17 August, 2026

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Le commissioni Lavoro e Autonomia del Consiglio regionale, presiedute da Gavino Manca (Pd) e Francesco Agus (Sel), hanno deciso, in accordo con la Giunta regionale, di procedere in tempi rapidi a un monitoraggio puntuale del precariato che consenta di individuare le soluzioni più idonee a dare una risposta definitiva ai lavoratori e assicurare servizi sempre più efficienti ai cittadini.

L’accordo punta ad accertare quanti sono i precari che lavorano per la Regione e i suoi enti strumentali, quali i settori che ricorrono in modo massiccio a contratti di lavoro a tempo, considerato che sul fenomeno del precariato in ambito pubblico non si hanno ancora dati certi. Si stima che i lavoratori precari, al servizio della Regione Sardegna, degli enti e delle agenzie regionali, siano circa 3.700. Una partita che rischia di diventare ingovernabile, anche perché, secondo le rilevazioni dei sindacati, i precari sono in costante crescita.

La questione è stata affrontata durante le audizioni degli assessori agli Affari generali e al Lavoro Gianmario Demuro e Virginia Mura, sentiti dalle due commissioni riunite in seduta congiunta. L’assessorato agli Affari Generali, accogliendo la richiesta delle commissioni, fornirà entro il prossimo 31 ottobre i risultati del monitoraggio.

Lo ha assicurato l’assessore agli affari generali Gianmario Demuro: «L’obiettivo è arrivare a quella data con un quadro definitivo – ha detto l’assessore – chiederemo per questo la collaborazione degli altri assessorati. Il blocco delle assunzioni e l’aumento della complessità delle attività richieste ha costretto le amministrazioni a ricorrere ai contratti a tempo. Negli anni la situazione è andata fuori controllo. Oggi la pubblica amministrazione ha bisogno di livelli di competenza molto alti, servono persone capaci di affrontare problemi complessi. La Regione deve individuare le attività da svolgere e indicare il fabbisogno di personale. L’approccio deve però cambiare: occorre pensare a un sistema più flessibile, legato alle scelte dell’amministrazione. La Giunta, una volta concluso il monitoraggio, presenterà al Consiglio alcune proposte per il superamento del precariato».

«Serve un quadro chiaro della situazione – ha detto il presidente della commissione Lavoro, Gavino Manca – solo così si potrà lavorare a una soluzione normativa per il superamento del precariato. Le situazioni dei lavoratori sono complesse, probabilmente occorrerà individuare percorsi diversi per arrivare a soluzioni definitive». Giudizio condiviso dal presidente della commissione Autonomia Francesco Agus: «La stima dei 3700 precari è ottimistica – ha sottolineato Agus – non comprende infatti i lavoratori delle società in house delle province né quelli delle cooperative che gestiscono i servizi bibliotecari. Per alcuni settori servirà una legge regionale, per altri basterà un atto gestionale, per altri ancora, che svolgono attività regolate da leggi statali, occorrerà lavorare in sintonia con i parlamentari sardi. Ciò che deve essere chiaro è che la Regione non può più permettersi di generare ulteriori sacche di precariato».

Nel corso della seduta si è affrontato anche il tema dei lavoratori in utilizzo. L’assessore al Lavoro Virginia Mura ha fornito un quadro dettagliato della situazione: «La Regione ha destinato 3 milioni di euro per il loro impiego. Sono stati presentati 65 progetti, 62 dei quali autorizzati e 3 in fase di autorizzazione. I lavoratori coinvolti sono 396 – ha spiegato Virginia Mura – finora Comuni hanno avviato 37 progetti, 19 sono già stati liquidati. Rimangono da definire ancora 23 progetti che coinvolgono circa 50 persone».

L’assessorato, accogliendo la richiesta formulata dalla commissione Lavoro del Consiglio, lavora adesso al reperimento delle risorse per garantire la proroga dei progetti fino al prossimo 31 dicembre. Il fabbisogno stimato è di circa un milione e mezzo di euro. I fondi potrebbero arrivare dalle anticipazioni destinate dalla Regione al pagamento degli ammortizzatori sociali in deroga e restituite dall’Inps dopo il trasferimento dei fondi statali all’istituto di previdenza.

