16 August, 2026

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Eurallumina.

Inizia nei prossimi giorni l’attività di allineamento delle competenze dei lavoratori del Sulcis finalizzata a favorire il loro ricollocamento, a partire da gennaio 2016, nel cantiere Eurallumina nella realizzazione delle opere necessarie a consentire il riavvio dello stabilimento di Portovesme.
Ieri a Carbonia, nei locali del CRFP (Centro Regionale di Formazione Professionale), sono stati convocati i 320 addetti individuati nei vari accordi conclusi dalla Regione con le parti sociali nei mesi scorsi.
Nell’occasione sono state effettuate dagli operatori dei locali CSL e dell’Insar, società in house della Regione, le attività di profilazione dei lavoratori. Per ciascuno è stata individuata, tra le cinque aree professionali (carpentieri, manutentori, saldatori, tubisti e elettrostrumentisti) quella più rispondente alle proprie competenze, sulla quale ricevere le attività di allineamento delle stesse.
«La partecipazione dei lavoratori è stata massiccia – spiega l’assessore regionale del Lavoro, Virginia Mura – grazie anche al supporto fattivo delle organizzazioni sindacali territoriali, che hanno fortemente sostenuto e voluto questa iniziativa.»
L’allineamento delle competenze, necessario per consentire ai lavoratori l’ottenimento delle qualificazioni per il loro utilizzo nei cantieri dell’Eurallumina, partirà nei prossimi giorni non appena saranno costituite le classi e andrà avanti fino a fine anno. L’attività sarà concentrata sino a otto ore giornaliere. Ai lavoratori che non usufruiscono di ammortizzatori sociali verrà riconosciuta un’indennità (onnicomprensiva di frequenza e di trasporto) pari a 750 euro al mese, mentre quelli che attualmente percepiscono ammortizzatori sociali, continueranno a fruirne, senza integrazioni. Durante le attività di allineamento entrambe le categorie di lavoratori beneficeranno, inoltre, del servizio di mensa gratuito.
Previsto a decorrere dal gennaio 2016, così come stabilito dal “Piano Sulcis”, il cantiere impiegherà nello stabilimento di Portovesme lavoratori soprattutto provenienti dall’indotto Eurallumina che versano in situazioni di particolare disagio.

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Scatta l’allarme meteo per le prossime 48 ore. In considerazione dell’allerta meteo di criticità elevata-codice rosso diramata dalla Protezione Civile, il sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo, ha disposto con ordinanza la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi asili nido e scuole materne, nei giorni 30 settembre (dal turno antimeridiano), 1 ottobre e 2 ottobre. La stessa decisione l’ha presa il sindaco di Gonnesa, Pietro Cocco, che ha disposto la chiusura delle scuole fino a venerdì 2 ottobre compreso.
Il sindaco del comune di Carbonia, Giuseppe Casti, ha convocato il Centro operativo Comunale (C.o.C.) al fine di intraprendere le misure finalizzate alla salvaguardia dell’incolumità pubblica. È monitorata costantemente l’evoluzione delle condizioni meteo. La riunione del C.o.C. è aggiornata con cadenza ravvicinata.Aggiornamenti e indicazioni saranno comunicati sul sito www.comune.carbonia.ci.it e sulla pagina Facebook Carbonia Newsletter.
Nuvole su Cagliari 1 copiaAllerta meteo Protezione civile

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I problemi del personale dell’Ente Foreste sono stati affrontati nel corso di un’audizione dell’assessore regionale degli Affari Generali, Gianmario Demuro, nella IV commissione del Consiglio regionale, presieduta dall’on. Antonio Solinas (Pd).

«Il problema del personale dell’Ente foreste non è semplicissimo – ha detto l’assessore Demuro – ma sia siamo impegnati a risolverlo in tempi brevi tenendo conto di due esigenze: la sostenibilità per la finanza pubblica regionale e la necessità di far partire al più presto la nuova Agenzia Forestas, mettendola in condizione di svolgere al meglio i nuovi compiti che la legge le assegna.»

L’assessore Demuro ha illustrato alla commissione le tre ipotesi principali su cui la Giunta sta lavorando, in attesa delle risposte ad alcuni quesiti in materia finanziaria e previdenziale inviati rispettivamente alla Ragioneria generale dello Stato ed all’Inps.

