16 August, 2026

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Tenores di Bitti 2 copia

Il canto a tenore, forma espressiva arcaica della polifonia sarda, è stato inserito nel 2005 nella lista del patrimonio immateriale dell’Unesco. A dieci anni di distanza da quell’importante riconoscimento, l’antico canto dei pastori non ha ancora ricevuto una tutela adeguata dalla Regione sarda. Manca, infatti, una legge di settore, niente è stato fatto negli anni per la sua promozione e valorizzazione. E’ quanto lamentano gli operatori del settore, artisti e semplici appassionati.

L’associazione “Boches a Tenore”, sentita in audizione dalla commissione “Cultura” del Consiglio regionale, ha sollecitato un intervento normativo in difesa di «uno dei più straordinari esempi di polifonia del Mediterraneo».

«Il canto è ancora molto diffuso in alcune aree della Sardegna – hanno sottolineato il presidente e il segretario dell’associazione Angelo Cossu e Giovanni Pirisi – si tratta di un unicum da salvaguardare e tramandare alle nuove generazioni.»

Del sodalizio “Boches a Tenore” fanno parte circa trenta gruppi, provenienti dalle zone storiche di diffusione del canto (Barbagia, Goceano e Baronia). Artisti che chiedono oggi di essere coinvolti dalla Regione nella promozione del patrimonio culturale della Sardegna e nell’organizzazione di manifestazioni ed eventi rivolti agli emigrati sardi. «Vanno tutelate le dinamiche di trasmissione e di divulgazione del canto che trovano nelle aree storiche le loro forme più tipiche e originali – ha spiegato Giovanni Pirisi – se non si fa questo si rischia di perdere quell’immenso bagaglio culturale rappresentato dalla tradizione orale».

Nel corso dell’audizione sono state avanzate alcune proposte operative. Secondo il consigliere dei Rossomori Paolo Zedda un aiuto concreto potrebbe arrivare dai fondi europei FESR. «Ci sono due misure specifiche che si occupano di patrimonio immateriale – ha detto Zedda – un progetto per la diffusione del canto a tenore potrebbe essere inserito nel programma». Secondo Zedda, un’altra via da seguire potrebbe essere quella di una collaborazione tra le associazioni e l’ISRE sul fronte della ricerca, mentre, per la divulgazione, un supporto importante potrebbe arrivare dalla scuole civiche di musica.

Rossella Pinna (Pd) ha invece auspicato la firma di  una convenzione tra le associazioni dei tenores della Sardegna e la Regione. «In attesa di una legge di settore – ha detto Pinna – il coinvolgimento diretto dei gruppi di canto faciliterebbe la creazione di una rete di sistema con i Comuni per l’organizzazione di eventi e manifestazioni culturali finalizzate alla promozione e valorizzazione di una delle espressioni musicali più antiche dell’Isola».  

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Cagliari e la Sardegna protagoniste a Parigi nella sede dell’Unesco, per una serata nel segno della cultura, delle tradizioni e della musica classica. L’Accademia internazionale di musica di Cagliari rinnova l’appuntamento nella sede della più importante istituzione culturale al mondo per l’ottavo anno consecutivo.

In una serata che avrà per titolo “Cagliari, La Sardaigne, une ile de la Méditerranée” (Cagliari, la Sardegna: un’isola del Mediterraneo), le eccellenze culturali dell’isola e del suo capoluogo saranno presentante nella Sala 1 della Maison Unesco (la sala da 1.600 posti che l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, le scienze e la cultura riserva agli eventi di più alta rilevanza), davanti ad autorità e personalità internazionali della cultura e dello spettacolo.

L’evento sarà il momento più importante delle attività per il 2015 dell’Accademia internazionale di musica che, dal 24 agosto al 1° settembre, ha avuto il merito di trasformare Cagliari in una capitale della musica, ospitando in città oltre 200 giovani talenti di tutto il mondo che hanno partecipato ai corsi di alto perfezionamento tenuti nel conservatorio “G. P. Da Palestrina”.

L’edizione 2015 dell’appuntamento parigino, organizzato con il sostegno e il contributo del comune di Cagliari, presenta alcune novità.