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Il 30 settembre nella sede dell’UNESCO, a Parigi, si svolgerà l’edizione numero VIII della serata di galaCagliari, la Sardaigne, une île de la Méditerranée”, organizzata dall’Accademia internazionale di musica di Cagliari con il sostegno e il contributo del comune di Cagliari. I dettagli dell’importante appuntamento saranno illustrati nella conferenza stampa in programma questa mattina, alle 10.30, nella sala ex Giunta del Palazzo Civico di Via Roma. Saranno presenti l’assessore comunale del Turismo, Barbara Argiolas, Cristian e Gianluca Marcia, rispettivamente direttore artistico e direttore organizzativo dell’Accademia internazionale di musica di Cagliari, il presidente della commissione AAPP di Cagliari, Emilio Montado e il presidente Arciconfraternita di Sant’Efisio, Francesco Cacciuto.

Domenica 20 settembre, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2015, a Sant’Antioco verrà aperta in via del tutto eccezionale la necropoli punica situata in località Is Pirixeddus.

Il vasto impianto funerario sotterraneo, chiuso ormai da tempo alla pubblica fruizione, è attualmente oggetto di mirati interventi di conservazione e di restauro. L’ampio progetto  di recupero dell’area è allo stato attuale ancora in itinere, nonostante ciò le attività svolte consentono di cogliere i primi importanti risultati. Le opere realizzate dalla Soprintendenza Archeologia per la Sardegna, il Comune di Sant’Antioco e la Società ATI Ifras, si avvalgono anche del supporto finanziario della Fondazione Banco di Sardegna.

Necropoli di Is PirixeddusIMG_5450IMG_5458IMG_5463IMG_5467IMG_5468IMG_5474IMG_5476IMG_5479IMG_5485IMG_5486IMG_5487IMG_5489IMG_5491IMG_5492IMG_5494IMG_5498IMG_5499IMG_5503IMG_5504IMG_5495IMG_5482

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Presentazioni editoriali, iniziative per i più piccoli e una serata tra cinema e musica dedicata a Fabrizio De André: questa la formula di una giornata densa di appuntamenti, quella di oggi, a Villacidro, per la settimana culturale che accompagna il trentesimo Premio “Giuseppe Dessì” verso il gran finale di domenica (20 settembre), quando verranno annunciati e premiati i vincitori del concorso letterario.

Si comincia già al mattino, alle 10.00, al Mulino Cadoni, con l’avvio di un laboratorio di animazione alla lettura per bambini, proposto dall’associazione InCoro, a cura di Mara Durante e Stefano Bordiglioni. L’iniziativa (con altri due appuntamenti in calendario, venerdì 18 e sabato 19) vede coinvolti gli alunni delle scuole primarie dei comuni riuniti nel Parco letterario Giuseppe Dessì: Villacidro, Arbus, Buggerru, Fluminimaggiore, Guspini, San Gavino, Gonnosfanadiga, Sardara e Pabillonis.

Nel tardo pomeriggio, due presentazioni nel “salotto letterario” di Piazza Zampillo: alle 18.00 Pornokiller, seconda uscita per Mondadori dello scrittore Marco Cubeddu (nato a Genova nel 1987), romanzo pulp dal sapore cinematografico, tra spogliarelliste dall’animo nobile, produttori porno dall’animo cafone, sgherri dall’animo violento, attori dall’animo candido e candidati sindaci dall’animo nero. Marco Cubeddu ne parlerà con l’attore, scrittore e regista Giacomo Casti.

Alle 19.00 è la volta di Maurizio Lastrico: il comico (anche lui genovese di nascita, classe 1979), presenta “Nel mezzo del casin di nostra vita”, il suo “esilarante canzoniere” edito nel 2011 da Mondadori sulla scia dei divertentissimi monologhi sotto forma di terzine dantesche con cui ha conquistato il pubblico del piccolo schermo nella trasmissione televisiva Zelig. A dialogare con Maurizio Lastrico, che venerdì sarà di scena a Villacidro con il recital “Quello che parla strano”, l’attore teatrale, regista e autore cagliaritano Elio Turno Arthemalle.

