16 August, 2026

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Domani, mercoledì 30 settembre 2015, alle ore 9.00, l’Autoditorium della Sotacarbo nella Grande Miniera di Serbariu, ospiterà il convegno “L’Educazione all’imprenditorialità – Quali prospettive nella scuola superiore?”, organizzato dall’Istituto di Istruzione Superiore Cesare Beccaria di Carbonia, dall’Istituto Tecnico – Settore Economico di Carbonia, e dall’Istituto professionale – settore Servizi per l’Agricoltura di Santadi e Villamassargia,

l convegno si propone di focalizzare l’attenzione sull’introduzione nella scuola dell’educazione all’imprenditorialità attualmente oggetto di discussione in Italia e in Europa.

Questi gli spunti di riflessione sui quali si incentrerà il dibattito:

L’educazione all’imprenditorialità nei programmi scolastici?

Come specifica disciplina?

Quali modalità di insegnamento/apprendimento?

Formazione/aggiornamento docenti?

Quali azioni da parte dei decisori in materia di istruzione e di politica scolastica ?

Raccordo/dialogo tra sistema istruzione/formazione/lavoro e sistema imprenditoriale?

Il convegno è patrocinato dal comune di Carbonia.

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Venerdì 2 ottobre, alle 21:00, al Teatro Centrale di Carbonia, organizziamo la proiezione (seconda anteprima regionale) del film “La nostra quarantena” di Peter Marcias, presentato in anteprima alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro e successivamente al 31° Alexandria International Film Festival (Egitto) e al Milano Film Festival. Saranno presenti e incontreranno il pubblico il regista Peter Marcias e gli attori protagonisti Moisè Curia e Francesca Neri.

L’ingresso sarà libero e gratuito e verrà garantito a partire da mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

In allegato la locandina dell’evento, la brochure e la locandina ufficiale del film e le foto dei nostri ospiti.

Il film è una storia calata nel presente che parla di diritti negati e solidarietà, lavoro, giovani di fronte ad un punto incerto. Maggio 2013, porto di Cagliari. 15 lavoratori marocchini entrano in sciopero e difendono il loro lavoro. Rinunciano volontariamente alla loro libertà nella speranza di conservare il lavoro, di recuperare i salari arretrati. La nave è la loro casa temporanea, dove dormono, mangiano, pregano, rispettano il Ramadan. Maria (Francesca Neri) è una docente dell’università di Roma che affida a un suo studente, Salvatore (Moisè Curia), una ricerca sulla vicenda cagliaritana. Un’esperienza non solo di studio ma pure di vita che porterà il ragazzo a interrogarsi sul proprio futuro. Sospeso tra precarietà e smarrimento, avverte come un senso di confusione che lo spinge ad immaginare di lasciare l’Italia. Un futuro incerto tanto quanto quello dei marinai. Tutti vittime di una “volontaria” quarantena.

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L’ANAP Sardegna in merito alla spending review del ministero della Sanità.

«Da sempre siamo convinti – dice Paola Montis, presidente regionale dell’ANAP – Pensionati Confartigjanato Sardegna – che la spesa sanitaria italiana sia stata gonfiata dagli sprechi e che ora sia possibile fare economie senza compromettere il livello delle prestazioni, agendo sull’appropriatezza delle prestazioni stesse. Siamo, però, preoccupati che la proposta del Governo di limitare l’accesso a molte prestazioni e accertamenti sanitari, se finalizzata al solo scopo di reperire risorse, sia una minaccia per la tutela della salute dei cittadini e la negazione del principio della prevenzione su cui si deve basare il servizio sanitario pubblico

«I nostri anziani hanno bisogno di essere rassicurati e di avere risposte adeguate dal Sistema sanitario anche attraverso un migliore e più continuo rapporto con i medici, specialmente con quelli di famiglia, cosa che – aggiunge la Montis – non è in contrasto con una loro responsabilizzazione nella gestione del rapporto medico-paziente. L’ANAP, del resto, fa e continuerà a fare la sua parte affinché anche negli anziani cresca la cultura della corretta utilizzazione delle strutture del Servizio Sanitario e dell’uso appropriato dei medicinali

