20 August, 2026

 

L’assessore regionale dell’Industria Maria Grazia Piras ha aperto ieri lavori del tavolo del partenariato imprenditoriale, chiamato a fornire le proprie valutazioni sul piano triennale di internazionalizzazione prima della sua definitiva approvazione da parte della Giunta.

«L’internazionalizzazione del sistema economico-produttivo sardo – ha detto l’assessore dell’Industria è un asse portante del progetto di sviluppo regionale. Abbiamo inaugurato un nuovo metodo di lavoro basato sulla concertazione dei programmi tra gli assessorati interessati – in questo caso, oltre all’Industria, il Turismo, l’Agricoltura e la Programmazione – e una costante interlocuzione con i soggetti interessati, prime fra tutti le associazioni di categoria e le Camere di commercio.»

Le novità del Piano, che entro la fine del mese sarà integrato alla luce delle osservazioni e delle proposte pervenute dalle organizzazioni, sono sostanziali: prima fra tutte una salda regia regionale per assicurare un costante monitoraggio degli interventi e azioni di sistema sui mercati esterni guidati direttamente dalla Regione. Ulteriori elementi qualificanti: nuove risorse per la formazione di imprenditori e quadri coinvolti nei processi di internazionalizzazione aziendale e una selezione di mercati obiettivo sui quali concentrare le risorse.

Nella seduta di ieri, intanto, la Giunta ha deliberato il primo stanziamento per azioni di internazionalizzazione, pari a 519 mila euro, somma proveniente dalle risorse liberate della misura 4.2d del POR Sardegna 2000/2006, per la realizzazione di alcune delle azioni previste nel Piano attualmente in corso di condivisione con il partenariato economico-sociale.

Maria Grazia Piras 1 copia

Dinamo Banco di Sardegna 2

La Dinamo infligge all’Olimpia il terzo ko consecutivo ed ora è ad un passo dalla finale scudetto. Quella conquistata dalla squadra di Meo Sacchetti questa sera contro la squadra campione d’Italia, non è una vittoria come le altre, perché è giunta al termine di una partita equilibrata nei primi tre quarti e letteralmente dominata in quello decisivo, nel quale David Logan e compagni hanno “asfaltato” gli avversari, nel gioco e nel punteggio, 20 a 10, fissando il risultato finale sull’80 a 67.
Non è un caso che a guidare la Dinamo in questa serata magica sia stato il suo giocatore di maggior classe, David Logan, tornato ai suoi massimi livelli, con 19 punti, con un eccezionale 5 su 8 nei tiri da oltre la linea dei 6,75, ben assecondato da Shane Laval (soprattutto in avvio di partita), autore di 13 punti, Rakim Sanders (15) e Jeff Brooks (11).
Nell’Olimpia Milano, Alessandro Gentile si è confermato il migliore con 24 punti ma a tratti è sembrato predicare nel deserto, soprattutto a partire dalle prime battute del terzo quarto, quando avanti di 5 punti, 40 a 45, la sua squadra pian piano ha finito con il subire la maggiore fame di vittoria della Dinamo che non ha mai allentato il suo ritmo ed da lì in avanti è stata protagonista di un irresistibile crescendo. Nel grigiore generale che ha coinvolto anche Daniel Hackett, si sono salvati solo Samardo Samuels (14 punti) e, dopo un opaco avvio, MarShon Brooks (11).
Nel primo quarto, filato via a lungo in equilibrio, Milano ha allungato a +5 a pochi secondi dal riposo sul 18 a 23 ma una “bomba” da 3 punti di Edgar Sosa ha riportato Sassari a -2.
La partita è rimasta ancora in equilibrio per tutto il secondo quarto, con le due squadre all’intervallo lungo sul 40 a 41.
Milano è tornata in campo determinata e con Samuels ed un parziale di 4 a 0, s’è portata a +5, spaventando il pubblico sassarese. Ma è stata veramente la sensazione di un attimo, perché la Dinamo ha dapprima tenuto le distanze, poi ha iniziato il suo show, effettuando il sorpasso al 26′ con un canestro da sotto di Jeff Brooks, 52 a 51, ed andando all’ultimo riposo breve avanti di 3 punti, 60 a 57, con due tiri liberi di Cheikh Mbodj.
In avvio di quarto set David Logan ha “steso” l’Olimpia con due “bombe” consecutive che hanno portato la Dinamo a +9, 66 a 57, rendendo ininfluente anche il suo successivo fallo tecnico.
Alessandro Gentile ha preso per mano la sua squadra, cercando di riportarla in partita con una “bomba” ed una schiacciata, riuscendovi in parte, 66 a 63 a 4′ dal termine, ma il finale è stato tutto della Dinamo, assoluta padrona del campo, con i canestri di Sanders, Jeff Brooks, Logan (autore di un’altra bomba), Dyson (4 su 4 dalla lunetta dopo il tecnico e l’espulsione inflitti dagli arbitri ad un nervosissimo Daniel Hackett) e ancora Brooks.
Parziale: 14 a 4. Finale: 80 a 67.
La Dinamo vola sul 3 a 1 e sabato alle 18.15, al Forum di Assago si giocherà il primo dei tre match point a sua disposizione (il secondo, eventualmente si giocherebbe lunedì 8 giugno al PalaSerradimigni; il terzo, che la Dinamo spera di non dover giocare, nuovamente al Forum milanese, mercoledì 10 giugno).
Dopo aver vinto due Coppa Italia ed una Supercoppa, alla Dinamo manca solo lo scudetto per raggiungere la consacrazione di miglior squadra d’Italia e mai come in queste esaltanti serate di fine primavera è stata tanto vicina a questo straordinario traguardo.

