17 August, 2026

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«Il nostro obiettivo è mostrare al mondo le ricchezze naturali del Paese, da sempre impegnato a trovare soluzioni per un mondo libero dalla fame, dalla malnutrizione e dalle pratiche non sostenibili di produzione del cibo». Con queste parole il Direttore Generale di “ProMexico”, Gonzàlez Diaz, ha aperto ufficialmente le celebrazioni del National Day del Messico, in programma oggi a Expo Milano 2015.

Díaz ha inoltre sottolineato che «nel 2010 la nostra gastronomia è stata dichiarata patrimonio umanitario da parte di Unesco, un riconoscimento straordinario che ci rende ancora più felici di partecipare a questa manifestazione».

Il Direttore Generale di ProMéxico ha infine spiegato come «il Messico ed il suo padiglione sono uno lo specchio dell’altro, luoghi dove tradizione e avanguardia possono e devono coesistere, facendo onore al passato ed al futuro».

A fare gli onori di casa il Commissario Generale di Expo Milano 2015, Bruno Pasquino: «La partecipazione messicana è davvero emozionante, il vostro è un contributo concreto al successo dell’Esposizione Universale. Chi è stato in Messico ha conosciuto un paese di una straordinaria bellezza naturale, di una ricchezza archeologica e culturale fuori dal comune e di una potenza industriale e tecnologica da lodare».

Al termine della cerimonia ufficiale, i festeggiamenti si sono spostati verso il Padiglione messicano dove la giornata è proseguita tra spettacoli di musica, danze ed esibizioni folkloristiche. In serata il Padiglione ospiterà un concerto di “Nortec”, un genere di musica nato a Tijuana e caratterizzata da elementi dance e tradizionali messicani.

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Saranno quasi settantamila le persone che, dall’inaugurazione di venerdì e sino a questo sera, avranno visitato lo spazio Sardegna a Expo Milano 2015. Il grande apprezzamento per l’allestimento e per le iniziative della settimana isolana è stato confermato anche dalle parole di Alberto Mina, responsabile delle relazioni istituzionali ed esterne di Padiglione Italia: «La Sardegna ha centrato profondamente senso e focus dell’Expo “Nutrire il pianeta. Energia per la vita’ e ha sfruttato al meglio lo spazio destinato alle regioni per dare visibilità alla straordinaria qualità della vita dell’isola, declinata nelle sue eccellenze e con una settimana ricca di eventi che hanno coinvolto l’intera Esposizione universale».
Uno degli elementi di successo, in questi primi cinque giorni di esposizione, è stato rappresentato dal filmato ‘Blu senza fine’, il video in 3D di quattro minuti che a turno gli spettatori possono vedere alla fine del percorso conoscitivo all’interno del padiglione. Frutto delle riprese di Roberto Rinaldi con voce di Neri Marcorè e musiche di Marino Derosas, ha ricevuto consensi unanimi. Si tratta di un’esperienza ‘immersiva’ nelle acque delle cinque aree marine protette sarde, attraverso l’immutabilità delle rocce millenarie, la vitalità di migliaia di specie marine, alla scoperta delle radici della Sardegna custodite nei fondali.
Eccezionale riscontro anche per i Tenores “Mialinu Pira” di Bitti: «Hanno rappresentato, con grande intensità e fascino, il senso più profondo dell’identità sarda – ha detto l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Francesco Morandi -. I visitatori dell’Esposizione universale hanno così potuto fare esperienza di Sardegna, attraverso una delle molteplici forme in cui si presenta l’eccellenza regionale, consacrata anche dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità. La bellezza del canto e il richiamo a una tradizione ancestrale – ha aggiunto l’esponente della Giunta Pigliaru – si armonizzano perfettamente con la socialità, la sostenibilità e la qualità delle iniziative e dei diversi aspetti dell’Isola senza fine. I quasi 70mila ospiti che a oggi avranno varcato le porte del nostro allestimento hanno avuto concretamente la possibilità di apprezzare, toccare con mano, ascoltare gli elementi identitari e di “immergersi”, specie col video, nello spazio dedicato alla Sardegna». 
Domani, giovedì 17 settembre, conclusione con l’evento “Cibi per la salute della terra dei centenari” organizzato dall’assessorato dell’Agricoltura e dall’agenzia regionale Laore nello spazio Cibus, destinato alle contrattazioni tra aziende sarde e buyer stranieri. Sarà una tavola rotonda con gli interventi dell’assessore Elisabetta Falchi e, tra gli altri, dell’artista Paolo Fresu, testimonial della Sardegna a Expo, Gianluigi Bacchetta, botanico ambientale e docente universitario che parlerà del rapporto tra civiltà nuragica e attività vitivinicola, Luca Deiana, docente universitario che tratterà del tema “vino e longevità“, Donato Lanati, enologo e scienziato, e Giuseppe Carrus, sommelier e giornalista del Gambero Rosso. Nello spazio Sardegna invece si saluterà l’Expo con diverse iniziative, a partire dalla rappresentazione dei Tenores di Neoneli all’interno e all’esterno del Padiglione, sia la mattina sia il pomeriggio.
Sino al 31 ottobre l’impegno della Regione sarà intenso. Dalla prossima settimana l’attenzione si concentrerà sul sostegno alle imprese isolane, agroalimentari, artigianali e turistiche, per iniziare il processo di follow-up e di chiusura dell’aspetto espositivo e per avviare quello di consolidamento delle relazioni, specie nei mercati obiettivo, intessute in questi mesi. Gli aspetti promozionali tuttavia non si concluderanno a settembre. Sino all’ultimo giorno di chiusura dell’Esposizione sono previsti diversi altri eventi, dentro e fuori Expo, in particolare negli spazi di Eataly e di Cibus, e con l’Anci Sardegna, sempre presente nei chiostri di San Barnaba.

