11 October, 2026

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La Sardegna verso la ripresa economica con una leggera crescita del prodotto interno lordo nel 2016: dopo due anni di recessione (-2,7% nel 2012 e – 3,5% nel 2013) e altrettanti di stagnazione (2014-15), l’anno prossimo il Pil dovrebbe segnare un incremento dello 0,5%. È la previsione dell’Agenzia Fitch Ratings, che conferma il rating di lungo termine di “A-“ e il rating di breve termine di “F2” al debito finanziario della Regione.
L’Agenzia ipotizza anche la riduzione del debito, una solida liquidità e la stabilità delle entrate, ricordando le iniziative messe in campo dall’amministrazione regionale per portar fuori la Sardegna dalla crisi, prima fra tutte il taglio permanente sull’Irap e la totale esenzione per le nuove imprese. Altri obiettivi attesi da Fitch sono la stabilizzazione del tasso di occupazione attorno al 50% e il contenimento del tasso di disoccupazione al 15%. I rating della Sardegna sono superiori a quelli dell’Italia (BBB+/Stabile) grazie alla sua elevata autonomia finanziaria e fiscale.

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Luigi Arru 53
Ieri è proseguito a Sassari il viaggio nei territorio della Sardegna dell’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, per far conoscere il progetto di riforma della rete ospedaliera e confrontarsi con le realtà locali. 
«Per la prima volta Sassari ha il riconoscimento di centro di II livello, esattamente come Cagliari – ha detto Luigi Arru nel corso della conferenza dei sindaci -: non si può pensare che le due realtà facciano le stesse prestazioni, considerato che i bacini demografici che coprono sono differenti (500mila abitanti per Cagliari, 350mila per Sassari), ma chiedo anche a voi di avere una visione complessiva, regionale della sistema-sanità.»
L’assessore della Sanità ha richiamato i principi che stanno alla base della Riforma della rete ospedaliera, sulla quale si sta confrontando negli incontri in tutti i territori.
«Abbiamo – ha detto Luigi Arru – un modello organizzativo incentrato sull’ospedale, ma questo non serve per tutte le soluzioni. Non stiamo ragionando in termini ragionieristici, né sposando a piè pari quanto indicato dalla normativa nazionale : se così fosse, dovremmo chiudere molti dei cosiddetti piccoli ospedali, tra gli attuali ventinove. Noi non stiamo facendo classifiche, ma classificazioni basate sui volumi di prestazioni e sugli esiti. Al termine di questi confronti, trarremo le conclusioni, perché niente è definitivo. Sarà, quindi, la Giunta a fare le sue scelte.»
«L’hub di Sassari avrà il suo polo pediatrico, con 43 posti tra Sassari e il presidio ospedaliero di Alghero e Ozieri – ha sottolineato ancora l’assessore regionale della Sanità -. Per quanto riguarda la radioterapia, nessuno ha mai parlato di toglierla a Sassari, che lavorerà in rete con il Businco di Cagliari. Quest’ultimo è ormai consolidato come centro regionale di riferimento anche per l’oncoematologia, essendo quello più vicino ai parametri nazionali sui bacini.»
Per quanto concerne la breast unit, l’assessoredella sanità ha rassicurato sul fatto che ci sarà anche a Sassari in capo all’Azienda ospedaliero-universitaria e si sta lavorando sull’integrazione dei percorsi di cura, dalla diagnosi alla riabilitazione.
C’è stata un’apertura anche sulla chirurgia toracica (che ora Sassari non ha) e l’invito a vedere in termini di accrescimento la collaborazione con il Mater Olbia: «Non va visto come un ennesimo ospedale privato – ha detto l’assessore – ma come una struttura integrata con la nostra rete». Luigi Arru ha chiuso con l’impegno a trovare nuove risorse per costruire l’ospedale di Sassari: «Sono pronto ad andare a Roma, con il presidente Pigliaru, dal ministro Del Rio per chiedere altri soldi e far sì che in tempi rapidi si possa avere un ospedale più moderno e più all’avanguardia» Stesso discorso per Alghero, dove si potrà lavorare a un nuovo ospedale, recuperando 250 milioni, ora fermi a Roma per la mancata approvazione, da parte della Sardegna, della riorganizzazione della rete ospedaliera.

 

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Giulio Demontis 66 copia

Don Giulio Demontis, 46 anni, originario di Giba, ordinato sacerdote il 26 aprile 2003, è il nuovo parroco della chiesa della Vergine d’Itria di Portoscuso. E’ stato chiamato a ricoprire il vuoto lasciato da don Antonio Carta, 55 anni, nominato parroco della chiesa della Beata Vergine Addolorata, a Carbonia. Giulio Demontis lascia la chiesa della Vergine delle Grazie di Barbusi e la Cappella dell’ospedale Sirai di Carbonia.