«Il rischio con questa proposta – conclude la presidente dell’ANAP Sardegna – è che i medici, per non incorrere in sanzioni da parte delle autorità sanitarie, siano restii a concedere approfondimenti dello stato di salute dei loro assistiti, con due possibili rischi: o di lasciare che non si mettano in atto in tempo adeguate terapie, o di costringere i soggetti (quelli che ne hanno le facoltà) a ricorrere ad accertamenti presso strutture private, con buona pace del servizio pubblico

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Infuria la polemica politica sul caso Saremar. Il capogruppo di Area popolare sarda, Gianluigi Rubiu, ha chiesto la convocazione immediata della IV commissione del consiglio regionale sulle banchine dello scalo di Carloforte per approfondire le problematiche legate alla vertenza Saremar. E, soprattutto, la revoca immediata dei licenziamenti adottati dalla compagnia di navigazione, con oltre 200 lavoratori diretti ed un centinaio di dipendenti dell’indotto a forte rischio.

«E’ un grave danno d’immagine per la Sardegna dal punto di vista turistico e occupazionale – denuncia Gianluigi Rubiu -. In particolare, il Sulcis Iglesiente si vedrebbe colpito, ancora una volta, con la perdita di ulteriori posti di lavoro, mettendo a rischio il sistema dei trasporti locale con le isole minori.»

Non è un caso che i lavoratori della compagnia abbiano incrociato le braccia anche ieri con un sit-in nei porti isolani gestiti dall’azienda. «La Saremar – conclude Gianluigi Rubiu – ha una storia da salvaguardare. Non può essere ceduta ai privati senza regole. Appare opportuno salvaguardare in tutti i modi i livelli occupativi sia diretti che indiretti dell’azienda, oltreché i collegamenti forniti dalla società con Carloforte, La Maddalena, Palau e persino la Corsica.»

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La Confesercenti provinciale di Cagliari denuncia un abusivismo intollerabile alla sagra di Santa Greca, a Decimomannu.

«In questi giorni si sta svolgendo una delle sagre più importanti della Sardegna: quella di Santa Greca a Decimomannu – si legge in una nota della Confesercenti provinciale -. Senza voler ora considerare il significato religioso che continua ad essere il fondamento della sagra, la stessa si contorna di un significato anche “commerciale”, nella presenza delle “locande”, vere e proprie attività di somministrazione, oltre alla presenza di numerosi commercianti su area pubblica.

Quest’anno però ci è sembrato di essere in un suq, piuttosto che a una iniziativa che richiama tradizione, cultura e religione tipiche della Sardegna. La polemica nasce infatti per la esagerata presenza di abusivi (non classificabili come commercianti ambulanti) che, in barba a tutti gli accordi presi dalla nostra Associazione con gli enti preposti al controllo, hanno esposto serenamente merci contraffatte, danneggiando ovviamente chi, con grande fatica, è ligio al dovere e segue tutte le normative per essere in regola.»

«L’abusivismo costa all’Italia un mancato fatturato di oltre 21 miliardi di euro, per un mancato gettito fiscale pari a circa 11 miliardi di euro – sottolinea Marco Medda, presidente Anva Confesercenti della provincia di Cagliari – e, anche in piccole realtà come quella di Santa Greca (rispetto al quadro nazionale) il danno che si genera per gli operatori onesti è importante. Troppe volte chiediamo l’intervento delle forze dell’ordine, in particolare della Polizia Municipale, ma troppo spesso le nostre richieste restano inascoltate, lasciando senza nessuna tutela gli operatori onesti che hanno partecipato a una gara per poter piazzare la loro attività e per la quale pagano i salati tributi che sono previsti dalla legge. Abbiamo necessità che le forze dell’ordine preposte al controllo intervengano con forza per multare sia coloro che vendono prodotti contraffatti – conclude Marco Medda -, ma ricordiamo anche che si devono sanzionare i clienti che non si rendono conto di quali siano i danni che questo acquisto genera: dal finanziamento della criminalità organizzata, al mancato gettito fiscale, alle problematiche per la salute delle persone.»

