16 August, 2026

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Dalla Costa Smeralda, al Tamigi, passando per le Alpi francesi, fino ad arrivare a Doha. E’ un piccolo giro del mondo quello che faranno i prodotti di eccellenza della Sardegna, a partire dal 14 dicembre, grazie al progetto “Taste of Sardinia” organizzato dalla Starwood Costa Smeralda, la catena che gestisce gli alberghi di Porto Cervo di proprietà del Qatar. L’iniziativa è stata presentata questa mattina in conferenza stampa da Franco Mulas, Area manager della Starwood Costa Smeralda, e dal direttore finanziario Paolo Lazzari.

 Un giro del mondo del gusto e dell’eccellenza enogastronomica dell’isola che inizierà proprio in un hotel a 5 stelle lusso di Courchevel, la rinomata località sciistica dell’Alta Savoia in Francia, che dal 14 dicembre al 4 aprile ospiterà la cucina dell’hotel Cala di Volpe. Dal mare cristallino della Costa Smeralda alle vette innevate della Francia il comune denominatore sarà la qualità: l’obiettivo della Starwood è quello di far conoscere all’estero i prodotti sardi e, ovviamente, andare a cercare nuovi clienti. Ma un aspetto estremamente importante dell’iniziativa risiede nelle nuove opportunità occupazionali anche nella stagione invernale: la Starwood porterà a Courchevel, per quasi quattro mesi, 25 dipendenti. Lo chef permanente, in terra francese, sarà Giovanni Oggiana, di Ozieri, l’executive chef dell’hotel Cervo. Con lui ci saranno lo chef Maurizio Locatelli e Mario Lutzoni, restaurant manager del Cala di Volpe.

Un modello vincente che viene riconfermato per il secondo anno consecutivo e che dalle Alpi francesi arriverà fino a Londra. Taste of Sardinia sbarca sulle rive del Tamigi con il ristorante Frescobaldi nel quartiere Mayfair, uno dei più esclusivi di Londra: il modello di ristorazione della Costa Smeralda sarà la chiave della collaborazione con il ristorante Frescobaldi, dal 15 gennaio al 4 aprile. Ma non finisce qui.

La Starwood, che gestisce gli alberghi della Costa Smeralda di proprietà del Qatar, ha deciso di esportare la cucina sarda anche a Doha, capitale dello stato arabo: importanti iniziative si svilupperanno a marzo del 2016.

«Attraverso Taste of Sardinia, la Starwood e il Qatar intendono perseguire tre finalità – ha spiegato Franco Mulas, Area manager Starwood per la Costa Smeralda – la prima delle quali è quella di esportare i prodotti della Sardegna all’estero». Da questo punto di vista bottarga, pecorino, carciofi, pasta sarda e molti altri cibi saranno gli elementi portanti delle ricette proposte nei ristoranti che hanno aderito a Taste of Sardinia. Ci sarà spazio anche per i vini: a rotazione, ogni settimana, ci saranno due rossi e due bianchi provenienti dall’isola.

«La seconda finalità che intendiamo raggiungere è quella di creare occupazione anche nei mesi invernali, utilizzando il nostro brand – ha sottolineato Mulas – da questo punto di vista l’effetto occupazionale è estremamente rilevante: saranno complessivamente oltre 40 le persone occupate grazie alle iniziative di Taste of Sardinia, di cui 25 solo a Courchevel. Il terzo obiettivo – sottolinea l’Area manager della Starwood per la Costa Smeralda – è quello di trovare, in maniera diretta, altri clienti per i nostri hotel. Intendiamo portarli in Costa Smeralda sfruttando l’esperienza e la qualità delle proposte offerte attraverso Taste of Sardinia. La filosofia attuata dalla Starwood Costa Smeralda è quella di spingere i propri dipendenti a migliorare la propria formazione attraverso continue esperienze all’estero. “Taste of Sardinia serve anche per rafforzare una attività che stiamo facendo da anni – ha detto ancora Mulas – ovvero offrire sostegno economico per i nostri dipendenti affinché escano dalla Sardegna, per poi tornare con maggiori competenze.»

