16 August, 2026

[bing_translator]

Due comunità in festa, Teulada e Villamassargia, per l’insediamento di don Ignazio Porcu alla guida della parrocchia della chiesa della Beata Vergine del Carmelo di Teulada.

Ignazio Porcu, 62 anni, nato a Villamassargia il 18 dicembre 1952, è stato nominato dal vescovo, mons. Giovanni Paolo Zedda, al posto di don Melchiorino Dore che, a 83 anni, è andato in pensione, per guidare sia la chiesa della Beata Vergine del Carmelo (lasciata da don Dore) sia quella della chiesa di San Giovanni Battista.

Il suo arrivo è stato salutato con una grande cerimonia, alla quale hanno partecipato diverse centinaia di persone, molte delle quali provenienti da Villamassargia (con tre autobus e numerose auto) – tra loro il gruppo degli scouts e il gruppo folk che ha partecipato alla processione e alle altre fasi della cerimonia con il gruppo folk di Teulada -, con in testa il vescovo della diocesi di Iglesias, mons. Giovanni Paolo Zedda; il sindaco di Villamassargia, Debora Porrà e il sindaco di Teulada, Daniele Serra; numerose autorità religiose, civili e militari e, soprattutto, tanti giovani. Don Ignazio Porcu, fratello di Franco, ex sindaco di Villamassargia, porta con sé una lunga e proficua esperienza maturata nella comunità di Villamassargia che lo ha ricambiato con uno straordinario entusiasmo nel suo trasferimento a Teulada.

Il servizio fotografico allegato è stato realizzato nel corso della cerimonia da Enrico Cambedda.

Ignazio Porcu 11

Ignazio Porcu e Daniele Serra-2 Ignazio Porcu 50 Ignazio Porcu 49 Ignazio Porcu 48 Ignazio Porcu 47 Ignazio Porcu 46 Ignazio Porcu 45 Ignazio Porcu 44 Ignazio Porcu 43 Ignazio Porcu 42 Ignazio Porcu 41 Ignazio Porcu 40 Ignazio Porcu 39 Ignazio Porcu 38 Ignazio Porcu 36 Ignazio Porcu 35 Ignazio Porcu 34 Ignazio Porcu 33 Ignazio Porcu 32 Ignazio Porcu 31 Ignazio Porcu 30 Ignazio Porcu 29 Ignazio Porcu 28 Ignazio Porcu 27 Ignazio Porcu 26 Ignazio Porcu 25 Ignazio Porcu 24 Ignazio Porcu 23 Ignazio Porcu 22 Ignazio Porcu 19 Ignazio Porcu 17 Ignazio Porcu 16 Ignazio Porcu 15 Ignazio Porcu 13 Ignazio Porcu 12  Ignazio Porcu 10 Ignazio Porcu 9 Ignazio Porcu 8 Ignazio Porcu 7 Ignazio Porcu 6 Ignazio Porcu 5 Ignazio Porcu 4 Ignazio Porcu 3 Ignazio Porcu 1 Ignazio Pocu 20 Ignazio Pocu 14

[bing_translator]

La Giunta regionale ha nominato il direttore generale, Giorgio Pisanu, e il revisore dei conti, Agostino Galizia, di Sardegna Ricerche. Si conclude così il percorso di riforma dell’Ente, trasformato da Consorzio in Agenzia per garantire più efficienza nel funzionamento e minori costi di gestione per le casse pubbliche. La Giunta ha approvato oggi le proposte dell’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci, arrivate a chiusura della manifestazione d’interesse.
Il 30 aprile scorso, dopo 30 anni dalla sua istituzione, l’Esecutivo ha trasformato Sardegna Ricerche da Consorzio per l’assistenza alle piccole e medie imprese in Agenzia, come più volte sollecitato dalla Corte dei Conti. Il disegno di legge è stato poi approvato dal Consiglio regionale il 4 agosto, mentre il 15 settembre la Giunta ha approvato il nuovo Statuto. L’Agenzia avrà un direttore generale e un revisore dei conti ma non un consiglio d’amministrazione, continuerà ad occuparsi di assistenza alle piccole e medie imprese, promozione della ricerca e dello sviluppo tecnologico, erogazione – a favore di imprese singole o associate – di servizi finalizzati all’introduzione di nuove tecnologie, alla modernizzazione della gestione e al sostegno delle attività aziendali. Soggetti partecipati dell’Agenzia restano il Crs4 (“Centro di ricerca, sviluppo e studi superiori in Sardegna”), PCR (“Porto Conte Ricerche“) e la Fondazione IMC (“Centro marino internazionale – Onlus“). «Oggi abbiamo formalmente concluso la riforma di Sardegna Ricerche – spiega l’assessore Paci -. Il sistema della ricerca e dei suoi strumenti viene razionalizzato, e allo stesso tempo diamo una risposta concreta a quanto sollecitato dai giudici contabili che più volte hanno parlato di una trasformazione indispensabile. Abbiamo ridefinito la natura giuridica di Sardegna Ricerche, riordinato la missione prioritaria dell’Ente e delle strutture di ricerca collegate e razionalizzato la composizione degli organi di gestione in linea con il contenimento dei costi che è un preciso e prioritario obiettivo della Giunta. Ora acceleriamo per portare avanti le importanti attività di Sardegna Ricerche – conclude il vicepresidente della Regione -. E lavoriamo da subito per rilanciare il ruolo stesso dell’Agenzia, considerato strategico dalla Giunta per avvicinare le piccole e medie imprese sarde all’innovazione e alla tecnologia, in particolare al mondo del web.»

