20 August, 2026

“Il ruolo dei sindacati e dei partiti politici nello sviluppo della città di Carbonia – Prospettive per il futuro”. E’ il tema del convegno svoltosi questa mattina al Centro Don Vito Sguotti dell’En.A.P. Sardegna, in via Mazzini, a Carbonia, su iniziativa dell’associazione culturale “Storia e Radici della città di Carbonia”. A parlare di un tema di così grande attualità, sia a livello nazionale, sia regionale e locale, sono stati invitati Tore Cherchi, ex sindaco di Carbonia, ex parlamentare ed ex presidente della provincia di Carbonia Iglesias; Antonello Dessì, ex assessore comunale e provinciale e, soprattutto, ex sindacalista della Cisl; Andrea Rosas, docente e autore teatrale.

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Stamane la Grande Miniera di Serbariu ha ospitato un incontro-dibattito sul “Il ruolo del volontariato nel territorio“, promosso dal Sa.Sol. Point n. 9 di Carbonia del CSV Sardegna Solidale, coordinato dal referente territoriale Andrea Piras.

Ai lavori, coordinati dal giornalista Sandro Mantega, hanno partecipato, tra gli altri, mons. Giovanni Paolo Zedda, vescovo di Iglesias; il sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti; i deputati del Partito Democratico Emanuele Cani e Francesco Sanna; il consigliere regionale di Sinistra Ecologia Libertà Luca Pizzuto; Raffaele Callia, responsabile della Caritas diocesana di Iglesias.

Gli interventi degli addetti ai lavori hanno sviscerato quelli che sono i problemi del volontariato, con specifici riferimenti alle normative legislative e alle esigenze di un mondo che in Italia coinvolge cinque milioni di persone e non sempre viene messo nelle condizioni di poter svolgere al meglio il proprio servizio a favore della collettività, spesso composta da persone che soffrono in silenzio ed hanno effettivo bisogno di aiuto.

I lavori sono stati conclusi dall’intervento del prof. Giampiero Farru, presidente CSV Sardegna Solidale e referente Libera Sardegna;

Sardegna Solidale ha 40 sedi sparse in tutta la Sardegna: Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano, Olbia, Macomer, Lanusei, Sanluri, Carbonia, Sinnai, Villaputzu, Iglesias, Gonnosfanadiga, Terralba, Sorgono, Orosei, Bosa, Ozieri, Alghero, Tempio Pausania, La Maddalena, Villacidro, Perfugas, Porto Torres, Bonorva, Bono, Bitti, Gavoi, Isili, Ghilarza, Mogoro, Quartu Sant’Elena, Senorbì, Assemini, Ales, Samugheo e Tortolì.

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 Parco La Maddalena 5 giugno 2015Parco La Maddalena MarchioTipo1 CMYK

L’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena sta promuovendo un’iniziativa di marketing territoriale nell’area geografica del nord Sardegna con particolare riferimento alla Gallura, finalizzata al miglioramento della qualità ambientale all’interno delle attività produttive e all’adozione di azioni volte a mitigare gli impatti ambientali derivanti dalle varie attività che possono essere svolte sia da soggetti privati sia da soggetti pubblici. L’adesione a tale iniziativa intende permettere a tutti i soggetti aderenti di essere riuniti in un unico contenitore comune concretizzato attraverso l’utilizzo del Marchio Isole Amiche del Clima (IAC) attraverso il quale sviluppare pratiche di ecosostenibilità, innovazione e valorizzazione.

L’area di riferimento del Marchio “Isole Amiche del Clima” possiede un’indubbia vocazione turistica e – come dimostrano le analisi ed i dati dell’Agenzia delle Nazioni unite (WTO) in proiezione sino al 2030 – la crescita del turismo mondiale va di pari passo con il concetto di sostenibilità ambientale: il connubio “Turismo-Sostenibilità Ambientale” è e sarà sempre più una tematica rilevante e sulla quale si dovrà investire in un’ottica di crescita e competitività del settore. Il progetto dell’Ente Parco si inserisce in questo ambito, perseguendo una strategia che si basa sulla creazione e diffusione di un marchio identificativo dell’attenzione all’ambiente e del territorio che ne è promotore favorendo un’integrazione dei valori dello sviluppo sostenibile nel modello di business: la sostenibilità ambientale come fonte di vantaggio competitivo e riposizionamento nel mercato turistico globale. Un approccio quindi che considera allo stesso tempo l’aspetto puramente economico, ma anche la coesione sociale, la tutela dell’ambiente e la promozione della cultura delle destinazioni turistiche.