Viaggi studio pagati per i dipendenti. Al riguardo, la Starwood Costa Smeralda sta lavorando attivamente, in questi anni, per creare dei percorsi di formazione professionale e di studio per i propri dipendenti: dal 2010 a oggi, il management ha incentivato i lavoratori della catena alberghiera a fare dei viaggi studio di un mese all’estero: pagando biglietti e scuola di lingue. Dall’Inghilterra alla Russia alla Spagna, in cinque anni circa 200 ragazzi hanno deciso di usufruire di questa opportunità per migliorare la propria formazione e fare importanti esperienze all’estero. Il 90% di questi lavoratori sono stagionali e la condizione è che abbiano almeno due stagioni consecutive alle spalle come personale negli alberghi della Costa Smeralda.

Durante la conferenza stampa è stato annunciato che, nel 2016, i due principali appuntamenti legati alla ristorazione in Costa Smeralda verranno unificati: il Wine Festival e il Food Festival si svolgeranno in una unica settimana, dal 13 al 15 maggio. 

Paolo Lazzari, direttore finanziario della Starwood Costa Smeralda, ha dichiarato che «ci sono ottime prospettive per il 2016 e abbiamo chiuso il 2015 in maniera molto positiva».

Al riguardo, alcuni dati relativi all’anno in corso rispetto al 2014:

 Oltre 3.700 camere occupate in più

 7 per cento in più di pasti serviti (ossia 23 mila pasti in più serviti nella ristorazione)

 15,5 milioni di euro di stipendi pagati per il personale, di cui il 92 per cento è sardo

 2,3 milioni di euro spesi in Sardegna per il food and beverage

 4,7 milioni di euro spesi, in Sardegna, per altri servizi vari. Per un totale di indotto generato sul territorio di 22,5 milioni di euro.

GIOVANNI OGGIANA CALA DI VOLPE

 

 