[bing_translator]

Science 2Day, la scienza che fa emozionare, è l’iniziativa promossa da Sardegna Ricerche e finanziata dall’assessorato regionale della Programmazione, che si svolgerà sabato 3 e domenica 4 ottobre al Parco tecnologico di Pula, al 10LAB, il nuovo spazio interattivo dedicato alla divulgazione della scienza e dell’innovazione.

L’assessore Raffaele Paci, il direttore generale di Sardegna Ricerche Giorgio Pisanu, il direttore del Centro Regionale di Programmazione Gianluca Cadeddu e il responsabile della divulgazione scientifica del Parco Valter Songini hanno presentato la due giorni alla stampa.
«L’innovazione sta cambiando la vita a tutti noi, e nella due giorni del Science2Day, esplorando le nuove frontiere della tecnologia e della scienza ne avremo conferma – dice l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci -. La sede scelta poi, il Parco Tecnologico, è un luogo vivo, capace di creare occasioni di incontro e di scambio di esperienze sui temi della ricerca e dell’innovazione, strategici per questa Giunta.»

Il direttore generale Giorgio Pisanu ricorda che «iniziative come Science2Day rientrano nella mission che la Regione ha attribuito a Sardegna Ricerche per promuovere e diffondere la cultura scientifica e tecnologica non solo tra le imprese, ma anche nella società civile».

Il programma è ricco di appuntamenti: si apre alle 10.00 di sabato 3 ottobre con la musica di Frantziscu Medda “Arrogalla”, produttore, compositore, performer sardo che crea suoni e ritmi ispirati all’antica e contemporanea tradizione della Sardegna, e continua fino alle 20.00 di domenica 4 ottobre con: 9 laboratori didattico-scientifici per bambini e ragazzi; spettacoli scientifici; convegni su stampa 3D, nativi digitali e sui robot; science café; eventi musicali; uno spettacolo teatrale inedito dal titolo L’Orlando Furioso e molto altro, in collaborazione con la rete sarda di divulgatori scientifici Chentuconcas-Cento teste per la scienza. Il 3 ottobre, alle 18.00, ci sarà la proclamazione dei 2 vincitori del Premio Scienza che passione. Il contest ha raccolto 30 progetti, rivolti alle scuole e al largo pubblico, provenienti da realtà sarde che operano nel campo della comunicazione della scienza. A due progetti vincitori andrà un premio in denaro pari a 2.500 euro.

Durante le due giornate i visitatori potranno scoprire, attraverso l’immersione nella Virtual Reality Room del CG3Lab dell’Università di Cagliari, come gli schermi da indossare – oculus rift – stanno rivoluzionando l’approccio al 3D; potranno inoltre, interagire con la tecnologia Social Wall del CRS4, attraverso una parete interattiva e le immagini e i suoni in essa riprodotti, anche collegandosi tramite dispositivi mobili; oppure, fare due chiacchiere con il robot NAO della Scuola di Robotica di Genova. Grazie al contest INSTAGRAM inoltre, tutti potranno concorre per vincere un iPad, semplicemente condividendo sul social network le foto scattate durante l’evento, utilizzando l’hastag #Science2day.

Sardegna Ricerche

[bing_translator]

Cane copia

Il comune di Carbonia prosegue l’azione di promozione della microchippatura gratuita dei cani.

