16 August, 2026

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Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha visitato stamane lo spazio Sardegna nella seconda giornata del Buy tourism on line di Firenze. Lo spazio espositivo, organizzato dall’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio in collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission, ha attirato e incuriosito molti degli operatori specializzati presenti all’ottava edizione della borsa del turismo on line in Italia.
«Abbiamo una visione chiara e condivisa, un orizzonte preciso, all’interno del quale è previsto un investimento importante sul digitale: gestiremo l’innovazione nel turismo, senza subirla» ha detto l’assessore Francesco Morandi durante la sua presentazione sulle nuove strategie digitali per la qualità della vita in Sardegna. L’esponente della Giunta Pigliaru ha messo in luce le attività di comunicazione e promozione turistica via web e social per il posizionamento sui mercati del prodotto isolano. «Un prodotto complesso – ha spiegato Morandi – combinazione di bellezze naturalistiche, anche nell’ottica della sostenibilità ambientale, di storia e archeologia, cultura e identità, wellness ed enogastronomia, di innovazione».
Il nuovo portale emozionale Sardegna Turismo avrà la funzione di motivare gli utenti con la presentazione dei temi vacanza. Sarà utile all’organizzazione del viaggio e fungerà da orientamento durante il soggiorno, grazie anche all’Hyperlocal 2.0, un sistema di accoglienza che renderà informazioni strutturate e aggiornate, grazie al coinvolgimento di punti di arrivo, enti, comunità locali e operatori del settore. Inoltre, riceverà ‘racconti’ dai turisti, grazie a sistemi di interazione.
Grande importanza sarà data al completamento dell’attività social e al digital marketing. Morandi ha concluso la relazione con il riferimento all’implementazione del sistema informativo: il quadro dei flussi registrato dal Sired sarà affiancato dal decisivo sostegno del Crs4: «Il rilevamento e l’analisi scientifica di tutti i dati incrociati inerenti i flussi turistici – ha detto il presidente del centro Luigi Filippini presente a Firenze – permetterà la previsione delle tendenze, fondamentale per l’orientamento di strategie istituzionali e attività promo-commerciali degli operatori».

Francesco Morandi 3 copia

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L’assessore regionale dello Sport, Claudia Firino, ha partecipato questa mattina (nella sala congressi Holiday inn) al Convegno del Cip. Il Comitato italiano paralimpico ha ricevuto da parte dello Stato il riconoscimento di Confederazione delle Federazioni e discipline sportive paralimpiche, sia a livello centrale che territoriale. «Questo riconoscimento – ha detto l’assessore Firino – serve a ricordare ancora di più a tutti noi l’impegno al quale siamo chiamati, alla diffusione della pratica sportiva tra i giovani in generale, e ancor più tra i ragazzi con disabilità, per creare condizioni di uguaglianza e pari opportunità».
La rappresentante della giunta ha inoltre ricordato come la Regione abbia sempre sostenuto e promosso lo sport come strumento di integrazione sociale e, nelle persone con disabilità, anche di recupero delle abilità.
«La Regione ha investito molto nello sport, e nel connubio di scuola e attività fisica – ha aggiunto l’assessore – anche all’interno del progetto Tutti a Iscol@ che, tra gli altri obiettivi, ha quello di combattere la dispersione scolastica. Il ruolo delle attività sportive è fondamentale per attrarre i giovani studenti nelle scuole, come prevenzione sanitaria ed elemento di inclusione e integrazione sociale. E spesso le palestre degli istituti scolastici, nei piccoli comuni, sono gli unici impianti sportivi.»
L’assessore Firino ha concluso il suo intervento ricordando che nella prossima Finanziaria la Giunta cercherà di incrementare i fondi destinati allo sport paralimpico e farà riconoscere con una normativa il Cip come ente regionale.

Claudia Firino copia

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Due weekend di musica fra tradizione e innovazione, con workshop, mostre e concerti: il 5 e 6 dicembre, e poi sette giorni dopo, sabato 12 e domenica 13, doppio appuntamento a Berchidda, dove l’associazione culturale Time in Jazz, titolare dell’omonimo festival internazionale fondato e diretto da Paolo Fresu, completa il percorso di due progetti che l’hanno vista impegnata nel corso dell’anno: uno è “Sonata di Mare“, un circuito transfrontaliero (cofinanziato con il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale) che riunisce vari festival ed eventi dell’area marittima e costiera di Corsica, Liguria, Toscana e Sardegna, con l’obiettivo di valorizzare e mettere in relazione reciproca la musica tradizionale e contemporanea dei rispettivi territori e creare nuove produzioni artistiche; l’altro progetto è invece “I Luoghi del Jazz” (realizzato con il contributo del MiBaCT) che ha come obbiettivo la valorizzazione dei luoghi e delle residenze artistiche delle organizzazioni partner coordinate da Time in Jazz (le associazioni Spaziomusica di Ancona, Polyphonia di Lucca, Rest-Art di Novara, Mosuica moderna di Thiene in provincia di Vicenza, Locomotive di Sogliano Cavour in provincia di Lecce e l’Onyx Jazz Club di Matera), e la costituzione di reti tematiche strutturate attorno a “poli di aggregazione” artistica e hub creativi.