«La prima – ha precisato – ricalca sostanzialmente la situazione attuale, con i dipendenti della nuova Agenzia che resterebbero un comparto separato nel sistema Regione con due livelli di contrattazione, uno nazionale ed un regionale (per la parte integrativa); si tratta di un modello che necessita della definizione dei costi a monte e attendiamo, su questo, alcune risposte dai livelli nazionali.»

«La seconda – ha aggiunto – è molto simile alla normativa adottata dalla Lombardia con le categorie impiegati-quadri-dirigenti inquadrate secondo la disciplina del pubblico impiego e gli operai secondo i due livelli nazionale-regionale; la terza, infine, è la più complessa perché colloca i dipendenti della nuova Agenzia in un comparto totalmente separato dal resto del sistema-Regione.»

«Ciascuna ipotesi di lavoro – ha concluso Demuro – ha le sue specificità ma, in attesa di un quadro conoscitivo completo, la più praticabile appare quella di introdurre una sorta di “soglia” finanziaria, definire con precisione le mansioni di alcune figure professionali e collocare i dirigenti in un ruolo unico che già la riforma Madia prefigura a livello nazionale e che la stessa Regione intende introdurre.»

Nel successivo dibattito, hanno preso la parola i consiglieri regionali Pierfranco Zanchetta (Cps), Antonello Peru di Forza Italia e Piero Comandini del Pd.

Il presidente Solinas, in sede di conclusioni, ha osservato che «è oggettivamente difficile pensare ad una applicazione generalizzata della legge 31 a tutto il personale perché, per gli operai, manca la necessaria definizione delle mansioni; per i dirigenti, al contrario, il percorso di una collocazione nel comparto unico regionale potrebbe essere più semplice». «La commissione – ha concluso – dovrà ora scegliere fra le ipotesi prospettate dall’assessore o, eventualmente, ridurre i 180 giorni che il Dl 218 assegna ora alla Giunta per la definizione del nuovo contratto; in ogni caso, ci riserviamo di sentire ancora l’assessore al termine dei necessari approfondimenti finanziari e previdenziali.» 

Gianmario Demuro 2

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Antonio Onnis 1

Il commissario straordinario della Asl 7, Antonio Onnis, ha avviato una selezione interna per titoli e colloquio, per l’attribuzione delle funzioni di coordinamento ostetrico, con destinazione l’U.O. Ostetricia e Ginecologia Aziendale.

La domanda di ammissione, redatta in carta semplice secondo il fac simile reperibile nel sito aziendale, deve pervenire all’Ufficio Protocollo Generale dell’Azienda di Carbonia, sito in via Dalmazia, 83 – 09013 Carbonia, entro il termine perentorio di giorni 10 dalla data di pubblicazione del presente bando presso l’albo aziendale (la pubblicazione è avvenuta il 29 settembre 2015, quindi le domande dovranno essere presentate entro l’8 ottobre 2015.)

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expo-2015-logo

C’è anche un progetto sardo tra quelli delle 22 aziende che hanno fondato l’Associazione Padiglione Italia a Expo. Il sodalizio riunisce le imprese testimonial delle mostre permanenti del “Saper fare” e della “Potenza del limite” che da maggio a oggi hanno rappresentato le eccellenze del Paese all’Esposizione universale. Si tratta del giovane ricercatore Luca Ruiu, creatore di “Bioecopest”, spinoff sostenuto dall’Università di Sassari che ha sviluppato biotecnologie applicate alla difesa dai parassiti dannosi in agricoltura. Le aziende fondatrici dell’associazione provengono da tutte le regioni e fanno capo in gran parte a studiosi o imprenditori con una spiccata attitudine all’innovazione.
«È l’ennesima dimostrazione che la scelta dei testimonial isolani per la mostra delle Regioni sia stata quanto mai adeguata – dice l’assessore del Turismo, artigianato e commercio Francesco Morandi – sin dall’inizio protagonista nel Padiglione Italia con la “bellezza” delle immagini di luoghi non antropizzati e di edifici culturali storici e con gli ambasciatori Daniela Ducato e lo stesso Ruiu, la Sardegna ottiene ora un altro importante riconoscimento. Il coinvolgimento dello studioso sassarese – conclude l’esponente della Giunta Pigliaru – è uno dei vari follow-up generati dalla partecipazione organizzata e consapevole dalla Regione a Expo, al quale si associano tutti gli altri risultati programmati, indotti dall’attività di consolidamento delle relazioni internazionali già avviate nel corso dell’Esposizione universale.»