Cirronis, Falchi, Melda

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«Non è sufficiente che la Giunta proroghi i termini per la presentazione delle domande per l’ottenimento dei contributi a favore delle società sportive, visto che le risorse a disposizione potrebbero non bastare per tutte le compagini isolane.» A sostenerlo è il consigliere regionale Edoardo Tocco (FI).

«E’ chiaro che il budget a disposizione delle società potrebbe rivelarsi insufficiente per portare avanti la stagione agonistica – aggiunge Edoardo Tocco -. Ovviamente la proroga sino al 5 ottobre per l’iscrizione all’albo e sino al 9 per la richiesta di contributi è da accogliere positivamente, ma ora si ritiene opportuno incrementare i finanziamenti per far sì che le società possano svolgere le loro attività senza salti mortali per le trasferte nella penisola e gli altri impegni stagionali.»

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Meno di due mesi rimangono alla chiusura dell’Esposizione Universale di Milano, che nel nostro paese si può dire sia stato l’evento dell’anno. Tanti sono stati gli eventi che ci hanno tenuto compagnia durante questi mesi. Tanti anche i visitatori: piú di 10 milioni, con un record di quasi 250.000 visitatori. Sabato 12 settembre è stato il giorno con maggiore affluenza in assoluto, con un record di 244.944 visitatori che hanno varcato i cancelli dell’esposizione. Nella settimana appena trascorsa gli ingressi hanno appena superato il milione.

Il commissario unico Giuseppe Sala sostiene di sentirsi in corsa per il traguardo dei venti milioni di ingressi, ma ribadisce che per lui la parola “successo” è vietata. E’ sicuro però riguardo ad un target di almeno 16 milioni.

In occasione degli ultimi cinquanta giorni sono stati anche organizzati i primi concerti gratuiti. I protagonisti? I The Kolors ed Elisa, che si sono esibiti rispettivamente l’11 ed il 13 settembre.

Ma cosa è rimasto da fare ancora all’Expo?