A “Sonata di Mare” è dunque dedicato il primo weekend, in calendario sabato 5 e domenica 6 dicembre, che sotto il titolo “Sonos stringe il focus sulla musica del Mediterraneo: protagonisti delle due giornate, tra conferenze, masterclass e concerti, il sassofonista Stefano Cocco Cantini, il pianista e fisarmonicista Antonello Salis, il suonatore di organetto diatonico Carlo Boeddu, il coro Cuncordu e Tenore de Orosei, il cantore corso, l’etruscologa Simona Rafanelli. A far da cornice, una mostra di strumenti delle tradizioni musicali delle regioni coinvolte nel progetto “Sonata di Mare”.

Stefano Cocco Cantini e Antonello Salis (foto di Daniele Franchi)-1 Cuncordu e Tenore de Orosei (m) (foto Gigi Murru)

Alessio Bertallot

Alessio Bertallot

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Logo Abbanoa

“Servizi a chilometro zero”, accessibili direttamente dal sito internet di Abbanoa, il call center e il servizio mail, senza più code agli sportelli, tempi lunghi d’attesa, cumuli di carta, rischi di errori. C’è voluto del tempo e molto lavoro per portare a compimento il trasferimento di 375 milioni di dati dal vecchio database a un nuovo software, con l’obiettivo di dotare la Sardegna di un unico database del servizio idrico e attivare i nuovi servizi via web per tutti i 715mila clienti. E’ stata infatti conclusa in questi giorni la migrazione dei dati e ora il servizio di “Sportello Online“, fino a ieri al servizio delle sole utenze di Cagliari e Sassari,  è attivo per tutti i Comuni della Sardegna.

Servizi a chilometro zero. A disposizione dei clienti Abbanoa c’è un servizio telefonico che fornisce assistenza (800 062 692), un servizio mail efficiente (info@abbanoa.it) e un sito internet, www.abbanoa.it, che attraverso lo “Sportello Online” si candida a diventare il primo supporto per tutte quelle operazioni che fino a ieri si potevano fare solo recandosi fisicamente allo sportello. Anche pagare le bollette ora è più facile: oltre che attraverso il servizio “fatture online”, direttamente dal sito, è possibile farlo anche con una App, “Hype Wallet”, direttamente scaricabile su smartphone e tablet sia sull’App Store di Apple (Iphone e  Ipad) sia sullo store Google play (smartphone e tablet Android).

Interessa, soprattutto, le utenze domestiche, ma anche aziende e Comuni, perché cambieranno tempi e modi di fatturazione, più veloci e snelli grazie all’utilizzo di un unico software. Attraverso la propria scrivania on line i clienti di tutti i Comuni della Sardegna  possono ora effettuare tutte le normali operazioni che riguardano il rapporto tra il cliente e l’azienda: attivare una nuova fornitura (con subentro o con nuovo allaccio); inviare l’autolettura del contatore; richiedere una successione; chiudere una fornitura; avere il suo estratto conto; pagare le bollette direttamente online; richiedere copia delle fatture; modificare il recapito di spedizione delle fatture.

Tutte le normali operazioni ora potranno essere gestite da casa, come evidenziato in questo VIDEO-TUTORIAL. Addio viaggi in auto per arrivare allo sportello più vicino, addio file, addio attese, addio firme, addio carta.

Sono state trattate oltre 860mila posizioni dei clienti e lavorati i dati relativi a 806.148 allacci e 935.711 contratti tra attivi e cessati per un totale di 1.070.376 contatori certificati e 12.151.374 fatture certificate. Questo complesso lavoro ha portato a un eccezionale risultato: sono stati migrati  375 milioni di record, certificati 75 milioni di record per anno e bonificate circa 15 milioni di informazioni.

L’innovazione tecnologica porterà sempre di più alla dematerializzazione dei documenti e a una migliore distribuzione dei carichi di lavoro per le strutture interne interessate. Abbanoa sarà in grado di gestire l’intero ciclo di vita dei documenti, dalla produzione all’acquisizione passando per l’assegnazione, la  lavorazione e l’archiviazione e tenendo traccia in tempo reale degli stati di avanzamento. Il tutto senza circolazione di carta, quindi azzerando la possibilità di perdere documenti o di accumulare ritardi nelle trasmissioni dei dati stessi. Anche questa una importantissima forma di garanzia per il cliente.

