16 August, 2026

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Traghetto

L’assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, ha incontrato oggi gli amministratori dei comuni di La Maddalena e di Carloforte, interessati dai collegamenti gestiti in continuità territoriale, e con i rappresentanti delle autorità marittime competenti.

«Sul bando per le rotte con le isole minori abbiamo attivato il percorso più rapido – ha detto Massimo Deiana -, stiamo andando avanti a tappe forzate e riscontriamo il medesimo senso di responsabilità da parte del Consiglio regionale che oggi ha approvato all’unanimità il disegno di legge della Giunta sulla proroga dell’operatività della compagnia marittima sino all’aggiudicazione della gara.»
Nel corso dell’incontro odierno sono stati esaminati i dettagli delle possibili condizioni del trasporto con le isole minori: «Abbiamo costruito un sistema che premi prima di tutto la qualità e la quantità del servizio – ha continuato l’assessore – per questo stiamo puntando a incentivare tutti i possibili miglioramenti che gli armatori potranno offrire, nella tutela del diritto alla mobilità dei sardi e dei cittadini maddalenini e carlofortini, prevedendo la premialità massima a chi proporrà l’aumento delle corse più consistente e le condizioni tariffarie più vantaggiose«. Il titolare dei Trasporti ha fatto sapere ai sindaci Montella e Simeone che valuterà le forme per garantire massima visibilità, nel proseguo della procedura di gara, alle indicazioni emerse dal confronto.
In seguito alla presentazione delle manifestazioni di interesse entro il 18 dicembre prossimo, gli uffici dell’assessorato valuteranno i requisiti minimi dei richiedenti e stabiliranno chi potrà partecipare alla fase successiva del bando. Le lettere di invito dovrebbero quindi partire entro la fine del mese in corso e a quel punto decorreranno i 35 giorni per la trasmissione delle offerte di gara.
L’assessore Deiana ha espresso inoltre molta soddisfazione per il varo della norma sulla proroga dell’attività di Saremar entro i termini di aggiudicazione della gara: «La copertura finanziaria della legge approvata dall’Aula questo pomeriggio – ha concluso il titolare dei Trasporti – potrebbe essere a carico dello Stato, alla luce dell’emendamento alla legge di Stabilità 2016 approvato in Commissione Bilancio, che prevede 6,5 milioni di euro a questo destinati».

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L’assessorato regionale dell’Industria ha pubblicato l’avviso di selezione per titoli e colloquio per il conferimento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa di un esperto analista e progettista di sistemi informativi presso la Direzione Generale dell’Industria nell’ambito del PO FESR Sardegna 2014-2020 Asse VIII azione 8.1.1.

Tra i compiti richiesti l’esperto analista e progettista di sistemi informativi selezionato dovrà essere capace di identificare i requisiti per i sistemi ICT e definire modelli di flussi informativi e di oggetti da gestire, sostenere un ruolo centrale nella progettazione, integrazione,evoluzione e miglioramento di sistemi IT, con particolare riguardo alle architetture e sistemi di business intelligence. Avrà, inoltre, il compito di fornire supporto ed assistenza tecnica ed informatica al Servizio Semplificazione Amministrativa per le Imprese, Coordinamento Sportelli Unici, Affari Generali nella gestione dell’intervento Suape (Sportelli unici attività produttive ed edilizia).

Le domande di partecipazione alla selezione dovranno pervenire firmate digitalmente tramite pec entro le ore 12.00 del prossimo 21 dicembre all’indirizzo suap.ufficioregionale@pec.regione.sardegna.it .

Eventuali quesiti amministrativi potranno essere inoltrati al seguente indirizzo di posta elettronica:
ind.coordinamento.suap@regione.sardegna.it .

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Palazzo della Regione 2 copia

La Giunta regionale, riunita con il vicepresidente Raffaele Paci nei locali del Consiglio regionale, su proposta dell’assessore Luigi Arru, ha approvato la riprogrammazione di 7.725.000 per il potenziamento e la messa in funzione di strutture già finanziate e per la realizzazione di alcune Case della Salute. Sono state poi assegnate alle aziende sanitarie ASL di Sassari, Nuoro e Carbonia, al Brotzu, alle Aziende ospedaliero universitarie di Cagliari e Sassari le risorse per la totale copertura in acconto della perdita di esercizio 2014. In attesa di trasferire all’Areus i compiti relativi all’emergenza-urgenza attualmente svolti dal 118 presso le aziende sanitarie, la Giunta ha confermato alla Asl di Lanusei l’incarico per l’attivazione e la gestione della Convenzione-Protocollo con la Direzione regionale per la Sardegna dei Vigili del Fuoco. In questo modo sarà garantita la continuità degli interventi sanitari di elisoccorso in emergenza in favore dei cittadini. Approvato anche il Sistema regionale delle Cure territoriali. È stato nominato, infine, il nuovo direttore generale delle Politiche sociali nella persona di Stefania Manca.
Per garantire la completa copertura degli interventi di prevenzione e mitigazione dei fenomeni di dissesto idrogeologico a Olbia, su proposta dell’assessore dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda, la Giunta ha deciso di coprire la parte che non può essere rendicontata all’interno del Por 2007-13 (9 milioni di euro) attraverso i fondi del Piano di azione e coesione.