In realtà ancora tanto. La prima notizia è che l’orario di ingresso è stato anticipato dalla fine di agosto alle ore 21.00 invece che alle 22.00 dagli ingressi di Merlato e Roserio.

Un altro cambiamento è che si paga 5 euro per l’ingresso serale partendo dalle 18.00 invece che dalle 19.00, consentendo di godere più a lungo dei fantastici spettacoli dell’albero della vita a prezzo ridotto. Si consiglia di arrivare un po’ in anticipo, data la grande affluenza di gente. A questo proposito consigliamo la mappa redatta da GoEuro per arrivare nella città di Milano e di conseguenza all’Expo.

Tra gli appuntamenti quotidiani da segnalare per chi si reca al sito espositivo i cooking show, all’Expo center dalle 15.30. Ogni giorno infatti all’Expo center, negli studi RAI, cuochi italiani e stranieri si incontrano per cucinare e raccontarsi culture assieme ad una conduttrice da sempre amante della cucina antispreco, Lisa Casali. La scorsa settimana ospiti d’eccezione Claudia Gerini e Maurizia Cacciatori. Questa settimana sará la volta dei cuochi Paolo Lo Priore e Thibaut Ruggeri. Bisogna registrarsi ogni giorno fino alle 14.30 per poter assistere in diretta come pubblico.

Per mangiare non c’é che l’imbarazzo della scelta: cibo italiano ed internazionale é offerto nei padiglioni dei vari paesi, nonché da Slowfood e Eataly.

Tra i paesi che ancora continuano a festeggiare i loro national days, eventi che si terranno rispettivamente il 17 ed il 18 settembre, l’Angola e lo Sri Lanka.

Cibo e cultura, Educare per rinnovare” ovvero un vero e proprio viaggio alla scoperta del cibo angolano, per capire come i suoi prodotti sono e potranno essere utilizzati dalle future generazioni per raggiungere stili di vita più sani e sostenibili. L’Angola ha scelto di elaborare il tema di Expo Milano 2015 “Nutrire il pianeta, energia per la vita” con l’obiettivo di trasmettere tutta la cultura e l’anima di questa nazione africana.

Per quel che riguarda lo Sri Lanka, lo scopo principale della sua partecipazione allExpo è di far nascere nei visitatori un interesse nei riguardi del glorioso retaggio culturale di questo paese, delle sue antiche tradizioni, degli aromi, con i valori e le proprietà medicinali ad essi legati. La sua alimentazione è soprattutto basata sulla coltivazione del riso ed è impreziosita dalle più ricercate spezie naturali, che durante i secoli di storia hanno attirato mercanti e viaggiatori.

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Il comune di Carbonia ricorda ai cittadini interessati che le comunicazioni e i documenti, destinati all’Ufficio Urbanistica, devono essere presentati al Protocollo Generale per la loro protocollazione (registrazione). Il Protocollo Generale riceve tutti i giorni, presso il Front Office, in piazza Roma sotto i portici, dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 12.00 e il martedì pomeriggio dalle 16.00 alle 17.00. Il giovedì pomeriggio, riceve dalle 16.00 alle 17.00 al secondo piano del Palazzo comunale. Gli atti possono essere inviati anche tramite posta elettronica certificata, da un indirizzo PEC all’indirizzo PEC generale del Comune di Carbonia: comcarbonia@pec.comcarbonia.org .

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L’Ersu di Cagliari ha modificato l’avviso di selezione, per titoli e colloquio, di quattro figure professionali di cui due tecnici, per la gestione di appalti di servizi di ingegneria e APQ e due amministrativi, per l’assegnazione di borse di studio e loro rendicontazione.
Le modifiche riguardano in particolare il punteggio minimo di idoneità dei candidati, ottenuto a seguito della valutazione dei titoli e del colloquio, che viene ora fissato in 30 punti e il termine di presentazione della domanda che è prorogato alle ore 12.00 del 5 ottobre 2015.
Resta invariata la scadenza del 16 settembre quale termine entro il quale devono essere posseduti i requisiti di ammissione.
Per ulteriori informazioni contattare l’Ente al recapito telefonico: 070/66206314, fax 070/66206342, e-mail ersuca.segreteria@tiscali.it.