«Ci sono tanti buoni motivi per mettere il microchip ai nostri cani – si legge in una nota -:

1. evitare l’abbandono e controllore il randagismo

2. garantire la salute e l’incolumità di tutti

3. garantire il benessere degli animali

4. garantire il corretto equilibrio tra uomo, animale e ambiente

5. avere la tracciabilità del cane nel caso si perdesse

6. è obbligatorio

7. è gratuito (presso il Servizio Veterinario della ASl 7)

L’anagrafe (inserimento microchip) è obbligatoria per tutti i cani presenti nel territorio comunale. L’anagrafatura viene eseguita gratuitamente dal Servizio Veterinario dell’Asl n° 7 di Carbonia (presso l’Ambulatorio in via Brigata Sassari 27 a Carbonia, tutti i venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00) o da Veterinari liberi professionisti nei propri ambulatori, debitamente autorizzati, con tariffa convenzionale.

Il Servizio Veterinario della ASL garantisce le operazioni di anagrafatura, previo appuntamento telefonico al numero: 360.1066456.

I proprietari o i detentori dei cani devono iscrivere i propri animali entro 10 giorni dalla nascita o, comunque, dalla data di entrata in possesso. La mancata iscrizione all’anagrafe e l’abbandono del cane è punita con una sanzione che va da 154 a 516 euro.

Devono essere segnalate al Servizio Veterinario della ASL i mutamenti della proprietà o detenzione, lo smarrimento o la morte dell’animale. La segnalazione – conclude la nota del comune di Carbonia – deve essere confermata, con comunicazione scritta, entro 15 giorni.»

[bing_translator]

Giovedì 1° ottobre, dalle 9.30 alle 17.30, nella sede del Parco tecnologico della Sardegna, a Pula, l’esperto di marketing digitale Andrea Albanese terrà un seminario dal titolo “Social Media Lead Generation”.

Saranno illustrate le principali tecniche di “lead generation” – la costruzione di contatti con i potenziali clienti – attraverso i social network, identificando obiettivi, strategie e migliori pratiche. Saranno inoltre riportati alcuni esempi pratici riferiti alle diverse piattaforme (Facebook, Twitter, LinkedIn, Slideshare, Pinterest) con una valutazione dei pro e contro.

Andrea Albanese, è uno dei massimi esperti italiani di marketing digitale e di comunicazione sui social media. Insegna marketing digitale presso la Business school del Sole 24 Ore, e da tre anni organizza l’edizione italiana del “Social Media Marketing Day”.

L’evento è l’ottavo di un ciclo di nove seminari intitolato “Strategie per le imprese”, organizzato da Sardegna Ricerche con l’obiettivo di fornire alle imprese strumenti operativi per gestire il cambiamento. Il ciclo di seminari si svolge nell’ambito del progetto INNOVA.RE, Innovazione in Rete, finanziato dalla Regione Sardegna (PO FESR Sardegna 2007-2013).

Il seminario è riservato alle imprese e il numero dei partecipanti è limitato a 40 (uno per ciascuna impresa).

[bing_translator]

Non ci sono stati i disastri tanto temuti, dopo che l’allerta meteo di elevata criticità codice rosso emanata dalla Protezione civile, in base alla quale molti sindaci, sia nel Sulcis Iglesiente sia nel Cagliaritano, hanno disposto la chiusura di tutte le scuole, ma le piogge intense cadute ieri in molti centri hanno creato molti problemi. Strade allagate in diversi quartieri sia a Iglesias sia a Carbonia (le foto allegate sono state scattate da Fabio Murru a Carbonia, in via Dalmazia, all’incrocio tra via Mazzini e via Angioy e sul rio Cannas) con grossi disagi sia per gli automobilisti in transito sia per i residenti delle zone più soggette a subire l’invasione dell’acqua.

Assodato che, davanti a piogge eccezionali, anche tutte le azioni preventive rischiano di non essere sufficienti ad evitare completamente i disagi, vanno comunque effettuati tutti gli interventi necessari per liberare gli scarichi dai materiali accumulati negli ultimi mesi e consentire il massimo scorrimento possibile delle acque.

Via Dalmazia 1 Rio CannasVia Mazzini.pg

 

[bing_translator]

Logo Abbanoa

L’Antitrust ha irrogato una sanzione complessiva di un milione e 80mila euro ad Abbanoa, gestore unico del servizio idrico integrato in Sardegna, per tre pratiche commerciali scorrette realizzate nel periodo 2011-2015 nei confronti di numerosi consumatori in Sardegna.

Lo rende noto l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, in un comunicato pubblicato oggi sul suo sito internet, unitamente al testo del provvedimento.