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L’assessorato regionale dell’Agricoltura ha prorogato al 9 dicembre il termine ultimo per la conclusione degli interventi, il rilascio sul Sian delle domande di pagamento per le operazioni finanziate dalla misura 413 del Psr “Attuazione di strategie di sviluppo locale – Qualità della vita/Diversificazione” , comprese quella a regia diretta Gal.

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Durissima critica di Annamaria Busia (CD) sul passaggio dell’IPAB Fondazione San Giovanni Battista alla Asl di Sassari.

«L’emendamento approvato oggi dall’Aula per il passaggio dell’IPAB Fondazione San Giovanni Battista alla Asl di Sassari – dice Annamaria Busia – è una presa in giro per i lavoratori». La consigliera regionale del Centro Democratico Sardegna spiega i motivi del suo voto contrario all’emendamento approvato oggi dal Consiglio regionale per disegnare il futuro dell’IPAB Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe. Un futuro tutt’altro che sereno, secondo il parere del CD: «Nell’emendamento approvato si parla espressamente di passaggio all’Azienda sanitaria di beni e funzioni dell’IPAB, non si fa invece alcun cenno al personale che opera nell’Istituto e per l’Istituto:»

«Con il voto di oggi il Consiglio, non solo ha contravvenuto all’Ordine del giorno approvato dall’Aula il 7 ottobre 2015, ma ha anche illuso i lavoratori dell’IPAB, che in alcun modo potranno entrare a far parte in automatico della pianta organica dell’Azienda sanitaria». Il 7 ottobre 2015 il Consiglio regionale aveva approvato un Ordine del giorno sottoscritto dai capigruppo di maggioranza e minoranza, con cui si impegnava la Giunta regionale a risolvere in tre passi la situazione dell’IPAB Fondazione San Giovanni Battista:

1) a provvedere a reperire le risorse finanziarie, anche sulla base di anticipazione delle prestazioni sanitarie erogabili nei prossimi mesi, che consentano il pagamento degli stipendi arretrati e nelle more della trasformazione;

2) a definire entro i prossimi tre mesi la liquidazione della ex IPAB Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe e la sua trasformazione in ASP;

3) a presentare, contestualmente all’interno del sistema sanitario regionale, il piano di riorganizzazione del sistema riabilitativo-socio-sanitario mediante la definizione di una rete che tenga conto e che risolva le ulteriori criticità presenti nel sistema regionale.

Un voto – conclude Annamaria Busia – che oggi è stato completamente disatteso.»

Anna Maria Busia 81 copia

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Conservatorio di Cagliari 35 copia

Gianfranco Cabiddu

Ritorna a Cagliari Crêuza de mä, il festival ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu, quest’anno alla sua nona edizione. Dal 9 al 12 dicembre sono in programma proiezioni, seminari, incontri e concerti, in quattro giornate dense di appuntamenti all’insegna della musica per il cinema.

Il programma della manifestazione – organizzata dall’associazione culturale Backstage con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell’Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari e della Fondazione Banco di Sardegna, con la partecipazione del Conservatorio di musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” e la collaborazione del festival Pazza idea, dell’Orchestra da camera della Sardegna, del Culture festival, del Fabrik, del Fondo cinema Città di Cesena e di Cinematica suoni da e per il cinema – verrà presentato alla stampa venerdì 4 dicembre a Cagliari, presso il Conservatorio di musica.

All’incontro con i giornalisti, che avrà inizio alle 11.00, interverranno la direttrice del Conservatorio Elisabetta Porrà e il presidente Gianluca Floris, il compositore e docente Fabrizio Casti, la direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission Nevina Satta, Walter Secci dell’associazione Terra Cruda, Gianmarco Diana e il direttore artistico del festival Crêuza de mä, Gianfranco Cabiddu.