Contro la violenza sulle donne e in famiglia si può fare molto. Ecco perché l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari, l’Ordine degli avvocati e il collegio Ipasvi di Cagliari hanno promosso  il convegno, organizzato dal Rotary Club Cagliari Est, “Percorsi interdisciplinari nella costruzione ed espressione della violenza sulle donne”, organizzato, che si terrà venerdì 18 settembre, alle ore 15.00, nell’Aula Magna dell’Asse didattico della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Cagliari.

«Gli episodi di violenza in famiglia, che purtroppo ogni giorno occupano le prime pagine dei giornali – spiega il professor Paolo Usai, presidente del Rotary Club Cagliari Est Club organizzatore della manifestazione – ci ha spinto a proporre una giornata di riflessione su questo tema e sui dati riferiti a Cagliari e alla Sardegna, per meglio comprendere fino a che punto simili situazioni sono presenti anche vicino a noi e quali sono gli strumenti per meglio affrontare tale emergenza insieme agli operatori che agiscono quotidianamente in questo campo.»

«Abbiamo ritenuto utile – dice ancora Usai – promuovere una giornata formativa e informativa sul tema della violenza in famiglia, con l’intento di raccogliere intorno ad un tavolo di lavoro esperti della materia, ma anche personalità del territorio chiamate in prima linea a contrastare questo fenomeno.»

Alla tavola rotonda, moderata dall’avvocato Cristina Muntoni, parteciperanno il pm Liliana Ledda, l’avvocato e consigliere regionale Anna Maria Busia, la psichiatra Gioia Massidda, il direttore della Clinica di Ostetricia e Ginecologia dell’Aou di Cagliari, Gian Benedetto Melis, la psicoterapeuta Giuliana Centonze, l’avvocato Stefania Bandinelli.

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Mozione del Centrosinistra in Consiglio regionale contro la chiusura della Prefettura di Oristano.

«Questo provvedimento non fa altro che penalizzare zone già deboli economicamente e con forte disagio sociale – sostiene Antonio Solinas, presidente della Commissione “Governo del Territorio” e primo firmatario della mozione – l’oristanese ha subito negli anni interventi penalizzanti che hanno ridotto drasticamente la presenza dello Stato in aree già minate dalla piaga dello spopolamento. L’ultima decisione, giustificata dai tagli della spesa pubblica, arriva in un momento di massima emergenza sul fronte della gestione dei flussi migratori e della sicurezza, un problema che interessa anche la Provincia di Oristano impegnata nell’accoglienza di migranti e di profughi.»

I presentatori della mozione definiscono “inaccettabile” il comportamento del Governo: «In questo modo si impoverisce ulteriormente un territorio che si aspettava, invece, un rafforzamento della presenza dello Stato e non il suo arretramento e il suo abbandono come è avvenuto con le scuole, le caserme dei carabinieri e gli Uffici postali».

«Sono scelte discutibili – aggiunge Solinas – simili a quelle fatte per altri Uffici dello Stato, decisioni che faranno precipitare nel caos un gran numero lavoratori e le loro famiglie, di bruciare preziose professionalità e cancellare servizi essenziali. Con la soppressione della Prefettura, verrebbero ridimensionati anche gli altri preside dello Stato come la Questura, la Polizia stradale, i Comandi Provinciali dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco, la Guardia Costiera, la Polizia Penitenziaria e gli Uffici Ministeriali, con il rischio di trasferimento per centinaia di lavoratori.»