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Search engine friendly contentIl nuovo treno Atr ha effettuato oggi il primo viaggio sulla rete ferroviaria sarda. E’ partito dalla stazione di Cagliari diretto a Sassari alle 10,45. Il presidente Francesco Pigliaru e l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana, con il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, l’arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio, parlamentari, sindaci e consiglieri, hanno tagliato il nastro tricolore sulla banchina del binario 6. Per Trenitalia era presente il direttore nazionale Divisione passeggeri regionale di Trenitalia, Orazio Iacono. I nuovi convogli entreranno quindi in servizio effettivo il 13 dicembre sulle tratte Sassari-Cagliari-Sassari, Olbia-Cagliari-Olbia, e Olbia-Sassari-Olbia.
«Questo è solo il primo passo, avremo un trasporto su ferro che funziona. Torno ora dai lavori della COP 21 di Parigi, la conferenza dell’Onu sul clima, dove è emerso chiaramente che uno degli elementi su cui si deve lavorare è la mobilità sostenibile – ha detto il presidente Francesco Pigliaru durante la conferenza stampa – ciò significa anche più treni e meno automobili e noi vogliamo andare in quella direzione». «La partenza dei nuovi treni – ha continuato il presidente – rappresenta un passaggio importante per adeguare agli standard nazionali ed europei la mobilità interna della Sardegna, un tassello fondamentale della nostra filosofia incentrata sulla ferrovia quale asse portante dei collegamenti interni e veicolo della messa in rete di porti e aeroporti. Conseguentemente si attrezzerà la rete per consentire un ulteriore aumento della velocità – e si valuteranno i dettagli del servizio in accordo con le comunità locali.»
«In questo anno e mezzo la Regione ha riattivato una procedura che aveva subito una prolungata battuta d’arresto e portato a termine un percorso molto delicato e decisivo per il miglioramento della qualità del nostro sistema di trasporto», ha aggiunto l’assessore Massimo Deiana.
Non potendo essere presente per motivi istituzionali, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, nel ringraziare il presidente Francesco Pigliaru per l’invito, ha espresso «soddisfazione per la partenza del ‘pendolino’ sardo. Oggi il trasporto pubblico locale dell’isola si arricchisce di un’offerta di qualità, che sarà ulteriormente accresciuta con gli investimenti sulla rete che faremo. Ora c’è da registrare il fatto che la lunga attesa dei cittadini, ha trovato finalmente una risposta fattiva e positiva, che ha tolto dal binario morto un investimento e un servizio, e l’ha messo sul binario giusto».
A partire da domenica, saranno inizialmente 3 i convogli che cominceranno a correre sulla rete isolana, sino ad arrivare gradatamente al pieno regime il 31 gennaio, quando tutti e 7 i treni della Regione copriranno le tratte Cagliari-Sassari-Cagliari, Cagliari-Olbia-Cagliari e Olbia-Sassari-Olbia. Il miglioramento del livello del servizio sarà immediato. Da subito si passerà da 10 a 14 collegamenti tra il capoluogo regionale e la città di Sassari, con un periodo massimo di percorrenza di 2 ore e 45 minuti, tenendo conto delle fermate. Il risparmio di tempo si aggirerà tra i 10 e i 20 minuti.
Anche sul collegamento Cagliari-Olbia-Cagliari si registrerà un apprezzabile taglio dei minuti, tra i 30 e i 50 rispetto al passato, considerato che le motrici spagnole effettueranno il percorso in 3 ore e 10. La Sassari-Olbia-Sassari, inoltre, incrementerà le corse da 12 a 16.
«Naturalmente – precisa l’assessore – l’orario in vigore dal 13 sarà soggetto a variazioni importanti a partire dal mese entrante, quando tutti i treni saranno immessi in circolazione: a quel punto si ragionerà anche sui diretti senza soste intermedie e si prenderanno in considerazione le peculiari esigenze rappresentate dai territori in relazione alla programmazione delle singole fermate».
Uno degli otto pendolini resterà ad Arezzo per la prosecuzione delle prove al fine di ottenere l’autorizzazione alla circolazione con il rango “P”, ossia al pendolamento e sino alla velocità massima di 180 chilometri all’ora. «Tutto questo sarà possibile non appena Rfi appronterà l’attrezzaggio della rete con il ‘Sistema Controllo Marcia Treno SCMT’, operazione già in appalto che porterà – ha spiegato il titolare dei Trasporti – verso la risoluzione una situazione lasciata in stato di abbandono durante gli anni precedenti». Il bando internazionale per l’acquisto dei convogli, pubblicato nel 2007 e affidato nel 2010, prevedeva un impegno finanziario della Regione pari a circa 80 milioni e, contestualmente, erano state stanziate le risorse per l’adeguamento della rete. Questi ultimi fondi, corrispondenti a 130 milioni, tuttavia non sono mai stati utilizzati per tale finalità ma dirottati dalla precedente Giunta di centrodestra sulla costruzione della strada Sassari-Olbia e mai più ripristinati.
L’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria ha dato il via libera definitivo dopo aver esaminato i risultati dei test ai quali è stato sottoposto l’Atr 365 la primavera scorsa, in base alle norme europee e nazionali. Per completare tutti questi procedimenti sono serviti 503 giorni. Il treno è stato provato in tutte le condizioni possibili, a carico normale ed eccezionale e in diversi tracciati: rettilineo, curve strette, curve a largo raggio. Sono state raggiunte differenti velocità sino al superamento di quella massima consentita, compatibilmente con il livello di sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria. «Se non avessimo insistito affinché tutte le procedure di collaudo necessarie fossero attivate e le prove fossero effettuate in Sardegna, i tempi si sarebbero dilatati ulteriormente e probabilmente quei treni sarebbero rimasti ancora fermi in qualche deposito nella penisola o in Spagna», ha rimarcato l’assessore Deiana.
Le specifiche tecnologiche dei nuovi treni rispecchiano livelli di sicurezza, prestazioni, capacità di trasporto, qualità e rispetto dell’ambiente mai offerti in Sardegna e al top a livello nazionale. Tutte le carrozze sono motorizzate, la struttura delle casse in lega leggera di alluminio è autoportante, le vetture di testa sono dotate di due carrelli motore, i passeggeri a mobilità ridotta hanno a disposizione un carrello elevatore e un servizio igienico dedicato, tutti i comparti sono climatizzati, è previsto il posto per le biciclette, wi-fi, i sedili sono ergonomici con braccioli e tavolino ribaltabile, in caso di necessità si può inoltrare una chiamata di emergenza al macchinista attraverso un citofono. Il treno è dotato di un sistema di rilevamento ed estinzione incendi, mentre la trazione utilizza gruppi motore in classe IIIB per ridurre le emissioni di monossido di carbonio, idrocarburi e ossidi di azoto, come previsto dalla direttiva europea.

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Diga sul lago di Gusana copia

Si aggrava la crisi idrica nel Nord Sardegna. Da un aggiornamento sullo stato delle risorse idriche, monitorate giorno per giorno, risulta una persistenza della scarsità delle precipitazioni con indici peggiorati nella zona nord-orientale dell’isola. Lo stato di criticità è confermato dall’analisi di tipo climatico di Arpas, elaborata sui dati di pioggia registrati fino al 30 novembre scorso. I dati del sistema di monitoraggio delle riserve idriche nei serbatoi artificiali dell’isola indicano che con proiezione alla fine di dicembre, nell’ambito di un quadro generale di pre-allerta, i sistemi del Liscia, del Nord Occidentale e dell’Alto Taloro stanno passando dalla fase di preallerta a quello di allerta e per Sos Canales e Mannu di Pattada (Alto Coghinas) è prossimo l’ingresso nella fase di pericolo.