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Dieci milioni in più per la realizzazione del nuovo ponte di Sant’Antioco. E’ uno degli interventi inseriti nella rimodulazione degli interventi infrastrutturali sulla viabilità di competenza dell’assessorato dei Lavori Pubblici nell’ambito del “Piano Sulcis”, approvata oggi dalla Giunta regionale, presieduta dal presidente, Francesco Pigliaru. Ora le risorse disponibili per la realizzazione del progetto ammontano a 25 milioni. La somma aggiuntiva era già stata programmata nel Piano Regionale delle Infrastrutture. Il ponte, più alto, verrà realizzato affianco a quello attuale che verrà abbattuto una volta ultimati i lavori di costruzione.
Alla circonvallazione di Sant’Antioco (Statale 126), inoltre, sono stati destinati 5 milioni in più rispetto ai 10 originariamente previsti: la copertura finanziaria è assicurata dallo spostamento dell’importo destinato alla messa in sicurezza della tratta fra Sant’Antioco e Calasetta, che ha richiesto un importo di 5 milioni e 600mila euro invece che 10 e 600 come stimato in un primo momento.
Sempre su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, la Giunta ha dato il via libera alla ricostituzione dell’Unità Tecnica Regionale per i lavori pubblici. Quella senza diritto di voto è così composta: Giovanni Maria Sechi, Andrea Saba e Maurizio Meloni (Acque pubbliche, Dighe, Opere idrauliche, Opere idriche e di bonifiche); Gian Paolo Ritossa (Opere marittime); Antonello Sanna, Giovanni Antonio Mura, Clara Pusceddu, Franco Niffoi (Edilizia, Urbanistica, Beni culturali e archittetonici); Italo Meloni e Francesca Maltinti (Viabilità); Pietro Francesco Cadoni e Emilio Ghiani (Impianti tecnologici e industriali, Elettrotecnica); Mauro Pompei e Paolo Roggero (Scienze geologiche e Scienza Agrarie e forestali); Francesco Caput (Discipline giuridiche e amministrative). Dell’Unità tecnica regionale con diritto di voto fanno invece parte: Edoardo Balzarini, Roberto Silvano, Marco Dario Cherchi, Salvatore Mereu, Valeria Sechi, Alberto Piras, Elisabetta Neroni, Alessandro Pusceddu, Giuseppe Biggio, Giuseppe Maria Sechi.
La Giunta regionale riunita in viale Trento con il presidente Francesco Pigliaru ha approvato, su proposta dell’assessore del Lavoro, Virginia Mura, la ripartizione della dotazione finanziaria complessiva di 444 milioni e 800mila euro del Por FSE 2014-2020 destinandole alle diverse azioni da esso previste, quale primo atto nell’ambito del processo di programmazione unitaria. Alle politiche per l’occupazione sono assegnati 171.248.000 euro; alle Politiche di inclusione sociale 88.960.000; alle politiche per l’istruzione e la formazione 155.680.000; per la Capacità istituzionale arrivano 15.568.000 e, infine, 13.344.000 euro sono assegnati al Miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza della programmazione regionale.
Su proposta del presidente Pigliaru è stato nominato, nella persona del dottor Mario Pingerna, il componente effettivo il collegio sindacale dell’Azienda regionale per l’edilizia abitativa (AREA), con funzioni di presidente del collegio.
La delibera illustrata dall’assessore della Sanità Luigi Arru e approvata dall’Esecutivo modifica e integra i requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici relativi alle attività sanitarie di Unità Farmaci Antitumorali e Day Hospital Oncologico, così come richiesto dalle circolari ministeriali del 7 settembre 2007 e del 14 ottobre 2008, e i requisiti relativi al Centro Dialisi di Riferimento e al Centro Dialisi ad Assistenza Decentrata. Con lo stesso provvedimento la Giunta ha approvato i requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi della Sala Autoptica.
La Giunta ha autorizzato la proposta dell’assessore Gianmario Demuro, di concerto con l’assessore dell’Agricoltura Elisabetta Falchi, alla stipula delle intese tra ARGEA e gli enti interessati per le assegnazioni temporanee finalizzate all’istruttoria delle domande di pagamento a valere sul PSR 2007/2013 per il periodo settembre – dicembre 2015. Le intese consentiranno di evitare il disimpegno delle somme e di far fronte agli impegni assunti dalle imprese agricole, dagli enti locali e dai GAL.
Proposta dall’assessore Cristiano Erriu, la delibera approvata quest’oggi revoca la precedente, la n. 32/60 del 15 settembre 2010, a seguito dell’intesa in sede di Conferenza Regione – Enti locali che eroga, a valere sul Fondo unico Enti locali 2015, 212 milioni di euro e garantisce anche le esigenze degli enti per le quali la delibera del 2010 era stata adottata.
Via libera dalla Giunta, infine, su proposta dell’assessore Raffaele Paci, agli indirizzi per l’ampliamento dei beneficiari e delle operazioni eleggibili nell’ambito del Fondo regionale di garanzia per le PMI operanti in Sardegna. L’Esecutivo ha, di fatto, allineato la normativa regionale a quella europea, in modo da includere tutti i soggetti aventi diritto.
Ponte di Sant'Antioco 1 copia Papazzo della Regione 1

