8 October, 2026

Giancarlo Maria BrigantiniGrande miniera Serbariu 2

Fervono i preparativi per la XXIX edizione della Marcia della Pace, che quest’anno si terra a Carbonia il 30 dicembre 2015.
La Marcia, promossa come ogni anno dalla Diocesi di Ales Terralba, è organizzata in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Carbonia e con i soggetti promotori.
Un apporto fondamentale è dato dal mondo dell’Associazionismo del territorio. Come negli anni passati, anche per l’edizione 2015, è prevista l’adesione di tutta la Sardegna, unita dal desiderio di un mondo di pace e di una società giusta.
La Marcia inizierà dalla Grande Miniera di Serbariu alle 15.00 e partirà seguendo il percorso: Grande Miniera di Serbariu, Piazza Sergio Usai, strada di collegamento Grande Miniera – Piazza Pietro Cocco, via Costituente, Piazza Repubblica, via Gramsci, via Fosse Ardeatine, via Manno, Piazza Roma.
All’interno dell’area della Grande Miniera di Serbariu e in Piazza Roma saranno allestite zone di primo soccorso, un’area disabili e i servizi igienici. Gli aderenti alla marcia potranno parcheggiare nell’area parcheggi del Centro Intermodale.
Per assicurare la buona riuscita della Marcia e la sicurezza dei presenti è stata emanata un’ordinanza che dispone: dalle ore 13.30 alle ore 15.30 la chiusura al traffico della strada che conduce all’ingresso principale della Grande Miniera di Serbariu (strada di collegamento tra la rotonda e  Piazza Sergio Usai); dalle ore 15.00 alle ore 18.00 la chiusura al traffico veicolare in Piazza Sergio Usai – strada di collegamento Grande Miniera – Piazza Pietro Cocco, via Costituente, Piazza Repubblica, via Gramsci, via Fosse Ardeatine, via Manno; dalle 16.30 alle ore 18.00 la chiusura al traffico di  Piazza Roma e strade confluenti.
Il tema della XXIX Marcia è “Vinci l’indifferenza e conquista la pace”, in un mondo in cui l’indifferenza, frutto dell’individualismo esasperato, sta creando atroci disuguaglianze. Per questo, tutti insieme, dobbiamo contrastare l’indifferenza nei confronti della povertà, della mancanza di lavoro e della distruzione del territorio sardo.
Al termine della Marcia, nel sagrato della Chiesa di San Ponziano, la testimonianza di  Monsignor GianCarlo Maria Bregantini, attualmente Arcivescovo di Campobasso e già Vescovo di Locri, nella Locride. Nella sua esperienza personale Mons. Bregantini ha testimoniato l’amore per la giustizia, dando speranza ai giovani, coraggio alle popolazioni, rischiando e pagando di persona per il suo impegno.
“È un grande onore per Carbonia ospitare una Marcia che richiama valori che fanno parte del Dna identitario della nostra Città e dei suoi abitanti. Giustizia sociale, pace, lotta all’indifferenza e alla povertà e solidarietà sono una costante della nostra storia. Per questo motivo, oltre a ringraziare gli organizzatori per aver scelto la nostra Città, invitiamo tutti i cittadini, le istituzioni e le associazioni a partecipare a questo importante momento d’incontro e costruzione di pace”.

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Emanuele Cani 2 copia


«L’approvazione del bilancio da parte del Consiglio comunale è un fatto positivo e importante per la città. Questo atto permetterà all’Amministrazione di poter affrontare le diverse esigenze mettendo in campo le risorse disponibili e dando attuazione si progetti già predisposti ma che necessitavano di questo per poter essere avviati.»
Lo dice Emanuele Cani, deputato del Partito Democratico, ex consigliere comunale di Carbonia.
«La celerità con cui si è proceduto all’approvazione – conclude Cani – certifica il buon governo portato avanti da questa amministrazione e l’impegno dei suoi rappresentanti.»

Roberto Puddu.

Roberto Puddu.