 

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Lavoratori in utilizzo 2

Ieri la clamorosa manifestazione di protesta dei lavoratori in utilizzo che hanno occupato il tetto della sala polifunzionale di piazza Roma owe rivendicare dal comune di Carbonia l’attivazione dei cantieri verdi per il oro reimpiego a tempo determinato; oggi la replica dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Casti che, con una nota «intende far chiarezza sulla situazione dei “Lavoratori in utilizzo” a disposizione del comune di Carbonia».

«Prima di tutto è necessario ricordare che, preso atto delle misure della Regione Sardegna per sostenere coloro che già percepivano ammortizzatori sociali in deroga nel 2014 (Legge Regionale 5/2015, art. 29 comma 26), l’Amministrazione comunale si è subito mobilitata offrendo la sua disponibilità ad accogliere il maggior numero possibile di questi lavoratori. Attualmente le persone prese in carico dal Comune sono 28 – si legge nella nota -. L’Amministrazione comunale si è impegnata per garantire a tutti i lavoratori di proseguire le attività, già iniziate nel giugno 2015, sulla base del nuovo finanziamento regionale. Pertanto la Giunta comunale ha subito deliberato per consentire il prolungamento del lavoro per ulteriori 2 mesi circa. A questo proposito – conclude la nota dell’Amministrazione comunale di Carbonia – lo scorso 27 novembre sono stati predisposti, dagli uffici comunali, gli atti per far riprendere il servizio a tutti i lavoratori nelle prossime settimane.»

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La Maddalena 1 copia

Apprendiamo da una lettera, pubblicata su facebook, inviata da Luca di Montezemolo, presidente del Comitato Olimpiadi 2024 al presidente della Regione Sardegna, che La Maddalena non potrà proporsi come candidata alle Olimpiadi 2024 per via di un dossier redatto da esperti che ne esclude la partecipazione a causa di punteggi troppo bassi per gareggiare. Una doccia fredda che dimostra ancora una volta che La Maddalena è “figlia della serva” anche rispetto alla stessa Sardegna e che tutto avviene altrove (dossier, decisioni, parametri, punteggi) senza nemmeno un minimo di correttezza che avrebbe dovuto, nel rispetto della cittadinanza e delle ferite inferte a questo territorio nel corso degli anni, impegnare le istituzioni più prossime, a divulgare l’iter in corso e le problematiche che hanno portato all’esclusione. Chi ha sostenuto veramente l’ipotesi di La Maddalena candidata alle Olimpiadi della vela nel 2024? Come Comitato Risarcire Maddalena avevamo registrato, mesi fa, la disponibilità di Malagò e Montezemolo a coinvolgere La Maddalena anche per iniziare a riparare il danno del mancato G8 del 2009 e risanare l’area dell’ex arsenale.

Cos’è accaduto da allora? E quali sono i parametri generali che hanno portato al punteggio che ne ha difatto sancito l’esclusione? Molte domande sulle quali chiederemo risposte agli enti coinvolti. In primo luogo la Regione Sardegna che non poteva non sapere del lavoro degli esperti visto che l’altra città candidata è proprio Cagliari. Sulla quale però, pare non ci sia nessun dossier. E poi, il comune di La Maddalena che non si capisce se sia stato tenuto fuori, ancora una volta, dai luoghi decisionali, oppure se abbia sottovalutato e trascurato questa opportunità.

Enza Plotino

Comitato Risarcire Maddalena

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INCONTRO CAPIGRUPPO ALCOA 2 DICEMBRE 2015 2 INCONTRO CAPIGRUPPO ALCOA 1 DICEMBRE 2015 2

La mobilitazione per la vertenza ex Alcoa riparte dal Consiglio regionale. Un fronte comune e una ferma presa di posizione politica nei confronti del Governo italiano e dell’Unione Europea per definire positivamente la “vertenza energia” da cui dipende il futuro dell’Isola e la sopravvivenza di quel resta del tessuto industriale sardo. E’ questo l’impegno, che nelle prossime ore sarà declinato in un documento, che è scaturito al termine della riunione tenutasi negli uffici della presidenza del Consiglio regionale, con il presidente Gianfranco Ganau, le rappresentanze sindacali e i capigruppo ed alla quale ha partecipato, in rappresentanza dell’esecutivo regionale, l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras.