Questi i dati più rilevanti emersi dal tavolo per l’emergenza idrica, istituito lo scorso 10 novembre e convocato ieri mattina nei locali dell’assessorato dei Lavori pubblici. Presente, in rappresentanza della Regione, il Capo di Gabinetto dell’assessore Paolo Maninchedda, Mario Uras, con la partecipazione dei tecnici dell’Assessorato, del Distretto idrografico, Enas, Egas e Abbanoa.

Per quanto riguarda in particolare Sos Canales, si stanno già mettendo in atto alcuni interventi, il primo in capo ad Enas per il pieno recupero delle risorse invasate che in entro dieci giorni consentirà di poter contare su un’autonomia di alimentazione di circa 80 giorni a fronte dei cinquanta attuali. Il secondo, in capo ad Abbanoa, prevede il riassetto funzionale del collegamento da Monte Lerno a Sos Canales così da mettere in campo una risorsa alternativa per l’alimentazione potabile dei comuni del Goceano e scongiurare interruzioni del servizio idrico.

Per quel che riguarda il Liscia, oltre agli interventi sull’impianto di potabilizzazione dell’Agnata, sono stati programmati anche interventi di potenziamento di risorse alternative esterne al serbatoio del Liscia e provenienti dal serbatoio sul Coghinas a Muzzone, dal recupero reflui, e dalla riduzione delle perdite.

Per il 18 dicembre è stato programmato un nuovo incontro al fine di esaminare nel dettaglio gli studi di fattibilità già avviati, anche da parte del Consorzio di Bonifica della Gallura, e per valutare la necessità di imporre già a partire dal gennaio 2016 restrizioni per gli usi potabili per i centri abitati del Goceano. Analogamente si procederà a limitare gli usi irrigui per le zone di Chilivani, Ozieri e per la Gallura. Saranno inoltre a breve avviate interlocuzioni con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile per valutare congiuntamente l’attivazione delle conseguenti misure emergenziali.

 

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20 anni fa, il 22 dicembre 1995, nasceva La Provincia del Sulcis Iglesiente, periodico di informazione politica economica e sociale distribuito gratuitamente in 5.000 copie nel territorio di quella che, di lì a dieci anni, sarebbe diventata la Provincia di Carbonia Iglesias. Un nuovo modo di informare, allora agli albori anche a livello nazionale, che ha riscosso grande apprezzamento da parte dei lettori.

Due anni e mezzo fa, il 1° luglio 2013, alla versione cartacea de La Provincia del Sulcis Iglesiente si è aggiunta quella online www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com . L’informazione, da periodica a cadenza mensile, è diventata così anche quotidiana, in tempo reale. Internet ha cambiato profondamente la comunicazione e La Provincia del Sulcis Iglesiente cerca ogni giorno di offrire un contributo per far conoscere ciò che accade nel territorio dell’ormai ex Provincia di Carbonia Iglesias, con lo sguardo rivolto alla Sardegna, all’Italia e al Mondo.

www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com prossimamente si arricchirà di una nuova sezione video, con un giornale quotidiano, un programma di approfondimento settimanale e dirette streaming. Con uno smartphone, un tablet, strumenti ormai diffusissimi in tutte le fasce d’età, o anche un televisore di ultima generazione, potrete seguire videogiornali, programmi di approfondimento e dirette streaming di importanti avvenimenti, senza alcuna spesa, in qualsiasi momento, dovunque vi troviate, ovviamente in presenza di un buon segnale.

A breve, all’inizio del nuovo anno, scoprirete come cambia la comunicazione su www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com .