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Rientriamo dalla riunione di Roma del 22 u.s. presieduta dal Ministro Guidi e dal Vicepresidente del Consiglio De Vincenti, presenti il Presidente della Regione Pigliaru e le OO.SS. a tutti i livelli Confederali e di Categoria, con una serie di notizie che fanno fare un passo in avanti alla vertenza industria ed energetica del territorio e della Sardegna. Questi i punti salienti dell’incontro ottenuto e sostenuto dalla mobilitazione dei lavoratori dell’ex Alcoa:
Il Ministro, in apertura ha ufficializzato il via libera della Commissione Europea allo strumento della Superinterrompibilità per l’abbattimento del costo energetico, certificato dalla stessa con formale lettera pervenuta al Ministero qualche ora prima dell’incontro. Tale Strumento, oggi valido per 2 anni e rinnovabile – ma si sta ancora lavorando per aumentare fin da subito la sua durata -, a detta del Ministro, consente di ridurre il costo energetico fino ad una misura (la più bassa in Europa) per quanto riguarda la produzione di alluminio a circa 25€, e per lo zinco piombo a circa 33€. Strumento che è stato totalmente rivisto e che consentirà di avere un costo omnicomprensivo del MWh e senza l’obbligo di assegnazione tramite bando.
A questo Strumento si aggiunge la disponibilità di un ulteriore produttore di energia elettrica, EPH di Fiume Santo, a sottoscrivere altro contratto bilaterale pluriennale ad un prezzo base estremamente ridotto.
Il Ministro ha poi informato che tali determinazioni sono state comunicate alla Glencore e che la stessa si è riservata di effettuare le proprie considerazioni, verifiche e valutazioni, e dalla quale si attende la risposta sul mantenimento del suo interessamento entro la terza settimana di gennaio. Inoltre che l’Alcoa ha confermato la sua disponibilità ad attendere i tempi necessari e utili al possibile passaggio di proprietà dello stabilimento.
In ultimo su questo tema, ha ufficializzato l’interlocuzione con un altro soggetto industriale che nei prossimi giorni formalizzerà la propria manifestazione d’interesse per l’acquisizione dello stabilimento.
Infine, l’uscita dall’”essenzialità” delle centrali elettriche Sarde, per noi la Centrale Enel di Portoverme, ha trovato soluzione con una intesa per una soluzione transitoria, realizzata con un contratto di fornitura (ritiro energia) triennale, in misura tale da garantire la salvaguardia delle Centrali e dell’occupazione, in attesa della realizzazione della ripresa industriale, dunque di ripresa di richiesta di Energia.
Per quanto ci riguarda, pur con il rammarico del tanto tempo perso, della durata dello strumento della Superinterrompibilità che, seppur rinnovabile, è decisamente limitata rispetto a quanto richiesto e ipotizzato nel protocollo d’intesa dello scorso anno fra il Governo e la Glencore, riteniamo di poter dire che ci troviamo in una fase nuova che muove nella direzione da noi rivendicata sugli strumenti normativi e sulla creazione ed indirizzo delle sinergie fra produttori energetici e il complesso del sistema industriale.
Sulla cessione dell’ex Alcoa, per noi e dalla prima ora, la Glencore è e resta la soluzione industriale migliore e ha qualche settimana per far sapere le sue decisioni; poi però non è male che ci siano altri interessati alla sua acquisizione, perché si conferma che si stanno concretizzando nuove e favorevoli condizioni per produrre alluminio e non solo, nel territorio. Condizioni che una volta raggiunte definitivamente, e coerentemente agli impegni assunti dal Governo davanti al Parlamento sull’importanza del settore, devono portare alla ripresa della Produzione di Alluminio con ogni mezzo privato, pubblico o misto pubblico privato.
Sull’altro fronte il provvedimento della Superinterrompibilità e dei Contratti di fornitura per l’Enel, dovrebbero garantire continuità di marcia per la Portovesme srl e per la Centrale Grazia Deledda (ma anche per le altre 16 attività produttive che usufruiscono di quel sistema nella nostra regione) e per tutte le altre realtà annesse e connesse, dirette e indotte da quei fattori economici e produttivi.
In conclusione un concreto passo avanti, frutto della mobilitazione e dell’unità di intenti dei lavoratori, sindacato, istituzioni e dei parlamentari locali e della Regione. È del tutto chiaro che per noi la Lotta continua e la vertenza potrà avere la positiva conclusione solo quando i lavoratori e le Lavoratrici potranno tornare a timbrare l’ingresso al lavoro.
Roberto Puddu
Segretario generale CGIL

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La Dinamo ritorna grande e guidata da un fenomenale David Logan travolge la capolista Grissin Bon Reggio Emilia: 94 a 70.

Il PalaSerradimigni, come sempre gremito, ieri sera ha assistito ad una prova straordinaria della sua squadra, proprio contro quella che era stata la sua grande rivale nella finale scudetto dello scorso campionato, la Grissin Bon Reggio Emilia. Non è certamente casuale che il rilancio in grande stile della Dinamo sia coinciso con la prestazione “monstre” di David Logan, ritornato ai suoi migliori livelli, come emerge chiaramente dai numeri: 25 punti con 7/9 da tre e 3/4 da due, 2 su 2 ai tiri liberi, 8 assist, 4 rimbalzi e 4 falli subiti e, infine, 38 di valutazione. Dietro Logan, è “esplosa” tutta la squadra che ha portato altri quattro uomini in doppia cifra: Marquez Haynes (15 punti e 9 assist), Brenton Petway (11), Christian Eyenga (11) e Jarvis Varnado (12).

Marco Calvani ha mandato in campo Haynes, Petway, Logan, Eyenga e Varnado, Massimiliano Menetti risponde con Aradori, Polonara, Della Valle, De Nicolao e Veremeenko. Brenton Petway ha piazzato tre triple e la Dinamo è volata a + 8: 18 a 10. Una tripla allo scadere di Haynes ha chiuso il primo quarto sul 26 a 18. La Dinamo ha continuato a macinare gioco e punti anche nel secondo quarto ed è andata all’intervallo lungo avanti di 12 punti: 47 a 35.

In avvio di terzo quarto, la Dinamo ha dilagato trascinata da un super David Logan, arrivando al +20, per poi chiudere la frazione addirittura sul + 24: 80 a 56.

L’ultimo quarto non ha avuto storia, la Dinamo ha rallentato ed ha chiuso il parziale in parità, 14 a 14, per il 94 a 70 finale che la rilancia alla grande in chiave play-off. Grazie alle sconfitte delle altre due capolista Cremona e Milano, in testa si è ricostituito un quintetto con Pistoia e Trentino e la Dinamo è lì ad inseguire, sesta a due sole lunghezze. E se la vera Dinamo è quella vista ieri sera, c’è da scommettere che anche quest’anno sarà capace di regalare grandi emozioni ai suoi tifosi.