 

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Giuseppe Casti 2

«Condivido la scelta fatta dall’assessorato regionale della Cultura per l’edizione 2015 della Mostra regionale del libro in Sardegna, che diverrà itinerante toccando diversi comuni della Sardegna, compresa Carbonia.» Lo dice Giuseppe Casti, sindaco di Carbonia.

La Mostra del libro è uno degli appuntamenti più importanti del settore che coinvolge gli enti locali che a vario titolo ospitano e programmano l’evento, gli editori e gli operatori del settore.

La tappa cittadina della Mostra regionale del libro dovrebbe tenersi a fine febbraio nei locali della Grande Miniera di Serbariu.

«Nel corso degli anni Carbonia – prosegue il Sindaco Giuseppe Casti – ha ospitato, e in diverse occasioni organizzato, importanti appuntamenti letterari e culturali. Ricordo, per esempio, la rassegna “Carbonia scrive” e altri importanti appuntamenti come “La Città che legge” o il “Festival Tuttestorie. Questo viene arricchito – aggiunge il sindaco di Carbonia – dalla scelta della Location. La Grande Miniera di Serbariu si sta infatti affermando, anno dopo anno, come grande laboratorio culturale e polo di attrazione turistica della Città e del territorio, in grado di ospitare manifestazioni di interesse regionale, e non solo, come mostre, convegni, rassegne e tanto altro ancora.»

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L’Ente Concerti Città di Iglesias presenta questa sera, alle 20.00, al Teatro Electra, Villa di Chiesa in Jazz 2015 “LovnSound” Live Piano & Voce. Musiche dal jazz al pop, di Nina Simone, Etta James, John Legend, Nat King Cole, Christian Aguilera, Sia, Beyoncé, AvicII, Mariah Carey, Lara Fabian, George Gershwin, Louis Armstrong & musiche originali di Gianluca Erriu.

Voce Fabiola Marras, pianoforte&LiveElectronics Gianluca Erriu. Ingresso gratuito.

VDC in Jazz - Iglesias 12-04

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Piero Comandini 6

Il consigliere regionale Piero Comandini è il primo firmatario di un’interpellanza, presentata insieme agli esponenti del gruppo PD della maggioranza in Consiglio regionale, nella quale si sottolinea che, nonostante la Regione Sardegna abbia sempre prestato un’attenzione particolare al fenomeno dell’immigrazione, perseguendo l’obiettivo principale di favorire la piena integrazione del cittadino immigrato nel tessuto sociale locale in tutti i suoi aspetti e livelli: civile, politico e culturale, nel rispetto di ciò che lo differenzia dalla società ospite, non si riesce a superare la situazione di impasse che perdura ormai da diversi mesi.

Il servizio, infatti, è stato sospeso lo scorso 30 aprile, data di scadenza del contratto di collaborazione coordinata e continuativa sottoscritto tra l’Amministrazione provinciale e i mediatori culturali, contratto mai rinnovato nonostante, prosegue Comandini, la Giunta regionale con propria delibera n. 25/17 del 26 maggio 2015 abbia ribadito l’importanza professionale e umana che il mediatore culturale ricopre in una società sempre più multi etnica, confermando la volontà dell’esecutivo di favorire la piena integrazione del cittadino immigrato attraverso l’attivazione di un progetto innovativo nell’ambito dei servizi di mediazione culturale che valorizzi appunto le buone prassi già avviate in passato, stanziando ben 2.400.000,00 euro per rendere esecutivo il progetto, ritenuto urgente, volto a garantire la continuità dei servizi esistenti e nel contempo uniformare il servizio nell’intero territorio regionale, sorge spontanea una domanda: come mai, nella totale assenza delle istituzioni, dopo ben sette mesi dall’approvazione della delibera il progetto non sia stato ancora attivato?

Piero Comandini sostiene, con fermezza e decisione, che in considerazione delle tragedie che periodicamente si consumano nel Mediterraneo e che colpiscono anche la nostra isola, la Sardegna deve imprimere una svolta positiva nel processo di accoglimento e integrazione dei migranti, solo attraverso l’intervento dei mediatori culturali possiamo garantire e favorire i loro l’accesso ai servizi socio-sanitari e assistenziali, nel circuito scolastico e alle altre opportunità di tipo educativo-formativo, condizioni essenziali, conclude Comandini, per un buon inserimento sociale.

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Municipio di Villacidro copia

Il Magmma (il Museo d’Arte Grafica del Mediterraneo Marchionni, con sede a Villacidro), con il sostegno della Fondazione Banco di Sardegna, ha indetto un concorso internazionale di arte contemporanea intitolato a Dino Marchionni, incisore sopraffino e insegnante di educazione artistica, che nel 1954 lasciò la sua Urbino per insegnare a Villacidro, dove rimase sino alla fine della sua vita.

