con la “Freesuite”, un’idea originale del suo direttore Antonio Meloni e di Paolo Fresu, incentrata su brani scelti prevalentemente dal repertorio del quintetto storico del trombettista, debitamente arrangiati e rivisitati su misura delle caratteristiche espressive e tecniche dei ventidue elementi della formazione berchiddese. Sarà poi la volta della Bernardo De Muro, la “storica” banda del paese, nata nel 1913, fucina per giovani talenti, compreso Paolo Fresu, che ancora undicenne ha mosso tra i suoi ranghi i primi passi nella musica. Previsti anche momenti in cui i due organici suoneranno insieme, e la partecipazione di solisti ospiti tra cui il trombonista Salvatore Moraccini e lo stesso Fresu.

Funky Jazz Orkestra (foto Roberto Cifarelli)

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Alborada e Paolo Fresu Banda B.Demuro 001 10.08.2009 (P.Ninfa) Mino Cinelu Bombino (m)

Paolo Fresu _2015 (ph © Roberto Cifarelli1905)

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Stefano Battaglia Trio (foto@Caterina Di Perri)04