Domenica pomeriggio, alle 18.15, al PalaSerradimigni di Sassari arriva un’altra capolista, la Giorgio Tesi Group Pistoia.

David Logan 47

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Dal 28 al 30 dicembre 2015, dalle 15.00 alle 19.00, il palazzetto dello sport di via delle Cernitrici ospiterà la prima edizione del Carbonia Christmas Basket, riservato alle categorie esordienti ed aquilotti.

Nel corso della manifestazione si terrà un torneo di minibasket, maschile e femminile, riservato agli atleti nati negli anni che vanno dal 2004 al 2007. Le squadre iscritte, per un totale di circa 280 atleti, sono 10: Basket Iglesias, Calasetta Basket, Scuola Basket Carbonia, Centro Giovanile Pallacanestro Carloforte, Oratorio San’Antonio da Padova Fluminimaggiore, Sulcispes Basket Sant’Antioco, Basket Portoscuso, Basket Siliqua, San Leone Uta Basket e Olimpia Villaspeciosa.

Il torneo si giocherà a squadre miste (composte da ragazzi di più società) per favorire l’integrazione e l’amicizia, vera anima dello sport e della manifestazione. Durante i tre giorni si terranno anche corsi di formazione per giudici di gara e istruttori di minibasket. Il giorno 30 si terrà un momento di festa con la sfilata delle squadre e la consegna di piccoli ricordi, preparati appositamente per la manifestazione.

«La partita della Dinamo Sassari contro il Galatasaray dello scorso 21 settembre ha confermato il grande interesse della nostra città per la pallacanestro – dice Fabio Desogus, assessore dello Sport del comune di Carbonia -. Questo evento ha rafforzato anche la collaborazione e le relazioni tra il comune di Carbonia e la FIP – Comitato Regionale Sardegna. Proprio partendo da questa collaborazione, vogliamo fare di Carbonia e del Palazzetto dello Sport un importante punto di riferimento a livello regionale e nazionale per la promozione e la diffusione del Basket. Oltre al risvolto sportivo, Carbonia Christmas Basket si pone come obiettivo anche una ricaduta turistica ed economica – conclude Fabio Desogus -, considerato che per tre giorni ci saranno a Carbonia squadre provenienti da tutto il territorio e oltre, con numerosi sportivi, genitori e accompagnatori.»

foto di Scuola Basket Carbonia.Logo Torneo Basket Carbonia Logo Torneo basket Carbonia 2Palazzetto di Carbonia

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PRESEPE_GROTTA

Per Natale uno spettacolare presepe è stato allestito nelle grotte dell’ospedale San Giovanni di Dio. Per dare la possibilità a tutti di vederlo l’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari ha deciso un’apertura straordinaria al pubblico dei sotterranei  dell’ospedale.

Il presepe (e i sotterranei) potranno essere visitati sabato 26 (dalle 16.00 alle 20.00), domenica 27 dicembre (dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00), mercoledì 6 gennaio (dalle 16.00 alle 20.00. I visitatori saranno accolti nella hall principale del San Giovanni di Dio e accompagnati nelle grotte.

Si tratta di un presepe sardo interamente realizzato dai dipendenti dell’Aou di Cagliari che fuori orario di servizio, spesso sino a notte tardi, per mesi hanno lavorato per donare alla città questa vera e propria opera d’arte. Sono rappresentate diverse zone della Sardegna, i personaggi si muovono mentre uno spettacolare gioco di luci e di suoni crea un’atmosfera particolare con il passaggio dal giorno alla notte.

Le grotte ospitano anche una mostra di quadri di artisti sardi contemporanei.

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Produzione di lungometraggi e cortometraggi, sviluppo della scenografia, diffusione e distribuzione. Valorizza il cinema sardo con quasi due milioni di euro, la delibera approvata questa mattina dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore della Cultura Claudia Firino.

«Nonostante le tormentate e note vicende legali – afferma l’assessore Firino – siamo riusciti a portare a compimento questo bando, dando risposte importanti a un settore nel quale crediamo molto e per il quale non venivano pubblicati bandi dal 2010, specie per ciò che concerne la coproduzione di lungometraggi. Abbiamo mantenuto gli impegni presi, e oggi raggiungiamo un grande risultato. Grazie all’impegno profuso abbiamo scongiurato il rischio che tutto andasse perduto. Mi auguro che tale atto sia anche la premessa per un lavoro condiviso fra assessorato, Film Commissione e operatori per l’aggiornamento della normativa di settore,»

Sono 20 i progetti individuati anche attraverso il lavoro di una Commissione artistica, divisi in quattro graduatorie: produzione di lungometraggi di interesse regionale, cortometraggi, diffusione e distribuzione di opere cinematografiche di interesse regionale e contributi destinati alla coproduzione di lungometraggi.

Coproduzione di lungometraggi. E’ previsto uno stanziamento di 1.309.600 euro che saranno ripartiti fra i primi quattro progetti in graduatoria. «Questo perché – ha precisato l’assessore della Cultura – è necessario assegnare finanziamenti che non siano troppo inferiori rispetto al costo complessivo del film»-

Produzione di cortometraggi. Il contributo ammonta a 250mila euro e servirà a finanziare i primi sette progetti in graduatoria.