La nomina di Giulio Demontis a parroco della chiesa della Vergine d’Itria di Portoscuso arriva dopo una serie di nomine iniziata con quella di don Antonio Mura, 53 anni, parroco della Cattedrale di Iglesias, a rettore del seminario regionale, decisa due mesi fa dalla Conferenza Episcopale Sarda, sostituito da don Francesco Pau, 45 anni, parroco della chiesa di San Carlo Borromeo, a Carloforte. Nell’Isola, al posto di Francesco Pau, è arrivato don Gianni Cannas, 68 anni, parroco della chiesa della Beata Vergine Addolorata, a Carbonia, dove è stato nominato don Antonio Carta, 55 anni, parroco della chiesa della Vergine d’Itria, a Portoscuso, ora sostituito da don Giulio Demontis.

Ignazio Porcu, 62 anni, parroco della Vergine della Neve, a Villamassargia, è stato nominato a Teulada, al posto di don Melchiorino Dore che, a 83 anni, è andato in pensione, ed ha assunto sia la guida della chiesa della Beata Vergine del Carmelo (lasciata da don Dore) sia quella della chiesa di San Giovanni Battista.

Alla guida della parrocchia della Vergine della Neve, a Villamassargia, è stato nominato don Antonio Manunza, 48 anni, che ha lasciato le parrocchie di San Giuseppe Sposo della Beata Vergine di Villarios e Vergine delle Grazie di Palmas. A Villarios è arrivato don Gabriele Culurgioni, amministratore parrocchiale; a Palmas il nuovo parroco è don Bachisio Carta, 60 anni, che ha lasciato la parrocchia di San Giovanni Battista di Masainas, dove non è stato ancora nominato il successore.

Don Antonio Rubiu, 66 anni, già parroco della chiesa di San Giuseppe Artigiano, a Iglesias, è stato nominato anche nella chiesa della parrocchia di San Benedetto Abate, sempre a Iglesias; don Franco Pometti, 74 anni, già parroco della chiesa di San Paolo Apostolo, a Iglesias, guida ora anche la chiesa del Sacro Cuore di Gesù, sempre a Iglesias e, in entrambe le parrocchie, ha come vice parroco don Maurizio Mirai.

Don Giuseppe Tilocca, 48 anni, infine, è stato nominato Vicario Episcopale per la Pastorale.

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Scuole chiuse anche a Iglesias, domani, lunedì 28 settembre, come in molte scuole del Cagliaritano e all’Università, per l’allerta meteo. Lo ha deciso il sindaco, Emilio Gariazzo.

«Si comunica che in data odierna – ha comunicato alcuni minuti fa Emilio Gariazzo -, in considerazione dell’allerta meteo di criticità elevata-codice rosso sino alla mezzanotte di domani, ho disposto con ordinanza la chiusura delle scuole della Città di Iglesias di ogni ordine e grado per la giornata di lunedì 28 settembre.»

Scuola musicale Iglesias copia

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Accoglienza calorosa questa mattina per la delegazione di Saõ Tomé e Principe, che oggi a Expo Milano 2015 ha celebrato il suo National Day. I festeggiamenti sono cominciati con l’esibizione musicale dei bambini della scuola G. Puecher di Milano, che collabora con la Ong Alisei attiva nel Paese africano. Durante la cerimonia dell’alzabandiera, i ragazzi hanno intonato gli inni d’Italia e di Saõ Tomé, alla presenza del ministro dell’Economia e della Cooperazione Internazionale del Paese, Agostinho Fernandes, e del commissario generale di Expo Milano 2015, Bruno Antonio Pasquino.

Lo Stato del Golfo di Guinea partecipa a Expo Milano 2015 all’interno del Cluster del Cacao e Cioccolato: «Biodiversità, cacao e la cultura della felicità: tutto questo è Saõ Tomé e Principe – ha spiegato il ministro Fernandes -. Il nostro Paese scommette sulla cultura, sul turismo e sulla pesca. Siamo coscienti che la realizzazione di un modello di vita degna e felice presuppone il passaggio dall’assistenza all’istaurazione di accordi economici che possano contribuire allo sviluppo del Paese – ha affermato il ministro -. In questa prospettiva, Expo Milano 2015 si presenta come un’opportunità importantissima per aumentare gli investimenti esteri, fonte di ricchezza, occupazione e riduzione della povertà».

«La collocazione geografica delle isole di Saõ Tomè e Principe – ha dichiarato il commissario generale di Expo 2015 Pasquino – ha creato una diversità biologica all’interno del Paese che si compone di ecosistemi diversificati, foreste, pianure, savane e paludi. La partecipazione del Paese a Expo – ha aggiunto – ha come scopo principale la presentazione di un progetto pilota che dimostri come sia possibile conciliare la biodiversità e lo sfruttamento del cacao, garantendo alla stesso tempo una migliore qualità della vita per la popolazione».

La cerimonia si è conclusa con l’esibizione del gruppo Felipe Santos e con la sfilata sul Decumano animata dagli sbandieratori del Palio di Asti. I festeggiamenti sono proseguiti durante la giornata con spettacoli e uno show cooking al Cluster del Cacao e Cioccolato.

