15 August, 2026

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La rete sarda dei laboratori di analisi verrà riorganizzata. Lo ha deciso la Giunta regionale con l’approvazione della proposta dell’assessore della Sanità, Luigi Arru, basata sull’Accordo del 2011 tra Governo, Regioni e Province autonome su “Criteri per la riorganizzazione delle reti di offerta diagnostica di laboratorio”. La riorganizzazione riguarderà le strutture pubbliche e private, «secondo principi di razionalizzazione, di aggregazione e di regolamentazione dei service di laboratorio», viene precisato nella delibera.

«E’ necessario – spiega Luigi Arru – approvare un piano di riorganizzazione delle strutture regionali che erogano prestazioni di base e specialistiche di laboratorio (tossicologia, ematologia, microbiologia, citoistopatologia, virologia, microscopia clinica, biologia molecolare, genetica medica), conformemente a quanto deciso dalla Conferenza Stato e Regioni del 23 marzo 2011. L’attuale organizzazione è frammentata ed eccessivamente settoriale. Occorre superarla, ovviamente in modo graduale. Il modello che noi proponiamo è basato sulla centralizzazione e aggregazione delle attività di analisi in strutture ad alta capacità produttiva.»

La delibera prevede che entro novanta giorni dall’approvazione vengano definite le modalità di erogazione, i requisiti di struttura e di qualità, le tipologie e i volumi di attività delle strutture specialistiche per patologie genetiche e dei laboratori di genetica medica (citogenetica, genetica molecolare e biochimica, immunogenetica, citogenetica, genetica oncologica). Nelle more dell’adozione del documento con i nuovi requisiti, non potranno essere rilasciate nuove autorizzazioni alla realizzazione e nuovi accreditamenti.

Luigi Arru 66

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Prenotazione obbligatoria e gratuita sui treni Atr a partire da metà aprile. Lo ha annunciato oggi l’assessorato dei Trasporti che, per evitare gli inconvenienti verificatisi nelle scorse settimane, ha richiesto a Trenitalia di attivare l’obbligo di riservare i posti sui pendolini sardi.

Sarà possibile prenotare al momento dell’acquisto del biglietto o anche successivamente, attraverso i canali di vendita del sito Trenitalia.com, dei self-service, delle biglietterie o delle app.

Con questo accorgimento si garantirà un servizio più confortevole, ordinato e sicuro, in linea con i migliori standard di settore e rispondendo alle prescrizioni di sicurezza previste nell’omologazione dei convogli, per le quali non è consentita la marcia con passeggeri senza posto a sedere.

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Gli invisibili 2Gli Invisibli 3Gli invisibili 1