 

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La Giunta regionale ha esteso, con delibera proposta dall’assessore del Lavoro Virginia Mura, la misura Flexicurity ai lavoratori espulsi dal settore tessile. L’intervento interessa potenzialmente tutti i lavoratori ricompresi nell’accordo sottoscritto il 7 agosto scorso dalla Presidenza della Regione Sardegna con le organizzazioni sindacali del settore della provincia di Nuoro e potrà essere attivato a richiesta dei singoli lavoratori che, qualora interessati, dovranno attestare al Csl di competenza il loro status (lavoratori proveniente da settore tessile, fruitori ed ex fruitori di Cig o mobilità, ex legge 223/91 e/o deroga).
«Un nuovo passo nella attuazione di quanto sottoscritto. Dispiace che chi ha firmato l’accordo lo stia già disconoscendo prima che il comitato di monitoraggio ne abbia verificato l’efficacia», afferma l’assessore del Lavoro Virginia Mura intervenendo nel dibattito sollevato negli ultimi giorni, a mezzo stampa, dai rappresentanti sindacali del comparto tessile del nuorese. «Sono molto preoccupata per i lavoratori – aggiunge Virginia Mura – ai quali vengono veicolate delle notizie non rispondenti al reale che possono alimentare false speranze, e che non vengono invece informati correttamente sulle misure che riguardano le loro posizioni e possono assicurare loro un futuro nel mercato del lavoro.»
«Del tema si sta interessando da tempo direttamente anche la Presidenza della Regione – ha detto il capo di gabinetto della Presidenza, Filippo Spanu -. Con l’accordo firmato lo scorso 7 agosto si è stabilito come metodo di confronto il ricorso al Comitato di monitoraggio, di cui fanno parte anche le organizzazioni sindacali. Questa è ritenuta concordemente la sede più idonea per lavorare insieme, verificare l’applicazione degli accordi e ricercare l’ottimale risoluzione di problemi complessi come quelli rappresentati dalle situazioni di questi lavoratori. Poiché stiamo lavorando per un fine comune, è opportuno essere tutti coerenti con gli impegni presi». E, infatti, venerdì 2 ottobre a Cagliari, nella sede della Presidenza della Regione, è convocato il Comitato di monitoraggio per procedere all’analisi dello stato di realizzazione delle misure contenute nell’accordo e alla verifica del rispetto degli impegni assunti dalle parti.
Sono 412 i lavoratori espulsi dal settore tessile della provincia di Nuoro che hanno cessato di ricevere gli ammortizzatori sociali nel 2014. A questi andranno aggiunti circa altrettanti addetti, che hanno vissuto o stanno per vivere la medesima situazione nel 2015 e 2016. Per affrontare la vertenza, il 7 agosto scorso tra Regione e organizzazioni sindacali è stato sottoscritto un accordo che individua, in via sperimentale, l’utilizzo di alcune misure predisposte dall’assessorato del Lavoro. La misura Flexicurity – con una delibera approvata oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore del Lavoro – è stata ulteriormente estesa a quei lavoratori del comparto provenienti dalla mobilità ordinaria. Ancora: il nuovo bando Welfare to Work, destinato esclusivamente agli addetti del tessile con una dotazione di 3 milioni di euro reperiti dall’Assessorato, è pronto e a giorni troverà l’assegnazione del plafond da parte dell’assessorato competente. Inoltre, l’Assessorato del Lavoro, in collaborazione con Sfirs, ha organizzato due incontri di formazione tecnica destinati a coloro che hanno già manifestato l’intenzione di avviare una nuova attività imprenditoriale, per fornire tutto il supporto informativo necessario al fine di richiedere un finanziamento con i fondi del Microcredito. I seminari si sono tenuti il 4 settembre a Macomer e l’11 a Siniscola.
Virginia Mura 2 copia