«I commissari straordinari delle Asl isolane hanno provveduto anzitempo all’istituzione delle conferenze provinciali sanitarie senza attendere le direttive regionali: un’azione che rischia di inficiare la legittimità degli atti su cui tali organismi si sono espressi.»

Lo scrive, in una nota, Ignazio Locci, consigliere regionale del gruppo di Forza Italia Sardegna.

«Nel marzo scorso – aggiunge Locci – i commissari delle Aziende sanitarie locali hanno infatti consultato, al fine di ottenerne il parere, le conferenze territoriali in merito al piano di riorganizzazione e riordino dei servizi sanitari di competenza di ciascuna Asl. Ma tali organismi, in base alla disciplina (la legge regionale 23/2014) sono da considerarsi illegittimi, in quanto in difetto del rappresentante della Consulta locale di cittadinanza, la cui istituzione è stata decisa soltanto successivamente con la delibera di Giunta N° 23/8 del 12 maggio 2015.»

«La legge 23/2014 prevede che la Conferenza venga formata dai rappresentanti degli enti locali che ricadono nell’ambito territoriale della Asl e da un rappresentante della Consulta locale di cittadinanza. Proprio quest’ultimo componente – conclude Ignazio Locci -, al momento della formulazione del parere, non figurava negli organismi provinciali. Sussistono, dunque, evidenti dubbi di legittimità per quanto attiene il parere espresso dalle Conferenze provinciali, visto che non rispettavano i requisiti di composizione previsti dall’articolo 5 della succitata legge.»

Ignazio Locci 3 copia

Piazza Roma Carbonia 4 copia

Fino al 12 giugno 2015, per consentire  i lavori di completamento della rete idrica comunale, dalle ore 7.30 alle ore 18.00, sarà in vigore il senso unico alternato in via Caprera, a Carbonia, nel tratto compreso tra il numero civico 1 e il 9 e nella via Sorso, nel tratto compreso tra via Sennori e via Castelsardo.

Fino al 30 settembre 2015, dalle ore 8.00 alle ore 17.00, è istituito il senso unico alternato in via Roma, nel tratto tra piazza Roma e piazza Italia, per i lavori di rifacimento della pavimentazione del marciapiede.

Palazzo del Consiglio regionale 3 copia

La Sardegna può contare su circa 50mila alveari con una densità di 2 per chilometro quadrato e ha importanti margini di sviluppo per arrivare agli undici alveari per chilometro quadrato della Grecia. Lo ha sostenuto il professor Ignazio Floris, del Dipartimento di Patologia vegetale ed entomologia della Facoltà di Agraria di Sassari, sentito oggi in audizione sul Testo unificato delle proposte di legge 45 (Oscar Cherchi e più) e 61 (Comandini e più) sull’apicoltura dalla Commissione Attività produttive, presieduta da Luigi Lotto (Partito Democratico).

Il testo ha l’obiettivo di riconoscere l’apicoltura come attività agricola di interesse regionale ai fini della conservazione dell’ambiente naturale e dello sviluppo sostenibile delle produzioni agricole. In particolare il testo unico prevede la definizione di apicoltore e di imprenditore apistico, gli aiuti a favore del settore, le disposizioni sanitarie, la formazione e l’assistenza professionale.

Il progetto di legge stabilisce anche l’istituzione di un’apposita commissione apistica regionale che avrà il compito di esaminare e programmare gli interventi a favore dell’apicoltura. Positivo il parere del direttore generale dell’assessorato dell’Agricoltura, Sebastiano Piredda, il quale ha però informato la Commissione che l’apicoltura è stata eliminata dall’indennità compensativa per un rilievo mosso dalla Comunità europea. Piredda ha poi garantito che l’Assessorato si sta comunque attivando per non far mancare l’appoggio ai soggetti esclusi dalla Misura. Forti critiche all’assessorato dell’Agricoltura, però, sono state mosse dai consiglieri Pier Mario Manca (Partito dei sardi) e da Gianluigi Rubiu (capogruppo di alleanza popolare) sul ritardo nell’approvazione del Piano di sviluppo rurale e sulla spesa dei fondi comunitari. Il presidente Lotto ha garantito che questo problema sarà oggetto di una successiva riunione della Commissione alla presenza dell’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi.

Alcune integrazioni sono state proposte dai rappresentanti dell’assessorato della Sanità, in particolare, per la materia di loro competenza, le disposizioni sanitarie e l’inserimento di un componente del Servizio veterinario all’interno della Commissione apistica regionale. La Quinta Commissione ha poi raccolto anche i suggerimenti alla legge proposti dal rappresentante dell’Associazione degli apicoltori Apiaresos, il quale ha proposto che la formazione avvenga come in Francia attraverso un praticantato di due anni da svolgere in un’azienda apistica

Dura critica del consigliere regionale Edoardo Tocco (FI) sull’accordo sindacale siglato lo scorso 18 maggio che di fatto cancella la decisione adottata con l’approvazione della legge regionale per la corresponsione dei sussidi sociali.

«Un vero e proprio scippo che va a danneggiare un esercito di circa 14mila lavoratori, ancora in attesa del pagamento degli ammortizzatori sociali relativi al 2014. Un pacchetto di 55 milioni di euro che il Governo ha destinato alla Sardegna per il pagamento dei sostegni ai lavoratori usciti dal circuito lavorativo – evidenzia Tocco in un’interrogazione urgente -. Al contrario, ben 49 milioni finiranno per la promozione di politiche attive per il lavoro ed appena 6 milioni di euro ai dipendenti in mobilità. Per questo – conclude Edoardo Tocco – chiediamo alla Giunta di intervenire per garantire il pagamento degli ammortizzatori sociali ai lavoratori.»

Edoardo Tocco copia

«E’ nostro dovere, oltre che una grande soddisfazione apprendere dalla Conferenza dei servizi per l’avvio delle procedure per la costruzione della centrale di autoproduzione dello stabilimento dell’Eurallumina, che iniziano a concretizzarsi i desideri, gli sforzi, e i sacrifici delle lavoratrici e dei lavoratori che da oltre sei anni lottano per la riapertura dello stabilimento fermato dalla Rusal nel marzo del 2009.»

Lo scrivono oggi, in una nota, i segretari generali della Fulc Francesco Garau, Nino D’Orso e Salvatore Sini.

«La numerosa e preziosa presenza delle famiglie dei lavoratori, anche e soprattutto delle imprese d’appalto, nonché di tutte le Organizzazioni Sindacali territoriali e regionali – aggiungono i segretari generali della Fulc -, sanciscono la voglia di ridare dignità ad un territorio che da troppo tempo viene ricordato per il suo alto tasso di povertà. Riteniamo di dover sostenere con forza che è oltremodo sbagliato, per questo territorio, affermare che l’unica scelta che può essere fatta è quella tra la salute e il lavoro.

La storia del Sulcis Iglesiente evidenzia le scelte fatte; nel Basso Sulcis si pratica l’agricoltura, nelle sue coste il turismo ne afferma la bellezza, nell’Iglesiente che sarà bonificato si affermerà la cultura mineraria in tutte le sue sfaccettature, a Portovesme dovrà proseguire l’attività industriale che è insita in quello scorcio di territorio che altri prima di questa generazione ha deciso dovesse radicarsi.»

«La scelta dell’Eurallumina di autoprodurre l’energia con una centrale a carbone è l’unica percorribile, sia perché nulla aggiunge all’impianto in quanto già sono presenti delle caldaie ad olio combustibile, ma soprattutto perché in Sardegna le fonti energetiche rinnovabili sono oltre il limite massimo programmato, oltre che super incentivate con denaro pubblico (circa 20 milioni di euro all’anno provenienti dalle tasse pagate dai cittadini), e non garantirebbero una continuità produttiva costante allo stabilimento.