Il centrosinistra contesta la decisione di accorpare la Prefettura di Oristano a quella di Nuoro: «Provvedimento che non ha nessuna giustificazione logica in quanto questa scelta comporterebbe gravi disagi ai residenti del territorio oristanese, costringendo questi ultimi a dover percorrere anche 270 chilometri  per poter raggiungere la Prefettura di Nuoro».

I firmatari del documento chiedono al Governo di mantenere inalterato il numero delle prefetture presenti nell’Isola (Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano) e auspicano un rafforzamento dei presidi statali e «non il loro assottigliamento con decisioni politiche mai discusse ne condivise con le forze politiche, sindacali e sociali».

La mozione impegna il presidente della Regione Francesco Pigliaru e la Giunta a rivolgere formale richiesta al presidente del Consiglio dei Ministri e al ministro dell’Interno a ridiscutere immediatamente lo schema dei tagli che riguardano la Prefettura di Oristano e ad attivarsi immediatamente per l’apertura di un tavolo negoziale Stato-Regione per garantire la presenza dello Stato in tutta la Sardegna e soprattutto nelle aree più deboli come l’oristanese. «La Prefettura di Oristano va immediatamente ripristinata – conclude Solinas – provvedendo alla nomina del nuovo Prefetto che dovrà occuparsi dei flussi migratori che stanno interessando la provincia».

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Il vermentino di Gallura superiore Maìa 2014 si è aggiudicato i Tre Bicchieri della guida “Vini d’Italia 2016” della rivista Gambero Rosso. L’importantissimo riconoscimento arriva a premiare uno dei fiori all’occhiello della produzione della cantina di Luogosanto, dopo che i vini Siddùra per due anni di seguito avevano raggiunto la finale del concorso.

«Mi fa piacere che una realtà come Siddùra abbia ottenuto questo riconoscimento – dice Giuseppe Carrus, del Gambero Rosso Sardegna -: fin dal primo anno l’azienda ha lavorato benissimo, cercando di ottenere vini che trasmettessero l’essenza del terroir. Dopo le esperienze con le prime vendemmie, necessarie per entrare in sintonia con le vigne, con l’annata 2014 è avvenuta una cosa normale: il Maìa è andato benissimo in sede regionale degli assaggi, ancor meglio nel confronto con i vini italiani. Il premio è molto importante e prestigioso ma, mi sento di dire, da un’azienda come Siddùra c’era da aspettarselo». Secondo Carrus, l’annata del 2014 è stata molto positiva per la Sardegna e, soprattutto, per il Nord dell’Isola dove si lavora con cura il vino bianco cercando di esaltare non solo l’equilibrio dei profumi ma anche l’essenza del territorio e del sottosuolo.

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Si è svolta stamane, nella riunione della II commissione, l’audizione dell’assessore regionale della Pubblica Istruzione, Claudia Firino, che ha illustrato al parlamentino presieduto da Gavino Manca (Pd), l’attuazione del piano di dimensionamento scolastico regionale.

L’assessore e il presidente Manca, nel corso dei loro interventi, hanno evidenziato che, all’avvio dell’anno scolastico 2015-2016, non sono state rispettate le indicazioni formulate dal Consiglio regionale e dalla Giunta in merito al Liceo “Lussu” di Sant’Antioco e all’Alberghiero di Budoni. Nel primo caso il ministero dell’istruzione non ha riconosciuto Sant’Antioco meritevole delle deroghe che sono previste per le cosiddette isole minori mentre la scuola alberghiera di Budoni è stata accorpata con quella di Siniscola invece che con quella di Arzachena (così come era stato deciso dalla Regione). Quest’ultima situazione – così ha riferito l’assessore Firino – è stata portata all’attenzione del ministro Stefania Giannini nel corso del recente incontro tenutosi a Roma ed il disguido sarebbe stato causato dalla mancata modifica, in sede ministeriale, dei relativi codici meccanografici. L’assessore si è detta invece “stupita” delle valutazioni fatte dal ministero a proposito delle deroghe non riconosciute a Sant’Antioco («per il Miur non è ricompreso nelle isole minori») e con Gavino Manca ha rimarcato le prerogative della Regione in materia di dimensionamento scolastico, insieme con la necessità che queste trovino piena attuazione. Il vice presidente della commissione, Ignazio Locci (FI), ha quindi insistito sul riconoscimento dell’isola di Sant’Antioco tra le isole minori ed ha citato i numerosi casi in cui le norme nazionali lo attestano.