Sceneggiature per la produzione di lungometraggi. Sono disponibili 200mila euro per sei sceneggiature, per un massimo di 50mila euro a progetto, che può arrivare a 80 mila euro in caso di acquisizione di diritti di autore di opere letterarie.

Diffusione e distribuzione di opere cinematografiche. Il finanziamento è di 150mila euro, per tre progetti.

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Si è tenuta a Barcellona lo scorso 18 dicembre la conferenza finale del progetto Optimed, finanziato nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera ENPI CBC Med 2007-2013, con l’obiettivo di promuovere migliori condizioni e modalità per incrementare la circolazione delle merci e dei capitali tra i territori del Mediterraneo.
L’evento è stato organizzato dalla Regione, leader del progetto, dall’Associazione delle Camere di Commercio del Mediterraneo e dalla Camera di Commercio di Beirut, con la collaborazione degli altri partners progettuali: l’Università di Cagliari CIREM, la Scuola Europea di Short Sea Shipping e quella dell’Unione per il Mediterraneo che ha ospitato la conferenza. Presenti i principali attori della logistica: esponenti della politica, enti locali, rappresentanti dei porti, società e compagnie di navigazione, operatori portuali, oltre a esperti e tecnici.
L’assessore dei Trasporti Massimo Deiana e il direttore generale Gabriella Massidda hanno inaugurato la giornata di lavoro. «Optimed rappresenta un progetto ambizioso che lascia segni importanti sul territorio regionale. In un momento di scelte politiche, economiche e di sviluppo, decisive e inderogabili, la cooperazione transfrontaliera può dare un forte contributo al miglioramento delle relazioni internazionali e della stabilità sociale ed economica. E il sistema Italia potrà solo beneficiare della Sardegna, centrale e ponte transcontinentale nei traffici marittimi del Mediterraneo», ha detto Massimo Deiana.
«L’obiettivo è contribuire al miglioramento delle relazioni e del dialogo tra i Paesi europei e quelli che si affacciano sul Mediterraneo, attraverso lo sviluppo di un accesso facile e sicuro dei flussi delle merci – ha spiegato Gabriella Massidda -. Abbiamo supportato con entusiasmo e operatività il progetto, e siamo certi che possa diventare fondamentale per i traffici commerciali della regione e gli scambi del Mediterraneo.»
Le innovazioni al concetto di trasporto merci attraverso l’individuazione di un diverso schema di rete, la creazione di una piattaforma logistica virtuale per la pianificazione degli spostamenti, la progettazione preliminare delle opere infrastrutturali necessarie nei due hub di Porto Torres e Beirut, la realizzazione di uno schema di relazioni tra gli operatori del settore delle due sponde attraverso gli incontri Business to Business. Questi alcuni dei temi discussi all’appuntamento spagnolo.
L’evento è stato inoltre l’occasione per la presentazione delle opportunità offerte dal nuovo programma ENI CBC Bacino del Mediterraneo, recentemente adottato dalla Commissione Europea, che sostituirà il programma ENPI nell’ambito della politica europea di Vicinato, trovando applicazione fino al 2020. Grazie alle nuove strategie proposte, il programma ENI potrà supportare anche gli sviluppi futuri del progetto Optimed.
Ha un budget complessivo di 1,9 milioni di euro con un contributo comunitario pari al 90 per cento, ed è uno dei 95 progetti finanziati dal Programma ENPI CBC MED 2007-2013, che sotto la guida della Regione in qualità di autorità di gestione, ha l’obiettivo di promuovere un processo di cooperazione armonioso e sostenibile nel Mediterraneo. Si tratta di un’iniziativa transfrontaliera multilaterale finanziata dallo Strumento Europeo di Vicinato e Partenariato (ENPI) che coinvolge Cipro, Egitto, Francia, Giordania, Grecia, Israele, Italia, Libano, Malta, Palestina, Portogallo, Spagna, Siria (partecipazione attualmente sospesa) e Tunisia.

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Claudia Firino copia

Al via la ristrutturazione e la valorizzazione dell’Istituto Tecnico Commerciale Martini di Cagliari e del Liceo Classico Azuni di Sassari. L’Esecutivo, con una delibera presentata in Giunta dalla presidenza, d’intesa con l’assessore della Pubblica Istruzione Claudia Firino e della Programmazione Raffaele Paci, ha dato il via libera ad uno stanziamento di 6,5 milioni di euro per la riqualificazione, il ripristino delle condizioni di sicurezza e l’adeguamento degli spazi alle più moderne esigenze didattiche delle due scuole.Sono previsti interventi su due edifici storici di grande pregio architettonico nei quali a partire dalla seconda metà del 1800 si sono formate intere generazioni di studenti sardi. Si danno risposte in termini di adeguamento delle condizioni di sicurezza degli edifici, risolvendo così disagi per gli oltre 1.500 studenti, che oggi frequentano divisi su più plessi.

«E’ un altro tassello del progetto straordinario di edilizia scolastica “Iscol@”. Oggi siamo intervenuti per restituire a quegli edifici condizioni di sicurezza, ma lo abbiamo fatto pensando anche alla qualità degli spazi e alla loro funzione didattica. La scuola di qualità è un obiettivo strategico che si sta man mano concretizzando», ha affermato il presidente Francesco Pigliaru.