Cagliari e il Sud Sardegna sono al centro del primo convegno internazionale intitolato: «Il pellegrinaggio come fenomeno sociale. Il caso della Festa di Sant’Efisio: una tradizione, un popolo, una cultura». Sarà l’occasione per analizzare e ripercorrere le peculiarità culturali, storico e religiose dell’Isola attraverso il Rito di scioglimento del voto e la Festa di Sant’Efisio, candidati al riconoscimento come Patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco, in relazione ad esperienze simili, dai pellegrinaggi dei devoti musulmani alla Mecca, fino all’esperienza del Cammino di Santiago de Compostela. Il convegno vedrà gli interventi dell’assessore al Turismo del comune di Cagliari, Barbara Argiolas, di Barbara Terenzi, antropologa delle religioni all’università La Sapienza di Roma, di Joëlle Rostkowski, docente nella Ecole des hautes etudes en sciences sociales (la più importante scuola di studi etnoantropologici e di scienze sociali in Francia) e direttrice della prestigiosa Galerie Orenda, di Emmanuelle Bruyère- Buvat, docente alla Sorbona.

Andiamo avanti con determinazione per ottenere il riconoscimento Unesco per il Rito di scioglimento del Voto e la Festa di Sant’Efisio – ha commentato l’assessore Argiolasche rappresenta un punto fermo per la valorizzazione delle nostre tradizioni, della nostra identità e della nostra cultura”. “Abbiamo scommesso concretamente in questa candidatura, il cui esito positivo potrà contribuire allo sviluppo economico di tutto un territorio.”

Altra novità, quest’anno l’Accademia potrà fregiarsi per le sue iniziative del patrocinio Unesco: un riconoscimento importante per l’Accademia, già dichiarata, nel 2008, partner Unesco in virtù del prezioso lavoro educativo a favore del perfezionamento musicale dei giovani talenti.

Il programma.

Il 30 settembre “Cagliari, La Sardaigne, une ile de la Méditerranée” prenderà il via alle 16.00, con il convegno dedicato al pellegrinaggio come fenomeno sociale.

Alle 19.30, come da tradizione, si prosegue con una serata di gala presentata dall’attrice cagliaritana, da tempo residente a Parigi, Caterina Murino. Presenzierà anche l’attrice Claudia Cardinale, ambasciatrice di buona volontà dell’Unesco. Presenti: l’Assessore al Turismo del Comune di Cagliari, Barbara Argiolas, la direttrice generale dell’Unesco, Irina Bokova e il direttore artistico dell’Accademia internazionale di musica di Cagliari, Cristian Marcia.

In apertura dell’appuntamento sarà proiettato il video promozionale della città di Cagliari Cagliari. The life you want.

A seguire, il concerto, che vedrà alcuni prestigiosi nomi della musica classica mondiale come il clarinettista Florent Heau, considerato l’ultimo esponente della grande tradizione francese del clarinetto, Stephanie Marie Degand, violinista ammirata in tutta Europa per le sue esibizioni sia come solista sia nelle formazioni da camera, Vanessa Benelli Mosell, pianista che a soli 27 anni è già una stella di primordine nel panorama mondiale, sino all’apprezzato chitarrista Cristian Marcia, misurarsi sulle musiche di Verdi, Donizetti, Scriabine, Albeniz e Rossini.

Il concerto sarà anche l’occasione per far conoscere i giovani talenti sardi che più si sono distinti nella recente edizione dell’Accademia di Cagliari: si tratta del tenore Mauro Secci e dei chitarristi Luca Micheletto e Raffaele Putzolu.

Storia, cultura, paesaggi e tradizioni musicali per un’intera serata saranno assoluti protagonisti nel tempio mondiale della cultura: «Per i giovani musicisti sardi, che pagano lo scotto dell’insularità, costruirsi una carriera è sempre più difficile – dice il direttore artistico dell’Accademia internazionale di musica di Cagliari, Cristian Marcia -. Aiutarli a dare una svolta alla loro formazione e al loro futuro artistico è di primaria importanza: loro rappresentano il futuro della nostra isola. In quindici anni d’Accademia abbiamo fatto grandi sforzi in questa direzione».