Ciò detto non significa che tutto deve essere concesso. Il nostro obiettivo è sempre stato e sempre sarà quello di sorvegliare che tutto sia fatto nel rispetto delle leggi che tutelano la salute pubblica e di chi giornalmente lavorerà negli impianti, ed in particolare – concludono Francesco Garau, Nino D’Orso e Salvatore Sini – vigileremo che l’Azienda e la Rusal mantengano sino in fondo gli impegni sottoscritti.»

Eurallumina.

L’assessorato regionale degli Enti locali ha prorogato al 30 giugno 2015, per l’anno in corso, il termine per presentare la documentazione relativa ai contributi destinati all’esercizio integrato delle funzioni da parte di unioni di comuni, comunità montane e altre forme di gestione associata.
Le risorse disponibili sono destinate non solo a coprire a coprire tutte le spese per l’esercizio delle funzioni in forma associata, ma anche per il loro ampliamento e il miglioramento dei servizi connessi.
La documentazione dovrà essere trasmessa al Servizio degli enti locali tramite pec all’indirizzo enti.locali@pec.regione.sardegna.it

L’assessorato dell’Agricoltura ha pubblicato il bando per la concessione degli aiuti destinati, per l’annualità 2015/2016, alla promozione del vino sui mercati dei paesi terzi. L’intervento, incluso nel programma di sostegno nazionale nel settore del vino, prevede, in particolare, il finanziamento di progetti regionali e multiregionali, di durata massima triennale, volti a promuovere tutte le categorie di vini a denominazione di origine protetta, a indicazione geografica protetta e con indicazione della varietà di uva da vino, purché destinati al consumo umano diretto.
Possono richiedere gli aiuti:
– le organizzazioni professionali, purché abbiano tra i loro scopi la promozione dei prodotti agricoli;
– le organizzazioni interprofessionali riconosciute;
– i consorzi di tutela riconosciuti e le loro associazioni e federazioni;
– le organizzazioni di produttori e le loro unioni;
– i produttori di vino che abbiano ottenuto i prodotti da promuovere dalla trasformazione di materie prime, proprie o acquistate;
– i soggetti pubblici con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli;
– le associazioni, anche temporanee, di impresa e di scopo tra i soggetti precedentemente indicati;
– le imprese agricole di trasformazione costituite in consorzi di cooperative, che abbiano ottenuto i prodotti da promuovere dalla trasformazione di materie prime, proprie o acquistate.
Le proposte dovranno essere presentate entro le seguenti scadenze:
– 30 giugno 2015, in caso di progetti multiregionali con la regione Sardegna capofila;
– 6 luglio 2015, in caso di progetti regionali.
La documentazione dovrà essere trasmessa, tramite corriere espresso, raccomandata o consegna a mano, a:
Agenzia Argea
Servizio istruttorie e attività ispettive
viale Adua, 1
07100 Sassari

Vigneti Mauritania 8 copia

Anche il mondo dell’imprenditoria femminile mostra interesse verso il Programma Flexicurity. È quanto emerso dall’incontro organizzato dall’Associazione delle donne imprenditrici e dirigenti di azienda (AIDDA), che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale del Lavoro, Virginia Mura, e del direttore generale dell’Assessorato, Eugenio Annicchiarico. All’iniziativa, che si è tenuta ieri sera all’ex Convento San Giuseppe di Cagliari, hanno preso parte numerose donne imprenditrici, consulenti e dirigenti aziendali, oltre a una certa rappresentanza del mondo imprenditoriale maschile.

«Abbiamo riscontrato interesse verso il Programma – ha dichiarato l’assessore Mura – al quale hanno già aderito diverse imprenditrici, le quali si sono registrate nel portale SardegnaTirocini, hanno stretto contatti e avviato colloqui di selezione con i destinatari della misura.»

«Questo dato conferma la sensibilità da parte delle imprese, non solo al femminile, verso un intervento che – ha ricordato l’assessore – ha innanzitutto un grande valore sociale, perché consente alle persone espulse dal processo produttivo, e prive di qualsiasi sostegno al reddito a causa dell’esclusione dal bacino degli ammortizzatori sociali, di rientrare nel mercato del lavoro.»

Virginia Mura 7