 

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Luigi Arru 2

La Giunta regionale ha stanziato oggi un milione e mezzo di euro, su proposta dell’assessore della Sanità, Luigi Arru, per finanziare il programma di inclusione sociale “Prendere il volo”, rivolto a giovani, tra i 18 e 25 anni, ospiti in comunità residenziali per minori, che arrivano al compimento del 18esimo anno e che spesso non riescono ad inserirsi nella società, e a minorenni in affido etero familiare o seguiti dal Centro per la Giustizia Minorile, inseriti in comunità ministeriali, comunità alloggio o negli istituti penali per i minorenni.
«Ci sono tanti interventi finanziati dalla Regione e dai Comuni per sostenere e aiutare i minori e le famiglie in difficoltà – spiega l’assessore Arru -. Finora, però, non ci sono state la giusta attenzione o le giuste risposte per il dopo comunità, per accompagnare il ragazzo che non rientra in altri programmi di inclusione. Prendere il volo rappresenta una opportunità per questi ragazzi che lasciano le strutture che li hanno ospitati fino alla maggiore età e non hanno ancora completato il proprio percorso formativo o non riescono a muoversi in autonomia.»
Il programma “Prendere il volo”, individua la presenza del Tutor di intermediazione sociale, figura dotata di qualità personali (maturità affettiva e capacità di prendersi carico dell’altro) e di solida preparazione teorica e tecnica, che accompagna il ragazzo nel proprio percorso di autonomia con l’obiettivo di rafforzarne la capacità di costruirsi una vita indipendente. «Per il buon successo del programma – si legge nella delibera – occorre un lavoro di rete serrato e coeso intorno e insieme al giovane protagonista dell’intervento: tutti gli attori del processo sono chiamati a cooperare attivamente in ogni fase; ciò è reso possibile anche grazie alle strategie di intermediazione sociale messe in atto dal Tutor fra le reti primarie (famiglia, gruppo dei pari, ecc…) e secondarie (comunità locale, scuola, mondo del lavoro, ecc…) dei giovani».
Il programma è rivolto a giovani con comprovate difficoltà economiche, senza un idoneo supporto familiare, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, che abbiano già raggiunto i pre-requisiti minimi per la vita indipendente e devono completare la fase di transizione verso una più stabile autonomia e integrazione sociale e quindi devono ultimare il percorso scolastico e/o formativo avviato.
Nello specifico il programma è rivolto a giovani che provengono da:
– comunità residenziali per minori e/o giovani adulti,
– una situazione di affido etero familiare.
Il programma “Prendere il volo” si differenzia in relazione al percorso di vita dei destinatari:
– coloro che sono impegnati in attività di studio; giovani che fin dalla minore età frequentano un percorso di studi (scuola superiore e/o corso professionale) e che al compimento del 18o anno deve essere ancora concluso;
– coloro che non sono impegnati in attività di studio; giovani che al compimento del 18o anno di età devono proseguire o avviare un percorso di formazione al lavoro al fine di acquisire competenze professionali, tecniche e trasversali, adeguate.
Per i primi, il finanziamento è sotto forma di contributo finalizzato a sostenere il percorso scolastico e formativo. Per i secondi, il finanziamento si configura come un contributo erogato a chi svolge una attività non retribuita di formazione al lavoro, come nel caso del tirocinio atipico. Tale contributo permetterà ai giovani impegnati in questo percorso di pagare l’alloggio, il vitto e le sue spese personali. Qualora ci siano le condizioni (disponibilità dei giovani e presenza di corsi professionalizzanti nel territorio), nel budget del progetto finanziato si può inserire il costo per un corso di formazione finalizzato all’acquisizione di una qualifica professionale riconosciuta dalla Regione Sardegna.

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A Expo Milano 2015 ecco il “Burro dei record”: a presentarlo oggi il Trentino, presso il padiglione Coldiretti Italia. A preparare il burro più grande del mondo, dal peso di oltre 100 kg, lungo circa 80 centimetri, profondo 50 e alto 30, il mastro Adriano Fontana di Canal San Bovo.

Per realizzare lo stampo è stata utilizzata una vasca di legno intagliata dallo scultore trentino Matteo Zeni, mentre la trasformazione della panna in burro è avvenuta una tipica “zangola” a motore degli Anni ’70.

Il burro sarà utilizzato per la preparazione dei piatti della tradizione locale offerti ai visitatori nella settimana dedicata alla Coldiretti del Trentino.

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«Lo spazio del Cile a Expo Milano 2015 dimostra l’amore verso il nostro Paese, la nostra gente e i nostri meravigliosi paesaggi. È un progetto-Paese che ha portato il nostro Padiglione ad essere uno dei più visitati di tutta l’Esposizione». Con questo video messaggio la presidente del Cile, Michelle Bachelet, ha dato il via alle celebrazioni per il National Day della nazione sudamericana.

Il tradizionale rito dell’alzabandiera è stato accompagnato dagli inni nazionali intonati dalle bande dei Carabinieri italiani e dei Carabineros cileni. «E’ molto bello che Expo Milano 2015 ci dia l’opportunità di vedere così tanti cadetti, tutti insieme, provenienti dai due Paesi. L’Italia e il Cile sono legati da una storica amicizia, testimoniata dalla perfetta integrazione di cui gode la comunità italiana nel Paese delle Ande – ha commentato Bruno Pasquino, Commissario Generale Expo Milano 2015 -. Quello che il Cile ha organizzato per questa giornata nazionale dimostra la grande importanza che il Paese attribuisce all’Esposizione Universale e l’attenzione verso il suo tema».

A guidare la delegazione cilena, Denise Pascal Allende, vice presidente della Camera dei Deputati, accompagnata da Andres Rebolledo, direttore generale delle Relazioni Economiche Internazionali del Cile, che ha dichiarato: «Il tema espositivo si presta benissimo a mostrare le eccellenze del nostro Paese al mondo intero. Il Cile è il sedicesimo esportatore mondiale di alimenti. Grazie alla estrema diversità di clima dovuta all’estensione del territorio, è in grado di produrre frutta e verdura tutto l’anno».

Dal deserto dell’Atacama alla Patagonia, dalle sue verdi vallate centrali alle isole orientali, l’estrema varietà geografica del Cile è la caratteristica principale mostrata dal Padiglione, il cui tema è “El amor de Chile”, ispirato ai versi del poeta Raùl Zurita: «Con oltre 800.000 visitatori abbiamo raggiunto il nostro obiettivo e ringraziamo l’Italia per la magnifica accoglienza», ha aggiunto Rebolledo.

Dopo il saluto del commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala, alla delegazione cilena, la celebrazione ufficiale si è conclusa con una esibizione del Bombo Trio, gruppo di musica popolare cilena. La parata dei carabineros ha poi sfilato lungo il Decumano fino al padiglione del paese andino. I festeggiamenti culmineranno questa sera con l’attesissimo concerto degli Inti-Illimani Historico presso l’Open Air Theatre.

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