Rino Barca (Cisl), Massimo Cara (Rsu-Alcoa), Daniela Piras (Uil), Roberto Forresu (Cgil) e Manolo Mureddu (Cisl-Rsu-appalti) ,hanno rappresentato la gravità della situazione del comparto industriale sardo ed in particolare del Sulcis, interessato, come è noto, dalla lunga e complessa vertenza delle aziende cosiddette energivore ad incominciare dall’Alcoa, la cui questione rappresenta un nodo cruciale sul tavolo delle trattative in corso tra la Regione e il ministero dello Sviluppo economico e tra il Governo e la Commissione europea. La ripresa della produzione di alluminio nella fabbrica di Portovesme dipende, infatti, dal costo del kilowattora che potrà essere garantito alla multinazionale Glencore, la società che ha siglato lo scorso anno con ministero e Regione, l’intesa per rilevare lo stabilimento Alcoa, indicando però come condizioni una “super interrompibilità” (ha una remunerazione doppia rispetto alla “interrompibilità” e vale solo per le isole) della durata di dieci anni e con un costo kilowattora pari a 28 euro. E’ concreto il rischio, che tale importo possa non essere  giudicato congruo dalla commissione europea, che si esprime sul tema degli aiuti di Stato, e si ipotizza un valore economico in linea con il prezzo medio nell’Unione Europea ma che è ricompreso tra i 32 euro e i 38 euro per kilowattora.

Il prossimo 4 dicembre è in programma un nuovo incontro tra la Regione e il Mise in vista delle decisioni che sull’argomento saranno formulate della Commissione europea entro martedì 15 dicembre.

Sindacati e capigruppo hanno dunque concordato sulla necessità di esercitare, in questo frattempo, una serie di forti azioni congiunte così da sensibilizzare ministero e Unione europea sul tema cruciale del costo dell’energia in Sardegna e sulla necessità di garantire un futuro all’industria nell’Isola.

I sindacati hanno chiesto al presidente del Consiglio e ai capigruppo di poter intervenire in Aula sulla “vertenza energia” e sulla vicenda ’Alcoa (si è ipotizzata una seduta informale e straordinaria dell’assemblea sarda) ed hanno ribadito la volontà di sottoscrivere un documento congiunto con il Consiglio regionale e la Giunta ed a questo proposito è già stato concordato un nuovo incontro con la conferenza dei capigruppo per il prossimo 9 dicembre.

Sindacati, presidente del Consiglio e capigruppo hanno inoltre avanzato la richiesta all’assessore Piras perché nell’arco delle prossime ore, anche attraverso comunicazioni informali, siano presi gli opportuni contatti con i manager della Glencore, così da conoscerne gli intendimenti rispetto alle decisioni della Commissione europea sul costo dell’energia che, pur essendo in linea con la media europa, con tutta probabilità sarà più elevato rispetto a quello indicato nell’intesa siglata per l’acquisizione dello stabilimento di Portovesme.  

 

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Domani, giovedì 3 dicembre, dalle 9.30 la sala Anfiteatro – via Roma 253, Cagliari – ospita il workshop e il B2B Meetings (Business to Business). I lavori, che sui sviluppano fino a venerdì 4 dicembre, rientrano nella sessione italiana dell’OPTIMED Rationalising Mediterranean Sea Ways: from Southern-Eastern to Northern-Western ports. La fase conclusiva del progetto, finanziato con il Programma ENPI CBC Med 2007-2013, prevede la realizzazione di incontri tra le aziende del settore dei trasporti e della logistica che operano tra la sponda Nord e quella Sud del Mediterraneo

Il BusinessToBusiness si apre con l’intervento dell’assessorato regionale ai Trasporti in quanto capofila del progetto. A seguire, relazioni di Paolo Fadda e Gianfranco Fancello, specialisti del Cirem dell’ateneo di Cagliari (partner – coordinatore tecnico) e quelli dell’Ascame (Associazione camere commercio del Mediterraneo). Previsti gli incontri tra quindici imprese italiane e altrettante libanesi operanti nel settore del trasporto e della logistica a livello internazionale. Nel pomeriggio le compagnie italiane e quelle provenienti dal Libano si incontrano per cercare innovative forme di collaborazione volte a migliorare gli scambi e a promuovere il settore dei trasporti e della logistica tra i paesi euromediterranei.

Lo scalo di Porto Torres è, come evidenziato dal progetto Optimed, uno dei due porti Hub che potrebbe rivestire il ruolo centrale con carattere internazionale per la raccolta, lo smistamento e la distribuzione delle merci dei porti dell’arco dell’alto Tirreno. Con riferimento all’area che va da Valencia a Napoli. I traffici coinvolgerebbero anche la sponda sud orientale del Mediterraneo, in particolare, dall’Egitto alla Turchia. Nei lavori di dopodomani, venerdì 4 dicembre, è coinvolto anche il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari.