16 August, 2026

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Nemmeno a dicembre si fermano gli sbarchi di clandestini a Porto Pino. La scorsa notte, intorno all’1.00, a Porto Pino sono stati notati dagli abitanti del poso 4 giovani extracomunitari che si aggiravano nella zona e immediatamente sul posto sono state inviate le pattuglie dei carabinieri delle stazioni di Santadi e Cortoghiana che hanno rintracciato i quattro ed hanno provveduto alla loro identificazione. Si tratta di persone di sesso maschile, maggiorenni, di nazionalità algerina, sbarcate in una località non meglio precisata, in quanto l’imbarcazione utilizzata non è stata trovata. I quattro giovani sono stati trasferiti questa mattina al C.A.R.A. di Elmas per il proseguo dell’identificazione.

Alle 10.30, a Sant’Anna Arresi, il personale della Polizia di Stato di Carbonia ha rintracciato altri 9 extracomunitari, tutti di sesso maschile. Gli stessi, di presumibile nazionalità algerina, maggiorenni, erano sbarcati nel corso della notte, anche in questo caso in una località non precisata. Saranno trasferiti a cura della Polizia di Stato di Carbonia al C.A.R.A. di Elmas. Alle ricerche ha partecipato anche il velivolo A 109 Nexus CC 41 dell’XI NEC di Cagliari Elmas che ha sorvolato l’intero comprensorio alla ricerca del natante che non è stato ancora trovato.

Porto Pino 21 novembre 2015 8

 

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Stasera (PalaSerradimigni, inizio ore 19.00) contro il Maccabi la Dinamo cerca conferma e la prima vittoria in Eurolega.

La squadra israeliana è una delle più blasonate del panorama continentale, appena due stagioni fa campione d’Europa. Attualmente il Maccabi attraversa un momento difficile e come la Dinamo ha un nuovo coach rispetto alla gara d’andata, il croato Zan Tabak. Il Maccabi ha ottenuto fin qui una sola vittoria in Eurolega, proprio contro la Dinamo. La squadra biancoblù che scenderà in campo questa sera è molto diversa da quella vista alla Nokia Arena di Tel Aviv, reduce dalla vittoria autoritaria con Capo d’Orlando in campionato e dalla convincente prestazione di venerdì scorso contro la corazzata del Cska Mosca. Per Jack Devecchi e compagni l’imperativo è vincere e sovvertire la differenza canestri (a Tel Aviv finì 79-63). Arbitreranno l’incontro Sasa Pukl (SLO), Milovije Jovcic (SER) e Carlos Peruga (SPA).

«Mi aspetto dalla squadra che continui il processo di crescita e che cerchi di mettere in pratica ciò che proviamo in allenamento – ha detto alla vigilia coach Marco Calvani -. Il Maccabi rappresenta la storia del basket e nonostante le difficoltà ha un roster di primissimo livello, vogliamo essere pronti non tanto per la classifica del girone, che è compromessa, ma per noi stessi per una questione di mentalità e di approccio, proveremo in tutti i modi a portare a casa la vittoria. La squadra andrà in campo non solo per i 2 punti ma anche per ribaltare differenza canestri. Vogliamo chiudere l’esperienza in Eurolega non da ultimi della classe e per questo avremo bisogno del sostegno del pubblico.»

David Logan al tiro da sotto 1 copia

 

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Arrivano da Londra altri prestigiosi riconoscimenti internazionali per i vini della Cantina gallurese Siddùra. Il Cagnulari Bàcco 2014 Isola dei Nuraghi, ha vinto l’oro in uno dei più prestigiosi concorsi internazionali, l’International Wine Challenge 2016. La manifestazione si è svolta a Londra alcuni giorni fa: la giuria, composta da cinque tra i massimi esperti di vino a livello mondiale, ha attestato la medaglia d’oro al Cagnulari in purezza Bàcco dell’annata 2014 prodotto dalla cantina gallurese. Il grande risultato ottenuto dal rosso di Siddùra, non è l’unica sorpresa arrivata da Londra: il Vermentino di Gallura Spèra 2014 e il Cannonau in purezza Fòla 2013 hanno ottenuto la medaglia d’argento.

Dino Dini, l’enologo di Siddùra, riguardo ai riconoscimenti ottenuti a Londra, commenta: «Mi emoziona sempre di più vedere vitigni autoctoni della Sardegna salire sui primi gradini del podio di concorsi internazionali come l’International Wine Challenge. I nostri Cagnulari, Cannonau e Vermentino di Gallura sono tutti vini di carattere che hanno un forte legame con il territorio di origine, evocano i profumi e i sapori della nostra regione anche quando ci si trova seduti a un tavolo dall’altra parte del globo. Vini unici ed autentici, composti al 100 per cento dalle varietà di un singolo vitigno».

Il 2015 è stato un anno veramente importante per la giovane azienda di Luogosanto, che sta continuando a mietere successi ed ha ormai intrapreso un percorso di crescita che fa ben sperare per il futuro. Lo scorso settembre, il Vermentino Docg di Gallura Maìa ha ottenuto il massimo riconoscimento in Italia: i Tre bicchieri del Gambero rosso. Un risultato cercato e ottenuto grazie a un lavoro basato sulla ricerca della qualità e della purezza. Come ha sottolineato Giuseppe Carrus, vice curatore della guida dei vini del Gambero Rosso «i Tre Bicchieri non si danno ai vini buoni, ma ai grandi vini». La consegna del premio italiano più prestigioso nell’ambito vinicolo, è stata celebrata a Cagliari martedì 1 dicembre con un evento a cui hanno partecipato lo stesso Carrus; Fabrizio Abis, sommelier dell’Associazione italiana sommelier; Massimo Ruggero, amministratore delegato di Siddùra e Luca Vitaletti, agronomo della Cantina gallurese.

Siddura 2055-1

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Loriana Pitzalis 4 copia

E’ in corso di svolgimento, oggi giovedì 3 dicembre, presso il  Salone del Consiglio del Collegio Romano a Roma, la  conferenza conclusiva del progetto Archeomedsites, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Programma di cooperazione transfrontaliera  ENPI CBC Bacino del Mediterraneo 2007-2013  e attuato dal  MiBACT. Partecipano all’evento, dal titolo  Cultural heritage and development strategies for the Mediterranean, i rappresentati delle istituzioni di tutti i paesi del bacino del Mediterraneo che hanno partecipato al progetto. Il comune di Carbonia è rappresentato dall’assessore della Cultura Loriana Pitzalis.

Il progetto Archeomedsites ha avuto l’obiettivo di creare e sviluppare un processo teso all’adozione di piani di gestione dei siti archeologici e linee guida per garantire la loro salvaguardia, manutenzione e valorizzazione e dei contesti urbani circostanti, anche ricorrendo ad iniziative di scambio di buone pratiche e formazione degli operatori.

Capofila del progetto Archeomedsites è il MIBACT. Il comune di Carbonia è partner insieme al ministero della Cultura del Libano, l’Institut National du Patrimoine della Tunisia, la Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanea (PaBAAC), la Soprintendenza Archeologica per le province di Avellino-Benevento-Caserta e Salerno, la Soprintendenza Archeologica delle province di Cagliari e Oristano, il comune di Siena e di Firenze, Università di Sassari, FederCultura, Ricerca e Cooperazione.

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Nuovo sit-in della RSU e di una delegazione di lavoratori Eurallumina questa mattina davanti all’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, in via Roma, a Cagliari, per monitorare l’evoluzione del percorso autorizzativo, a 21 giorni dalla conclusione dei 60 giorni previsti dalle norme. L’iniziativa dei lavoratori è la 14ª dallo scorso 28 luglio.

La RSU ha chiesto e ottenuto un incontro con la direttrice dell’assessorato dell’Ambiente, Paola Zinzula, alla quale ha formulato la richiesta di ufficializzazione delle date relative alla Conferenza dei servizi. La conferma è arrivata, con la calendarizzazione della conferenza nelle date di martedì 29 e mercoledì 30 dicembre 2015.

E’ stato inoltre richiesto, per ottimizzare il tempo a disposizione, che le osservazioni rilevate nel corso dei sopralluoghi effettuati il 19 e il 26 novembre, quelle di chi deve presentarle nel periodo consentito e le eventuali integrazioni, vengano presentate alla proponente prima della Conferenza dei servizi che, per i lavoratori – deve concludere assolutamente la fase istruttoria. Le stesse richieste sono state inviate ai responsabili del Settore Ambiente dell’ex provincia di Carbonia Iglesias.

Nella tarda mattinata il sit – in si è trasferito davanti alla sede regionale della Rai, in viale Bonaria. I lavoratori hanno trasferito alla dirigente della sede il loro rammarico e disappunto per quello che ritengono l’eccessivo spazio riservato agli oppositori del progetto.

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Il problema dei trasporti aggrava seriamente la già difficile situazione del carcere di Uta.

La recente relazione dell’UILPA del segretario generale Eugenio Sarno, ed i colloqui con gli assistenti dell’AUSER Cagliari, mettono in rilievo una serie di criticità intorno alle condizioni di vita dei carcerati. La struttura ospita 525 detenuti su una capienza complessiva di 558, si trova quindi in condizioni di forte affollamento. Nel corso del 2015 sono stati registrati 200 casi di autolesionismo, 43 tentati suicidi, 1 suicidio, 106 scioperi della fame, sette manifestazioni collettive di protesta, 63 aggressioni contro agenti di polizia penitenziaria. Le evidenze fotografano, quindi, una condizione di sofferenza molto grave.

Un dato in particolare, rivelato dal direttore Gianfranco Pala, è sintomatico dello stato di abbandono e di isolamento sociale dei detenuti: nessuno dei 135 aventi diritto ha chiesto la detenzione domiciliare. Come dire: nessuno ha una famiglia o degli amici da cui tornare.

Alle durissime condizioni di vita nell’interno del carcere quindi, si aggiunge la distanza dalla società in cui i detenuti dovrebbero essere reinseriti.

A partire da queste valutazioni, è necessario considerare le difficoltà legate ai mezzi di trasporto pubblici, e la conseguente gestione dei contatti tra l’interno e l’esterno del carcere.

Il carcere di Uta è praticamente isolato dal territorio circostante.

L’ARST non prevede linee dirette col capoluogo, i collegamenti con Cagliari sono assicurati solo dal CTM che, tuttavia, offre un numero di corse molto limitato (ogni 4 ore, nella fascia oraria meglio servita) e difficilmente conciliabile con le esigenze dei detenuti, dei familiari e del personale.

La situazione attuale obbliga i viaggiatori a delle lunghe attese senza la possibilità di un riparo dalle intemperie e di un luogo di ristoro.

In queste condizioni, i detenuti vedono vanificate parte delle ore di permesso giornaliero in inutili attese ed i familiari sono costretti a lunghissimi viaggi per fare visita ai loro cari. La conseguenza è un ulteriore allontanamento dei detenuti dalla società e un effetto estremamente negativo sui rapporti affettivi che li legano alla loro comunità di appartenenza.

Pensiamo che tutti i cittadini sardi debbano avere accesso ai servizi essenziali in condizioni di uguaglianza e crediamo che una situazione del genere non sia umanamente tollerabile né conveniente.

Per questi motivi, in accordo con l’AUSER Cagliari, abbiamo presentata un’interpellanza, firmata anche dai consiglieri Usula, Cocco D., Lai e Pizzuto, alla Giunta che chiede un progetto di lungo periodo per una rete di collegamenti razionali con il carcere di Uta.

Abbiamo sollecitato delle misure concrete che rendano più conciliabili gli orari delle linee di trasporto urbano per il Carcere con le esigenze di tutti i cittadini che, per ragioni diverse, vi si recano.

Abbiamo chiesto, inoltre, che la Regione si attivi in un opera di persuasione con ARST e CTM per dotare il capolinea di Uta delle infrastrutture minime.

Ci sembra un atto di civiltà.

Paolo Zedda

Gruppo Soberania e Indipendentzia

del Consiglio regionale

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Gemellaggio Iglesias scuole

Ventotto studenti di 4 differenti nazioni (Norvegia, Scozia, Lettonia e Turchia) insieme con i loro docenti accompagnatori partecipano questa settimana con gli alunni e gli insegnanti del Magistrale “C. Baudi di Vesme” (Liceo Linguistico, Scienze Umane ed Economico Sociale) al meeting organizzato nell’ambito del progetto Erasmus Plus e denominato “Young Europeans on the Edge of Europe”. Per l’Istituto guidato dalla dirigente Elisa Angius è il quarto incontro di questo programma, che ha già visto alcuni studenti iglesienti ospiti in Turchia nel dicembre 2014 e delle Isole Shetland nella primavera di quest’anno. Per il Baudi di Vesme, che da anni porta avanti anche un gemellaggio con la Città tedesca di Oberhausen, si tratta del terzo progetto Comenius – Erasmus realizzato nel giro di 4 anni:

«Il nostro Istituto – ha detto la dirigente nell’incontro di benvenuto – non è nuovo a queste iniziative di ambito europeo, e siamo convinti che sia fondamentale per la formazione dei nostri giovani dar loro la possibilità di uno scambio non solo linguistico, ma soprattutto culturale e di civiltà in una prospettiva di cittadinanza europea e globale, quanto mai attuale ed indispensabile proprio in questi tempi.»