I dettagli dell’iniziativa, che oltre a un premio in denaro prevede anche la realizzazione di eventi espositivi e la pubblicazione di un catalogo, saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma lunedì 7 dicembre alle ore 10.30 nella sede della Fondazione Banco di Sardegna, a Cagliari in via Salvatore da Haorta, 2.

All’incontro con la stampa saranno presenti il direttore del Magmma e della Fondazione Estetica&Progresso (organizzatrice dell’evento), Walter Marchionni, il responsabile delle relazioni esterne della Fondazione Banco di Sardegna, Graziano Milia, e monsignor Angelo Pittau, responsabile Centro Culturale Alta Formazione di Villacidro.

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La Giunta regionale ha approvato ieri, in via preliminare, il sistema regionale delle cure territoriali, secondo importante tassello della riorganizzazione della sanità in Sardegna. Il documento è aperto alla discussione e al confronto per venti giorni dalla pubblicazione.
La sanità sarda, quindi, cambia anche sul territorio, secondo un modello multidisciplinare e interprofessionale dell’assistenza, complementare al sistema ospedaliero e basato sul coinvolgimento delle comunità.
Alla base della riorganizzazione del territorio ci stanno le cure primarie come aggregazione tra professionisti di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici di continuità assistenziale, specialisti e infermieri.
«Partendo dall’analisi che ha portato alla riforma della rete ospedaliera – spiega l’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru – la rete territoriale vuole dare risposta ai alla pazienti cronici, quelli che ora, troppo spesso, vengono inappropriatamente ricoverati. Il nostro principale obiettivo strategico è mantenere le persone in condizione di benessere quanto più possibile, senza sprechi, con efficienza e con percorsi di cura e assistenza il più vicino possibile a dove le persone vivono e in maniera coordinata, non frammentaria. Con questo modello, l’assistenza territoriale viene garantita per tutto l’arco della giornata e per tutti i giorni della settimana, con percorsi assistenziali condivisi, il dialogo e la collaborazione tra gli operatori della medicina convenzionata e i colleghi dei servizi distrettuali e ospedalieri.
In quest’ottica – ha aggiunto Luigi Arru – i presidi territoriali di salute (case della salute, ospedali di comunità, etc.) saranno il punto di raccolta dell’offerta territoriale del servizio sanitario regionale, integrata con il servizio sociale e con la rete ospedaliera e in grado di rispondere alla domanda di assistenza di persone e famiglie con esigenze di assistenza differenti.»
Gli allegati alla delibera approvata dalla Giunta indicano il numero dei Medici di Medicina Generale (MMG) e i Pediatri di Libera Scelta (PLS) distribuiti per ambiti territoriali, i punti di continuità assistenziale (MCA – medici di continuità assistenziale), l’ambito e la popolazione assistita, il numero delle farmacie convenzionate e ambito con popolazione servita, il numero delle Case della Salute attive e in fase di realizzazione, l’ubicazione dei poliambulatori e con l’indicazione delle branche specialistiche presenti.
Il lavoro sarà organizzato in team e ognuno di questi potrà gestire i propri pazienti in maniera integrata. Sarà possibile prevedere un budget sanitario e uno sociale, garantendo la concreta integrazione sociosanitaria in riferimento a progetti personalizzati di cura.
Il modello di cura che verrà attuato è quello sperimentato a livello nazionale e internazionale: il modello di approccio alla cronicità basato sulla medicina d’iniziativa in alternativa alla medicina d’attesa.

 

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E’ stato rinnovato, a Cagliari, nella sede dell’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, l’accordo di programma tra Regione Sardegna e Cic, il Consorzio Italiano Compostatori, che aveva condotto a un salto di qualità degli impianti isolani grazie alla formazione specializzata degli operatori.
Il documento, siglato dall’assessore Donatella Spano e dal presidente del Cic Alessandro Canovai, intende promuovere nel territorio regionale la raccolta differenziata e il trattamento dei rifiuti organici compostabili per un riuso sui campi. L’accordo stretto con la struttura nazionale senza fini di lucro prevede di completare il manuale di utilizzo del compost e la creazione del marchio di qualità “Compost Sardegna”.
L’esponente dell’esecutivo conferma l’impegno della Regione a supportare tutti i meccanismi di virtuosità in materia di rifiuti. «Siamo impegnati a dare continuità al riutilizzo del compostaggio nei terreni isolani, ormai caratterizzati da povertà di sostanze organiche, puntando al miglioramento della qualità del prodotto», ha dichiarato l’assessore Spano, la quale evidenzia in merito una buona pratica di sostenibilità: «La frazione organica rappresenta l’unico rifiuto interamente recuperato in Sardegna, che è una delle poche regioni italiane in grado di coprire con l’impiantistica il fabbisogno di recupero».