Sono così 15 i progetti prioritari per la realizzazione delle scuole del nuovo millennio del programma Iscol@, per i quali la Giunta ha oggi completato il quadro per il trasferimento delle risorse agli Enti locali. Nel complesso si tratta di interventi per 46,7 mln, che coinvolgeranno circa 7.000 studenti. A febbraio si avvieranno i concorsi di progettazione. La Giunta ha, inoltre, dato avvio alla realizzazione del Polo delle scuole superiori a Tortolì, frequentato da oltre 1.700 studenti.

Approvata, inoltre, la progettazione di un nuovo Polo Scolastico a Uta. La nuova scuola, per oltre 500 alunni, sarà realizzata secondo i più avanzati standard architettonici in una zona di massima sicurezza per il rischio idrogeologico.

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Palazzo del Consiglio regionale 3 copia

Il Consiglio regionale ha dato il via libera alla proroga dei commissari delle Asl e all’istituzione della Asl unica.
Raimondo Perra, presidente della Commissione e relatore del provvedimento all’ordine del giorno, ha spiegato la ratio della norma: «La proroga del commissariamento delle Asl – ha spiegato Perra – è un atto dovuto non essendosi ancora concluso l’importante processo di riordino degli Enti Locali, a cui si lega anche la riduzione  del numero delle Aziende sanitarie».
E’ stato poi il turno del relatore di minoranza Giuseppino Pinna (Udc), secondo il quale dal provvedimento «emerge in modo palese la volontà della Giunta di mantenere sotto stretto controllo le Asl». Pinna ha contestato senza mezzi termini il commissariamento: «Doveva concludersi il 31 dicembre, siamo invece arrivati alla quarta proroga». L’esponente dell’Udc ha poi accusato la Giunta di voler incentivare una forma di governo straordinario delle Asl: «Sappiamo che questa ulteriore proroga non basterà per portare a termine la riforma – ha concluso Pinna – il commissariamento è un abuso di governo che configura una centralizzazione del potere e risulta essere uno straordinario mezzo di controllo politico sulle Aziende sanitarie».
Anche per Edoardo Tocco (Forza Italia) la proroga non risolve nulla. «Il sistema è bloccato, la proroga non crea vantaggi – ha detto il consigliere di minoranza – meglio definire la questione in modo più corretto affidando pieno mandato ai commissari. La proroga testimonia il disaccordo interno alla maggioranza».
Il consigliere Ignazio Locci (Forza Italia) ha espresso forti perplessità sulla proposta della Giunta di creare una Asl unica: « Ci saremmo aspettati una norma vera – ha rimarcato Locci – nei mesi scorsi avete scritto che prima di mettere mano alla riforma sanitaria occorreva aspettare la legge di riordino degli Enti locali. Ciò non è avvenuto. Non sono inoltre convinto che l’Azienda Unica sia la panacea di tutti i mali. Ci troveremo davanti a un mostro che avrà più potere dell’assessorato». Il consigliere azzurro ha quindi proposto una strada alternativa: «Meglio – ha concluso – disegnare ambiti territoriali ottimali cercando di avvicinare il più possibile il governo della sanità ai cittadini. Sarebbe opportuno spostare il commissariamento più avanti anche perché una discussione di questo tipo merita un serio approfondimento.»