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Passo avanti per la conclusione della vertenza tra il comune di Carbonia e la Società Ligestra srl, che consentirà al Comune di rientrare in possesso di alcune importanti porzioni della città. Nell’ultima riunione del Consiglio comunale è stato approvato, infatti, lo schema dell’atto pubblico definitivo che darà esecutività all’accordo firmato tra il Comune e Ligestra. Il Consiglio ha anche autorizzato il sindaco alla firma del nuovo atto.

La decisione presa dal Consiglio comunale ha un’importanza strategica, poiché mette la parola fine ad una vertenza dalla durata più che trentennale, permettendo al Comune di rientrare in possesso di alcune vaste aree (come, per fare qualche esempio, quella all’ingresso nord della città, nell’area vicina all’Ospedale Sirai e le colline di inerti vicine a via Nazionale). Queste aree saranno interessate da un’attività di ripristino ambientale e da importanti progetti di riqualificazione e riconversione, come la realizzazione di un ecoparco. I lavori per la riqualificazione vedranno come partner la stessa Ligestra e altri Enti.

Si chiude così la vicenda legata agli espropri, mai conclusi né avviati dalle Amministrazioni precedenti (soprattutto anni ‘80 e primi anni ‘90), relativi ai Piani di Edilizia Economica e Popolare.

«Con questo nuovo provvedimento non soltanto – ha detto il sindaco, Giuseppe Casti – si chiude una vertenza che sembrava senza fine, ma si apre una nuova stagione, in cui Carbonia, ridiventando proprietaria di diverse zone della Città, potrà realizzare nuovi progetti in grado di portare importanti benefici economici.»

Il simbolo della massima istituzione della Sardegna per rendere omaggio agli eroi della Brigata Sassari. Nel centenario dell’inizio della prima guerra mondiale, i sardi non dimenticano il sacrifico dei loro conterranei. Un gagliardetto del Consiglio regionale è stato deposto sull’altare del cimitero militare di Casara Zebio. L’iniziativa è degli ex consiglieri regionali Linetta Serri e Giampiero Pinna che hanno partecipato all’escursione “lungo i cammini della Grande Guerra”, tra le trincee e le gallerie dell’altipiano di Asiago-Monte Zebio, del Monte Pasubio e del Monte Grappa. All’iniziativa, organizzata dall’Associazione Iubilantes di Como e dalla Rete dei cammini, hanno preso parte diverse associazioni sarde e il gruppo di caminantes del Cammino di San Giorgio Vescovo di Suelli,

Il percorso, inserito nel grande itinerario “Cammino della pace”, ha suscitato forti emozioni tra i partecipanti che hanno potuto vedere da vicino i luoghi della prima guerra mondiale in cui persero la vita migliaia di giovani sardi, italiani ed europei.

Particolarmente toccante e’ stato l’arrivo al Cimitero di Guerra di Casara Zebio dove sono stati sepolti 221 caduti del 151° e 152° reggimento della Brigata Sassari.

Nel cimitero, a quota 1.420 metri, a ridosso delle trincee del Monte Zebio sull’altipiano di Asiago, i rappresentanti dell’Associazione Pozzo Sella e gli altri partecipanti all’escursione hanno deposto una corona d’alloro in memoria dei militari sardi caduti nella Grande Guerra.

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La proposta di variante al piano attuativo di San Salvatore, all’ordine del giorno della seduta odierna del Consiglio comunale di Iglesias, divide le forze politiche di maggioranza.

La settimana scorsa il coordinamento del Circolo di Sinistra, Ecologia e Libertà di Iglesias “XI MAGGIO” ha preso posizione dichiarando la sua contrarietà alla variante per la lottizzazione in zona San Salvatore.