A questo proposito, il presidente della II commissione non ha escluso l’elaborazione di un’apposita risoluzione sull’argomento ed ha voluto manifestare la protesta della commissione «perché sono state disattese le indicazioni della Giunta e del Consiglio regionale sul piano di dimensionamento scolastico regionale in riferimento all’autonomia scolastica del Liceo “Lussu” di Sant’Antioco ed all’accorpamento dell’istituto alberghiero di Budoni».

Successivamente, l’assessore della Pubblica Istruzione ha relazionato sul problema del trasporto degli alunni ricordando come le azioni programmate dalla Regione si muovono lungo due direttrici principali: l’acquisto dei mezzi e i sostegni finanziari ai Comuni che garantiscono il servizio. Per quanto attiene l’acquisto degli scuolabus l’assessore si è detta «sinceramente dispiaciuta per il fatto che i bus non siano ancora disponibili» ed ha illustrato le procedure in corso ed il relativo bando da otto milioni (più Iva) suddiviso in tre lotti a valere sui fondi Feasar. Il ritardo, imputabile unicamente all’iter amministrativo, è stato comunicato ai Comuni in tempi congrui per predisporre le opportune iniziative e l’assessore ha sottolineato la “proficua collaborazione” tra la Regione e gli Enti locali. La responsabile della Pubblica istruzione ha quindi riferito della recente approvazione in Giunta della delibera che stanzia ulteriori fondi ai Comuni che gestiscono il servizio di trasporto degli alunni e che prevede premialità per i centri che sono stati interessati dalle misure dell’ultimo piano di dimensionamento scolastico («ma andremo a sostenere anche i Comuni che negli ultimi quattro anni sono stati interessati dai precedenti piani») e per quei Comuni che gestiscono il servizio in forma associata.

Un ulteriore approfondimento ha riguardato il trasporto degli alunni disabili e le complessità nella gestione per effetto dell’attuale situazione finanziaria delle amministrazioni provinciali e per l’incertezza del quadro di riforma delle competenze e delle funzioni degli Enti locali. «A fronte dello stanziamento di sei milioni – ha spiegato Claudia Firino – ne abbiamo impiegato già 1.400.000 euro (1.200.000 per la sola Provincia di Sassari) ed abbiamo chiesto agli amministratori straordinari delle otto province una quantificazione del fabbisogno per garantire un servizio essenziale alle nostre comunità».

A conclusione dell’intervento dell’assessore Firino, il presidente Manca ha introdotto il secondo punto all’ordine del giorno inerente il regolamento per la ripartizione dei fondi stanziati dalla legge 3 del 2015 a favore dell’emittenza televisiva privata in Sardegna. Gavino Manca ha evidenziato il ritardo con il quale si procede ed ha raccomandato un’accelerazione nella predisposizione del regolamento anche alla luce del perdurare della crisi che investe l’intero comparto dell’editoria isolana. L’assessore Firino ha ripercorso l’iter del provvedimento e ne ha scandito i passaggi politico-amministrativi, ad incominciare dalla notifica alla commissione Ue. Procedura conclusa nei primi giorni di settembre e che consentirà quindi di varare un regolamento che tenga conto della necessità del sostegno all’emittenza televisiva e della salvaguardia dei livelli occupazionali.

«Puntiamo sulla qualità – ha concluso Firino – e vogliamo che i contributi rappresentino un’occasione per rilanciare la progettualità e le produzioni delle nostre emittenti.»