L’Assessore Barbara Argiolas commenta così «L’appuntamento di Parigi rappresenta ormai una scadenza fissa e quest’anno in particolar modo, si inserisce straordinariamente con la strategia turistica posta in essere dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Zedda. Siamo stati presenti a luglio in Expo a Casa don Bosco e Cascina Triulza, nel padiglione della società civile e con un fuori Expo ai Chiostri di San Barnaba. Torneremo ad Ottobre a Milano ospiti del Padiglione Kip International patrocinato dalle Nazioni Unite per una settimana di incontri sulle politiche poste in essere dal Comune di Cagliari relative la costruzione di modelli di sviluppo sostenibili. Proseguiremo fino a fine anno in stretta sinergia con la rete delle Camere di Commercio con degli workshop in Europa».

«La musica e la cultura sono occasioni di sviluppo e di dialogo che in un momento di crisi economica e di identità come quello che stiamo vivendo vanno valorizzati – dice Gianluca Marcia -. Con il nostro lavoro creiamo occasioni di confronto tra le nuove generazioni e i grandi talenti delle grandi scuole musicali come quelle di Parigi, Londra, Berlino, New York, Tokyo, Seul o Salisburgo. Il fatto che l’Unesco abbia riconosciuto i nostri sforzi prima dichiarandoci suoi partner, adesso concedendoci il patrocinio, ci riempie d’orgoglio.»

cardinale-700x450 Claudia-Cardinale-e-Cristian-Marcia-2-700x450 Cristian Marcia e Caterina Murino nella passata edizione Cristian-Marcia-e-Caterina-Murino-700x450 CristianMarcia-UNESCO-700x450 Florent Heau

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«Il tema di Expo Milano 2015 ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’ è assolutamente in linea con il nostro impegno di diversificare e ampliare la produzione di cibo, migliorare l’educazione e ottenere una più estesa distribuzione dell’energia elettrica.»

Con queste parole il vice presidente dell’Angola, Manuel Vicente, ha aperto ufficialmente le celebrazioni del National Day del Paese africano, in programma oggi a Expo Milano 2015. Il vice presidente angolano ha inoltre sottolineato come «questa è una grande opportunità per intensificare i rapporti tra le nostre nazioni, assicurando anche il nostro completo supporto per la massima diffusione della Carta di Milano che costituirà sicuramente la più importante eredità dell’Esposizione Universale».

Al National Day è intervenuto anche il sottosegretario di Stato degli Affari esteri, Benedetto Della Vedova, che ci ha tenuto a precisare: «Il successo di questo evento, reso possibile anche grazie alla partecipazione dell’Angola, risiede nella proposta di nuove soluzioni ai problemi legati all’alimentazione e alla sostenibilità nel mondo».

E ancora: «Le nazioni africane sono intervenute in gran numero a Expo Milano 2015. Sono in 40 infatti ad avere il loro spazio espositivo. Il Padiglione dell’Angola, in particolare, è il più grande tra questi (2000 mq), realizzato con tecniche innovative ed è stato di grande richiamo per i visitatori».

Le celebrazioni sono proseguite con una festosa performance di balli e canti tipici sul palco dell’Expo Centre e poi con una parata lungo il Decumano fino al Padiglione dell’Angola. Nel pomeriggio è anche intervenuta la pop star angolana Gersy Pegado; spazio alla moda, infine, con le stiliste Carla Silva, Nadir Tati e Elisabeth Santos.

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L’assessorato regionale della Programmazione invita i dirigenti del sistema Regione, con comprovata esperienza nelle materie di competenza dell’Agenzia regionale Sardegna Ricerche, a presentare le manifestazioni di interesse per ricoprire il ruolo di direttore generale.
In particolare, l’esperienza dovrà riguardare:
• gestione di programmi complessi diretti allo sviluppo tecnologico e alla competitività delle imprese;
• gestione di programmi cofinanziati con risorse comunitarie dei fondi strutturali nell’ambito della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico;
• competenze specifiche nell’ambito dei servizi alle imprese e dei centri di ricerca, degli incentivi, contributi e strumenti finanziari connessi;
• coordinamento di iniziative di animazione economica, di diffusione dell’innovazione tecnologica e di divulgazione scientifica;
• coordinamento nella predisposizione di atti generali di programmazione economico finanziaria.
Le domande devono essere consegnate a mano all’Ufficio di Gabinetto dell’Assessore della Programmazione o trasmesse via PEC alla casella prog.assessore@pec.regione.sardegna.it entro le ore 13.00 del 24 settembre 2015.