Alessandra Zedda (Forza Italia) ha accusato la maggioranza di attuare e di fare annunci che poi non si traducono in fatti concreti. «Il vostro è un metodo di legiferare schizofrenico e offensivo per l’Aula, mai una volta si è portata una norma senza poi apportare modifiche che cambiano le carte in tavola. La Asl unica non riduce il disavanzo della Sanità e non cancellerà lo schiaffo della reintroduzione dell’Irap».
Giudizio negativo, infine, sulla gestione della Sanità da parte del centrosinistra: «Delle cose annunciate non si è visto nulla – ha concluso Zedda – intanto si fanno assunzioni senza scorrere le graduatorie e la spesa farmaceutica aumenta. L’unico risultato è la crescita della spesa sanitaria. Evitiamo in futuro di approvare leggi se poi non vengono applicate».
Secondo Marco Tedde (Forza Italia) tutti i nodi prima o poi vengono al pettine. «Avevate annunciato una riorganizzazione delle Asl ancorata alla legge di riordino degli Enti locali, l’incorporazione del SS. Annunziata all’Università di Sassari e, a Cagliari, del Microcitemico e del Businco al Brotzu. Nulla si è visto – ha detto Tedde – i commissari dovevano essere funzionali all’attuazione della riforma, siamo arrivati alla quarta proroga: è evidente che c’è qualche problema. Sarebbe stato molto meglio tenere i direttori generali che conoscevano lo stato dell’arte. Gli attuali commissari hanno dimostrato di aver studiato poco e male. Hanno fatto più di Carlo in Francia».
Marco Tedde ha poi ricordato che il deficit è cresciuto negli ultimi 12 mesi di 250 milioni di euro: «In alcune Asl non c’è responsabile dell’anticorruzione, alcune nominano consulenti siciliani, evidentemente ci sono delle esigenze da soddisfare – ha attaccato l’esponente dell’opposizione – la vostra è una gestione della sanità connotata da sprechi e completamente asservita alla politica».
Michele Cossa (Riformatori), rivolgendosi al presidente della Regione Francesco Pigliaru, ha ricordato la norma licenziata ieri dal Consiglio che introduce nuove tasse per la copertura del disavanzo della sanità. «Ieri la maggioranza ha approvato un provvedimento drammatico – ha detto Cossa – lei più di chiunque altro può valutarne l’impatto. Quella che è stata definita l’esplosione della spesa sanitaria in realtà non si coglie dai dati della Ragioneria dello Stato. Si tratta di uno sforamento limitato che non giustifica un provvedimento lacrime e sangue». Michele Cossa ha comunque riconosciuto l’urgenza di porre mano alla riforma della sanità: «Ciò che occorre spezzare è la ripresa di una spirale perversa della spesa – ha sottolineato – la quarta proroga del commissariamento non indica però un percorso per capire quale destino avrà la nuova rete ospedaliera e quale sarà il riordino complessivo del sistema».
Il consigliere dei Riformatori ha infine mostrato apprezzamento per l’ipotesi di una Asl unica. «Può rappresentare il primo passo verso la razionalizzazione della spesa. Su questo fronte – ha concluso Cossa – vogliamo fare un’apertura di credito alla Giunta».
Il consigliere Stefano Tunis (Fi) ha definito giunta e maggioranza “talmete inadeguati da sembrare grottesch”. «Non siete riusciti a fare la riforma sanitaria e invece di chieder scusa e limitarvi alla richiesta di proroga dei commissari, pretendete di spacciare per una norma laa dichiarazione di intenti per istituire la Asl unica». L’esponente della minoranza ha quidni invitato l’esecutivo a fornire materiale utile e studi che rafforzino la proposta della Giunta ed ha domandato: «Chi è il manager in grado di guidare questo mostro che vi proponete di creare? Il consigliere Paolo Truzzu (Misto-FdI) ha dichiarato che la proposta della Giunta certifica “l’ennesima incompiuta” e rappresenta “l’ennesimo annuncio” dell’esecutivo regionale. L’esponente della minoranza ha accusato la Giunta di procedere con continui rinvii su urbanistica, sanità, enti locali: avete paura del vostro fallimento. «L’azienda sanitaria unica è una follia – ha affermato Truzzu – e dove è stata istituita non ha prodotto i risultati attesi». Il consigliere di Fratelli d’Italia ha chiesto notizie sulla istituzione della centrale unica d’acquisto ed ha concluso invitando l’assessore Arru a rassegnare le dimissioni prima dell’approvazione della legge che istituirà l’azienda unica: perché l’assessorato della Sanità non servirà più a niente.
Il consigliere del Pd, Salvatore Demontis, ha salutato con favore la proposta per l’istituzione della Asl unica “con l’obiettivo di ridurre la spesa sanitaria” ed ha definito “paradossale” il dibattito suscitando le proteste di banchi della minoranza. «Il centrodestra ci accusa di non aver fatto in un anno e mezzo quello che loro non hanno fatto in cinque anni», ha proseguito l’esponente della maggioranza che è stato contestato ancor più duramente dai consiglieri dell’opposizione. Il presidente del Consiglio ha quindi sospeso i lavori ed alla ripresa i consiglieri della minoranza hanno lasciato in Aula come segno di protesta verso il consigliere Demontis.
Il capogruppo del Pd, Pietro Cocco, ha chiesto la parola per «chiosare l’atteggiamento dei colleghi del centrodestra» ma il presidente del Consiglio è intervenuto per affermare che «non è permessa la censura di alcun atteggiamento».
Il capogruppo del Misto, Fabrizio Anedda (Prc), ha criticato la nuova richiesta di proroga per i commissari Asl, avanzata dalla Giunta regionale («non sono bastati dodici mesi ne chiedete altri sei»). «Basta prendere tempo per affrontare le criticità – ha tuonato il consigliere della maggioranza – è ora di dare un segnale a coloro che vedono aumentate le tasse per ripianare i debiti della sanità».