«Diciamo NO – questa la posizione del circolo di SEL – perché riteniamo sia un intervento inadatto a quell’area e pensiamo che il progetto originario – pur non ottimale – sia migliore. E diciamo NO anche perché pensiamo che sarebbe il colpo di grazia per il centro cittadino dove, invece, dovrebbe concentrarsi l’interesse dell’amministrazione. La nostra posizione è chiara, legittima, e politica – si legge ancora nella nota del Circolo di Sel di Iglesias – come abbiamo spiegato ai cittadini che ci hanno chiesto chiarimenti su procedure e rischi per il comune: noi non ci nascondiamo dietro la definizione di atto dovuto da approvare a tutti i costi, ma neppure vogliamo addurre a nostro supporto lo spauracchio di una possibile illegittimità della variante presentata.»

«Vorremmo che anche le altre forze politiche si rivolgessero con la stessa chiarezza ai cittadini, senza schermi amministrativo-giudiziari di sorta, e chiarissero le ragioni di posizioni differenti. Questo vale per maggioranza e opposizione – conclude la nota del coordinamento del Circolo di Sinistra, Ecologia e Libertà di Iglesias “XI MAGGIO”-, perché, sia chiaro, in questo caso astenersi o uscire dall’aula equivarrà a votare SI alla variante.»

Il dibattito nella maggioranza di centrosinistra che sostiene la Giunta Gariazzo è proseguito per tutta la settimana e stamane ad intervenire è direttamente il sindaco Emilio Gariazzo, che ha diffuso una nota, nella quale scrive che «l’Amministrazione ha provveduto a dare seguito all’istanza, pervenuta agli uffici, in assoluta trasparenza attraverso i passaggi previsti dalla legge. Il punto è stato infatti discusso in numerose sessioni pubbliche della commissione urbanistica, la quale lo ha poi trasmesso all’esame del Consiglio Comunale. L’argomento ha provocato in città un ampio dibattito con posizione contrapposte in merito all’opportunità e alla legittimità del provvedimento».

«Per questo motivo – aggiunge Emilio Gariazzo – ritengo doveroso creare ulteriori occasioni di approfondimento e confronto pubblico, a conferma della volontà del Sindaco di operare nella più assoluta trasparenza. Chiedo al Consiglio Comunale di sospendere l’esame del punto all’ordine del giorno e convoco un’assemblea pubblica per giovedì 11 giugno alle ore 15.00, in Sala Lepori. Sarà questa l’occasione per chiunque – conclude il sindaco di Iglesias – di esprimere il proprio pensiero sulla variante e confrontarsi in modo aperto e costruttivo in un contraddittorio pubblico.»

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Nave Tirrenia Janas

Martedì 9 giugno, gli specialisti del Cirem (centro interuniversitario ricerche economiche e mobilità dell’Università di Cagliari) guidati da Paolo Fadda (responsabile scientifico del progetto), dell’assessorato regionale ai trasporti e dell’Autorità portuale del Nord Sardegna, prendono parte a Barcellona al Sil (Salon internacional de la logistica y de la manutencion). I lavori del team isolano rientrano nel progetto Optimed finanziato dal programma Enpi-Cbc Med. La Fiera si tiene dal 9 all’11 giugno.

Occasione di confronto, sviluppo e rafforzamento della filiera produttiva inerente i traffici via mare: per i tecnici dell’ateneo e della Regione il Sil è un jolly prezioso. Il consolidamento delle relazioni tra operatori marittimi e imprenditori del settore, i contatti con compagnie e armatori e i rapporti con esperti e addetti ai lavori sull’evoluzione dei mercati e degli scambi commerciali, sono i capitoli chiave della tre giorni catalana. Il ruolo della Sardegna con lo scalo di Porto Torres hub dei traffici del Mediterraneo, viene evidenziato da uno studio particolareggiato messo a punto dai ricercatori isolani. Il Sil è vetrina e piattaforma ideale per promuovere la ricerca scientifica dell’ateneo del capoluogo, da un lato. Dall’altro, la Regione, capofila del progetto e presente alla fiera spagnola con uno stand espositivo particolarmente curato, punta a rimarcare una leadership nello sviluppo e nel supporto dei traffici marittimi del Mare nostrum. «La riorganizzazione dei traffici marittimi, con l’obiettivo di riportare economicità al sistema globale dei trasporti dell’Unione Europea – aggiunge Paolo Fadda, ordinario di Progettazione dei sistemi di trasporto -, mette in gioco territori finora esclusi con eccellenti opzioni anche per la Sardegna.»