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Sono otto gli appuntamenti, previsti a settembre e ottobre in diverse aree della Sardegna, inseriti nel programma “Energie in circolo” promosso dalla Regione e realizzato da Sardegna Ricerche nell’ambito del Progetto “Smart City – Comuni in Classe A”, finanziato dall’assessorato dell’Industria con i fondi del Programma Operativo FESR 2007-2013.
Il Progetto Smart City mira a promuovere lo sviluppo di progetti integrati per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica a livello locale. Sono 102 i Comuni della Sardegna che hanno elaborato 31 PAES (Piani di Azione per l’Energia Sostenibile) di cui 10 d’area e 21 comunali. Il percorso è iniziato il 26 giugno scorso a Cagliari con un laboratorio realizzato in occasione della Settimana Europea 2015 per l’Energia Sostenibile. Le prossime tappe avranno l’obiettivo di creare momenti di approfondimento, scambio e confronto sul tema delle energie sostenibili, di sensibilizzare e diffondere informazioni e buone pratiche, di coinvolgere direttamente istituzioni, imprese, insegnanti e alunni delle scuole e cittadini e di promuovere occasioni di integrazione fra differenti progetti e azioni pubbliche e private. Il primo di questi eventi itineranti è fissato per domani, 18 settembre, a Sant’Anna Arresi. Seguiranno Barumini (25 settembre), Arborea (2 ottobre), Macomer (8 ottobre), Ozieri (9 ottobre), Tortolì (16 ottobre), Dolianova (23 ottobre) e, infine, Cagliari (29 ottobre).
«Energie in circolo è un progetto importante che rientra in un disegno più ampio portato avanti dal nostro assessorato sui temi dell’energia e della sostenibilità ambientale, attraverso le linee strategiche del Piano Energetico Regionale recentemente adottate dalla Giunta – ha detto l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras -. Stiamo disegnando una Sardegna che, entro i prossimi venticinque anni, sarà una regione carbon free e proiettata verso un’economia più verde e a misura d’uomo. Crediamo in questo disegno strategico già descritto all’interno del Piano: l’efficientamento energetico è la terza fonte di energia dopo il metano e le rinnovabili. Per raggiungere questo obiettivo – ha aggiunto l’assessore dell’Industria – sono fondamentali le azioni di sensibilizzazione e di promozione sull’uso più consapevole delle risorse. Azioni che, a loro volta, devono garantire un maggiore coinvolgimento dei Comuni e dei cittadini. Intanto, partiamo da numeri concreti: oltre i 2/3 dei Comuni si sono già attivati con i PAES. Ma non basta. Vorremmo che tutti recepiscano il nostro messaggio e avviino pratiche virtuose per arrivare ad avere il 100% delle amministrazioni dotate di PAES. Pertanto – ha aggiunto l’assessore Piras – questa fase del progetto può essere definita a pieno titolo come parte indispensabile per il pieno raggiungimento degli obiettivi indicati dal Piano Energetico. A conclusione del progetto, infatti, i suggerimenti e le proposte avanzate dalle comunità locali saranno considerate all’interno del Piano in vista dell’approvazione definitiva.»
L’assessorato della Difesa dell’Ambiente collabora al progetto “Energie in circolo” partecipando agli incontri territoriali, invitando gli enti al Premio e realizzando una pubblicazione sulle buone pratiche della sostenibilità ambientale raccolte a livello territoriale. Inoltre, nella giornata conclusiva del 29 ottobre, organizza a Cagliari il seminario “Più stelle nel cielo: i programmi regionali per l’efficienza dell’illuminazione pubblica”, quale contributo regionale nell’ambito della Sustainable energy week 2015 promossa dall’Unione Europea.