Il progetto coinvolge vari docenti e numerosi alunni delle classi terze e quarte dei vari indirizzi del Baudi di Vesme coordinati dalla prof.ssa Donata Congia. La settimana prevede per gli ospiti stranieri sia una serie di attività strettamente didattiche legate al tema “Giovani Europei nelle Periferie dell’Europa”, sia momenti e giornate di socializzazione e di conoscenza della Città e del territorio del Sulcis Iglesiente, progettate e vissute nell’ottica di uno arricchimento culturale reciproco tra ragazzi e ragazze provenienti dalle più disparate località della “periferia” del Continente europeo: Hammerfest (Norvegia), Gulbene (Lettonia), Adana (Turchia) e Brae (Is. Shetland, Scozia).

Tutte le attività hanno anche una indubbia ricaduta in termini di promozione di tutto il territorio. Studenti e docenti stranieri saranno ospiti in Città fino a sabato prossimo.

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Antonello Repetto, 61 anni, il pacifista di Carloforte aderente all’associazione Pax Christi che la scorsa settimana si è autodenunciato con due lettere inviate al prefetto e al questore di Cagliari, Giuliana Perrotta e Danilo Gagliardi, nelle quali informava che, «per quanto riguarda la fabbrica di bombe di Domusnovas, potrei attuare delle azioni di sabotaggio nonviolente», «considerato che il Governo italiano sta violando la legge n. 185 del 1990, infatti in base a quella norma non si possono vendere armi alle nazioni in guerra!» e «l’Arabia usa queste bombe, ci sono le prove, anche e, soprattutto, contro civili inermi! La mia coscienza di Cristiano mi impone di farlo! In pratica mi autodenuncio», ha inviato una lettera agli operai della RWM di Domusnovas.

«Mi permetto di scrivervi per invitarvi a riflettere su quello che, purtroppo, contribuite a fabbricare. Come ben saprete gli ordigni da voi prodotti vengono usati dall’Arabia Saudita contro lo Yemen. I raid aerei dell’Arabia Saudita contro lo Yemen hanno causato la morte di migliaia di civili. Amnesty International afferma che sono stati compiuti veri crimini di guerra! Sono stati infatti distrutti scuole e addirittura ospedali!», scrive Antonello Repetto.

«Capisco cosa vuol dire oggi come oggi avere la fortuna di lavorare, e il posto di lavoro va indubbiamente salvaguardato, soprattutto quando si ha famiglia! Però, non me ne vorrete se vi voglio rammentare che anche in Yemen hanno la famiglia! Quanti civili inermi dovranno ancora morire a causa di questi micidiali ordigni che provengono, purtroppo, anche dalla Sardegna», aggiunge Antonello Repetto.

«Vorrei, se mi permettete, farvi una proposta, perché tramite i vostri rappresentanti non chiedete una riconversione della fabbrica? So benissimo che non è un discorso facile da affrontare. Vorrei che, in occasione del Santo Natale, prendeste in considerazione la mia proposta. Approfitto dell’occasione per augurare a voi e alle vostre famiglie, i più sinceri auguri di Buon Natale – conclude Antonello Repetto – e mi permetto di inviarvi, anche per me che sono cattolico è importante, la preghiera semplice di San Francesco d’Assisi.»

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Palazzo del Consiglio regionale 3 copia

Si è svolto oggi, in Consiglio regionale, un incontro fra i capigruppo ed i rappresentanti dell’Anci, del Cal e dei Comuni sulla riforma degli Enti Locali.

«Sono molto soddisfatto per l’avvio di un percorso che ritengo validi e che vede nel tavolo tecnico, con la partecipazione dell’opposizione, un’occasione unica», ha detto il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau.