Al Sil, nella sessione di mercoledì 10 giugno, intervengono per l’Università di Cagliari, Paolo Fadda e Gianfranco Fancello (relazioni sui sistemi innovativi inerenti i trasporti marittimi). Per la Regione interviene Nicola Pusceddu (relazioni tra porto e città).

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Il capogruppo del Centro Democratico Sardegna in Consiglio regionale, Roberto Desini, ha scritto al presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru e all’assessore della Sanità, Luigi Arru, nella quale contesta il ricorso alle chiamate al lavoro tramite le agenzie interinali alla Asl 1 di Sassari.

«Alla Asl di Sassari cambiano i manager ma non cambiano i metodi per le assunzioni – denuncia Roberto Desini –. Anzi, nella sanità sassarese si continua a ricorrere alle chiamate al lavoro tramite le agenzie interinali, ignorando le graduatorie create con i concorsi pubblici già espletati e penalizzando coloro i quali quei concorsi li hanno superati e aspettano da tempo di entrare in azienda».

Il capogruppo del Centro Democratico cheide un intervento deciso della Regione affinché i vertici dell’azienda sanitaria sassarese smettano di ricorrere a un metodo di assunzioni già fortemente criticato dal centrosinistra in passato, quando a metterlo in pratica sistematicamente era un governo di centrodestra.

«Con le deliberazioni n° 287 e 288 del 19  maggio 2015 il commissario straordinario della Asl 1 ha  disposto l’assunzione di un collaboratore amministrativo categoria D, da assegnare al Dipartimento di Prevenzione per un periodo di quattro mesi e di un collaboratore amministrativo part-time categoria D da assegnare all’Unità Operativa di Oncologia Medica per un periodo di sei mesi. Inoltre, con la delibera n° 339 del 30 maggio 2015, lo stesso commissario straordinario ha prorogato per quattro mesi il contratto di assistente amministrativo categoria C assegnato al Servizio Affari Generali e Comunicazione. Tutto questo ricorrendo a chiamate di personale interinale e non attingendo dalle graduatorie dei concorsi pubblici già espletati – denuncia Desini -. Tutto ciò è assurdo per diversi aspetti: in primo luogo perché coloro i quali hanno superato un concorso e si trovano in graduatoria in attesa di un contratto, si vedono scavalcati da chi addirittura non aveva superato nemmeno le preselezioni concorsuali – aggiunge il capogruppo del CD -. È da rilevare le scelte dei vertici Asl si pongono in contrasto con i più recenti orientamenti normativi e giurisprudenziali. Lo scorrimento delle graduatorie si pone come la modalità ordinaria di reclutamento del personale, alla luce della necessità di contenere la spesa pubblica e in ossequio ai principi di trasparenza e di imparzialità che presiedono all’operato della pubblica amministrazione. Proprio in quest’ottica, l’art. 5 della legge regionale 07.11.2012, n. 21 stabilisce che il ricorso alla somministrazione di lavoro temporaneo da parte delle aziende sanitarie è ammesso nella misura del 2 per cento della spesa per il personale di ciascuna azienda – sottolinea ancora il capogruppo del CD -. Qualcuno dimentica che il ricorso sistematico alle assunzioni di interinali è stato denunciato e criticato dai partiti del centrosinistra quando a farne un uso indiscriminato era il centrodestra. Tutto questo è inammissibile, per questo ho scritto una lettera al presidente Pigliaru e all’assessore Arru, informandoli dei fatti e chiedendo un loro intervento affinché il commissario straordinario proceda al ritiro delle deliberazioni sopra citate e ristabilisca la prassi corretta nel reclutamento di personale da parte delle aziende sanitarie locali. Inoltre – conclude Roberto Desini -, alla prima seduta utile denuncerò il comportamento della Asl n°1 alla Commissione di inchiesta sulla Sanità, che si insedierà il 16 giugno, e di cui faccio parte.»