«La sostenibilità ambientale non è uno slogan da lanciare all’occorrenza ma una pratica che deve diventare consuetudine nel pubblico come nel privato – ha affermato l’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano –. Con questa iniziativa la Sardegna consolida la propria posizione di regione virtuosa e prosegue un percorso che sfocerà a novembre nel forum regionale “La Sardegna Compra Verde”, sullo strumento delle gare di appalto per beni-servizi-lavori a ridotto impatto ambientale.»

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Il riso è uno dei cereali più coltivati al mondo, nelle sue varietà asiatiche ed europee, uno degli alimenti alla base delle cucine dei paesi emergenti dell’economia globale e più popolosi: dalla Cina all’India, passando per il sudest asiatico. Se ne è discusso ieri sera a Expo nel Padiglione di CibusèItalia nell’iniziativa organizzata dall’Ente nazionale Risi, dalle Camere di Commercio di Verona e Oristano e dalla Provincia di Mantova, a cui ha partecipato l’assessore, Elisabetta Falchi.
«È significativo che nella Giornata nazionale dell’agricoltura all’Expo si sia pensato a un appuntamento speciale sul riso – ha osservato l’esponente della Giunta Pigliaru – nonostante le superfici coltivate in Italia siano limitate ad aree della Pianura Padana, dell’Emilia Romagna e della Sardegna, il riso italiano è sicuramente un prodotto di alta qualità, di eccellenza, il migliore a livello mondiale. In Sardegna per esempio, grazie al clima, le coltivazioni sono ecosostenibili, all’insegna del rispetto dell’ambiente e con un bassissimo uso di prodotti chimici.»
Un’eccellenza nazionale e sarda che Expo ha deciso di promuovere nel mondo, presentando le varietà idonee al consumo classico, tipico della cucina italiana, ma anche quelle nuove destinate a chi lo utilizza sempre più in sostituzione del pane e della pasta.
«Anche in questo caso – ha concluso l’assessore dell’Agricoltura – la Sardegna va incontro alle esigenze dei consumatori, intercettandone gusti e usi culinari diversi e sempre più nuovi, proponendo le varietà tradizionali a fianco di quelle aromatiche e colorate.»
Presente all’iniziativa anche il vice presidente della Camera di Commercio di Oristano, Nando Faedda, che ha detto: «Il comparto risicolo rappresenta una delle eccellenze del settore agricolo oristanese, con una produzione di altissima qualità, apprezzata e utilizzata come riso da seme sull’intero territorio nazionale. L’agricoltura – ha concluso Faedda – è uno degli assi principali di intervento su cui la Camera di Commercio di Oristano ha impostato la programmazione e pone la nostra provincia al secondo posto in Italia per la percentuale di imprese agricole rispetto al totale delle aziende».
In rappresentanza del comparto risicolo oristanese è intervenuto il presidente dell’Organizzazione produttori, Tonino Sanna, che ha osservato: «Il sistema produttivo e agricolo del nostro territorio sono gli elementi che hanno portato il riso oristanese tra le eccellenze dell’Expo».
Oltre all’assessore Elisabetta Falchi e ai numerosi ospiti, ha preso parte all’iniziativa il presidente nazionale dell’Ente nazionale Risi, Paolo Carrà.

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Arrigo Miglio 2 copia

Sabato 19 settembre 2015, alle ore 10.00, presso l’aula magna del Seminario diocesano (Cagliari, via mons. Giovanni Cogoni, 9), si terrà la conferenza stampa di presentazione degli Orientamenti pastorali della diocesi di Cagliari per il prossimo anno pastorale 2015-16 e per il triennio 2015-18. Al centro della riflessione e dell’azione ecclesiale sarà la realtà giovanile.

Interverranno mons. Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari, e mons. Franco Puddu, vicario per il coordinamento della pastorale.

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Cirronis, Falchi, Melda

Lettera aperta al Governatore Pigliaru

Baciati dalla fortuna di aver azzeccato la settimana giusta (in termini di visitatori sembra che la settimana dedicata alla Sardegna sia stata quella con il maggior afflusso registrato dall’inizio di Expo!) ma la Regione Sardegna, nell’organizzare lo stand ad Expo 2015, non ha certo brillato per qualità ed efficacia della sua presenza.