Il capogruppo di “Soberania&indipendentzia”, Emilio Usula (Rosso Mori) ha ricordato la sua esperienza lavorativa nel campo della sanità ed ha affermato di aver visto nei suoi 34 anni di professione medica “clientele, sprechi, inefficienze e consulenze”. «Ho visto al governo della sanità la partitocrazia e non la meritocrazia», ha proseguito l’esponente della maggioranza, «e ci sono colpe trasversali alle quali la giunta cerca di porre rimedio». «Pur non essendo del tutto convinto che un’unica Asl porti risparmio e efficacia – ha concluso Usula – vedo l’intenzione politica positiva e per questo dichiaro il mio favore alla istituzione di un’unica Asl in Sardegna».
Francesco Agus  (Sel Sardegna), intervenendo nella discussione generale, ha fatto riferimento al provvedimento preso ieri dal Consiglio che inasprisce le tasse per risanare il disavanzo del settore sanitario. Per Agus, si è trattato di un provvedimento emergenziale che certo non risolve i problemi delle ASL. Il presidente della Prima commissione è convinto che nella sanità bisogna cambiare passo e mettere in atto provvedimenti adeguati  per evitare gli sprechi.
Angelo Carta (Psd’Az) ha detto che  non si sta processando il passato o il presente ma il dibattito serve per capire se questo emendamento presentato dalla giunta sia  efficace o meno.
Attilio Dedoni (Riformatori sardi)  ha ribadito la necessità di una riforma seria. Il capogruppo dei Riformatori ha detto di essere d’accordo con l’ipotesi di una unica Asl che farebbe, tra l’altro, risparmiare circa 3 milioni di euro l’anno.
Per Gianluigi Rubiu (Udc Sardegna) questo disegno di legge rappresenta la sconfitta della politica e della democrazia. Il commissariamento, infatti, è uno strumento straordinario. Ma nel settore sanitario è la quarta volta che si prorogano i commissari, quindi la giunta vuole abusare di un sistema che non ha nulla di democratico. Solo uno stolto non capisce che tra tre mesi il Consiglio sarà chiamato  votare un’altra volta la proroga dei commissari.
Pietro Cocco (Pd) ha voluto riportare il dibattito su un giusto binario. Stiamo discutendo di un emendamento che prevede che dal 1 luglio 2016 esisterà un’azienda sanitaria unica regionale. Di questo stiamo parlando. La proroga dei commissari è solo un dettaglio. Cocco ha ribadito che il centrosinistra vuole le riforme. La sanità va riformata perché i costi sono esorbitanti. Proviamo con l’azienda sanitaria unica regionale: è una strada nuova che ci può dare nuove speranze di una sanità migliore. Il capogruppo del Pd ha rimandato al mittente le critiche sulle consulenze dicendo che in questa legislatura sono state ridotte del 30%.
Pietro Pittalis (FI), parlando del provvedimento approvato ieri dal Consiglio, ha ribadito che è sbagliato e di dubbia legittimità. La responsabilità è però della Giunta e della maggioranza. Pittalis ha dichiarato di essere d’accordo con Pietro Cocco sul fatto che  il sistema sanitario vada  riformato. Si tratta di individuare gli strumenti e il metodo da utilizzare. Il 17 novembre del 2014, ha ricordato Pittalis, il Consiglio ha approvato una legge di riforma del sistema sanitario in cui la maggioranza dava  indicazione per una riforma del sistema che sembra contraddica quello che vuole  fare oggi. Nella legge 23 del 7 novembre avete messo in evidenza che la legge avvia il processo di riorganizzazione delle ASL ipotizzando, non la creazione di una azienda unica, ma la creazione di un sistema con più ASL. Cosa è cambiato in questo anno? Quale è la filosofia nuova? Noi vogliamo capire quale è la posizione della maggioranza. Inoltre, in quella legge avevate previsto alcune incorporazione alla Asl di Sassari e di Cagliari. Avete cambiato idea? Sembra tutto in contraddizione. Chiusa la discussione generale, il presidente Ganau ha dato la parola all’assessore della Sanità Luigi Arru che ha difeso il provvedimento approvato ieri dal Consiglio. E’ stata una scelta difficile e impopolare non è stata fatta a cuor leggero, ma stiamo lavorando per una sanità moderna ed efficiente. Abbiamo fatto di tutto per non aumentare le tasse dei sardi per coprire il disavanzo, ma non si poteva fare diversamente, anche perché in Sardegna quasi la metà della popolazione è esente da ticket. Dobbiamo poi prendere atto che la sanità costerà sempre di più anche a causa del progressivo invecchiamento della popolazione e dobbiamo fare i conti anche con i ricoveri inappropriati (circa 14.000 in un anno). Stiamo puntando alla riorganizzazione progressiva della rete ospedaliera e alla fornitura di servizi che garantiscano, come il servizio di elisoccorso h24, la sicurezza per i sardi di essere soccorsi e curati nel miglior modo possibile.
Il presidente ha messo in votazione il passaggio agli articoli. L’Aula ha dato il via libera all’esame dell’articolato con 30 sì, 19 no. L’Aula è poi passata all’esame dell’articolo 1 e delle relative proposte di correzione. Il presidente Ganau ha chiesto il parere del presidente della Commissione Raimondo Perra che ha chiesto cinque minuti di sospensione per valutare il contenuto di alcuni emendamenti.
Il consigliere dei Riformatori Michele Cossa ha invitato la maggioranza a una valutazione attenta di alcune proposte dell’opposizione, in particolare sugli emendamenti che introducono un divieto di proroga per i commissari che non si sono distinti per una corretta gestione delle Asl. Il presidente Ganau ha accolto la richiesta di Raimondo Perra e sospeso la seduta per cinque minuti. Alla ripresa dei lavori il presidente della Commissione “Sanità” ha dato parere favorevole solo all’emendamento della Giunta che propone la creazione della Asl unica. Ha quindi preso la parola il consigliere dell’Uds Mario Floris che ha stigmatizzato il contenuto del disegno di legge: «Nessuno è in grado di valutare gli effetti di questo provvedimento. Manca un disegno organico sulla sanità come manca su tutti gli altri settori – ha sottolineato Floris – non ci possiamo permettere il lusso di fare una riforma senza prima valutarne le conseguenze, occorre capire se il rimedio individuato sarà peggio del male. I consiglieri devono essere messi in grado di lavorare al meglio».