La sanzione è arrivata a conclusione di un’indagine condotta dall’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato sulla base di circa seicento segnalazioni di consumatori e associazioni di consumatori, tra cui in particolare l’Adiconsum regionale, nonché tenendo conto del parere reso dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI), nell’ambito del protocollo d’intesa con la stessa Agcm. Nel corso del procedimento, sono stati svolti due accertamenti ispettivi con la collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

«Pur prendendo atto delle difficoltà finanziarie e degli ostacoli incontrati da Abbanoa nel subentro ai precedenti gestori – si legge nel comunicato -, l’Antitrust ha valutato che alcune pratiche commerciali messe in atto dalla società non fossero rispondenti alla diligenza professionale attesa da un gestore che opera in regime di monopolio per la fornitura di un bene vitale ed essenziale quale l’acqua e che dispone, per la riscossione dei crediti, di una importante leva commerciale come la minaccia di interrompere il servizio.

In particolare, dall’istruttoria sono emerse diverse condotte scorrette tenute da Abbanoa nella fase di accertamento, verifica e fatturazione dei consumi: mancata effettuazione delle letture periodiche, con conseguente invio di fatture di conguaglio di elevata entità; fatturazione sulla base di stime rivelatesi eccessivamente elevate; mancato rispetto della periodicità di fatturazione prevista; fatturazione di servizi di depurazione non resi; indicazione nelle fatture di morosità non effettive; applicazione di procedure che ponevano sui consumatori gran parte dell’onere di pagamento dell’acqua non consumata, a causa di perdite occulte nell’impianto idrico; invio di bollette relative a consumi pluriennali di elevato importo, in assenza di un’adeguata informazione circa l’applicazione di nuove tariffe a seguito del subentro nelle precedenti gestioni. A giudizio dell’Agcm, si tratta di condotte connotate da una mancanza di diligenza e idonee a determinare nei consumatori un indebito condizionamento ovvero a ottenere il pagamento di importi non dovuti o corrispondenti a consumi non effettuati. Con riferimento a tale pratica l’Antitrust ha comminato una sanzione pari a 400.000 euro, al netto della significativa riduzione per le condizioni finanziarie disagiate e per le difficoltà di gestione che Abbanoa ha dovuto superare.

Abbanoa ha posto ostacoli inoltre al subentro in utenze esistenti, inibendo l’ingresso su utenze morose anche nel caso di richieste di terzi estranei e non morosi: ciò ha provocato un indebito condizionamento ai consumatori che potevano essere indotti al pagamento delle morosità dal precedente titolare. Per questa condotta, l’Antritrust ha comminato una sanzione di 80.000 euro, al netto delle attenuanti.

Gravissime inefficienze si sono registrate infine nella gestione dei reclami, che hanno condotto alla mancata sospensione delle procedure di riscossione e interruzione delle utenze in pendenza di esame del reclamo, nel contesto di energiche politiche di contrasto alla morosità mediante distacco dell’utenza. Rilevano, in particolare, moltissimi reclami assolutamente non gestiti (i cosiddetti “reclami fuori format”), l’inadeguata gestione dei numerosi reclami che eccepivano la prescrizione dei crediti che non sospendevano le procedure di riscossione e lunghissimi tempi di risposta per i restanti reclami gestiti. Per quanto riguarda tale condotta, l’Autorità ha ritenuto di applicare una sanzione di 600.000 euro, al netto delle attenuanti.

La società Abbanoa – conclude il comunicato – dovrà comunicare all’Agcm le modifiche apportate per superare le criticità accertate.»

 

[bing_translator]

Sandro Serreli, già sindaco di Sinnai, è il nuovo coordinatore provvisorio della Federazione di Sel di Cagliari. E’ stato scelto ieri dal coordinamento provinciale, convocato dal tesoriere provinciale Massimo Strazzeri, alla presenza della presidente della commissione di garanzia della Federazione di Cagliari, su mandato dell’assemblea provinciale del 18 settembre. La nomina è stata fatta al fine di convocare l’assemblea provinciale per definire l’elezione del nuovo coordinatore federale e gestire l’ordinaria amministrazione.

[bing_translator]

Stamani, i laboratori di Ingegneria (Cittadella Universitaria di Monserrato) hanno ospitato il BBBUSDAY, evento finale del progetto B.B.Bu.S. – Box Bull Bus Simulator. Gli specialisti hanno presentato i risultati del progetto realizzato dal dipartimento di Ingegneria civile ambientale e architettura dell’Università di Cagliari in collaborazione con il CenTraLabs, l’Arst e Dedoni Turismo.

Il simulatore prevede un test costruito su un tracciato misto: venti chilometri sulla SS 554 e nel centro di Cagliari, venti tra Sarule e Gavoi (SS 128) e altrettanti tra Tempio e Luogosanto (SS 133).