Lo stand della Sardegna, parlo solo di questo, che è ciò che più è stato visto dai visitatori, e tralascio le iniziative collaterali seguite principalmente da addetti ai lavori, non ha dato una bella immagine della Sardegna, tanto meno ha efficacemente disegnato come la Sardegna vuole contribuire al tema della nutrizione del pianeta in modo sostenibile.

Partiamo dal tema dell’Expo: “Nutrire il pianeta”. Si presuppone che il tema dell’alimentazione e della produzione agricola possa avere un ruolo e che rappresentare il panorama agroalimentare sardo con le sue eccellenze produttive sia il fulcro attorno a cui far ruotare turismo, artigianato e cultura.

E invece cosa troviamo nello stand: un filmato (solo uno) di quattro minuti interamente dedicato ai fondali marini. Bello, ma che possiamo vedere anche su qualsiasi trasmissione televisiva, a parte il 3D. Ho visionato il filmato e sentito i commenti; di primo acchito forse li avevo travisati per cui sono entrato una seconda volta e ho ascoltato sempre la stessa frase: “Ma è tutta qui la Sardegna?” Io non capisco la scelta fatta: intanto pochi hanno compreso che si trattasse delle aree marine protette; poi perché rappresentare la Sardegna con i suoi fondali marini e non (o almeno anche) con i paesaggi agrari? Risposta: ma c’erano i campanacci (due intere pareti o più di una serie di campanacci) a significare la cultura pastorale. E che bisogno avevamo di rappresentare la Sardegna monotematicamente come Isola della pastorizia, emarginando del tutto l’altra metà agricola che produce ortofrutta (il 25% della plv agricola sarda), vino, olio, pasta etc? In sintesi: un po’ di superficialità e persino poca originalità.

C’era un altro tema che nelle intenzioni si sarebbe dovuto sviluppare (ma solo gli architetti che hanno studiato lo stand credono che sia stato illustrato) la ecosostenibilità e l’innovazione, attraverso le opere di Daniela Ducato che col riciclo di materiali di scarto delle produzioni alimentari fa materie prime nobili per prodotti finiti per edilizia e non solo. Bellissimi lavori, in mostra, però, senza alcun didascalia, sono apparsi come semplici “quadri” per adornare le pareti. Nessuno li ha capiti, tranne i pochi fortunati presenti alla inaugurazione e vicini a Daniela che, parlando senza alcuna microfonatura poteva essere sentita solo dai più vicini…

Anche belle foto nello stand della nostra Isola e una bella mostra dei giganti di Mont’e Prama, ma abbiamo perso un’occasione storica: le decine di migliaia di visitatori di questi giorni, dopo aver visto lo stand della Sardegna, forse tornano a casa col desiderio di frequentare un corso subacqueo, ma poco aggiungono alla loro conoscenza delle virtù dell’agroalimentare sardo e della sua ecosostenibilità.

Ciliegina sulla torta il titolo sul pannello di ingresso: Sardegna – The endless Island. Che si scrivesse in inglese, in una manifestazione internazionale, ci sta benissimo; ma sapendo che il 90 e più per cento di visitatori sono italiani, scrivere anche in italiano e in sardo, no? Tanto più che endless non è un termine di uso molto frequente.

Presidente Pigliaru, non me ne voglia: non cerco spazio di polemica e non sono nemico della Giunta, tanto più quando afferma di volere centralità dell’agroalimentare e economia sostenibile.

Ma per favore, la prossima volta, un evento che ha al centro il tema del cibo, fatelo coordinare da chi è responsabile delle politiche agricole!

Ignazio Cirronis (Presidente Copagri Sardegna)

P.S.: a scanso equivoci, Copagri la sua parte l’ha fatta e con un successo al di là delle aspettative: grazie al supporto dell’assessorato dell’Agricoltura, ha portato in Expo e nel centro di Milano per una settimana i prodotti di 5 tra le più rappresentative cooperative sarde.

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Il 24 settembre si terrà un incontro a Milano, presso Gogol’Ostello, per parlare del crowdfunding verticale, a oggi poco diffuso in Italia. L’incontro è organizzato da due giovani piattaforme: SportSupporter e Upspringer, una specializzata in sport e l’altra nel campo dell’editoria.