L’ex presidente della Regione ha quindi lamentato la carenza negli organici del Consiglio regionale: «Mancano 94 unità su 228, l’Ufficio Studi non è in grado di funzionare, il Consiglio deve essere messo in grado di operare – ha concluso Floris – la sanità non è una materia qualunque, occorre tenere conto delle esigenze dei cittadini. Asl unica rimedio di tutti i mali? Me lo auguro ma nessuno può dire con certezza che è così».
Il presidente Ganau ha risposto alle lamentele del consigliere Mario Floris. «Siamo al lavoro per risolvere i problemi e potenziare il Consiglio, presto presenteremo una proposta per una rivisitazione della pianta organica».
E’ poi intervenuto il consigliere Christian Solinas (Psd’az) che ha espresso dubbi sulla utilità dell’emendamento presentato dalla Giunta: «Ci troviamo davanti a un’eterogenesi dei fini oppure si tratta di un ritorno del Gattopardo: si cambia tutto perché non cambi niente?».
Christian Solinas ha poi fatto notare che la prima stesura dell’emendamento affiancava al direttore della Asl unica una serie di sub commissari. di questo ora non c’è più traccia: «Di fatto si sarebbe spostato in  capo al direttore generale la nomina dei sub commissari – ha detto il consigliere dei Quattro Mori – c’è da parte di tutti la volontà di capire quale sarebbe la migliore riforma. Oggi ci occupiamo troppo di struttura amministrativa e lasciamo da parte la qualità della prestazione sanitaria. Non vorrei che dopo l’idromostro (Abbanoa) si creasse un Ciclope sanitario (Asl unica) che gestisce 2,8 milioni di euro. La somma di inefficienze non può generare efficienze, la somma di debiti rischia di creare un debito ancora più grande». Rispondendo al collega Pietro Pittalis, il consigliere dei Riformatori Michele Cossa ha precisato di non avere dato nessuna fiducia alla Giunta. «Prendiamo semplicemente atto di un annuncio – ha rimarcato Cossa – l’unica certezza finora è l’introduzione di nuove tasse. Detto questo, occorre riconoscere che formule magiche non ne ha nessuno. Un modo di mettere freno alla crescita della spesa è quello di centralizzare la catena di comando e individuare una centrale unica di acquisti. Dopo 30 anni i tempi sono maturi per fare una scelta di questo genere. A una condizione: che a governare il processo non venga mandato un personaggio qualunque, servono obiettivi chiari». Michele Cossa ha poi illustrato gli emendamenti all’emendamento della Giunta. «Si tratta di proposte migliorative – ha affermato l’esponente della minoranza – per applicare ai commissari la disciplina dei direttori generali; impedire la nomina di chi ha fatto il commissario nei cinque anni precedenti; introdurre elementi di valutazione per chi è iscritto all’albo dei direttori generali; stabilire l’incompatibilità tra i direttori che concorrono a stilare le graduatorie e vietare di nominare i commissari che hanno rifiutato gli atti alla Commissione d’inchiesta e quelli che hanno chiuso i bilanci in perdita». Il presidente Ganau ha quindi messo in votazione gli emendamenti all’emendamento della Giunta. Il consigliere Cossa ha chiesto un “sussulto di dignità” sull’emendamento n. 219 con il quale si chiedeva di impedire la nomina dei commissari che non hanno fornito i dati richiesti alla Commissione di inchiesta sulla Sanità. «Alcuni commissari si sono comportati in modo oltraggioso nei confronti del Consiglio, hanno trovato mille pretesti per ritardare l’indagine. I dati forniti sono difficilmente decifrabili. Occorre dare un segnale, la Commissione d’inchiesta non è stata in condizione di operare».
Tutti gli emendamenti sono stati respinti dall’Aula. Gianfranco Ganau ha quindi messo in discussione l’emendamento sostitutivo totale n.214 con il quale si impegna l’esecutivo ad adottare un disegno di legge entro 30 giorni per l’istituzione della Azienda sanitaria unica.
Il consigliere Ignazio Locci (Forza Italia) ha espresso dubbi sulla scelta dell’esecutivo: «In Sardegna si poteva cercare soluzioni differenti – ha detto  è difficile dire sì alla Asl unica se ancora non si conosce la riforma degli Enti locali». Secondo Alberto Randazzo (Forza Italia) la Asl unica rappresenta un compromesso. «L’emendamento originale era diverso – ha affermato – non credo che esista un Sergio Marchionne per la gestione di un’azienda pubblica». Il consigliere Michele Cossa (Riformatori) ha chiesto la votazione per parti dell’emendamento 214. Il presidente del Consiglio ha accolto la richiesta ed ha posto in votazione il primo comma (relativo all’istituzione dell’azienda unica) che è stato approvato con 33 favorevoli e 12 contrari; quindi ha posto in votazione il comma secondo (proroga dei commissari Asl) che è stato approvato con 31 favorevoli e 14 contrari.
Il presidente del Consiglio ha dichiarato decaduti tutti gli altri emendamenti presentati all’articolo, tranne il n. 212 (soppressione dell’articolo 2), ed ha altresì dichiarato l’emendamento 213 inammissibile. Il primo firmatario dell’emendamento 212, il capogruppo di Forza Italia, ha dichiarato il ritiro ed il presidente del Consiglio ha posto in votazione l’articolo 2 (Entrata in vigore) che è stato approvato.
Approvato anche l’ordine del giorno presentato da tutti i capigruppo che proroga il termine, 31 luglio 2016, entro il quale la commissione d’inchiesta sui costi della sanità dovrà riferire al Consiglio regionale. Il consigliere dei Riformatori, Michele Cossa, ha proposto che si proceda con la modifica della legge a seguito dell’approvazione dell’emendamento 214. Il presidente del Consiglio ha proceduto con la messa in votazione del testo finale della legge che è stato approvato e il presidente Ganau ha quindi formulato gli auguri di Buone Feste ed ha ricordato, prima di dichiarare chiusi i lavori, che, così come concordato dalla conferenza dei capigruppo, il Consiglio è convocato il 7 gennaio 2016, alle 16.00, con all’ordine del giorno il disegno di legge sul riordino del sistema degli Enti locali.