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Goal della Monteponi copia Palo del Carbonia copia

La Monteponi ha espugnato il “Carlo Zoboli” di Carbonia, nella seconda giornata del girone A del campionato di Promozione regionale, con un goal realizzato nel primo tempo. La squadra di Andrea Marongiu ha giocato bene, sfiorando ripetutamente il goal sia prima sia dopo averlo subito, ma non è riuscita a rimontare e quella di Giampaolo Murru ha così riscattato la sconfitta interna subita nella partita d’esordio stagionale con l’Arbus, oggi capolista solitaria dopo la vittoria di misura per 2 a 1 ottenuta sul Carloforte di Massimo Comparetti.

Prima vittoria stagionale per il Siliqua di Titti Podda, 2 a 0 sul Bosa, mentre non c’è stato niente da fare per l’Atletico Narcao di Gianni Maricca, sconfitto di misura sul campo della Frassinetti, a Elmas, per 1 a 0.

Sugli altri campi, due pareggi per 3 a 3, il primo nel derby quartese tra Sant’Elena e Quartu 2000, disputato a Pirri, il secondo tra tra l’Orrolese (la squadra che otto giorni fa aveva espugnato il Monteponi di Iglesias) e la matricola Senorbì.

Parri senza goal nel derby dell’Oristanese tra Tharros e Guspini-Terralba e vittoria di misura per l’altra matricola Villacidrese contro il Girasole, per 1 a 0.

Nel girone A del campionato di Prima categoria, la Fermassenti ha espugnato il campo del Decimo 07 per 1 a 0 e comanda la classifica a punteggio pieno in compagnia del Vecchio Borgo Sant’Elia, impostosi sul Villamassargia per 2 a 0.

Vittoria esterna per l’Europa 2008 Domusnovas, 4 a 3 sul campo dell’Halley Assemini, mentre ha perso in casa l’Iglesias, 2 a 2 con il Villasor.

Sugli altri campi, pioggia di goal tra Sinnai calcio a 11 e Uragano Pirri, terminata 5 a 2, e tra Villasimius e Cus Cagliari, finita in parità sul 2 a 2. E’ stata rinviata per la pioggia Tratalias – Ferrini Quartu e non è stata disputata San Vito – Nuova San Marco.

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Cambio Capo Pilota Sant'Antioco

Dopo 9 anni di servizio quale capo pilota della Corporazione dei piloti del porto di Sant’Antioco e Portovesme ed un totale di 28 anni di servizio, il comandante Giuseppe Russo (il terzo da sinistra nella fotografia), originario di Sorrento, ha lasciato il testimone al nuovo capo pilota Alessandro Vacca (il quarto da sinistra), che da 16 anni presta servizio nella Corporazione di Sant’Antioco.

Alla cerimonia del passaggio di consegne, che si è tenuta presso i locali dei lavoratori portuali di Sant’Antioco, hanno preso parte quasi tutti gli attori portuali delle realtà di Sant’Antioco e Portoscuso, il nuovo comandante del porto di Sant’Antioco tenente di vascello pilota Diego Leone (il primo da sinistra), il nuovo comandante del porto di Portoscuso tenente di vascello Rocco Chiuri (il secondo da destra), il presidente delle Corporazioni dei piloti d’Italia (secondo da sinistra) e il sindaco di Sant’Antioco, Mario Corongiu (il primo a destra).

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Festeggiamenti San Maurizio Calasetta

Nel pomeriggio di martedì 22 settembre si sono tenuti presso la sala consiliare del comune di Calasetta, prima, e lungo le vie della città dopo, i festeggiamenti per la ricorrenza del Santo patrono locale: San Maurizio. Alla cerimonia hanno preso parte, come di rito, il sindaco di Calasetta, i cavalieri dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro, i giovani vestiti con l’abito dei Tabarchini e dei Piemontesi che diedero origine alla popolazione di Calasetta, le autorità civili col gonfalone del Comune, la banda musicale “G. Puccini”, le associazioni religiose parrocchiali e quest’anno ha voluto con piacere prendere parte anche il tenente di vascello Diego Leone, nuovo comandante del porto di Sant’Antioco, per testimoniare la presenza delle Forze Armate e in particolare del Corpo delle Capitanerie di Porto in una cerimonia di elevato significato culturale e storico per il comune di Calasetta: «Sono orgoglioso di prendere parte a questa celebrazione che richiama le antiche tradizioni storiche, che hanno portato al primo insediamento dei tabarchini e dei piemontesi in questa splendida Isola – ha commentato Diego Leone -; rimango colpito dalla partecipazione di tutta la popolazione alla processione ed ai festeggiamenti tutti, dato eloquente di quanto questa popolazione che vive sul mare e proviene dal mare, tenga a conservare le proprie origini e onorare la ricorrenza dei festeggiamenti di San Maurizio».