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Sardegna solidale Giampiero Farru

Oltre ottocento associazioni isolane di volontariato sono in rete grazie al progetto Sa. Sol. Desk, l’iniziativa di Sardegna Solidale che – unica nel suo genere in Italia – consente ai gruppi di usufruire di una serie di servizi telematici per migliorare la loro attività e la loro presenza nel territorio. Proprio fare il punto sul progetto a sei anni dal suo avvio, mercoledì 30 settembre a Tramatza si svolgerà il sesto forum delle associazioni di volontariato aderenti alla rete dal tema “Online o offline? Il futuro della rete telematica Sa. Sol. Desk”. L’appuntamento è per le ore 16.00 presso la sala convegni dell’Hotel Anfora, al km 103 della Statale 131. I lavori, introdotti dal presidente di Sardegna Solidale Giampiero Farru, proseguiranno con gli interventi di Bruno Loviselli del Co. Ge Sardegna, don Angelo Pittau (presidente del comitato promotore di Sardegna Solidale), e di Michele Lavizzari, responsabile della Divisione Business della società Tiscali. Seguirà il dibattito con i responsabili delle organizzazioni di volontariato.

La rete telematica Sa. Sol. Desk, nata nel 2010 come progetto promosso dal Centro di Servizio per il Volontariato Sardegna Solidale con il beneplacito del Co.Ge. Sardegna e delle fondazioni erogatrici, successivamente è diventata un servizio ordinario offerto da Sardegna Solidale alle associazioni che hanno fatto e fanno esplicita richiesta di adesione. Punto di partenza è stato il bisogno fortemente espresso e rappresentato dai gruppi di aiutarli a fare rete e a programmare, progettare, lavorare insieme, utilizzando le tecnologie oggi disponibili.

È nata così la rete telematica Sa.Sol. Desk”: un servizio originale, ambizioso e unico nel suo genere in Italia per dimensione e per capillarità nel territorio.

I Sa.Sol. Desk sono al contempo luoghi fisici e telematici. Si tratta, in concreto, dell’offerta di un nutrito pacchetto di servizi a partire dalla installazione in comodato d’uso gratuito (presso la sede di ogni singola associazione che ne fa esplicita richiesta) di una postazione telematica completa (composta da tower, monitor, tastiera, mouse, lettori multimediali, masterizzatore, stampante multifunzione) e la fornitura della linea ADSL per la navigazione in Internet, annualmente rinnovabile.

Tra tutti i Sa.Sol. Desk che vengono attivati è attiva una VPN che permette lo scambio di qualsiasi tipologia di documento e di accesso alla documentazione messa a disposizione da Sardegna Solidale, in tempo reale e in totale sicurezza.

Ad ogni associazione aderente viene inoltre offerto un mini-sito internet sul portale www.sardegnasolidale.it . Nella sezione “Associazioni” di questo portale sono riportate tutte le organizzazioni di volontariato che aderiscono alla rete telematica e i rispettivi siti internet con indicazioni sulle attività e sui riferimenti logistici.

Inoltre, dall’anno di nascita della Rete ad oggi si sono aggiunti servizi diventati ormai irrinunciabili quali:

– la Posta Elettronica Certificata (PEC) obbligatoria, dal 1 gennaio 2016, per le associazioni iscritte al registro generale del volontariato della Regione Sardegna;

– il kit di firma digitale, strumento indispensabile per sottoscrivere digitalmente atti, documenti e progetti e altro;

– le SIM Card (con smartphone) prepagate con navigazione internet, servizi voce e rubrica precaricata contenente tutti i riferimenti delle organizzazioni aderenti al Sa.Sol. Desk. Nei fatti una vera e propria “banca dati” delle associazioni, implementabile all’occorrenza.