La serata prosegue a Casa Dessì nel segno di Fabrizio De André. Alle 21.00 si proietta il film di Gianfranco CabidduFaber in Sardegna, introdotto dallo stesso regista cagliaritano con la presenza speciale della cantautrice Teresa De Sio (che venerdì presenta a Villacidro il suo romanzo “L’Attentissima” e sabato un reading tra musica e parole tratto dalle stesse pagine). Uscito con grande successo nelle sale lo scorso maggio, il documentario racconta il rapporto tra il cantautore genovese e un luogo speciale come l’Agnata e la Sardegna. Alle 22 è di scena uno dei pianisti più noti e apprezzati del jazz italiano, Danilo Rea, con A Tribute to Fabrizio De Andrè, il suo personale omaggio all’indimenticabile Faber, già consegnato (nel 2010) alle tracce di un album per l’etichetta tedesca ACT: un’originale rilettura di alcune delle canzoni più celebri di De André spaziando dal jazz alla classica, dal gospel alla ballad. 

Tutti gli appuntamenti, come sempre, sono ad ingresso libero e gratuito.

Gianfranco Cabiddu Danilo Rea - foto Beniamino Girotti (m)

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Nuovi significativi riconoscimenti per i vini sardi. Sono 13 quelli che hanno ricevuto i prestigiosi Tre Bicchieri 2016 del Gambero Rosso, con diverse conferme ed alcune novità.

Il Sulcis è presente con il pluripremiato Carignano del Sulcis Superiore Terre Brune 2011 della Cantina di Santadi, il Carignano del Sulcis Buio Buio Riserva 2012 della Cantina Mesa e Barrua 2012 della Cantina Agricola Punica.

Tra i Tre Bicchieri 2016, un altro pluripremiato, il Turriga 2011 della Cantina Argiolas di Serdiana; il Capichera 2013 della Cantina Capichera di Arzachena; tre Cannonau: Cannonau di Sardegna Cl. D53 2012 della Cantina Dorgali, Cannonau di Sardegna Cl. Dule 2012 Giuseppe Gabbas e Cannonau di Sardegna Mamuthone 2012 Giuseppe Sedilesu; e, infine, cinque Vermentini: il Vermentino di Gallura Canayli V. T. 2014 Cantina Gallura, il Vermentino di Gallura Superiore Maìa 2014 Siddùra, il Vermentino di Gallura Superiore Monteoro 2014 Tenute Sella & Mosca, il Vermentino di Gallura Sup. Sciala 2014 Vigne Surrau e il Vermentino di Sardegna Stellato 2014 Pala.

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Domani, giovedì 17 settembre, alle 15.00, l’aula magna “Maria Lai” del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Cagliari, in via Nicolodi n. 112, ospita l’inaugurazione di “Sui generis 2015 – Le Giornate cagliaritane sulle pari opportunità”. I diritti delle donne (maternità, ricerca, cultura e lavoro, disabilità e diritti esigibili), la violenza (autori, nell’adolescenza, dipendenza) e lavoro (gender pay gap), con particolare attenzione ai rapporti che li legano all’etica, sono al centro dell’evento organizzato dagli Ordini di medici, psicologi e avvocati. La tre giorni viene trasmessa in streaming dai siti web dei tre Ordini professionali.

Etica, ricerca e diritto” è la cornice dell’incontro di apertura, alle 15.30, coordinato da Fulvio Giardina (presidente Consiglio nazionale Ordine psicologi) con la partecipazione di Maria Del Zompo (rettore Università Cagliari), Guido Alpa (avvocato e docente diritto privato, La Sapienza, Roma) e Monica Toraldo di Francia (Comitato nazionale bioetica, Firenze).

“Sui Generis” prosegue fino a sabato 19 settembre e ha in scaletta interventi e tavole rotonde con oltre cento esperti locali e nazionali. Tra questi, Gian Luigi Gessa, Claudia Romanelli, Marisa Marrosu, Roberto Pirastu, Gianni Monni, gli assessori regionali Luigi Arru, Claudia Firino e Virginia Mura. La segreteria scientifica è composta da Anna Rita Ecca, Maria Annunziata Baldussi, Rosanna Mura, Angela Quaquero e Susanna Pisano.

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L’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha visitato oggi Expo Milano 2015. Accompagnato dalla moglie, Flavia Franzoni, Prodi, alla sua seconda volta al sito espositivo dopo la cerimonia ufficiale di apertura lo scorso 1 maggio, è stato accolto dal Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala, con il quale ha visitato Padiglione Zero e la Santa Sede. Successivamente il Professore ha fatto tappa a Palazzo Italia, dove si è soffermato con Diana Bracco. Chiusura in serata con la visita del Padiglione del Giappone.