Questa mattina l’assessore del Lavoro Virginia Mura ha incontrato gli ex lavoratori interinali impiegati in passato presso la Rockwool di Iglesias, che poco prima avevano occupato – insieme ad alcuni rappresentanti sindacali – la sede dell’Assessorato, in via San Simone a Cagliari. L’assessore del Lavoro ha ricordato le diverse iniziative assunte nei mesi scorsi per favorire in ogni modo il loro reinserimento lavorativo. Un insieme di iniziative, peraltro, di cui gli stessi lavoratori erano già perfettamente a conoscenza, e che era già stato più volte illustrato nei numerosi incontri avuti in precedenza per esaminare la loro situazione.
«I 12 lavoratori interinali ex Rockwool – ha ricordato Virginia Mura – erano stati esclusi dal percorso di stabilizzazione in Ati-Ifras dalla precedente Giunta regionale. Per favorire il loro reimpiego sono stati dapprima inseriti tra i destinatari della misura ‘Welfare to work’, che garantiva un cospicuo bonus agli imprenditori che li avessero assunti, successivamente sono stati inseriti nei corsi di riallineamento delle competenze in vista dell’avvio del cantiere Eurallumina, pur non essendo lavoratori appartenenti all’indotto della stessa, e infine sono stati inseriti nella misura Flexicurity, a cui pochissimi hanno aderito, e che è scaduta lo scorso 31 marzo: appena cinque giorni fa. Sorprende dunque – ha aggiunto Mura – che gli stessi lavoratori lamentino un disinteresse nei loro confronti da parte dell’Assessorato.»
L’assessore Mura, in vista di una riapertura della misura Flexicurity, ha aperto alla possibilità di confermare anche per loro l’accesso alla misura, qualora – così come per ogni altro lavoratore – non abbiano in precedenza rifiutato alcuna occasione di lavoro. Non solo: in subordine, e in caso di inefficacia della Flexicurity, Mura ha garantito ai lavoratori che saranno ricompresi nel futuro avviso “Welfare to work”.
«L’assessorato, come i rappresentanti sindacali ben sanno, non fa assunzioni, né può imporle a imprese private, e tanto meno eroga ammortizzatori sociali – ha detto l’assessore Mura -. Dispiace inoltre rilevare che da diverse parti si continuino a ipotizzare facili e fantasiose soluzioni per questi lavoratori, come un loro assorbimento all’interno della cd Ati-Ifras. «Così come detto ai lavoratori – ha concluso Virginia Mura – non vi è alcuna possibilità di inserire questi o altri soggetti tra i lavoratori Ati IFras, atteso che peraltro il contratto – ormai incapiente – andrà in scadenza al 31 dicembre e si dovrà procedere a una nuova gara internazionale.»

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Inizia in Consiglio regionale l’iter per la ridefinizione della rete ospedaliera regionale. La proposta di riforma, approvata dalla Giunta lo scorso 2 febbraio, sarà nei prossimi giorni all’esame della commissione Sanità. L’organismo consiliare, presieduto da Raimondo Perra, è stato convocato per giovedì 7 aprile alle ore 16.30. All’ordine del giorno l’audizione dell’assessore alla Sanità Luigi Arru.

Ospedale Brotzu Cagliari 3

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E’ stato presentato, in Consiglio regionale, il libro “La grande Diaspora”, di Gianni De Candia, 40 anni di emigrazione sarda nel mondo nelle pagine del Messaggero Sardo.

«Per 40 anni il Messaggero Sardo ha rappresentato un ponte fra la nostra terra e le decine di migliaia di sardi nel mondo tenendo in qualche modo unita la comunità regionale – ha detto il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau -. Con il volume apriamo una serie di appuntamenti con la cultura e la storia della Sardegna, perché crediamo che il Consiglio debba essere un luogo sempre più aperto ai cittadini, in grado di raccogliere contributi originali ed interessanti sulla nostra identità, su quello che siamo stati e sul futuro che vogliamo costruire per la Sardegna; da questo punto di vista il lavoro di Gianni De Candia è un ottimo inizio.»

Subito dopo gli interventi dei protagonisti della lunga stagione del Messaggero Sardo. Salvatore Tola, redattore storico del periodico e curatore della “sezione” dedicata alla poesia, ha ricordato il sentimento comune della ricerca del riscatto espresso da tante generazioni di sardi; «un riscatto che in molte occasioni – ha affermato – superava la sfera personale per abbracciarne una più identitaria molto più ampia». Significative, in questo senso, le battaglie condotte da Tullio Locci (residente a Savona) per far ottenere ai sardi una “corsia preferenziale” nei trasporti da e per la Sardegna e di Anna Maria Sechi, che ha fatto conoscere al Belgio la complessa realtà della talassemia.

Gianni De Candia, autore del libro, ha sottolineato in apertura che l’esperienza del Messaggero, con l’opportunità di contatti umani particolari ed irripetibili, ha rappresentato un grande arricchimento personale e professionale. «Il numero dei sardi nel mondo – ha detto fra l’altro – è stato sempre sottostimato, basti pensare che erano ben 288.000 già nel 1971 di cui 220.000 in Europa ma il dato proviene dal censimento del Ministero degli Esteri e, già da allora, forniva una dimensione molto parziale, peraltro solo quantitativa, del fenomeno; oggi possiamo dire che la popolazione sarda all’estero non è inferiore a quella che risiede nell’Isola».

«Il Messaggero – ha concluso De Candia – in definitiva ha raggiunto due scopi: ha aiutato noi a costruire per intero la nostra storia e aiutato gli emigrati a non perdere la memoria.»

Da Franco Siddi, responsabile nazionale di Confindustria-televisioni e componente del Cda Rai, è arrivata una testimonianza con un duplice profilo: da redattore del Messaggero Sardo e componente della Consulta regionale per l’emigrazione. «Come giornalista del Messaggero – ha detto Siddi – ho avuto la fortuna di continuare nella professionale dopo essere rimasto disoccupato in una sorta di società editoriale solidale dove esisteva la missione di aiutare i giovani in difficoltà ad affermarsi nel lavoro; una missione sociale all’interno di una missione più grande che aveva l’obiettivo di tenere uniti i due mondi dei sardi e, di conseguenza, la nostra terra con il mondo».

«Se oggi i sardi sono rispettati nel mondo – ha detto Siddi – il merito è dei nostri emigrati e di quanto hanno saputo costruire e trasmettere, anche in termini valoriali e di reputazione, in tante generazioni.»

PRESENTAZIONE LIBRO DE CANDIA 1 PRESENTAZIONE LIBRO DE CANDIA 2-1

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Giovedì 7 aprile alle 19.30 il centro benessere BeWell di Sassari ha promosso un evento unico dove poter incontrare e conoscere tutti i giocatori della Dinamo. I campioni saranno ospiti d’onore all’interno di una serata ricca di sorprese.

Un evento unico per tutti gli appassionati e i tifosi della squadra campione d’Italia, orgoglio di tutti i sardi. I tifosi potranno vedere da vicino i propri beniamini, fare foto, chiacchierare con loro e avere l’occasione di poterli incontrare fuori dal campo e da contesti ufficiali, in una situazione informale dove ci sarà dell’ottima musica ed un elegante cocktail party.

«BeWell che da quest’anno è sponsor della squadra, ha voluto organizzare questo evento – racconta Alessandro, titolare del centro benessere – per dare l’occasione ai nostri clienti e a chi vorrà venire giovedì di avvicinare in modo umano, fuori dal campo e in una situazione molto piacevole i giocatori che tutti noi seguiamo con passione.»

Un evento che si presenta come uno dei più esclusivi di questa stagione, i presupposti, infatti, sono quelli della grandi occasioni: red carpet, dj set e un elegante cocktail party.

«Ma non è tutto qua – commenta Stefania, l’altra titolare – ai partecipanti all’evento riserveremo altre sorprese.»

Sarà un’occasione privilegiata per poter sostenere in modo diretto la “nostra” squadra e far sentire loro affetto e sostegno.

L’evento è curato dall’agenzia di comunicazione P to P communication.

David Logan al tiro da sotto 1 copia

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Monumenti aperti 2014

Fervono, a Carbonia, i preparativi per l’edizione 2016 di Monumenti Aperti. Nelle giornate di sabato 7 e domenica 8 maggio il comune di Carbonia ospiterà per il tredicesimo anno consecutivo una manifestazione, punto fermo della programmazione culturale dell’Amministrazione comunale, in grado di far conoscere e apprezzare il nostro importante patrimonio culturale, storico, archeologico e paesaggistico.

Alcune novità per l’edizione di quest’anno sono già in programma.

Cittadini e turisti potranno vedere gli importanti passi avanti realizzati nella campagna di scavo del Nuraghe Sirai e, in particolare, la parte riguardante le torri. Per la prima volta sarà visitabile la palazzina dell’ex Direzione mineraria della Grande Miniera di Serbariu inaugurata lo scorso 19 dicembre, sede del progetto Ex-dì Memorie in movimento – La fabbrica del Cinema. Altra importante novità dell’edizione 2016 è il campanile della Chiesa di San Ponziano. Grazie all’iniziativa del Lions Club Carbonia, quest’anno i visitatori potranno raggiungere la parte superiore del campanile ed osservare lo splendido panorama della Città.

Alle novità si affiancheranno tutti gli altri luoghi e percorsi da anni inseriti all’interno di Monumenti Aperti. Tra gli altri ricordiamo: la millenaria storia fenicio-punica raccontata da Monte Sirai e Cannas di Sotto; la Grande Miniera di Serbariu con i diversi centri culturali; il percorso CIAM (Carbonia Itinerari di architettura moderna) grazie al quale, a bordo di un trenino turistico, i visitatori potranno osservare i tratti caratteristici della Città razionalista.

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Si è conclusa a mezzogiorno, dopo l’incontro con l’assessore regionale del Lavoro, Virginia Mura, l’occupazione dell’ottavo piano dell’assessorato regionale del Lavoro da parte dei cosiddetto Invisibili, i lavoratori interinali ex Rockwool. All’incontro hanno partecipato i lavoratori, il segretario generale Ust Cisl Sulcis Iglesiente, Fabio Enne e il coordinatore Felsa Cisl, Marco Mele.

«Durante i lavori si è arrivati alla conclusione che occorre promuovere immediatamente un percorso adeguato per la ricollocazione dei lavoratori grazie alle disposizioni vigenti sulle politiche attive del lavoro attraverso il programma Flexicurity, Sardegna tirocini e Welfare to work – ha commentato Fabio Enne -. Con l’azione messa in campo questa mattina, abbiamo chiesto la ricollocazione dei lavoratori, in Ati Ifras, così come accaduto per i colleghi.»

L’assessore ha escluso tale possibilità, in quanto la società, che si occupa di bonifiche ambientali, versa in grave situazione economica.

«Chiederemo al presidente Pigliaru soluzioni immediate, certe e definitive – ha aggiunto Fabio Enne -. Ricordiamo che gli invisibili hanno appena concluso un corso di formazione finalizzato al reinserimento nel percorso di rilancio dell’Eurallumina. I tempi, per quest’ultima possibilità, sono tutt’altro che celeri. La disperazione dei lavoratori e delle famiglie è talmente grave che richiede uno sforzo maggiore, un intervento determinato, incisivo e immediato.»

Per i prossimi giorni è in programma un incontro di aggiornamento in sede di assessorato dopo le verifiche programmate.

Questa mattina, contemporaneamente all’incontro svoltosi all’assessorato del lavoro, si è svolta, in Viale Trento, sotto il palazzo della Giunta Regionale, un’azione di protesta di un gruppo di lavoratori rappresentanti la Mobilitazione Popolare Generale partita il 1° febbraio.

«Da oggi, fino a quando verrà fissato l’incontro con il presidente – ha detto Fabio Enne -, la delegazione proseguirà con la protesta, ogni mattina senza soluzione di continuità. Finora sono state scelte azioni pacifiche, ma se proseguirà il silenzio assordante della Regione – ha concluso il segretario generale UST CISL del Sulcis Iglesiente -, verranno messe in campo altre forme di protesta, certamente più incisive.»

Gli invisibili 2 Gli invisibili 1

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L’assessorato regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale ha assegnato fondi pari a euro 23.500.000 (legge 162/98 – annualità 2015/gestione 2016) in favore dei comuni della Sardegna per l’attuazione dei piani personalizzati di sostegno a favore delle persone in situazione di handicap grave.

I piani prevedono interventi socio-assistenziali volti allo sviluppo della piena potenzialità della persona, al sostegno alle cure familiari e alla piena integrazione nella famiglia, nella scuola e nella società.