Miraggio imprenditoriale per alcuni, sistema economico rischioso per altri, il crowdfunding è un fenomeno che si allarga a macchia d’olio, coinvolgendo un numero sempre maggiore di soggetti e tematiche.

Le piattaforme verticali hanno un vantaggio notevole rispetto a quelle generaliste in quanto, grazie alla loro settorialità, sono in grado di raggiungere e comunicare con una platea di sostenitori ben definita: è proprio questa una delle principali motivazioni che ha spinto Upspringer e Sportsupporter a costituire due piattaforme dedicate.

Upspringer, startup nata nel 2014, è la prima piattaforma internazionale dedicata alle campagne di crowdfunding legate al mondo del libro: dall’intenzione di aprirsi una libreria indipendente a quella di fondare una casa editrice, dal sogno di pubblicare il proprio romanzo all’idea di creare una app per i libri o di lanciare un festival culturale, Upspringer ti aiuta a trovare fondi e sostenitori che siano anche lettori.

SportSupporter, nata a marzo del 2015, è la prima piattaforma italiana di crowdfunding sportivo e si pone come punto di incontro tra le associazioni sportive e i propri sostenitori. Tramite SportSupporter le associazioni sportive hanno la possibilità di raccogliere fondi utili a soddisfare le proprie necessità per favorire un’elevata efficienza delle pratiche sportive in strutture e con attrezzature idonee e sicure.

Le due piattaforme, rivolte a pubblici ben distinti, condividono lo stesso spirito entusiastico e gli stessi obiettivi, quello di far vivere le passioni. Entrambe nate con l’idea di diffondere il verbo del crowdfunding e di permettere ai rispettivi progettisti di realizzare i propri sogni.

L’appuntamento si rivolge a tutte le associazioni sportive, amanti di letteratura e di libri, aspiranti scrittori ed editori, aziende sensibili alle attività di CSR, tutti gli operatori del settore alla ricerca di innovazione, giornalisti interessati ai temi di startup, raccolta fondi, sport, letteratura ed editoria.

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Cagliari 63 copia

Domani, venerdì 18 settembre, alle 10.30, nella sala Consiglio dell’Università di Cagliari – Rettorato, in via Università 40, si terrà la conferenza stampa di presentazione della “Notte dei ricercatori 2015”. Sulla filiera “Cultura-Ricerca-Innovazione” l’ateneo promuove eventi scientifico-divulgativi nei poli di Sa Duchessa, viale Fra Ignazio, Cittadella di Monserrato e Rettorato. Scienza e ricerca ma anche musica, degustazioni, visite guidate, conferenze e sport con una rappresentanza del Cagliari calcio.

L’Università di Cagliari si apre alla città per la “Notte dei Ricercatori”. Appuntamenti pensati per presentare a famiglie, scuole e imprese il prezioso contributo che i ricercatori dell’ateneo offrono allo sviluppo della società e al miglioramento della qualità delle nostre vite. La ricerca scientifica si nutre degli stimoli che arrivano dal territorio e con esso dialoga costantemente, promuove progetti ad alto contenuto innovativo e gettando le basi per opportunità sempre nuove di crescita e sviluppo economico che nascono dal trasferimento delle conoscenze sviluppate nei laboratori. In un contesto informale si può conoscere il lavoro dei ricercatori e gettare le basi per nuove collaborazioni tra gruppi di ricerca e interpreti dell’economia.

Promossa dalla Commissione Europea sin dal 2005, quest’anno la “Notte dei ricercatori” coinvolge undici città e altrettanti atenei in Italia e circa 300 città in Europa e nei paesi vicini. Nel 2015, il tema quanto mai attuale, verte sulla sostenibilità sociale ed economica. Dal 22 al 25 settembre nelle strutture accademiche si apre al pubblico un viaggio denso di sorprese. Si scoprono i modi in cui l’Università sa essere innovativa e al passo con la ricerca internazionale. Nei quattro giorni si tratta con toni divulgativi su biodiversità, neuroscienze, chimica ecosostenibile, “low carbon society”, problemi dell’immigrazione, matematica finanziaria, scienze alimentari, astronomia.

Alla conferenza di presentazione del convegno alle testate giornalistiche prendono parte il rettore Maria del Zompo e il pro rettore per la ricerca, Micaela Morelli.