«La ricerca compie passi da gigante anche per quanto riguarda la sicurezza dei conducenti e degli utenti: il simulatore permette di testare stress, fatica, vista, postura e anche il posizionamento degli apparati, dal volante alle leve. La sicurezza – ha detto Paolo Fadda, ordinario di progettazione dei sistemi di trasporti e amministratore unico dei laboratori Centralabs – è al centro della nostra mission».

Il simulatore è fondamentale anche per la formazione: «Abbiamo riprodotto una cabina uguale a quella del bus Mercedes Citaro 0530, usato anche dal Ctm a Cagliari, con piattaforma mobile, suoni e rumori in Dolby surround su schermi con visuali a 180 gradi. Inoltre, il lay out virtuale di simulazione rileva tutte le difficoltà che un autista incontra per strada. La situazione, dal punto di vista visivo, acustico, dei movimenti e delle vibrazioni – ha spiegato Gianfranco Fancello, responsabile scientifico del progetto e docente dell’ateneo di Cagliari – è per i conducenti reale e totalmente immersiva».

Il progetto, della durata di 14 mesi è costato 208mila euro ed ha avuto come obiettivo «la trasformazione del simulatore di ralla portuale Box Bull in un sistema di simulazione per la guida di autobus urbani ed extraurbani, finalizzato ad addestrare i conducenti professionisti e in grado di ridurre gli effetti da stress psicofisico», ha aggiunto il professor Fadda. «B.B.Bu.S. è uno strumento tecnologicamente innovativo al servizio della ricerca e della formazione, in grado – ha precisato Gianfranco Fancello di simulare totalmente le condizioni di guida di un autobus.»

Il B.B.Bu.S. è stato sviluppato nell’ambito di Box Bull Bus Simulator, progetto di sviluppo congiunto Università-Impresa finanziato dall’intervento Innovare.re (POR FESR 2007-2013) finanziato per sei anni dalla Regione Sardegna con 25 milioni di euro. «Siamo orgogliosi di poter presentare un progetto innovativo, ad alto valore aggiunto e immediatamente spendibile sui mercati del lavoro», ha scandito Annalisa Bonfiglio, prorettore per il territorio e l’innovazione dell’Università di Cagliari»ì.

I laboratori CentraLabs hanno ospitato interventi di Bruno Leban (dipartimento ingegneria meccanica), Francesco Congiu (Didaxa), Marco Naseddu (Centro programmazione regionale), Fabiola Nucifora (Centralabs) e Carlo Poledrini (Arst). In video le relazioni di Agostino Bruzzone e Francesco Galante (docenti degli atenei di Genova e Napoli-Federico II).

[bing_translator]

Anche il coordinatore regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa, prende posizione sulla vertenza Saremar.

«No al licenziamento dei lavoratori della Saremar – dice Michele Cossa -. La Giunta non può stare a guardare mentre tante famiglie vengono gettate sul lastrico. Il diritto al trasporto nelle isole minori, così come la sorte dei 167 lavoratori interessati, non può essere trattato come un generico problema dei trasporti isolani ma deve essere affrontato come argomento prioritario e di straordinaria importanza per la Sardegna. Ii lavoratori stanno difendendo non solo il loro posto di lavoro e la dignità delle 167 famiglie che di tale reddito possono vivere, ma anche il diritto al trasporto degli abitanti nelle isole minori.»

«Il licenziamento dei lavoratori Saremar – aggiunge Michele Cossa – non può passare e deve vedere la pubblica amministrazione impegnata nella difesa dei livelli occupazionali attuali. La Giunta regionale ha un atteggiamento bipolare quando non contesta i licenziamenti della Saremar, giustificandosi con l’inesistenza di alternative alla gara internazionale ed alla privatizzazione, ma continua a finanziare Abbanoa per evitarne la bancarotta. Il trasporto marittimo tra le isole non può considerato “trasporto locale”, in quanto anche il Piano regionale dei trasporti impone di garantire i collegamenti, in qualunque condizione di domanda e di tutela di uno schema tariffario che tenga conto degli aspetti sociali dei residenti e di sviluppo economico legati al turismo.»

«La Giunta deve urgentemente approfondire l’attuale situazione dei collegamenti effettuati dalla Saremar, con particolare attenzione ai livelli occupazionali ed alle ricadute economiche sul territorio isolano – conclude Michele Cossa -, valutando con la dovuta attenzione la soluzione di una gestione pubblico-privata (51% pubblico) coinvolgendo l’Azienda Arst  che già garantisce i trasporti via terra.»

Traghetto

itorialita/