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«La levata di scudi del centrodestra in Sardegna e di un deputato di Sel, contro la Giunta rea di non aver impugnato la legge dello Stato sulla scuola, la 107 del 2012, è del tutto fuori luogo.»

Lo scrive in una nota, Francesco Sanna, deputato del Partito Democratico.

«L’impugnativa di una legge deve basarsi su argomenti che riguardino eventuali violazioni della legge statuale verso le prerogative dello Statuto sardo – aggiunge Sanna -. Ma dalla lettura delle polemiche scolastiche, della destra e del parlamentare di Sel, non un solo elemento di questo genere viene sollevato: forse perché non ce ne sono. La legge “Buona scuola” non viola, infatti, alcuna potestà della regione sarda. Nè il ruolo del dirigente scolastico, maggiormente responsabilizzato nei suoi compiti di guida della scuola e soggetto al confronto con gli organi collegiali, oltre che controllato dagli organismi del ministero che ne valuteranno i risultati, confligge in alcun modo con i compiti in materia di istruzione e formazione della Regione Sardegna.»

«Le polemiche sui trasferimenti in sedi fuori Sardegna dei docenti sardi, sono abbastanza strumentali – sottolinea ancora il deputato di Iglesias – anche perché i numeri sono in realtà molto ridotti rispetto ai numeri mirabolanti dei soliti male informati. Da decenni numerosi insegnanti dell’isola, come di fatto di altri territori della penisola, si spostano dalla propria residenza per acquisire la titolarità delle cattedre. Il personale della scuola, infatti, partecipa a concorsi di valenza nazionale e non sempre la cattedra per il “ruolo” si ha la fortuna di trovarla nel proprio territorio. Invece di perdersi in sterili polemiche sarebbe opportuno che tutte le forze politiche sarde lavorassero per dotare la regione sarda di una nuova legge in materia di istruzione e formazione, quella in vigore risale al 1984. Il confronto sulla specificità della lingua, del territorio e della storia Sarda serva per aprire il confronto con lo Stato e per dare questo di più ai nostri studenti e agli operatori scolastici. Con questi argomenti – conclude Francesco Sanna – potremmo ottenere maggiori tutele per la nostra cultura, per gli studenti e per chi ci lavora, senza pietire pericolose “riserve indigene”.»

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150 piazze per i bambini in ospedale: sabato 26 settembre i volontari ABIO porteranno nelle città italiane il sorriso che ogni giorno regalano ai bambini e agli adolescenti in ospedale.

La Giornata Nazionale ABIO è nata undici anni fa per raccontare quello che i volontari fanno ogni giorni in oltre 200 reparti di pediatria in tutta Italia, per coinvolgere le persone, invitarle a seguire i corsi di formazione per diventare volontari, spiegare che i bambini, gli adolescenti, i loro genitori, hanno dei diritti anche e soprattutto in ospedale.

ABIO, Associazione per il Bambino in Ospedale ONLUS, è stata fondata a Milano nel 1978 per promuovere l’umanizzazione dell’ospedale. I volontari ABIO si occupano di sostenere e accogliere, in collaborazione con medici e operatori sanitari, bambini e famiglie che entrano in contatto con la struttura ospedaliera. Fondazione ABIO Italia ONLUS coordina e promuove l’attività delle 66 Associazioni ABIO che con i loro 5.000 volontari, in tutta Italia, offrono un valido e costante supporto ai bambini e alle loro famiglie.

A Iglesias, in piazza Sella dalle ore 10.00 alle ore 20.00, sarà possibile incontrare i volontari di ABIO Iglesias.

Per tutta la Giornata, ai bambini saranno dedicati palloncini, giochi, sorrisi: una vera e propria festa dedicata alla solidarietà e al volontariato.

Tutti potranno sostenere ABIO e ricevere, con un contributo di 7 euro, un cestino di pere, simbolo della Giornata: grazie al contributo di tutti, le Associazioni potranno realizzare corsi di formazione per portare nuovi volontari nei reparti di pediatria delle città italiane.

L’undicesima Giornata Nazionale ABIO può contare sul Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’iniziativa ha ottenuto inoltre il Patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Iglesias.

ABIO Iglesias è attiva dal 2005 e al momento è presente con i suoi volontari nel reparto di pediatria dell’Ospedale Santa Barbara ad Iglesias.

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