Si tratta dunque di un vero e proprio servizio “a domicilio” che comprende e ingloba tutti i servizi offerti da Sardegna Solidale. Un servizio che permette uno scambio multilaterale: se da una parte si può accedere ai servizi offerti dal Csv dall’altra si può far conoscere al Csv, ai Sa. Sol. Point e a tutte le organizzazioni di volontariato in rete le iniziative, le attività e le comunicazioni relative alla propria associazione.

Oggi, a fronte di oltre 900 richieste di adesione, le organizzazioni di volontariato della Sardegna attive nella rete telematica Sa.Sol. Desk sono oltre 800 e – anche grazie agli strumenti di cui dispongono – possono promuovere meglio nella società la cultura della solidarietà, la cultura della cittadinanza attiva e della legalità e realizzare le sinergie per costruire bene comune nella prospettiva di una società solidale e giusta.

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«Il messaggio centrale di Expo Milano 2015, vale a dire nutrire il pianeta, energia per la vita, è parte fondamentale del progetto di crescita della Sierra Leone»: con queste parole Joseph Sam Sesay, ministro dell’agricoltura, beni forestali e sicurezza alimentare, ha aperto ufficialmente le celebrazioni del National Day del Paese africano, in programma oggi all’Esposizione Universale.

Il ministro Sesay ha inoltre voluto ricordare come, nonostante la devastante tragedia dell’ebola che ha afflitto il Paese nel 2014, «la Sierra Leone, attraverso un programma quinquennale incentrato sullo sviluppo sostenibile, sta tornando ai livelli pre epidemia, che avevano fatto della nostra nazione uno dei campioni di crescita del continente africano». A tal proposito, il ministro ha ribadito come «la lotta alla fame e malnutrizione possano essere combattute solo attraverso politiche mirate e tecnologie adeguate per sviluppare in pieno il potenziale dell’agricoltura che in Sierra Leone costituisce il 52% del Prodotto Interno Lordo».

A fare gli onori di casa, Simona Vicari, Sottosegretario allo Sviluppo Economico: «Il vostro concetto di fattoria intelligente per dar vita ad un’agricoltura sostenibile è ammirevole ed è una necessità strategica per il futuro». E su ebola ha aggiunto: «L’Italia continuerà ad affiancare le autorità sanitarie per lavorare in sinergia con organizzazioni governative e non, continuando a stanziare fondi per assistere le popolazioni in difficoltà».

Le celebrazioni del National Day della Sierra Leone sono proseguite per tutto il giorno con performances culturali lungo il Decumano e presso il Cluster del Riso dove è presente il Paese.

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Questo pomeriggio, alle 15.30, si riunisce la II commissione con all’ordine del giorno le problematiche del precariato e l’esame del D.l. 216 (Misure urgenti in materia di disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro. Modifiche alla legge regionale 5 dicembre 2005, n. 20 “Norme in materia di promozione dell’occupazione, sicurezza e qualità del lavoro. Disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro. Abrogazione della legge regionale 14 luglio 2003, n. 9 in materia di lavoro e servizi all’impiego”). I lavori proseguiranno mercoledì alle 9.30.

Mercoledì 30, alle 11.30, si riunisce la sottocommissione della V commissione permanente per l’esame del Testo unificato delle proposte di legge 180-184-185 e del D.l. 201 in materia di energia e certificazione energetica. La riunione della commissione è, invece, in programma alle 15.30 con il medesimo ordine del giorno.