«Non ci può essere – ha sostenuto Ganau – una Regione che va con un unico motore; faremo un primo bilancio del nuovo percorso il 7 ma, se sarà necessario, proseguiremo anche il 9 e nei giorni di discussione generale del disegno di legge».

Il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis ha definito l’incontro «utilissimo, per arrivare ad un nuovo testo seguendo un nuovo metodo». «Ed anche l’Anci – ha annunciato il presidente Piersandro Scano – non si sottrarrà alla sfida; stiamo scrivendo una pagina alta delle istituzioni sarde ed il 7, per quanto ci riguarda, prenderemo le nostre decisioni».

Il Sindaco di Nuoro Andrea Soddu ha esortato la Regione ad esercitare fino in fondo l’autonomia che la legge le assegna, intervenendo fra l’altro su una parte della riforma, le Unioni dei Comuni, «che non ha funzionato».

Per il Pd il capogruppo Pietro Cocco ha ricordato che «le riforme sono sempre molto complicate ma vanno fatte, rivedendo certamente alcune parti della legge come la ridefinizione degli ambiti territoriali ed il trasferimento di alcune funzioni della Regione».

«Dobbiamo chiarire – ha insistito il Sindaco di Olbia Gianni Giovannelli – i rapporti fra Città metropolitana ed Aree metropolitane perché, anche nel dopo-alluvione, i fondi spendibili subito erano solo per le prime».

«Finalmente c’è un confronto vero – ha osservato il Sindaco di Sassari Nicola Sanna – che ci permette di dimostrare che le nostre ragioni sono le stesse che portano avanti i Comuni a livello nazionale dove si registra un vuoto nelle politiche per le città.»

Secondo il sardista Angelo Carta «il testo approvato dalla commissione è di gran lunga peggiore di quello iniziale ed occorre fermarsi selezionando le cose più urgenti da fare».

A nome dell’Udc il capogruppo Gianluigi Rubiu «ha fatto bene l’Anci a lavorare oltre le appartenenze, serve tempo anche perché riforma degli Enti locali e della sanità devono andare di pari passo».

Daniele Cocco, capogruppo di Sel ha dichiarato che «sono emerse criticità che vanno superate e faremo di tutto per recepire le indicazioni arrivate dall’Anci, in particolare sulle perequazioni fra territori e le zone interne».

«I ritardi ci sono – ha convenuto il capogruppo dei Riformatori Attilio Dedoni – ma è anche vero che la commissione ha cambiato testo per tre volte; una grande riforma come questa deve essere per tutta la Sardegna«.

Roberto Desini, capogruppo di Sdl, ha sottolineato che “il dibattito si è allargato in breve tempo all’opinione pubblica ed alla società sarda, usiamo il tempo che abbiamo per fare una legge semplice e di buon senso”.

«Dobbiamo provarci tutti insieme – ha detto fra l’altro Giuseppe Casti,, sindaco di Carbonia e presidente del Cal, il Consiglio delle Autonomie locali – con un accordo serio che metta al primo posto l’autonomia finanziaria dei Comuni.»

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Protezione Civile ed Enel hanno sottoscritto un protocollo d’intesa, al Centro di Addestramento Operativo di Enel Distribuzione a Quartucciu, per la gestione dell’emergenza sugli asset elettrici presenti su tutto il territorio sardo. L’obiettivo è creare un rafforzamento dei rapporti di cooperazione al fine di prevenire e gestire l’emergenza per ogni tipo di rischio con impatto sul servizio elettrico.

Il documento è stato sottoscritto dall’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente con Delega alla Protezione civile Donatella Spano e dal responsabile Affari Istituzionali Italia di Enel Massimo Bruno, alla presenza del responsabili di Enel Distribuzione Eugenio Di Marino e Gino Celentano. Per la direzione regionale della Protezione civile era presente Michele Chessa, responsabile del Servizio Pianificazione e gestione delle emergenze.

«Siamo soddisfatti per un accordo che vede anche la Sardegna in linea con la Protezione civile nazionale negli impegni di conseguire massima efficienza ed efficacia dell’operatività in caso di emergenza – ha detto l’assessore Spano -. La nuova cooperazione consentirà di ottimizzare le procedure delle comunicazioni anche nelle condizioni ordinarie oltre che in fase di emergenza e l’organizzazione di moduli di formazione per il personale e per i volontari.»

Donatella Spano 3