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Il 30 novembre scorso è giunta in Italia l’accettazione di richiesta del brevetto sul processo per la produzione di materiali e beni su Marte, indispensabili al sostentamento di missioni umane. Un momento speciale per gli studiosi del dipartimento di Ingegneria meccanica, chimica e dei materiali dell’Università di Cagliari. Guidati dal professor Giacomo Cao i ricercatori, con in prima fila Roberto Orrù e Roberta Licheri, in cooperazione con il Crs4 e l’Asi (Agenzia spaziale italiana) hanno presentato domanda all’Ufficio brevetti degli Stati Uniti il 24 luglio 2012. La data di accettazione del massimo organo statunitense del settore, è del marzo scorso

La firma di Michelle K. Lee, direttore dell’Uspto (United States Patents and Trademark Office) sigla la concessione del brevetto internazionale “for a new and useful invention”. In allegato alla risposta, la documentazione presentata dagli studiosi cagliaritani su “Process for the production of useful materials for sustaining manned space missions on Mars through in-situ resources utilization”. Ovvero, l’impiego di materiali del pianeta rosso per produrre beni utili alle missioni umane. La risposta di concessione del brevetto (con tanto di bollo, stemma degli Stati Uniti e ceralacca) ha per destinatari gli “inventors” Giacomo Cao, Alessandro Concas, Gianluca Corrias, Roberta Licheri, Roberto Orrù e Massimo Pisu (originari di Cagliari, Ardauli e Quartu) e l’Università di Cagliari, l’Asi e il Crs4. Di fatto, una tutela assoluta sulla proprietà intellettuale che esalta la reputazione internazionale dei ricercatori dell’ateneo, e in particolare gli studi maturati nei laboratori di piazza d’Armi, oltre ai partner coinvolti nel progetto.

«Siamo particolarmente soddisfatti per il brevetto accordato dagli Stati Uniti al nostro lavoro. Tenendo conto – spiega il professor Cao – delle intenzioni rimarcate anche di recente dalla Nasa di progettare per il 2030 lo sbarco su Marte, ci proiettiamo con buoni auspici in un percorso scientifico dagli sviluppi straordinari.»

Una dinamica ad alto valore aggiunto che esalta le competenze dell’Università. «Sono certo che – aggiunge il presidente del Dass – visti i contatti pregressi con l’ente spaziale americano, le ricadute per il nostro Distretto possano essere davvero interessanti. E mi riferisco a opzioni di ricerca, posti di lavoro, visibilità e chance internazionali per la nostra regione e i nostri partner».

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Ieri mattina il consigliere Luca Pizzuto ha presentato una nuova interrogazione all’assessorato regionale dell’industria sulla situazione della Polar Srl, nuova titolare della fabbrica di bentonite di Piscinas. Il documento segue quello presentato nel mese di luglio, al quale l’assessorato dell’Industria aveva dato parziale riscontro con i dati in suo possesso. Tuttavia, in seguito si sono verificati nuovi fatti che richiedono risposte chiare per un territorio, quello del Basso Sulcis, che non può permettersi di perdere altre realtà produttive.

«Occorre – afferma Luca Pizzuto – fare chiarezza sulla bontà della missione aziendale e del piano industriale presentato, per capire se effettivamente la nuova compagine societaria possa assicurare ai lavoratori e alla Regione l’impegno di una gestione pluriennale della concessione mineraria. I dipendenti ancora in forza all’azienda, ma soprattutto i 19 lavoratori licenziati per presunte infrazioni disciplinari, hanno il diritto di avere la garanzia di un monitoraggio costante sulla proprietà. Non permetteremo che, ancora una volta, si assumano atteggiamenti poco rispettosi della dignità del Sulcis e del lavoro. Vigileremo con costanza ed auspichiamo che anche per i dipendenti che hanno perso il lavoro ci sia uno spiraglio per la riapertura delle trattative. Per tutti coloro che lottano per la dignità e il lavoro ci sono e ci sarò sempre.»

Manifestazione alla Polar di Piscinas copia

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Scuola Pascoli

La Giunta comunale di Carbonia ha approvato il progetto definitivo per i lavori di messa in sicurezza, ristrutturazione e adeguamento della Scuola secondaria di primo grado Pascoli di via Balilla. Si tratta di uno dei cinque interventi legati al Progetto Iscol@.

L’intervento nella scuola Pascoli verrà realizzato con un investimento di oltre 153 mila euro, finanziato con fondi regionali per 135.000 e per 18.653,68 euro con fondi del Bilancio comunale.

Il progetto prevede i seguenti lavori:

  • manutenzione e messa in sicurezza del sistema antincendio;

  • rifacimento delle impermeabilizzazioni nelle coperture (Direzione e Auditorium);

  • completamento della recinzione con installazione cancelli scorrevoli;

  • lavori di completamento dell’Auditorium che comprendono il completamento dei servizi igienici e degli impianti idrici e la realizzazione di un piano inclinato nella sala, in modo da migliorare la visuale per il pubblico.

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L’Agenzia regionale del lavoro intende acquisire le manifestazioni di interesse dei disabili per la partecipazione al programma pluriennale destinato alla prosecuzione degli interventi finalizzati all’occupazione, al superamento della precarietà ed all’inclusione sociale. L’obiettivo è valorizzare l’esperienza professionale dei soggetti disabili già impiegati in progetti sperimentali di inserimento lavorativo di supporto all’aggiornamento del Sistema informativo del lavoro (SIL).
I percorsi di inserimento lavorativo si svolgeranno presso le sedi dei Centri dei Servizi per il lavoro della Sardegna.
L’attività oggetto del percorso, attuata secondo specifici progetti individuali da redigersi a seguito della sottoscrizione delle convenzioni con le singole province di inserimento, riguarderà l’informatizzazione degli archivi cartacei presenti nei Centri dei Servizi per il Lavoro nell’ambito del S.I.L. (Sistema Informativo
Lavoro della Regione Sardegna) e il supporto all’attuazione delle principali azioni strategiche che vedono impegnata l’Agenzia e i CSL.
Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro il 23 dicembre 2015 con le seguenti modalità:
– tramite pec all’ indirizzo agenzialavoro@pec.regione.sardegna.it ;
– tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo Agenzia regionale per il lavoro – Via Is Mirrionis, 195 09122 Cagliari.
Informazioni e i chiarimenti potranno essere richiesti telefonicamente al numero 070/6067039, presso l’Ufficio relazioni con il pubblico dell’Agenzia, Via Is Mirrionis n. 195 Cagliari (piano terra), dal lunedì al venerdì, dalle ore 11.00 alle ore 13.00, e al pomeriggio nei giorni di martedì e mercoledì dalle ore 16.00 alle ore 17.00 o via e-mail all’indirizzo di posta elettronica agenzialavoro.urp@regione.sardegna.it .

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«Per quale ragione il Governo Pigliaru accoglie con giubilo l’accordo capestro sottoscritto sulla Vertenza entrate?»

A chiederlo è Ignazio Locci, consigliere regionale del gruppo Forza Italia Sardegna.

«Il Presidente, evidentemente, si accontenta di quel poco che il Governo Renzi è disposto a offrire, anziché reclamare quanto legittimamente spetta ai sardi: ovvero un miliardo e 277 milioni di euro. Di questi, 300 milioni sono già stati saldati e, secondo quanto stabilito oggi, altri 600 circa verranno versati dallo Stato in quattro anni (con quali modalità non è dato sapere). A ben vedere mancano ancora 377 milioni di euro che, ne siamo sicuri, il Governatore non si azzarderà a reclamare.

Legittimo domandarsi come intendano, i professori, recuperare quei soldi. Forse con l’aumento dell’Irpef, così come già annunciato? Del resto, le scellerate maggiorazioni delle tasse di questa Giunta regionale non ci stupiscono più: l’anno scorso l’Irap, quest’anno l’Irpef. L’Esecutivo non ha alcuna strategia, si è ormai abituato a fare lo zerbino del Governo centrale. Questa – conclude Ignazio Locci – non è una Giunta regionale, bensì una succursale del Pd romano.»

Ignazio Locci 1 copia

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«Rifiutare la discussione in Aula su un testo che tutti giudicano superato per le modifiche nel frattempo ipotizzate a seguito degli incontri tra la Giunta e le associazioni degli Enti locali, è la giusta protesta delle forze della minoranza contro i bizantinismi e le forzature del centrosinistra che sembra aver deciso di compromettere non solo la sostanza ma anche la forma del confronto sul disegno di legge per il riordino degli Enti locali.»

Lo scrive in una nota Antonello Peru (Forza Italia), vicepresidente del Consiglio regionale.

«Personalmente – aggiunge Peru – ritengo che le annunciate modifiche al Dl 176 (emendamenti mini o maxi che nessuno però ancora conosce) non cambieranno, in ogni caso, la sostanza del provvedimento che resterà incentrato sulle logiche del “cagliaricentrismo” con la previsione di un’unica area metropolitana in Sardegna (Cagliari, come è noto).»

«Per tali ragioni – conclude il vicepresidente del Consiglio regionale – ritengo che si debba proseguire nelle azioni di mobilitazione e protesta contro la riforma degli Enti locali che continua a riproporre vecchie e stantie politiche accentratrici e con esse l’antistorica divisione tra i territori e le comunità della nostra Isola.»

Palazzo del Consiglio regionale 3 copia