Giovedì 1 ottobre è convocata, alle 16.00, la seduta statutaria del Consiglio regionale con all’ordine del giorno una serie di mozioni e interpellanze: mozione 176 (Antonio Solinas e più) “Interventi urgenti a difesa della Prefettura di Oristano, ufficio territoriale del Governo e contro l’ipotesi di soppressione avanzata dal Ministero dell’interno”; mozione 177 (Oscar Cherchi e più) “Sulla chiusura della Prefettura di Oristano e l’accorpamento della stessa con quella di Nuoro”; mozione 180 (Michele Cossa) “Sulla procedura di infrazione applicata dalla Commissione europea per violazione del regime di aiuti di Stato a favore delle industrie alberghiere a seguito dell’entrata in vigore della legge regionale 11 marzo 1998 n. 9”; interpellanza 112 (Marco Tedde e più) e 126  (Roberto Desini e più) sulla situazione dell’Ipab Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe; interpellanza 83 (Fabrizio Anedda) “Sulla gara d’appalto a procedura aperta per l’affidamento di servizi catalogafici e informatici relativi al sistema informativo regionale del patrimonio culturale”.

Slitta a giovedì 1° ottobre la seduta della Commissione d’inchiesta sulla Sanità prevista per questo pomeriggio. L’organismo consiliare, presieduto da Attilio Dedoni (Riformatori), si riunirà dopodomani alle ore 12.00. All’ordine del giorno, le comunicazioni del presidente e la verifica degli atti trasmessi dalle Asl sui costi del sistema sanitario.

Proseguono, intanto, in commissione “Governo del Territorio” le audizioni sul disegno di legge n. 218 (Legge forestale). Questo pomeriggio alle 17.00  sarà sentito l’assessore regionale al Personale Gianmario Demuro.

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Questa mattina, dalle 10.00 alle 13.00, nei laboratori di Ingegneria della Cittadella Universitaria di Monserrato si tiene il BBBUSDAY, evento finale del progetto B.B.Bu.S. – Box Bull Bus Simulator. Gli specialisti presentano i risultati del progetto realizzato dal dipartimento di Ingegneria civile ambientale e architettura dell’Università di Cagliari in collaborazione con il CenTraLabs, l’Arst e Dedoni Turismo.

Il progetto, della durata di 14 mesi, ha avuto come obiettivo «la trasformazione del simulatore di ralla portuale Box Bull in un sistema di simulazione per la guida di autobus urbani ed extraurbani, finalizzato ad addestrare i conducenti professionisti e in grado di ridurre gli effetti da stress psicofisico» dice Paolo Fadda, ordinario di progettazione dei sistemi di trasporti e amministratore unico dei laboratori Centralabs.

«B.B.Bu.S. è uno strumento tecnologicamente innovativo al servizio della ricerca e della formazione, in grado – spiega Gianfranco Fancello, responsabile scientifico del progetto e docente dell’ateneo di Cagliari – di simulare totalmente le condizioni di guida di un autobus, dal punto di vista visivo, acustico, della percezione dei movimenti e delle vibrazioni». Il B.B.Bu.S. è stato sviluppato nell’ambito di Box Bull Bus Simulator, progetto di sviluppo congiunto Università-Impresa finanziato dall’intervento Innova.re (POR FESR 2007-2013).

I lavori verranno aperti da Annalisa Bonfiglio, prorettore per il territorio e l’innovazione dell’Università di Cagliari. A seguire, interventi e relazione di Gianfranco Fancello, Paolo Fadda, Massimiliano Pau (dipartimento ingegneria meccanica), Francesco Congiu (Didaxa), Agostino Bruzzone e Francesco Galante (docenti degli atenei di Genova e Napoli-Federico II), Fabiola Nucifora (Centralabs), Carlo Poledrini (Arst) e Giulio Dedoni (Dedoni Trasporti).

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Verrà presentato domani, mercoledì 30 settembre, alle 11.00, nella sala biblioteca del Teatro delle Saline, in Piazza Billy Sechi, il progetto Cagliari Performing Art Festival – La Città del Sale”. La presentazione sarà curata dal direttore artistico Lelio Lecis e dai rappresentanti delle associazioni in rete che hanno collaborato all’organizzazione della manifestazione.

Sarà presente Enrica Puggioni, assessore della Cultura del comune di Cagliari, promotore di “Cagliari 2015 Capitale italiana della Cultura”.

Enrica Puggioni, assessore della Cultura del comune di Cagliari.

Enrica Puggioni, assessore della Cultura del comune di Cagliari.