L’assessore della Sanità, Luigi Arru, e il direttore sanitario della Asl 8, Pierpaolo Pani, hanno incontrato ieri pomeriggio, negli uffici dell’assessorato di via Roma, i rappresentanti dell’Asgop (Associazione Sarda Genitori Oncoematologia Pediatrica). I genitori dei bambini, ricoverati nel reparto di oncoematologia dell’Ospedale Microcitemico di Cagliari, hanno rappresentato all’assessore della Sanità la carenza di personale infermieristico e le criticità di tipo logistico venutesi a creare.

L’assessore della Sanità ha chiesto ai vertici della Asl un impegno per risolvere in tempi rapidissimi la carenza di personale. «Cercheremo di dotare il reparto quanto prima – ha detto Arru – di almeno altri tre infermieri che possano dare risposte ai bisogni di bambini e genitori». L’assessore ha inoltre ribadito ai rappresentanti dell’associazione presenti all’incontro la volontà di creare le condizioni affinché il Microcitemico diventi l’ospedale pediatrico della Sardegna.

 

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Si annuncia come un’edizione record, la 9ª rassegna “Il Sulcis Iglesiente Espone”, fiera dell’agroalimentare, dell’artigianato e del turismo, organizzata dal Consorzio Fieristico Sulcitano, con il patrocinio della regione Autonoma della Sardegna, della gestione commissariale dell’ex Provincia di Carbonia Iglesias, della Fondazione Banco di Sardegna, del Comune di Carbonia e del 1° Reggimento Corazzato di Teulada. Saranno 250 gli espositori che hanno accolto l’invito degli organizzatori, ben 40 in più rispetto all’edizione 2014, provenienti da tutta la Sardegna.

Il programma della Fiera che domenica, per tutta la giornata, porterà a Cagliari anche migliaia di visitatori provenienti da tutto il territorio e da altre province della Sardegna che hanno letteralmente preso d’assalto alberghi, B&B, ristoranti e agriturismo, è stato presentato ieri pomeriggio nella sala polifunzionale del Comune di Carbonia, dai rappresentanti del Consorzio Fieristico Sulcitano, il presidente Mauro De Sanctis, Fausto Cecci e Sandro Manai, responsabile della comunicazione; dal sindaco Giuseppe Casti e dall’assessore delle Attività produttive Giampaolo Puddu; e, infine, dal colonnello Giuseppe Mautone, comandante del Primo Reggimento Corazzato di Teulada che anche quest’anno sarà presente con uomini e mezzi. Ha partecipato anche il parroco di San Ponziano, Amilcare Gambella.

La rassegna verrà aperta sabato sera, alle 21.30, da un’esibizione dei poeti sardi campidanesi, in Piazza Marmilla, ma il clou è concentrato nella giornata di domenica. Il programma prevede spettacoli e iniziative di vario genere che promettono di tenere alto l’interesse e l’attenzione dei visitatori.

Domenica mattina, alle 9.30, verranno aperti al pubblico i 250 stand espositivi e subito dopo il Vespa Club di Carbonia presenterà in Piazza Roma un’esposizione di Vespe d’epoca. Alle 10.00, sempre in Piazza Roma, sfilata cinofila amatoriale curata per il terzo anno consecutivo dall’Associazione amici del Canile di Carbonia.
Alle 10.30 entrerà in scena l’artista sassarese Giuseppe Masia con il suo Show che animerà Piazza Roma per tutta la giornata.
Alle 11.00 ci sarà l’inaugurazione della Fiera con il saluto delle Autorità e la straordinaria presenza di Martufello, Bobby Solo, Demo Mura, Giuseppe Masia e Daniele Contu, in Via Manno.
Il programma prevede ancora, alle 13.00, l’attivazione di un punto di ristoro con Sagra della vitella, del maialetto, dell’agnello e della pecora arrosto e piatti tipici in Piazza del Minatore; alle ore 17.30, una simulazione di Primo soccorso a cura dell’ASVOC Carbonia, in Piazza Roma; alle 19.00, balletti sardi itineranti a cura di gruppi folk locali; alle 21.00, esibizione del ventriloquo Daniele Contu, nell’Anfiteatro di Piazza Marmilla, dove alle 22.00 chiuderà la Fiera il concerto di Bobby Solo con la sua band.

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